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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 24/02/2012 @ 09:42:51, in lavoro, visitato 1870 volte)

SARTORIA JELESAN

Milano, domenica 26 febbraio e domenica 4 e 11 marzo, dalle 8.30 alle 13.30, al mercato della Bovisa, nel piazzale del parcheggio vicino alla Scighera

Venite a trovarci, siamo lì tutta la mattina con il nostro meraviglioso banchetto pieno di belle cose, tutte cucite a mano!

Realizzate in proprio, col supporto dell'associazione Idea Rom

 
Di Fabrizio (del 20/02/2012 @ 09:19:22, in lavoro, visitato 985 volte)

Tzigania Tours (TzT) è un'organizzazione senza scopo di lucro, che porta il turismo nelle comunità rom tradizionalmente ostracizzate di Romania. Il nostro prodotto ed il suo lavoro sono rom al 100%, anche se esiste un forte interesse internazionale sui Rom.

Siamo la prima e unica agenzia turistica in tutta Europa specializzata in questioni rom.

TzT presenta la vita reale. Invitiamo a vedere i Rom come sono realmente. Non troverete "arte performativa" nei nostri piani Tzigania, ma soltanto forti dosi di realtà traboccante di zingari che indulgono nel loro naturale stile di vita bohemienne.

La nostra ricerca ha trovato che mentre quasi tutti sanno dei Rom - pochi sanno qualcosa su di loro al di là delle immagini poco lusinghiere o altrimenti romantiche, veicolate dagli schermi televisivi. Ancora più scoraggiante che nove turisti su dieci che visitano la Romania, sono soggetti ai molti livelli degli stereotipi negativi, dei miti e/o esagerazioni che circolano sui Rom: che sono sporchi, rubano, che detestano il lavoro, ecc. I nostri programmi offrono ai turisti l'opportunità di incontrare e di conoscere per gradi i Rom in un rapporto uno-a-uno, nel loro ambiente naturale e prendendo le loro decisioni... Quello che troverete potrebbe sorprendervi.

Però, il nostro programma non è disegnato esclusivamente a vendere divertimenti e riscoprire ricordi; la nostra forza propulsiva è più profonda. I nostri obiettivi a lungo termine e ciò che ci aiuta a motivarci nel far progredire lo status-quo attuale della segregazione sociale dei Rom, è di aiutare a cambiare la mentalità di entrambe le parti in causa. Non è soltanto la prospettiva dei non-Rom ad essere negativamente influenzata dagli stereotipi, ma i Rom stessi soffrono di paura e diffidenza verso i "gagé" (i non-Rom). Tutti hanno da guadagnare da queste esperienze uno-a-uno.

Quella è metà dei nostri obiettivi... I nostri progetti intendono anche contribuire al miglioramento delle comunità fiscalmente prosciugate con l'introduzione di una nuova forma di reddito: il turismo. Oggi, le entrate nelle comunità zingare marginalizzate in Romania provengono principalmente dal sistema assistenziale. Anche se nei quartieri zingari c'è abbondanza di manodopera e di competenze, non ci sono investimenti, per cui i risultati sono la stagnazione e la sopravvivenza giorno per giorno. Portare il turismo nelle comunità è il nostro trampolino per stimolare l'economia zigana e suscitare nuovo interesse per queste comunità abbandonate, la sua gente, le loro abilità ed i prodotti romanì.

Ci vediamo in Tzigania!

il video

 
Di Fabrizio (del 31/01/2012 @ 09:05:39, in lavoro, visitato 1246 volte)

Da Bulgarian_Roma

FOCUS Information Agency (Picture: FOCUS News Agency)

Sofia, 23/01/2012 - Il 23% della forza lavoro è di origine rom, secondo i dati della Banca Mondiale. Siamo fortemente convinti che sia economicamente intelligente investire nell'istruzione e inclusione dei Rom, ha detto Philippe le Houérou, vice presidente della Banca Mondiale per Europa ed Asia Centrale, durante una conferenza a Sofia sull'integrazione rom, è quanto riporta FOCUS News Agency.

Si è congratulato con il governo bulgaro per la sua strategia nazionale. L'ha descritta come un segnale di impegno molto forte.

L'ambasciatore danese Kaare Janson ha detto che la questione dell'integrazione rom è importante tanto per la Bulgaria che per l'Europa.

La Bulgari potrebbe essere un esempio con i suoi cambiamenti, ha detto l'ambasciatore, aggiungendo che molti paesi non hanno ancora elaborato strumenti per l'integrazione dei Rom.

Veselina YORDANOVA


Da Bulgarian_Rom

Radio Bulgaria C'è discriminazione nel mercato del lavoro bulgaro? Author: Milka Dimitrova

Sono tutti Bulgari in cerca di un lavoro, con pari opportunità? Una ricerca dell'Open Society Institute risponde alla domanda, in qualità di partner di Eguaglianza come un Passo del Progetto di Progresso. Gli altri partecipanti all'iniziativa sono il ministero del lavoro e delle politiche sociali e la commissione per la protezione contro le discriminazioni.

18/01/2012 - Il sondaggio è stato condotto su un campione di 1.200 persone in tutto il paese. Sono poi state intervistate altri 400 di altre etnie e 400 portatori di disabilità, dice la direttrice di programma Maria Metodieva. La ricerca si occupa di atteggiamento e opportunità di carriera, in base a 5 criteri: età, disabilità fisiche, etnia, religione e preferenze sessuali.

"Le conclusioni del sondaggio sono le seguenti: l'esistenza di disabilità fisiche è la ragione principale di limitate opportunità di carriera, seguite da età ed etnia. Circa 2/3 dei Rom ed il 28% delle persone con disabilità dicono di essere stati respinti in quanto candidati ad un impiego. I giovani, tra i 18 ed i 23 anni ed i Bulgari, tra i 46 e 60 anni, sono il gruppo più colpito nel mercato del lavoro. Un intervistato su quattro di questo gruppo ha ammesso di aver sperimentato personalmente un'attitudine negativa da parte della società o dei datori di lavoro, proprio a causa dell'età. Ci sono cioè delle differenze sociali nel mercato del lavoro e questo è abbastanza normale."

Ai giovani spesso vengono offerti lavori senza contratto formale, continua Maria Metodieva. Lo conferma circa il 37,5 degli intervistati. Anche chi ha più di 45 anni, o è in procinto di andare in pensione, ha difficoltà nel trovare un lavoro. Oltre il 36% dice che le donne hanno più difficoltà degli uomini nell'ottenere determinate posizioni. Anche l'etnia gioca un ruolo nei negoziati di lavoro. Circa il 60% dei Rom dice di essere stati rifiutati come candidati per un lavoro, a causa della loro etnia. Quanti hanno contratti di lavoro sono soprattutto i bulgari, seguiti dai turchi di Bulgaria, mentre appena il 54% dei Rom può "usufruire" di contratti simili.

Tuttavia, il sondaggio mostra che l'istruzione è il principale discrimine. Migliore è l'istruzione, maggiore il livello di impiego, sicurezza sociale e stipendio.

"La nostra ricerca mostra che il livello d'impiego di chi ha un livello d'istruzione basso o primario, è di appena il 16%. Solo il 23% di chi ha un'istruzione basica ha un impiego. Contemporaneamente lavora quasi il 70% di chi ha una laurea. Quindi, le politiche per la riduzione delle differenze sociali nell'assunzione, dovrebbero essere finalizzate ad un investimento per un'istruzione migliore, sulle base delle esigenze delle imprese e delle compagnie private."

Anche una sessualità non tradizionale influenza il processo della ricerca di un lavoro. Oltre il 40% degli intervistati pensa che un orientamento sessuale non tradizionale sia un ostacolo nella competizione dentro il mercato lavorale, in quanto i datori di lavoro non si fidano di questi candidati. Alla domanda "Quale persona non assumereste mai?" il 32% risponde "un Rom", oltre il 25% non assumerebbe omosessuali, quasi il 18% rifiuterebbe le donne in gravidanza e l'11% non prenderebbe persone con disabilità.

English version: Zhivko Stanchev

 
Di Fabrizio (del 06/01/2012 @ 09:30:51, in lavoro, visitato 1276 volte)

SARTORIA JELESAN (clicca sull'immagine per vedere un campione della produzione)

Le produzioni di Jelena e Sanela, figlia e nuora di Jovica JOVIC
Vi presentiamo qui di seguito le produzioni della sartoria Rom di Jelena e Sanela, rispettivamente figlia e nuora del maestro di musica Jovica Jovic.

Tutti i prodotti si possono acquistare con recapito a domicilio ed i prezzi sono comprensivi della spedizione:

  • sacchettini con lavanda profumata per armadi e cassetti € 5;
  • sacchetti rettangolari imbottiti con semi di miglio, da scaldare e mettere sul collo (antidolorifici) € 10;
  • borse a tracolla (sia in cotone che in lana), tutte double-face € 12;
  • borse portatorte o portateglie € 12;
  • grembiuli € 15;
  • tovaglie da € 20 a € 25 a seconda della misura;
  • trapunte matrimoniali patchwork double-face da € 80 a € 100 a seconda della misura;
  • trapuntine per bambini e bebè patchwork double-face € 50.

Info & acquisti: Cristina Simen 347.4297939 - cristinasimen@yahoo.it

 
Di Marylise Veillon (del 30/12/2011 @ 09:23:58, in lavoro, visitato 1349 volte)

Da Roma_Francais

Le Parisien I mercati popolari della miseria si sviluppano di notte

Nei quartieri popolari di Parigi, le vendite direttamente al suolo si moltiplicano, in notturno, il week-end. Cianfrusaglie proposte per alcuni euro, dopo che gli straccivendoli sono andati via. CÉCILE BEAULIEU et ANNA LECERF

Porte Montmartre (XVIII), all'inizio di dicembre. Ogni venerdì sera da un mese, mercanti per la gran parte rom, cvendono vestiti e oggetti di qualsiasi tipo dopo la partenza degli straccivendoli. (LP/jean-baptiste quentin.)

Al calare della notte, decine di sagome curvate sotto il peso di enormi balle ricolme di oggetti eterocliti, convergono in direzione della Porte Montmartre (XVIII). Là sotto il ponte della periferica, allo stesso posto che occupano gli straccivendoli il week-end e il lunedì, mercanti della notte s'installano ogni venerdì sera da ormai un mese. Un mercato della miseria notturna, animato da mercanti di fortuna originari delle popolazioni rom, che offrono direttamente al suolo, scarpe sparigliate, piccoli casalinghi usati, scatolami, stoffe, abbigliamento, lenzuola o tovaglie per alcuni euro.

I poveri vendono a poveri più poveri ancora di loro, all'ombra dei professionisti dello straccio, loro stessi molto svantaggiati. Ma i venditori notturni hanno anche un'altra clientela: gli straccivendoli che vengono a comprare all'ingrosso lotti interi di merce. Acquistata per 50 euro, sarà rivenduta il doppio il giorno dopo, alla luce del sole...

I venditori si spostano a secondo dei "pericoli".

Di questi mercati notturni, Parigi ne conta sempre più, soprattutto nei quartieri popolari. La Porte Montmartre, i quartieri di Belleville e Ménilmontant, ma anche le Porte di Bagnolet e di Montreuil, accolgono così da un po' di tempo questi visitatori della sera, rom o asiatici. In un'atmosfera tranquilla, al limite dello studioso, gli oggetti passano da una mano all'altra nella quasi penombra. Furtivamente, in quanto che sia venditori che compratori sanno che i minuti sono contati: non sono al riparo di un intervento della polizia.

"Questi mercati notturni sono tenuti dai più poveri, coloro che non hanno un posto assegnato, i quali temono maggiormente di essere sloggiati" sottolinea Samuel Lecoeur, presidente dell'associazione di difesa degli straccivendoli. Molto fluttuanti, i venditori si spostano a secondo del "pericolo", annunciato dal passaparola. "Quando sappiamo che hanno confiscato la merce di un venditore a Belleville, evitiamo la zona e ci dirigiamo verso Ménilmontant."

Le stesse scene hanno luogo alle Porte di Bagnolet e di Montreuil. Se gli straccivendoli lì stabiliti diffidano dei venditori ambulanti, non ci sono invece "guerre di caste", ma la concorrenza non ne è meno agguerrita. Mohammed Zouari, straccivendolo alla Porte Montmartre, benché guardando con una certa indulgenza le famiglie rom che s'installano ogni venerdì sera sul piazzale degli straccivendoli caramente conquistato, non può fare a meno di deplorare la loro presenza notturna. "E' evidente, sospira, il cliente che viene a comprare di notte, non verrà a trovarci la mattina dopo! Ci perdiamo..."

 

Finalmente qualcosa di positivo per la federazione rom e sinti insieme

Dopo quasi più di due anni di frenetica attività per cambiare le regole per iscrivere nuove imprese all'albo degli autotrasportatori
OGGI LA FEDERAZIONE ROM E SINTI INSIEME
con un immensa gioia può finalmente far sapere ai suoi lettori che qualcosa di positivo e successo, l'Italia a finalmente preso in considerazione il regolamento Europeo.

Queste sono le nuove procedure per iscriversi all'Albo degli autotrasportatori.

La circolare n.4/2011 del Ministero Infrastrutture e Trasporti detta disposizioni e modalità operative.
Sono cambiate le regole da seguire per iscrivere nuove imprese all'Albo degli autotrasportatori e per mettere in circolazione nuovi veicoli.


Al più presto faremmo sapere come fare per iscriversi, per adesso per saperne di più basta cliccare e aprire QUESTO LINK.

Presidente Radames Gabrielli

 
Di Fabrizio (del 26/12/2011 @ 09:00:06, in lavoro, visitato 1823 volte)

L'anno scorso postai una favola natalizia per i più piccoli. Quest'anno è il turno di quelli un po' più grandicelli. Lo spunto viene da un commento su un altro blog.

Immagine da cavallomagazine.quotidiano.net

Discutevo il mese scorso con amici, che mi raccontavano di aver visto in Turchia, a Creta ed in Macedonia fiere di cavalli gestite da Rom e si vantavano di averle riscoperte andando tanto lontano.

Rispondevo che sino a 10 anni fa, esisteva qualcosa di molto simile in un posto niente affatto esotico, in centro a Monza, proprio accanto alle mura del carcere vecchio (non ci siamo mai fatti mancare niente!).

A vederlo non era niente di particolare, soprattutto da vuoto: un vasto piazzale cintato e coperto da tettoie. I miei figli quando erano piccoli marinavano la scuola (adesso sono cresciuti e posso dirlo) per andarci con me il giovedì mattina.

E lì incontravano con stupore un vecchio rom malmesso e semianalfabeta, che avevano conosciuto al campo sottocasa, che da una vita faceva l'allevatore di cavalli, che trattava alla pari con commercianti e nobili amanti dei cavalli. La trattativa terminava immancabilmente nell'osteria vicina, a vino e salamelle.

Fuori dal recinto, un piccolo mercato con oche, galline e conigli, coltelli a serramanico (la passione di qualsiasi ragazzino), borracce, ed il vecchio che ci spiegava la differenza tra una sella inglese e una americana.

Il mercato dei cavalli ha chiuso, ha chiuso anche l'osteria delle salamelle, anche il tabaccaio. Nessuno di loro era ricco, ma si campava e ci si conosceva (ci si rispettava) tutti: rom, nobili, gagé, bambini... anche se non escludo che lontani dalla fiera riemergessero vecchie discriminazioni.

Presto arriverà un centro commerciale, che strozzerà i negozi superstiti.

Il vecchio vive tuttora in un campo regolare, ai margini di quello che potrebbe diventare un vasto parco urbano. I suoi parenti sono diplomati operatori del verde, ma la loro cooperativa da anni non ha commesse, anche se il lavoro sarebbe sotto casa.

Cinque anni fa presentammo un progetto al comune, perché in questo parco, al posto di un'altra speculazione edilizia, si potesse installare una stalla a norma, con maneggio annesso, per organizzarvi visite scolastiche e gite a cavallo nel costituendo parco. Avevamo a disposizione le persone più esperte nel ramo in città, avremmo potuto persino dare lavoro a qualcuno che non fosse rom.

Nessuno si occupò di questo progetto, in compenso il comune vuole chiudere il campo. Il vecchio, con figli e nipoti, ha trovato una cascina nel pavese dove sistemarsi e credo che per loro sia la soluzione meno dolorosa.

A me spiace non solo per dover perdere dei vecchi amici che hanno insegnato ai miei figli ad amare tutti gli animali.

Spiace perché quando si parla di cultura e di possibilità di esprimersi, pensiamo alla musica, alla poesia, ma lo è anche una vita di lavoro passata ad allevare cavalli. Era uno scambio, come lo è la cultura, come lo è il lavoro, perché è lo SCAMBIO che permette alle tradizioni di rimanere vitali e rinnovarsi. E pure di accrescere tutti quanti operino questo scambio.

Dicono che la mia città sia inclusiva, che da sempre dia attenzione al lavoro e al soldo. Se davvero fosse così, come l'ho conosciuta da quando ci sono nato, non mi dispiacerebbe, neanche con la sua nebbia e le sue durezze.

Sarebbe un esempio europeo, come Monaco di Baviera, dove i Turchi che ho conosciuto spazzini 30 anni fa, oggi dirigono supermercati ed agenzie viaggi. Come Marsiglia, che ha lasciato una palude schifosa come la Camargue ai gitani, che l'hanno resa una meta turistica internazionale.

E mentre noi gagè sogniamo la Turchia o la Camargue, spendiamo i soldi per andarci ed essere parte (anche solo per un attimo) di questi paradisi perduti, facciamo in modo che chi potrebbe ricreare da noi quelle atmosfere sia obbligato ad andarsene.

 
Di Sucar Drom (del 25/12/2011 @ 09:11:05, in lavoro, visitato 1242 volte)



L'Associazione Sucar Drom e l'Istituto di Cultura Sinta augurano BUONE FESTE promuovendo l'immagine della nostra Cooperativa di lavoro (labatarpe, in lingua sinta).

Il Consiglio direttivo della Sucar Drom / I.C.S. e i Soci della Coop. Labatarpe

 
Di Fabrizio (del 08/12/2011 @ 09:13:00, in lavoro, visitato 1351 volte)

da venerdì 9 fino a domenica 11 dicembre 2011 dalle 14.00 alle 19.30
studio METROQUADRO Via S. ORSOLA 5; citofono: metroquadro, Milano

Accessori per la casa, trapunte matrimoniali e per ragazzi, borse, portatorte e tante altre cose della Sartoria Rom vi aspettano in pieno centro di Milano...

QUI potete vedere alcuni dei prodotti.


SEMPRE DA MILANO

Da una maestra della scuola Pini: RICHIESTA URGENTE DI AIUTO, a seguito dello sgombero del campo rom di Segrate, la famiglia di un'alunna di 1^ elementare ha bisogno di una tenda per cavarsela nelle prossime notti di gelo. Tel 333-91.50.112 Monica Faccioli

 
Di Fabrizio (del 30/11/2011 @ 09:55:10, in lavoro, visitato 1657 volte)

Dall'esperienza del Laboratorio Manufatti Donne Rom nasce la Cooperativa Lavoro Zajedno

Vieni a trovarci
8 dicembre e tutti i sabato e domenica potrai assaggiare specialità della cucina bosniaca e vedere le nostre creazioni

troverai: borse, sciarpe, vestitini da bambino, cappellini di lana, tovaglie, set da tavola, asciugamani, portamonete, portagioielli, collane, gonne della tradizione zingara e tanti altri manufatti originali per la casa e l'abbigliamento

A dicembre siamo aperti tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.00

via dei Bruzi 11/C ROMA (San Lorenzo)
tel 347-15.80.818
www.zajedno.it - info@zajedno.it
www.manufattidonnerom.org - info@manufattidonnerom.org

 
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