Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Non un altro blog - giornale o chissacosa ma: 1. raccogliere notizie direttamente dalle fonti; 2. far conoscere come la pensano i diretti interessati.

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 16/03/2011 @ 09:07:05, in Europa, visitato 1095 volte)

Il sindaco di Šurice, gli zingari vengano a noi

Zoltán Végh, il sindaco del villaggio di Šurice, nella regione di Banská Bystrica, ha sostenuto che sarebbe felice di veder aumentare il numero di abitanti di etnia Rom nel suo villaggio.
Il sindaco Végh non è comunque un apostolo della fratellanza fra genti diverse ma piuttosto un uomo pratico e concreto ufficialmente consapevole del fatto che ad un maggior numero di zingari corrisponderebbe, per la municipalità di Šurice una maggiore allocazione di fondi pubblici anche in proporzione al numero di abitanti.
Alla prosperità del villaggio manca, insomma, un maggior tasso di natalità ed una bella e prolifica comunità Rom. “L’anno scorso sono morte 11 persone ed è nato un solo bambino. Il fattore principale è la mancanza di cittadini Rom, che normalmente hanno famiglie numerose”.

Végh vorrebbe vedere la sua gente, invece, crescere e moltiplicarsi perché se ci fossero bambini ci sarebbe anche un asilo ed una scuola. Con solo 13 ragazzini sotto i 15 anni questo non è ovviamente, ne economico e neanche possibile. Zingari o meno occorre un miracolo, la popolazione di Šurice è attualmente composta da 500 anime in rapida diminuzione.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/03/2011 @ 09:27:39, in Italia, visitato 1548 volte)

Segnalazione di Stojanovic Vojislav

Consiglio Comunale CITTŔ DI TORINO

MOZIONE N. 8 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CASTRONOVO, CASSANO, FERRANTE E SILVESTRINI IN DATA 14 APRILE 2009

Approvata dal Consiglio Comunale in data 3 marzo 2011

OGGETTO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NAZIONE ROM.

Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

- l'8 aprile si celebra in tutto il mondo il "Romano Dives", la Giornata internazionale della nazione Rom, in ricordo di quell'8 aprile del 1971 quando a Londra si riunì il primo Congresso internazionale del popolo Rom e si costituì la Romani Union, la prima organizzazione mondiale dei Rom riconosciuta dall'ONU nel 1979;
- tale giornata è un momento importante per il popolo Rom e per l'umanità intera che può dirsi civile soltanto se a tutti i popoli è riconosciuta la pari dignità;

RICONOSCE E FA PROPRIA

la ricorrenza dell'8 aprile, impegnandosi a diffonderne il valore e il significato alle istituzioni e alla cittadinanza attraverso tutti i mezzi a sua disposizione;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta a:
1) attivarsi affinché venga divulgata, al di là dei pregiudizi, la conoscenza della storia e della cultura di Rom e Sinti;
2) vegliare affinché questa parità venga fattivamente realizzata e non rimanga un mero proclama, avviando politiche attive anche per il superamento della ghettizzazione nei campi, per il contrasto di ogni forma di xenofobia e per il miglioramento della coesione e dell'inclusione sociale.

Espressioni di voto

FAVOREVOLI
BONINO GIAN LUIGI
BRUNO GIUSEPPE MAURIZIO
CASTRONOVO GIUSEPPE
CENTILLO MARIA LUCIA
CUGUSI VINCENZO
FERRANTE ANTONIO
GALLO DOMENICO
GALLO STEFANO
GENISIO DOMENICA
GENTILE LORENZO
GIORGIS ANDREA
LAVOLTA ENZO
LO RUSSO STEFANO
OLMEO GAVINO
PETRARULO RAFFAELE
RATTAZZI GIULIO CESARE
SALINAS FRANCESCO
TEDESCO GIULIANA
TROMBINI CLAUDIO
ZANOLINI CARLO

CONTRARI
BRESCIA MARIO
SAVINI MANUELA

ASTENUTI
BOERO VALTER
CUNTRŇ GIOACCHINO
SCANDEREBECH FEDERICA
VENTRIGLIA FERDINANDO

NON PARTECIPANTI
ANGELERI ANTONELLO
FIORINO SALVATORE
SALTI TIZIANA

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/03/2011 @ 09:25:32, in musica e parole, visitato 1471 volte)

Desideriamo invitarvi a partecipare alla serata "CHI SONO I NUOVI ITALIANI?", organizzata, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Olgiate Molgora LC, in collaborazione con l'Associazione La Conta, che ci sarà alle ore 21,00 di sabato 19/03/2011, con ingresso libero e gratuito, presso la sala Civica di Viale Sommi Picenardi a Olgiate Molgora (Lecco).

In particolare la serata sarà dedicata alla conoscenza della cultura del popolo Rom in Italia, attraverso la loro musica, i loro canti e le loro danze, in una ritrovata unità multiculturale ed inclusiva dei rom che abitano i nostri territori. Parteciperà alla serata Ernesto Rossi, studioso dei Rom e Sinti nonché presidente dell'Associazione "Aven Amentza - Unione di Rom e Sinti" e dell'Associazione "ApertaMente di Buccinasco" che ci parlerà delle condizioni di vita dei Rom e dei Sinti in Italia e della loro cultura. Parteciperà altresì La Nuova Untza! un gruppo canoro/musicale rom di quattro musicisti (fisarmonica, chitarra, violino e clarinetto) più alcuni ballerini, diretto da Marian Badeanu, "Director" che animeranno una vera e propria festa Rom con splendidi canti, danze e musiche tradizionali/popolari Rom. La serata si concluderà con un buffet, offerto a tutti i presenti.

[...]

La Nuova UNTZA! Gruppo canoro/musicale rom, costituito normalmente da 4 elementi (una fisarmonica, un violino, una chitarra ed una tromba o sassofono) ma che nelle feste tradizionali può comprendere fino a circa 10 musicisti/cantori/ballerine/i, condotta da Marian Badeanu, "Director", violino solista e direttore del complesso, erede dell'associazione musicale "Untza!", fondata anni fa da musicisti immigrati a Milano, per far conoscere le musiche ed i canti tradizionali/popolari rom in particolare e più in generale dell'area dei balcani. Marian Badeanu 'Director' ha ispirato, e partecipato con Loredana e Ciprian, figli d'arte, al film/documentario "Miracolo alla Scala" di Claudio Bernieri, originale remake del "Miracolo a Milano" di De Sica e Zavattini, definito da Ermanno Olmi "un utile e bel documento".

Vi saremo grati se vorrete dare diffusione elettronica all'iniziata di cui sopra e/o diffondere la stessa tra le persone che ne possono esservi interessate. Vi ringraziamo in anticipo.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Daniele (del 14/03/2011 @ 10:54:39, in Europa, visitato 1383 volte)

Da Roma_Daily_News

Iangreen.org - I rom vivono in povertà

Ci sono quasi 2,2 milioni di persone rom che vivono in Romania, il 75% dei quali vive in povertà. Poiché l'UE dichiara il 2010 come l'anno per combattere la povertà e l'esclusione sociale, la fondazione Proton inizia ad esplorare nuove opportunità di trasformare la vita per la comunità rom.

Č ampiamente accettato che c'è un grande bisogno, tra i rom, d'istruzione, alloggio, assistenza sanitaria e identità. Senza un miglioramento di queste quattro grandi aree di necessità, il ciclico problema della povertà non può essere superato. Nel dicembre 2009 il dipartimento della commissione europea per l'occupazione, affari sociali e pari opportunità, ha pubblicato il seguente video ed articolo sul proprio sito web.

"I rom hanno i stessi sogni e speranze per il futuro come tutti gli europei: ad esempio, avere una buona educazione ed una carriera appagante e d'integrarsi nella società. Sebbene la discriminazione contro i membri di questa importante minoranza è ancora diffusa, ci sono esempi che i rom possono realizzare i propri sogni. Gli stati membri della UE insieme con le istituzioni della Comunità Europea, promuovono l'inclusione sociale dei rom e danno loro supporto per accedere all'istruzione, per trovare un lavoro e per partecipare alla vita pubblica. Questo cortometraggio si concentra sul caso dell'Ungheria e mostra esempi di iniziative che aiutano i rom a partecipare attivamente al miglioramento delle loro vite."

La fondazione Proton ha lavorato da diversi anni al fianco della King's Contruction, una società di sviluppo immobiliare che mette a disposizione una terra ed alloggi a prezzi accessibili nella zona di Costanza. Usando questa conoscenza ed attraverso la sua rete, la fondazione Proton ha recentemente iniziato a dialogare con i potenziali partner e con le organizzazioni per esplorare modi di lavorare insieme per fornire una risposta ai bisogni del popolo rom che vive in Romania.

Nel gennaio 2010 Amnesty International ha pubblicato il seguente rapporto nel proprio sito web:

"Ci sono quasi 2,2 milioni di rom in Romania – che costituiscono circa il 10% della popolazione totale. Come conseguenza di una diffusa discriminazione, il 75% dei rom vive in povertà, rispetto al 24% dei romeni e al 20% degli ungheresi, la più grande minoranza in Romania. I livelli di salute fisica e delle condizioni di vita dei rom, sono tra i peggiori del paese.
Anche se alcuni rom vivono in strutture permanenti con diritto di locazione, molte altre abitazioni di vecchia data rom, sono considerate dal governo come "temporanee" e non ufficiali ed i loro abitanti non hanno nessuna prova di locazione, il che aumenta la loro vulnerabilità allo sfratto.
Gli sgombri forzati violano gli standard legali regionali ed internazionali della Romania come quelli contenuti nella Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali e la Convenzione europea sui diritti dell'uomo che esige che tutte le persone debbano avere un livello minimo di sicurezza nel diritto di proprietà, garantendo loro la tutela legale nei confronti degli sfratti, delle molestie e di altre minacce.

"Siamo zingari ed è per questo che non ci ascoltano" - Monika, maggio 2009.
Più di cento persone rom - incluso famiglie con bambini – vivono in baracche di metallo vicino ad una fabbrica di depurazione in Romania, dopo che sono stati sfrattati con la forza dalle loro case, secondo un nuovo rapporto di oggi di Amnesty.
Il rapporto, Trattati come rifiuti: case dei rom distrutte e salute a rischio in Romania, racconta come il popolo rom è stato sfrattato con la forza dalle autorità comunali da un edificio nel centro di Miercurea Ciuc – il capoluogo della provincia di Harhita nel centro della Romania. La maggior parte sono stati riaccolti dalle autorità in capanne di metallo alla periferia della città, dietro un impianto di depurazione. Alcuni hanno deciso di trasferirsi in una discarica vicino, piuttosto che vivere vicino al depuratore.
Erszebet, che vive accanto agli impianti di depurazione con il marito e nove figli, ha riferito ad Amnesty International com'è la vita in una capanna di metallo: "E' stretta, quando tutta la famiglia va a dormire non ci entriamo. Non possiamo fare il bagno, non ci possiamo lavare. E' troppo piccola. Non vogliamo che le ragazze più adulte fanno il bagno davanti al loro padre."
Le capanne di metallo temporanee e le baracche sono vicine al depuratore, nei 300 metri di protezione stabiliti dalla legge romena per separare le case da potenziali rischi di tossicità. La mancata tutela del diritto alla salute è un'altra violazione degli obblighi nazionali ed internazionali della Romania. Ilana ha raccontato ad Amnesty International: "Le case si riempiono di quell'odore. Di notte... i bambini si coprono la faccia con i cuscini. Non vogliamo mangiare quando sentiamo l'odore... ho avuto un altro bimbo che è morto a quattro mesi... non voglio perdere gli altri miei figli."
Le autorità romene devono fermare lo sgombero forzato delle famiglie rom e riposizionare immediatamente quelli che vivono da anni in condizioni pericolose vicino a discariche di rifiuti, impianti di depurazione o aree industriali alla periferia della città, ha dichiarato Amnesty International. L'organizzazione chiede al governo della Romania di riformare la propria legislazione sugli alloggi per incorporare gli standard internazionali sui diritti umani e con particolare attenzione agli alloggi.
Halya Gowan, Direttore del programma europeo di Amnesty International, ha dichiarato: "In tutto il paese le famiglie rom sono state sfrattate dalle loro case contro la loro volontà. Quando questo accade, non solo perdono le loro case, perdono i loro averi, i loro rapporti sociali, i loro accessi al lavoro ed ai servizi dello stato.
"Questo modello di sgomberi forzati, senza un'adeguata consultazione, comunicazione o sistemazione alternativa, perpetua la segregazione razziale e viola gli obblighi internazionali della Romania. Il calvario delle famiglie rom è proseguito per sei anni, ora è il momento per le autorità locali di fornire loro un alloggio adeguato vicino a servizi e strutture e in un luogo sicuro e sano. Qualcosa deve accadere adesso. Un esempio dev'essere impostato – gli sgomberi forzati devono essere fermati ed il diritto alla casa dev'essere garantito. E questo può e dovrebbe essere fatto dalle autorità di Miercurea Ciuc".

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 14/03/2011 @ 09:32:44, in musica e parole, visitato 1686 volte)

Da Roma_Italia

Gentilissimi, con la presente desidero presentarvi le proposte artistiche di Alexian Santino Spinelli per l'anno 2011. Per maggiori informazioni e contenuti come: discografia, gallery fotografica, mp3 e video vi invitiamo a clikkare sui seguenti link:

- Mp3
- Foto
- Video
- Discografia

Le proposte artistiche di Alexian Santino Spinelli

Alexian Ta Le Chave (Alexian e i suoi figli) clikka qui per scaricare la scheda artistica e altre foto
guarda il video 1
guarda il video 2

Romano Drom
Viaggio Concerto nella musica Rom con Orchestra Europea per la Pace e Alexian Group. Musiche testi e arrangiamenti originali di Alexian Santino Spinelli
guarda il sito

Alexian Romani Orkestar E' un fantastico viaggio con danze e musiche per conoscere la varietà ed il grande fascino di una cultura millenaria.
Una musica romanì originale legata da sempre ai momenti più importanti della vita: nostalgia, passione, energia, sensualità, allegria si succedono in una colorata festa Rom da ballare e da cantare
Formazione da 18 elementi guarda il video

Eurotour
Un percorso musicale e canoro nella lingua romaní dei Rom abruzzesi per un viaggio ideale attraverso l'intimità di un‚arte assolutamente originale.
(in formazione da 4 a 7 elementi)
guarda l'Alexian Group in concerto
- Malay Gipsy
- Echi d'Oriente
- Oci Ciornia

Concerto per il PORRAJMOS
il genocidio dimenticato dei Rom e Sinti.
Canti e poesie della memoria in lingua romaní clikka qui

Io Ac-Canto a Dio
Canti religiosi dei Rom italiani
guarda Alexian in concerto a Jubilmusic

Teatro Romanó

"Duj Furàtte Muló" - "Due volte morto"
dramma bilingue di Santino Spinelli e Daniele Ruzzier
Lettura scenica con musiche, canti e danze romanès originali
interpreti :
"Alexian" Santino Spinelli (Fisarmonica, canto e voce recitante)
Silvia Faugno (voce recitante, danza e percussioni)
Musiche originali di Alexian Santino Spinelli
Coreografia di Silvia Faugno
regia: Santino Spinelli
guarda il video

Su richiesta è possibile organizzare settimane culturali dedicate alla cultura romani, possiamo realizzare:
- un'esposizione di arte storia e cultura Romani,
- seminari su storia, olocausto, lingua, cultura, tradizioni,
- corsi di aggiornamento per insegnanti,
- proiezioni film e video con dibattito,
- presentazione del nuovo libro del Dott. Spinelli "O Romano Gi - Saggi di letteratura romanì" Roma, Edizioni Romanì, 2010,
- Concerto e/o recital Alexian
- Teatro Rom

PROGETTI SPECIALI

Se siete interessati ad inserire l'evento nelle vostre programmazioni, non esitate a contattarci,
tel. 3406278489
tel. 0872 660099
skype:alexiansantinospinelli
e-mail: spithrom@webzone.it 

sarà nostra cura farvi avere al più presto un preventivo di spesa comprensivo di cachet, viaggi, ENPALS

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 13/03/2011 @ 09:55:46, in Italia, visitato 2111 volte)
Da Redattore Sociale

Per il presidente della Casa della Carità il presidio sociale non è più nelle condizioni di aiutare le famiglie che ci abitano. Il progetto del comune prevede di trasformarlo in un campo di transito. "Č tutto sospeso"

MILANO - "Non c'è chiarezza sul futuro del campo rom di via Idro. Così non si può lavorare": per don Virginio Colmegna il presidio sociale gestito dalla Casa della carità, di cui è presidente, non è più nelle condizioni di aiutare i 115 rom harvati italiani che ci abitano. Il progetto del Comune prevede di trasformarlo in un campo di transito. "Č tutto sospeso, non c'è idea di come sistemare chi ora ci vive".

Dopo lo sgombero di tre famiglie abusive settimana scorsa, 12 associazioni della zona (tra cui Anpi, i comitati dei genitori delle scuole di via S. Mamete e via Russo, il Comitato Vivere in zona 2 e il Pd locale) hanno firmato un appello in cui chiedono alla giunta Moratti come abbia intenzione di spendere i fondi messi a disposizione dal ministero dell'Interno. Per l'emergenza rom in tutta Milano infatti sono stati stanziati 13 milioni di euro, di cui 5 sarebbero destinati alla struttura via Idro per riconvertirla in un campo di transito. Progetto che alle associazioni non piace. "Come hanno gestito i campi in questi anni? Hanno controllato gli ingressi e garantito sicurezza a tutti?". Il timore è che si trasformi in qualcosa di ingovernabile. "Non ci fidiamo della Moratti, della Lega nord e delle loro promesse. Spendono i nostri soldi solo per demolire. Anzi a loro interessa far passare in televisione e sui giornali il messaggio che combattono l'illegalità e sono dalla parte dei cittadini: alimentano solo la paura senza preoccuparsi di trovare soluzioni!".

Nel campo di via Idro non esistono contatori individuali della corrente elettrica. E così viene sospesa ogni volta che la morosità "collettiva" del campo raggiunge livelli insostenibili. Le associazione chiedono "la posa di contatori personalizzati che li ponga nelle condizioni di pagare le bollette o andare incontro alla sospensione della fornitura in caso di morosità in modo individuale e non collettivo. Come in tutti i condomini, le utenze vengono sospese solo alla famiglia morosa". (dp)

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 13/03/2011 @ 09:31:05, in Europa, visitato 1132 volte)

Da Czech_Roma

Un racconto sul razzismo ceco
Prague, 6.3.2011 16:50, Slávek Pařenica, translated by Gwendolyn Albert

Cari lettori,

Grazie per la pazienza che dedicherete alla lettura di questa storia. E' una storia reale su persone reali. Soltanto i nomi dei luoghi e delle persone sono stati cambiati. Non comprendiamo quante storie simili si sviluppino costantemente attorno a noi.

La maggior parte della gente non è cattiva. Non vorrebbe far del male a nessuno - almeno non intenzionalmente. Come tutti sanno, la strada per l'inferno è pavimentata di buone intenzioni. Stiamo tutti vivendo le nostre vite. Per la maggior parte facciamo del nostro meglio per vivere come ci è possibile, e non siamo abbastanza consapevoli di come siamo collegati agli altri, di come una parola può migliorare o peggiorare la vita di qualcuno. Una parola pronunciata, oppure no, ed una vita umana può puntare in una direzione completamente differente.

La nostra storia inizia in un negozio di alimentari in una città di provincia. E' un negozio piccolo e carino, ben tenuto da un proprietario simpatico, un vecchio gentiluomo che vi ha lavorato tutta la vita. Amava il suo lavoro sin dai giorni in cui tutto apparteneva allo stato, e nell'ambito delle sue possibilità ha fatto del suo meglio, come gestore, per avere scorte di prodotti freschi (anche quando la selezione era più povera), cosicché i suoi clienti potessero sempre acquistare al meglio ed essere felici di tornare. Sapeva benissimo che non avevano molta scelta, che non c'era una vasta gamma di prodotti, ma anche così.

Poi venne la rivoluzione ed all'inizio degli anni '90 aprì la sua propria attività. Era il SUO negozio di alimentari. Lo amava sinceramente e gli affari fiorirono. Non divenne mai un miliardario, ma non gli andò mai male. Era felice.

Così questo proprietario (lo chiameremo Novotný) gradualmente ampliò la gamma dei prodotti ed inoltre dopo il 2000 estese l'orario di apertura del negozio [...]. Ovviamente, i suoi prezzi non potevano competere con gli ipermercati, ma anche così aveva abbastanza clienti - grazie soprattutto all'atteggiamento del suo staff ed alla qualità dei prodotti. Era anche accessibile a chi viveva lì attorno.

Ad un certo punto a luglio qualcuna del suo staff andò in congedo di maternità. Stanco di lavoro extra, il signor Novotný decise di assumere una nuova venditrice. Mise un cartello "Personale cercasi".

Jarmila Demeterová è una zingara - così la chiamano, lei non si preoccupa se adoperano il termine "Romnì" o "zingara". Tutti e due possono essere usati bene, o in senso peggiorativo. Sono in cinque in famiglia. Suo padre beveva parecchio e sua madre amava la famiglia con tutto il cuore e si prese cura di loro. Jarmila è andata a scuola, era un'alunna nella media. Non stupida, ma neanche un genio. Soltanto una ragazza normale - con la pelle leggermente più scura degli altri. Terminati gli studi ha fatto apprendistato come addetta alle vendite.

Jarmila faceva la spesa regolarmente al negozio del signor Novotný. Le piaceva lì, più che altro perché non aveva la sensazione di non essere benvenuta. Nessuno la seguiva con sospetto mentre faceva acquisti, cosa che accadeva di solito negli altri negozi. Da un lato capì perché era così. Sapeva molto bene che alcuni zingari rubano e non lavorano, e comprendeva il malessere che incontrava, la mancanza di fiducia. Ciò non significa che non la preoccupava. In verità talvolta anche lei era stata tentata di rubare qualcosa negli ipermercati - se tutti ti guardano come un ladro, allora diamogli una ragione - ma non l'aveva mai fatto.

Il cartello "Personale cercasi" pendeva da diversi giorni alla porta del negozia e Jarmila continuava a passarci davanti. Pensò che doveva chiedere del lavoro, ma aveva paura di essere umiliata un'altra volta. Nessuno le aveva mai detto direttamente che non l'avrebbero assunta perché era una zingara, ma a volte gli occhi dicono più delle parole.

Alla fine ebbe il coraggio di chiedere per il lavoro. Mentre entrava nel negozio dove per tanto tempo aveva fattola spesa, il cuore le batteva forte, come succede a ogni ragazza di 19 anni in cerca di lavoro.

"Capo, c'è qui una ragazza interessata al lavoro di vendita. Per favore, aspetta qui un momento, il capo sarà qui subito."

Questo trattamento dignitoso e gradevole la sorprese, e si calmò un poco. Ci vollero pochi secondi perché il signor Novotný uscisse dal suo ufficio, ma a Jarmila parve un'ora.

"Salve signorina. Prego, venga nel mio ufficio."

Il signor Novotný conosceva Jarmila di vista. Sapeva che era una cliente abituale, che era ben educata, tranquilla e vestita decentemente. Le piaceva. Lui non era mai stato razzista. Era un uomo d'affari, ed i clienti sono clienti, non importa il loro colore. Dopo una breve intervista, decise di dare una possibilità a Jarmila. Concordarono un periodo standard di prova di tre mesi, lo stipendio iniziale e le altre condizioni. Jarmila non diede molta attenzione a questi dettagli. Era contenta di avere un lavoro, e cominciò a sognare un posto suo dove vivere - anche se amava la sua famiglia, voleva un po' di privacy. Era grata al signor Novotný.

Passato il periodo di prova di tre mesi, Jarmila aveva acquisito una notevole esperienza di lavoro. Non era perfetta, ma non lo è nessuno quando si impara un nuovo lavoro. Bisogna dire che scuola e apprendistato sono un po' differenti - ma lei era competente ed imparava in fretta. Le piaceva lavorare per quanto il lavoro possa essere piacevole - quasi nessuno di noi in realtà si rallegra di andare a lavorare, ma sapete tutti cosa intendo.

Un ano dopo, Jarmila era una venditrice esperta. Era veloce, amichevole, molte persone avevano di lei una buona opinione.

Un giorno, era al servizio dei clienti, come al solito. C'erano poche persone nel negozio, e tra loro un gruppetto di giovani uomini.

"Vedete quella cioccolata?"

"Hm, dovrebbe stare sull'autostrada E55, non ad importunare la gente qui in negozio. Andiamocene prima di prendere l'epatite."

I giovani non hanno parlato esattamente a voce alta, ma le loro parole sono state udite. Gli altri clienti non ci hanno fatto attenzione. Nessuno vuole problemi inutili. Anche Jarmila li ha ignorati, anche se si sentiva terrorizzata. Da tempo non sentiva discorsi simili e non era abituata. Talvolta basta qualche parola per ricordarsi molto in fretta del passato.

Non era finita. I giovani tornarono nel piccolo negozio sempre più spesso, ed i loro attacchi si intensificarono. Una volta, il signor Novotný ne fu testimone e si intromise.

"Signori, c'è qualche problema?"

"Non per noi, sei tu quello col problema, vecchio."

"Uscite o chiamerò la polizia."

Gente come quella di solito non ha molto coraggio. Mormorarono qualcosa del tipo ci vediamo dopo e lasciarono il negozio.

Quando il signor Novotný tornò a lavoro il giorno dopo, c'erano graffiti su tutta la vetrina, con scritto "Morte agli zingari", ecc.

La cosa si ripetè, ma ciò non fu il peggio. Successe che i clienti smisero di venire. I giovani non entrarono più, ma ogni tanto vennero lasciate all'ingresso uova e verdure marce, o altre cose simili. I clienti smisero di trovare piacevole il negozio.

Il treno aveva lasciato la stazione e non si poteva più fermarlo.

Pochi mesi dopo, sulla vetrina apparve un cartello "IN VENDITA".

The opinions published in our Commentary section do not necessarily reflect the standpoint or opinions of the editors of news server Romea.cz or the ROMEA civic association.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 12/03/2011 @ 09:49:33, in Europa, visitato 1271 volte)

Segnalazione di Lorenzo Bagnoli

Approvata con 576 voti a favore, 32 contrari e 60 astenuti la relazione di Lívia Járóka, popolare ungherese e unica eurodeputata rom. Il prossimo 5 aprile la Commissione presenterà la propria versione dell'attesa Strategia

STRASBURGO - In attesa che il prossimo 5 aprile la Commissione europea presenti la propria versione dell'attesa Strategia europea per l'inclusione dei rom, il Parlamento europeo ha finalizzato oggi la propria proposta in materia. Approvando con 576 voti a favore, 32 contrari e 60 astenuti la relazione di Lívia Járóka, popolare ungherese e unica eurodeputata rom, il PPE riafferma la necessità di assumere un approccio comune per affrontare l'integrazione socio-economica della più vasta minoranza etnica europea. I 10-12 milioni di rom che vivono sul territorio dell'Ue soffrono una discriminazione sistematica e combattono contro "un livello intollerabile di esclusione" e violazioni dei diritti umani, afferma la risoluzione degli europarlamentari. I recenti fatti, in particolare le espulsioni da Francia e Italia, hanno ampiamente dimostrato che la questione rom non conosce confini nazionali: l'Europa avverte quindi la necessità pressante di prendere l'iniziativa e dettare agli Stati nazionali la linea da percorrere. Fulcro della proposta del PPE è infatti la richiesta di introdurre standard comunitari obbligatori di integrazione e la possibilità di imporre penalità ai governi nazionali che non li rispettano.

La strategia proposta dal PPE si propone come innovativa in quanto si basa su una valutazione dei fattori socio-economici legati all'emarginazione dei rom, invece di concentrarsi esclusivamente su fattori etnici e culturali. Inoltre Járóka propone di stilare una mappa dell'esclusione, individuando le microregioni dove povertà e segregazione sono più accentate. Sull'occupazione, la strategia Ue dovrà assicurare un accesso effettivo al mercato del lavoro, oltre a misure di contrasto al lavoro sommerso e in favore dell'assunzione di rom nell'amministrazione pubblica. Per quanto riguarda l'educazione, i deputati chiedono ai governi nazionali di impiegare un numero maggiore di mediatori e insegnanti rom nelle scuole per garantire l'educazione anche nella loro lingua.

Inoltre il Parlamento denuncia le "discutibili operazioni di rimpatrio" di cittadini rom verificatesi in vari Stati membri che hanno creato un "clima di paura e inquietudine" fra la popolazione rom, e che hanno innalzato il livello di "razzismo e discriminazione". Per questa ragione la Strategie europea dovrà combattere ogni forma di violazione dei diritti fondamentali, inclusi "la discriminazione, la segregazione, i discorsi d'incitazione all'odio, il profiling etnico, il rilevamento illegale delle impronte digitali, nonché lo sfratto e l'espulsione illegali".

Infine il PPE chiede la creazione di enti europei di sostegno, sotto la supervisione dell'esistente Task Force per i Rom (creata in seno alla Commissione Ue), per assicurare un uso più mirato dei fondi europei a disposizione dei governi nazionali e locali. I deputati chiedono poi alla Commissione di prevedere finanziamenti ad hoc, nel quadro della politica di coesione, per sostenere la Strategia Ue per i rom.

La Commissione dovrebbe presentare la sua proposta il 5 aprile. Il testo dovrebbe poi passare al Consiglio europeo del 24 giugno: l'inclusione dei rom è una delle priorità della presidenza semestrale dell'Ungheria, che ha collaborato strettamente con la Járóka nella definizione di una strategia comune. (mm)

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 12/03/2011 @ 09:20:11, in Italia, visitato 2144 volte)

Il mio intervento all'iniziativa di "Sinistra Ecologia e Libertà" in zona 2 a Milano, lo scorso 10 marzo. Prima di dimenticarmi, c'è una PREMESSA [incredibile! c'erano anche "i miei amici" : - )]

Chi mi conosce sa già di cosa parlerò e probabilmente sta sbuffando - vediamo di non deluderlo.

Si tratta di stretta attualità: proprio una settimana fa nel campo comunale di via Idro sono state sgomberate 4 famiglie, 3 delle quali vi risiedevano dalla sua formazione; una addirittura sulla carta d'identità aveva segnato proprio "via Idro 62". In compenso, i residenti abusivi nel campo sono ancora al loro posto.

Visto che c'erano degli allacciamenti abusivi alla cabina elettrica, è stato divelto tutto il quadro, così hanno tolto la corrente anche a chi aveva un regolare contatore.

RISULTATO: 4 famiglie sono a spasso per la città, forse sotto casa vostra. Ora tutte le famiglie hanno allacci elettrici volanti, e naturalmente abusivi. Insomma, vorrei PARLARE CHIARO con voi.

Uno si chiede se TUTTO CIO' HA UN SENSO. Io lo chiedo alla sinistra.

Perché dalla destra so cosa aspettarmi (e se lo so io, forse lo sanno anche gli elettori); ma la sinistra, a parte protestare contro i BARBARI, cosa propone?

C'è un equivoco buonista: SI FA FINTA CHE IL PROBLEMA NON ESISTA ed intanto quel problema marcisce.

Questa sinistra ha idea di quanti campi nomadi ci siano in città? Quanti siano regolari e quanti no? Quanti siano i Rom e i Sinti in città e nel circondario?

Forse conosce solo il nome di qualche associazione che se ne occupa, perché preferisce star zitta e delegare.

IN CITTA' NON ESISTE UNA POLITICA che affronti il problema, al limite c'è la destra, che lo sposta di qua e di là.

COME NON ESISTE PIU' UNA POLITICA CHE SI RIVOLGA ALLE PERIFERIE.

TRADUCO IN POLITICHESE: nei giorni pari si critica DE CORATO, ed in quelli dispari, per mancanza di idee, si finisce ad appoggiare PENATI alle elezioni (quello che diceva "...non sono mica i Gipsy King!").

Parlando invece della zona 2, non ce ne preoccupiamo perché quei Rom siano i più belli, ma perché sono qua da più di 40 anni.

Le proposte ci sono, mi riferisco al lavoro del TAVOLO ROM, presentato lo scorso maggio, che fornisce indicazioni pratiche nel campo della casa e del lavoro.

Soprattutto, non promette soldi, ma investe il necessario. Viceversa, sinora la destra ha sbandierato somme da capogiro ("abbiamo messo sul piatto 13 milioni, non potete dire che siamo razzisti"), senza che nessuno abbia visto un euro.

Quanto proposto dal TAVOLO ROM prevede soluzioni differenti a seconda delle caratteristiche delle varie comunità, e  può applicarsi anche al nostro caso. Difatti in via Idro c'è chi ha già acquistato un terreno dove trasferirsi, chi lo farebbe e chi intende rimanere se il campo fosse risistemato. Tutti obbligati a rimanere perché il comune non ha rispettato le sue promesse di finanziare queste 3 possibilità.

Se l'avesse fatto, il campo vedrebbe ora una cinquantina di presenze, e dal punto di vista dei numeri sarebbe sicuramente gestibile con più facilità.

DI COSA CI SAREBBE BISOGNO? Di risistemare i bagni, collegare le colonnine antincendio, ripristinare la cabina elettrica con contratti a forfait per le famiglie (come da loro richiesto), di risistemare il fondo stradale perché il campo non si allaghi quando piove. Il tutto, con gare d'appalto che finalmente siano regolari. Insomma, ROBA NORMALISSIMA, questo il guaio in un paese dove si promettono sempre i miracoli e si dimentica l'ordinaria amministrazione.

Esiste al campo una cooperativa che da oltre 20 anni si occupa di manutenzione del verde. Ed è senza lavoro, anche se il campo si trova immerso in uno dei pochi polmoni verdi della zona.

Non usciremo da questa storia, se non si capisce il valore di quest'area: una cerniera tra il parco Lambro, il parco della Martesana e quello della Media Valle del Lambro. Un'area che dobbiamo valorizzare, visto che non ci sono tanti spazi verdi in zona.

Ma bisogna anche rendersi conto che il destino del campo e quello di polmone verde sono legati tra loro. Se il campo dovesse sparire per qualche strana ragione, sappiamo che da anni ci sono forti appetiti immobiliari su quella zona.

TERMINANDO: I rom non si limitano a rubarvi le autoradio. Non ci crederete, leggono anche con attenzione i giornali. Una delle notizie più gettonate al campo è quella di De Corato che giudica del tutto regolare la famosa questione della BATCAVERNA del figlio della Moratti. Siamo indecisi:

  • Ci costruiamo un rifugio antiaereo (che sarà ovviamente condonato)?
  • O invitiamo DE CORATO ad una grigliata?

Nel caso, fateci sapere il telefono del vicesindaco.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 11/03/2011 @ 12:45:07, in Kumpanija, visitato 1878 volte)

La più giovane, una ragazzina, sgranocchia un pezzo di focaccia:

Sono arrivati alle 7 di mattina. Ti lasciano sotto la pioggia. Dovevo scaldare il latte per mio figlio di 4 mesi e non potevo, perché avevano tolto l'elettricità. Ma intanto davano da mangiare ai cuccioli di cane. "Che carini!" dicevano.

La più anziana è come un fiume in piena. Ci conosciamo da oltre 20 anni; i miei figli e i suoi nipoti sono praticamente cresciuti assieme. Mi investe con frammenti di frase, ripetendomi cose che io e lei sappiamo a memoria.

Mi hanno portato via la mia casetta. Capisco se fosse stata rubata, ma l'avevo pagata tutta coi miei soldi.

Ho 62 anni, sono italiana e non rubo. Quando io e mio marito avevamo un negozio, ci siamo dissanguati con le tasse, e siamo finiti qui.

Mi hanno messo per strada solo perché sono una zingara. Mi cacciano e non ho più dove andare.

Mi hanno detto vai via, e poi mi hanno chiesto "Dove dormirai stanotte?". "Sotto quell'albero," ho risposto,.

Ma ti rendi conto? Sono cardiopatica, ho il pace-maker e mi hanno dovuto mettere nell'ambulanza perché stavo male, e la dottoressa mi ripeteva che dovevo andare via. Ma con che cuore?? Io ho forse cacciato di casa quella dottoressa?

Se avessi rubato, non sarei qui. Ma se fossi stata una ladra o una extracomunitaria, avrei avuto un aiuto.

Vorrei avere un mitra qua tra le mani. Farei una strage, credimi, ho perso ogni speranza.

I miei vestiti, sono nella casa che mi hanno sequestrato, ed io sono qui...

Eppure questo campo l'ho fatto anch'io, sono andata in piazza assieme a tutti quando chiedevamo acqua e luce. Guardami in che condizione sono...

E poi ricomincia, arrabbiandosi con me, con i politici, con i giornalisti. Deve sfogarsi, sa che nessuno vuole ascoltarla.

Io, forse ho fatto troppa abitudine a ragionare, mediare, spiegare. Ma poi torno a casa con la stessa rabbia di questa gente e mi stanco di dover essere sempre diplomatico. Non servirà a nulla, ma uno sgombero sono persone, beni, affetti, sicurezze, che ogni volta sono messi in discussione. Ecco cosa state leggendo.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie piů cliccate


19/11/2019 @ 06:22:06
script eseguito in 165 ms

 

Immagine
 c'era una volta... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 2802 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoStai cercando un prestito per far rivive...
08/11/2019 @ 09:18:43
Di FRANCESCA
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
05/11/2019 @ 19:07:35
Di damien
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source