Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Pagine di dialogo e (forse) per iniziare a conoscersi

-

\\ Mahalla : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 30/09/2007 @ 09:08:27, in casa, visitato 1787 volte)

Da British_Roma

By Grattan Puxon

Ad appena una settimana dal rapporto che ammoniva sulla crescita del razzismo contro gli zigani, la polizia è accusata di lanciare un'operazione di pulizia etnica per cacciare i Viaggianti dall'Essex.

Abusando dei loro poteri (la notoria Sezione 61) i poliziotti hanno obbligato un gruppo di 25 famiglie a spostarsi per cinque volte in tre giorni. Le famiglie si aspettano di essere sgomberate nuovamente stamattina (29 settembre) mentre vi sto scrivendo.

"Abbiamo con noi due neonati ma la polizia non mostra riguardi o considerazioni" dice Patrick Gammell. "Agiscono come animali." Gammell dice che gli ordini sono partiti dopo che sono stati sgomberati dal terreno di loro appartenenza a Birchfield Lane [...], a seguito dell'elezione  di membri del neo-fascista British National Party in consiglio comunale.

Settimana scorsa hanno cercato rifugio a Canvey Island, sul Tamigi. Cacciati dall'isola, Gammell ha raggiunto altri Viaggianti che erano fermi vicino a Southend Pier. "Questi dovevano recarsi in tribunale lunedì prossimo" spiega Gammell. "Ero pronto ad unirmi a loro, ma la nostra richiesta è stata negata."

Così si sono spostati a Shoeburyness, dove alle 23.00 di giovedì è arrivata la polizia ordinando loro di lasciare il posto entro le 10.00 del mattino successivo.

Le operazioni sono state guidate dall'Ispettore Capo Steve Worron, che non considerando le esigenze familiari del gruppo ha insistito sul fatto che l'area andava sgomberata, concedendo comunque loro di non lasciare il distretto.

Ma nel giro di un'ora, Gammell e gli altri Viaggianti si sono ritrovati circondati dai veicoli della polizia, mentre avevano fatto una pausa a Pitsea. Obbligati nuovamente a spostarsi, si sono spinti in un terreno industriale vicino alla A113. Nuovamente minacciati di sgombero, Gammell chiede "Potete far niente per far fermare questo stato di cose?" I bambini piangono e hanno fame, gli uomini sono esasperati [...]

---

Nel contempo, la vicina Dale Farm è da sette anni sotto assedio di un consiglio che ha pronto a spendere cinque milioni di euro per distruggere questa comunità.

Martedì aprirà un'Inchiesta Pubblica sul caso di sue ragazze orfane che si appellano contro lo sgombero che le lascerebbe alla mercé della polizia. "Se perdiamo questo appello" dice Joanne McCarthy, i cui genitori sono morti in un incendio, "perderemo tutto. La nostra casa, la possibilità di andare a scuola e di una vita normale. Diventeremo come fuorilegge [...]"

Trevor Phillips, che settimana scorsa ha presentato la versione finale del suo rapporto come presidente della Commissione per l'Eguaglianza Razziale, ha riconosciuto i 350.000 Rom e Viaggianti britannici come la minoranza più svantaggiata in UK. Afferma che pregiudizio e discriminazione circondano ogni aspetto della loro esistenza, nonostante la consapevolezza che Nomadi e Viaggianti hanno diritto al loro stile di vita.

Sia la polizia dell'Essex e del Kent sono state messe in preallarme per alcuni volantini dietro cui ci sarebbe la minaccia di gruppi di vigilantes. Ma a ciò non ha corrisposto alcuna azione, secondo l'Irish Travellers Movement.

[...]

 
CONTACTS:
Patrick Gammell 07737467106
Richard Sheridan 07747417711
____________ _________ _________ _________ ___

JOINT PROTEST ACTION AT BASILDON CENTRE
St.Martin'sSquare, Basildon, 2-4 October,
sarting 11 am each day.

More details from: 01206 523528

Make your voice heard by phoning:

Chief Inspector Steve Worron
01702 431212

Southend Borough Council
John Williams
01702 215000

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 29/09/2007 @ 19:02:27, in musica e parole, visitato 2346 volte)

Goran Bregovic, autore delle musiche dei film di Emir Kusturica, come Underground e Il Tempo dei Gitani, ha annunciato che la partitura della sua opera "Carmen a lieto fine" sarà disponibile nella sua pagina Internet. "Il mio sito web conterrà gratuitamente la partitura perché chi lo vuole possa interpretarla. Desidero che le piccole orchestre dei gitani possano suonarla se lo vogliono", ha detto nella città messicana di Monterrey.

Articolo Permalink Commenti Oppure (1)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Sucar Drom (del 28/09/2007 @ 10:12:12, in blog, visitato 1636 volte)

Una provocazione
Nell’ipocrita e xenofoba Italia contemporanea nessuno, neanche il più becero razzista, si sognerebbe mai di proclamare pubblicamente tutto il suo odio per il popolo ebraico; la condanna giungerebbe immediata e inesorabile come una spada di Damocle. Quello che sta succedendo nella provincia di Pavia (simbolo di tutto il Belpaese) è invece vergognoso: persone definite “perbene” che, noncuranti delle telecamere, gridano...

Reggio Calabria, partecipa alla costruzione della comunità interculturale
Se vuoi vivere una esperienza nel sociale per la costruzione della comunità interculturale puoi condividere con noi la tua voglia di fare e di capire svolgendo il Servizio Civile Volontario presso l’Opera Nomadi Sezione di Reggio Calabria. Siamo un'Associazione non-profit di livello nazionale e operiamo in ambito sociale per favorire l’inclusione sociale delle comunità Ro...

Messina, si torna a discutere di Rom
Le istituzioni tornano a discutere di “campo nomadi”. E lo fa in particolare l'amministrazione comunale, quando è ancora calda l'atmosfera per l'assurda tragedia che ha visto vittima una piccola Rom di nemmeno due anni. Una fatalità che non è, purtroppo, frutto del caso, e che ha fatto puntare i riflettori su una zona della città e su un tema sociale, quello dei Rom, che nonostante i tanti discorsi fatti in passato, rimane ancora attuale e nelle stesse condizioni di emergenza in cui versa da anni. Alcuni giorni fa a Palazzo Zanca si è tenuto un vertice sull’insediamento Rom di San Raineri ed in particolare s...

La sicurezza non è di sinistra né di destra ma...
La Direzione e la Redazione della rivista “Studi sulla questione criminale – nuova serie di Dei delitti e delle pene”, propone di sottoscrivere il seguente comunicato sulle questioni relative alla “sicurezza” al centro del dibattito odierno. L’adesione può essere inviata per posta elettronica ad entrambi i seguenti indirizzi: tamar.pitch@fastwebnet.it, questionecriminale.giuri@unibo.it. La sicurezza, si dice, non è di destra...

Squadrismo a Roma
Ancora un attacco, è il secondo in due giorni, a Ponte Mammolo nell'insediamento abitato da una cinquantina di persone, sotto il cavalcavia della Tiburtina, ancora razzismo, intolleranza ed aggressioni, nella nostra città, è uno stillicidio continuo, un susseguirsi triste di roghi, atti di squadrismo, ronde, assalti. Questi fatti non parlano di disagio e difficile convivenza, ma sono ormai evidenti, chiari ed incontrovertibili atti criminali, azion...

Unione Europea, bisogna fare di più contro la discriminazione razziale
Pubblichiamo un’anteprima della relazione iniziale alla sessione plenaria dell’Unione Europea sulla lotta al razzismo che si tiene in questi giorni (24-27 settembre 2007) a Starsburgo.
La relazione iniziale sollecita gli Stati membri a adottare una serie di standard minimi per garantire l'accesso dei minori appartenenti a minoranze etniche - soprattutto le ragazze - all'istruzione di elevata qualità e a pari condizioni. Dovrebbero inoltre approvare una legislaz...

Genova, le minoranze azteche devono essere difese ma i Rom e i Sinti...
Parte da Genova la campagna di solidarietà con il popolo azteco, organizzata dall'Associazione Italia Messico, che proseguirà per due mesi e mezzo in 60 città italiane. L'obiettivo è di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione delle circa 50 minoranze etniche che vivono, non riconosciute, nel Centro America e ottenere il sostegno delle istituzioni con atti ufficiali nelle competenti sedi internazionali. A Genova una delegaz...

Roma, le stranezze della giustizia italiana
L'uomo arrestato la notte del 20 settembre 2007 dai carabinieri in seguito all'assalto all’insediamento di Rom rumeni alla periferia di Roma è stato condannato a otto mesi in un processo per direttissima, tenuto il 21 settembre. Quella notte una quarantina di persone armate di bottiglie molotov e bastoni hanno assaltato i Rom che vivono in Via Cicogna, nella zona di ponte Mammolo (Roma est). I carabinieri sono intervenuti in seg...

Torino, i Rom non dovrebbero manifestare...
Una cinquantina di Rom rumeni hanno manifestato il 20 settembre davanti al Municipio di Torino chiedendo «inserimento nel lavoro e nella scuola e il passaggio dai campi alle case. Siamo esseri umani - hanno detto i manifestanti, la scorsa settimana sgomberati da un campo nella prima cintura torinese - Abbiamo bisogno di un posto dove vivere, di un lavoro e che i nostri figli vadano a scuola, proprio come ne hanno bisogno gli italiani e tutti gli altri stranieri». L'iniziativa ha fatto scattare l’inevitabile e strumentale protesta del centro destra. «Manifestare è leg...

Genova, si inizia a rispettare, in parte, la direttiva 2004/58
Tre - quattro mesi di “sperimentazione”, in stretto contatto col governo romeno, con l’obiettivo di integrare soprattutto i Rom che vivono da mesi, a Genova, in una decina di poverissimi e precari accampamenti. Trascorso tale periodo, i romeni - non solo di etnia rom - che, malgrado l’aiuto delle istituzioni coadiuvate dalla presenza costante di due super-poliziotti romeni, non saranno riusciti o non avranno voluto crearsi una vita il più ...

Milano, i Rom diventano nomadi...
Piacerà al cardinale Dionigi Tettamanzi - che l´8 settembre aveva lanciato un monito per il rispetto dei diritti umani degli ultimi della società - sapere che don Virginio Colmegna non è il solo prete a Milano disposto a dare accoglienza ai rom sgomberati da via San Dionigi. Da ieri quel gruppetto di Rom senza tetto dorme ogni notte in una parrocchia diversa, accompagnato sul posto dal pullman della Casa della carità. L´annuncio del «rom tour» alla rice...

Moni Ovadia: diamo il nobel per la pace ai Rom e ai Sinti
«Sono comportamenti nazifascisti. Non ho altre parole per definirli. Guai a noi se sottovalutiamo questi fenomeni e guai alla sinistra se non capisce che c'è un filo nero nella storia italiana, un problema irrisolto della nostra memoria con il fascismo». Non ci prova neppure Moni Ovadia a tenere sotto controllo l'indignazione. Impossibile per questo artista e...

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 27/09/2007 @ 09:47:21, in blog, visitato 1582 volte)

Ciao, volevo comunicare che il Sindaco di Livorno ha aperto un blog sui fatti dei quattro bimbi Rom morti nel tragico rogo qua a Livorno. L’indirizzo è qua sotto, ho letto i commenti dei miei concittadini e purtroppo devo dire che c’è molto razzismo, ignoranza e rabbia verso gli “zingari”. Sarebbe bello, secondo me, se volesse intervenire nella discussione un Rom, una persona che possa parlare in prima persona e dire cosa vuole, cosa desidera, cosa cerca. Se ritieni di poter diffondere questo blog nel tuo, ti ringrazio già da ora. Isabella.

http://blog.comune.livorno.it/

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 27/09/2007 @ 09:38:29, in media, visitato 1967 volte)

In allegato trovate alcune pagine del messaggero pubblicate sabato 22 settembre riguardante notizie sui rom. Xoraxai

di ELENA PANARELLA
e RAFFAELLA TROILI
ROMA - Un filo sottile segna il confine tra esasperazione e intolleranza. I cittadini di Ponte Mammolo l’hanno attraversato. Quelli che avant’ieri si sono fatti giustizia da soli, e tutti gli altri, il benzinaio, il panettiere, l’operaio, il barista. Sono stanchi. «Basta - ripetono - Sono anni che andiamo avanti così, tendopoli, baracche, case lungo il fiume. Siamo invasi da questi insediamenti che hanno portato all’aumento di furti, delinquenza, degrado. E non serve a niente sgomberarli, tanto ritornano».
Ponte Mammolo, il giorno dopo. La rabbia è rientrata, l’esasperazione no. Anche se i sentimenti sono contraddittori, anche se il buonsenso è tornato ma il cuore pulsa ancora troppo forte, il colpo di coda del quartiere è ancora nell’aria. «Il Comune invece dov’é?», grida da dietro il bancone Anna, «la verità è che ci hanno lasciati soli». Siamo nel V Municipio, e gli stranieri sono numerosi e integrati. Gli zingari, i baraccati, quelli no, quelli sembrano creare solo problemi. «Non andiamo più al parco per timore d’incontrarli, sono entrati nei box, nelle case, hanno rubato i motorini. E le donne hanno paura a uscire la sera».
Esasperati i cittadini. Esasperato chi ogni giorno aiuta, quantomeno cerca un contatto, tende una mano al popolo rom. Gli operatori sociali, le parrocchie, i volontari anche loro si dicono abbandonati. «Dove sono le istituzioni?». Chi scende nei “campi”, come loro, ha il diritto di lamentarsi. Chi conta i posti vuoti sul pulmino che dovrebbe portare i piccoli rom a scuola; chi incontra le sue alunne in centro a caccia di borsette mentre i maschietti sono ai semafori, a elemosinare. Le associazioni seguono passo dopo passo il loro percorso formativo, «ma anche se tanto è stato fatto, molti bambini - segnala Paolo Perrini dell’Arci solidarietà - restano ancora nei campi. Il nostro lavoro è fondamentale per l’iscrizione, ma non può essere lasciato a sè. Va accompagnato da politiche di inclusione sociale per le famiglie». Come a dire: se le condizioni di vita rasentano l’estrema precarietà, se i rom che sono a Roma dall’80 ancora vivono nelle baracche, quale integrazione si possono aspettare questi bimbi nati a Roma, figli di una generazione anch’essa nata a Roma? «Il loro primo problema non è la scuola, ma la sopravvivenza».
Nuovi baraccati e vecchi insediamenti. «E’ una realtà che va affrontata a livello nazionale», aggiunge Salvo Di Maggio della comunità Capodarco. I piccolini cominciano bene, frequentano la materna, i primi anni delle elementari. Poi il contatto si perde, vengono risucchiati dalla loro cultura, le femmine si sposano, anche a forza. «A un certo punto il loro mondo si fa troppo diverso da quello degli altri coetanei. C’è un bimbo che non è venuto a scuola per un anno perché non poteva passare in una certa zona del campo», ricordano le maestre dell’Istituto Dalla Chiesa. «C’è chi arriva tutti giorni da lontano, da Castel Romano, dove neanche hanno l’acqua, i servizi, ci mettono amore e buona volontà. Altri sono solo nomi sui registri...». Crescono e si sentono inadeguati, «vanno a rubare Nike e tute per vestirsi come i loro compagni», ancora Perrini. Alla fine, si arrendono...


Sono circa duemila i bambini rom iscritti alle scuole della Capitale provenienti dagli oltre 25 insediamenti sparsi per il territorio. La frequenza si attesta sul 70%, con picchi dell'85% dove i campi sono più attrezzati, e minimi del 30% dove le condizioni di degrado non permettono una costanza negli studi. Di media, quindi, vanno regolarmente a scuola solo il 50% dei bambini rom. Le bambine frequentano di più fino alle elementari rispetto ai maschi, poi molte di loro, verso i 13 anni cominciano ad allentare perché le famiglie le vogliono vicine per i lavori quotidiani o magari sono costrette a sposarsi. La scolarizzazione è affidata ad associazioni che seguono passo passo il percorso formativo dei bambini dalla materna, alle medie e per qualcuno di loro anche alle superiori e nei corsi di formazione che quest'anno hanno raggiunto l'apice di circa settanta iscritti. «Per capire come è cambiata la condizione di questi ragazzi - spiega Salvo Di Maggio, responsabile della Comunità di Capodarco - basta pensare che tra il 1990 e il ’91 a Roma si registravano 180 bambini iscritti con una frequenza molto bassa. Oggi parliamo di circa 2000 ragazzi di cui circa 1400 vanno regolarmente a scuola. Si può dire che il passaggio è stato compiuto». La comunità di Capodarco controlla 11 insediamenti a sud est della città: da quello di via di Salone a quello dell'Arco di Travertino passando per via della Martora e via dei Gordiani. Insieme alla Onlus Arci Solidarietà Lazio, che segue, tra le altre, le comunità di Castel Romano, Tor de’ Cenci e Tor di Quinto, coprono gran parte del territorio capitolino per un totale di circa 1800 ragazzi. Ogni mattina vengono portati nelle rispettive scuole (dal centro alla periferia) grazie a pullman messi a disposizione dal Comune. Quelli più grandi, che hanno le strutture vicino ai campi, le raggiungono a piedi. Alcuni vengono accompagnati dai genitori, mentre la maggior parte ogni giorno è costretta a tragitti spesso snervanti: «Complessivamente noi seguiamo circa 850 ragazzi (Capodarco un centinaio in più) tra materna, elementari e medie - spiega Paolo Perrini, responsabile dell'Arci Solidarietà Lazio - Purtroppo, come ad esempio per gli iscritti del campo di Castel Romano (280 con frequenza del 50% circa), spesso i bambini devono affrontare lunghi tragitti per raggiungere la Garbatella o altre zone limitrofe, tutto a discapito dell'attività didattica perché arrivano in classe più tardi rispetto agli altri».
G. M.


di GIOVANNI MANFRONI

Sonita ha 16 anni, tanta voglia di studiare e divertirsi e un grave ritardo mentale che non le permette di stare alla pari con gli altri bambini. Ma Sonita è più forte della sua malattia. Ogni mattina, con il sorriso sulle labbra, mano nella mano con la mamma, sale sul pullman che l'aspetta davanti all'entrata del campo rom di Tor de’ Cenci. «Frequenta assiduamente la scuola - assicura Marco Birnozzi, coordinatore dell'Arci Solidarietà Lazio - Sonita fa la prima media ed è seguita da vicino da insegnati ed operatori. Quest'estate non vedeva l'ora che ricominciasse la scuola. E' sempre un gioia vederla arrivare e leggere nei suoi occhi la felicità e la spensieratezza che stona rispetto al contesto in cui vive».
Ma spesso per i ragazzi rom non accettano regole. Quasi sempre sono i genitori a impedirglielo. È il caso di Stepe, che ha ha sempre amato la scuola. «Le elemenatri le ha finite a tempo di record - precisa un operatore - Poi, una volta, finite le medie, i genitori le hanno messo i bastoni tra le ruote». Prima hanno cominciato a farle saltare qualche lezione, poi, quando ha compiuto 13 anni, hanno deciso che si doveva sposare. «Si è battuta perché questo non accadesse, tanto che ha provato a denunciare la famiglia ed è stata affidata ai servizi sociali, pur rimanendo a vivere nel campo di Lombroso». Sembrava averla spuntata, invece finite le medie la famiglia l’ha costretta a partire per Milano, dove l'aspettava il futuro marito. I genitori hanno ottenuto quello che volevano. «Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per riportarla a scuola - conclude l’operatore - La famiglia ormai non ci vede di buon occhio, ma non ci arrendiamo».
Alessandro, invece, del campo di Tor de’ Cenci, è stato più fortunato, se così si può dire. Fin da piccolo ha coltivato la passione per i computer. «E’ sempre stato fissato», dice sorridendo Marco. Ha concluso regolarmente le elementari e le medie, studiare gli piaceva tantissimo, già prima di diventare il primo ragazzo del campo a prendere l'attestato di scuola superiore. La sua passione l'ha portato a terminare un corso di formazione della Regione per operatore informatico, uno di quei corsi che ti apre la strada alla vita lavorativa. «L'abbiamo seguito fin dalla scuola materna - fanno sapere dalla Onlus - è sempre stato un bambino bravissimo e con tanta voglia di riscatto».
Riscatto che ancora non è arrivato. Una volta terminati gli studi tutte le porte si sono chiuse. Per 5 anni ha fatto colloqui di ogni genere senza mai ottenere risposte positive. Oggi Alessandro a 19 anni e un futuro che non c'è. «Si parla tanto di integrazione - accusa Birnozzi - e poi quando una ragazzo fa tanti sforzi per lasciarsi alle spalle una condizione di degrado non si fa nulla per aiutarlo». Per 4 anni ha lavorato come segretario nella Onlus, «abbiamo preso a cuore la sua storia, ma poi se ne è voluto andare perché ci ha detto che gli sembrava un'elemosina». Si è rimboccato di nuovo le maniche ed è tornato a bussare alle porte girando tutte le agenzie interinali sparse per il territorio. Non si riesce a dare una spiegazione al fatto che il futuro che gli avevano promesso in realtà è fatto di «le faremo sapere» e «in questo momento non cerchiamo». Ma non si rassegna e a chi gli chiede che cosa si aspetta dal domani lui risponde deciso: «Ho studiato tanto per ottenere questi risultati e ora è giusto che qualcuno mi dia la possibilità di lavorare».

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 26/09/2007 @ 22:47:21, in Italia, visitato 2730 volte)

In questa città ricca, opulenta, ambiziosa, piove.

Se non fosse per l’incattivirsi del traffico, per un appesantirsi dell’abbigliamento che problema sarebbe? Le case, gli uffici, i bar, i ristoranti e i negozi della nostra città sono comunque caldi e accoglienti.

Ma non per tutti. C’è un popolo di reietti da questa città, marginali ed emarginati per i quali la pioggia diventa non un fastidio passeggero ma un problema di sopravvivenza. Tra questi ci sono gli oltre 500 rom sgomberati negli ultimi mesi: uomini, donne, bambini senza un ricovero, senza un riparo se non il telo di una tenda appoggiata per terra, terra che diventa fango ai margini di una discarica, di un terrapieno ferroviario.

Questi esseri umani, venuti da una terra infelice per cercare un brandello di felicità nel paese dei ricchi, sono oggi oggetto di una campagna violenta in cui si scarica l’egoismo e la solitudine di una città che sembra aver perso la propria identità e il senso di essere una comunità accogliente e fraterna soprattutto nei confronti dei più deboli e infelici.

Le istituzioni devono applicare e far rispettare le leggi e questo è il loro compito ma hanno anche la responsabilità del bene di una collettività più ampia che non può escludere, cancellare persone che sono nostri concittadini, nostri fratelli.

Ma oggi le istituzioni non si occupano di chi vive nel fango e non ha un tetto sotto il quale riparare i propri figli.

Per questo faccio un appello ai buoni di questa città, a quelli che non chiudono gli occhi di fronte a chi sta male perché si compia un gesto di semplice solidarietà umana. Non permettete di essere vittime di ipocrisia, a quella ci sta già pensando la politica. Non preoccupatevi dei bambini Rom solo quando li vedete nella metropolitana e sui telegiornali guadagnarsi qualche spicciolo per un panino suonando, elemosinando e anche rubando. Pensate al fatto che una volta finito il loro “lavoro” vanno a dormire nel fango e al freddo e che il loro benessere dipende dal benessere dei loro genitori. Per questo popolo che soffre, per il mio popolo, qualcuno trovi, adesso, un riparo, provvisorio ma sicuro che lo aiuti ad affrontare una stagione che può essere crudele per chi tra loro è più debole come le donne e i bambini.

Dijana Pavlovic, cittadina italiana e rom

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 26/09/2007 @ 10:14:30, in scuola, visitato 2084 volte)

Merito di sé stessa, della sua famiglia e di Capodarco

E’ la prima volta che succede nei licei romani. Quest’anno al Virgilio, liceo classico storico della capitale, si è iscritta una ragazza Rom. Ha una grande determinazione, voglia di fare e soprattutto un gruppo familiare alle spalle che la spinge e la incoraggia. Ma la studentessa Rom ha avuto anche un’altra piccola-grande fortuna, quella di incontrare sulla sua strada, qualche anno fa, un gruppo di persone che si dedicano quasi esclusivamente all’inserimento scolastico dei ragazzi e delle ragazze Rom e Sinti. Stiamo parlando della cooperativa Ermes, nata dall’esperienza diretta della Comunità di Capodarco di Roma che in sedici anni ha visto raddoppiare il numero dei ragazzi inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado.

“Nell’anno scolastico 1991-92 – racconta Salvo Di Maggio, fondatore della cooperativa Ermes che fa parte del consorzio Bastiani – erano iscritti alle scuole di Roma non più di 180 ragazzi Rom e Sinti. Con l’anno scolastico che è appena cominciato abbiamo superato abbondantemente i 2000. Credo che si arriverà complessivamente a 2200 ragazzi e ragazzi”. Di questi una buona parte, anzi circa la metà è iscritta alle scuole elementari. La cooperativa Ermes opera in 15 insediamenti della capitale che sono collocati in sette municipi. Quando si parla di insediamenti non si intende solo il campo, ma anche i villaggi attrezzati o gli insediamenti abitativi normali come quelli che a Roma si trovano nella zona della Romanina e di Porta Furba. I Rom e i Sinti sono infatti inseriti sempre più spesso nel contesto urbano e a differenza di quello che si pensa normalmente sono sempre più spesso stanziali e vivono in abitazioni normali (quest’anno partiranno anche i nuovi progetti per l’inserimento abitativo dei Rom finanziati dal ministero della Solidarietà Sociale).

Finora l’inserimento scolastico dei minori Rom e dei Sinti è avvenuto in 110 scuole di Roma. “All’inizio è stata dura convincere le madri e le famiglie, - racconta ancora Salvo Di Maggio - poi piano piano si è fatta strada la convinzione dell’importanza della scuola e dell’educazione. I problemi maggiori si incontrano alle medie, quando i programmi di studio si fanno più complessi e quando le difficoltà linguistiche dei ragazzi diventano maggiori. Spesso questi ragazzi Rom non parlano l’italiano nei loro gruppi di riferimento. La loro lingua è il romanè e l’italiano, anche se sono nati in Italia, non può che essere la seconda lingua. Il gap maggiore tra loro e i ragazzi e le ragazze italiane si registra quindi proprio alle medie. Per questo la notizia dell’iscrizione della ragazza Rom al Virgilio è un segnale molto importante. E’ la prova cioè che i percorsi di inserimento scolastico che sono stati avviati negli anni passati stanno funzionando.

Per quanto riguarda il razzismo o comunque in generale i fenomeni di intolleranza, il giudizio di chi ha condotto i progetti di inserimento scolastico è positivo. Ci sono casi di chiusura, come succede per esempio in alcune scuole che rifiutano di iscrivere ragazzi Rom. Ma in generale c’è una grande disponibilità da parte delle famiglie italiane. La cosa più importante che nelle esperienze di inserimento si sta sviluppando è quella dei laboratori educativi. Non basta infatti inserire nelle scuole i ragazzi Rom. Servono anche percorsi educativi e culturali che coinvolgano tutti gli altri ragazzi italiani.


Fonte: Comunità di Capodarco

Articolo Permalink Commenti Oppure (1)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 26/09/2007 @ 09:17:43, in scuola, visitato 1778 volte)

Da Maria Grazia Dicati

La Commissione europea ha dichiarato il 2008 "Anno del dialogo interculturale" al fine di promuovere il dialogo tra le culture quale strumento atto ad aiutare i cittadini europei, e tutti coloro che vivono nell'Unione europea ad acquisire le conoscenze e la capacità che gli consentiranno di agire in un contesto più aperto e più complesso.

Anche la scuola per la radicale trasformazione delle nostre classi da monoculturali a multietniche, ha elaborato in questi ultimi anni interessanti riflessioni sul ruolo delle diversità culturali, ma nonostante il contesto multietnico, parlare delle minoranze sinte e rom, costituisce uno scoglio ancora da esplorare e da scandagliare, a meno che non vengano considerati gli aspetti folcloristici o problematici come elementi della cultura romanì.

La scuola “di tutti e per tutti” non può assolvere in modo esaustivo il suo compito educativo se non attraverso la didattica interculturale che riconosce e legittima il valore positivo anche delle altre culture, nessuna esclusa.

Al fine di contrastare questa percezione superficiale, le associazioni costituenti del “Comitato Rom e Sinti insieme”, coerentemente con quanto discusso e proposto nella piattaforma di Cecina, hanno appoggiato e sostenuto la pubblicazione del quarto libretto di Maria Grazia Dicati da proporre alle scuole per la biblioteca multiculturale

Il testo, oltre al racconto illustrato, propone alcune tematiche e proposte didattiche per una programmazione di percorsi interculturali indispensabili ad avvicinarsi ed entrare in relazione con questa cultura.

Per quanti fossero interessati a sostenere questa iniziativa, chiediamo di informare e contattare le varie scuole e gli assessorati dell’Ente Locale affinché ne acquistino copie per le scuole materne, elementari e medie.

Il costo richiesto per ogni copia è di 6€ (più spese spedizione) : tutto il ricavato sarà utilizzato per la pubblicazione di altri libretti sempre relativi alla cultura e per sostenere il neo-comitato dei Rom e Sinti

Per informazioni si prega di contattare

Comitato Rom e Sinti Insieme

Segreteria Tecnica: via don Enrico Tazzoli n°14, 46100 Mantova –

telefono 0376 360 643 fax 0376 318 839

e mail: romsinti.insieme@libero.it

 

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 25/09/2007 @ 14:53:10, in Italia, visitato 1710 volte)

Segnalazione di Tommaso Vitale

di Sara De Carli (s.decarli@vita.it) 24/09/2007
Due anni e mezzo fa, stessa sorte per i rom di via Capo Rizzuto. E il 13 settembre l'assessore Corso aveva detto: "Mai più"

Dunque l'unica soluzione trovata, alla fine, è stata quella di parcheggiare i rom su un bus. 35 uomini per un mese vivranno su un autobus, separati dalle famiglie.
Don Virginio Colmegna è un getleman, e il comunicato della Casa della Carità non lo dice, ma già alla conferenza stampa del 13 settembre, la soluzione si era profilata all'orizzonte. Don Colmegna l'aveva buttato lì un po' come una battuta, il limite a cui era impensabile arrivare. "Non vorrei che alla fine tornassimo indietro a due anni e mezzo fa, al pulman dove abbiamo sistemato i rom sgomberati da via Capo Rizzuto".
E Francesca Corso, assessore della provincia di Milano per i diritti dei cittadini, nomadismo e diritti di asilo, diritti delle bambine e dei bambini, tutela dei consumatori, bilancio sociale, protezione civile, integrazione sociale per le persone in carcere o ristrette nelle libertà, aveva esclamato: “Ma in questi due anni e mezzo siamo cresicuti tutti. Se non fa nulla il Prefetto, lo facciamo noi".
Appunto.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 25/09/2007 @ 09:05:29, in Europa, visitato 1642 volte)

Da Czech_Roma

http://www.radio.cz/en/article/95623

Il governo ha annunciato un piano per fondare un'agenzia atta a combattere la discriminazione e l'esclusione sociale delle minoranze, specialmente i Rom, nelle città ceche. L'annuncio è stato fatto martedì da Dzamila Stehlikova - ministra responsabile dei diritti umani. Il  piano è stato approvato anche dal Consiglio governativo per gli Affari Rom. Un rapporto stima circa 300 insediamenti (gli attivisti dicono sono molti di più) dove gli abitanti vivono in condizioni insostenibili. Nella fase pilota del progetto l'agenzia affronterà il problema dei ghetti in dieci città ceche.

Jan Veliger ha intervistato Kumar Vishwanathan, un operatore di comunità di origine indiana conosciuto per il suo lavoro con la comunità Rom. Jan gli ha chiesto se vede la creazione di una nuova agenzia governativa come un passo positivo:

"Penso sia uno sviluppo benvenuto. Penso che era ora che una simile agenzia venisse creata, perché negli scorsi sedici, diciassette anni le cose per i Rom sono andate di male in peggio. L'esclusione sociale è cresciuta, la gente ha perso il lavoro  i Rom non erano preparati ai cambiamenti democratici ed all'arrivo del libero mercato (sotto il comunismo avevano tutti un lavoro). I Rom sono stati i primi a perdere il lavoro e la casa, il loro livello scolare è molto basso, così penso che questo è un chiaro segnale che lo stato vede che i problemi sono davvero seri e che qualcosa dev'essere fatto.

Le organizzazioni Rom hanno accolto favorevolmente questi sviluppi?

Penso che molte organizzazioni Rom siano davvero elettrizzate ed inoltre alcune municipalità sono contente e si stanno unendo. La caduta del comunismo ha portato ad una crescita delle organizzazioni Rom, come pure della "consapevolezza" e dell'identità Rom, ed assieme c'è anche stato una specie di approccio compassionevole da parte dei non-Rom nel fare qualcosa per i Rom che sono in una situazione davvero brutta.

Un sacco di OnG sono cresciute come funghi sin quando la Repubblica Ceca ha raggiunto la UE, quando buona parte dei fondi che arrivavano dall'estero si sono spostati verso l'Ucraina e la Romania, cosa che ha fatto terminare alcune OnG. Ora, molte piccole e sopravissute OnG che avevano svolto un buon lavoro a livello di base, sperano di essere in grado di accedere ai fondi che permettano di continuare il loro lavoro. I fondi UE dovrebbero avere anche una particolare percentuale di co-finanziamento. E'  dove le municipalità locali hanno un importante ruolo chiave e di partner.

Il commissario per i diritti umani ha dichiarato che compito dell'agenzia dovrebbe essere il lavoro con le famiglie al completo: come pensi che dovrebbe essere questo lavoro?

Lavorare con le famiglie non significa "viziare" qualcuno. Penso significhi identificare i bisogni e le barriere che le famiglie incontrano nel processo di integrazione. I Rom trovano estremamente difficile muoversi in alcuni spazi, , lo spazio sociale è molto limitato per i Rom, che arrivano da località marginalizzate. Quindi quanti hanno desiderio di migliorare, affrontano innumerevoli barriere. Far parte delle forze di polizia, dei servizi sociali, del mercato del lavoro in termini di uguaglianza con chiunque altro: questo è ciò di cui i Rom hanno bisogno e che resta ancora un sogno.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


24/02/2017 @ 22:41:56
script eseguito in 62 ms

 

Immagine
 3 febbraio 2011: benvenuti a Milano... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 2268 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< febbraio 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
         
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoSiete alla ricerca di prestito per sia r...
23/05/2016 @ 10:54:59
Di manuele
BuongiornoSiete alla ricerca di prestito per sia r...
08/04/2016 @ 10:41:57
Di manuele
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2017 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source