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Bulgaria
Di Fabrizio (del 31/01/2012 @ 09:05:39, in lavoro, visitato 1238 volte)

Da Bulgarian_Roma

FOCUS Information Agency (Picture: FOCUS News Agency)

Sofia, 23/01/2012 - Il 23% della forza lavoro è di origine rom, secondo i dati della Banca Mondiale. Siamo fortemente convinti che sia economicamente intelligente investire nell'istruzione e inclusione dei Rom, ha detto Philippe le Houérou, vice presidente della Banca Mondiale per Europa ed Asia Centrale, durante una conferenza a Sofia sull'integrazione rom, è quanto riporta FOCUS News Agency.

Si è congratulato con il governo bulgaro per la sua strategia nazionale. L'ha descritta come un segnale di impegno molto forte.

L'ambasciatore danese Kaare Janson ha detto che la questione dell'integrazione rom è importante tanto per la Bulgaria che per l'Europa.

La Bulgari potrebbe essere un esempio con i suoi cambiamenti, ha detto l'ambasciatore, aggiungendo che molti paesi non hanno ancora elaborato strumenti per l'integrazione dei Rom.

Veselina YORDANOVA


Da Bulgarian_Rom

Radio Bulgaria C'è discriminazione nel mercato del lavoro bulgaro? Author: Milka Dimitrova

Sono tutti Bulgari in cerca di un lavoro, con pari opportunità? Una ricerca dell'Open Society Institute risponde alla domanda, in qualità di partner di Eguaglianza come un Passo del Progetto di Progresso. Gli altri partecipanti all'iniziativa sono il ministero del lavoro e delle politiche sociali e la commissione per la protezione contro le discriminazioni.

18/01/2012 - Il sondaggio è stato condotto su un campione di 1.200 persone in tutto il paese. Sono poi state intervistate altri 400 di altre etnie e 400 portatori di disabilità, dice la direttrice di programma Maria Metodieva. La ricerca si occupa di atteggiamento e opportunità di carriera, in base a 5 criteri: età, disabilità fisiche, etnia, religione e preferenze sessuali.

"Le conclusioni del sondaggio sono le seguenti: l'esistenza di disabilità fisiche è la ragione principale di limitate opportunità di carriera, seguite da età ed etnia. Circa 2/3 dei Rom ed il 28% delle persone con disabilità dicono di essere stati respinti in quanto candidati ad un impiego. I giovani, tra i 18 ed i 23 anni ed i Bulgari, tra i 46 e 60 anni, sono il gruppo più colpito nel mercato del lavoro. Un intervistato su quattro di questo gruppo ha ammesso di aver sperimentato personalmente un'attitudine negativa da parte della società o dei datori di lavoro, proprio a causa dell'età. Ci sono cioè delle differenze sociali nel mercato del lavoro e questo è abbastanza normale."

Ai giovani spesso vengono offerti lavori senza contratto formale, continua Maria Metodieva. Lo conferma circa il 37,5 degli intervistati. Anche chi ha più di 45 anni, o è in procinto di andare in pensione, ha difficoltà nel trovare un lavoro. Oltre il 36% dice che le donne hanno più difficoltà degli uomini nell'ottenere determinate posizioni. Anche l'etnia gioca un ruolo nei negoziati di lavoro. Circa il 60% dei Rom dice di essere stati rifiutati come candidati per un lavoro, a causa della loro etnia. Quanti hanno contratti di lavoro sono soprattutto i bulgari, seguiti dai turchi di Bulgaria, mentre appena il 54% dei Rom può "usufruire" di contratti simili.

Tuttavia, il sondaggio mostra che l'istruzione è il principale discrimine. Migliore è l'istruzione, maggiore il livello di impiego, sicurezza sociale e stipendio.

"La nostra ricerca mostra che il livello d'impiego di chi ha un livello d'istruzione basso o primario, è di appena il 16%. Solo il 23% di chi ha un'istruzione basica ha un impiego. Contemporaneamente lavora quasi il 70% di chi ha una laurea. Quindi, le politiche per la riduzione delle differenze sociali nell'assunzione, dovrebbero essere finalizzate ad un investimento per un'istruzione migliore, sulle base delle esigenze delle imprese e delle compagnie private."

Anche una sessualità non tradizionale influenza il processo della ricerca di un lavoro. Oltre il 40% degli intervistati pensa che un orientamento sessuale non tradizionale sia un ostacolo nella competizione dentro il mercato lavorale, in quanto i datori di lavoro non si fidano di questi candidati. Alla domanda "Quale persona non assumereste mai?" il 32% risponde "un Rom", oltre il 25% non assumerebbe omosessuali, quasi il 18% rifiuterebbe le donne in gravidanza e l'11% non prenderebbe persone con disabilità.

English version: Zhivko Stanchev