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Francia
Di Marylise Veillon (del 30/12/2011 @ 09:23:58, in lavoro, visitato 1379 volte)

Da Roma_Francais

Le Parisien I mercati popolari della miseria si sviluppano di notte

Nei quartieri popolari di Parigi, le vendite direttamente al suolo si moltiplicano, in notturno, il week-end. Cianfrusaglie proposte per alcuni euro, dopo che gli straccivendoli sono andati via. CÉCILE BEAULIEU et ANNA LECERF

Porte Montmartre (XVIII), all'inizio di dicembre. Ogni venerdì sera da un mese, mercanti per la gran parte rom, cvendono vestiti e oggetti di qualsiasi tipo dopo la partenza degli straccivendoli. (LP/jean-baptiste quentin.)

Al calare della notte, decine di sagome curvate sotto il peso di enormi balle ricolme di oggetti eterocliti, convergono in direzione della Porte Montmartre (XVIII). Là sotto il ponte della periferica, allo stesso posto che occupano gli straccivendoli il week-end e il lunedì, mercanti della notte s'installano ogni venerdì sera da ormai un mese. Un mercato della miseria notturna, animato da mercanti di fortuna originari delle popolazioni rom, che offrono direttamente al suolo, scarpe sparigliate, piccoli casalinghi usati, scatolami, stoffe, abbigliamento, lenzuola o tovaglie per alcuni euro.

I poveri vendono a poveri più poveri ancora di loro, all'ombra dei professionisti dello straccio, loro stessi molto svantaggiati. Ma i venditori notturni hanno anche un'altra clientela: gli straccivendoli che vengono a comprare all'ingrosso lotti interi di merce. Acquistata per 50 euro, sarà rivenduta il doppio il giorno dopo, alla luce del sole...

I venditori si spostano a secondo dei "pericoli".

Di questi mercati notturni, Parigi ne conta sempre più, soprattutto nei quartieri popolari. La Porte Montmartre, i quartieri di Belleville e Ménilmontant, ma anche le Porte di Bagnolet e di Montreuil, accolgono così da un po' di tempo questi visitatori della sera, rom o asiatici. In un'atmosfera tranquilla, al limite dello studioso, gli oggetti passano da una mano all'altra nella quasi penombra. Furtivamente, in quanto che sia venditori che compratori sanno che i minuti sono contati: non sono al riparo di un intervento della polizia.

"Questi mercati notturni sono tenuti dai più poveri, coloro che non hanno un posto assegnato, i quali temono maggiormente di essere sloggiati" sottolinea Samuel Lecoeur, presidente dell'associazione di difesa degli straccivendoli. Molto fluttuanti, i venditori si spostano a secondo del "pericolo", annunciato dal passaparola. "Quando sappiamo che hanno confiscato la merce di un venditore a Belleville, evitiamo la zona e ci dirigiamo verso Ménilmontant."

Le stesse scene hanno luogo alle Porte di Bagnolet e di Montreuil. Se gli straccivendoli lì stabiliti diffidano dei venditori ambulanti, non ci sono invece "guerre di caste", ma la concorrenza non ne è meno agguerrita. Mohammed Zouari, straccivendolo alla Porte Montmartre, benché guardando con una certa indulgenza le famiglie rom che s'installano ogni venerdì sera sul piazzale degli straccivendoli caramente conquistato, non può fare a meno di deplorare la loro presenza notturna. "E' evidente, sospira, il cliente che viene a comprare di notte, non verrà a trovarci la mattina dopo! Ci perdiamo..."