Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
L'essere straniero per me non è altro che una via diretta al concetto di identità. In altre parole, l'identità non è qualcosa che già possiedi, devi invece passare attraverso le cose per ottenerla. Le cose devono farsi dubbie prima di potersi consolidare in maniera diversa.

Wim Wenders
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 16/04/2011 @ 09:41:59, in casa, visitato 1261 volte)

InterNAPOLI.it 12-04-2011 L'operazione all'alba. Alex Zanotelli: «Eravamo un paese accogliente»

GIUGLIANO. L'operazione è cominciata questa mattina all'alba. Oltre 400 nomadi residenti nei campi rom a ridosso della zona Asi, sono stati sgomberati con l'ausilio di ruspe e di agenti delle forze dell'ordine. Si prevede che le operazioni di sgombero continueranno anche domani. Non sono mancati momenti di tensione. Sul posto è giunto anche il padre comboniano Alex Zanotelli, il quale ha annunciato che lascerà il campo nomadi «solo quando la prefettura mi darà rassicurazioni in merito alla sistemazione dei nomadi che non hanno trovato posto nei moduli abitativi, allestiti dal Comune di Giugliano». Nel nuovo campo infatti trovano posto appena 200 persone circa a fronte delle 500 che fino a oggi vivevano nella ''baraccopoli'' a ridosso della zona industriale di Giugliano. «Ho chiamato in prefettura ed ho rappresentato ad una funzionaria questa esigenza - ha spiegato padre Alex Zanotelli - ma fino ad ora non ho ricevuto alcuna risposta».

Non si sa dove andranno i rom sgomberati dai campi. Dopo che le ruspe hanno distrutto le baracche, alcune famiglie hanno lasciato la zona, altre stanno ancora raccogliendo le cose che hanno deciso di portarsi dietro, altre invece, alcune decine di nomadi, si sono accampati in due terreni non lontani da Ponte Riccio, entrambi nel territorio del comune di Giugliano. Alcune famiglie con i loro camper si sono sistemati nei pressi del cavalcavia della stazione ferroviaria. Altre invece a poca distanza dalla rotonda di Qualiano.

La preoccupazione viene rivolta in particolare per i tanti bambini, molti dei quali, frequentavano regolarmente le scuole. Solo domani si saprà quanti continueranno a frequentare regolarmente le scuole. La maggior parte di essi è praticamente nata a Giugliano e, sempre alcuni di loro sono figli di altri nomadi nati a Giugliano. Gli insediamenti hanno cominciato a mettere radici a Giugliano già 20 – 25 anni fa.

Alcuni volontari, rappresentanti di associazioni umanitarie, hanno provveduto alla distribuzione del pasto e dell'acqua. I servizi sociali del Comune di Giugliano hanno fatto sapere che i nomadi hanno rifiutato la colazione offerta loro in mattinata. «Solo una bambina - ha riferito all'Ansa Rosa Ariano, responsabile dei servizi sociali al Comune di Giugliano - ha accettato un pacco di merendine». Padre Zanotelli si è intrattenuto per l'intera giornata con i rom della zona Asi esprimendo loro solidarietà: «Una volta eravamo un popolo ospitale - ha commentato il sacerdote - ma ora sembra che non ci sia più umanità».

Appartengono a varie etnie i rom sgomberati dai campi giuglianesi. Molti di loro provengono dalla ex Jugoslavia. Lo sgombero del campo era già stato predisposto e pianificato da settimane e legato a problemi di salute pubblica. Esso infatti insiste su un terreno fortemente inquinato e destinato alla bonifica. Ma la presenza dei rom aveva creato problemi al consorzio di imprenditori locali che opera all'interno dell'area per i furti di cavi di rame e di energia elettrica. Proprio per questo motivo gli imprenditori del Cig da anni si battono con istituzioni, Comune e prefettura, affinché venisse trovata una soluzione al problema: «Lo sgombero non era più rinviabile perché i nomadi non potevano più vivere in queste assurde condizioni igienico-sanitarie. Ma d'altra parte dico anche che ora gli imprenditori non hanno più alibi e devono investire, come anche le istituzioni devono fare il loro dovere - è il commento che in mattinata ha rilasciato il presidente degli industriali giuglianesi, Angelo Punzi - Ora ci aspettiamo che venga bonificata l'area e che venga garantita la sicurezza soprattutto per i nostri clienti, che molto spesso in questa zona non volevano proprio venire La nostra sfida – aggiunge Puzi - è anche quella di realizzare un centro servizi per tutti gli imprenditori, siamo sicuri che nel giro di poco tempo potremmo aumentare considerevolmente il numero di lavoratori impiegati».

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 16/04/2011 @ 09:34:53, in Italia, visitato 1121 volte)

di Piero Basso, presidente di Dar casa Scrl

In piccolo, la stessa politica schizofrenica di chi i problemi non vuole risolverli viene praticata dal Comune di Milano nei confronti della popolazione Rom (anche italiani). Come spiega un appello promosso da alcuni gruppi di sostegno (Forlanini, Rubattino) e sottoscritto da decine di organizzazioni, tra cui anche ARCI e CGIL, negli ultimi due anni a Milano sono stati effettuati oltre 360 sgomberi di campi abitati da Rom e Sinti che hanno coinvolto alcune centinaia di nuclei familiari presenti da tempo sul territorio cittadino. Spesso gli sgomberi sono condotti, senza preavviso, alle prime luci dell'alba, anche con pioggia e neve, lasciando uomini, donne e bambini senza riparo e privati delle loro poche cose che vengono arbitrariamente distrutte. (Le cose non sono cambiate molto dagli anni del dopoguerra quando i gipponi della polizia di Scelba distruggevano le biciclette dei braccianti in sciopero).

L'appello prosegue citando le decine o centinaia di bimbi Rom costretti ad abbandonare la scuola, e con quella i preziosi legami di amicizia costruiti con i compagni, e denunciando la violazione dei diritti di quelle persone, sanciti da trattati e convenzioni firmati dall'Italia, il diritto all'abitare, all'integrità personale, alla salute, all'istruzione.

Io vorrei mettermi da un punto di vista diverso da quello degli estensori dell'appello, e provare a ragionare come un buon milanese che, secondo Moratti e De Corato, dovrebbe sentirsi più "sicuro" a seguito degli sgomberi. Naturalmente la "sicurezza" di cui parlano questi signori non è la sicurezza che deriva dall'avere un lavoro non precario o la sicurezza di essere tutelato contro il rischio di un infortunio sul lavoro. La loro "sicurezza" si limita, ma è già qualcosa, a evitare furti, scippi o violenze. Personalmente ho recentemente subito un furto notturno in casa, che alcuni ritengono opera di "zingari", pur essendo lontano da ogni campo Rom, e pur avendo a meno di cento metri da casa una camionetta dell'esecito. Chiunque, tranne sindaco e vicesindaco, capisce che la presenza di alcuni ragazzi armati di mitra non protegge nessuno dai malintenzionati; semplicemente ti aspetteranno in un'altra strada.

Ma almeno una sicurezza gli sgomberi me la danno: ed è che a pagare il conto saremo noi cittadini contribuenti (come me e come voi, che le tasse le paghiamo tutte).. Assai di più dei 2.128.000 euro indicati recentemente da De Corato in risposta a un'interrogazione dei consiglieri Landonio e Patrizia Quartieri, senza però precisare a quanti sgomberi questa cifra si riferiva. Secondo una recente valutazione di Terre di Mezzo (giugno 2010) ogni sgombero costa, in media, circa 24.000 euro, tra costi di "bonifica e pulizia" a carico dell'AMSA e l'impiego di vigili urbani, polizia e carabinieri. In totale, per 360 sgomberi, quasi nove milioni di euro.

Quale che sia la cifra, è indubbio che questi soldi sarebbero molto più utilmente spesi nel costruire percorsi di integrazione, come meritoriamente tanti stanno facendo, dalle mamme e maestre del Rubattino alla S. Egidio, alle associazioni che concludono il loro appello proprio con queste parole: "Chiediamo che le risorse pubbliche non vengano più sistematicamente sprecate per demolire e distruggere baracche e beni, sogni e legami, ma siano utilizzate per promuovere percorsi reali di integrazione abitativa e lavorativa e progetti che garantiscano il diritto all'istruzione ed alla salute per tutti, Rom e Sinti compresi. Chiediamo che i Rom e Sinti siano riconosciuti come soggetti a pieno titolo, interlocutori attivi dei progetti che li riguardano".

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/04/2011 @ 14:14:26, in Italia, visitato 1219 volte)

Nonostante l'appello alla città "I diritti non si sgomberano", sottoscritto da oltre 60 associazioni laiche e cattoliche e da numerosi avvocati, insegnanti, operatori dei servizi sociali e cittadini/e, il Comune di Milano prosegue imperterrito nella sua politica degli sgomberi dei campi Rom senza alcuna alternativa.

Questa mattina si sono svolti in via Cavriana e viale Forlanini gli ennesimi sgomberi di quelle che i manifesti elettorali del vicesindaco De Corato definiscono "nomadi abusivi", definizione che secondo il Dizionario della lingua italiana Sabatini-Coletti significa "che non ha diritto di essere" (?!).

Amsa e polizia locale, a partire dalle 8 di mattina, in via Cavriana hanno sgomberato una baracca e una tenda che fungevano da abitazione per 5 cittadini rumeni, mediante un impressionante spiegamento di forze (e costo) che comprendeva 11 automezzi, tra auto, furgoni, camion e ruspe.

Successivamente uomini e mezzi si sono spostati verso viale Forlanini, dove hanno proceduto alla sgombero e alla demolizione di alcune baracche abitate da tre nuclei familiari di Rom romeni con la presenza di una bimba di 20 mesi (che ha già subito nella sua breve vita ben 17 sgomberi!)

Denunciamo non solo l'immoralità di tali sgomberi ma anche la loro assoluta illegalità in quanto alla richiesta del nostro avvocato di esibire il mandato (necessario per l'esecuzione dello sgombero) tale documento non veniva esibito, e i servizi sociali (che dovrebbero fornire un'alternativa abitativa agli sgomberati e proporre percorsi di inserimento sociale e lavorativo) erano ancora una volta assenti.

Le persone presenti sono state denunciate per occupazione abusiva di suolo pubblico ed allontanate.

Ricordiamo a tale proposito le falsità che vengono continuamente dette dai nostri governanti e amministratori:

• il ministro dell'Interno on. Maroni alla trasmissione Che tempo che fa del 13.02.2011 aveva espressamente dichiarato: "Per chiudere i campi abusivi sono state realizzate delle strutture adeguate, 60 milioni di euro per costruire campi attrezzati e condomini orizzontali... di norma lo sgombero avviene solo quando c'è una soluzione alternativa";
• sul libretto distribuito a tutti i cittadini dal sindaco Moratti, dal titolo "I cento progetti realizzati",a pagina 73 si legge espressamente: "... in ogni operazione di sgombero è stata offerta ospitalità e percorsi di accompagnamento per il reinserimento sociale e lavorativo".

Quello che avviene a Milano, ormai da 3 anni con oltre 400 sgomberi sappiamo che è ben altro!

Questa pratica illegale non è un'eccezione ma ormai la prassi di quanto avviene giornalmente a Milano, dietro ai trionfalistici comunicati stampa dell'amministrazione che annunciano numeri altissimi di sgomberi e rimpatri. Cifre dietro alle quali, conviene ricordare, ci sono persone e famiglie con bambini ed anziani, con i loro drammi umani.

Chiediamo che gli sgomberi siano fermati ed invitiamo ad aderire all'appello "I diritti non si sgomberano"  (vedi QUI ndr).

Da parte nostra, proseguiremo nei progetti di accompagnamento e vicinanza nei confronti delle famiglie Rom e di opposizione politica e culturale a queste aberrazioni.

Gruppo sostegno forlanini

per contatti:
Fiorella D'Amore 347/2772955
Stefano Nutini 333/4451206
scendiamoincampo@gmail.com

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/04/2011 @ 09:51:06, in Kumpanija, visitato 1215 volte)



Intervista a Dijana Pavlovic, attrice ed attivista per i diritti dei ROM, ci racconta la sua esperienza come "International Visitor" negli Stati Uniti.

Link per chi legge da Facebook

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 

Sabato 16 Aprile presso il Centro Servizi G. Alessi alle ore 11,30.

A Perugia nel programma del Festival Internazionale di Giornalismo è previsto uno dei panel più interessanti e controversi: "Rom, ospiti sgraditi". Ad Alexian Santino Spinelli, musicista, Docente Universitario della cattedra di Lingua e Cultura Romanì presso l’Università di Chieti e ambasciatore dell’arte e della cultura romanì nel mondo il compito di dimostrare che la via dell’integrazione è possibile.
Alexian sarà a Perugia per contribuire a sdemonizzare la millenaria cultura della popolazione Romanì che sui giornali viene spesso descritta come "zingari" che chiedono l’elemosina, che rubano o che non lavorano. Parlare dei Rom dovrebbe presupporre innanzitutto una maggiore conoscenza del loro mondo, affinché si possa andare aldilà dei pregiudizi. Un tema di stretta attualità, con la dura presa di posizione francese dei mesi scorsi, lo scontro con le istituzioni europee, la difficile convivenza in Italia.
Tra i relatori Luca Bravi dell’Università di Firenze, Maria Gabriella Capparelli giornalista del Tg1, Giancarlo Perego capo ufficio pastorale per rom e sinti,
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia:
Il Concerto che l’Alexian ta le Chavè group terrà è una delle tappe del tour internazionale che l’8 aprile scorso li ha visti tra i protagonisti delle solenni celebrazioni della Giornata Internazionale della Popolazione Romanì a Belgrado dove ha tenuto un discorso in Parlmento e un concerto serale presso il Sava Center , in cartellone con lui la soprano di fama internazionale Jadranca Jovanovic..
Tra gli appuntamenti più significativi della fitta agenda di Alexian il concerto con l’orchestra Europea per la Pace a Vicenza in Piazza dei Signori il 29 maggio prossimo.

La foto è possibile scaricarla attraverso questo link:
http://www.alexian.it/chave/alexiantalechave.jpg

Per info e contatti: 340 6278489
email:spithrom@webzone.it
http://www.alexian.it

PER APPROFONDIRE
Alexian Ta Le Chave

Un gruppo familiare che tiene viva una tradizione millenaria...quella dei rom italiani.
Canti, musiche e poesie in lingua romanì per un viaggio artistico e culturale, originale, suggestivo ed emozionante.
Alexian Santino Spinelli: virtuoso della fisarmonica e vero e proprio ambasciatore della cultura Romanì. Accompagnato dai figli, Alexian presenta un coloratissimo affresco musicale degli stili musicali romanès: un fantastico viaggio nella varietà ed il grande fascino di una cultura millenaria. Musica romanì, legata da sempre ai momenti più importanti della vita: nostalgia, passione, energia, sensualità, allegria si succedono in una variopinta festa rom da ballare e da cantare.

La Famiglia Spinelli appartiene a uno dei più antichi gruppi Rom arrivati in Italia dai Balcani alla fine del 1300 (si veda la storia di Antonio Solario detto lo Zingaro in Princkarang-conosciamoci, incontro con la tradizione dei Rom Abruzzesi, Ed. italica, Pescara, 1994, pagg. 38-44), probabili discendenti dei Rom già descritti a Napoli in un documento del 1500 dove erano residenti stabilmente come viene riportato dall'odierna toponomastica (via degli zingari, piazza degli zingari...). Parlano la stessa variante della lingua romanì riportata per la prima volta dal sacerdote Florindo De Silvestri nell'opera Signorina Zingaretta del 1646 (Spinelli S., Baro Romano Drom, Meltemi, Roma, 2008, pag. 132) .
Alexian ta le chave Sono discendenti diretti di Giuseppe Spinelli e Maria Romano vissuti tra il 1700 e gli inizi del 1800. Da loro nacque Angelo Spinelli (1840) padre di Fedele Spinelli (fine 1800) a sua volta padre di Rocco Spinelli.
Gennaro Spinelli (1937) è il primogenito di Rocco. Da Gennaro e da Giulia Spinelli è nato Santino Spinelli. Da Santino e Daniela De Rentiis sono nati Gennaro, Giulia ed Evedise.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 14/04/2011 @ 09:40:27, in Europa, visitato 1990 volte)

AFFARITALIANI Miss Gipsy, il concorso per bellezze zingare

Sono belle, desiderabili e non si vergognano di essere zingare. Decine di ragazze stanno partecipando ad un concorso di bellezza dedicato appositamente per loro. Dove? A Londra, in Inghilterra rom e sinti vengono chiamati gipsy e "Miss Gipsy Queen Uk" è il titolo che vincerà la più bella del popolo senza dimora. La regina avrà tremila sterline (circa 3.400 euro) da spendere nei negozi più "in" della capitale inglese. Vestiti da Harrods e da Fortnum & Mason, gioielli da Tiffany e oltre al premio in denaro è prevista anche una borsa di studio da mille sterline per finanziare la futura professione della Miss.



Lo scopo della manifestazione non è solo eleggere una bellezza travolgente, ma trovare un testimonial che aiuti gli inglesi a cambiare opinione sul mondo dei "travellers". Un'opera di contro-informazione rispetto ad un programma andato in onda su Channel 4 chiamato "Il mio grasso matrimonio Gipsy". Uno spettacolo che metteva in luce tutti i pregiudizi sul mondo dei gitani. Vestiti appariscenti, pelle abbronzata (anche artificialmente), grassi, sedentari e con il pallino del matrimonio. "Noi non siamo casalinghe obese come ci vogliono dipingere in tv", ha fatto sapere Josephine Smith, 35 anni, presidente dell'Unione Donne zingare. "Il nostro scopo è trovare qualcuno di bello e fiero delle sue radici e di ciò che è".

Impressionante il numero dei partecipanti allo spettacolo e il coinvolgimento di tutta la comunità rom del Paese. "Voglio mostrare al mondo che le donne zingare sono molto di più di quello che le persone pensano e i media dipingono", racconta Lita Boswell, 18 anni, di Durham. "Sin dal giorno in cui ho lasciato la scuola ho lavorato come modella. Le persone hanno una visione completamente distorta della realtà, siamo molto di più che casalinghe frustrate con l'ossessione per il buon matrimonio".
"Ho lasciato la scuola quando avevo 13 anni, ma ho continuato gli studi a casa, nella mia comunità. Adesso ho tre figli e sono felice", racconta Charmaine O'Neil, 20 anni, di Leicester. "La tv ci dipinge in un modo completamente sbagliato. Non ho mai indossato gonne lunghe, monete appese ai vestiti, ne passo le mie giornate sui lettini abbronzanti come molti credono che sia nostra abitudine". Rom è bello? Lo sapremo dopo l'elezione della reginetta.

Tommaso Cinquemani


Intanto a Montecatini la questione si capovolge. Da La Nazione 11 aprile 2011 - "Si vuole un grande evento come Miss Italia per rilanciare l’immagine di Montecatini, ma nulla si fa per contrastare una nuova ondata di zingari, che bivaccano dietro la basilica di Santa Maria Assunta e alla stazione ferroviaria..."

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 14/04/2011 @ 09:32:05, in Kumpanija, visitato 1022 volte)

martedì 19 aprile alle 18.30
Sala Santa Rita Piazza Campitelli, Via Montanara 8 - Roma


Intervengono
Il Prof. Luca Bravi - Università di Firenze - Studioso della storia dei Rom e Sinti in Europa
Sonya Orfalian - Scrittrice e giornalista
Maria Emanuela Gargallo di Castel Lentini - Editrice Irradiazioni

L'appuntamento su Facebook

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 13/04/2011 @ 09:34:55, in conflitti, visitato 1156 volte)

Da Czech_Roma

Romea.cz Krupka, 9.4.2011 22:12

La polizia ceca interrompe brutalmente raduno religioso di centinaia di persone rom
ryz, Czech Press Agency, translated by Gwendolyn Albert

Oggi per le strade della città di Krupka (15.000 abitanti) hanno tenuto una manifestazione i sostenitori del Partito della Giustizia Sociale dei Lavoratori (Dělnická strana sociální spravedlnosti - DSSS) assieme ai neonazisti Nazionalisti Autonomi (Autonomní nacionalisté - AN) e a Resistenza Nazionale (Národní odpor - NO). Ad un certo punto, lungo il percorso del corteo neonazista, si svolgeva una manifestazione religiosa con la partecipazione di centinaia di persone, tra cui molti Rom. La polizia è brutalmente intervenuta contro di loro usando i manganelli, percuotendo anche il pastore che era in testa, secondo testimoni oculari. In totale sono state arrestate sette persone.

VIDEO
Brutální zásah Policie proti shromáždění v náboženskému Krupce
Miroslav Broz hodnotí brutální Policie zásah proti v Krupce bohoslužbě
Policejní mluvčí v Krupce: Podle analýzy Právní MV ČR Policie zasáhla v souladu se zákonem

Altri video:
http://www.youtube.com/watch?v=96T3s6w3N4U
http://www.youtube.com/watch?v=9GVkEJBUaus
http://www.youtube.com/watch?v=DMbG12Ctmek

I manifestanti di DSSS, le cui bandiere e gli altri simboli rendevano chiaro essere prevalentemente simpatizzanti di estrema destra, si erano riuniti alla stazione ferroviaria per poi marciare in città. La polizia ha stimato il loro numero in un totale di circa 150.

La funzione religiosa all'aperto si teneva all'ingresso del complesso edilizio Maršov in via Karel Čapek, e vi partecipavano centinaia di Rom, mentre altre centinaia lo seguivano dalle loro finestre. Dopo minuti di tensione, le unità della polizia hanno brutalmente disperso la funzione, malmenando il prete che la stava svolgendo.

Secondo Jarmila Hrubešová, portavoce della polizia, questa ha basato il suo intervento contro la funzione religiosa sulle basi delle analisi legali del ministero degli interni, che afferma che seppure le riunioni religiose non abbiano l'obbligo di essere annunciate alle autorità, sono comunque soggette alla legge sulle assemblee. Hrubešová ha detto che le analisi sostengono che le manifestazioni politiche hanno priorità su quelle religiose.

Gli agenti di polizia sono brutalmente intervenuti contro i Rom che stavano semplicemente in piedi sul marciapiedi. Gli astanti sono stati respinti per far posto alla marcia neonazista.

"La polizia ha arrestato in tutto sette persone. Quattro durante gli incidenti, principalmente per non aver obbedito agli ordini della polizia," ha detto all'Agenzia Stampa Ceca la portavoce della polizia Ilona Novotná. Altri tre uomini sono stati arrestati dalla polizia prima che il corteo terminasse; un uomo è stato arrestato in mezzo alla folla dopo un discorso ed altri due sono stati arrestati dopo una rissa.

"Il primo arrestato è stato uno straniero che aveva pronunciato un discorso che mostrava intolleranza razziale. Abbiamo aspettato ad arrestarlo sinché il corteo non ha raggiunto uno spazio più comodo. Altri due sono stati arrestati per aver attaccato un pubblico ufficiale e non avergli obbedito," ha detto Novotná. L'Agenzia Stampa Ceca ha riportato che lo straniero arrestato è di nazionalità slovacca.

Tomáš Vandas, presidente del DSSS, ha tenuto un discorso ai manifestanti prima dell'inizio della marcia, durante il quale ha ammonito sul presunto "razzismo inverso" nella Repubblica Ceca.. Ha ripetuto questa teoria dopo aver marciato nel quartiere Maršov.

Centinaia di poliziotti hanno supervisionato la situazione in città, inclusi un elicotteri ed ufficiali a cavallo. "Le forze dell'ordine contavano circa 300-400 operatori in zona, e sono stati impiegati nell'azione circa 700 poliziotti," ha detto Novotná all'Agenzia Stampa Ceca. Gli agenti di polizia hanno confiscato 15 armi diverse durante le loro ricerche in loco e nelle autovetture, tra cui mazze da baseball ed un machete.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 12/04/2011 @ 09:51:51, in casa, visitato 1083 volte)

Pubblicato il 11/04/2011 da Virginia - di Matteo de Bellis, campaigner sull'Italia di Amnesty International, in visita in un campo rom di Milano.

Siamo in visita in uno dei campi rom che le autorità italiane vogliono smantellare in vista dell'Expo 2015, che si terrà a Milano.

In una giornata particolarmente calda, decisamente fuori stagione, nel campo di Triboniano possiamo vedere ciò che resta delle baracche recentemente smantellate, dopo che alcune famiglie avevano accettato di ritornare in Romania. Le autorità hanno immediatamente demolito le loro case per evitare nuovi arrivi nei campi.

Molti degli abitanti del campo discutono del loro futuro, quando il campo non ci sarà più. Le famiglie, principalmente provenienti dalla Romania ma anche bosniache, costituiscono la metà delle persone che vivevano qui lo scorso mese. Alcuni hanno accettato gli incentivi finanziari offerti dal governo per tornare in Romania.

Altre, 20 su un totale di 110, si trasferiranno negli appartamenti assegnati dalle autorità. Sebbene siano stati firmati dei contratti, gli alloggi offerti più tardi sono stati chiusi dal governo locale con lo slogan "Nessuna casa ai rom". Così le famiglie si sono rivolte a un tribunale. Stanno aspettando finalmente di trasferirsi, il prima possibile.

Solo poche famiglie hanno potuto trovare una soluzione abitativa nel mercato privato. Altre, soprattutto quelle con disabilità, ancora sperano nell'assegnazione di una casa popolare.

Camminiamo nel campo insieme a un operatore di un'Organizzazione non governativa locale, che conosce i nome di tutti gli abitanti. Una donna rom ci mostra la sua casa, una roulotte con un piccolo prolungamento davanti. Vive qui da qualche anno, insieme al marito e ai figli; ha un'espressione forte, ma ora è raggiante.

"Ci hanno assegnato un appartamento e ci trasferiremo nell'arco di tre settimane, siamo davvero molto contenti" – ci ha detto. "L'unico problema è che dobbiamo farlo prima della fine dell'anno scolastico e non voglio che i miei bambini all'improvviso interrompano la scuola. Li accompagneremo, ogni giorno fino a giugno, alla vecchia scuola anche se è abbastanza lontana. Mi dispiace lasciare Triboniano per i legami con i maestri e le madri dei compagni di classe dei miei bambini".

Ci viene da pensare ai bambini che sono tornati in Romania e a coloro che non hanno avuto la possibilità di completare l'anno scolastico in Italia.

Entriamo nell'area abitata dai bosniaci. Sono molto cordiali e una famiglia ci invita a sedere con loro.
L'odore di caffè e la musica da un'autoradio porta le nostre memorie a Sarajevo, anche se non ci siamo mossi dalla periferia di Milano.

Questa famiglia, che vive in Italia da quasi 30 anni, dovrà andare via prima o poi e non sa cosa farà quando il campo verrà chiuso, dato che nessuna delle alternative proposte sembra essere adatta per loro.

Mentre andiamo via ci domandiamo se forse ogni giorno non dovrebbe essere la Giornata internazionale dei rom e sinti.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 11/04/2011 @ 09:54:15, in conflitti, visitato 1045 volte)

Cosa lega Pisa a Napoli (ed i campi rom di contorno)

Assemblea contro la guerra a Viareggio il 7 aprile 2011
Intervento del delegato rsu del comune di Pisa Federico Giusti (9 Aprile 2011)

Per nessuna ragione avrei rinunciato a inviarvi un contributo alla discussione di questa sera che ha come filo conduttore il tema della guerra.
Sarò estremamente schematico, a tratti anche provocatorio, ma sarebbe un grave errore affrontare la tematica di questa sera solo da un punto di vista ideologico o di analisi geo politica.

Sotto i nostri occhi è palese la sconfitta del movimento contro la guerra, la sua incapacità di mobilitarsi, di creare opinione pubblica e coscienze.
La responsabilità è attribuibile solo a posizioni ondivaghe e contraddittorie che hanno attraversato per lungo e per largo i movimenti contro la guerra? Insomma, è colpa della non violenza, della scelta operata dal centro sinistra di schierarsi a favore del conflitto in Libia , o l'assenza di mobilitazioni segna la stessa sconfitta delle posizioni più radicali?

Io propendo per questa seconda ipotesi e proverò a dimostrare che l'assenza di mobilitazione non è solo imputabile alle contraddizioni del movimento contro la guerra o a scelte guerrafondaie, ma alla palese e sconcertante incapacità dei movimenti antimperialisti di proporsi in termini propositivi ed egemonici, con percorsi viziati da eccessi ideologici, da continue spaccature, dai vizi del politicismo che annienta il confronto e il dibattito dietro alle estenuanti querelle su elementi insignificanti, pronti a spaccare il capello su parole d'ordine che poi scisse da una reale progettualità diventano prive di ogni significato.

Partirei dalla militarizzazione del territorio che riguarda Pisa con l'Hub ma attanaglia anche altre aree della penisola, per esempio il napoletano. Nel novembre 2011 dovrebbe essere terminata la nuova base militare di Giugliano che sorge a pochi chilometri da una altra base (Lago Patria) e vicino al Garigliano, un deposito di scorie nucleari ad elevata pericolosità

La costruzione di questa area militare è stata preceduta da una pulizia etnica che ha cacciato via campi rom e sinti, popolazioni provenienti dalle zone di guerra del Kosovo. E' ormai accertato che dietro alle minacce, agli incendi e alle aggressioni perpetrate contro rom e sinti ci fosse la mano dei clan camorristici, gli stessi che ritroviamo invischiati nel business della base, nella costruzione dei villaggi per militari, nella edificazione di aree sottoposte in teoria a vincoli paesaggistici. Ebbene, la cacciata dei rom ha preceduto di pochi mesi la costruzione di una nuova area militare, allora come non scorgere un nesso inquietante con quanto accaduto sulla costa pisana al Calambrone? La differenza è che a Napoli avevamo i clan camorristici, al Calambrone quel tessuto sociale della destra che vede piccoli immobiliaristi, proprietari di bagni,di attività commerciali, gli stessi che non hanno mosso un dito quando c'era da difendere la costa tirrenica dal rigassificatore (una minaccia ambientale), o tutelare la Pineta dalle discariche o difendere l'occupazione degli alberghi del litorale dove i contratti a tempo indeterminato vengono progressivamente trasformati in contratti precari.

Dietro a tutto ciò opera la Confcommercio, l'organizzazione dei commercianti e vera testa di ponte della destra, associazione favorevole alla militarizzazione del territorio.

Allora si capisce che la mancata saldatura della lotta per l'ambiente con la difesa del territorio, della lotta antimilitarista con la solidarietà ai migranti, la parcellizzazione dei percorsi ha finito con il regalare alla destra, al razzismo e alla xenofobia un formidabile terreno di sperimentazione dove attuare quella rottura sociale che porta acqua al mulino della destra.

La militarizzazione dei territori avviene silenziosamente senza che nessun movimento la contrasti, del resto sta passando perfino una legge in Parlamento che istituzionalizzerà la presenza dei militari nelle scuole italiane e, allora, le visite in caserma (al tempo del duce ci portavano i balilla con il moschetto di legno) sostituiranno le viste ai musei, i percorsi didattici saranno soppiantati dai programmi di addestramento militare, insomma distruggeranno con la costituzione italiana anche ogni riferimento all'Italia antifascista e all'Italia che ripudia la guerra.

Parlavamo di analogie tra il pisano e il napoletano, infatti vicino al Calabrone (a san Piero) sorge il Cresam dove guarda caso si trovano scorie nucleari, a poche centinaia di metri la base militare Usa di camp darby, a pochi chilometri ancora sorgerà l'Hub militare da cui le Forze armate vogliono far partire tutte le missioni militari all'estero, imprese di guerra chiamate missioni umanitarie.
Ma le analogie non finiscono qui perchè a Napoli e a Livorno stazionano le centrali nucleari galleggianti, i sottomarini a propulsione nucleare che in caso di incidenti provocherebbero danni incalcolabili ben più gravi di quanto avvenuto in Giappone nel 2008.

La parcellizzazione dei movimenti, l'assenza di un punto di vista qualificante e unitario che leghi la militarizzazione del territorio al business economico che si cela dietro alle industrie di armi e alle basi militari,la problematica dell'immigrazione con le lotte dei territori, le campagne contro l'aumento delle spese militari troppe volte promesse dai sindacati e mai mantenute(addirittura la Cgil promuove il potenziamento della industria di guerra) e la difesa di pratiche diffuse come quella dell'accoglienza , questi fatti fotografano la nostra sconfitta.

Da qui bisogna ripartire e il convegno contro l'hub del 16 aprile a Pisa si prefigge un obiettivo ambizioso come quello di tenere insieme le istanze di chi lotta contro la militarizzazione dei territori con quanti obiettano contro l'aumento delle spese militari, i pacifisti con gli antirazzisti, gli antimperialisti con i genitori che si oppongono alle visite delle scuole in caserma.

O si tengono insieme questi percorsi o si intraprendono strade minoritarie e perdenti. La lotta contro la guerra oggi è pressochè inesistente perchè si pensa che opporsi alla guerra non abbia ripercussioni sulla nostra vita quotidiana. Chi del resto individua il nesso tra i tagli ai salari e alle pensioni e l'aumento delle spese militari, con un ricorso strutturale alla guerra per superare la crisi del sistema capitalistico? E una volta individuato il nesso, non pensate che serva una pratica sociale, culturale e politica di massa che non si limiti alle piattaforme giuste e alle manifestazioni minoritarie per scegliere invece percorsi ampi e condivisi ?

Usciamo allora dal minoritarismo e navighiamo in mare aperto

federico giusti

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie piů cliccate


12/11/2019 @ 22:07:01
script eseguito in 165 ms

 

Immagine
 Il gruppo Dhoad Gipsy del Rajasthan... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 4659 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoStai cercando un prestito per far rivive...
08/11/2019 @ 09:18:43
Di FRANCESCA
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
05/11/2019 @ 19:07:35
Di damien
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source