Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Da maggio 2005 circa 6.000 post

La redazione
-

\\ Mahalla : VAI : Europa (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 30/11/2008 @ 09:22:40, in Europa, visitato 3491 volte)

Ricevo da Roberto Malini

del Gruppo EveryOne

Bruxelles, 28 novembre 2008. L'Europa riconosce con un'importante decisione le istanze che la rete di organizzazioni per i Diritti Umani portano avanti da anni, fra mille difficoltà, in un'epoca inquietante, che ha visto riaffiorare e affermarsi ancora una volta lo spettro dell'odio razziale. Abbiamo temuto fino ad oggi che l'annuncio di Jacques Barrot, commissario Ue alla giustizia e alla sicurezza, non sarebbe ancora giunto, a causa delle pressioni che le forze politiche intolleranti esercitano anche sugli organismi dell'Unione europea. Invece possiamo festeggiare, con le forze politiche antirazziste che non ci hanno delusi: PSE, ALDE, Verts/ALE, GUE/ NGL e altre. I ministri della Giustizia dell'Ue hanno approvato la decisione quadro contro razzismo e xenofobia, con la quale si introducono sanzioni fino a tre anni di carcere per chi incita pubblicamente alla violenza o all'odio razziale. "Il razzismo e la xenofobia non devono avere posto in Europa", ha dichiarato Barrot, "e vanno puniti severamente, con misure dure ed efficaci, perché l'intolleranza è una violazione diretta dei principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani e libertà fondamentali sui quali è fondata l'Unione europea". I ventisette Paesi membri dovranno ora recepire, entro due anni, nella loro legislazione questa norma europea. Il fenomeno dell'intolleranza razziale diffusosi a macchia d'olio in Italia, soprattutto nei confronti dei Rom, ha avuto un ruolo importante in questa decisione della Commissione europea e il voluminoso dossier contenente centinaia di articoli, locandine e dichiarazioni di politici italiani ha costituito un'evidenza che non si poteva ignorare. Così, finalmente, un progetto europeo che è stato presentato nel 2001, ma che finora era rimasto nel cassetto, diviene uno strumento elettivo per combattere le più odiose forme di discriminazione e violenza, che colpiscono i comparti più vulnerabili della società europea. La nota emanata dalla Commissione precisa infatti che le sanzioni prevederanno "il carcere da uno a tre anni per chi incita pubblicamente all'odio razziale e alla xenofobia anche attraverso la diffusione di testi scritti, foto o altro materiale diretto contro un gruppo o una persona individuata per la sua razza, colore, religione, origine nazionale o etnica oppure tollerano, negano e minimizzano in maniera grossolana crimini di genocidio, contro l'umanità e di guerra".

info@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com

 
Di Fabrizio (del 29/11/2008 @ 09:25:58, in Europa, visitato 1979 volte)

Da Hungarian_Roma

Javno.com

Aggressivi estremisti di destra hanno attaccato anche la polizia

Gli attacchi al popolo Rom in Ungheria sono aumentato ad un tasso allarmante in coincidenza col rafforzarsi dei gruppi di estrema destra radicale, ha detto una Rom ungherese membro del Parlamento Europeo.

Viktoria Mohacsi, che è del partito dell'opposizione Liberaldemocratico, ha detto che la polizia dovrebbe investigare sui potenziali motivi razziali che stanno dietro una serie di attacchi a case di Rom, in cui sono state uccise quattro persone dall'inizio del mese (VEDI ndr).

"Questi crimini sono cresciuti in maniera significativa nell'ultimo anno, anno e mezzo e... questo può essere collegato al lancio della Magyar Garda," ha detto venerdì Mohacsi in un'intervista.

La Magyar Garda fu lanciata nell'agosto 2007 e sollevò critiche unanimi per le sue nere uniformi e le insegne che i critici dissero ricordavano l'era nazista.

La guardia, appoggiata dal partito Jobbik di estrema destra che non è rappresentato in parlamento, dice di essere un gruppo civico che intende preservare la cultura ungherese e i valori nazionali.

Sinora ha oltre 1.500 membri e ha tenuto marce in posti diversi per dimostrare contro il "crimine rom".

Jobbik dice di non aver niente a che fare con gli attacchi ai Rom.

"Noi obbediamo alle leggi... e lanciare una granata in una casa dove ci sono bambini non è il nostro metodo," viene riportato venerdì dall'agenzia MTI a nome di Gabor Vona, presidente di Jobbik.

L'Ungheria, membro dell'Unione Europea dal 2004, ha una tra le più grandi comunità Rom nell'Europa orientale, circa il 5 - 7% su una popolazione di 10 milioni.

La polizia ha annunciato giovedì di aver messo a punto un'unità speciale per indagare sui 14 casi in cui i Rom sono stati attaccati quest'anno.

La maggior parte dei casi riguarderebbe bombe molotov gettate nelle case e colpi di armi da fuoco, senza feriti, ma all'inizio di questo mese due Rom sono stati colpiti a morte in un attacco a due case nel nord est.

Questa settimana l'uccisione di due Rom in un attacco con bombe a mano nell'Ungheria meridionale, ha creato una disputa tra la polizia e l'ombudsman per le minoranze, che ha detto che la polizia ha escluso prematuramente il pregiudizio razziale.

Mohacsi, che ha ricevuto email minatorie, ha accolto con favore la notizia che la polizia ha creato un'unità speciale che esaminerà i motivi razzisti dietro gli attacchi.

Ha anche detto che elementi dell'estrema destra hanno contribuito al rafforzamento del pregiudizio anti-Rom nel pubblico.

"Il termine 'Crimine Rom' è diventato un espressione condivisa... nella società ungherese," ha detto.

Una crescita del pregiudizio è stata confermata da uno studio del mese scorso.

"Le azioni dell'estrema destra a cui assistiamo dall'autunno del 2006... e l'apparire della Magyar Garda ha rotto le barriere di chi prima si tratteneva dall'articolare apertamente i propri pregiudizi," mostra lo studio.

Mohacsi ha detto che la UE, che conta una popolazione rom di 8-12 milioni, sinora non è riuscita ad adottare una strategia per l'inclusione sociale dei Rom, e non ha dichiarato nella propria legislazione che la segregazione scolastica è discriminatoria.

"L'attuale crisi economica... colpirà chi vive nella povertà più profonda, e qui ci stanno i Rom. Vorrei ricordare ad ogni politico responsabile che questa è anche la ragione per cui deve crearsi una Strategia Europea Rom," ha detto mercoledì Mohacsi al Parlamento Europeo.

Peter Feldmajer, presidente di Mazsihisz, il più grande gruppo religioso ebreo ungherese, ha detto alla Reuters di essere preoccupato della crescita dei gruppi della destra radicale.

"E' evidente che la destra radicale si sta, se non rafforzando, definitivamente diventando più organizzata, sta alzando la sua voce e ottenendo più attenzione dai media," ha detto.

 
Di Fabrizio (del 28/11/2008 @ 09:46:15, in Europa, visitato 1950 volte)

Da British_Roma

news.uk

Ho paura per il mio parto trigemino se sarò sgomberata - 21 novembre By Jon Austin

Una VIAGGIANTE in attesa di un parto trigemino dice di aver paura per i bambini in attesa, se sarà obbligata a lasciare la sua casa.

Jean Sheridan, 24 anni, è una delle 400 persone che potrebbe essere sgomberata dal campo illegale di Dale Farm, presso Crays Hill, se il consiglio comunale di Basildon otterrà il diritto di sgombero prima di Natale.

I dottori hanno avvertito la signora Sheridan, che ha già una figlia di due anni, che potrebbe dare alla luce i suoi tre figli prima dell'udienza che sarà tra tre settimane. Dice lei: "Vi immaginate con mia figlia e i tre bambini in un campo senza acqua ed elettricità o un dottore? E se i bambini si ammalano?"

La signora Sheridan è una delle donne in attesa, che per oltre cinque anni hanno vissuto nel campo non autorizzato, che intendono protestare fuori dalla Reale Corte di Giustizia a Londra, il 4 dicembre.

Dice di aver paura che i bambini, a cui vuole dare il nome di Richard, John e David, possano essere prematuri e aver bisogno di cure speciali. A Jean, che è incinta di 28 settimane, i dottori hanno detto che potrebbe partorire in qualsiasi momento dopo 24 settimane.

Ci dice: "Mi hanno detto che i bambini potrebbero nascere presto. Avranno bisogno di molte cure. Io ho bisogno di non essere sgomberata."

"Adesso ho bisogno di un posto fisso, dove essere vicino all'ospedale nel caso succedesse qualcosa o se si rompessero le acque."

Si prega per questo parto nel Centro Comunitario di St Cristoforo a Dale Farm, mentre la signora Sheridan viene seguita dall'Ospedale Kings College di Londra, e dall'Ospedale di Basildon.

L'attivista Grattan Puxon ha detto: "I dottori l'hanno consigliata di restare a letto per dare ai nascituri le migliori possibilità."

"Anche se il consiglio comunale è a conoscenza delle sue condizioni, dicono che non ci saranno cambiamenti nelle circostanze offerte ai membri eletti di riconsiderare lo sgombero."

Malcom Buckley, leader del consiglio, ha detto: "E' opinione dei nostri avvocati che non ci siano cambiamenti significativi. In quel sito ci sono sempre stati bambini e donne incinte."

"Si può opinare se è responsabile aumentare una famiglia, quando non si è certi sul futuro della propria dimora."

Di seguito alcuni commenti apparsi sulla pagina web di Echo in merito alla vicenda:

  1. Nessuna simpatia per niente, perché non ti comperi una casa da qualche altra parte?
  2. Merda secca.
  3. E' spregevole come questa gente distorca la verità.
  4. Questi si attaccano al caso... Ah Ah lo sgombero sta per arrivare.
  5. Chi se ne importa! Merda secca

++++++++++++ ++++++++
From Dale Farm Housing Association
JEAN ASKS EVERY ONE WHO CAN TO JOIN THE MOTHERS' PROTEST RALLY :

Thursday 4 December
Royal Courts, The Strand,
London 11.30 am

If you want to help mothers stop this eviction contact:
dale.farm@btinternet.com

 
Di Fabrizio (del 25/11/2008 @ 09:22:23, in Europa, visitato 2045 volte)

Lungo e angosciante, siete avvertiti... da Roma-ex_Yugoslavia

New Kosova Report (chi vuole si legga anche i commenti in fondo all'articolo originale)

Bambino rom presso il centro di raccolta immondizia

By Paul Polansky - 17 novembre 2008 - Questo mese, la seconda OnG tedesca, la "Società per i Popoli Minacciati", invierà Paul Polansky, Capo Missione per il Kosovo, alla Casa dei Comuni a Londra ed al quartiere generale UE di Bruxelles nel tentativo di salvare 130 famiglie rom sistemate dalle Nazioni Unite in campi che costituiscono una minaccia alle loro vite.

Segue un riassunto del discorso di Polansky all'audizione di Bruxelles.

A due ore di aereo da qui, nell'Europa Orientale, ci sono due campi della morte, soprattutto per i bambini con meno di sei anni.

Se questi bambini non muoiono entro i sei anni, soffriranno per il resto della loro breve vita di danni irreversibili al cervello.

Questi campi ci sono da nove anni. Sono stati costruiti sul terreno delle più grandi miniere di piombo dell'Europa, ed accanto ad una discarica tossica di 100 milioni di tonellate.

Questi campi (quattro n origine) furono costruiti dall'amministrazione ONU in Kosovo e dal loro partner Azione delle Chiese che Lavorano Assieme. Pure le baracche sono state costruite con vecchi pannelli di piombo.

Sinora in questi campi sono morte 77 persone, principalmente per complicazioni da avvelenamento da piombo. Più di 50 donne hanno abortito per le medesime ragioni. Una donna e il suo bambino sono morti durante il parto. Durante la gravidanza era stata curata per avvelenamento da piombo. Dopo la sua morte venne scoperto da un rinomato laboratorio di Chicago che i due sopravissuti dei suoi nove figli avevano i più alti livelli di piombo nella storia medica.

Secondo esperti medici della Germania e degli USA che avevano visitato i campi, ogni bambino concepito in questi campi crescerà con danni irreversibili al cervello.

Nel novembre 1999, l'UNHCR prese in carico dei Rom rimasti senza casa e li spostò in quattro accampamenti improvvisati costruiti su una distesa tossica, l'unico posto disponibile per l'ONU. Protestai, richiamando l'attenzione degli ufficiali ONU e specialmente del capo dell'UNHCR a Pristina, che queste distese tossiche potevano danneggiare la salute di questi IDP (persone internamente disperse). L'UNHCR mi assicurò di aver firmato contratti con la municipalità locale, che questi IDP sarebbero rimasti lì per soli 45 giorni. Alla fine dei 45 giorni, le loro case sarebbero state ricostruite e loro rimpatriati, oppure portati in un altro paese come rifugiati. Disgraziatamente, dopo quasi nove anni e molte morti a causa del piombo, questi IDP vivono ancora su un terreno inquinato.

Durante l'estate del 2000 Bernard Koucher, amministratore ONU, chiese all'ufficiale sanitario ONU di compiere una ricerca medica su Mitrovica, perché molti poliziotti ONU e soldati francesi accusavano alti livelli di piombo nel sangue. Nel novembre 2000, questo rapporto del dottor Andrej Andrejew dell'ONU, venne presentato all'UNMIK, dove si dichiarava che la maggior parte della gente che viveva a Mitrovica soffriva di avvelenamento da piombo. Il rapporto stabiliva che i peggiori effetti si avevano sui Rom che vivevano nei campi ONU e si raccomandava l'evacuazione dei campi e di recintare le aree perché nessuno potesse entrarvi accidentalmente.

Invece di chiudere i campi, l'ONU costruì una trincea di 1,5 km. tra i due campi ed i depositi di scorie tossiche. Pose anche cartelli in quattro lingue chiamando questo percorso il Vicolo della Salute. Ma l'ONU costruì anche su un'area accanto a 100 milioni di tonnellate di rifiuti tossici un campo da calcio e uno da basket per i bambini Rom. Non venne detto loro che l'esercizio fisico, aprendo i loro polmoni, li avrebbe resi ancora più vulnerabili al piombo.

Nonostante i ripetuti appelli per aiutare i Rom, specialmente quelli che vivevano nei tre campi dell'area di Mitrovica nord, l'ONU fece esattamente l'opposto. Gli aiuti alimentari vennero sospesi nel 2002, dicendo che era tempo per i Rom che trovassero da loro come sopravvivere. Nel campo di Zitkovac, una volta l'acqua corrente venne tagliata per sei mesi, perché l'amministratore del campo, Chiese che Lavorano Assieme, trovò che i Rom usavano troppa acqua. Così, i Rom di Zitkovac dovevano camminare per quattro km. due volte al giorno per avere acqua potabile. In tutti e tre i campi. la maggior parte dei Rom doveva andare alla discarica locale per cercare qualcosa da mangiare.

Nell'estate del 2004, L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fece un'indagine speciale sull'avvelenamento da piombo nei tre campi, dopo che una bambina di quattro anni, Jenita Mehmeti, morì per quella causa. Sino allora 28 persone (soprattutto giovani e bambini) erano morti nei tre campi, ma Jenita era stata la prima a ricevere cure specifiche prima di morire. Nuovi esami del sangue presi dall'OMS, mostravano che i bambini, i più vulnerabili all'intossicazione, avevano i livelli più alti che gli analisti OMS avessero mai registrato.

La procedura standard per il trattamento medico dell'avvelenamento da piombo, richiede l'immediato allontanamento dalla fonte di avvelenamento e l'ospedalizzazione sei i livelli di piombo sono superiori a 40 μg/dL. I danni irreversibili al cervello iniziano a 10 μg/dL, specialmente nei bambini sotto i sei anni di età il cui sistema immunitario non è ancora pienamente sviluppato. Molti dei livelli di piombo nei bambini di questi tre campi erano superiori a 65 μg/dL, il livello più alto che le macchine OMS potessero leggere. Lo staff OMS sospettava che in alcuni bambini (causa i loro sintomi), ci fossero livelli di piombo tra gli 80 e i 90. E' risultato poi che due bambini avevano un livello di 120 μg/dL, il più alto mai registrato nella storia medica.

Nel novembre 2004, l'OMS presentò il proprio rapporto all'UNMIK, chiedendo l'immediata evacuazione dei campi. Anche se esistevano dei precedenti per l'ONU, che aveva evacuato migliaia di Albanesi e Serbi in Kosovo quando si trattava delle loro vite in pericolo, questi Rom non vennero evacuati. L'unica misura presa dall'ONU fu di indire riunioni bimensili tra le agenzie ONU e le altre OnG per studiare il problema. Anche se molte OnG, incluso il Comitato Internazionale delle Croce Rossa, fecero una petizione all'ONU per l'immediata evacuazione di questi "campi della morte" entro 24 ore, sino al 2006 l'ONU non intraprese alcuna azione.

Nel gennaio 2006 l'ONU in Kosovo chiuse uno dei campi e spostò 35 famiglie in una nuova sistemazione, a circa 50 metri dal loro vecchio campo. Il campo nuovo venne chiamato Osterode. Era una ex base dell'ONU francese a Mitrovica nord, che era stata abbandonata dopo che a molti soldati era stati trovati i sintoni di avvelenamento da piombo. Difatti, ai soldati venne detto dai dottori militari di non fare figli per almeno nove mesi dopo aevr lasciatoil campo, per gli alti livelli di piombo nel loro sangue.

Tuttavia, l'ONU nella sua saggezza spese oltre 500.000 €u. (donati dal governo tedesco) per rinnovare questo campo. Intuendo che l'avvelenamento arrivava soprattutto dal terreno, l'ONU asfaltò l'area ed in seguito ottenne dal CDC, Centro per il Controllo del Disagio - un'agenzia finanziata dagli USA, un certificato che il campo era "libero dal piombo". Ma dato che tutti questi campi erano costruiti sull'area delle miniere di Trepca, la maggior parte dell'inquinamento arriva attraverso l'aria dalle 100 milioni di tonnellate di scorie tossiche ammassate davanti ai campi.

Nel settembre 2006, alla sua prima conferenza stampa come capo dell'ONU in Kosovo, Joachim Ruecker annunciò con orgoglio che l'ONU stava facendo qualcosa per aiutare questi Rom che morivano di avvelenamento. Oltre che a spostarli dai loro campi verso Osterode, che non era più dichiarato libero da piombo ma "meno inquinato", l'ONU avrebbe iniziato a trattare la situazione con una dieta migliore. Per la prima volta in quattro anni venivano forniti ai Rom aiuti alimentari così che non dovessero più andare alla discarica. L'ufficio USA dell'ONU a Pristina donò 1.000.000 $ per questa "dieta migliore".

E' noto ai medici che una dieta appropriata può abbassare i livelli di piombo di circa il 20%, ma solo se la persona interessata viene allontanata dalla fonte di avvelenamento. Nel caso dei Rom, ridurre i loro livelli del 20%, li lasciava lo stesso in una situazione dove la loro vita era a rischio. Per la prima volta in quattro anni, l'ONU forniva anche uno staff medico per seguire la salute di questi Rom. Sfortunatamente, l'avvelenamento da piombo può essere trattato solo una volta che il paziente viene allontanato dalla fonte di avvelenamento. In ogni caso, lo staff medico se ne andò perché per mesi non era stato pagato.

Con la primavera 2006 due dei campi (Zitkovac e Kablare) vennero chiusi e oltre 100 famiglie vivono adesso a Osterode. Dopo tre mesi, vennero raccolti campioni di sangue e secondo l'UNMIK la salute dei Rom stava migliorando, grazie alla nuova dieta, ed i livelli di piombo stavano scendendo. D'altra parte, tanto l'OMS che l'UNMIK rifiutarono di rendere pubblici i risultati dell'indagine, persino alle stesse famiglie rom. Più tardi mi vennero date copie dei test da un componente dello staff OMS contrariato da questa riservatezza. I risultati del test mostravano che non solo i livelli di piombo salivano, ma che Osterode, il campo liberato dal piombo, aveva ora livelli di inquinamento superiori a quello di Cesmin Lug, vecchio di nove anni.

Nel 2006 l'ONU annunciò che l'unica soluzione per i Rom che vivevano su o accanto il terreno tossico, era di ricostruire le loro case nel loro vecchio quartiere e di spostarle là. Così l'ONU riunì diversi donatori internazionali per ricostruire alcune delle case dei Rom e diversi blocchi di appartamenti, con la promessa di rimandare i Rom nel loro vecchio quartiere. Sfortunatamente, non appena queste case ed appartamenti furono completati tra l'estate e la fine del 2006, l'ONU non li assegnò ai Rom che vivevano nella zona inquinata, ma principalmente ai Rom del Kosovo rifugiati in Serbia e Montenegro, per mostrare che la politica di ritorno dei rifugiati stava funzionando.

Nell'aprile 2007 terminarono tutti gli aiuti medici ed alimentari ad Osterode, perché secondo l'ONU non c'erano più soldi. Un'altra volta, i Rom furono obbligati a trovarsi da mangiare nella locale discarica. Ma il peggio doveva ancora arrivare.

Dato che molti bambini a Osterode e nel limitrofo campo di Cesmin Lug mostravano segni comuni di avvelenamento (piombo nei denti, vomito giornaliero e perdita della memoria), i capi dei campi richiesero nell'aprile 2008 nuovi esami del sangue. Esami casuali su 105 bambini mostrarono risultati sconcertanti. Molti bambini che vivevano nel campo ONU di Osterode "libero da piombo", avevano i livelli di piombo raddoppiati da quando si erano spostati nell'ex base francese.

A causa del rifiuto di ONU e UNHCR di aiutare questi cittadini del Kosovo, mi rivolsi direttamente al Ministro della Sanità della neo dichiarata Repubblica del Kosovo. Il Dr. Alush Gashi non è soltanto un medico ma anche un mio amico personale da anni. Una volta viveva e lavorava a San Francisco. Non solo gli scrissi per email, ma lo visitai anche nel suo ufficio, chiedendogli di aiutare i suoi cittadini di minoranza. Comprese il problema e la situazione. Come dottore sapeva che bisognava evacuare immediatamente questi Rom. In una recente intervista filmata, il Dr. Gashi riconosceva che questi Rom andavano allontanati immediatamente, che sarebbero stati meglio in prigione che nei campi della morte. Disse che USAID stava finanziando un progetto assieme ai Mercy Corps per salvare questa gente.

Non impiegai molto tempo per ottenere una copia del progetto USAID/Mercy Corp. Chiedeva il rialloggiamento di 50 delle 120 famiglie che vivevano nei campi entro i prossimi due anni e mezzo. Non c'era alcuna soluzione medica immediata per chi viveva nei campi. Non era menzionata l'evacuazione. Più tardi scoprii che gli autori del progetto non avevano mai visitato i campi. Tuttora, USAID sta adoperando 2,4 milioni di $ per questa soluzione cosmetica.

Sin dal 2005, abbiamo tentato di obbligare l'ONU ad aiutare questi Rom. Un'avvocata americana, Dianne Post, cercò di citare l?ONU a nome di diverse centinaia di Rom che vivevano in questi campi. La sua causa contro l'ONU alla corte dei Diritti Umani a Strasburgo fu rigettata, perché il tribunale dichiarò che soltanto uno stato, non un'organizzazione, poteva essere processato. Anche se l'ONU era l'unico amministratore del Kosovo, il tribunale decise che l'ONU non poteva essere perseguito.

L'ONU non ha una politica di ricompensazione per questi problemi. Ma gli avvocati ONU per tre anni hanno rifiutato di cooperare nella ricerca di un compenso per questi Rom o per risolvere i loro problemi sanitari. L'ONU non nega le proprie responsabilità ma rifiuta di rispondere sulle proprie regole e norme. Nel 2005 la Società per i Popoli Minacciati, la più grande OnG in Germania dopo la Croce Rossa, inviò in Kosovo il Dr. Klaus Runow, rinomato esperto tedesco sugli avvelenamenti tossici. Anche se l'ONU ha tentato di tenerlo lontano dai campi, è stato in grado di raccogliere 60 campioni di capelli dai bambini rom. Ha poi spedito questi campioni ad un rinomato laboratorio di Chicago. Il risultato mostrò che quei bambini non solo avevano i più alti livelli di piombo nella storia medica, ma che tutti avevano i sintomi di avvelenamento da altri 36 metalli pesanti. Nel tentativo di difendersi, il personale ONU ha spesso replicato che l'intossicazione dei Rom dipende dal fatto che smaltiscono le batterie delle auto. Però, il Dr. Runow ha puntualizzato che nessuno di questi metalli tossici è presente nelle batterie automobilistiche.

Il Dr. Rohko Kim, formatosi ad Harvard ed in servizio OMS a Bonn, Germania, era consulente ONU sull'avvelenamento da piombo nei loro campi in Kosovo. Anche se aveva ordini di non rilasciare interviste o informazioni sui campi rom, riuscii a parlargli. Gli chiesi se l'avvelenamento da piombo fosse dovuto allo smaltimento delle batterie delle auto. Mi disse di no. Mi disse che la maggior parte dell'avvelenamento proveniva dalle polveri tossiche rilasciate dai mucchi di scorie e dal fatto che i campi furono costruiti sul terreno delle miniere. Mi disse che ogni bambino concepito in quei campi avrebbe sofferto di danni irreversibili al cervello. Disse che avevamo già perso un'intera generazione di bambini rom per colpa dell'avvelenamento da piombo. In un discorso del 2005, alla presenza dell'OMS, dell'UNMIK e del Ministro  della Sanità del Kosovo, il Dr. Kim disse: "La situazione attuale nella comunità rom che ora vive nei campi è estremamente seria. Dal 1991 ho condotto personalmente ricerche sull'avvelenamento da piombo, ma non ho mai incontrato livelli così alti nel sangue. Ritengo che il caso di Mitrovica nord sia unico, mai conosciuto prima nella storia. E' una delle più grandi catastrofi legate al piombo nel mondo e nella storia."

Sinora sono morti 77 Rom nei campi ONU. A ciò vanno aggiunti gli aborti. L'ONU non ha mai investigato su nessuna morte nei campi o mai fatto un'autopsia. D'altronde, dai sintomi descritti da parenti e vicini, i dottori consultati ritengono che l'avvelenamento da piombo ha contribuito alla maggior parte delle morti  e degli aborti.

Qualche mese fa a Osterode è morto un altro bambino rom. Aveva un mese di vita, ed era nato con una grande testa, pancia gonfia e gambe in miniatura. Si era svegliato alle sei del mattino, vomitando, e morì 20 minuti dopo in ospedale.

 L'avvelenamento da piombo da una morte spaventosa per i bambini. Jenita Mehmeti, 4 anni, stava frequentando l'asilo nel campo quando la maestra si accorse che stava perdendo la memoria e faceva fatica a camminare. Jenita fu rimandata nella sua baracca dove nei seguenti tre mesi vomitò diverse volte al giorno, prima di rimanere paralizzata e morire.

Ci sono precedenti nel Kosovo per salvare le vite, ma non quelle di 500 Rom. Questo è un appello a voi parlamentari. In Europa oggi abbiamo un campo di morte per bambini. Per piacere fate qualcosa.

 
Di Fabrizio (del 20/11/2008 @ 09:24:33, in Europa, visitato 1518 volte)

Da Roma_Daily_News

Inter Press Service - By David Cronin

BRUXELLES, 13 novembre - Un'ideologia politica basata sul desiderio di sterminare i Rom sta emergendo in diverse parti d'Europa, così dice una conferenza tenutasi a Bruxelles

Dopo numerosi attacchi violenti a Rom da parte di skinhead ed altri estremisti in Bulgaria, nell'agosto 2007 è stata annunciata la formazione del partito di estrema destra Guardia Nazionale.

"L'anti-ziganismo" rivendicato dal suo leader Vladimir Rasate può essere comparato all'anti-semitismo che negli anni '30 aiutò i nazisti a prendere il potere in Germania, secondo Michael Stewart, professore di antropologia all'University College di Londra. "Il partito di Guardia Nazionale vede l'eliminazione dei Rom come base del rinnovamento nazionale," dice Stewart, che a lungo ha lavorato con le comunità rom negli ex paesi comunisti. "E' un nuovo fenomeno in Europa, che prima non esisteva. E' un pericolo reale."

I commenti di Stewart, rilasciati in un'audizione del Parlamento Europeo  il 13 novembre, riecheggiano i dati di un recente rapporto sui crimini contro i Rom di Human Rights First. L'organizzazione con base a New York dichiara che per i Rom in alcuni paesi "il rinnovato virulento anti-ziganismo è un ricordo strano e lugubre del Porrajmos, l'Olocausto Romanì durante la II guerra mondiale, che uccise più della metà della popolazione rom europea."

"Quando navigati leader politici europei discutono pubblicamente sulla 'soluzione' al 'problema Rom', invocando l'uso di dinamite, recinzioni elettrificate, deportazioni, presa delle impronte a uomini, donne e bambini, involontariamente vengono alla mente paralleli storici."

L'ostilità contro i Rom è diventata particolarmente acuta in Italia, dove i partiti che formano la coalizione governativa del primo ministro Silvio Berlusconi hanno tentato apertamente di dipingere tutti i Rom come criminali. A maggio il governo italiano ha introdotto un "pacchetto sicurezza" che comprende lo smantellamento dei campi rom e la deportazione automatica dei migranti che non possono provare di avere un impiego regolare.

La discriminazione contro i Rom in Italia "non ha confronto con nessun altro paese in Europa", dice Monica Rossi, ricercatrice all'Università di Roma, spiegando che ai Rom viene negato lo status ufficiale di minoranza e non sono in grado di richiedere la cittadinanza italiana. I programmi apparentemente volti alla scolarizzazione dei bambini rom hanno fallito, dice. "Dopo 40 anni di progetti scolastici, ci sono 20 ragazzi che vanno alle superiori. Questo su una popolazione di 15.000."

Graziano Halilovic, Rom Xoraxane delle Federazione Rom d'Italia, descrive le condizioni dei campi dove vive la sua gente come "abbastanza estrema".

"E' una vergogna per la nazione italiana lasciar vivere i Rom in condizioni simili," aggiunge. "Quel che è peggio è che l'Italia è parte dell'Unione Europea. La vergogna dell'Italia presto può diventare la vergogna dell'Unione Europea."

A settembre la Commissioen Europea, braccio esecutivo della UE, ha ospitato un summit Rom, che ha raccolto le richieste per lo sviluppo di una strategia UE per l'inclusione dei Rom. La sua popolazione è stimata tra i 12 e 15 milioni, i Rom sono spesso descritti come la più grande minoranza etnica in Europa, oltre 9 milioni di loro vivono nei 27 paesi UE.

Valeriu Nicolae, segretario generale dell'Organizzazione di Base Europea Rom, ha detto che i Rom non vengono consultati in modo appropriato quando vengono formulate le politiche che li riguardano. "Il corpo principale dell'Unione Europea che agisce sulle tematiche Rom - la Commissione Europea - non impiega nessun Rom o qualche politico Rom esperto," dice.

Jan Jarab, componente della Commissione riguardo le politiche sociali, dice che l'esecutivo UE sta tentando di aumentare gli sforzi per agire sulla difficile situazione dei Rom. Ma è riluttante, aggiunge, e semplicemente "rinomina" leggi precedentemente introdotte contro la discriminazione "mettendogli l'etichetta 'strategia'."

Al momento, le politiche sui Rom nei paesi UE sono spesso basate o sull'approccio "laissez-faire" o sulla repressione, aggiunge. Cita la Spagna come un paese dove si sono registrati successi nel fornire ai Rom case e lavori decenti.

Marian Nedelica, insegnante nella città rumena di Craiova, dice che anche se il suo paese ha promulgato una legge che garantisce l'accesso all'istruzione, circa il 27% dei bambini rom non frequenta la scuola. Dovrebbero essere introdotte misure contro le autorità scolastiche che permettono che ci sia discriminazione, continua.

Livia Jaroka, membro ungherese del Parlamento Europeo di  origine Rom, dice che il suo popolo soffre di un "tipo di povertà estremo come nell'Africa sub sahariana". Aggiunge che c'è bisogno di strumenti che puniscano i governi UE che non applicano le leggi dell'Unione contro la discriminazione.

Gabriela Hrabanova, che lavora presso il ministero ceco del lavoro e degli affari sociali, ha detto che c'è una "mancanza di coordinamento" tra gli stati membri della UE sulle tematiche riguardanti i Rom. "In molti stati membri, non c'è niente a livello locale, anche se sulla carta sembra che tutto stia andando al meglio." (END/2008)

 
Di Fabrizio (del 19/11/2008 @ 09:09:04, in Europa, visitato 1176 volte)

Da Roma_Francais

12-11-2008 20:00 Il rompicapo dell'integrazione dei Rom
Le associazioni chiedono la creazione di una cellula d'urgenza

Come favorire l'integrazione dei Rom nella metropoli? Di espulsione in espulsione, la situazione della gens du voyage originaria dell'Est Europa sembra insolubile. I reclami dei proprietari obbligano le forze dell'ordine a procedere all'evacuazione delle bidonvilles - come alla porte de Valenciennes, fine ottobre - rimandando per strada intere famiglie ed impedendo una scolarità normale ai bambini.

Cittadini europei
Con l'arrivo dell'inverno, le associazioni di aiuto alla gens du voyage lanciano un appello per la creazione di una cellula d'urgenza, che riunisca la prefettura, la metropoli e la città di Lille: "Non si potrà fare scomparire i Rom, perché sono cittadini dell'Unione Europea," spiega Gérard Minet, segretario federale della Lega dei diritti dell'uomo. "Occorre una risposta collettiva dei poteri pubblici, perché si smetta di rimbalzarsi la palla!"

La città di Lille, che assicura di lavorare a proposito, ricorda che si tratta di una competenza statale. A tal proposito, le espulsioni mirano ad evitare di lasciare peggiorare le situazioni sanitarie, come fu il caso negli anni precedenti, precisamente nel dicembre 2007, quando una Romnì aveva trovato la morte a causa di un incendio, in rue du Faubourg-d'Arras.

Da parte della prefettura, che lo scorso inverno aveva requisito l'ostello della gioventù di Lille per alloggiare delle famiglie, si ricorda che il dispositivo di alloggiamento invernale è stato allargato quest'anno, particolarmente a destinazione delle famiglie. Secondo le associazioni, per il momento non è prevista alcuna tavola rotonda.

 
Di Fabrizio (del 18/11/2008 @ 08:58:55, in Europa, visitato 1272 volte)

Da Hungarian_Roma

By: MTI - 2008-11-11 h. 10:31 - Combattere gli stereotipi basati sul "crimine zingaro" come pure incoraggiare i giovani rom a considerare la carriera di poliziotto, sono gli obiettivi di un'iniziativa lanciata lunedì a Budapest, hanno annunciato gli organizzatori in una conferenza stampa.

"Tutti gli zingari sono criminali" è lo stereotipo ripetuto più spesso riguardo i Rom in Ungheria ed in tutta Europa, ha detto durante l'incontro Greg Dorey, ambasciatore GB in Ungheria. Ha aggiunto di sperare che questa campagna possa aiutare a cambiare quella falsa immagine.

L'iniziativa può portare a una nuova era di apertura e tolleranza, ha detto April H. Foley, ambasciatore USA.

C'è paura che l'attuale crisi economica si evolva in crisi sociale e morale, e dobbiamo fare tutto quanto è nel nostro potere per evitarlo, ha detto Katalin Levai, parlamentare ungherese. Le persone tendono a cercare dei capri espiatori quando le loro condizioni di vita si fanno incerte, ha detto.

 
Di Fabrizio (del 17/11/2008 @ 09:15:48, in Europa, visitato 1333 volte)

Da Czech_Roma

(CTK) Praga, 10 novembre 2008. I Rom nella Repubblica Ceca hanno dimenticato lo stile di vita nomadico dei loro antenati, ha detto a CTK Ivan Vesely, presidente di Dzeno e vice-presidente del consiglio governativo per gli affari Romanì.

Cinquanta anni fa l'ex regime comunista della Cecoslovacchia promosse una legge sull'insediamento permanente delle persone migranti che ebbe effetto dall'11 novembre 1958.

La legge è andata in proscrizione dieci anni fa ed il nomadismo non è più stato punito dalla caduta del comunismo del 1989.

Ha detto Vesely: "La gente ha già dimenticato quello stile di vita. "Non è più sentito come minaccia se qualcuno nella Repubblica Ceca volesse comprare un cavallo o un caravan."

Ha detto, che comunque i Rom non hanno perso il sangue dei viaggiatori. "Una nuova forma di nomadismo è la migrazione dopo il lavoro," ha detto, aggiungendo che questo vale anche per le altre persone.

La maggioranza assoluta dei Rom sul territorio ceco già viveva in maniera simile alla società maggioritaria, quando venne pubblicata la legge che vietava il nomadismo.

Vesely ha affermato che 30.000 Rom al massimo, soprattutto gli Olah, conducevano in quel periodo una vita nomade.

"Per loro fu un cambiamento fondamentale che ebbe un impatto immediato completamente distruttivo per loro," ha detto Karel Holomek, presidente della Comunità Romanì in Moravia, che ha ricordi dell'atmosfera al tempo dell'emanazione della legge.

"Rimossero le ruote dai carri e probabilmente mandarono i cavalli al macello. La gente si sistemò in posti dove sono tuttora," ricorda Holomek.

"Da un giorno all'altro furono obbligati a vivere in un ambiente che per loro era insolito, nei villaggi. Dovettero accettare le regole del gioco, furono obbligati a cambiare completamente lo stile del loro comportamento," ha detto Holomek.

Ha poi aggiunto che i Rom spesso non sono riusciti a coesistere con i locali.

"Il loro modo di vita libero offriva una miglior possibilità di assicurarsi da vivere e venne definitivamente distrutto," ha aggiunto.

Holomek ha poi detto che l'intenzione dei legislatori era assimilare i Rom, ma che questo spesso non ha funzionato.

Emersero dei ghetti per Rom da varie parti, i loro abitanti non avevano lavoro e vivevano in condizioni peggiori degli altri cittadini "bianchi".

"Inoltre, i pregiudizi sopravvivono ancora, sono generalizzati ed applicati a tutti i Rom," ha detto Holomek.

Tuttavia, aggiunge, la Repubblica Ceca ha una posizione di partenza migliore degli altri paesi dell'Europa post-comunista nel migliorare le condizioni di vita dei Rom e le loro relazioni con la società maggioritaria, questo è dovuto al buono stato dell'economia e della democrazia.

"Se i politici iniziassero davvero a premere per il compimento dei programmi e così cambiasse l'atmosfera, ci vorrebbero lo stesso altre due generazioni o altri 50 anni," termina Holomek.

 
Di Fabrizio (del 16/11/2008 @ 09:07:30, in Europa, visitato 1091 volte)

Da Roma_Francais

9 novembre 2008 - 122 Rom abitano su un terreno abbandonato di Fréjus dal maggio 2007. In cinque anni, è il quarto sito dove si sono installati e da cui sono stati sgomberati. Sono state acquistate dal Soccorso cattolico alcune roulottes in buono stato.

Alin ha 23 anni. I suoi due bambini corrono nella roulotte, il terzo nascerà tra poco. La famiglia abita [...] lì da cinque anni. Prima, questi Rom hanno percorso l'Italia e il Belgio. La Romania, il suo paese? "Non bene," si scioglie, la voce grave."No lavoro, no casa. Niente." Tuttavia, questi metri quadrati illuminati da un debole lampada sono lontani da costituire un paradiso. Ma si riesce a guadagnare un po' di denaro. Non molto - e sempre di meno, si rammarica. Prima dell'estate, il rottame di rivendeva a 26 centesimi al chilo. Il prezzo è crollato: 3 centesimi oggi. Neanche di che rimborsare il gasolio sino a Pignans, dov'è la raccolta.

"Quando i bambini hanno fame," va a mendicare. Così da portare qualche euro al giorno.

Accompagnamento sociale e professionale

Come Ali e sua moglie Grenguta, 21 anni, ci sono 122 Rom che vivono da maggio 2007 su quest'area, che appartiene ad un proprietario privato. Da almeno cinque anni che il piccolo gruppo si è formato a Fréjus, le 28 famiglie ed altrettante roulottes hanno già cambiato posto quattro volte. Anche da qui devono partire, l'ordine di espulsione è ufficiale. Ma hanno ottenuto una proroga. La forza pubblica non sloggerà le famiglie. Piuttosto che smuoverli, si cerca di risolvere il problema.

Lo Stato ha indetto un comitato pilota per trovare una soluzione "prima della fine dell'anno," spera Caroline Gadou, sotto-prefetto incaricato della missione (alloggio, impiego, politica cittadina). Sono stati esplorati due siti. Ma tra le zone inondabili, quelle esposte agli incendi, i proprietari recalcitranti ed i vicini malfidenti, non è per niente facile. "L'obiettivo non è soltanto trovare un luogo d'accoglienza, ma anche organizzare l'accompagnamento sociale e professionale," aggiunge Caroline Gadou.

E' il compito affidato a Sichem. Mediatore di questa associazione, Philippe Loiseau conosce i Rom da tempo. Inizialmente con il Soccorso cattolico, dove ha militato e che ha aiutato molto. "Quando li ho incontrati, mi sono detto: che problema!" Ha imparato a conoscerli uno per uno, con le loro qualità e difetti. "E' la povertà della povertà," dice semplicemente di questa popolazione fuggita da un paese (da quando si sono aperte le porte della Romania dopo Ceausescu), colpiti dalla discriminazione.

Le ragioni per essere lì: "Quando voi non avete da mangiare, se trovate un posto dove mangiare, anche male, vi fermate." Ma in nessun caso, insiste il mediatore, le associazioni presenti sul terreno hanno contribuito a far fermare i Rom. Erano già là, radicati su questa terra.

Rompere i pregiudizi

Cittadini europei, attualmente i Rom hanno il diritto di circolare liberamente e di vivere in Francia. Ma restano miserabili, perché per il lavoro, "è più complicato, spiega l'assistente sociale di Sichem, Christelle Berger, il padrone deve chiedere un autorizzazione per loro, come la carta verde negli USA."

Christelle aiuta quanti vogliono organizzare il loro ritorno. Il suo lavoro è anche di difendere il loro diritto alla sanità e all'istruzione. Una ventina di bambini vanno a scuola o al collegio, a Fréjus, in edifici diversi. L'assistente sociale si occupa dell'urgenza: una bombola di gas, un aiuto, "con un contratto, Non siamo una banca." E' un dare per avere. I Rom apprendono a farsi carico, a tenere il terreno pulito, ad essere buoni cittadini.

"Ma hanno bisogno di talmente tante cose," sospira Philippe. E rompere i pregiudizi, non è facile. Conclude Christelle: "Mi piacerebbe che la gente venisse a vedere la realtà. Comprenderebbero che se un bambino arriva coperto di fuliggine a scuola, è perché si scalda ad un fuoco di legna. E che non ha acqua calda per lavarsi."

Catherine Aubry

 
Di Fabrizio (del 15/11/2008 @ 09:35:15, in Europa, visitato 1793 volte)

Da Nordic_Roma

The Local Published: 7 Nov 08 16:18 CET

Le minoranze svedesi affrontano estese discriminazioni, incluso la mancanza di istruzione nella loro madrelingua, ha detto venerdì l'ombudsman svedese contro la discriminazione etnica

"Ci sono ancora strutture discriminatorie che interessano le possibilità delle minoranze di veder rispettati i loro diritti" viene detto in un rapporto.

Molti Ebrei, Rom e Svedo-Finnici, come pure i Sami, un popolo indigeno sparso nella Norvegia settentrionale, Svezia, Finlandia e Russia, ed i Tornedalians, che sono di discendenza finnica, "hanno perso la loro lingua", dice il rapporto.

In molti non hanno mai avuto la possibilità di imparare la propria lingua, viene detto, aggiungendo che alcune lingue delle minoranze sono minacciate all'estinzione.

Sino agli anni '70, la Svezia ha discriminato molte delle sue minoranze nazionali, anche con la sterilizzazione forzata e l'esclusione delle lingue di alcune minoranze dalle scuole e dai luoghi di lavoro.

Dal 2000, sono stati ricevuti circa 200 rapporti sulla discriminazione delle minoranze nazionale in Svezia, inclusi un certo numero di reclami di Rom a cui è stato negato l'accesso alla casa ed agli spazi pubblici.

Ci sono anche numerosi reclami da parte dei Sami, i cui diritti linguistici non sarebbero rispettati.

"La situazione è molto seria," ha detto alla Radio svedese l'ombudsman vicaria Anna Theodora Gunnarsdottir.

Le minoranze "sperimentano commenti degradanti... e per loro può essere difficile ricevere istruzione a cui hanno diritto nella loro lingua madre. Comparato all'accesso dei bambini svedese nella loro lingua, è ovvio che ci sia discriminazione," ha detto.

Aggiunge il rapporto "Le strutture discriminatorie nelle scuole influenzano i risultati scolastici dei bambini e quindi hanno conseguenze nelle loro possibilità di proseguire negli studi superiori, e quindi nel loro accesso al mercato del lavoro."

AFP

The report is available here:
http://www.do.se/upload/Ladda ner/dorapport-nationella-minoriteter.pdf (in Swedish)

 

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


26/02/2020 @ 07:29:13
script eseguito in 62 ms

 

Immagine
 Come una Lonely Planet... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 960 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< febbraio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
ISTITUZIONE DI MICROCREDITI (economie.finance92@gm...
04/02/2020 @ 07:35:06
Di ANNA
ISTITUZIONE DI MICROCREDITI (economie.finance92@gm...
27/01/2020 @ 16:13:20
Di Monica
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source