Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

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\\ Mahalla : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 19/12/2008 @ 08:57:21, in Italia, visitato 1444 volte)

QUESTO NATALE UN REGALO ORIGINALE E SOLIDALE

Vieni trovarci il 21 DICEMBRE DALLE ORE 10 alle 17 nel laboratorio di MANUFATTI DONNE ROM in via dei Bruzi 11/c (zona San Lorenzo)

e i giorni 22-23-24 DICEMBRE
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Di Fabrizio (del 18/12/2008 @ 08:56:23, in Europa, visitato 1424 volte)

Da Roma_Benelux

by DAVID MARK 09/12/2008 - EUOBSERVER / COMMENT

Con i mercati mondiali fratturati ed i gruppi dell'estrema destra che guadagnano forza in tutto il continente, l'anti-ziganismo è drammaticamente cresciuto negli ultimi anni. Vivendo spesso ai margini della società, i Rom sono diventati il bersaglio di violenza razzista attraverso l'Europa, con attacchi questo autunno in Italia, Repubblica Ceca e Ungheria.

[...] Come avvocato Rom a Bruxelles, mi chiedo cosa significherà la recessione economica per la mia gente?

Le economie sviluppate si stanno indebolendo e nell'Europa dell'est la crisi sta iniziando a rallentare la crescita in maniera drammatica. La recessione economica ci riguarderà tutti, ma colpirà per primi e più forte i Rom. Se non ci saranno al più presto azioni dalla UE, andiamo incontro al disastro.

I leader dei 27 stati membri UE si sono riuniti l'11 dicembre per il summit europeo. I leader UE dovrebbero usare questa opportunità per potenziare la Commissione Europea a sviluppare una Strategia Quadro per l'Inclusione dei Rom, incluse quindi le politiche di sviluppo, coordinamento, controllo e valutazione.

I Rom immigrati dall'est Europa hanno contribuito al boom edilizio, fornendo mano d'opera a buon mercato in Spagna, Italia e altrove. Quando questo boom improvvisamente finirà e le industrie lasceranno migliaia di lavoratori a casa, i Rom saranno i primi a perdere il lavoro, a causa specialmente delle preesistenti discriminazioni e stereotipi negativi.

Per i Rom disoccupati, il quadro è ancora più scuro.

I governi stanno spendendo milioni di euro per stimolare gli affari ed il settore finanziario attraverso incentivi fiscali o prestiti governativi, mentre si restringono i bilanci per le aree come quelle dell'istruzione. Per colmare la lacuna di quanti hanno perso recentemente il lavoro, gli stati intendono approntare programmi che aiutino le famiglie numerose ed i disoccupati a lungo termine.

Una volta che i programmi di assistenza vengono tagliati, non vengono più restaurati. Questi programmi erano già stati criticati intensamente prima della crisi; molti politici li intendevano eccessivamente pesanti anche per un periodo economico migliore. Alcuni critici ritengono che senza questa rete di salvataggio,  i disoccupati a lungo termine saranno più motivati nel cercare lavoro. Ma quando questo è stato tentato, è fallito.

Per risolvere problemi come la disoccupazione a lungo termine e la povertà, dobbiamo rivolgerci alle loro cause sistematiche. Per i Rom questo significa sfidare le discriminazioni e ampliare le opportunità per lo sviluppo dell'istruzione e delle capacità.

Anti-ziganismo

La crisi finanziaria obbligherà l'inclusione Rom ad abbassare i propri obiettivi? Con un'estrema destra in crescita e l'economia sotto sforzo, se non sarà sotto controllo l'anti-ziganismo diventerà sempre più rampante. Cresceranno le tensioni tra i Rom e la popolazione maggioritaria.

Il mese scorso, atti di violenza squadrista sono stati rivolti contro la comunità Rom di Litvinov, nella Repubblica Ceca, mentre in Ungheria estremisti di destra hanno ucciso quattro Rom durante alcuni incendi dolosi. Abbiamo paura che altri governi europei seguiranno la voce dell'Italia, patrocinando il profilo razziale e misure anti-Rom per rispondere ad una popolazione arrabbiata. I programmi di integrazione si arresteranno col taglio dei servizi sociali, ed i Rom saranno più marginalizzati di prima.

In un'Unione Europea, le economie sono interdipendenti, e temi come quelli delle migrazioni incrociano con le opportunità istruttive e le condizioni sociali nel continente. Nel 2008, abbiamo visto che l'esclusione sociale in Romania può essere un problema italiano, spagnolo o francese. Sono sfide condivise e dobbiamo progettare assieme le nostre strategie. Mentre i finanziamenti possono essere limitati in questi tempi difficili, azioni coordinate e standard chiari assicureranno il massimo da ogni sforzo.

L'Europa non può permettersi di avere circa 10 milioni di cittadini incapaci di affrontare un'economia moderna perché sono stati obbligati nelle scuole speciali. Non può permettersi crisi sanitarie che nascono in quelle comunità dove sono stati tagliati i servizi sociali. Nemmeno può permettersi la violenza e l'insicurezza incoraggiate da attitudini razziste.

Se i Rom vogliono rompere il circolo vizioso della povertà, i programmi di istruzione effettiva, salute e anti-discriminatori sono critici. La crisi finanziaria rende le tematiche Rom più urgenti che mai, e soltanto un'azione UE concertata ed a lungo termine creerà il cambio di cui abbiamo bisogno.

David Mark is co-ordinator of the European Roma Policy Coalition and a Soros Fellow

© 2008 EUobserver.com. All rights reserved. Printed on 09.12.2008.

 

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Di Fabrizio (del 17/12/2008 @ 09:54:32, in Europa, visitato 1591 volte)

Da Bitish_Roma

Ustiben report
La polizia del terrore picchia ad un matrimonio a Dale Farm
By Grattan Puxon

Per i giovani Danny e Nora doveva essere il più giorno della vita. Il servizio presso la Chiesa di Nostra Signora, a Wickford, è stato un evento vissuto pienamente da tutta la comunità di Dale Farm. Una limousine li aveva appena portati al ricevimento nuziale presso il Canary Wharf di Londra.

Era stata prenotata una sala a venticinque miglia da Basildon nella speranza di evitare problemi con i razzisti. Ma è stata la Polizia Metropolitana ad intervenire. Come fotografa freelance di matrimoni la giornalista Jess Hurd si era posta all'esterno  quando le sono piombati addosso i ragazzi in blu.

Non si sa chi abbia chiamato al Ramada Hotel. Ma appena Hurd iniziò a filmare, le si disse di bloccarsi sotto la minaccia della Sezione 44 della Legge sul Terrorismo.

La sua videocamera è stata requisita per dei controlli. Poi è stata interrogata sul fatto che potesse avere dei contatti con terroristi, dato che si trovava in un'area delicata vicino all'aeroporto della città. Tuttavia, anche un cieco poteva giudicare che faceva parte della celebrazione di una cerimonia nuziale, alla presenza di ospiti gioiosi.

E' obbligatorio dire, che la Hurd furibonda per la condotta della polizia, metterà in campo i suoi avvocati. Inoltre sta segnalando quanto accaduto, come componente dell'Unione Nazionale dei Giornalisti presso una conferenza domani a Parigi.

Il suo argomento in agenda è il trattamento dei Rom in Europa. Intende evidenziare il lungo assedio di Dale Farm e laminaccia di radere al suolo questo villaggio stabile dei Viaggianti. Richard Sheridan, presidente del Gypsy Council, il cui nipote Danny Sheridan stava per sposare la residente Nora Quilligan, ha celebrato anche il suo 40° compleanno il 10 dicembre.

"Questo incidente non avrebbe potuto essere gestito in maniera più inetta ed offensiva," dice Sheridan. "Durante la festa di matrimonio di una giovane coppia e nel Giorno dei Diritti Umani."

E' stato il terzo di quattro matrimoni tenutisi in rapida successione dalle famiglie di Dale Farm, ansiose di celebrare il matrimonio prima del Nuovo Anno, quando il tribunale d'appello giudicherà se il consiglio di Basildon può mettere in opera lo sgombero totale sinora rimandato. Quarantadue anni fa, il 10 dicembre 1966, venne fondato il Gypsy Council in un pub del Kent, sulla cui porta era posto il segnale "No Zingari".

Jess Hurd
Photographer


www.jesshurd. com
www.reportdigital. co.uk
www.thebppa. com/Jess- Hurd

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Di Fabrizio (del 17/12/2008 @ 09:32:57, in Europa, visitato 1523 volte)

Da La voix des Rroms

Lo scorso mercoledì 10 dicembre, circa 300 Rrom venuti da tutta la regione parigina, originari della Romania, della Bulgaria, della Slovacchia e ancora da altre parti, hanno manifestato davanti alla rappresentanza della Commissione Europea a Parigi, per chiedere la cessazione delle espulsioni, un trattamento umano e il libero accesso al lavoro in Francia.

La foto racconta qualcosa di più. Il cartello ripreso dalla foto si rivolge a quelli che Georges Brassens citava nella canzone "L'auvergnat", troppo occupati "ad integrare" gli altri per rendersi conto che si tratta di essere umani "dotati di ragioni e dignità", come dice la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In effetti, nel dipartimento 93 un certo numero di MOUS (Controllo d'opera urbana e sociale) hanno iniziato ad operare. Consistono nel parcheggiare i Rrom come bestiame in luoghi chiusi e protetti, dove non possono ricevere nessuno, e neanche i mezzi d'informazione hanno diritto ad entrare, e naturalmente senza alcuna possibilità di lavoro. Lo stato partner di questi progetti, non accorda loro questo diritto, ma nel contempo richiede loro un contributo di 30 euro al mese. Come possono guadagnare questi soldi, se legalmente non possono lavorare?

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Di Fabrizio (del 16/12/2008 @ 09:35:40, in Italia, visitato 2502 volte)

Ricevo da Marco Brazzoduro

Con il pretesto di contrastare l’immigrazione clandestina i recenti provvedimenti del Governo e del Parlamento, colpiscono tutti gli immigrati, soprattutto coloro che vivono e lavorano regolarmente nel nostro paese rispettando le leggi.
L’integrazione diventa un percorso ad ostacoli che esclude e inibisce i percorsi positivi di inserimento dei migranti nella società italiana.
Il fondo Nazionale per l’integrazione è passato da 100 milioni di euro a 5 milioni e tra le proposte contenute in finanziaria vi è l’introduzione del requisito di dieci anni di residenza per l’accesso al piano casa ed all’assegno sociale.
Il disegno di leggge sulla sicurezza, in discussione al Senato, in nome di un malinteso concetto di sicurezza, stravolge le norme sull’immigrazione, riducendo fortemente i diritti dei migranti, uomini e donne da tenere in condizioni di precarietà, ricatto e sfruttamento, con gravi ripercussioni sulla pacifica convivenza nella società.
L'insieme dei provvedimenti proposti, se approvati, contraddicono le norme internazionali sui diritti umani fondamentali e la stessa Costituzione italiana che afferma la pari dignità sociale delle persone, senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione. In particolare:

- si introduce il reato di clandestinità
- si ostacola il ricongiungimento familiare, che da sempre costituisce un elemento forte di stabilità e di integrazione
- si riducono le tutele dei rifugiati e dei minori
- si tagliano le risorse per i corsi d’italiano e si istituiscono le classi differenziate
- si restringe l’assistenza sanitaria, prevedendo un obbligo, per i medici e il personale sanitario, di denunciare gli immigrati irregolari che chiedono di curarsi
- si rendono più difficili i matrimoni misti
- si esaspera il criterio della idoneità alloggiativa
- si istituisce il permesso a punti e una tassa per ogni pratica di rilascio e di rinnovo di 200 euro (attualmente è di 72 euro), un balzello ingiusto e oneroso per i migranti che attendono anche più di un anno una risposta sul permesso di soggiorno che - quando arriva – molte volte già è scaduto
- si propone il blocco dei flussi d’ingresso dei lavoratori stranieri, misura propagandistica ed inutile, che chiude la strada all’immigrazione regolare e non fa nulla per dare risposta all’estesissima presenza di irregolarità, lavoro nero, e violazione dei diritti fondamentali.

Noi contestiamo questi provvedimenti e chiediamo al Parlamento di riformare le norme sull’immigrazione garantendo:

1. una seria ed efficace programmazione degli ingressi nel 2009, in misura funzionale al mercato del lavoro
2. una risposta coraggiosa al problema dei lavoratori immigrati senza permesso, dando loro una chance per emergere da una vita di lavoro nero e assenza di diritti.
3. parità di diritti e superamento delle discriminazioni sul lavoro e nell’accesso a scuola, sanità e stato sociale;
4. riforma della cittadinanza e diritto di voto.

Per queste ragioni promuoviamo per il giorno giovedì 18 dicembre, giornata dedicata dalle Nazioni Unite ai diritti dei lavoratori e lavoratrici migranti e delle loro famiglie, un presidio a Roma dalle ore 10.00 alle ore 14.00 (Largo Chigi – Colonna).
Nello stesso giorno, nelle stesse ore si effettueranno presidi davanti alle Prefetture delle più importanti città d’Italia.
Seguono Sigle

1. Antigone
2. ARCI
3. ASGI
4. Cantieri Sociali
5. Centro Astalli/JRS
6. CGIL
7. CIR
8. CIPSI
9. CNCA
10. DVF – Per il diritto degli stranieri a vivere in
famiglia
11. Emmaus Italia
12. Servizio Rifugiati e Migranti - Federazione Chiese
Evangeliche in Italia
13. Federazione Rom e Sinti Insieme
14. Fondazione Di Liegro
15. Gruppo Abele
16. La casa dei diritti sociali – FOCUS
17. Libera
18. Lunaria
19. OsservAzione
20. Senza Confine
21. Sbilanciamoci
22. SOS Razzismo
23. Terra del Fuoco
24. UIL
25. Unione Inquilini Roma e Lazio

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Ricevo da Maria Grazia Dicati

Con il pretesto di contrastare l’immigrazione clandestina i recenti provvedimenti del Governo e del Parlamento, colpiscono tutti gli immigrati, soprattutto coloro che vivono e lavorano regolarmente nel nostro paese rispettando le leggi.

L’integrazione diventa un percorso ad ostacoli che esclude e inibisce i percorsi positivi di inserimento dei migranti nella società italiana.

Il fondo Nazionale per l’integrazione è passato da 100 milioni di euro a 5 milioni e tra le proposte contenute in finanziaria vi è l’introduzione del requisito di dieci anni di residenza per l’accesso al piano casa ed all’assegno sociale.

Il disegno di legge sulla sicurezza, in discussione al Senato, in nome di un malinteso concetto di sicurezza, stravolge le norme sull’immigrazione, riducendo fortemente i diritti dei migranti, uomini e donne da tenere in condizioni di precarietà, ricatto e sfruttamento, con gravi ripercussioni sulla pacifica convivenza nella società.

L'insieme dei provvedimenti proposti, se approvati, contraddicono le norme internazionali sui diritti umani fondamentali e la stessa Costituzione italiana che afferma la pari dignità sociale delle persone, senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione. In particolare:

- si introduce il reato di clandestinità;
- si ostacola il ricongiungimento familiare, che da sempre costituisce un elemento forte di stabilità e di integrazione;
- si riducono le tutele dei rifugiati e dei minori;
- si tagliano le risorse per i corsi d’italiano e si istituiscono le classi differenziate;
- si restringe l’assistenza sanitaria, prevedendo un obbligo, per i medici e il personale sanitario, di denunciare gli immigrati irregolari che chiedono di curarsi;
- si rendono più difficili i matrimoni misti;
- si esaspera il criterio della idoneità alloggiativa;
- si istituisce il permesso a punti e una tassa per ogni pratica di rilascio e di rinnovo di 200 euro (attualmente è di 72 euro), un balzello ingiusto e oneroso per i migranti che attendono anche più di un anno una risposta sul permesso di soggiorno che - quando arriva – molte volte già è scaduto;
- si propone il blocco dei flussi d’ingresso dei lavoratori stranieri, misura propagandistica ed inutile, che chiude la strada all’immigrazione regolare e non fa nulla per dare risposta all’estesissima presenza di irregolarità, lavoro nero, e violazione dei diritti fondamentali.

Noi contestiamo questi provvedimenti e chiediamo al Parlamento di riformare le norme sull’immigrazione garantendo:

1. una seria ed effiace programmazione degli ingressi nel 2009, in misura funzionale al mercato del lavoro;
2. una risposta coraggiosa al problema dei lavoratori immigrati senza permesso, dando loro una chance per emergere da una vita di lavoro nero e assenza di diritti;
3. parità di diritti e superamento delle discriminazioni sul lavoro e nell’accesso a scuola, sanità e stato sociale;
4. riforma della cittadinanza e diritto di voto.

Per queste ragioni promuoviamo per il giorno giovedì 18 dicembre, giornata dedicata dalle Nazioni Unite ai diritti dei lavoratori e lavoratrici migranti e delle loro famiglie, un presidio a Roma dalle ore 10.00 alle ore 14.00 (Largo Chigi – Colonna).

Nello stesso giorno, nelle stesse ore si effettueranno presidi davanti alle Prefetture delle più importanti città d’Italia.

Aderiscono all’appello:
Antigone, ARCI, ASGI
Cantieri Sociali
Centro Astalli/JRS
CGIL
CIR
CIPSI
CNCA
Emmaus Italia
Federazione Chiese Evangeliche in Italia
Federazione Rom e Sinti Insieme
Gruppo Abele
Libera
Lunaria
Sbilanciamoci
SOS Razzismo, Terra del Fuoco, UIL

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Di Fabrizio (del 16/12/2008 @ 08:54:32, in Europa, visitato 1559 volte)

Segnalazione (e traduzione) di Flora. L'articolo è pubblicato su DIVERS.RO

I Rom della Romania, una volta schiavi come gli afro-americani, e ancora in lotta per superare pregiudizi profondamente radicati, si sentono particolarmente ispirati dalla vittoria di Obama nelle Presidenziali americane, riporta l'agenzia AP.

"Quando ho visto Obama in Tv, il mio cuore si è riempito di gioia. Ho pensato che fosse uno di noi, per il colore della sua pelle." Ha detto Maria Savu all'agenzia di stampa Associated Press. Il suo nipotino, Obama Ilie Sorin Scoica, è nato nel villaggio di Rusciori, nella Romania centrale.

Il piccolo Obama è il terzo figlio di una famiglia povera che sopravvive con € 45 al mese di sussidi sociali. E' nato il 4 novembre il giorno che gli Americani hanno eletto il loro nuovo presidente multirazziale e Savu ha detto al giornale Evenimentul Zilei che spera che il suo nome gli porterà fortuna.

Banel Nicolita, un membro della nazionale di calcio rumena è un rom che proviene da una famiglia di otto persone che una volta viveva in una casa di fango. Le sue vittorie, contro ogni previsione, gli hanno guadagnato il soprannome di "Obama del football rumeno".

La Romania è la patria di 500.000 Rom secondo le stime ufficiali ma è opinione diffusa che ce ne siano almeno il doppio. Molte persone di origine Rom non dichiarano la loro etnicità a causa del pregiudizio diffuso, e molti vivono in povertà.

L'Agenzia dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea afferma anche che i Rom subiscono quotidianamente discriminazione nell'educazione, l'occupazione, i servizi sanitari e nell'alloggio - ragion per cui molti si identificano con le lotte dei neri americani.

"La vittoria di Obama ci dà motivazione." dice Gruia Bumbu, dell'agenzia nazionale per i Rom. Proprio come gli afro-americani, i Rom sono stati schiavi fino all'incirca lo stesso periodo del 19 secolo. Ma i Rom non hanno mai dato vita a un movimento per i diritti civili vasto e diffuso e oggi, sostiene Bumbu, "Siamo 20 o 30 anni indietro" .

"Quando vediamo che un afro-americano diventa presidente, questo ci dice che i sogni possono diventare realtà", dice, " E' come vedere la luce alla fine del tunnel, la lotta per le pari opportunità può avere un lieto fine"

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Di Fabrizio (del 15/12/2008 @ 23:04:40, in Italia, visitato 1457 volte)

Scusate il ritardo e la poca chiarezza del post, ve lo giro come è arrivato

Mercoledì 17 dicembre - h. 21:00
Rho (MI) @ Centrho - P.zza S. Vittore 22

“Rom: ripristinare i diritti umani”
Assemblea pubblica

Presentazione del video ”RhOM” di Nicola Porcu e Mariagrazia Pugliese (SOS Fornace autoprod.) e del libro ”I rom e l’azione pubblica” a cura di Giorgio Bezzecchi, Maurizio Pagani e Tommaso Vitale (Teti editore)

Interverranno:
Mariagrazia Pugliese (Autrice del video “RhOM”)
Maurizio Pagani (Autore del libro “I rom e l’azione pubblica”)
Paola Pessina (Ex sindaco di Rho)
Un membro della comunità rom di via Sesia

Promuovono: SOS Fornace - Opera Nomadi Milano

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Di Sucar Drom (del 15/12/2008 @ 10:49:07, in blog, visitato 1323 volte)

Roma, inizia il toto-campo...
Il trasloco del Casilino 900 a Settecamini? No, grazie. L´idea di spostare il “campo nomadi” in via di Casal Bianco, nell’area di proprietà comunale al confine con Guidonia, riscuote...

Milano, un omaggio ai protagonisti delle canzoni di Fabrizio De Andrè
Radio Popolare, con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè e della Fondazione I pomeriggi musicali, organizza un omaggio ai protagonisti delle canzoni di Fabrizio De Andrè, mercoledì 10 dicembre al Teatro Dal Verme di Milano...

Norimberga, vince il corto "la mano dura dell'Italia, impronte digitali per i bambini rom"
'La mano dura dell'Italia - Impronte digitali per i bambini rom' di Alessandro Allaria e Clemens Riha si è aggiudicato il premio per la sezione 'Corti' del concorso Film per i Diritti dell'Uomo di Norimberga (Sud della Germ...

Vita Magazine, i numeri gonfiati
Un'inchiesta su Vita magazine. Dai dati dello stesso Viminale si deduce che era un’emergenza “inventata". C'era una volta l'emergenza rom. Giugno 2008: a Roma, Milano e Napoli parte il censimento voluto dal governo. Seguono settimane da toni infuocati: la cronaca si riempie di misfatti, i titoloni ad effetto sui gi...

Diritti umani, Italia anno zero
Il 10 dicembre prossimo sarà il sessantesimo anno dalla firma della Dichiarazione universale dei diritti umani: ma in Italia come siamo messi? Secondo il portavoce di Amnesty international molto male, siamo all’anno zer...

Roma, tutti i diritti per tutti
Associazione Senzaconfine e Associazione Interculturale Villaggio Globale organizzano a Roma la manifestazione “all human rights for all, tutti i diritti per tutti” il 10 dicembre a Roma per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo...

Roma, la commissione europea indagherà sulle modalità di censimento
La Commissione europea, direzione generale giustizia, libertà e sicurezza, ha risposto alle sollecitazioni dell’associazione Sucar Drom sulle modalità di censimento attua...

Roma, il premio ''cardinale Van Thuan'' al progetto ''il Villaggio degli Ercolini''
In occasione della giornata commemorativa organizzata dalla Santa Sede per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, alla presenza del Santo Padre, Benedetto XVI, domani verrà assegnato dal Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace il premio ''cardinale ...

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948. Preambolo...

Il Governo vuole togliere il diritto di voto a migliaia di Cittadini italiani
In questi mesi il Parlamento italiano sta discutendo il disegno di legge n. 733, comunemente denominato “decreto sicurezza”. Questo disegno legge è stato presentato a giugno 2008 e dopo le diverse modifiche proposte soprattutto dalla Lega Nord è ora fermo in Parlamento, in attesa di...

Sofri: Rutelli ripensaci...
Vorrei che il mio amico Francesco Rutelli ripensasse alla sua proposta di sottrarre i bambini mandati a chiedere l’elemosina ai loro genitori. Le buone intenzioni sono a volte foriere di disastri umani. Soprattutto quando si tratta degli affetti infantili...

Rutelli dice asinate!
Non sono certo rimasto sorpreso dalla sortita di Rutelli sulla questione elemosina/rom. Tanto più che Rutelli è uno dei principali responsabili del disastro dei "campi nomadi" a Roma. Infatti, da Sindaco di Roma era contrario anche solo a portare l’acqua corrente nei “campi nom...

Fermiamo il ddl della vergogna, finché siamo in tempo
Con il pretesto di contrastare l’immigrazione clandestina i recenti provvedimenti del Governo e del Parlamento, colpiscono tutti gli immigrati, soprattutto coloro che vivono e lavorano regolarmente nel nostro Paese rispettando le leggi...

E ora l'impegno deve continuare
Grazie! A tutte e tutti gli insegnanti, gli amministratori locali, i giornalisti, i giovani, le donne, gli uomini, i gruppi e le associazioni, le organizzazioni che ieri hanno dato voce ai diritti umani. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla Giornata nazionale d’azione per i diritti umani. Avevamo contato 201...

Ferrara, Arta Panciu Rom Band tour 2008
La cultura e la musica per superare incomprensioni, giudizi e quelle barriere che si creano quando manca la conoscenza delle tradizioni e delle usanze di un popolo, ovvero della sua cultura. Punta a questo il progetto che Ibo Italia sta conducendo a Panciu, in Romania...

Roma, il Garante: "attenti la crisi economica la pagheranno anche i bambini"
La crisi economica mondiale che pagheranno anche i bambini e i ragazzi (“con 7-8 mila famiglie che solo a Roma si rivolgono alle parrocchie per chiedere aiuto”). L’accoglienza e l’integrazione dei minori rom e immigrati che deve avvenir...

Trieste, Stelle Piume e Violini
A Trieste il 16 dicembre 2008, alle ore 18, al caffè San Marco in via C. Battisti 18, è in programma lo spettacolo «Stelle Piume e Violini», un viaggio poetico di musica e immagini che racc...

Alexian e Jalisse, Eurotour Live 2009
L'Alexian Group e il duo Jalisse propongono per il 2009 un inedito concerto assieme.L' amicizia e collaborazione artistica fra il duo Jalisse, vincitore del Festival di San Remo nel 1997 e l’Alexian Group, che esegue musica romanì...

Roma, distrutta dalle fiamme la savorengo ker
Fiamme nella notte al “campo nomadi” del Casilino 900: completamente distrutta la "casa dei sogni", la Savorengo Ker che, tradotto, significa "casa di tutti". Era stata costruita dai Rom delle quattro diverse etnie del “campo”...

Roma, lettera aperta al Sindaco Alemanno
Signor Sindaco, tutta la comunità del campo Casilino 900 è stata lieta della sua partecipazione all’iniziativa di domenica 23 novembre “Quando cadono i muri”, contro il crescente e allarmante pregiudizio nei confronti del popolo rom, che pervade la nostra società e ...

I bambini invisibili
Ci sono alcune frasi così semplici e incisive nel libro Pina Varriale "I bambini invisibili" da restare impresse nella mente. E’ il caso delle righe conclusive: “Alla fine siamo diventate amiche e io non ho fatto più caso alle differenze, anzi, a pensarci bene, sono proprio q...

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Di Fabrizio (del 15/12/2008 @ 09:28:37, in Europa, visitato 1579 volte)

Ricevo da Maria Grazia Dicati


Nell’anno 2007 i gruppi maggiormente colpiti da episodi di razzismo sono stati i cittadini romeni, i rom ed i sinti.
Scaricate il rapporto in formato pdf

La Rete Europea contro il Razzismo ha pubblicato il suo ultimo rapporto sul razzismo in Europa. I rapporti specifici su 25 paesi affrontano il tema del razzismo e della discriminazione in Europa a livello sia legislativo che locale, dalla politica alla pratica, su un periodo di 12 mesi.

I Rapporti non sono studi scientifici sullo stato delle pratiche razziste e discriminatorie in Europa, quanto piuttosto una compilazione di informazioni e dati raccolti dalle organizzazioni membri dell’ENAR. Questo contributo ha un particolare valore poiché il razzismo è spesso difficile da documentare e registrare, specialmente da parte delle fonti ufficiali, quindi le ONG offrono dati alternativi che provengono direttamente dalle esperienze di individui e comunità che sperimentano il razzismo spesso quotidianamente.

Il Rapporto, inoltre, presenta uno speciale sulla situazione dei Rom in Europa, la maggiore minoranza europea- concluso a Settembre 2008. Una raccolta di dati ed informazioni su Rom, Sinti e Camminanti tratti dai rapporti in Irlanda, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria, Polonia, Italia, Lettonia, Lituania, Estonia e Regno Unito. Il Rapporto rivela un quadro allarmante di discriminazione nell’occupazione, istruzione, salute ed accesso a beni e servizi così come stereotipi negativi, discorsi fondati sull’odio nei media ed una crescente violenza razzista

Lo Shadow Report 2007 non mette in evidenza miglioramenti nella situazione delle discriminazioni sulla base della nazionalità, origine etnica o religione in Italia rispetto all’anno precedente.

In tutti gli ambiti analizzati, le discriminazioni verso migranti e minoranze sono rimaste immutate e la rappresentazione particolarmente negativa dell’immigrazione da parte dei media e del discorso pubblico ha alimentato un clima di paura e insicurezza che ha determinato un aumento del livello di xenofobia in Italia.

Nell’anno 2007 i gruppi maggiormente colpiti da episodi di razzismo sono stati i cittadini romeni, i rom ed i sinti. In queste senso si assiste ad un cambiamento nei gruppi target, che negli anni precedenti erano costituiti soprattutto da cittadini non comunitari e persone di fede musulmana, mentre nel 2007 sono i cittadini comunitari o in alcuni casi italiani appartenenti a minoranze (come i rom) i bersagli più colpiti. La situazione di particolare debolezza dei minori ne fa un gruppo particolarmente a rischio di discriminazione.

Nel settore dell’occupazione sono numerose le forme che può assumere la discriminazione. Si va dal mancato riconoscimento dei titoli di studio acquisiti nel paese d’origine, all’inserimento dei lavoratori stranieri nei livelli contrattuali più bassi e tra la manodopera generica o di bassa qualifica, all’applicazione di condizioni di lavoro più sfavorevoli. Lo scarso ricorso alla formazione e la mancata applicazione delle norme sulla sicurezza hanno determinato una crescita degli infortuni sul lavoro per i cittadini non comunitari, in controtendenza rispetto all’andamento generale degli infortuni.

Nel settore abitativo continua l’innalzamento dei prezzi delle case, che ha determinato nel corso dell’anno un aumento nel numero degli sfratti per morosità. Gli immigrati ricorrono all’acquisto dell’abitazione come soluzione sia per contrastare gli altissimi costi dell’affitto sia per evitare di incorrere nel diffuso problema del rifiuto dei proprietari di case di affittare ad inquilini non italiani. Permane la drammatica situazione abitativa dei campi rom (difficili condizioni igieniche e mancanza di qualsiasi tipo di servizio), che nel corso del 2007 sono state più volte al centro del dibattito pubblico.

Nell’ultimo anno scolastico si sono iscritti nelle scuole italiane poco più di 500.000 alunni con cittadinanza non italiana ed il loro numero è in costante aumento. Emerge il problema della alta concentrazione di alunni stranieri in alcune scuole e cominciano ad essere oggetto dell’attenzione dei ricercatori le questioni relative alle seconde generazioni. Molte polemiche sono state sollevate dalla circolare del Comune di Milano che escludeva dalle scuole dell’infanzia i figli di immigrati irregolari.

Per quanto riguarda il settore sanitario, le difficili condizioni di vita incidono pesantemente sulle condizioni di salute degli immigrati irregolari e dei rom. Questi ultimi incontrano inoltre grandi difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, anche quando possiedono un regolare permesso di soggiorno. I dati sulle interruzioni volontarie di gravidanza continuano a evidenziare una situazione particolarmente preoccupante per le donne straniere.

Tra le novità che registrate per il 2007 vi è la maggiore disponibilità di dati sulla violenza razzista da parte di fonti governative, segnale di un maggior interesse per il rilevamento del fenomeno. I dati forniti da queste fonti rimangono però distanti dalle informazioni rilevate dal ONG e associazioni, che hanno registrato per il 2007 numerosi episodi di violenza, sia verbale che fisica, soprattutto in concomitanza con alcuni fatti di cronaca.

Dal punto di vista del racial profiling l’evento più significativo dell’anno è stata la dura reazione delle forze di polizia all’uccisione di una donna italiana da parte di un cittadino rumeno, che ha portato a vaste operazioni di controllo e di sgombero dei campi.

Il rapporto sottolinea il fatto che nel 2007 la tendenza dei media a rappresentare gli immigrati in maniera fortemente negativa e ad associare il fenomeno migratorio ai temi della sicurezza si è accentuata ed è apparsa particolarmente evidente in corrispondenza di particolari eventi avvenuti durante l’anno. Il linciaggio mediatico nei confronti di rom ed immigrati (in particolare di nazionalità rumena) ha determinato un clima diffuso di ostilità e xenofobia.

Dal punto di vista legislativo, nel 2007 le speranze emerse l’anno precedente di veder realizzate alcune importanti modifiche alla normativa sull’immigrazione e sulla cittadinanza vengono meno, anche se nel corso dell’anno vengono emanate alcune circolari che modificano aspetti minori ma significativi della condizione dei cittadini stranieri. Da segnalare anche la procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia in merito alla trasposizione della direttiva 2000/43/CE ed il decreto approvato dal governo alla fine dell’anno che ha colpito soprattutto i cittadini romeni e i rom, additati come i responsabili della maggior parte dei crimini.

Tra le raccomandazioni presentate nel rapporto, le principali sono le seguenti:
  • Promuovere un discorso pubblico sull’immigrazione più equilibrato, meno legato ai temi della sicurezza e agli interessi politici ed elettorali dei partiti;
  • Progettare e realizzare un sistema di raccolta dati sulle discriminazioni nelle diverse sfere della vita pubblica;
  • Introdurre il diritto di voto alle elezioni amministrative e alle elezioni politiche per i cittadini stranieri residenti in Italia;
  • Riformare la legge sulla cittadinanza per permettere ai lungo residenti, ai bambini nati in Italia da genitori non italiani ed a quelli che arrivano in Italia da piccoli di avere più facilmente accesso alla cittadinanza;
  • Riformare la legge sull’immigrazione, in particolare abolire il “contratto di soggiorno” ed introdurre il meccanismo dello sponsor al fine di permettere ai potenziali migranti di entrare in Italia per cercare un posto di lavoro.
     

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