Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare

Federico Fellini
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 08/09/2008 @ 09:16:51, in Italia, visitato 1113 volte)

Da Gopk

Pausa sull'erba del principale parco milanese, controllando permessi e altro, vicino, un gruppo di musicisti improvvisamente iniziò a suonare... musica zingara. Forte. Belle canzoni da Gadjo Dilo e altre famose colonne sonore. Qui nei prossimi giorni ci sarà qualcosa come un festival di musica zingara. E' la prima volta che in questa città appare questo tipo di musica in questa maniera eccezionale... un fenomeno che succede in un periodo in cui la vita romanì viene rappresentata sui media come una minaccia alla sicurezza urbana italiana ed un pericolo per la cultura e la legalità italiane. Piuttosto spiazzante questo Giano a due facce (i Rom come popolo) non sarebbe differente dalle forme classiche con cui la vita romanì potrebbe resistere/negare/accettare le oppressioni e le discriminazioni. In ogni caso, sopravvivere. Le condizioni costanti di essere nel contempo esoticizzati ed oppressi può aver contribuito a perpetuare l'ambiguità della rappresentazione comune della vita romanì culturale e sociale. Un'ambiguità che sfida qualsiasi concezione pura ed essenziale dell'identificazione, che è la ragione per cui sociologi ed antropologi si sentono nel contempo affascinati e delusi.

In questo paese, dove il tempo sembra eterno, dove - come dice Pasolini in un film apparso in questi giorni sulla sua "rabbia" - non c'è una rabbia forte, perché non c'è una forte vita borghese, tutte le possibilità di emancipazione ed opposizione all'ideologia dominante (come il capitale e la chiesa) sono vecchie, non rinnovate. E questo è molto più interessante quando si arriva alla questione su come vengano costruite le rappresentazioni. Penso che dovremmo prendere la rappresentazione dei Rom come un caso di "eternizzare" un mondo sociale che si pensa essere solo un utile strumento per assicurare a qualche piccolo borghese la sensazione di sicurezza. Naturalmente, non tutti in questo paese hanno questa sensazione. E non sono neanche sicuro che quello di cui parla Pasolini sia così differente da quello di un prete o di un  vescovo... la tendenza ad essere profeta, la tendenze a spiegare "la realtà", tutto, con un paio di frasi, e la tendenza ad arrivare ad importanti conclusioni da un paio di considerazioni sulla "società italiana". Mancanza di materiale empirico, in altre parole.

Tuttavia - come dice Bourdieu - gente come Sartre (e Pasolini potrebbe essere considerato una sorta di j. P. Sartre italian-visuale orientato all'arte) sono quelli che hanno le parole da usare quando qualsiasi altro è silente.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 08/09/2008 @ 08:43:01, in Europa, visitato 1308 volte)

Un'altra intervista, questa volta di un Rom. Da Roma_Francais

Saimir Mile: "Contro l'immagine del gitano ladro"

L'associazione La voix des Roms, creata nel 2005, ha il proprio blog per parlare della cultura Rom e combattere la "gitanofobia", "perché non siamo inevitabilmente quello che gli altri vedono in noi". Incontro col suo presidente, Saimir Mile. INTERVISTA di Viola Fiore.

 (video in francese)

Quali sono i pregiudizi più importanti di cui soffrono i Rom?
Credo che il pregiudizio più grande sia dire che i Rom sono ripiegati su sé stessi, chiusi nella loro comunità e non interessati ad integrarsi nel paese dove vivono. L'immagine che si alimenta è quella del gitano ladro che vive in un campo sporco, meglio se conduce una Mercedes e ha denti d'oro. E' importante dire che i Rom che vivono in campi rovinati ai margini delle città sono una minoranza. In Francia, per esempio, non rappresentano che l'1% o l'1,5% dei 500.000 Rom che vivono nel paese. Dire che i Rom sono rinchiusi nella loro comunità, è avere di loro un'infima conoscenza.

Quindi chi soni i Rom?
Bella domanda. Ma prima di rispondere, sarebbe bene porre la stessa questione riguardo gli altri popoli europei: chi sono i Francesi? Gli Italiani? Sono identità diverse che si sono fuse nel tempo sino a costituire le nazioni attuali. In origine, i Rom erano abitanti dell'India meridionale, da cui furono cacciati circa 800 anni fa. Da là è nato il popolo rom, diversificato attraverso i luoghi che ha attraversato priam di arrivare, infine, in Europa.

Che dire del sentimento di appartenenza di questo popolo?
Il sentimento identitario è molto forte tra i Rom. Ho un cugino, in Albania, che voleva sposare un'Albanese, ma i suoi genitori, entrambe rom, si sono opposti. Esiste una volontà diffusa di restare "tra Rom", ma non è sempre così. Spesso, le donne incontrano degli ostacoli quando vogliono sposare un "gadjo", qualcuno che non è Rom, e che di solito dopo il matrimonio non si integra nella comunità. Il problema è facile da capire: più si è rifiutati, esclusi dalla società, più si ha la tendenza a ripiegarsi nella propria comunità. E la storia dei Rom è piena di rifiuti.

In Francia, come in tutta Europa, l'integrazione è molto limitata. In altri paesi va meglio?
Prima della guerra, le cose andavano meglio nei Balcani. In Albania, il paese da cui arrivo, c'era molto più mescolanza: gli Albanesi imparavano il romanès (lingua parlata dai Rom e dai Sinti) nei villaggi, cosa inimmaginabile in Francia!

Perché falliscono i progetti d' integrazione?
Perché non c'è una visione globale, serena e chiara di quello su cui si vuole intervenire. La terminologia lo mostra molto bene: in Francia, si parla di "gens du voyage" quando i Rom non sono più nomadi da tempo. Questa definizione mostra che l'individuo rom non esiste, e questo in una Repubblica che rifiuta il comunitarismo. A quello stadio, se le istituzioni persistono a chiamare "nomadi" i Rom, è perché loro vogliono che siano nomadi. Chiarire questa falsa informazione, significa perdere i lavori e le sovvenzioni legate a quello che si chiama "l'etno-businnes rom". Che alcuni chiamano "l'industria Zingara".

Gli specialisti del "problema gitano" sono numerosi: le imprese che gestiscono le "aree di accoglienza" (i campi, spesso creati vicino a discariche o ditte inquinanti, dove vive una parte della popolazione rom), le imprese della sicurezza, le associazioni a cui lo Stato francese ha delegato la gestione dell'amministrazione e dei servizi per i Rom, ecc. Spesso, tutte queste organizzazioni sono molto controproducenti, perché mantengono la popolazione in una situazione di dipendenza totale.

A livello europeo, quali sono le principali politiche per i Rom?
In Europa, domina ancora la concezione dei Rom come popolazione "asociale". Il primo passo da superare, secondo noi, è quello del riconoscimento giuridico dei Rom e della loro cultura. Da qualche anno, grazie allo sviluppo di Internet, abbiamo installato una rete con altre associazioni di Rom di differenti paesi europei. Nel 2001, abbiamo elaborato assieme uno statuto del popolo rom che occorre fare approvare dall'Unione Europea. Ma il cammino per il riconoscimento è ancora lungo.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 07/09/2008 @ 14:27:13, in Europa, visitato 1355 volte)

Da Roma_Daily_News

Oggi (6 settembre ndr) ho parlato con Thomas Hammarberg, commissario del Consiglio d'Europa per i diritti umani. Era profondamente preoccupato per la reazione UE alla risposta italiana alla richiesta della Commissione di chiarimenti sulla presa delle impronte ai Rom. Ha detto che questo legittimerà ulteriori discriminazioni e accuse ai Rom di crimini potenziali. Hammarberg si è anche interrogato sul diritto del commissario Jacques Barrots di parlare a nome della commissione in questione.

Irka Cederberg - giornalista

irka.cederberg@telia.com
Davidshallsgatan 25 A S-21145 Malmö Sweden
Tel +46-40-232402
mobil +4670-6368817

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 07/09/2008 @ 09:34:32, in Italia, visitato 2085 volte)

- CINEMOVEL

EMERGENZA NAZIONALE contro il razzismo e la politica mafiosa

11 settembre ore 19.00: Interventi di Luigi Ciotti (pres. di Libera), Maurizio Pagani e Giorgio Bezzecchi (Opera Nomadi Milano), Fulvio Vassallo Paleologo (univ. di Palermo), Francesco Viviano (giornalista de La Repubblica)
a seguire: Libero Cinema in Libera Terra - proiezione del film La Terramadre. Sarà presente il regista Nello La Marca.

12 settembre ore 20.30: Presentazione del libro Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino di Giuseppe Ayala.
Ne parleranno con l'autore: Lirio Abbate (giornalista ANSA), Giovanni Impastato (Casa Memoria), Umberto Santino (pres. CSD Giuseppe Impastato), Francesco La Licata (giornalista de La Stampa), Antonio Ingroia (magistrato).

Presso la PIZZERIA IMPASTATO SS 113 Km. 288,800 Contrada Vallecera - Cinisi

Organizzano gli eventi:

  • Associazione Culturale Peppino Impastato - Casa Memoria Cinisi
  • Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" Palermo
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 06/09/2008 @ 09:22:58, in blog, visitato 1626 volte)

Da qualche tempo leggo NO(b)BLOGO. Questo vi da l'esempio di cosa potete trovarci:

E' di nove persone controllate il bilancio del blitz che i carabinieri hanno eseguito su una costruzione abusiva di via Milano a Santo Stefano Ticino.

All'operazione hanno preso parte 24 militari della compagnia di Abbiategrasso e della stazione di Corbetta, oltre a rinforzi provenienti dal terzo battaglione Lombardia.

Tutto è risultato in regola.

A Santo Stefano la situazione non è diversa da quella presente negli altri comuni.

Una famiglia ha acquistato tempo fa un appezzamento di terreno agricolo e vi ha costruito un prefabbricato.

Il Comune ha emesso un'ordinanza di abbattimento che la famiglia ha impugnato davanti al Tar.

I giudici amministrativi hanno dato ragione al Comune, ma ora siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato e la questione rischia di trascinarsi nel tempo.

Fermi ! Non preoccupatevi, il mondo non è impazzito
e Berlusconi non tradirà le promesse della sua base elettorale.

Niente esercito contro quelli che hanno fatto un piccolo abuso pressati dall'emergenza abitativa e soprattutto completa impunità per quelli che l'abuso l'hanno fatto per pura speculazione in alloggi di lusso o capannoni industriali aggiunti alla fabbrichetta.

Abbiate fede ... prima o poi arriverà un bel condono ed anche una medaglia per l'Italico spirito di iniziativa.
Sicuramente nessuno vi abbatterà la lussuosa veranda con idromassaggio e vista.

Solo che la notizia è vera ... ma trattasi di "zingari"
... per cui tutti contenti.


La pubblica una testatina online spesso troppo solerte nel pubblicare le veline degli sceriffi lombardi.

Eccola :
Blitz al campo rom di Santo Stefano: nove persone identificate SANTO STEFANO TICINO 05/09/2008 -

E' di nove rom controllati il bilancio del blitz che i carabinieri hanno eseguito nell'insediamento abusivo di via Milano a Santo Stefano Ticino. All'operazione, rientrante nel patto "Milano sicura", hanno preso parte 24 militari della compagnia di Abbiategrasso e della stazione di Corbetta, oltre a rinforzi provenienti dal terzo battaglione Lombardia.Tutto è risultato in regola. A Santo Stefano la situazione non è diversa da quella presente negli altri comuni. I rom di origini slave hanno acquistato tempo fa un appezzamento di terreno agricolo e vi hanno costruito un prefabbricato. Il Comune ha emesso un'ordinanza di abbattimento che i rom hanno impugnato davanti al Tar. I giudici amministrativi hanno dato ragione al Comune, ma ora siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato e la questione rischia di trascinarsi nel tempo.

Articolo Permalink Commenti Oppure (1)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 06/09/2008 @ 09:05:19, in Regole, visitato 1433 volte)

Cari amici:
Questa è una cattiva notizia. Berlusconi vince, noi gitani perdiamo.
La Commissione permanente dell'Unión Romaní si è riunita con carattere d'urgenza per analizzare la notizia che abbiamo letto stamattina
(5 settembre ndr) sui giornali: "L'Unione Europea approva la legge per controllare i gitani". Nel documento che segue riassumiamo il pensiero unanime della nostra organizzazione a riguardo di ciò.

Dobbiamo riconoscere che la notizia appena conosciuta, secondo cui la Commissione Europea ha dato via libera e ora benedice il censimento dei bambini gitani che il Governo italiano sta realizzando, è stata come un secchio di acqua fredda gettato sulle nostre teste. Come dura poco, Signore, l'allegria nella casa dei poveri!

Eravamo così contenti a sapere che il Parlamento Europeo e la sua Commissione si erano manifestati contrari alla forma con cui le autorità italiane volevano "timbrare" i gitani! E poi è arrivata la chiesa cattolica che si è messa al nostro lato, ed all'unisono le associazioni dei migranti, ed anche i sindacati, e la lobby ebraica con tutta la sua forza. E noi, i gitani, abbiamo manifestato a Roma, Madrid, Vienna e Bruxelles per denunciare delle misure che ci ricordavano tempi passati di lacrime, campi di concentramento e forni fumanti. Ed a cosa è servito? A ben poco, viste le dichiarazioni di Michele Cercone, portavoce della Giustizia, Libertà e Sicurezza della Commissione Europea, che ha manifestato che "dall'analisi delle informazioni fornite dalle autorità italiane, non ci sono  indizi per cui né le ordinanze né le direttive autorizzino alla raccolta di dati relativi all'origine etnica o alla religione delle persone censite". Quanto cinismo. A ragione, dice il Vangelo che "i figli delle tenebre sono più saggi dei figli della luce".

A noi tutto ciò sembra uno sproposito. Crediamo, inoltre, che il Governo italiano non ha fatto altro che riprendere i sui testi iniziali, cancellando quelle espressioni che chiaramente ricordavano epoche del controllo nazista ed i numeri tatuati sulla pelle delle persone. L'affanno repressivo era così evidente che accecati dal trionfo elettorale non hanno cercato riparazioni, anche ai condannati a morte occorre dare alcune garanzie processuali per giustificare la loro condanna. Per questo la società civile ha alzato nel cielo il grido ed il Governo di Berlusconi ha sofferto i rimproveri più duri che mai un altro governo democratico aveva ricevuto dopo la II guerra mondiale.

Oggi abbiamo fatto un gravissimo passo indietro. A noi, gitani e gitane che formiamo la Unión Romaní, non servono le ragioni date dalla Commissione Europea. Specialmente quando la stessa portavoce della Giustizia riconosce che quanto ora si pretende fare in Italia non è di registrare tutti, ma che "si tratta di un ricorso molto ben limitato". Limitato? Limitato a chi? Ai più poveri, ai mendicanti, a quelli più scuri, alle bimbe che vestono gonne colorate? Dicono che ora non chiederanno ai genitori dei bambini se sono gitani. E' davvero necessario chiedere questo quando i "controllori" entrano in un accampamento di migranti, di rifugiati o semplicemente di poveri marginalizzati dal sistema?

La portavoce di Giustizia della Commissione ha utilizzato un termine raggelante per giustificare questo censimento infame di impronte digitali. Ha detto che il Governo italiano lo farà "come ultima soluzione". Cosa ci ricorda? Fu Adolf Eichmann che utilizzò questa stessa espressione per risolvere il problema ebreo e dare inizio all'olocausto. Il Governo italiano che si prenderanno le impronte digitali a quelle persone che "non potranno essere identificate in altro modo". Che barbarie! Siamo tornati al sistema del carnet di identità antropometrico già scartato da tutti i paesi democratici civili.

Noi reclamiamo coerenza alle autorità europee. Noi chiediamo che si sopprima radicalmente questa norma. Noi chiediamo che il Governo italiano dica pubblicamente che non registrerà negli archivi della polizia i bambini e le bambine gitani prendendone le impronte. Noi, i gitani spagnoli, chiediamo solamente che non si rispetti solamente la lettera della Legge -abbiamo già visto con quanta abilità le autorità italiane la ricompongono - ma anche lo spirito della Legge. Questa dice che tutti gli esseri umani sono uguali e che sono investiti del medesimo principio di dignità per il solo fatto di essere nati.

Juan de Dios Ramírez Heredia - Presidente de la Unión Romaní

Dirección Postal/Postal Address:
Apartado de Correos 202
E-08080 BARCELONA (Spain)

Tel. +34 934127745
Fax. +34 934127040
E-mail: u-romani@pangea.org
URL: http://www.unionromani.org/index_es

Barcellona, 5 settembre 2008


PS: leggi anche: Nomadi/ Eurodeputata rom: Dubbi su 'assoluzione' Ue per Italia
... e naturalmente se ne discute anche su Sucar Drom in diversi post

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 06/09/2008 @ 08:57:39, in Europa, visitato 1628 volte)

Un'intervista (tradotta dall'inglese) che non mi ha convinto del tutto. Mi sembra che emergano ancora i soliti stereotipi, oltre ad parecchie informazioni e considerazioni utili. Mi si dirà che in fondo sono le opinioni di un payo (se non sapete che cos'è leggetevi il post ; - ) ), ma io trovo che quest'intervista possa essere un buon passo iniziale per chi vuole avvicinarsi al mondo dei Rom.

Da Roma_Daily_News

Divers.ro

Ha lavorato direttamente con i Rom di Spagna e Romania. Ne parla in tutta onestà, a volte brutalmente, di un mondo che conosce bene. Con un master in pedagogia, educatore di strada ed ora coordinatore di un centro per bambini abbandonati, Juan Carlos Sanz Miguel presenta una realtà che non sempre è conveniente.

Cosa pensano gli spagnoli dei Rom? La loro opinione differisce da quella sui rumeni?
Prima di tutto, gli spagnoli hanno un'impressione peggiore sui Rom, comparata a quella sui rumeni. In Spagna, abbiamo diversi stereotipi riguardo agli Zingari, e quelli che provengono dalla Romania hanno la peggior reputazione. Per la mia esperienza, gli Zingari spagnoli sono considerati come pigri, ladri, asociali nel senso che non osservano le norme, che non hanno certificati di nascita e i documenti personali che ha ogni persona regolare, che si attaccano rigorosamente alle loro tradizioni e violano i diritti delle donne. Sono disprezzati dagli altri perché non collaborano, perché non si assumono responsabilità. Sono molto chiusi e legano soltanto fra loro. Questo perché c'è un conflitto costante con le autorità. E gli Zingari rumeni hanno la peggior reputazione: sono ladri, i più pigri, più di quelli spagnoli. Come succede in Italia.

I Rom della Spagna e quelli di Romania hanno lo stesso stile di vita?
In molte cose si assomigliano. Vivono in ghetti ai margini delle città e si guadagnano da vivere allo stesso modo: lavorano in contesti che non sono al 100% legali, dove possono far affari tra loro. Commerciano fiori, rottami, macchine usate e molti altri materiali di riporto. E' chiaro che ne i Rom rumeni ne quelli spagnoli accetterebbero un piano di lavoro ben stabilito, di lavorare un certo numero di ore al giorno.

Per loro la cosa più importante è la famiglia, il significato della parola famiglia è molto chiaro, e la loro casa non è così importante. Non importa se non c'è abbastanza spazia per tutta la famiglia (la famiglia estesa). Ho notato che i Rom rumeni non hanno una coesione familiare così forte come quelli spagnoli. Comparato alla Romania, l'abbandono dei bambini è minore in Spagna. Quasi inesistente. D'altra parte, i Rom spagnoli non sono così bravi nel capitolo "scuola", un fatto provato dal basso numero di Rom che frequentano i programmi educativi. Di solito, hanno poche necessità e tentano di evitare il dottore, non avendo documenti personali, ma se succede che hanno bisogno di cure mediche, i giovani Rom spagnoli le richiedono ugualmente, proprio come quelli rumeni. Vogliono essere visitati subito. Non importa se ci sono altre persone in attesa. Devono essere i primi.

Ma le donne, in entrambe i casi, vengono per ultime, dopo i bambini. Non ricevono alcun rispetto. Sono sacrificate al benessere della famiglia.

Il mondo zingaro è molto chiuso, diviso in differenti clan - domatori di orsi, calderai ecc. - che non comunicano tra loro. Sono molto possessivi. Per mostrare agli altri la loro forza, i Rom spagnoli marcano il loro territorio con avvisi come: "Atención! Esta obra la vigila un gitano!" (Attenzione! Questa opera è sorvegliata da un gitano!). E' come una precauzione. Sono assieme a tutta la famiglia, con i membri del gruppo che si difendono l'un l'altro. Se c'è un conflitto, viene risolto secondo la legge Zingara. Per capire gli Zingari, devi essere come uno di loro.

Puoi darci esempi di posti in Spagna con grandi gruppi di Rom?
Gli Zingari si riuniscono in posti chiamati "tierra de nadie" (terra di nessuno). Ci sono aree dove nessun altro potrebbe vivere. Un esempio può essere Cańada Real, 14, 14 km. dal centro di Madrid. E' un posto accanto alla discarica cittadina. Le case sono povere e sporche, e molti dei Rom che vivono lì sono di origine rumena. Ci sono molti posti simili, ma questo è il più grande.

Pensi che i Rom incontrino difficoltà nel loro sforzo di integrarsi nella società?
I Rom soffrono di cattiva percezione e non penso neanche che abbiano la voglia di integrarsi. Danno sempre l'impressione di non aver bisogno di nessun altro eccetto che la loro famiglia. In Romania si parla di Rom e rumeni, mentre in Spagna parliamo di Gitanos e payos (termine peggiorativo che i Rom spagnoli usano per identificare chi non è come loro). Penso che non saranno mai totalmente integrati, ma non è soltanto colpa loro. La società è ugualmente responsabile.

Il mondo accetta la cultura zingara, ma non le persone che l'hanno creata. Una scuola non potrà aiutare un bambino Rom finché non cambierà la maniera di relazionarsi con loro. Conosco la storia di un bambino che la maestra aveva spostato da un'altra collega, ma il bambino rifiutò di andarci perché non voleva stare accanto ad uno zingaro.

Com'è la situazione dei bambini Rom in Spagna? E' permesso loro di andare a scuola?
In Spagna è chiaro: molto spesso, le famiglie Rom non mandano i loro figli a scuola per due ragioni: l'educazione che ricevono è istituzionale e non li riguarda, la scuola è il posto dove loro imparano cose che non hanno a che fare con la cultura e la tradizione zingara; di solito, i Rom piazzano i loro campi alle periferie delle città, lontani dal centro e dal mondo moderno. E allora, un'unità educativa deve accettare i Rom per quello che sono: Rom. Così un bambino, quando va a scuola, va in un posto che è contro di lui.

In Romania, alle famiglie Rom sono stati dati dei soldi per mandare i loro bambini a scuola, ma non penso che questa sia la soluzione. Se qualcuno già li manda, gli altri li isolano perché quando la gente parla degli Zingari, parla di qualcosa di cattivo, di pericoloso. Dobbiamo accettare i Rom come popolo, e non come un gruppo di individui.

"I Rom possono abusare dei loro bambini, ma non li venderanno"
I bambini Rom sono più oggetto di abusi e traffici di persone?
Sì. Imparano in tenera età che devono aiutare la famiglia. La famiglia è qualcosa di sacro di cui tu non parli con nessuno. Non trattengono niente dei soldi che raccolgono dall'elemosinare, lavare i vetri o da altre attività, tutto va al capofamiglia. In Spagna ho incontrato casi dove i ragazzi sotto i 15 anni erano usati per spacciare droga

Sino al 2002, il quartiere La Celsa - chiamato anche El hipermercado de las drogas (l'ipermercato delle droghe) era un posto dove si vendevano un sacco di narcotici. Quando le forze dell'ordine circondarono La Celsa, questi minori erano quelli che portavano fuori la droga. La polizia non potè arrestarli per due ragioni: avevano tutti meno di 16 anni e non c'era un dipartimento specializzato per le infrazioni dei minori.

Ci sono associazioni che appoggiano la popolazione Rom in Spagna?
La più grande associazione che gode di un ampio riconoscimento è la Fundación Secretariado Gitano. Sviluppano molti programmi con e per i Rom, e sono presenti anche in Romania, dato il gran numero di Rom che vive lì.

Quanti lavorano nell'istruzione per i Rom devono lavorarci assieme per molto tempo. Nel primo anno, ti valutano da distante. Non ti permettono di stare troppo vicini. Quando vedono che veramente sei interessato e fai qualcosa di buono con loro, iniziano ad aprirsi. Allora diventi una delle persone più importanti nella loro vita. (Mihaela Dumitrascu – DIVERS – www.divers.ro)

Originario di Santa Cruz de la Salceda (Spagna) con un master in pedagogia, Juan Carlos Sanz Miguel, è stato per otto anni presidente esecutivo della Association Ciudad Joven di Madrid, dove ha lavorato anche come educatore di strada. E' interessato specialmente nella formazione e riabilitazione dei Rom nel quartiere Pozo del Tio Raimundo, che dovrebbero avvicinarsi al centro di cura diurno dell'associazione. E' arrivato in Romania cinque anni fa e ora è vice presidente dell'Associazione dei Fratelli di Marist delle Scuole in Romania (AFMSR) e coordinatore in una delle case del Centro Marcelin Champagnat di Bucarest, che ospita bambini abbandonati, molti dei quali di etnia Rom.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 05/09/2008 @ 12:14:06, in scuola, visitato 1580 volte)

Da Il Giornale

di Maria Sorbi - La scuola si prepara ad accogliere la valanga di alunni stranieri: oltre 160 etnie. E, a sorpresa, si scopre che i problemi più grossi non sono causati dai bambini rom. Bensì da cinesi, arabi e magrebini. Non ci saranno le classi ghetto ma l’integrazione non sarà facile. Soprattutto perché gli scolari cinesi o arabi non spiccicano una parola di italiano. Ogni scuola si sta organizzando come può.

L’istituto Cadorna di via Dolci, dove gli stranieri iscritti sono quasi la metà, si è inventato dei corsi di italiano per le mamme dei bimbi stranieri. «È importante che i bambini parlino italiano anche a casa di pomeriggio - spiega il dirigente scolastico Giovanni Del Bene - Per questo coinvolgiamo anche le mamme. I problemi minori li abbiamo proprio con i rom che già a sei anni conoscono l’italiano abbastanza bene».

Da quest’anno si prevedono meno assenze da parte degli alunni che abitano nei campi nomadi. «L’obbligo di mandare i figli a scuola - spiegano i volontari della Casa della Carità, che «gestiscono» il campo di via Triboniano - è proprio una delle condizioni del patto che i nomadi hanno firmato con il Comune per poter rimanere dove sono». Ogni mattina un bus accompagnerà gli scolari dalle baracche a scuola e ogni pomeriggio i volontari daranno una mano ai bambini a fare i compiti. In tutto sono più di cento gli scolari delle elementari e una cinquantina i ragazzi delle medie. Un meccanismo già collaudato che l’anno scorso ha pure dato i suoi risultati. Una bimba rom, Lavinia, è stata una delle alunne che a giugno ha ottenuto una delle migliori pagelle. I volontari daranno una mano al corpo insegnanti delle scuole dove si riversa il maggior numero di rom: dalle elementari di via Console Marcello, all’istituto Filzi, dalla scuola Bruno Munari a quella di via Cilea. Senza contare gli istituti di Baranzate e Rho. Per gli studenti meno diligenti, verrà applicata una misura particolare: tre giorni a scuola e due giorni nei laboratori di meccanica, falegnameria e informatica con gli educatori.

Nella scuola elementare Russo, vicino al campo rom di via Idro, le maestre si sono attrezzate per aiutare i bambini nomadi a mantenere condizioni igieniche dignitose. Hanno comprato una lavatrice e ogni settimana fanno il bucato con i vestiti sporchi degli alunni rom. Per loro diventa così anche più facile essere accettati dai compagni. Qualche altro istituto mette a disposizione le docce.

Il dirigente scolastico della scuola di via Dolci, dove circa l’8 per cento degli iscritti è rom, vede di buon occhio le classi miste: «Le scuole - commenta - sbagliano a rifiutare i bambini stranieri per paura di perdere iscritti italiani e la preoccupazione dei genitori è ingiustificata. Più volte ho visto bambini italiani imparare parole cinesi e favole arabe fuori dalle aule. C’è un travaso di culture molto proficuo, un valore aggiunto nella formazione scolastica».

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 05/09/2008 @ 08:53:13, in lavoro, visitato 1336 volte)

Da Czech_Roma

Agenzia trova lavoro per 40 Rom nella regione di Ostrava

By ČTK - 1 settembre 2008

Ostrava, Nord Moravia, 29 agosto (CTK) - L'agenzia per il reclutamento Rom ha trovato lavoro per 40 Rom dal 2006, nel quadro del progetto triennale Romcentrum, fondato dalla UE, ha detto venerdì a CTK il manager del progetto Lubomir Kuznik, dell'Associazione dei Romanì della Nord Moravia.

L'agenzia che è situata a Karvina, una cittadina vicino a Ostrava, registra ora circa 250 Romanì in cerca di lavoro, la maggior parte uomini.

"Cerchiamo lavoro su Internet, ma abbiamo anche contattato degli imprenditori regionali," ha detto Kuznik.

Ha detto che i datori di lavoro spesso considerano i i Romanì in cerca di impiego come un potenziale problema già prima di incontrarli.

D'altra parte, ha ammesso che anche molti Romanì sono da rimproverare. Alcuni di loro non sono interessati al lavoro e vanno in congedo per malattia dopo tre mesi.

Jan Rychly, capo dell'ufficio collocamento di Karvina, ha detto di apprezzare gli sforzi dell'agenzia.

Ha detto che il suo lavoro è difficile perché si trattava di persone mancanti di qualsiasi qualifica e poco abituata ad andare regolarmente a lavoro.

Rychly ha detto che è molto importante che persone della comunità Romany lavorino nell'agenzia.

Come parte del progetto Romcentrum, operatori sul campo hanno visitato le località Romanì nella regione di Ostrava, conosciuta per le miniere e l'industria pesante, ed hanno informato le persone su come comportarsi con un nuovo lavoro e come agire con i funzionari statali, ha detto Kuznik.

Ha poi detto che è stata lanciata una cooperazione con due scuole con molti studenti Romanì.

Kuznik ha detto che la UE non rifinanzierà il progetto, ma che alcune delle attività continueranno, come l'agenzia di reclutamento e la cooperazione con le scuole.

This story is from the Czech News Agency (ČTK).

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Sucar Drom (del 04/09/2008 @ 12:03:29, in blog, visitato 1040 volte)

Freising (Germania), i giovani Rom e Sinti nella Chiesa e nella società
I giovani “zingari” e il loro ruolo nella Chiesa e nella società saranno al centro del VI Congresso Mondiale della Pastorale per gli Zingari, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti in collaborazione con la Conferenza Episcopale Tedesca. Sul programma si legge questa nota:...

Venezia, Rita Zanutel interviene dopo l'incontro in Prefettura
L’assessore provinciale alle politiche sociali, Rita Zanutel (in foto a destra), interviene dopo l’incontro in Prefettura a Venezia di alcuni giorni fa. «Di fronte ai problemi, spesso complessi - dice- come amministratori pubblici ab...

Venezia, Radames Gabrielli: "noi Sinti e Rom vogliamo essere soggetti attivi"
Pubblichiamo di seguito l’intervento tenuto il 30 agosto da Radames Gabrielli (in foto, il secondo da sinistra) alla Festa di Liberazione. Buona sera, sono Radames Gabrielli, sono un Sinto italiano, appartenente al...

Reggio Emilia, il battesimo per il riscatto sociale dei Sinti
Il battesimo come rituale di iniziazione. Simbolo della conversione alla chiesa evangelica che, per gli italiani di etnia Sinti, rappresenta anche una conversione sociale. Ieri mattina, al “campo nomadi” di via Antonio da Genova, sono state Tracy e Jasmine a ricev...

Veneto, la Regione vuole la deportazione di massa di Rom e Sinti?
Il consigliere regionale del Partito Democratico del Veneto, Igino Michieletto ha presentato un'interrogazione a risposta immediata per sapere se la Giunta veneta...

Card. Martino, i Sinti e i Rom sono vittime di discriminazione e d’indifferenza
“Di fronte alle situazioni di discriminazione e d’indifferenza” di cui sono vittime i Sinti e i Rom, “la Chiesa non può restare indifferente”. È questo il monito affidato oggi alla Radio Vaticana dal ca...

La Giornata Europea della Cultura Ebraica
La Giornata Europea della Cultura Ebraica, giunta quest’anno alla nona edizione, è ormai divenuta una piacevole consuetudine della prima domenica di settembre. La sfida dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane di aprire nello stesso giorno le porte delle sinagoghe, dei musei, dei siti ebraici, ha incontrato il crescente int...

Legnaro (PD), morti carbonizzati due giovani
Dramma a Legnaro, nel padovano: questa notte un incendio, forse di origine dolosa, ha distrutto un capannone della fiera cittadina. All'interno si erano appartati due giovani fidanzati che sono morti carbonizzati. I due ragazzi, entrambi sinti giostrai, erano ...

Consiglio d’Europa, i Sinti e i Rom devono essere inseriti nei processi decisionali politici
«Le popolazioni sinte e rom sono gravemente sottorappresentate negli Enti locali, nelle assemblee nazionali e nelle amministrazioni di governo in tutta l’Europa. Si tratta di una grave lacuna nelle nos...

Figli di un Dio inferiore?
Il Terzo Reich li accusò di «wandertrieb», istinto al nomadismo. Un morbo incurabile, secondo i nazisti, dal quale tutti i Rom e i Sinti sarebbero stati affetti. Un pregiudizio che costò la vita ad almeno 600 mila Rom e Sinti. Nella s...

L'ERRC candidata al premio Sakharov
Il gruppo della Sinistra europea al Parlamento europeo (Gue), che comprende i deputati di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, ha candidato una Ong rom - European Roma Rights Center (Errc) - al premio Sakharov, che ogni anno l'...

Desio (MI), l'effetto "creativo" della dottrina maroni
Tra pochi giorni cominciano le scuole ma per nove bambini Sinti, tra i 6 e i 13 anni, la campanella non suonerà. Colpa di due ordinanze "creative" firmate dal sindaco di Desio Giampiero Mariani, che vietano su tutto il territorio comunale la sosta alle roulotte e l'accattonaggio...

Reggio Emilia, via libera alla “campina”
La seconda circoscrizione cittadina ha approvato il progetto del Comune, voluto fortemente dal Sindaco Delrio (in foto). Entro fine mese una famiglia di Sinti dovrebbe trasferirsi da via Gramsci a via Felesino Via libera della sec...

Ue, primo vertice dedicato ai Rom
Sollecitata da un gruppo di associazioni, la Commissione europea organizza per il 16 settembre prossimo il primo vertice dedicato ai rom. Ovvero come mettere in moto una politica globale per migliorare la situazione della più grande minoranza etnica d’Europa...

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


23/09/2019 @ 09:59:06
script eseguito in 228 ms

 

Immagine
 Il gruppo Dhoad Gipsy del Rajasthan... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 147 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoIo sono una persona che si offre di pres...
18/08/2019 @ 16:46:26
Di Stephano
BuongiornoQuesto messaggio è per gli individui, pe...
15/08/2019 @ 09:29:56
Di FRANCO
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source