Rom e Sinti da tutto il mondo

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Conoscere non significa limitarsi ad accennare ai Rom e ai Sinti quando c'è di mezzo una disgrazia, ma accompagnarvi passo-passo alla scoperta della nostra cultura secolare. Senza nessuna indulgenza.

La redazione
-

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 23/10/2005 @ 12:20:18, in media, visitato 1539 volte)

da: British_Roma

Sunday Herald - 16 October 2005 - By Rachelle Money
Copyright © 2005 smg sunday newspapers ltd. no.176088

(Riassunto)

Il regista Peter Mullan girerà un documentario sulla vicenda della famiglia Vucaj, che il mese scorso ha perso la causa come richiedente asilo in Scozia ed è stata rimpatriata in Kossovo.

La troupe settimana scorsa si è recata nell'Europa dell'Est al seguito di Robina Qureshi, attivista per i diritti umani, per raccogliere materiale e informazioni da sottoporre al Ministero degli Interni perché riveda il caso. [...] La BBC e Channel4 hanno già mostrato interesse per questa inchiesta.

Mullan racconta delle "condizioni indescrivibili" del rimpatriuo della famiglia Vucaj: "Vivono in una baracca in cima ad un monte [...] quattro mura e un pavimento di terra. Non ci sono acqua, elettricità, mobili, niente."

La famiglia, cinque persone, originaria del Kossovo, dopo cinque anni in Scozia è stata sfrattata dalla casa che avevano a Glasgow quattro settimane fa, durante un'operazione all'alba. Il caso aveva sollevato le proteste dello stesso Primo Ministro scozzese, Jack McConnell, che aveva richiesto un diverso protocollo per il trattamento dei minori nei casi di deportazioni forzate.

Continua Mullan: "Non mi sentirei una persona umana se non mi fossi mobilitato per la storia della famiglia Vucaj. E' un'enorme ingiustizia, un'inumanità verso quei bambini.
Vogliamo mostrare cosa succede quando un richiedente asilo viene rimpatriato, i collegamenti che ci sono, le implicazioni che riguardano il sistema scolastico e sanitario. Vogliamo che quei ragazzi facciano ritorno in Scozia."

Isen e Nexhi Vucaj, coi figli Elvis, Nimet, Saida, (18, 16 e 13 anni), sono stati deportati in Albania il 30 settembre, nonostante gli appelli a loro favore, anche degli insegnanti e dei loro compagni di scuola.

[...]

Mullan, aggiunge anche che il luogo dove è adesso la famiglia Vucaj è tristemente noto per il traffico di minori, e che Saida ha paura di uscire di casa. Aggiunge Robina Qureshi che il documentario intende sensibilzzare il pubblico scozzese anche sul caso del traffico di minori in generale: "Non mendichiamo i favori di nessuno, ma vogliamo che si aprano gli occhi sulla paura e la sofferenza di questa e altre famiglie della comunità di Glasgow, e che sia dato loro il permesso di rimanere in Scozia".

Patrick Harvie, del partito dei Verdi, dice di essere lieto per la programmazione del documentario e ammonisce di non dimenticare gli altri richiedenti asilo in Scozia. "E' una grande idea quella di sfruttare la potenza dei media [...] Spero che ciò ci aiuti a comprendere come da persone si possa diventare dei richiedenti asilo."

Un portavoce del Ministero degli Interni ha detto che non gli è concesso esprimersi sui singoli casi, ma aggiunge: "Tutti i casi [di richiesta d'asilo] vengono accuratamente vagliati. Il governo vuole rendere chiaro che farà tutto il possibile per espellere quanti non hanno il diritto legale di rimanere qui. Quando ciò avviene, si deve adoperare quanta più sensibilità possibile, nel rispetto della dignità altrui."

[...]

 
Di Fabrizio (del 18/10/2005 @ 21:20:12, in media, visitato 1669 volte)
ilPassaporto
la prima webradio di immigrati

di Paula Baudet Vivanco BOLOGNA – Da alcuni mesi Faustin Akafack non sa più dove parcheggiare la macchina perché non vuole che qualcuno si diverta a graffiarne la carrozzeria. In realtà possiede un ampio garage di venti metri quadri proprio sotto la sua casa, alla periferia di Bologna, nel quartiere Mazzini. Ma ha deciso di mettere le comodità a disposizione di un sogno: al posto della sua automobile c’è ora lo studio di registrazione della prima webradio di immigrati in Italia. Asteriscoradio.com trasmette dal primo di ottobre di quest’anno, 24 ore su 24, e si presenta come “la voce dei nuovi cittadini, per tutti i cittadini”. Per ascoltarla bisogna collegarsi con un computer al sito internet www.asteriscoradio.com e seguire alcune semplici istruzioni.

L’iniziativa si rivolge innazitutto agli immigrati presenti sul territorio di Bologna e provincia. “Ma grazie a internet contiamo di raggiungere persone che vivono in tutta Italia: sia chi usa il computer per lavoro che chi frequenta gli internet point, i phone center e i ristoranti etnici dove la nostra radio potrebbe andare in onda grazie all’accesso gratuito via internet” spiega Faustin Akafack. L’80 per cento delle trasmissioni sono in italiano, la lingua che permette agli immigrati di diverse nazionalità di comunicare tra loro, il resto sarà costituito da programmi in inglese e francese. Grande protagonista delle trasmissioni: la realtà dell’immigrazione in tutti i suoi aspetti. Con l’obiettivo di aiutare i cittadini stranieri nella lora vita in Italia, “come ad esempio si propone di fare ‘Slow News’, il giornale radio in italiano facile” spiega Akafack. “La trasmissione andrà in onda ogni tre giorni e si concentrerà su tre notizie date all’interno dei giornali radio o telegiornali della Rai, spiegando il significato delle parole in modo che siano comprensibili a tutti”.

La paternità di Asteriscoradio.com, a cominciare dall’idea, spetta al già citato Faustin Akafack e al suo collega Raymon Dassi, noti anche come “il genio della foresta” e “il principe delle montagne”. Entrambi nati nel 1971 in Camerun, hanno studiato in Canada e si sono stabiliti a Bologna da anni, sposando due donne italiane e diventando padri di famiglia. “Dalle nostre biografie sembreremmo due gemelli perfetti” sorride Dassi ma in realtà si sono conosciuti solo a Bologna, “uniti dalla passione per la comunicazione radiofonica”. In Camerun Akafack ha lavorato per “FM 94”, la prima radio nazionale, mentre in Italia Dassi è stato il primo laureato immigrato in scienze della comunicazione.

La loro collaborazione è nata quattro anni fa con la creazione del magazine radiofonico “Asterisco, il programma delle culture altre” mandato in onda dal 2001 da diverse radio locali di Bologna e Firenze. Nel 2004 la trasmissione vince la prima edizione del premio “Mostafà Souhir” come miglior formato radiofonico multiculturale: oltre al riconoscimento i due ottengono un assegno di cinquemila euro. Il “genio” e il “pricipe” investono l’intera somma nella creazione di uno studio di registrazione dotato di un mixer digitale nuovo e microfoni di ultima generazione, “gli stessi usati negli studi di Radio Rai” assicura Dassi.

“Con Asteriscoradio.com gli immigrati compiono la definitiva trasformazione da oggetti di informazione a soggetti” spiega ancora Dassi “ora siamo in grado di gestire un’intera radio”. Negli anni precedenti gli operatori della comunicazione stranieri si erano limitati a partecipare a singole trasmissioni: 70 erano stati i programmi radiofonici, censiti da un’indagine del 2003, realizzati da immigrati o prevalentemente rivolti a immigrati all’interno di 35 radio, tutte gestite da italiani.

Accompagnerà i due camerunensi nell’impresa una rete di collaboratori, stranieri e italiani di Bologna, Torino, Forlì, Modena, Roma e Bari. Alcuni con precedenti esperienze nel campo della comunicazione come la bosniaca Senada Tanovic e il palestinese Taysir Hasan o la famosa giornalista capoverdiana Maria de Lourdes Jesus. Altri che esercitano la professione di mediatori culturali e rappresentano utili antenne sulla vita dei nuovi cittadini come, ad esempio, il cinese Hugui ping, anche insegnante di Sociologia all'università di Modena. Ogni giorno arrivano in redazione nuove proposte di collaborazione. Il tutto funziona per ora a livello di volontariato ma i due ideatori di Asteriscoradio.com sono fiduciosi. “Dopotutto anche il computer Macintosh e il sistema operativo Windows sono nati in un garage” ricorda sorridendo Raymon Dassi.

 

 
Di Fabrizio (del 15/10/2005 @ 06:05:47, in media, visitato 1485 volte)
da Millecanali
Speciale / SPECIALE

Un Festival tutto da scoprire
A Skopje in novembre avrà luogo una manifestazione singolare e molto interessante che mira a sensibilizzare le Tv e le Radio sulla questione dei Rom, premiando i migliori prodotti sul tema.
“Golden Wheel” è il nome della Festival che si tiene nel prossimo novembre a Skopje, Macedonia, giunto quest'anno alla terza edizione. E non è un nome scelto casualmente. Tradotto significa “Ruota d'Oro” e la ruota è il simbolo che campeggia nella bandiera che i Rom hanno scelto a rappresentare la propria identità.
La manifestazione, infatti, vuole premiare le migliori produzioni radiofoniche e televisive dedicate ai Rom, alla loro società, alla loro lingua e cultura. Il festival è aperto alle produzioni (documentari, film e altri tipi di trasmissioni) delle Tv di tutto il mondo ma anche a programmi radiofonici che trattino comunque argomenti che riguardano le popolazioni Rom sparse per il mondo e che siano prodotte sia dai Rom stessi (che hanno una serie di Tv e Radio locali sparse per l'Europa) che da non Rom.
Ma il “Golden Wheel” sarà anche un'occasione di incontro e di scambio d'esperienze per i broadcaster europei. Consapevoli del diverso livello di sviluppo di produttori e broadcaster Rom e non Rom, gli organizzatori della manifestazione vogliono creare un'occasione per confrontare le diverse realtà e cercare di stabilire varie forme di cooperazione tra i broadcaster.
Le produzioni televisive e radiofoniche partecipanti al Festival possono essere inviate, entro il 20 ottobre, nei seguenti formati: Dv-cam, Mini Dv-cam, Betacam SP, S-Vhs, Vhs e DVD, mentre i programmi radiofonici possono essere inviati su DVD o audiocassetta. Non c'è limite alle produzioni che possono essere presentate da una stessa Radio o Tv. Le produzioni devono però avere i sottotitoli o la traduzione in inglese.
Per le produzioni televisive verranno premiati: il miglior documentario, la miglior regia, la migliore sceneggiatura, le migliori riprese, la mgliore produzione, la migliore colonna sonora, il miglior video commerciale, il miglior video musicale. Per le produzioni radio verranno assegnati i premi a: miglior programma d'informazione, miglior documentario radiofonico, migliore realizzazione tecnica, miglior radio clip e migliore pubblicità radiofonica.
Per maggiori informazioni: TV BTR Nacional, Str. Lazar Licenovski 31-b 1000 Skopja – Macedonia, tel. 00389/2311-0356, fax 00389/2321-6000, e-mail tvbtr@mt.net.mk.
 
Di Fabrizio (del 13/10/2005 @ 11:50:15, in media, visitato 1541 volte)
da Swissinfo da Ticinonline

BERNA - Lottare contro le discriminazioni quotidiane di cui sono vittime certe persone a causa della loro origine, del colore della loro pelle o della loro religione. Questo in sintesi il messaggio che la Commissione federale contro il razzismo (CFR) intende veicolare nella sua nuova campagna pubblicitaria lanciata oggi a Berna.

Si tratta della seconda iniziativa del genere dopo quella del 1997. Essa suggella i dieci anni di esistenza della CFR, ha affermato Doris Angst del segretariato della CFR. La speranza è di toccare il maggior numero di persone grazie a messaggi diretti: su ogni cartellone dallo sfondo nero, una frase o riflessione (in colore bianco) ricorda le piccole-grandi discriminazioni di cui sono oggetto quotidianamente le persone di colore, gli "zingari", gli appartenenti a religioni minoritarie come gli ebrei o i musulmani, oppure le persone originarie di certe regioni del globo, come i Balcani.

Oltre a ciò, per gli anni a venire, la CFR invita mondo politico e media a rifiutare espressioni razziste e a non veicolare stereotipi. Inoltre si auspicano cambiamenti a livello legislativo affinché siano garantiti a tutti i diritti economici e sociali: nessuno deve essere discriminato sul lavoro o nella ricerca di un alloggio a causa della sua origine. In questo caso, tali disparità potrebbero essere evitate limitando la libertà di stipulare contratti, ispirandosi alla legge sull'uguaglianza tra i sessi che proibisce discriminazioni tra uomo e donna.

"Quando spunto un buon prezzo, sono il solito ebreo." IVAN BOLLAG commerciante
"Tu avere documenti, tu capire...? Ve l'hanno mai chiesto a uno sportello?" ROHIT JAIN studente
"In dogana non passo mai inosservata" APARACIDA PINTO, sociologa
"Con il camice bianco nessuno mi dà del terrorista" HISHAM EL ARABI medico
 
Di Fabrizio (del 09/10/2005 @ 03:55:27, in media, visitato 13207 volte)

Il futuro comincia adesso

(pubblicità sui vagoni della metropolitana)

Atm
In Mahalla amiamo le storie come questa:
  • All'inizio, era una telecamera. 2/3 anni fa, un regista filmò sui vagoni della metropolitana alcuni musicisti ambulanti. E fecero conoscenza.
Banda Tolfa

Il film, alle prese coi soliti problemi di distribuzione, cominciò a vivere di vita propria. Alcuni dei protagonisti vivevano in quei giorni l'ennesimo ingiusto sgombero e riprendevano gli strumenti. Stavolta non suonavano più in metropolitana o alle feste, ma nelle manifestazioni.

"Un gruppo di nomadi risolleva le sorti economiche dell'Atm, suonando gratis nei metrò. Il sindaco Gabriele Albertini li premia e destina parte dei profitti per la costruzione di case popolari destinate ai rom. Questa la surreale trama [...]

  • La strana favola continuava. Il regista riprese in mano la telecamera, tornando in quel che restava del campo.
  • E poi seguendo la piccola protagonista che, come sarebbe piaciuto a Zavattini, aveva finalmente l'opportunità di studiare ballo nel teatro che è nel cuore di tutti i milanesi

Loredana su Corriere Milano

Di flamenco non si parla ancora, per ora si sta applicando sulla sevillana. Passi che i nonni dei nonni dei suoi nonni portarono in Spagna. E suo padre, per adeguarsi, dopo i ritmi balcanici, ha ripreso a studiare musica. Flamenco, stavolta.

La storia, insomma, s'è allungata a dismisura. E al posto del titolo furbetto, ora si chiama Miracolo alla Scala. Claudio Bernieri. il regista, ci ha lavorato tutta l'estate. Una pellicola di 80 minuti, dai 40 iniziali.

Persiste il problema iniziale: come distribuirla. 80 minuti spaventerebbero qualsiasi spettatore.

Un misto tra dolcezza e rabbia: quando ad esempio il racconto della rinascita attraverso la musica, si interrompe con la cronaca del novembre di 3/4 anni fa: centinaia di persone tornarono al campo e trovarono solo macerie e bulldozer, resistettero poi settimane sotto la pioggia e le tende, minacciando di darsi fuoco pur di non essere rimpatriate.
Come può capirlo chi non era lì, se non rivedendo quelle scene? E come recuperare il tono spensierato del resto del film, per poterlo chiudere con un minimo di speranza?
Ai più coraggiosi, direi che la storia iniziale è diventata un'antologia degli ultimi 10 anni di questa città.

Una chiave di lettura che era già presente agli inizi, ma i successivi sviluppi hanno man mano accentuato il carattere collettivo della storia, con i vari personaggi (molto milanesi) che spaziano dai passeggeri dell'ATM, ai DJ, ai presentatori televisivi...

Quei personaggi a cui oggi non siamo più abituati, perché sono diventati distanti, e che riscoprono la ruvida generosità di questa città

Il neorealismo del film non piacerà a chi vorrebbe un film elettorale: scontenterà tanto il Comune che le opposizioni (AN e Rifondazione erano assieme a farsi riprendere nel campo, ma chissà cosa diranno a posteriori di questa commistione e delle promesse elargite).
Non piacerà neanche a chi si aspetta un film sui Rom che non esistono più, o non esistono qui. Per intenderci, non ha niente dei film di Gatlif o Kusturica, perché l'equivoco sarebbe non capire che invece parla di noi, della nostra società, delle commistioni che ne nascono... e della città che sarà.

Cosa ne sarà di questa antologia?

Ripeto ancora: Cercasi con una certa urgenza volontari che mi diano una mano con associazioni, parrocchie, sale di proiezione, scuole, centri sociali, perché questa storia non vada perduta.

Si parla tanto di crisi del cinema italiano. Secondo me, non è un problema di scarsità di mezzi o di professionalità. La crisi è l'attuale incapacità di scrivere (o di promuovere) storie simili, che possono benissimo fare a meno dei soliti volti noti, per tenere lo spettatore attaccato allo schermo e portando le telecamere tra i veri cittadini di oggi, senza facili "piacionerie". Una Milano come potrebbe raccontarla il cantastorie Franco Trincale (milanesissimo anche lui...vero?) o forse i Godard e i Nanni Moretti ai loro esordi, quando armati di superotto riprendevano le piazze.
Forse la durata di 80 minuti, andrà bene per un festival.

Ma Miracolo alla Scala è disponibile anche in una versione più breve per le scuole. Oppure, per chi volesse approfondire in più serate i vari temi, è disponibile un montaggio in 10 puntate. Un'ulteriore possibilità, è di visionarlo a singoli temi:

  • La musica
  • La scuola di ballo
  • Il campo
  • Il lavoro
  • La scuola
  • ...
E gli Unza che fine hanno fatto?

Vi ricordate come ho iniziato? E' una storia e gli Unza si sono divisi, suonano ancora e forse torneranno assieme. Non si sa. Il film termina con questo interrogativo, andando a ricercare i protagonisti.

Questo è forse l'aspetto Rom di tutta la vicenda. La loro "Compagnia dell'Anello" si è dissolta, senza sapere cosa sarebbe nato nel tempo da quei musici.

Cliccare sull'immagine:
I trailers di Zingari in carrozza
Scrivere per informazioni
 
Di Fabrizio (del 22/09/2005 @ 01:21:34, in media, visitato 1527 volte)

dalla BBC (che ha ancora la TV dei ragazzi!)

Consonella e Costel mostrano i loro diplomi per aver aiutato a girare un film sulla loro vita.

Consonella and Costel

Un gruppo di giovani Zingari, o Rom, Rumeni, che vivono in Gran Bretagna hanno contribuito a girare un film sulla loro vita. Il titolo è "Questo è ciò che io sono".

Girato col contributo fattivo della Children's Society, sono 30 minuti di video dedicati a insegnanti ed agenti di polizia per una migliore comprensione dei bambini rom.

Costel e Consonella raccontano perché hanno voluto girare il video.

"Vogliamo aiutare gli altri Rom a non avere gli stessi problemi che ci capitano in Romania. Lì le cose erano differenti e c'erano molti problemi con la polizia. Eravamo presi in giro e picchiati a scuola e ci insultavano, solo perché eravamo Rom.

Da quando tre anni fa siamo arrivati a Nottingham, non ci è successo più niente del genere. Ora voglio essere felice e vivere meglio

Consonella and Costel

Come tutti gli altri

Faccio quello che fanno gli altri ragazzi della mia età; come andare a scuola e fare i compiti.

[...] Mi piace il computer e giocare a pallone. Mi piace anche scrivere. Quando non sono a scuola, gioco al parco, leggo libri, oppure gioco al computer o guardo la TV.

Mi mancano le mie sorelle

Vivo in una appartamento con quattro fratelli, mia madre e mio padre. Tre mie sorelle sono rimaste in Romania. Mi mancano molto.

Regista

Girando il film mi sono divertito. Adoperavo la telecamera e intervistavo la gente sulla scuola e su cosa succede in Romania."

Costel, 11, Nottingham


"Mi sono divertita ad intervistare la gente a casa mia per il film.

La mia famiglia

Sono arrivata a Londra quattro anni fa e vivo in un appartamento con mamma, papà, mia sorella e quattro fratelli.

Mi piace tutto della scuola. A casa mi piace curare mia nipote e giocare al computer.

Consonella, 12, London

Consonella and Costel


Se conoscete qualcuno che sia interessato ad una copia del CD Rom, può contattare Heather Ureche di The Children Society - 020 7 639 1466 oppure per email: heather.ureche@childrenssociety.org.uk

riportato in British_Roma
sullo stesso argomento anche qui:

 
Di Fabrizio (del 20/09/2005 @ 16:59:38, in media, visitato 1713 volte)

ERRCNuova azione legale promossa da European Roma Rights Centre (ERRC), assieme al Moscow Helsinki Group (MHG).

Il 16 settembre hanno chiesto al Procuratore Generale, di procedere per incitamento al razzismo nei confronti della stazione televisiva nazionale (NTV). La rete televisiva aveva mandato in onda il 10 febbraio 2004 un documentario sui "Rom trafficanti" nella città di Kimry (regione di Tver - circa 150 km. NE da Mosca ndr). Durante la trasmissione, tale padre Andrey Lazarev, un prete ortodosso molto noto nella comunità locale, aveva più volte incitato a bruciare le case dei Rom, in quanto colpevoli di aver reso la città uno dei nodi principali del traffico di droga. Un tossicodipendente, identificato soltanto col nome di "Sasha" ha aggiunto che "il problema con i trafficanti Rom, si risolve solo col napalm".


DZENO

L' Unione dei Concili per gli Ebrei Russi (UCSJ) riporta che la notte del 25 agosto scorso un gruppo di giovani ha attaccato la casa abitata di una famiglia Rom, a Belgorod, nella Russia sud- occidentale. La ricostruzione degli avvenimenti fatta dalla UCSJ è stata pubblicata il 13 settembre sul quotidiano Meridian.

Armati di coltelli e tubi di metallo, un gruppo di 12 uomini mascherati aveva anche piazzato sentinelle agli angoli della strada, per evitare che qualche automobilista potesse interferire coi loro piani. Al grido di "Picchiamoli!" il gruppo ha iniziato a lanciare fumogeni e molotov contro le finestre della casa della famiglia Nikolaenko. 

Ivan Nikolaenko è stato il primo ad uscire dalla casa in fiamme. Fortunatamente, nell'appartamento c'erano anche degli ospiti. Quando anche loro sono usciti, il gruppo di assalitori, che non si aspettava così tanti potenziali difensori, ha preferito scappare. Eccetto uno, che è stato raggiunto e, quando gli è stata tolta la maschera, si è rivelato un giovane del posto. La signora Nikolaenko ha avuto il braccio rotto in più punti dalle bastonate, ed è stata ricoverata in ospedale. La polizia ha arrestato diversi sospetti. (Dzeno Association)

 
Di Fabrizio (del 08/09/2005 @ 16:13:11, in media, visitato 1308 volte)

Domani pomeriggio venerdì 9 settembre dalle 15.00

sarà in chat

Yuri Del Bar
consigliere comunale Sinto eletto nel comune di Mantova

per rispondere alle vostre domande
(finestra della colonna a destra di questa pagina)

 
Di Fabrizio (del 05/09/2005 @ 20:17:43, in media, visitato 1901 volte)

Kotar / From / De: Saimir Mile

Rromani Baxt
Centre AVER de recherche et d'action sur toutes les formes de racisme
La Voix des Rroms
Ternikano Berno
Association des Femmes Rroms, Sinté et Kalé

Cari Amici,
Il Consiglio Superiore Audiovisuale ha pubblicato sul proprio sito la decisione riguardo al programma razzista "Délinquance: la route des Roms - Delinquency: the route of the Rroms" http://www.csa.fr/actualite/decisions/decisions_detail.php?id=29702
Vogliamo ringraziare tutti quanti per l'appoggio che ci avete mostrato, in particolare a quanti hanno firmato la petizione contro quel programma.

Phrala!len, Pheja!len
O Uprutno Sombes vas o Audiovizualo and-i Frànca dias avri p-o pesqo kùjbo internet i décizia lini pe racistikani emisia "Délinquance: la route des Roms - Kriminalitèta: o drom e Rromenqo". http://www.csa.fr/actualite/decisions/decisions_detail.php?id=29702
Naisaras Tumenqe savorrenqe vas Tumaro sumnakuno azutipen, kaj dinen tumari semnatùra pe amari peticia mamuj akaja emisia.

Dear Friends,
The Superior Audiovisual Board in France published on its website the decision concerning the racist programme "Délinquance: la route des Roms - Delinquency: the route of the Rroms" http://www.csa.fr/actualite/decisions/decisions_detail.php?id=29702
We would like to thank all of you for your support, especially those who signed our petition against this programme.

Chers amis,
Le Conseil Supérieur de l'Audiovisuel vient de publier sur son site la décision concernant l'émission raciste "Délinquance: la route des Roms" http://www.csa.fr/actualite/decisions/decisions_detail.php?id=29702
Nous tenons à vous remercier tous de votre soutien, spécialement les signataires de notre pétition contre cette émission

Il caso

CSA

Émission C dans l'air : France 5 mise en garde


Date de publication sur le site : 1 septembre 2005
Assemblée plénière du 11 juillet 2005 



Il Consiglio ha ammonito il canale [televisivo] France 5 a seguito della trasmissione "C dans l'air" dell'11 febbraio 2005 intitolata "Délinquance : la route des Roms". Diverse associazioni parte della Union Rromani International si sono rivolte a noi su questo tema, ritenendo che il programma costituisse un'incitazione all'odio razziale.

Dopo esami, il Consiglio ha ritenuto che questa trasmissione pone in effetti diversi problemi. Il primo risiede nell'amalgama, operato nel titolo e nell'introduzione, tra una data comunità e una forma di crimine organizzato. Questa presentazione dell'argomento è suscettibile, agli occhi del Consiglio, di rinforzare i pregiudizi razzisti e, di conseguenza, di essere contraria all'articolo 15 della legge 30 settembre 1986 e successive modifiche: "i programmi dei servizi radio-televisivi non devono contenere alcun incitamento all'odio o alla violenza per motivi di razza, sesso, costumi, religione o nazionalità."

Inoltre, il Consiglio biasima che la trasmissione non abbia permesso un contraddittorio per un'espressione più equilibrata delle opinioni in merito.

 
Di Fabrizio (del 05/09/2005 @ 12:56:33, in media, visitato 1637 volte)

C'è qualcuno che fa concorrenza a noi lettori della mano o delle sfere di vetro. S - (

Ha cominciato Vittorio Feltri sulle pagine del suo Libero, aprendo una rubrica di consigli sentimentali. 

Oggi scopro Future Feeds, un blog che fornisce anticipazioni su quali saranno gli sviluppi futuri legati al progresso tecnologico. ...Con qualche virata verso la cronaca - indeciso se ridere o piangere, ricopio integralmente:

1 Luglio 2029
Pronto il 5° governo Berlusconi

Montecitorio, Roma
Il Presidente della Repubblica Silvio Berlusconi ha annunciato oggi la formazione del suo quinto governo .
La rosa dei “consiglieri del presidente ” si è ridotta da sette a cinque e ora il governo conta due division in meno ( new-welfare , e credit-balancing ) accorpate rispettivamente nella divisione “future” e “money” .
“Il governo è ora più snello ed efficiente” , ha dichiarato alla platea dei giornalisti, “continua l’opera di riforma del nostro paese iniziata nelle precedenti legislature, iniziata con il Presidenzialismo dei primi anni 2000 e continuata con l’abolizione di tutti i ministeri e ministri a favore di piu efficienti ‘divisions’ e perpretata oggi con il rafforzamento delle divisioni principali e l’accorpamento delle risorse”.

I nomi del nuovo governo ricalcano in parte i precedenti, Marina e Piersilvio sono sempre presenti nell’esecutivo e sono ora affiancati da Giuseppe Schifani e Sandro Bondi , che occupano le poltrone di “Master Judge” e “Information team-leader” oltre a Gianni Letta , capo della divisione “money”.
Si annuncia un quinquennio relativamente tranquillo dal punto di vista politico. Le opposizioni , difatti non sono riuscite neanche questa volta a superare lo sbarramento del 12% , introdotto dalle precenti elezioni ( prima era il 9% ) e sono state quindi estromesse dalla paetecipazione ad ogni forma di attività politica ( come da riforma del nuovo codice penale ).
A chi gli chiedeva quale sarà le prima mossa Berlusconi ha risposto: “E’ stata una lunga e difficile campagna elettorale , è necessario ora riprendere fiato per terminare le riforme e portare avanti il nostro programma di governo. ne riparliamo tra 100 giorni.” 
Momenti di panico e qualche tafferuglio ci sono stati quando un giornalista , con pass della “Libera Repubblica di Bananas” , ovviamente falso , si è alzato per chiedere ” presidente, riuscirà a finire il ponte per questa legislatura?”, creando il gelo in sala e un lieve imbarazzo che ha solcato il viso del presidente.
Subito allontanato dalle forze dell’ordine è stato portato al commissariato di CentoCelle, sede della ” Info-police” , per accertamenti, ma ancora non è stata resa nota la sua identità.

 

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