Un film diventato un cantiere
Di Fabrizio (del 09/10/2005 @ 03:55:27, in media, visitato 6808 volte)
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Il futuro comincia adesso
(pubblicità sui vagoni della metropolitana)
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In Mahalla amiamo le storie come questa:
- All'inizio, era una telecamera. 2/3 anni fa, un regista filmò sui vagoni della metropolitana alcuni musicisti ambulanti. E fecero conoscenza.
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Il film, alle prese coi soliti problemi di distribuzione, cominciò a vivere di vita propria. Alcuni dei protagonisti vivevano in quei giorni l'ennesimo ingiusto sgombero e riprendevano gli strumenti. Stavolta non suonavano più in metropolitana o alle feste, ma nelle manifestazioni.
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"Un gruppo di nomadi risolleva le sorti economiche dell'Atm, suonando gratis nei metrò. Il sindaco Gabriele Albertini li premia e destina parte dei profitti per la costruzione di case popolari destinate ai rom. Questa la surreale trama [...]
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- La strana favola continuava. Il regista riprese in mano la telecamera, tornando in quel che restava del campo.
- E poi seguendo la piccola protagonista che, come sarebbe piaciuto a Zavattini, aveva finalmente l'opportunità di studiare ballo nel teatro che è nel cuore di tutti i milanesi
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Di flamenco non si parla ancora, per ora si sta applicando sulla sevillana. Passi che i nonni dei nonni dei suoi nonni portarono in Spagna. E suo padre, per adeguarsi, dopo i ritmi balcanici, ha ripreso a studiare musica. Flamenco, stavolta.
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| La storia, insomma, s'è allungata a dismisura. E al posto del titolo furbetto, ora si chiama Miracolo alla Scala. Claudio Bernieri. il regista, ci ha lavorato tutta l'estate. Una pellicola di 80 minuti, dai 40 iniziali.
Persiste il problema iniziale: come distribuirla. 80 minuti spaventerebbero qualsiasi spettatore.
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Un misto tra dolcezza e rabbia: quando ad esempio il racconto della rinascita attraverso la musica, si interrompe con la cronaca del novembre di 3/4 anni fa: centinaia di persone tornarono al campo e trovarono solo macerie e bulldozer, resistettero poi settimane sotto la pioggia e le tende, minacciando di darsi fuoco pur di non essere rimpatriate. Come può capirlo chi non era lì, se non rivedendo quelle scene? E come recuperare il tono spensierato del resto del film, per poterlo chiudere con un minimo di speranza? |
Ai più coraggiosi, direi che la storia iniziale è diventata un'antologia degli ultimi 10 anni di questa città.
Una chiave di lettura che era già presente agli inizi, ma i successivi sviluppi hanno man mano accentuato il carattere collettivo della storia, con i vari personaggi (molto milanesi) che spaziano dai passeggeri dell'ATM, ai DJ, ai presentatori televisivi...
Quei personaggi a cui oggi non siamo più abituati, perché sono diventati distanti, e che riscoprono la ruvida generosità di questa città
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| Il neorealismo del film non piacerà a chi vorrebbe un film elettorale: scontenterà tanto il Comune che le opposizioni (AN e Rifondazione erano assieme a farsi riprendere nel campo, ma chissà cosa diranno a posteriori di questa commistione e delle promesse elargite). |
| Non piacerà neanche a chi si aspetta un film sui Rom che non esistono più, o non esistono qui. Per intenderci, non ha niente dei film di Gatlif o Kusturica, perché l'equivoco sarebbe non capire che invece parla di noi, della nostra società, delle commistioni che ne nascono... e della città che sarà.
Cosa ne sarà di questa antologia?
Ripeto ancora: Cercasi con una certa urgenza volontari che mi diano una mano con associazioni, parrocchie, sale di proiezione, scuole, centri sociali, perché questa storia non vada perduta.
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Si parla tanto di crisi del cinema italiano. Secondo me, non è un problema di scarsità di mezzi o di professionalità. La crisi è l'attuale incapacità di scrivere (o di promuovere) storie simili, che possono benissimo fare a meno dei soliti volti noti, per tenere lo spettatore attaccato allo schermo e portando le telecamere tra i veri cittadini di oggi, senza facili "piacionerie". Una Milano come potrebbe raccontarla il cantastorie Franco Trincale (milanesissimo anche lui...vero?) o forse i Godard e i Nanni Moretti ai loro esordi, quando armati di superotto riprendevano le piazze. |
| Forse la durata di 80 minuti, andrà bene per un festival.
Ma Miracolo alla Scala è disponibile anche in una versione più breve per le scuole. Oppure, per chi volesse approfondire in più serate i vari temi, è disponibile un montaggio in 10 puntate. Un'ulteriore possibilità, è di visionarlo a singoli temi:
- La musica
- La scuola di ballo
- Il campo
- Il lavoro
- La scuola
- ...
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| E gli Unza che fine hanno fatto?
Vi ricordate come ho iniziato? E' una storia e gli Unza si sono divisi, suonano ancora e forse torneranno assieme. Non si sa. Il film termina con questo interrogativo, andando a ricercare i protagonisti.
Questo è forse l'aspetto Rom di tutta la vicenda. La loro "Compagnia dell'Anello" si è dissolta, senza sapere cosa sarebbe nato nel tempo da quei musici.
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ciao Fabrizio, per quanto riguarda la produzione del film, e la possibilita' di finanziarlo 'dal basso', volevo segnalarti il sito www.produzionidalbasso.com attraverso questo sito ho potuto dare il mio contributo alla produzione del film "Il vangelo secondo precario", che sara' presentato questa settimana. Potrebbe essere utile. ciao
Grazie. Tra l'altro, aspetto con impazienza di vedere "il vangelo secondo precario", credo che sia un film + unico che raro, sia per la storia che per come è stato girato. Il sito che mi suggerisci, lo indicherò al regista. Non ho nessuna pratica di film e non ho alcun ruolo nella sua produzione. Una curiosità sul tuo cognome: sei per caso un Rom abruzzese?
Di
Fabrizio
(inviato il 16/10/2005 @ 14:49:26)
Ciao Fabrizio sono Barbara di chi rom e...chi no di Napoli, mi piacerebbe vedere i film e diffonderlo nei contesti con cui siamo in relazione , cineforum di quartiere , scuole e spazi socali e all'interno della nosrta baracca al campo naturalmente. Come si può fare? Ciao e a presto
IMPORTANTE: contatterò quanti sono interessati a diffondere e promuovere questo film (anche te, Barbara) appena sarà disponibile la versione completa su DVD, penso entro la fine del mese.
Di
Fabrizio
(inviato il 17/10/2005 @ 02:05:24)
Sono interessato al film e alla possibilità di utilizzarlo nelle scuole e nel territorio. Come fare? Grazie
Ciao Nereo, purtroppo ci sono problemi tecnici residui percaricare il film su internet. Dovrei risolverli entro l'inizio di dicembre. Mi scuso con tutti per il ritardo
Di
Fabrizio
(inviato il 28/11/2005 @ 04:11:52)
ciao sono molto molto interessata a questo film e alla possibilità di diffonderlo anche a Roma, dove vivo...io lascio la mail, sono forse un po in ritardo, ma fammi sapere!
Risposto in pvt. Chi fosse interessato, può ancora scrivermi e lo contatterò
Di
Fabrizio
(inviato il 28/02/2006 @ 11:27:07)
caro fabrizio, perchè non si sa niente o poco di questo film? Per quale pubblico è adatto? Come si fa a visionarlo, prima di proporlo? grazie Maria Grazia
interessa anche a me, ma da internet con i miei 56k quando va bene è utopia pura !
Ciao! ci eravamo sentiti tempo fa a proposito del film, però poi lo scaricamento via internet, almeno dal mio computer, non ha funzionato. Sarei anche disposto a acquistare una copia, se si può, in Dvd, per vederla prima di diffondere la cosa a Trento, dove penso ci sarebbe un grosso interesse (qui ci sono fra la'ltro dei Rom proprio sgomberati recentemente dalle ruspe). Posso anche chiedere a qualcuno a Milano di andarlo a prendere da qualche parte, se ci fosse la possibilità. Aspetto notizie! e intanto grazie, Giacomo
Di
Giacomo
(inviato il 22/03/2006 @ 17:56:47)
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