Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Desideri, disperazioni e voglia di normalità dalla periferia più periferica.

-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Sucar Drom (del 21/08/2013 @ 09:01:45, in scuola, visitato 1094 volte)

Pubblicato da Claudio Gennari alle 14:27 DOMENICA 18 AGOSTO 2013 su SINTI IN VIAGGIO PER IL DIRITTO E LA CULTURA

La formazione per i praticanti (3,2), dal titolo "Pringiarasmi" (conoscersi), ha avuto una durata di 15 ore distribuite su cinque giorni (3 ore al giorno). I workshop si sono svolti il ​​4 maggio, 11 maggio, 18 maggio, 25 maggio e 8 giugno 2011. Venti partecipanti sono stati arruolati: insegnanti, operatori sociali, mediatori culturali. E' emerso che durante gli ultimi tre anni c'è stato un rallentamento di azioni nei campi della scuola, delle abitazioni e più in generale delle politiche sociali. Il giro d'affari tra i dipendenti pubblici è una delle cause più importanti di questa situazione, così come i tagli al bilancio alle città per le attività sociali.
Gli obiettivi dei gruppi di lavoro sono stati:
1. per informare le nuove generazioni di dipendenti pubblici e privati ​​e gli insegnanti, ma anche i lavoratori del privato sociale sulla realtà dei Rom e dei Sinti
2. per migliorare la capacità di dipendenti pubblici di capire le reazioni Sinti
3. per aumentare l'empatia servi civile con la comunità Sinti.

A Vicenza, Sucar Drom ha proposto il corso standard "Pringiarasmi" sviluppato per il progetto Respect +. Infatti l'amministrazione locale (comunale) era abbastanza entusiasta per l'idea e la possibilità di lavorare con la comunità Sinti. Č un dato di fatto, dice Davide Casadio, uno del personale Sucar Drom, si trasferì a Montecchio Maggiore (abbastanza vicino a Vicenza) quando si è sposato. Mentre viveva in un'altra città, il suo ruolo di pastore della Chiesa gli diede una figura di spicco tra i Sinti Veneti (i Sinti parlano una variante specifica della lingua dei Sinti influenzato dal dialetto veneziano) e soprattutto tra le persone che vivono nella zona di Vicenza. Per questo motivo e per ragioni interne del Comune è stato molto cordiale, anche se piuttosto lento per quanto riguarda l'attuazione effettiva a causa di qualche problema creato dalla minoranza del Consiglio di Lega Nord (un partito xenofobo e populista). Il corso però è stata attuato in maggio (e giugno) e una ventina di persone hanno partecipato al corso.
Il corso è stato presentato dall'Assessore per la città Servizi Sociali. Questo avallo politico era molto importante non solo per il corso stesso, ma anche per il futuro delle relazioni tra la comunità sinti e l'amministrazione locale.

Il secondo importante risultato del corso di Vicenza è stata la forte partecipazione degli insegnanti. Essi erano perplessi dal comportamento di Sinti bambini. Pertanto sono state ipotizzate diverse spiegazioni per il loro comportamento (frequenza scolastica scarsa, incapacità di concentrarsi, difficoltà linguistiche, ecc.) e che si stavano cercando risposte definitive. Infatti Sucar Drom non poteva dare loro un ultima parola circa i loro problemi specifici, ma ha fornito una panoramica generale della cultura dei sinti in grado di dare loro gli strumenti per analizzare casi specifici. Erano molto felici della quarta sezione incentrata sulla politica scolastica e sulle tattiche per migliorare la frequenza. Il corso è stato molto apprezzato, soprattutto perché i dipendenti pubblici hanno intese sia la rilevanza sociale che politica del problema affrontato. Infatti la presenza dell'assessore, insieme alla sua piena partecipazione alla prima seduta di allenamento, ha reso tutto il percorso molto interessante. Inoltre i partecipanti sono stati molto attivi e la presenza del Sig. Casadio durante tutto il corso li ha aiutati a comprendere il punto di vista specifico degli abitanti locali, che conosce molto bene.
Sucar Drom ha organizzato a Vicenza anche la sessione informativa per i rom "Conosci il tuo diritto e dei Tuoi diritti" (WP3.3). Svoltasi in un solo giorno (lunghezza: 4 ore) nel "campo" rom e sinti di Vicenza, la sessione interattiva ha visto la partecipazione di 10 sinti che vivono nella città di Vicenza. Anche in questo caso, come a Mantova, il tema cruciale è stata la politica degli alloggi e dei diritti connessi. Alla fine del processo, i partecipanti sono stati molto soddisfatti perché hanno trovato qualcuno in grado di spiegare (in un linguaggio semplice) quali sono le reali possibilità e che la soluzione si può discutere con l'amministrazione locale, per risolvere il problema degli alloggi, nonché de doveri scolastici.

www.morespect.eu

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 20/08/2013 @ 09:09:41, in Kumpanija, visitato 929 volte)

di Cinzia Sgreccia - Responsabile settore scuola Opera Nomadi di Reggio Calabria. Il Dispaccio creato Sabato, 17 Agosto 2013 13:15

Ad un anno dalla morte di Mons. Bruno Nicolini (1927-2012) l'Opera Nomadi di Reggio Calabria ricorda la figura di un grande uomo, amico del popolo rom a cui ha dedicato oltre 50 anni della sua vita.

Incaricato di occuparsi di zingari dall'Arcidiocesi di Trento nel 1959, successivamente, nel 1963, fondò nella Diocesi di Bolzano- Bressanone l'Opera Nomadi che dopo qualche anno divenne ente nazionale promuovendo la nascita di Sezioni locali in tutta Italia.

Fu chiamato a Roma da papa Paolo VI per occuparsi della pastorale dei Rom e proprio da Roma, nel 1965, organizzò , nello spirito del Concilio Vaticano II, il primo grande incontro europeo tra il popolo rom ed il papa che si tenne a Pomezia.

Il suo impegno pastorale fu sempre costante "incarnandolo" e concretizzandolo con quello sociale facendo onore al suo mandato di sacerdote cristiano.
Nel giugno del 2011 aveva partecipato con grande gioia all'incontro dei Rom europei con papa Benedetto XVI in San Pietro.

Come Presidente dell'Opera Nomadi Nazionale aveva sempre centrato il suo impegno per il popolo Rom mediando fra tre realtà che riteneva fondamentali ai fini dell'inclusione sociale di questi cittadini: le istituzioni, la collettività locale e i Rom.

Negli anni Sessanta mentre la comunità romnì locale reggina soffriva in una favelas nella periferia della città sotto il ponte S. Agata, tre "giganti" facevano convergere le proprie energie per affrontare le gravi problematiche di questa popolazione. Tre pastori, che realizzarono la loro missione a partire dagli ultimi.

Mons. Bruno Nicolini, sempre alla ricerca di soluzioni per una pacifica convivenza tra Rom e società a livello nazionale. Don Lillo Altomonte, padre amato dal popolo Rom reggino, che dal 1958, data della nascita della parrocchia di Modena, S.Pio X, come parroco, iniziò a dedicarsi anche ai rom che gravitavano intorno al territorio parrocchiale, emarginati sotto i ponti delle fiumare. Avendo saputo dell'esperienza di don Bruno, nel 1965, aderì a questo ente costituendo la Sezione Opera Nomadi di Reggio Calabria. E S.E. Mons. Giovanni Ferro, che si impegnò personalmente a sottoscrivere un personale contributo finanziario per avviare a soluzione il problema degli alloggi della comunità.

La collaborazione proficua tra queste tre grandi personalità consentì di avviare il primo intervento di aiuto organizzato in favore dei Rom di Reggio Calabria.
Questo percorso che Don Bruno sviluppò in tutta Italia, è stato alimentato dalla sua stessa intuizione di affiancare alle azioni sociali la ricerca scientifica. Egli realizzò, insieme alla professoressa Mirella Karpati, il «Centro studi zingari», punto di riferimento scientifico per la comprensione della storia e della cultura del popolo Rom in Europa, che divulgava le sue ricerche attraverso la rivista bimestrale "Lacio drom".

Se oggi abbiamo delle analisi più precise sull'inserimento sociale dei rom e sugli interventi da porre in essere, lo dobbiamo all'operato realizzato da don Bruno.
Sotto il profilo umano Mons. Bruno Nicolini, definito "persona affabilissima, dai modi estremamente familiarizzanti", coniugava l'esperienza maturata nelle gravi problematiche vissute dai cittadini Rom in Italia e nel mondo con la semplicità e l'amore con cui svolgeva la sua opera. Questo gli consentiva di comprendere la persona, sensibilizzare l'opinione pubblica e mettere a punto programmi di promozione sociale, coinvolgendo le istituzioni.

Per cinquant'anni si è impegnato per i fratelli rom, facendosi ultimo tra gli ultimi e diventando spesso presenza scomoda per tanti. Non ha cercato e non ha avuto né gloria né onori, ha vissuto da umile prete e così è morto. Ha concluso la sua esistenza terrena all'età di 85 anni in povertà e con coerenza rispetto alla sua Missione di pastore, ponendosi al servizio del prossimo cercando di "capire meglio per poter aiutare meglio" nel rispetto della cultura dell'altro.

Il suo profilo di sacerdote corrisponde pienamente alla figura del buon pastore, indicato da papa Francesco, che realizza la sua Missione, vivendo e prendendosi cura delle " sue pecore", umilmente al servizio del suo "gregge", per servire, non per essere servito (Papa Francesco, Ordinazione di nuovi sacerdoti, 21\04\2013) e ... amando fino alla fine.

Ciao don Bruno, grazie per quello che hai fatto, per le basi che hai posto per l'aiuto del popolo Rom e per la testimonianza umana e cristiana che ci hai offerto. Veglia su di noi.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Sucar Drom (del 19/08/2013 @ 09:07:13, in conflitti, visitato 1019 volte)

Omicidi a sfondo razziale son un comune problema europeo - Martedì scorso in Ungheria sono stati condannati quattro militanti di estrema destra per omicidi compiuti da loro per motivi razziali. Il politologo Peter Kreko di Political Capital ha raccontato a La Voce della Russia del significato che ha questa condanna e anche di possibili paralleli con il processo riguardante l'organizzazione NSU in Germania.

    - Un paio d'anni fa i quattro tagliagole hanno intenzionalmente compiuto aggressioni contro comunità zingare. Non conoscevano personalmente le vittime e, di conseguenza, gli omicidi non sono stati compiuti per motivi personali ma, evidentemente per motivi etnici. I criminali sono stati catturati nel 2009. Dopo quattro anni di udienze in tribunale il tribunale di primo grado ha emesso una dura condanna. Tre degli omicidi sono stati condannati all'ergastolo senza il diritto di scarcerazione anticipata. Penso che la corte d'appello emetta una condanna analoga.

- Come è stata possibile una serie di questi omicidi a sfondo razziale nel cuore d'Europa? Si può spiegarla con una specificità ungherese?
- Non considero questo caso unico nel suo genere: nell'Europa Orientale ci sono molti paesi con grandi diaspore zingare dove sono capitati simili aggressioni o, almeno, ci sono state violenze contro zingari. Ciò deve servire da campanello d'allarme che indica che all'interno delle società di molti paesi dell'est europeo esistono simili pregiudizi capaci di giustificare moralmente i criminali che compiono queste aggressioni. Per quanto riguarda il contesto politico ungherese qui può giocare il suo ruolo il fatto che il partito di estrema destra "Per una migliore Ungheria" dal 2006 si distingue per una retorica violenta e aggressiva e, tuttavia, non è un fenomeno specificamente ungherese. Questa retorica evidentemente influenza l'opinione pubblica, già molto ostile verso zingari.
Il partito "Per una migliore Ungheria" non è direttamente legato agli aggressori, ma io penso che l'ambiente politico svolge sempre un ruolo e che all'interno di esso alcune minoranze sono percepite come "nemici" e bersagli per attacchi. In Ungheria, anche se lo considero un particolare che accomuna l'Europa Orientale. pregiudizio contro zingari manifesta un carattere molto più pericoloso rispetto, ad esempio, al pregiudizio contro ebrei. Antisemitismo tende a crescere in molti paesi, compresa l'Ungheria. Tuttavia ciò non significa che l'antisemitismo debba generare atti di violenza. Per quanto riguarda l'atteggiamento ostile verso gli zingari ciò avviene molto più spesso. Inoltre la posizione sociale degli zingari non è tale da permettere loro di difendersi dagli atti d'aggressione rivolti contro di loro.

- Come valuta il significato di questo processo?
- La condanna è molto importante perché dà un chiaro segnale all'ambiente esterno che le autorità ungheresi sono fermamente decise di punire severamente simili delitti. Un altro fattore importante è che, secondo la nostra valutazione, il partito "Per una migliore Ungheria" ha perso il controllo sui gruppi militanti propensi all'aggressione legati ad esso. Il peso politico di questi gruppi è in calo, ma i loro membri, qualche migliaio, anche in futuro saranno capaci di compiere azioni violente.

- In Germania da maggio è in corso un processo molto importante a carico dei terroristi di estrema destra appartenenti a NSU (cellula neonazista clandestina). Vede l'affinità tra una serie di omicidi e i due processi giudiziari in Germania e in Ungheria?
- Penso che il paragone sia giustificato. Violenti, etnicamente motivati atti di intimidazione compiuti da gruppi di estrema destra rappresentano un grande problema non solo nell'Europa Orientale, ma anche in quella Occidentale. E' un comune problema europeo. Da un lato l'opinione pubblica deve imparare che sia le autorità sia i politici giudicano queste azioni come deplorevoli. Dall'altro lato è anche importante - ed è un dato di fatto che c'è una somiglianza evidente tra i casi avvenuti in Germania e in Ungheria, - affinché gli organismi giudiziari responsabili per la repressione e la prevenzione della criminalità traggano le debite conclusioni. In Ungheria, come in Germania, la vicenda presentava dei seri errori compiuti dall'Ufficio per la difesa della Costituzione perché molti dei criminali in passato hanno attirato l'attenzione.
Significa che in presenza di un flusso d'informazioni più efficiente si sarebbe potuti prevenire questi omicidi. Perciò è molto importante l'autocritica, le autorità ungheresi devono analizzare quali errori sono stati commessi e, rispettivamente, cambiare i propri metodi di lavoro. Ciò che in Ungheria per ora manca è il ripensamento politico di questo caso, cioè la presa di coscienza che non solo ci sono state manchevolezze da parte della autorità, ma che si tratta di un problema sociale. L'ostilità verso gli zingari in Ungheria è molto diffusa. Ciò non significa che tutti coloro che disprezzano gli zingari compiono atti di violenza, ma il problema che richiede l'attenzione e i politici devono adottare le misure per distruggere questo pregiudizio, e non per rafforzarlo.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 18/08/2013 @ 09:02:27, in Europa, visitato 1128 volte)

Notizia curiosa di otto anni fa

The Local Gruppo rom: "Zigeunersauce" è offensivo 15 Aug 2013 12:40 CET

Un gruppo di Sinti e di Rom sta chiedendo alle aziende alimentari tedesche di cambiare il nome della popolare Zigeunersauce, "salsa zingara". Ma i produttori non hanno fretta di ristampare le etichette.

Per i Tedeschi, la "salsa zingara" è una salsa unta, di pepe e pomodoro, con o senza cipolle. Ma per il ramo di Hannover dell'organizzazione culturale del Forum Sinti e Rom, il nome è offensivo.

Il termine Zigeneur, o zingaro, è carico di connotazioni negative, dice l'avvocato Kerstin Rauls-Ndiaye, che lavora presso l'ufficio legale che ha inviato una lettera a cinque dei principali produttori di alimenti, chiedendo loro di cambiare quel nome.

Anche se, ha detto al Sueddeutsche Zeitung, "è chiaro che non vogliono discriminare nessuno usando quella parola in relazione ad una salsa o a una cotoletta," Rauls-Ndiaye spiega che andrebbe cambiata.

Markus Weck, direttore del marchio alimentare Weck, ha detto al giornale che "i clienti sanno esattamente cosa stanno acquistando, quando comprano la Zigeunersauce. Ciò significa che non sarà facile cambiarne il nome," ha aggiunto, sottolineando nel contempo che la compagnia sta valutando seriamente la richiesta.

Riguardo alla lettera, Weck ha detto che "fin quando la richiesta sarà un caso a sé stante, non si sentiranno in obbligo di fare qualcosa." Ma se diventasse evidente che un vasto gruppo di persone si sentisse offeso dal nome, allora vi ripenserebbero.

Il gigante alimentare Unilever ha risposto con toni e argomenti simili al Sueddeutsche Zeitung, aggiungendo di essere aperto al compromesso. Ma perché avvenga questo compromesso, la compagnia dice che avrebbe bisogno di conferma dalle comunità rom e sinti sul fatto che il nome sia offensivo.

Il consiglio centrale in Germania dei Rom e dei Sinti dice di comprendere la lamentela del forum. Ha detto al giornale che mentre il termine "zingaro" era tecnicamente neutrale, "ha mostrato un chiaro collegamento con preconcetti estremamente negativi o persino stereotipi razzisti."

Tuttavia, non ha chiesto un cambio del nome Zigeunersauce.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 17/08/2013 @ 09:08:21, in media, visitato 1038 volte)

CORRIERE DELLA SERA La città nuova di Maria Egizia Fiaschetti

Occhi di pece, acquattati tra le pagine. Assorti tra immagini e parole del taccuino che Rebecca Covaciu, 17 anni, custodisce come una reliquia. E' il suo piccolo tesoro, sopravvissuto agli sgomberi: "Lo tenevo sotto il cuscino assieme alla Bibbia e, quando ci cacciavano dalle baracche - ricorda l'adolescente Rom, originaria di Arad - temevo sempre che andasse distrutto". Il diario è ancora qui, dopo la diaspora dalla Romania in Italia passando per Brasile e Spagna. Intatto come il suo amore per l'arte: dai primi acquerelli con terra, fior e fili d'erba al liceo artistico Boccioni. Una favola a lieto fine se non fosse che, malgrado il successo del libro "L'arcobaleno di Rebecca" (UR Editore, 2012), per la ragazza i problemi non sono finiti. E a settembre, senza un sostegno economico, rischia di dover abbandonare gli studi a un passo dal diploma (l'anno scorso, era riuscita a iscriversi grazie a una borsa di studio).

Famiglia numerosa - oltre ai genitori quattro fratelli, una cognata e tre nipotini - e condizioni di vita precarie ("Viviamo in uno scantinato in viale Certosa, senza finestre né pavimenti. L'inverno è stato durissimo"). Tutti senza lavoro, a parte lei che, con i suoi disegni cerca di racimolare i 380 euro di affitto al mese:

    "Li vendo a offerta libera tra Brera, il Duomo e i Navigli", racconta la giovane pittrice dal tocco espressionista.

Con un trittico su Milano ha anche vinto un concorso: "La mia scuola ha avuto 6 mila euro per gli studenti poveri, io un computer, ma ho dovuto venderlo per aiutare a casa". Online naviga solo dagli internet point dei nordafricani: nativa digitale malgrado il divide, non solo tecnologico, con i suoi coetanei. Già, perché all'inizio i compagni di classe hanno fatto muro:

    "Ricordo l'assemblea su di me, non sopportavano che avessi fatto troppe assenze. Ho provato a spiegare la mia situazione: alcuni hanno capito, altri no. Il pregiudizio sui Rom, purtroppo, è ancora forte".

L'antidoto di Rebecca sono i suoi disegni: onirici, ma sempre con un sottofondo di realtà. Svelata dalle rime che li accompagnano:

    "La mia vita è come un armadio - annota la 17enne sulle prime pagine del suo diario - tanto tempo ho vissuto nel buio, poi ho visto una chiave d'oro, ho aperto la porta e sono uscita".

Quando parla della sua passione, Rebecca si illumina: "Vorrei finire il liceo e aiutare i bambini poveri e malati". Immagina laboratori di pittura in ospedale e corsi sui diritti umani. Nella testa, i suoi autori preferiti: Marc Chagall, Frida Kahlo, Jean-Michel Basquiat. Visionari e un po' sciamani come lei.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 16/08/2013 @ 09:08:09, in Italia, visitato 1197 volte)

Tre giorni fa, la prima puntata. Sulla questione sbarcano anche ANSA e FORZA NUOVA di Pesaro.

14 agosto, 20:26 - Nomadi si lavano con acqua benedetta In santuario Pesaro. Forza Nuova, 'Spregio religione e fedeli'

    "Un gesto ignobile in spregio alla religione cattolica e al sentimento dei fedeli, nonché in odio alla cultura e alla tradizione italiana". Così Forza Nuova sull'episodio che ha visto protagoniste alcune nomadi che nel Santuario della Madonna delle Grazie a Pesaro si sono lavate con l'acqua benedetta per poi tornare tranquillamente a chiedere l'elemosina. Sul posto, su richiesta del priore, è anche intervenuta la polizia, ma quando gli agenti sono arrivati delle donne non c'era più traccia.

Come faceva notare l'amica che ha segnalato la notizia, dovrebbe essere la stessa religione di quello che lavava i piedi alle peccatrici... Comunque, aggiungeva un commento, inquietante il fatto che dopo il lavacro le donne siano letteralmente scomparse. Potrebbe trattarsi di ACIDO molto potente (lascio in sospeso di che acido stia cianciando).

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/08/2013 @ 09:07:02, in Europa, visitato 1152 volte)

Ragazza scomparsa, mentre peggiora la crisi dei Rom britannici - by Grattan Puxon

Erika Kacicova, di 13 anni, scomparsa dal 5 agosto (foto BBC)

11/08/2013 - E' stata la peggior settimana dai tempi di Dale Farm. Il governo sta chiedendo ai consigli locali di chiudere i campi, i Rom sono cacciati dalle vie delle città ed oltretutto è scomparsa una tredicenne (ritrovata sana e salva dopo due settimane, vedi DAILY MAIL, ndr.).

Erika Kacicova è stata vista l'ultima volta il 5 agosto a Darnall ed un uomo è stato arrestato come sospettato del rapimento. La polizia l'ha definito un incidente critico, in quanto ci sono timori per la sua sicurezza.

Nel frattempo, il segretario per le comunità Eric Pickles ha lanciato un doppi attacco sia a Rom che Traveller. Nonostante una diffida legale, sostiene una campagna anti-immigrati, il cui slogan "Andate a Casa o Verrete Arrestati" si diffonderà rapidamente in tutto il paese, dopo un'esperienza pilota a Londra.

Due furgoni pubblicitari hanno girato i quartieri londinesi più poveri, ammonendo gli immigrati illegali che sarebbero stai arrestati, detenuti per un periodo indefinito e deportati. A meno che non avessero scelto di autodenunciarsi, e di rimpatriare volontariamente verso destinazioni che includono Romania, Bulgaria, Serbia e Kosovo.

Nelle stazioni ferroviarie sono apparsi poliziotti e funzionari dell'immigrazione, per arrestare chiunque abbia un aspetto illegale. Mentre Rom lavoratori in proprio vengono costantemente minacciati dai tutori della legge.

"E' un inutile e continuo esercizio di spreco," dice Ladislav Balaz, di Europe-Roma. "Molti ritornano e la giostra riparte. Si aggiungono soltanto problemi, senza risolvere niente."

Ignorando questi fatti, Londra e le altre città più grandi si sono piegate a mandare lontano dalle proprie strade i più poveri e i Rom senza casa. Dormono all'aperto in una Zona Dispersa, e non avendo altri mezzi per sostenere se stessi (se non l'accattonaggio), le due cose li sottopongono a un trattamento fisico ancora più duro.

Pickles si è posizionato politicamente come zar britannico anti-zingari, caricando sulla sua stessa macchina i Traveller colti nel suo collegio elettorale. Sta alimentando le fiamme del pregiudizio richiedendo misure ancora più severe.

Questa settimana quel paffuto ministro ha esposto in un singolo documento il proprio concetto di robusti poteri ai consigli e ai proprietari terrieri, ora sotto la sua giurisdizione, per reprimere rapidamente gli accampamenti illegali e non autorizzati. Tutto ciò include chiaramente le baraccopoli dei Rom appena arrivati, recentemente demolite a Hendon, come gli assembramenti di roulotte dei gruppi di Romanì e di Traveller di più antico insediamento.

Mentre ai consigli viene detto di ignorare il loro dovere di fare controlli sociali prima di uno sgombero, le forniture di alloggi alternativi per chi è in stato di disperato bisogno, sono ridotte al lumicino. Nella migliore delle ipotesi, per quest'anno e per il prossimo c'è una previsione di 150 piazzole, quando le stesse autorità riconoscono la necessità per 3.000 famiglie. E ciò non tiene conto dei campeggi privati o comunali che possono essere chiusi nel frattempo.

"Mi sento intimidito da questo governo," dice un attivista del movimento 8 Aprile. "Ed ora abbiamo il timore di perdere Erika dalle nostre menti."

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 14/08/2013 @ 09:01:38, in casa, visitato 1423 volte)

(segnali di rivolta non ne vedo, ma facciamo circolare NDR)

Roulotte e camper equiparate a case nel decreto del Fare (foto LaPresse) BLITZ quotidiano Pubblicato il 11 agosto 2013 18.21

ROMA – Il decreto del Fare appena approvato dal Parlamento, equiparerebbe roulotte e camper a "interventi di nuova costruzione", ossia nuovi immobili che hanno bisogno di un apposito "permesso di costruire" per stazionare. Secondo Confindustria Veneto, si tratterebbe di uno schiaffo al turismo. Il governatore Luca Zaia che per primo ha dato l'allarme tuona: "Surreale e devastante per l'economia del Veneto, la prima regione turistica d'Italia e la prima in Europa per l'open air". Anche Debora Serracchiani presidente del Fiuli Venezia-Giulia gli fa eco: "Una norma assurda che va prontamente corretta perché gli effetti sull'economia turistica, anche del Friuli Venezia Giulia, sarebbero molto negativi. Roulotte e camper non sono case da assoggettare ad autorizzazioni urbanistiche ed edilizie.

Solo nella regione guidata dalla giovane governatrice del Pd, tra campeggi e villaggi turistici sono 35 le strutture che accolgono turisti in roulotte e camper (oltre che tende) facendo registrare nel 2012 223.800 arrivi e 1.883.000 presenze.

Il ministero dell'Ambiente è il responsabile dell'articolo, solo ritoccato in modo lieve dal Parlamento: nel rispondere alle critiche, dà una lettura opposta spiegando che la norma nascerebbe con l'esigenza di fare chiarezza rispetto al Testo unico dell'edilizia, una legge approvata nel 2001. Spiega Valentina Conte su Repubblica che

    "Laddove all'articolo 3 dice che 'prefabbricati e strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni " si considerano "interventi di nuova costruzione", appunto, ma solo se "utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee'.

Nel tempo molte procure hanno sequestrato campeggi per edilizia abusiva. Il loro modo di interpretare la norma nasceva dal fatto che alcune famiglie, anche a causa della crisi si erano "fermate" a vivere nei bungalow per un tempo superiore a quello di una breve vacanza.
Spiega Valentina Conti che

    "Il decreto Fare avrebbe dovuto chiarire Dunque esentare da permessi o balzelli roulette e camper in sosta momentanea per turismo. All'articolo 41 si legge infatti: 'Ancorché siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all'interno di strutture ricettive all'aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti'.

Dunque le strutture provvisorie usate per le vacanze non avrebbero bisogno di permesso ma, come spiega ancora Conti, il caso non è chiuso. Confindustria e i governatori del Nord-Est temono infatti l'effetto "tassa sulle barche" e la fuga dei turisti in Slovenia e Croazia. Zaia spiega infatti che "l'Italia sarà l'unico Paese in Europa dove si chiederà alle strutture ricettive di dimostrare, camper per camper, roulotte per roulotte, il regime di temporaneità. Già in queste ore si fa concreta la disdetta di unità mobili di pernottamento già commissionate. Il blocco degli investimenti non era proprio l'obiettivo che il decreto Fare voleva evitare?.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 13/08/2013 @ 09:00:05, in Italia, visitato 1146 volte)

Dignità o decoro? Sono indeciso.

Fa caldo, e allora queste sono le notizie agostane tipiche. Non dalla sola Firenze.

Il buon borghese che è in me sussurra sottovoce: E' GIUSTO... E c'è anche un IPERFANTOZZI, nascosto da qualche parte, che vorrebbe urlare: Sbraniamoli (o almeno assetiamoli).

Però, lontano dall'est, mi arriva un altro sussurro:

    un anno dopo la morte di Shemo
    la moglie mi chiese di andare a prendere
    due grandi pietre
    da un fiume limpido
    in montagna
    per la tomba di suo marito

    secondo la tradizione dei Rom
    i morti non hanno acqua in cielo
    a meno che qualcuno non metta
    due grandi pietre di fiume
    sulla loro tomba

    senza le pietre
    sono costretti ad elemosinare l'acqua
    il che va bene sulla terra

    ma non in cielo

    - PAUL POLANSKY - Pietre tombali
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 12/08/2013 @ 09:05:12, in Kumpanija, visitato 1878 volte)

Frammenti in rete:

Citazioni da THE ROMANI ELDERS

  • Sono cresciuto con l'idea di essere uno zigano. Volendo uscire da quest'idea, mi pensai Rumeno (...) Ho riscoperto la mia identità (...). Voglio morire come una Persona Umana.
  • Essere Rumeno non significava più essere un cittadino dello stato di Romania, integratosi e che si sente legato ad essa. Piuttosto, significava d'improvviso confrontarsi in termine di sangue, eredi ed antenati. Ho avuto momenti difficili nel dichiarare che i miei predecessori erano Daci o Romeni. Sapevo che non era vero e ci mi rendeva differente dagli altri Rumeni. I miei predecessori erano zingari. Crebbi arrabbiato e inizia a chiedermi: "Chi sono veramente?"
  • La politica romanì deve trattare dei diritti umani generali, deve collegarsi ai valori comuni e ai codici morali, e non focalizzarsi esclusivamente sull'etnia o sui problemi nazionali. Perciò preferisco una linea di condotta che non passi per gli standard dei diritti umani internazionali o attraverso le loro istituzioni ed organizzazioni.
  • C'è una riluttanza dei governi nel condannare pubblicamente, in maniera chiara e inequivocabile, la violenza aperta e l'espressa ostilità che portano alla violenza contro le persone e la popolazione rom nel suo complesso.
  • Direi che come si trattano le persone rom nella vita di tutti i giorni, può servire come una specie di "barometro" per misurare lo stato della democrazia e la sua transizione alla democrazia in una varietà di paesi. Ugualmente. l'atteggiamento pubblico verso le questioni rom, serve come banco di prova della tenuta delle istituzioni democratiche, del ruolo della legge e per il consolidamento dei movimenti civili e delle associazioni. Questo è proprio il caso delle democrazie recentemente emerse nell'Europa Centrale e Orientale, dove vive la maggior parte della popolazione rom miondiale.
  • Siamo un popolo senza un territorio o uno stato proprio. Una delle conseguenze di questo fatto è che la nostra identità culturale e il nostro status di minoranza etnica sono stati difficilmente riconosciuti nella vita pubblica.
  • Non avendo controllo di confini o pretese territoriali, le questioni rom non sono percepite dalle politiche nazionali e internazionali come crescita delle "questioni della sicurezza", e quindi non viene data loro molta attenzione nelle negoziazioni bilaterali e/o multi/intergovernative riguardo la situazione delle minoranze. Non essendo riconosciuti come un popolo, e infine come minoranza nazionale, talvolta la vera "condizione umana" era e viene tuttora frequentemente negata a individui e comunità rom, come nel caso di tutto il pensiero e la pratica razzista.
  • Il pensiero e l'agire politico di individui, comunità e associazioni rom sembra dirigersi verso la "Soluzione della Dimensione Umana" dei loro problemi e le loro relazioni con le persone circostanti e le comunità locali che vivono accanto a loro, nel senso che la Dimensione Umana nell'OSCE deve comprendersi come componente interconnesso della costruzione della democrazia e delle misure di sicurezza in Europa. Questa "soluzione" ci sfida a ripensare le pratiche, attuali e durature, di amministrazione dei diritti civici ed umani, in collegamento diretto con unità e identità territoriali chiare, omogenee, identità infine "purificate" (locali, etniche, ecc.)

Due anni fa, al convegno AIZO

L'Olocausto ancora non è stato riconosciuto come fatto politico.
La povertà del nostro popolo, la capisco sino ad un certo punto, non oltre: non siamo a chiedere l'elemosina agli altri. La nostra miseria da forza ai nuovi nazisti, dobbiamo averne conoscenza per combatterli.
La nostra terra, il ROMESTAN, ci è stato copiata ed è diventato patrimonio dei discorsi della destra. Ricordatevi: in Germania la prima misura dei nazisti fu di togliere la cittadinanza ai sinti, e la loro prima richiesta a guerra finita fu di riaverla. Allora: la cittadinanza EU, richiesta da molti, non può essere una riparazione per la mancata cittadinanza nazionale.
Siamo una nazione culturale: IL NOSTRO SIMBOLO NON E' LO STERMINIO, MA LA SOPRAVVIVENZA.


Testimonianze e reazioni:

Nikralog
Bare dukhas shundjam ,so uguja amendir amaro pshal tai Baro Romano politiku Nicolae Gheorghe.
Leskire bucha tai leskiro dzhivipnasko drom so jov kerdja vash romani nacija, jachela an amare dzhija tai an amari historija.
Jov isis tai jachela pionero tai maribnari pal romani nacijaan tai romamani politika.
Lokhi phu leske tai rajo po du sveto.
Bare dukhasa
Normund Rudevich tai sari amari familija
Riga, Latvia

R.I.P. Nicolae Gheorghe!
You remain in our memories as intelligent and bright individual full of patriotism for Roma cause!
We always saw you as a person radiating optimism and respect.
All of us having the tests in this life to show our best qualities and YOU have passed this test of life with the high scores.
You indeed dedicated your life till the end to Roma and to larger civil society!
And this is the example for us to follow!
Valery Novoselsky,
Roma Virtual Network

În numele familiei Domnului Nicolae Gheorghe și a celor care i-au fost aproape, cu mare regret și durere profundă, confirm vestea decesul omului Nicolae Gheorghe.
Corpul neînsuflețit va fi depus în capela bisericii Șerban Vodă (str. Petre Țuțea – vezi hartă mai jos) începând de azi, orele 12.00.
Duminică, orele 13.00, la biserica mai sus amintită ne vom lua la revedere de la cel care a fost neprețuit pentru mulți dintre noi, de la care și în ultimele zile de viața ne vorbea despre poporul rom.
Dumnezeu sa-l odihnească.
On behalf of Mr. Nicolae Gheorghe family and those who were close, with great regret and deep sadness, we confirm the news Nicolae Gheorghe passed away.
We can pay our respect to to him at the church chapel Serban Voda (St. Peter Ţuţea - see map below) from today, 12.00.
Sunday, 13.00, to the above-mentioned church we shall say goodbye to the man who was invaluable to many of us that in the last days of life of the people we talked about Roma nation.
God rest him.
Ciprian Necula
Tel. 0729199395
Bucharest, Romania

Bara dukhasa ashundem o nasul vjastja – ke Nicolae Gheorghe – gelotar.
O Sunto Del te jertol les, taj te avel leske feder ando cheri, sar sas pe e phuv!
Leski buti sas pinżardj ande savori lumia,
Vo sas baro manush, savo dyja pesko ilo pala romany nacja.
Mek te avel vushoro phuv pe Leste
Nadya Demeter tai sa amari familia

Drago phralalen thaj phejalen,
Drako kolegura,
Le Evropako Forumo e Romento thaj e Phirunento dukhade ilesa asunga pal o meripe katar jekh ande amare bare Romane liderura o Nicolae Gheorghe ko 8 august 2013 besh.
O Nicolae Gheorghe sas drago amal thaj kolego save amen khetanes kergem bukij lesa but bersh. Vov puterde ilesa kergas bukij pal e roma dzi palutno momento katar leskoro trajo thaj ulavga amenca leskoro baro dzanipen thaj buxli politikani eksperienca.
Leskoro tradipe amendar si baro xasaripen na numa leskere themeske e Rumunia numa e sasti Romani nacijaki anda Evropa.
Savore e membrura anda ERTF bishaven peskere kondolencie karing e familia katar e Nikolae Gheorghe.
Nek ovel lokhi e phuv leske.
Rudko Kawczynski, Soraya Post, Sebihana Skenderovska, Asmet Elezovski, Gheorghe Raducanu, Svetlana Nentia, Ondrej Gina, Ljuan Koko, May Bittel, Robert Rustem, Clémentine Trolong-Bailly.
* * *
Drago phralalen thaj phejalen,
Dear colleagues,
The European Roma and Travellers Forum has learnt with shock and dismay of the untimely death of one of our greatest Roma leaders Nicolae Gheorghe, on 8 August 2013.
Nicolae Gheorge was a dear friend and collaborator whit whom we worked for many years.
He selflessly worked for the Roma till the very last moment and shared with us his vast knowledge and extensive political experience.
His passing away is a significant loss not only to his country Romania but to the whole Roma nation in Europe, particularly given his moral stature, his vision and his leadership.
All ERTF members express their sincere condolences to the bereaved family of Nicolae Gheorghe.
May his soul rest in eternal peace.
Rudko Kawczynski, Soraya Post, Sebihana Skenderovska, Asmet Elezovski, Gheorghe Raducanu, Svetlana Nentia, Ondrej Gina, Ljuan Koko, May Bittel, Robert Rustem, Clémentine Trolong-Bailly.

Dear Collaborators,
Dear Friends,
I wanted to write to express my sorrow at the sad news of the death of Nicolae Gheorghe. He was such a special person that no words are really adequate to describe him.
Yesterday, the Roma nation lost a dedicated Human Rights Fighter, a Diplomat, a Mediator and above all a great Human Being!
All of our friends that I have spoken to have their own treasured memories of Nicolae Gheorghe, and I know how much they valued their friendship.
He brought happiness to everyone that knew him, and he will be sadly missed.
For me, it was a great pleasure and a privilege to know him, to work with him and to learn from him.
In my life, I have been the student of two Roma teachers and true leaders.
Yesterday, I have lost one, miro drago dajo Nicolae.
Rest in peace.
Neka ovel lokhi tiri phuv drago dajo Nicolae.
Asmet Elezovski with his family
Kumanovo, Macedonia

Deal All,
so sad to know about the demise of Nicholae Gheorghe.
I think I met him at Zagreb in 2008. He was a sincere worker scholar for Roma cause.
May God rest his soul in peace!
Harish Thakur

O Bajram Haliti, editori e "Nevimatanqe informativnune agenciăko e Rromengeraqo" bićhalda aӡes telegramo e dukhaimasqo e Gheorghesqe Nicolauesqe familiake –e rromnăke Nicoleta, ćhejenqe thaj ćhavenqe savo pala o xarno nasvalipe mulo.
Pativalie Nicoleta,
Bare dukhasa sikava xor kethanutno dukhavipe feri o xasaripe Tumare kamle rromesqo (Ghorghe Nicolaesqo). Pativalimasa ano sa e vaktesko ӡivipen mangav te zurarav tumen kaj o ӡaipe naj agor e dromesqo., aj andrinpe ano nur savo kethanutnisarel.
E Rromani nacia, e Gheorghe Nicolausqe ӡaimasa, xasarda na numaj lidere e rromane naciăke, aj manuše savo kamla piro etnos thaj savenqe reslimata barikane ӡangla te arakhel thaj prezentuil, iskirisavolpes ano telegram e Bajram Halitesqo.
Bajram Haliti

Nicolae Gheorghe sas miri drago mal kajo 30 bersh, konessa tserdom but butti khetanes. Jou sas baro lieduro ta Phuro kon sikadan amenge drom kaj te dzas amengo Romano natsiessa. Nicolae tserdas pesko butti leskro dziessa/ilessa ta les sas dzanipe politikane puthibiessa.
Chi pistarava leskro butti kanik var.
Miri kondolensie leskro familiake ta chavorenge !
Mukh o Baro Del den Leske shukar stedos thaj baht aro rajo.
Miranda Vuolasranta

Lic. Federico Hoffmann R.
Telf. 2268 61 97
Fax: 2268 59 04
Yanko Weiss Reinhardt
Romalen, thaj Phralalen,
con gran pesar recibimos la noticia de la muerte de un gran Rrom, O baro Shero thaj baro manush, Nicolae Gheorghe Ya sabemos que cada uno que fallece de nosotros, es uno menos en la Lucha para nuestra Libertad y dignidad, especialmente cuando se trata de una gran personalidad como Don Nicolae. Ya sabemos que cada uno de nosotros un Diá tiene que morir, pero por lo menos sabemos que ahora podemos morir con Paz y en dignidad, en vez de morir en los campos de concentracón.Yo estoy seguro Don Nicolae, después de tanta lucha ,va encontrar la paz lo que merece junto al lado de Diós y su reino.
Adios Phrala thaj Amal
un ultimo abrazo de la distancia,descansa en la paz del Seńor
Mis más profundos pesamés tambíen a la Familia
Devlesa
Yanko

I was very shocked and sad when I hear about the death of Dr. Nicolae Gheorghe just a day after I saw his name in one of the Roma net works.
It is hard to add more after your thoughts abut Dr. Nikolae Gheorghe death, especially Thomas’ detailed account about him. I am really glad that I could meet him in the early 90s when Thomas organized a very important symposium at Greenwhich University on Roma Politics and Culture.
Having so many famous Roma activist and academics attending, I felt rather scared to give my talk. I remember well, that Dr. Gheorghe was sitting front of me, and his kind personality and interest gave me such a great support, that I forget all my anxiety in no time. After that I looked out to read his very thorough, intelligent yet never aggressive papers, that was to create understanding between the Roma and non-Roma population of his country and beyond.
After loosing two colleagues in Hungarian ethnomusicology in the last few months, I feel very sad to loose yet another excellent person in Romany studies.
I feel very honoured that I had the luck to have met him. My thoughts are with his family and people who lost a deeply human person.
Rest in Peace, Nicolae, and God be with you.
Iren Kertesz Wilkinson
London, UK

Chers amis,
C'est avec tristesse que nous avons appris le décès de Nicolae Gheorghe. Nous souhaitons lui rendre hommage. Il était l'un de ceux qui ont fondé l'organisation tsigane mondiale. Nous nous souvenons que de tels hommes ont eu à combattre dans les pires difficultés, et tout d'abord pour voyager librement. Et quand il pouvait participer aux congrès, c'était souvent sans argent pour la nourriture et l'hébergement. Les plus jeunes doivent pouvoir s'imaginer cela, s'en souvenir et mesurer le chemin parcouru.
Męme si parfois nous avons eu des désaccords, il demeure notre frère pour toujours.
***
Dear friends,
With sadness, our organisation learned Nicolae Gheorghe passing. We wish to pay a tribute to him. He was one of those who founded the world romany organisation. We remember that such men had to fight in the worst difficulties, first to travel freely. And when he could attend the congresses, it was often with the lack of money for accomodation. The youngers must be able to imagine it, to remember it and to measure progress.
Even if sometimes we could disagree, he'll be our brother for ever.
Jean-Claude Mégret
Romano Yekhipe France

In urma cu cativa ani, Nicolae avusee curajul sa-mi impartaseasca dificultatile princare treacea.
Intr-o zi ii trimisesem versurile de mai jos (autor necunoscut) si-mi scrisese ca este curios sa experimenteze universul din "cealalta perspectiva". Acum este "acasa" si sper implinit ca spirit.
Fie ca Nicolae sa-si gaseasca pacea si linistea mult dorita in D-zeu.
F.
Când singur pe drum sub poveri vei cădea
Zdrobit şi lipsit de putere,
Când nu va fi nimeni un sprijin să-ţi dea
Şi n-ai să găseşti mângâiere,
Atunci pe-ai Săi umeri Isus te va lua
Cu dragostea-I nespus de mare
Şi rănile toate ţi le va lega
În tine lăsând vindecare.
...
Când lipsuri şi temeri te vor încolţi
Să-ţi fure din piept fericirea,
Când glasuri străine te vor amăgi
Să cauţi în lume-mplinirea,
Atunci la Isus adăpost vei găsi
Şi n-ai să rămâi de ruşine;
În orice-ncercare tu vei birui
Căci Domnu-i alături de tine!
Când dorul de Casă, de Tatăl divin
Te va copleşi cu suspine,
Atunci nu uita că mai este puţin
Şi Domnul, Păstorul tău vine!
Oricâte eşecuri vei întâmpina
Şi-oricât valul greu te loveşte,
Să ştii că există în Cer Cineva
Ce nemăsurat te iubeşte!

NGO-OJQ-NVO-BRO
"Amareo Ternipe"
Gjakovë-Kosovo
Na-Rayipni-Organizata "Amareo Ternipe" andar i Gjakova/Kosova,
telegramo dukhaimsqo e familiake Nicolau
PO anav e NGo "Amareo Ternipe" kotar i Kosova/Gjakova bićhalav aӡes telegramo e dukhaimasqo e Gheorghesqe Nicolauesqe familiake –e rromnăke Nicoleta, ćhejenqe thaj ćhavenqe savo pala o xarno nasvalipe mulo.
Pativalie Nicoleta,
Bare dukhasa sikava xor kethanutno dukhavipe feri o xasaripe Tumare kamle rromesqo (Ghorghe Nicolaesqo). Pativalimasa ano sa e vaktesko ӡivipen mangav te zurarav tumen kaj o ӡaipe naj agor e dromesqo., aj andrinpe ano nur savo kethanutnisarel.
E Rromani nacia, e Gheorghe Nicolausqe ӡaimasa, xasarda na numaj lidere e rromane naciăke, aj manuše savo kamla piro etnos thaj savenqe reslimata barikane ӡangla te arakhel thaj prezentuil, iskirisavolpes.
Te avel lohki leski phuv! Sasa baro Manuš.
Respektea,
Emrah Cermjani
Consultant in a part of BPRI project at "Bethany Christian Services"-Mission in Kosovo
Ass.Director-OJQ-NVO-BRO-NGO-"Amareo Ternipe"-Gjakov/Kosovo
Musa Zajmi No:163
50 000 Gjakovë, Kosovë
E-mail: emrah.cermjani@gmail.com
amareo.ternipe@gmail.com
Mob: +377 44 569 634
www.amareo-ternipe.webs.com
www.radioprosperiteti.org

Dragi Nikolaj,
neka ti je pokoj dusi.
za Svetski parlament Roma,
Predsednik - Dragoljub Ackovic
Dear Nikolaj,
God rest your soul.
For Roma World parliment,
President- Dragoljub Ackovic

Dear friends - I was truly sorry to hear of Nicolae's death - I had heard of his being 'not well' a while ago. I first met Nicolae in 1998 during a Roma-Police seminar we organised in Peterborough, UK. He swept into the seminar room in a wide brimmed stetson hat - his personality and personal power were striking. I got to know him better, as a human being and not just a 'Roma leader' when my car ran out of petrol as I was driving him back to London from the seminar. It was a cold, rainy, grim Sunday, and I had been running guests back and forth to the train station all day. He said I had been mother to everyone but not to myself, pushed the car out of the middle of the road - and we sat for over an hour discussing our politics, our history and 'where we were coming from', unconcerned about how we could sort out our problem. I realised that Nicolae was not only an intellectual but also an enlightened and kindly man - the Roma cause has lost a great champion.
Rest in Peace!
Jeanette Buirski - formerly of European Dialogue


E ancora:

Romea.cz

Romea.cz

OSCE

Upre Roma

ERTF

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie piů cliccate


14/10/2019 @ 06:47:25
script eseguito in 211 ms

 

Immagine
 6 maggio: Djurdjevdan - Herdelezi - la festa di san Giorgio... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 611 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< ottobre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
     
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti:
Finire il vostre preoccupazioni d denaro stupido l...
26/09/2019 @ 09:07:30
Di danielagrosu
BuongiornoIo sono una persona che si offre di pres...
18/08/2019 @ 16:46:26
Di Stephano
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source