Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Pagine di dialogo e (forse) per iniziare a conoscersi

-

\\ Mahalla : VAI : Europa (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 12/06/2009 @ 09:18:31, in Europa, visitato 1087 volte)

Ricevo da Giacomo Locci

Sperando di far cosa gradita inviamo, di seguito e in allegato il progetto di Servizio Civile promosso da IBO Italia a Panciu, in collaborazione con l'associazione locale Rom Pentru Rom nel quale sono richiesti 4 volontari. Purtroppo non è sempre facile trovare giovani interessati ad un'esperienza di volontariato in Romania e alle attività e alle tematiche previste, quindi vi chiedo il favore di girare questa opportunità ai vostri contatti ed eventualmente darle visibilità nei vostri spazi web, ricordandovi che il Servizio Civile è aperto a ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni e il bando dovrebbe uscire dopo metà giugno.

Resto a disposizione per ulteriori informazioni

Grazie dell'attenzione
Cordiali Saluti

Giacomo Locci

Gelem Gelem: il centro Pinochio ti aspetta!

IBO Italia cerca 4 volontari per il progetto di Servizio Civile a Panciu presso l’associazione locale Rom Pentru Rom ed il suo centro giovanile "Pinochio". Se hai dai 18 ai 28 anni, conosci le lingue, sei un tipo che si adatta, sa lavorare in gruppo con umiltà e determinazione, vai oltre i pregiudizi, credi nella ricchezza delle di erenze ma anche nel rispetto delle diversità, hai esperienza nell’educazione non formale e nell’animazione o nella progettazione sociale, allora devi provarci!

A Panciu, paese di circa 10.000 abitanti, a 180 km da Bucarest, l’associazione Rom Pentru Rom gestisce un centro giovanile dove circa 40 fra bambini, adolescenti e ragazzi, rom e non rom, studiano, giocano e crescono insieme superando barriere e pregiudizi, oltre a difficili situazioni familiari. Alfabetizzazione, sostegno scolastico, teatro, giocoleria, musica, educazione all’igiene, scambi internazionali: lo staff locale, aiutato dai volontari italiani, porta avanti molteplici attività e numerose collaborazioni.

IBO Italia - Giacomo Locci
Ufficio Comunicazione
Via Montebello 46/a 44100 Ferrara
tel. +39.0532.243279 - 247396
fax +39.0532.245689
Cell.+39.347/8851793
skype contact: giacolocci
e-mail: promozione@iboitalia.org

 
Di Fabrizio (del 11/06/2009 @ 09:18:55, in Europa, visitato 1619 volte)

Ricevo (e traduco) da Unión Romaní copia della lettera da loro inviata a tutti i capilista delle sei formazioni spagnole che hanno ottenuto rappresentanza nel Parlamento Europeo:

 Barcellona, 9 giugno 2009

Stimati Deputati

Prima di tutto permettetemi di manifestarvi a nome della UNION ROMANI, Federazione delle Associazioni Gitane, le nostre più sincere congratulazioni per il successo della vostra formazione politica nelle passate elezioni al Parlamento Europeo. Voi incarnate la rappresentazione più genuina della volontà politica degli spagnoli che vi hanno eletto e la vostra alta missione nell'Europarlamento dovrà essere decisiva per la difesa dei valori civici che ispirarono i padri dell'Unione Europea e che hanno come fondamento l'amore e il rispetto alla libertà - valore supremo senza il quale non è possibile la democrazia.

Essendo la libertà la caratteristica più importante della tradizionale cultura gitana, intendiamo farla partecipe della nostra inquietudine in vista del risultato di queste elezioni. L'avanzata sperimentata da partiti e coalizioni apertamente razziste e xenofobe, fanno presagire tempi difficili per noi che siamo sempre stati, lungo la storia, i capri espiatori su cui si sono scaricati i sentimenti più selvaggi che a volte hanno marcato il comportamento degli esseri umani.

 Non sono dovuti passare molti giorni perché i ministri europei riuniti nel Lussemburgo manifestassero ieri che noi, i gitani, che costituiamo la minoranza etnica più importante della UE, ci sentiamo minacciati "dall'aumento del movimento estremista, come conseguenza della crisi economica attuale",  e che "i gitani stanno sottomessi ad una pressione enorme e ad una discriminazione crescente, e che ci sono gruppi radicali che stanno sviluppando una posizione antizigana basata su pregiudizi che portano a comportamenti radicali e inaccettabili". Questo lo ha detto il ministro ceco dei Diritti Umani e delle Minoranze, Michael Kocav, il cui paese ostenta, come voi sapete, la presidenza di turno della UE.

Il panorama attuale, signor Deputato, non può essere più allarmante: nella Repubblica Ceca alcuni gruppi neonazisti agiscono violentemente contro i gitani ed il Partito Nazionale ha promesso attraverso la televisione "una soluzione finale per la questione gitana" (vedi QUI ndr). In Olanda l'estrema destra si è convertita nella seconda forza politica tramite il Partito della Libertà guidato da Geert Wilders e che ha conseguito quattro seggi nel Parlamento Europeo. Gli estremisti hanno ottenuto seggi ugualmente in Romania. In Ungheria, gli ultranazionalisti di "Jobbik" hanno realizzato diverse marce militari [...] con slogan razzisti contro gli immigrati. In Austria il Partito per le Libertà ha rivendicato attivamente durante la campagna che "l'Occidente è per i cristiani". E' specialmente allarmante che nel Regno Unito, il Partito Nazionale Britannico - razzista e xenofobo - guidato da Nick Griffin, abbia conseguito, per la prima volta, di entrare nel Parlamento Europeo con due seggi.

 Permettemi di dirvi, a titolo personale, che i grandi dibattiti che sostenni nel Parlamento Europeo, quando fui Deputato, contro il gruppo di estrema destra guidato da Jean Marie Le Pen, o contro i fascisti italiani comandati dallo scomparso Giorgio Almirante, possono apparire come divertimento di giochi floreali in vista del panorama che ci presenta la futura composizione della Camera di Strasburgo.

Di conseguenza, stimato signor Deputato, la UNION ROMANI vi supplica calorosamente di quanto segue:

Primo: che esercitiate la vostra direzione nel seno del vostro Gruppo Parlamentare perché sotto nessun concetto si passino azioni di attuazione congiunta con i Deputati e le Deputate che difendono idee razziste, xenofobe o antieuropee.

Secondo: che guidiate nel vostro Gruppo Parlamentare una corrente apertamente antirazzista e battagliera contro quanti volessero resuscitare i vecchi demoni del nazismo che costarono tanti milioni di vite innocenti, non tanto tempo fa, nella nostra vecchia Europa.

Terzo: che rendiate pubblica la vostra testimonianza antirazzista. Ve lo chiediamo calorosamente. Agite con coraggio. Noi, i gitani, ed i nostri figli vi ringrazieremo sempre. Ed anche tutta la cittadinanza. Perché difendere i valori che significano il rispetto per la dignità umana, dev'essere patrimonio di tutti i democratici, al di là di qualsiasi appartenenza partitica o di interesse. Dante Alighieri ammonì che "i posti più caldi dell'inferno sono riservati a chi in momenti di crisi fece mostra della sua neutralità".  Noi, dall'UNION ROMANI lo diciamo più rudemente: "ai razzisti, nessuna acqua".

Speriamo, signor Deputato, che vogliate dare alla nostra petizione il valore e l'urgenza che merita. Dicono che la Storia non si ripete. Abbiamo paura che si ripeta, prima come una farsa parlamentare inscenata da quanti non credono ne all'Europa ne alla democrazia, e poi come tragedia sanguinosa di espulsioni, estradizioni, violenza e morte.

Ricevete, a nome di quanti associamo nell'UNION ROMANI, il nostro migliore e più speranzoso saluto gitano.

JUAN DE DIOS RAMÍREZ-HEREDIA
Presidente de la Unión Romaní

 
Di Fabrizio (del 10/06/2009 @ 09:32:25, in Europa, visitato 1368 volte)

Da Romea.cz

Lívia Járóka difende il suo seggio nel Parlamento Europeo
Budapest, 9.6.2009, 11:11, (ROMEA)

Lívia Járóka, Parlamentare Europea e Rom ungherese, manterrà il suo seggio. Il suo partito, FIDESZ (conservatore ndr), ha ottenuto il 56,37% dei voti. Sarà l'unica Parlamentare Rom nella sessione 2009 - 2014. Durante la sessione scorsa, i Rom contavano due parlamentari: Jároká e Viktória Mohácsi, sempre ungherese.

[...] [Il primo parlamentare europeo di origine Rom] è stato Juan de Dios Ramirez-Heredia, eletto per il periodo 1994 - 1999.

In Ungheria, il movimento rom MCF (Roma Összefogásért Párt - Partito Unione Rom ndr), che teneva assieme diverse organizzazioni rom, [...] ha ottenuto 13.440 voti, pari allo 0,47%. Il movimento mirava al voto dei 500.000 - 600.000 Rom ungheresi (l'Ungheria ha 10 milioni di abitanti), una delle più grandi comunità rom in Europa.

ROMEA, translated by Gwendolyn Albert

 
Di Fabrizio (del 09/06/2009 @ 09:20:26, in Europa, visitato 1206 volte)

Da Roma_Francais

Publié le samedi 06 juin 2009 à 06h00 pour MATTHIEU MILLECAMPS

François Vlaminck, "gadjo" presso i Rom

La prima volta, fu nell'aprile 2007. François Vlaminck, educatore sociale, incominciava a lavorare per Aréas (Associazione regionale di studio e di azione sociale presso la gens du voyage). "C'erano queste baracche, a Lille-Fives, con una sessantina di persone tutte appena arrivate dalla Romania. Non avevano ancora delle roulotte. Di sicuro, le baracche sono presto state evacuate dalla polizia..." Da allora, di bidonville in depositi, garantisce una missione "di osservazione e di vigilanza sociale" presso i Rom precari originari della Romania, Bulgaria ed ex-Jugoslavia. Il suo compito, finanziato dallo Stato, consiste nel recensire le famiglie, le loro situazioni sociali e sanitarie.

Ma François Vlaminck è fatto anche una specialità della gestione delle emergenze umanitarie. In relazione costante col "115", soprattutto nel periodo invernale, un giorno scova un riparo per una giovane sul punto di partorire. L'indomani, sono i volontari del Soccorso Popolare che l'accompagnano per una distribuzione di derrate alimentari... Sul filo, senza soste, tra il suo ruolo di lavoratore sociale e le aspettative della popolazione.

"Sistemi di sopravvivenza"

"Un giorno, mi son ritrovato nel campo di via de Marquillies a Lilla, seduto su una sedia in mezzo alle famiglie. Erano tutti là, coi documenti d'identità. Credevano fossi venuto ad iscriverli a qualcosa, un dispositivo..."

Dopo, le famiglie comprendono meglio il ruolo di François Vlaminck, vigile sociale delle baraccopoli. "A volte, così, mi faccio messaggero delle buone notizie, accompagno anche le famiglie nei loro percorsi".

Lontano tanto dal buonismo che dalla caricatura, François Vlaminck dice di aver preso coscienza dei problemi che attraversano i campi "selvaggi". In queste baraccopoli vivono ancora 220 famiglie della metropoli di Lilla, quelle che non sono potute entrare nel dispositivo dei villaggi di inserimento.

La mendicità dei bambini? "Evidentemente è un problema. Ma l'ampiezza è tale che non si può che ripetere altro, senza fine, che è proibito". Ed evocando anche la difficile questione della prostituzione, è per insistere immediatamente sul fatto che questo fenomeno sia lontano dall'essere proprio della cultura rom. "Su 220 famiglie che vivono in una tale precarietà, ci sono sistemi di sopravvivenza messi in atto, non sempre legali. Ma ci sono anche molte famiglie che se ne allontanano, che non vogliono sentire parlare di accattonaggio dei bambini", martella lui.

Rispetto a questa realtà, spera che incontri come quelli sulla "Ziganìa" (QUI in francese ndr), oggi alla stazione Saint-Sauveur, "aiutino ad aprire un poco lo spirito della gente, a farla reagire". A condizione, insiste, di non "ridurre i Rom alla loro musica ed al folclore!"

E se il giovane operatore sociale afferma di avere "troppo la testa sul da farsi per fermarsi a riflettere", ha nondimeno sviluppato un profondo interesse per la cultura di chi frequenta quotidianamente. Quest'estate, ha previsto proprio di partire al loro incontro, nei paesi dell'est, per tre mesi.

 
Di Fabrizio (del 08/06/2009 @ 09:02:11, in Europa, visitato 1564 volte)

Da Roma_Francais

Il parlare zigano: Chourave, pillave, marave

La maggioranza dei dialetti europei ha preso in prestito termini zigani. Gli chavs, probabilmente dal romanì chavo (ragazzo), popolarizzato dagli anni 2000 nel Regno Unito, si apparentano alla gente marginale. Ma è presso la gioventù francese che le parole rom sono le più utilizzate. Il tradizionale chourave per nascondere. Marave per sottrarre. Pillave per bere alcool.

Segno di questa popolarità, dei "falsi-zigani" vedono regolarmente la luce con la ripresa della terminazione in -ave: una nuigrave (sigaretta) non ha niente a che vedere con la gens du voyage, ma deriva dalla contrazione di "Nuit gravement à la santé" (Nuoce gravemente alla salute ndr); il verbo bedave, per fumare, viene effettivamente da una parola zigana (bédo per spinello) ma non è mai esistito al di fuori dell'immaginario adolescenziale.


Non è una novità, già nel 2004 avevo segnalato questa commistione tra gergo giovanile ed alcune versioni del romanès:

Ravin (Lilli):
LONDRA (Reuters) - L'anno scorso ci sono stati i "sexing up;" nel 1993 i Britannici "having it large" e nel 1980 "power dressing."
Ora è il momento dei "Chavs" (da "chavoro", bambino in lingua Romanes ndr), il nome che i giovani delinquenti britannici con la passione per i gioielli, il fitness, i vestiti con con loghi evidenti e i cappellini da baseball di Burberry, adoperano per definire se stessi.
L'autrice Susie Dent immagina che ogni anno nascano nuovi termini inglesi che sintetizzano le preoccupazioni del tempo attuale.
"La parola chav era virtualmente sconosciuta sino a quest'anno, ma sta diffondendosi rapidamente" dice Susie Dent
...
Lele:
Bene, adesso possiamo aggiungere i giovani delinquenti al nostro repertorio di stereotipi!
Non bastava chiamarci ladri, pigri, promiscui, rapitori di bambini...
Dovrò chiamare il mio dottore e farmi prescrivere del Prozac... o forse dello Xanax. Ho voglia di prendere un nerbo ed agitarlo per bene. Non è un errore, ci sono nervi che saltano e nerbi da agitare...
Che depressione, Rav...
...
Todd Garvin:
Questo mi ricorda che la parola "pal" (da "phral che significa fratello) è entrata nella lingua inglese molti anni fa.
.....
Margaret:
Chavo per molto tempo è stato ampiamente usato nella lingua spagnola.
Le parole si mischiano, la lingua non è immobile, progredisce col villaggio globale del XXI secolo
...
Ripreso da post diversi su: http://it.groups.yahoo.com/group/allgypsies
--------------------------
...
Prendete il classico lolliypop - i leccalecca, per esempio. La quintessenza del dolce britannico, che deriva dalle caramelle rosse che gli zingari vendevano nelle fiere, tanto da essere chiamati loro stessi “lollypobbles”. Quello che la nostra popolazione ignora, è come le due culture si continuano a mischiare, anche con neologismi che erroneamente chiamiamo slang: Ogni gadje potrebbe scommetterci un wonga che siete divvy, ma se rifiutate, mush.
riportato in http://it.groups.yahoo.com/group/arcobaleno_a_foggia/message/406 (per chi volesse ancora sapere qualcosa)

 
Di Fabrizio (del 05/06/2009 @ 09:30:12, in Europa, visitato 1267 volte)

Da Roma_Francais

Médecins du Monde

Dopo la morte, settimana scorsa, di un bambino in un incendio (vedi QUI ndr) e le espulsioni di cui sono vittime diverse famiglie rrom nell'Ile de France, MdM interpella i candidati alle elezioni europee. I testi esistono a livello europeo. Proteggono le famiglie rrom da queste situazioni disastrose. Médecins du Monde domanda ai candidati, una volta eletti, di impegnarsi a fare rispettare questi testi nei differenti paesi europei, ed in particolare in Francia.

Lettera ai candidati alle elezioni europee

Noi firmatari, membri dell'associazione Médecins du Monde, siamo stati obbligati ad installare il 27 maggio a Saint Denis, alle porte di Parigi, un campo di sgomberati per cittadini europei. 115 persone Rrom di cui 6 lattanti e 41 bambini, sono accolti in un campo sul modello di quelli che dispieghiamo nel caso di emergenza sanitaria e delle catastrofi. Installare un campo di "sfollati" in Francia, ma come ci siamo arrivati?

Cacciate, incalzate da diversi mesi, queste famiglie rrom erano per strada dopo un incendio che aveva causato la morte di un bambino e dopo la loro espulsione da tutti i luoghi precari dove avevano tentato di trovare rifugio. Lo stato, le collettività locali e territoriali se ne rimpallano la responsabilità. Davanti a questo maltrattamento istituzionale, senza alcuna soluzione e di fronte all'emergenza sanitaria, abbiamo portato loro un riparo che speriamo momentaneo in attesa di soluzioni più degne e durabili.

Pertanto, i testi elaborati a livello europeo esistono, sono di qualità e apportano risposte adatte ed umane perle famiglie rrom, ma non sono applicati in Francia. Europei, beneficiari dei diritti riaffermati tanto dal Parlamento che dalla Commissione e dal Consiglio d'Europa, i Rrom sono trattati in Francia, con dispetto come cittadini europei di seconda classe. E le loro espulsioni ripetute, senza soluzioni di ri-alloggio si trascinano, noi lo constatiamo tutti i giorni, verso l'esaurimento, l'interruzione delle cure e del seguito medico, soprattutto per le donne ed i bambini piccoli. Stato, regioni, dipartimenti, sindaci, ciascuno di questi attori detengono quindi una parte della soluzione. Ma tutti si rimpallano la responsabilità in un gioco istituzionale grottesco per finire in un niente di fatto.

Alla vigilia dell'elezione del nuovo Parlamento Europeo, vi domandiamo di prendere l'impegno, una volta eletti di vegliare, almeno, sull'applicazione delle regole europee esistenti. Vi domandiamo di non accettare più il gioco del ping-pong istituzionale di cui sono vittime i Rrom, cittadini europei protetti pertanto dalle leggi in vigore.

Nella Ile de France, le associazioni richiedono una Tavola Rotonda che riunisca tutti gli attori coinvolti. Un incontro che permetta di condividere le questioni e di trovare assieme delle risposte coordinate per uscire con una gestione condivisa del territorio. Noi vi chiediamo in nome dell'Europa di cui avete il mandato, di appoggiare questa iniziativa elementare perché i Rrom possano vivere degnamente.

 
Di Fabrizio (del 04/06/2009 @ 09:30:21, in Europa, visitato 1263 volte)

Comunicato stampa in occasione delle elezioni al Parlamento Europeo

"I Rom devono votare per contrastare la crescita dei partiti xenofobi e razzisti"

Bruxelles, 2 giugno 2009 - ERIO, Ufficio d'Informazione dei Rom Europei, in occasione delle elezioni per il Parlamento Europeo, invita i Rom di tutti gli Stati Membri UE a partecipare ed usare il loro voto in difesa dei propri diritti umani.

Il Direttore Esecutivo di ERIO, Ivan Ivanov, ha dichiarato: "Nell'ultimo paio di anni, l'Europa ha visto il sorgere drammatico di partiti di estrema destra, razzisti e xenofobi. Le elezioni del Parlamento Europeo offrono l'opportunità di contrastare questo allarmante fenomeno con il nostro voto. Se il popolo Rom non parteciperà a questo importante esercizio di democrazia, lascerà uno spazio più ampio ai politici xenofobi e razzisti di accedere all'arena politica dell'Unione Europea. Questo può svantaggiare seriamente le attività di consulenza rom a livello UE: se le forze politiche xenofobe potessero riunire un numero significativo di rappresentanti nel Parlamento Europeo (potrebbe realmente succedere), la questione rom sarebbe costretta all'angolo dell'agenda politica europea."

Inoltre, i Rom dovrebbero avvantaggiarsi con queste elezioni per rinforzare la loro partecipazione politica. Se ognuno dei 10 milioni di Rom in Europa votassero, la loro influenza politica sarebbe molto più rilevante agli occhi dei principali partiti.

Per questo ERIO incoraggia i Rom ad uscire e votare, dando la loro preferenza ai partiti che si sono esposti a difendere i diritti umani e delle minoranze nei loro programmi politici.

Per ulteriori chiarimenti, potete contattare il Direttore Esecutivo di ERIO, +32 473 82 38 87

The European Roma Information Office (ERIO) is a human rights advocacy organisation promoting the rights of Roma communities throughout Europe. ERIO lobbies European institutions, national governments and international organisations in order to bring about improvements in policies concerning Roma communities. ERIO cooperates intensively with Roma organisations and supports them in establishing their concerns and demands to European and national decision-makers. The ultimate goal of ERIO is to contribute to the eradication of racism, discrimination and social exclusion faced by the majority of Roma in Europe.

 
Di Fabrizio (del 01/06/2009 @ 09:27:09, in Europa, visitato 1447 volte)

Ricevo da un amico il testo che segue, col permesso di pubblicarlo (ho eliminato tutti i riferimenti personali per rispetto alla privacy). Lascio a lui la parola:

Cari amici,

Questa volta vorrei chiedervi dei consigli per un caso personale che mi ha colpito all'improvviso, ma che probabilmente non è unico...

Il caso sembra un esempio del tipo "americano"=salute come bene di consumo, non diritto del cittadino, che si sta diffondendo nell'Occidente, in parole semplici: paga o crepa!!, che probabilmente non è l'unico...

Un mese fa ho ripreso un contatto con una donna, Rom Romena, che ho conosciuto circa un anno fa. Ci siamo dichiarati finalmente in modo chiaro e lei stava arrivando a Milano quando è colpita da un altro attacco dei reni che l'ha portata in ospedale a Bucarest. La hanno cominciato a curare e ricercare: risultava di essere necessario urgentemente un intervento; visto che è Rom volevano un pagamento in anticipo... se no, non c'era niente da fare che mandarla a casa...

Ho pagato io. Il risultato dell'intervento (più pesante del previsto): un rene "seccato" (fuori servizio), l'altra funziona al massimo per 50%. L'unica soluzione secondo l'ospedale è un trapianto, da pagare in anticipo (e qua parliamo di almeno 6-7000 mille euro che non ho)

Vorrei chiedervi dei consigli sul caso; finalmente so che sta nell'ospedale "Judetian Spital" a Bucarest (almeno so in quale ospedale sta... non riesco a trovare i dati adatti per prendere contatto con l'ospedale... ne avete mai sentito parlare!??)

Vi racconto un attimo come l'ho sentita oggi (29 maggio ndr):
Stava male, il medico aveva chiesto di nuovo dei soldi per le cure, cosa che crea ovviamente una tensione enorme (come 'compenso' le danno ogni sera dei calmanti, così dorme). Io vorrei che la non disturbassero con le domande finanziarie: sembra quasi un ricatto, giocando con la sua salute, e che facciano le domande direttamente a me.

Non è che ho ancora molti soldi, però almeno lei può stare più tranquilla e io posso innervosirmi per la ricerca dei soldi...

Pensate che sia possibile di liberarle almeno di quello peso finanziario!??

La dirò stasera che voglio parlare con un medico che sta facendo la terapia, chiederò un madrelingua romeno ad assistermi quando chiamo. Devono mandarmi le carte ecc.

Non so... vedo nero... portarla nel suo stato attuale in Italia sarà difficile (ma meglio se prendiamo in considerazione che qua ci sono io, i suoi genitori e un altro fratello e non sarà sicuramente essere trattata peggio di là...). Sarò molto contento ad effettuare il matrimonio che vogliamo tutti e due

Ho chiamato la Caritas [magari hanno qualche contatto in Bucarest] ma sono già chiusi..

Parlerò con una amica che lavora nell'ospedale San Paolo e con la gente dell'Ambulatorio popolare

Lunedì avrò tutta la giornata ad impegnarmi, mercoledì comincerò a fare un tirocinio per il corso che sto facendo...

Magari vi viene qualche altra idea..

Saluti!!!!

Chi avesse suggerimenti o potesse fornire aiuto, può rispondere nei commenti o inviarmi una mail a info@sivola.net

 
Di Fabrizio (del 31/05/2009 @ 09:32:44, in Europa, visitato 1695 volte)

Segnalato da La Voix des Rroms

Le Parisien.fr

Orly - Sucy
Ambiente: tre giovani Rom hanno prevalso
Originari della Romania, hanno moltiplicato le operazioni di pulizia degli argini della Senna o della Marna. Sono stati selezionati nel quadro di un prestigioso premio internazionale
30.05.2009, 07h00

Ieri è stato un gran giorno per Madalina, Ancuta e Mugurel. Questi tre giovani Rom rumeni, che vivono negli accampamenti precari a Sucy-en-Brie e ad Orly, sono stati ricevuti nell'ambasciata di Svezia a Parigi per ritirare un premio per un'operazione esemplare di educazione all'ambiente.

Selezionati nel quadro del prestigioso Stockholm Junior Water Prize 2009, hanno ricevuto il 1° premio Azione terreno per aver pulito i bordi della Senna a più riprese con l'associazione Ose (Organo di salvataggio ecologico). Dal 1990, Ose organizza vaste operazioni di raccolta sugli argini della regione parigina, ripescando tonnellate di rifiuti, del carrello di supermercato alla carcassa d'automobile.

"Siamo molto fieri di partecipare a tutto questo", reagisce semplicemente Madalina, dall'alto dei suoi 13 anni. Se non sono stati scelti per il grande finale in Svezia, il mese prossimo, hanno ricevuto un assegno di 1.000 €. "Compreremo del materiale scolastico, delle matite." Interviene sua madre: "Ed anche dei vestiti!"

Un "colpo al cuore"

Incredibile avventura per i tre adolescenti arrivati in Francia da quattro anni. Un po' intimiditi nell'elegante VII arrondissement e poco abituati ai pasticcini, sono tuttavia stati oggetto di una valanga di complimenti. "Avete messo il vostro talento a profitto di questa grande causa che è l'ambiente", li ha ringraziati la giuria. Il suo presidente, Patrick Lavarde, che è anche direttore generale dell'Ufficio nazionale dell'acqua e degli ambienti acquatici (Onema), ha parlato di un "colpo al cuore" per un "dossier un po' particolare". In effetti, gli altri premi sono usciti soprattutto dai licei tecnici. "Queste popolazioni rom vivono senz'acqua, senza elettricità, talvolta accanto alla più grande officina di trattamento dell'acqua nella regione parigina, a Orly. I ragazzi scolarizzati sono anche degli ambasciatori vicini ai loro compagni francesi. Separano i rifiuti, hanno tessuto legami con i comuni. C'è ugualmente una dimensione artistica. I giovani hanno concepito delle sculture realizzate con bottiglie di plastica, ferraglie, e le hanno esposte." Ma la loro situazione resta precaria. Il 3 giugno, la giustizia deve esaminare la domanda d'espulsione depositata dalla sindaca di Orly.

"Vorrei che fossero presi in maggior considerazione dai poteri pubblici", commenta Edouard Feinstein, fondatore dell'Ose. "Ma questo premio, a cui nessuno credeva quando si sono iscritti al concorso, è stata una grossa sorpresa." Sono quasi due anni che ha spinto i Rom della Valle della Marna a pulire gli accessi dei loro accampamenti.

Si è cominciato a Vitry, in un campo ormai sgomberato. Non è più finita. "Siamo andati, il mese scorso, con gli adolescenti a pulire un sito sinistrato nel parco naturale regionale dei vulcani dell'Avernia", riporta Edouard Feinstein. Quest'estate, progettano di andare a pulire una montagna sulle alture di Nizza. E domenica, Ose organizza una grande operazione di pulizia degli argini della Senna e della Marna." Aperta a tutti.

 
Di Fabrizio (del 30/05/2009 @ 09:43:39, in Europa, visitato 2153 volte)

Situazione complicata e contraddittoria per le minoranze ed i Rom in Kosovo. Mentre molti rifugiati all'estero vengono rimpatriati a forza (se n'era scritto negli anni scorsi), le minoranze lì presenti vengono forzate a lasciare il paese.

Da Roma_ex_Yugoslavia, come al solito, la questione delle minoranze si intreccia a tanti temi diversi.

27 maggio 2009, By Fatos Bytyci

PRISTINA (Reuters) - Dice un rapporto di mercoledì scorso che la mancanza di volontà della leadership kosovara di etnia albanese nell'assicurare i diritti alle minoranze, ha allontanato molti Bosniaci, Turchi, Rom ed altre minoranze non-Serbe.

La maggioranza albanese ha dichiarato l'indipendenza nel febbraio dell'anno scorso, nove anni dopo che la NATO aveva eseguito una campagna di bombardamento durata 78 giorni, per cacciare le forze serbe dal Kosovo.

Da allora, si sono approfondite le divisioni etniche tra i due milioni di Albanesi e i 120.000 Serbi rimasti nel paese, con 14.000 peacekeeper NATO e la missione di 2.000 componenti dell'Unione Europea che sovrintendono ad una fragile pace.

Il rapporto del Gruppo Internazionale sui Diritti delle Minoranze (MGI) dice che Bosniaci, Croati, Gorani, Rom, Askali, Egizi e Turchi, che sono il 5% della popolazione, affrontano discriminazioni e molti di loro da allora hanno lasciato il paese.

"C'è mancanza di volontà politica e di investimenti sostanziali nello sviluppo effettivo dei diritti delle minoranze tra la maggioranza albanese," dice. "Assieme ad una cattiva economia, queste condizioni significano che molti componenti delle comunità minoritarie stanno lasciando definitivamente il nuovo stato del Kosovo.

Il rapporto dice che il povero trattamento delle minoranze è stato dovuto alla percezione che siano state alleate all'ex regime serbo negli anni '90, o che abbiano fatto poco per opporvisi.

L'uomo forte della Serbia, Slobodan Milosevic, fu accusato dal tribunale per i crimini di guerra delle Nazioni Unite per aver ucciso componenti dell'etnia albanese in Kosovo, ma morì prima che il suo processo all'Aia fosse completato.

Le minoranze non-serbe in Kosovo hanno criticato la comunità internazionale per dare troppa attenzione alle relazioni albanesi-serbe ed ignorare gli altri gruppi.

"La priorità della comunità internazionale dovrebbe essere di assicurare che ci sia qualche tipo di meccanismo dei diritti umani internazionali a cui le minoranze in Kosovo possano appellarsi," ha detto in un'intervista Mark Lattimer, direttore di MGI.

Il gruppo ha detto che assicurare la protezione delle minoranze aiuterebbe il Kosovo nel cammino verso l'Unione Europea.

Il Kosovo è l'unico paese dei Balcani occidentali senza una chiara prospettiva di unirsi al blocco, dato che alcuni stati membri incluse Spagna e Grecia non l'hanno riconoscito. La Serbia guarda ancora al Kosovo come parte del suo territorio storico, e ha chiesto alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia di giudicare sulla legalità della secessione.


Sempre da Roma_ex_Yugoslavia uno dei tanti casi di rimpatrio forzato

28 maggio 2009 - Secondo informazioni del suo avvocato (vedi comunicato stampa, pdf in tedesco ndr), la polizia ha arrestato il ventiseienne Elvis A., lunedì 26 maggio 2009 attorno a mezzanotte, presso la sua casa a Fuldatal, dove viveva con la sua compagnia e i loro due bambini, di un anno e mezzo e di tre settimane, per essere rimandato in Kosovo, dove non ha altri familiari. Secondo la stessa fonte, Elvis A. arrivò in Germania, nel settembre 1999, con i genitori e altri fratelli, a seguito del conflitto in Kosovo.

Invece di ricevere asilo, a Elvis A. venne garantito soltanto uno "status di tollerato" ("Duldung"), che offre una protezione limitata contro l'espulsione. Non solo, in questo modo Elvis A. non poteva ricevere una formazione professionale o avere un lavoro regolare. Arrivato in Germania 82 giorni troppo tardi, ha perso l'opportunità che il suo caso fosse considerato dalla cosiddetta "Härtefallkommission" che tratta i casi di particolare sofferenza tra i richiedenti asilo.

Un mese fa Elvis A. ricevette una lettera, che gli chiedeva di lasciare la Germania su "base volontaria". Riferendosi alla sua situazione familiare e integrazione sociale, il suo avvocato richiese un permesso di residenza. Non ci fu nessuna risposta, sino alla deportazione in Kosovo. Secondo il suo avvocato, non c'è stato il tempo per fare ricorso legale.

Il governo federale tedesco ha recentemente concluso un accordo di riammissione con le autorità kosovare che permette il rimpatrio forzato di persone originarie del Kosovo, indipendentemente dal loro retroterra etnica. Questo accordo è in contrasto e viola de facto la posizione UNHCR sui bisogni di protezione internazionale continuata degli individui del Kosovo, secondo cui i Rom ed  i Serbi kosovari continuano ad essere a rischio di persecuzione e a cui dovrebbe essere garantito l'asilo o protezione sussidiaria.

La deportazione di Elvis A. coincide con la pubblicazione da parte del Gruppo Internazionale sui Diritti delle Minoranze di un rapporto che evidenzia la continuata discriminazione delle minoranze etniche, che porta alla loro dipartita dal Kosovo. Il giorno stesso, la Commissione contro il Razzismo e l'Intolleranza del Consiglio d'Europa, ECRI, ha emesso il suo quarto rapporto nazionale sulla Germania, in cui esprime le proprie critiche riguardo le politiche restrittive del paese verso i richiedenti asilo.

In questo rapporto, l'ECRI dedica un'intera sezione alla situazione di chi è stato ammesso in Germania sulla base dello "status di tollerato". Mentre si elogiano gli sforzi della Germania per fornire una condizione provvisoria di residenza a chi è in Germania da diversi anni, a cui ci si riferisce come "Bleiberechtsregelung", fornendo loro adempimento a determinate condizioni, l'ECRI incoraggia le autorità tedesche "a lavorare verso una soluzione che sia umana e pienamente rispettosa dei diritti umani di tutte le persone, incluse quelle che non beneficeranno delle disposizioni attuali, che hanno vissuto in Germania in status di tolleranza per lungo tempo ed hanno sviluppato stretti legami con la Germania." Elvis A. sarebbe certamente ricaduto in questa categoria.

Chachipe a.s.b.l.
B.p. 97
L - 7201 Béreldange
e-mail: chachipe.info@gmail.com
www.romarights.wordpress.com

 

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


22/02/2020 @ 20:36:15
script eseguito in 63 ms

 

Immagine
 Il libro con le storie di via Idro... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 2324 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< febbraio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
ISTITUZIONE DI MICROCREDITI (economie.finance92@gm...
04/02/2020 @ 07:35:06
Di ANNA
ISTITUZIONE DI MICROCREDITI (economie.finance92@gm...
27/01/2020 @ 16:13:20
Di Monica
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source