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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 15/11/2007 @ 10:23:21, in blog, visitato 2447 volte)

Appello su Nazione Indiana, da far circolare

Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne

La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d’allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando “emergenze” e additando capri espiatori.
Una donna è stata violentata e uccisa a Roma. L’omicida è sicuramente un uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L’odioso crimine scuote l’Italia, il gesto di altruismo viene rimosso.
Il giorno precedente, sempre a Roma, una donna rumena è stata violentata e ridotta in fin di vita da un uomo. Due vittime con pari dignità? No: della seconda non si sa nulla, nulla viene pubblicato sui giornali; della prima si deve sapere che è italiana, e che l’assassino non è un uomo, ma un rumeno o un rom.
Tre giorni dopo, sempre a Roma, squadristi incappucciati attaccano con spranghe e coltelli alcuni rumeni all’uscita di un supermercato, ferendone quattro. Nessun cronista accanto al letto di quei feriti, che rimangono senza nome, senza storia, senza umanità. Delle loro condizioni, nulla è più dato sapere.
Su queste vicende si scatena un’allucinata criminalizzazione di massa. Colpevole uno, colpevoli tutti. Le forze dell’ordine sgomberano la baraccopoli in cui viveva il presunto assassino. Duecento persone, tra cui donne e bambini, sono gettate in mezzo a una strada.
E poi? Odio e sospetto alimentano generalizzazioni: tutti i rumeni sono rom, tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i ladri e gli assassini devono essere espulsi dall’Italia. Politici vecchi e nuovi, di destra e di sinistra gareggiano a chi urla più forte, denunciando l’emergenza. Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel Rapporto sulla Criminalità (1993-2006), non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli più bassi dell’ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i reati commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il rapporto Eures-Ansa 2005, L’omicidio volontario in Italia e l’indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.
Nell’estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l’aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell’influenza politica, l’Italia è 84esima. Ultima dell’Unione Europea. La Romania è al 47esimo posto.
Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo?
Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell’insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione.
Succede che è più facile, e paga prima e meglio sul piano del consenso viscerale, gridare al lupo e chiedere espulsioni, piuttosto che attuare le direttive europee (come la 43/2000) sul diritto all’assistenza sanitaria, al lavoro e all’alloggio dei migranti; che è più facile mandare le ruspe a privare esseri umani delle proprie misere case, piuttosto che andare nei luoghi di lavoro a combattere il lavoro nero.
Succede che sotto il tappeto dell’equazione rumeni-delinquenza si nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del popolo rumeno.
Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno è vittima di un omicidio bianco.
Sfruttamento sulle strade, dove trentamila donne rumene costrette a prostituirsi, metà delle quali minorenni, sono cedute dalla malavita organizzata a italianissimi clienti (ogni anno nove milioni di uomini italiani comprano un coito da schiave straniere, forma di violenza sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono vedere).
Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo aver “delocalizzato” e creato disoccupazione in Italia - pagano salari da fame ai lavoratori.
Succede che troppi ministri, sindaci e giullari divenuti capipopolo giocano agli apprendisti stregoni per avere quarti d’ora di popolarità. Non si chiedono cosa avverrà domani, quando gli odii rimasti sul terreno continueranno a fermentare, avvelenando le radici della nostra convivenza e solleticando quel microfascismo che è dentro di noi e ci fa desiderare il potere e ammirare i potenti. Un microfascismo che si esprime con parole e gesti rancorosi, mentre già echeggiano, nemmeno tanto distanti, il calpestio di scarponi militari e la voce delle armi da fuoco.
Succede che si sta sperimentando la costruzione del nemico assoluto, come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo, come con gli armeni in Turchia nel 1915, come con serbi, croati e bosniaci, reciprocamente, nell’ex-Jugoslavia negli anni Novanta, in nome di una politica che promette sicurezza in cambio della rinuncia ai principi di libertà, dignità e civiltà; che rende indistinguibili responsabilità individuali e collettive, effetti e cause, mali e rimedi; che invoca al governo uomini forti e chiede ai cittadini di farsi sudditi obbedienti.
Manca solo che qualcuno rispolveri dalle soffitte dell’intolleranza il triangolo nero degli asociali, il marchio d’infamia che i nazisti applicavano agli abiti dei rom.
E non sembra che l’ultima tappa, per ora, di una prolungata guerra contro i poveri.
Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere indifferenti. Non ci appartengono il silenzio, la rinuncia al diritto di critica, la dismissione dell’intelligenza e della ragione.
Delitti individuali non giustificano castighi collettivi.
Essere rumeni o rom non è una forma di “concorso morale”.
Non esistono razze, men che meno razze colpevoli o innocenti.
Nessun popolo è illegale.

Per aderire on line qui.

Adesioni aggiornate alle 02.00 di giovedì 15 novembre 2007

Proposto da: Alessandro Bertante, Gianni Biondillo, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Loredana Lipperini, Monica Mazzitelli, Marco Philopat, Marco Rovelli, Stefania Scateni, Antonio Scurati, Beppe Sebaste, Lello Voce, Wu Ming.

Primi firmatari: Fulvio Abbate - Maria Pia Ammirati - Manuela Arata - Bruno Arpaia - Articolo 21 - Rossano Astremo - Andrea Bajani - Nanni Balestrini - Guido Barbujani - Ivano Bariani - Giuliana Benvenuti - Silvio Bernelli - Stefania Bertola - Bernardo Bertolucci - Sergio Bianchi - Ginevra Bompiani - Carlo Bordini - Laura Bosio - Botto&Bruno - Silvia Bre - Enrico Brizzi - Luca Briasco - Elisabetta Bucciarelli - Franco Buffoni - Errico Buonanno - Lanfranco Caminiti - Rossana Campo - Maria Teresa Carbone - Massimo Carlotto- Lia Celi - Maria Corbi - Stefano Corradino - Mauro Covacich - Erri De Luca - Derive Approdi - Donatella Diamanti - Jacopo De Michelis - Filippo Del Corno - Mario Desiati - Igino Domanin - Tecla Dozio - Nino D’Attis - Francesco Forlani - Enzo Fileno Carabba - Ferdinando Faraò - Marcello Flores - Marcello Fois- - Barbara Garlaschelli - Enrico Ghezzi - Tommaso Giartosio - Lisa Ginzburg - Roberto Grassilli - Andrea Inglese - Franz Krauspenhaar - Kai Zen - Nicola Lagioia - Gad Lerner - Giancarlo Liviano - Claudio Lolli - Carlo Lucarelli - Marco Mancassola - Gianfranco Manfredi - Luca Masali - Sandro Mezzadra - Giulio Milani - Raul Montanari - Giuseppe Montesano - Elena Mora - Gianluca Morozzi - Giulio Mozzi - Moni Ovadia - Enrico Palandri - Chiara Palazzolo - Melissa Panarello - Valeria Parrella - Anna Pavignano - Lorenzo Pavolini - Giuseppe Pederiali - Sergio Pent - Santo Piazzese - Tommaso Pincio - Gabriella Piroli - Guglielmo Pispisa - Leonardo Pelo - Gabriele Polo - Andrea Porporati - Alberto Prunetti - Laura Pugno - Serge Quadruppani - Christian Raimo - Veronica Raimo - Franca Rame - Enrico Remmert - Marco Revelli - Ugo Riccarelli - Anna Ruchat - Roberto Saviano - Sbancor - Clara Sereni - Gian Paolo Serino - Nicoletta Sipos - Piero Sorrentino - Antonio Sparzani - Carola Susani - Stefano Tassinari - Annamaria Testa - Laura Toscano - Emanuele Trevi - Filippo Tuena - Raf Valvola Scelsi - Francesco Trento - Nicoletta Vallorani - Paolo Vari - Giorgio Vasta - Grazia Verasani - Sandro Veronesi - Marco Vichi - Roberto Vignoli - Simona Vinci - Yo Yo Mundi

Aderiscono: Silvia Acquistapace - Armando Adolgiso - Enzo Aggazio - Valerio Aiolli - Fiora Aiazzi - Loredana Aiello - Cristina Ali Farah - Max Amato - Cris Amico - Cinzia Ardigò -Roberto Armani -Paolo Arosio - Monia Azzalini - Eva Banchelli - Barbara Barni - Adriano Barone -Daniela Basilico- Simona Baldanzi - Barbara Balzarotti - Remo Bassini - Elisabeth Baumgartner - Sandro Bellassai - Gigi Bellavita - Francesca Bonelli - Violetta Bellocchio - Paola Bensi - Alessandro Beretta - Alberto Bertini - Donatella Bertoncini - Marco Bettini - Paolo Bianchi - Nicoletta Billi - Valter Binaghi - Enrico Blasi -Augusto Bonato - Emanuele Bonati - Valentina Bosetti - Nadia Bovino - Giovanni Bozzo - Anna Bressanin - Annarita Briganti - Luciano Brogi - Gianluca Bucci - Manuela Buccino - Giusi Buondonno - Leonardo Butelli - Domenico Cacapardo - Daniele Caluri - Nives Camisa - Maurizia Cappello - Paolo Capuzzo - Luigi Capecchi -Alessandro Capra - Carlo Carabba - Enrico Caria - Valentina Carnelutti - Eleonora Carpanelli - Guido Castaman - Silvia Castoldi - Ettore Calvello- Francesco Campanoni - Ernesto Castiglioni - Fabrizio Centofanti - Paola Chiavon - Marcello Cimino - Paolo Cingolani - Anselmo Cioffi - Beatrice Cioni - Francesca Corona - Stefano Corradino - Marina Crescenti - Vittorio Cartoni - Marcello D’Alessandra - Cristina D’Annunzio - Gabriele Dadati - Manuela Dall’Acqua - Paola D’Apollonio - Antonella De Luca - Patrizia Debicke van der Noot - Lello Dell’Ariccia - Paolo Delpino - Valentina Demelas- Chiara Desiderio - Prisca Destro- Francesco Di Bartolo - Chiara Dionisi - Martina Donati - Bruna Durante - Arturo Fabra- Marina Fabbri - Franco Fallabrino - Graziella Farina - Giulia Fazzi - Giorgia Fazzini - Raffaele Ferrara - David Fiesoli - Claudia Finetti - Maurizio Forte -Lissa Franco - Gabriella Fuschini - Daniela Gamba - Pupa Garriba - Walter Giordani - Viorica Guerri - Maria Nene Garotta - Luisa Gasbarri - Massimiliano Gaspari - Catia Gasparri - Valentina Gebbia - Lucyna Gebert- Silvana Giannotta -Angelica Grizi -Emiliano Gucci -Lello Gurrado - Francesca Koch - Rossella Kohler - Fabio Introzzi - Maria Rosaria La Morgia - Daniela Lampasona - Federica Landi - Loredana Lauri -Albertina La Rocca - Filippo Lazzarin - Sabina Leoni - Elda Levi - Mattea Lissia - Mariagrazia Lonza - Francesco Lo Piccolo - Giorgio Lulli - Monica Lumachi - Gordiano Lupi - Iseult Mac Call - Luca Maciocca- Giovanna Maiola - Alessandro Maiucchi- Ilaria Malagutti - Manuela Malchiodi - Felicetta Maltese - Emanuele Manco - Federica Manzon - Roger Marchi - Mauro Marcialis - Adele Marini - Gianluca Mascetti - Laura Mascia -Giusy Marzano- Anna Mascia - Mara Mattoscio - Stefano Mauri - Lorenzo Mazzoni - Ugo Mazzotta - Michele Mellara - Michele Meomartino- Camilla Miglio - Paola Miglio - Laura Mincer - Olek Mincer - Mauro Minervino - Roberto Mistretta- Giorgio Morale - Isabella Moroni - Elio Muscarella - Ettore Muscogiuri - Nino Muzzi - Rosario Nasti - No Reply - Giovanni Nuscis - Fabio Pagani - Dida Paggi - Valentina Paggi - Iulia Claudia Panescu - Rafael Pareja - Enrico Pau- Simonetta Pavan - Monica Pavani - Alessandra Pelegatta - Graziella Perin - Bruna Perraro - Seba Pezzani - Alessandro Piva- Serena Polizzi - Massimo Polizzi - Francesca Pollastro - Alessia Polli - Sabrina Poluzzi - Nicola Ponzio - Anna Porcu - Kiki Primatesta - Salvatore Proietti - Maddalena Pugno - Andrea Rapini - Vincent Raynaud -Paolo Reda - Luigi Reitani - Jan Reister- Sergio Rilletti - Mirella Renoldi - Patrizia Riva - Monica Romanò - Alessandro Rossi - Grazia Rossi - Luisa Rossi - Marta Salaroli - Carlo Salvioni - Ida Salvo - Bianca Sangiorgio - Veronica Alessandra Scudella - Maria Serena Sapegno - Simone Sarasso - Dimitri Sardini - Monica Scagnelli - Angela Scarparo - Gabriella Schina - Elvezio Sciallis - Marinella Sciumè - Matteo Severgnini - Michèle Sgro - Carlo Arturo Sigon - Genziana Soffientini - Crio Spagnolo - Mario Spezi - Mila Spicola - Susi Sacchi - Mariagrazia Servidati - Mattia Signorini - Luigia Sorrentino - Stalker/Osservatorio nomade - Claudia Stra’ - Luigi Taccone - Giorgio Tinelli - Veronica Todaro - Eugenio Tornaghi - Umberto Torricelli - Sara Tremolada - Renato Trinca - Nadia Trinei - Roberto Tumminelli -Tonino Urgesi - Sasa Vulicevic - Angela Valente - Roberto Valentini - Maria Luisa Venuta - Selene Verri - Diego Zandel - Salvo Zappulla

 
Di Fabrizio (del 15/11/2007 @ 09:17:37, in blog, visitato 1992 volte)

Ciao, un recente post di Beppe Grillo rimandava a questo articolo indecente del sito sui bambini scomparsi in Italia dove si fanno veramente delle accuse pesantissimi alle comunità Rom e alla loro cultura.

I commenti sono atroci per livello di razzismo e ignoranza ma la cosa più grave credo sia l’intenzionalità di collegare gli “zingari” con la sparizione dei bambini, citando esempi tipo questo che ti riporto dal post di Grillo, con tanto di proposta di petizione per fare un test del dna a tutti i bimbi Rom per stabilire chi sono i loro genitori.


Penso che stiamo quasi superando i nazisti.. la chiudo qui. Un abbraccio. Isabella.

Questo il collegamento all’articolo citato..
http://www.troviamoibambini.it/index.php/zingari-bambini-scomparsi/

"Dov'è la verità zingara?

Da quando mi ricordo giro con la tenda per il mondo
cerco amore e affetto
giustizia e fortuna.
Sono invecchiato sulla strada
non ho trovato un vero amore
non ho sentito la parola giusta.
La verità zingara dov'è?"
(Rasim Sejdic poeta Rom, 1978)

 
Di Fabrizio (del 14/11/2007 @ 21:26:48, in blog, visitato 1542 volte)

Da Nazione Indiana - di Gianni Biondillo

Gli slittamenti linguistici, i lapsus, sono sempre molto più indicativi di quello che sembrano. Da un paio di mesi a questa parte su tutti i quotidiani non esistono più i rumeni (con la “u”, come correttamente dovrebbe essere) ma i romeni (con la “o”). All’improvviso dotti laureati in lettere, i nostri amati giornalisti - sempre così proni di fronte al potere costituito o agli umori della piazza - hanno dimenticato il vocabolario preferendo, “creativamente”, una vocale ad un’altra. Di modo che, neppure troppo sottotraccia, si dia la percezione che i rumeni siano, anche linguisticamente, tutti rom-eni. Rom. Zingari. Mostri, insomma.
Perché abbiamo bisogno di mostri. Abbiamo bisogno di nemici da odiare, abbiamo bisogno che si sposti fuori dalle mura di casa nostra - dove si perpetra il più alto numero di omicidi e delitti sulla persona – il sospetto della nostra intima malvagità, trasferendola, liberatoriamente, ad un intero popolo.
I giornali ci hanno raccontato che un’italiana è stata uccisa da un rOmeno. Io ho visto una povera donna uccisa da un uomo. Come molta parte delle donne, che, statisticamente, muoiono molto più per omicidio, in Italia, che per malattia. Ma non è di ginocidio (non è un lapsus) che i giornali oggi vogliono parlare. Che “le nostre donne” (così scrivono sui muri i gruppi neofascisti: “le nostre donne”. Nostre di chi? Sono di loro proprietà?) se devono essere massacrate che almeno lo siano per mano italica!
Che poi sia stata proprio una rumena di etnia rom a denunciare il criminale, non fa testo. Cosa ce ne facciamo di una “rumena buona”? Non fa abbastanza audience, ammettiamolo! Poi ci tocca fare il conto della serva: per un “criminale rumeno” una “rumena buona”. No, no, non va bene!
È che oggi va di moda il tiro al rumeno. Come cinque anni fa al musulmano, come dieci anni fa all’albanese. Come quarant’anni fa al terrone.
Ho paura, ve lo voglio dire.
Ho paura degli italiani. Ho paura dei squadristi che spezzano le ossa di padri di famiglia rumeni con le spranghe, per ritorsione. Ho paura di un governo che sbanda, che segue l’onda emotiva della piazza per ragioni di gretta sopravvivenza elettorale, che di primo acchito demolisce le baracche, disperde i poveracci (per ritorsione?), decide di espellere tutti, indiscriminatamente, basta che siano rOmeni.
Perché ci hanno invaso.
Dimenticando che la prima invasione l’hanno subita loro, da parte degli imprenditori del neoliberismo italiano, che delocalizzavano i loro prodotti (creando disoccupazione in Italia) in Romania - e già che c’erano si scopavano le minorenni rumene – pagando con stipendi da fame gli operai del posto, mentre loro giravano per quel paese, arroganti, con SUV che sembravano astronavi, infine incrementando il mercato della prostituzione in Italia, per scoparsi le ragazzine direttamente qui, comodi comodi.
Uno stato di diritto punisce un criminale, non un popolo o una etnia. Di volta in volta cambia il colore della pelle o la religione, ma la ragione profonda è un’altra. Diciamolo, ammettiamolo: non è perché sono rumeni. E neppure perché sono rom. A noi fanno paura perché sono poveri! La Moratti l’ha detto a chiare lettere: “fuori i poveri dall’Italia”, andando contro alla stessa direttiva del Parlamento Europeo sulla sicurezza. A noi questi sgraziati morti di fame fanno un po’ schifo, non ci sembra neppure giusto che abbiano il privilegio di possedere dei diritti civili. Non sono cittadini veri, sono subumani.
Qualcuno dice che non vogliamo guardarli in faccia perché ci ricordano troppo i nostri nonni. Ma noi, poveri, non lo siamo più! Quindi è giusto così: fuori tutti. Un rumeno ha ucciso barbaramente una italiana? Una “nostra donna”? Fuori dalle palle tutti i rumeni! E già che ci siamo: a Perugia è morta una studentessa uccisa, probabilmente da una statunitense? Fuori tutti gli americani dall’Italia. Via, via, fuori dalle palle. Un marocchino stupra? Fuori tutti i marocchini. E via così. Sai quanto spazio libero ci sarebbe!
A proposito: per la giusta regola della reciprocità, però, al primo delitto commesso da un italiano in Germania o negli Stati Uniti, è giusto che le decine di milioni di italiani e figli di italiani nel mondo vengano tutti trasferiti, in massa a casa nostra. Mi pare il minimo. Sai che ridere poi.

[pubblicato su Epolis Milano, oggi, in versione più breve]

 
Di Sucar Drom (del 08/11/2007 @ 09:06:43, in blog, visitato 1664 volte)

Sicurezza, è aperta la caccia
C’è voluta la brutale aggressione di una donna a Roma ad opera di un delinquente, forse la più crudele degli ultimi tempi, per far alzare al governo il piede dal freno e varare un decreto che rendesse immediatamente operative misure sul fronte della lotta alla criminalità. Che il ...

La furia cieca è arrivata...
Vendetta e razzismo sono state infatti le due principali pulsioni che hanno guidato la ''spedizione punitiva'' portata a termine ieri sera da una decina di persone con il volto coperto da caschi da motociclista ai danni di quattro rom rumeni nel parcheggio di un centro comme...

Mercedes Frias, perchè inseguire una deriva razzista e xenofoba?
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ASGI, no al decreto "sicurezza"
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L'avvocatura penale contro il pacchetto "sicurezza"
La giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, presieduta dall’avvocato Oreste Dominioni si è riunita d’urgenza dopo la decisione del governo di trasformare in decreto uno dei cinque ddl del "pacchetto sicurezza" a seguito delle sevizie subite dalla donna ...

L'Europa e il tabù dei Rom
La risposta delle autorità pubbliche al massacro di Giovanna Reggiani è stata ferma, netta: non c’è spazio in Italia per chi vive derubando, violando, uccidendo. C’è qualcosa di sacro nel bisogno di sicurezza sempre più acutamente sentito dagli italiani, così come c’è qualcosa di sacro nell’ospitalità, nell’apertura al div...

L’Italia si è persa, la bestia è scatenata
L’Italia si è persa, la bestia è scatenata. Dopo i fatti della fine dell’anno scorso a Opera (MI), qualcuno si era illuso che la politica e la società civile potessero aprire gli occhi sulla situazione dei Rom e dei Sinti in Italia ma si sbagliavano! Abbiamo assistito inermi ad un continuo di interventi che ricordano in maniera speculare la Germania degli anni Trenta. Politici, preti, intellettuali: tutti a ...

Fini: impossibile integrare i rom
Fini: impossibile integrare i rom. Sono le dichiarazioni rilasciate da Fini a generare malumori con la sinistra. Secondo il leader di An “solo a Roma andrebbero fatte subito 20 mila espulsioni”. E, riguardo all’integrazione dei rom nel nostro Paese, esclude senza mezzi termini og...

Pescara, cappio ai Rom
«Cappio ai rom» è la scritta comparsa ieri mattina su un muro della sede del Municipio di Pescara; accanto, sulla destra, è stata tracciata una Croce Celtica. Il muro in questione si affaccia su un parcheggio interno. Altra scritta xenofoba è stata lasciata, sempre a Pescara, sulla recinzione del parco dell'ex caserma Cocco. Sull'episodio sono in corso indagini da parte ...

ARCI, non servono misure d'emergenza per la sicurezza
«Non servono misure d'emergenza per la sicurezza». Lo affermano in una nota congiunta Paolo Beni, presidente nazionale Arci e Filippo Miraglia, responsabile immmigrazione Arci. «La violenza dei giorni scorsi a Roma colpisce tutti noi per l'efferatezza e la crudeltà. Tut...

Roma, fiaccolata contro il razzismo
Venerdì alle 19, di fronte al Colosseo, si terrà una fiaccolata contro il razzismo e le manifestazioni di xenofobia che si sono verificate negli ultimi giorni in città, organizzata da Prc, Pdci, Verdi e Sinistra Democratica. Lo hanno annunciato Fabio Nobile, Massimiliano Smeriglio, Massimo Cervellini e Ri...

Rutelli forse si sveglia...
«Mi chiedo: c'è stata una violazione dei diritti umani in Romania? C'è stato un intervento coattivo nei confronti di comunità rom, che sono state indotte a espatriare avendo perso alcune prerogative sociali come la casa?». I due inquietanti interrogativi sono stati sollevati dal vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli nel corso della puntata di ieri sera di Matrix dedicata ai temi della si...

Roma, il gioco dell’oca non si ferma
«I cittadini di S. Cornelia hanno segnalato che nelle ultime ore numerosi nomadi rumeni, allontanati dalla zona di Tor di Quinto, si sono installati lungo le scarpate di via di S. Cornelia all'altezza del primo Km e nei pressi di un elettrodotto all'interno del parco di Veio. S. Cornelia è un quartiere dell'estrema periferia del Comun...

Decreto “sicurezza”, iniziano le espulsioni e il balletto politico
E’ entrato in vigore il decreto legge che permette ai prefetti di emanare provvedimenti di urgenza per l’allontanamento dal territorio nazionale di cittadini comunitari per esigenze di pubblica sicurezza.
Dopo la firma apposta il 1 novembre dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il decreto è stato pubblicato il giorno dopo nella Gazzetta Ufficiale...

Leone Paserman, condanno duramente il decreto sulle espulsioni
«Condanno duramente il decreto sulle espulsioni emesso in modo troppo frettoloso. Sono figlo di immigrati, presidente di una comunità di migranti e appartengo a un popolo errante che ha subito depo...

Roma, cronaca di uno sgombero
Lunedì l’ennesimo sgombero, quasi non ci facciamo più caso ormai, uno sgombero di qua uno di la! Ogni figlio è tanto figlio dei genitori quanto della società a cui appartiene!!!
Devo dichiarare la mia profonda indignazione per lo sgombero di Tor di Quinto, nessun premio per la rom che ha denunciato l’accaduto. Mi chiedo come sarebbe andata se la donna non avesse parlato…

Un clima pericoloso
L'aggressione di ieri sera [ndr, 2 novembre 2007] contro un gruppo di romeni dimostra che è avvenuto qualcosa che i pessimisti sentivano nell'aria. Quando sono tanto forti le emozioni, e nessuno le raffredda e troppi le sfruttano, non soltanto diventa difficile trovare le risposte giuste, ma si esasperano i conflitt...

Tutto il Mondo si indigna
Da alcuni giorni riceviamo moltissimi interventi di innumerevoli organizzazioni, non solo rom e sinte, da tutto il mondo. Pubblichiamo l'intervento dell'Union Romanì spagnola, inviato al Governo italiano, con cui coll...

Roma, la comunità rom rumena chiede solidarietà
«Come comunità rom romena siamo profondamente indignati per il barbaro episodio che ha portato alla morte di Giovanna Reggiani. Come cittadini neocomunitari che tentano di vivere in questo paese nel rispetto delle regole chiediamo fermezza da parte della giustizia giacchè atti così efferati e brutali non ammettono esitazioni e v...

Decreto “sicurezza”, una proposta di modifica
Pubblichiamo l’intervento di Sergio Briguglio, inviato al Consiglio dei Ministri, che mette in evidenza gli errori contenuti nel decreto legge "sicurezza" e propone alcune modifiche per non disattendere ...

Rom e Sinti, chiediamo spazio
Pubblichiamo la lettera invita dall’associazione Rom Sinti @ Politica al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente della Rai, al Presidente della commissione di vigilanza della Rai, all'On. Gianfranco Fini e alla...

Reggio Emilia, bocciato il referendum contro le micro aree per le famiglie sinte
“Campo nomadi” e micro aree: il referendum sostenuto anche dalla Lega Nord di Reggio per impedire - tramite variante - il cambio della destinazione d’uso di alcune aree demaniali ha incassato la bocciatura. Sedici i voti contrari (Pd, Margherita e Prc), 11 i favorevoli (Lega N...

Brescia si prepara a cacciare i Sinti italiani
Trasformare i “campi nomadi” in centri di emergenza abitativa. L'assessore ai Servizi sociali di Brescia Fabio Capra ha presentato ai colleghi di giunta una proposta che, se trasformata in delibera e approvata dal consiglio comunale, potrebbe gradualmente modificare l'utilizzo delle aree cittadine attualmente abitate d...

Liberarsi degli stranieri: l'unica idea "nuova" della casta
Come è possibile che l'unica speranza odierna di cambiamento, Walter Veltroni, seguendo l'esempio di Sergio Cofferati, si svegli improvvisamente con la camicia nera per "deportare" quei nomadi che ha visto quotidianamente moltiplicarsi sotto le sue finestre in quelle capanne da megalopoli del Terzo Mondo, cioè in quei Rancitos o Favelas o Cimitero del Cairo che, come sanno anche ...

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari...
“Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare” (Bertold Brecht). Cosi' con questi versi Brecht descriveva la nascita del nazismo. Dilagano f...

Il Governo italiano racconta bugie all'Europa?
Visita a Roma ieri del vicesegretario generale del Consiglio d'Europa, Maud de Boer-Buquicchio, che ha incontrato al Viminale il sottosegretario all'Interno Marcella Lucidi (in foto) e altri rappresentanti delle istituzioni italiane. Tema degli incontri la situazione della popolazione rom presente in Italia che, intervistato dall’Ansa, l’esponente del Consiglio ha definito complessa “indipendentemente dall'emergenza di questi giorni e che vede coinvolti ...

 
Di Sucar Drom (del 01/11/2007 @ 09:40:23, in blog, visitato 1323 volte)

Cassazione, la giustizia è uguale per tutti ma per i Rom immigrati...
Linea dura della Cassazione nei confronti dei Rom immigrati che forniscono false generalità e hanno precedenti penali. La Suprema Corte ha deciso che non possono patteggiare la pena ottenendo, così, la sospensione condizionale della condanna in forza della scelta d...

Biennale di Venezia, ultimi giorni per visitare il padiglione rom "paradise lost"
Ultimi giorni per visitare Paradise Lost, il padiglione d’arte contemporanea rom allestito alla 52° Edizione della Biennale di Venezia. Fino al 21 novembre potrete visitare il padiglione, presso il Palazzo Pisani, dove troverete dipinti, video e installazioni realizzati da quindi...

Prato, non siamo razzisti ma...
Le ragioni addotte dall'assessore ai servizi sociali sulla opportunità di trasformare il campo nomadi di via Pollative in un villaggio nomadi spiegano all'opinione pubblica soltanto una parte del problema e cioè quella di garantire servizi essenziali e dignità a perso...

La via italiana per una scuola interculturale
Presentate le linee guida del ministero della Pubblica Istruzione. Corsi di italiano come seconda lingua, formazione per insegnanti e dirigenti, accordi sul territorio per evitare scuole-ghetto. Con oltre mezzo milione di bambini e ragazzi stranieri tra i banchi, la scuola italiana si attrezza per accoglierli al meglio, con una "via italiana all'intercultura", come si chiama il documento preparato da...

Lamezia Terme (CZ), regolarizzare la raccolta dei materiali ferrosi
È una delle poche attività dei Rom: raccogliere ferro vecchio e rivenderlo a peso. Un'opera di riciclaggio che aiuta l'ambiente. Loro però hanno un problema e ieri l'hanno esternato al vicesindaco Elvira Falvo che ha anche la delega per i problemi dei Rom: le "Apine" a tre ruote (in foto) con cui raccolgono i rifiuti ferrosi non hanno l'autori...

Riforme, serve un clima politico di forte responsabilità
"Per affrontare una stagione di riforme occorre un clima politico di grande e forte responsabilità, trasversale agli schieramenti politici". Lo ha evidenziato il deputato Roberto Nicco (gruppo Minoranze linguistiche), intervenendo oggi in aula sulla riforma costituzionale. Nel suo intervento il deputato valdostano, dopo aver sottolineato "come da ormai troppi anni si discuta in Italia di riforme co...

Emilia Romagna, la legge 47/1988 determina le politiche
"Le politiche della Regione Emilia-Romagna sui nomadi sono volte all'inclusione sociale di una minoranza di persone legalmente residenti nei Comuni della nostra Regione". Così l'assessore alle Politiche sociali e immigrazione della Regione, Annamaria Dapporto, risp...

Bologna, romancero gitano
Proprio a Bologna dove è partita due anni fa la caccia al Rom rumeno è stato presentato, in prima nazionale, ''Romancero gitano'', l'ultimo lavoro della danzatrice-coreografa Cristina Hoyos, alla direzione del Ballet Flamenco de Andalusia, ad inaugurare il 25 ottobre, la stagione teatrale 2007/2008 dell'Arena del Sole - Teatro Stabile di ...

Padova, i Sinti chiedono di non essere cacciati
Dovevano essere sgomberati alcuni giorni fa ma i servizi sociali hanno concesso loro una proroga di altri dieci giorni. Si tratta delle famiglie di sinti veneti, Basso e Udorovich, che da un paio di mesi stazionano con quattro roulotte vicino al campo nomadi di via Tassinari laterale di corso Australia. «Nella nostra famiglia - ha affermato Gaetana Basso - abbiamo tre bambini e un altro nascerà a dicembre. Il Comune vuole che andiamo via, ma noi non sappiamo dove. Di cer...

 
Di Sucar Drom (del 28/10/2007 @ 10:09:15, in blog, visitato 2553 volte)

Reggio Emilia, il Sindaco non si arrende...
Il sindaco Graziano Delrio dopo una riflessione durata alcuni giorni riprende in mano la questione micro aree e in Consiglio Comunale ribadisce le proprie idee. "Realizzeremo il progetto «dal campo alla città per l'inclusione sociale dei nomadi»” ha dichiarato scatenando le urla e le proteste di AN e del resto del centrodestra. Del Rio ha poi aggiunto "sulle micro-aree la giunta di Reggio non ha fatto alcuna retromarcia. Abbiamo soltanto deciso di compiere un passo per ...

Gad Lerner, le infamie razziste di Radio Padania
“Io lo vado a prendere in sinagoga per il collo”, anzi, “mi chiedo perchè gli ebrei non lo espellano dalla loro comunità”, quel “nasone ciarlatano”. Per avere ricordato in tv all’Infedele che molti degli argomenti scagliati oggi contro i rom ricordano maledettamente la propaganda con cui fu giustificata la persecuzione degli ebrei 70 anni fa,mi sono preso una raffica di insulti via etere da un...

Strasburgo, si preparano al genocidio culturale dei Rom e dei Sinti in Italia
Questa mattina nella sala stampa del Parlamento europeo di Strasburgo, si é tenuto l'incontro organizzato dal capodelegazione di AN al Parlamento europeo e relatore per la strategia sui minori, Roberta Angelilli, dal titolo "Sicurezza, Integrazione, Solidarietà". L'argomento centrale dell'iniziativa é stato la condizione dei minori di strada, in particolare dei bambini Rom (dispersione scolastica, racket dell'accattonaggio, sf...

New York si ribella al nazi-rock di Marko Perkovic
Il cantante brandisce una spada, le canzoni parlano di odio e pulizia etnica, il pubblico mostra il suo entusiasmo con il saluto nazista. Con questi ingredienti, il concerto newyorkese della rock star croata Marko Perkovic, previsto per il mese prossimo, non poteva passare sotto silen...

Budapest, tornano le svastiche in strada
Ci eravamo abituati a quei fantastici ragazzini della Via Pal che, usciti dalla penna dello scrittore Ferenc Molnar, avevano conquistato le strade della vecchia Budapest con i loro giochi e le loro passioni.
Cambiano i tempi e i “ragazzi” di oggi - in un’Ungheria che ha messo in archivio l’esperienza del campo socialista - ricordano quell’ottobre del ’56. Ma alcuni...

Consiglio d'Europa e Onu, garantire il diritto dei rom all’abitazione
I governi facciano maggiori sforzi per garantire il diritto dei rom all’abitazione: lo hanno chiesto, in una dichiarazione congiunta,il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, e Miloon Kothari, rappresentante dell’ufficio Onu per la politica dell’alloggio. Sono numerose le lamentele che giungono da circa 20 Paesi, tra cui Albania, Bosnia, Bulgaria, Repu...

Padova, ultimo Natale nel "campo nomadi"?
Per le famiglie sinte che vivono in via Longhin il prossimo potrebbe essere l’ultimo Natale nel “campo nomadi”. Il comune di Padova partecipa ad un bando del ministero della Solidarietà Sociale per risolvere il disagio abitativo delle comunità Rom, Sinte e Camminanti. Ovvero individuare micro-aree dove trasferire queste persone all’interno di casette prefabbricate, trasformandole in residenti ...

 
Di Fabrizio (del 26/10/2007 @ 09:43:17, in blog, visitato 1810 volte)

Da La voix des Rroms

Ecco una piccola breve insolita dal Courrier International:
L'intelligenza per tutti

Alla maternità di Kosice-Saca, in Slovacchia, i lattanti ascoltano musica classica. Sembra che la musicoterapia faccia loro dimenticare lo sforzo del parto e stimoli la loro intelligenza. L'ospedale non fa discriminazione, indica il giornale Zdravie ("La salute"). In uno slancio di generosità, mette i caschi  "anche ai bambini zingari".

Vedete bene, gli sforzi enormi compiuti dagli slovacchi: "anche ai bambini zingari" hanno messo questi caschi che svilupperanno la loro intelligenza. È da salutare tanto più che potremmo immaginare un altro scenario: mettere ai bambini slovacchi "Lili Marlen" e mettere i bambini "zingari" in incubatrici in cui si metterebbe la temperatura un po' più alta che il normale, così da preparare il futuro di ogni bambino in modo individualizzato.

 
Di Sucar Drom (del 24/10/2007 @ 09:27:28, in blog, visitato 1642 volte)

Austria, la kossovara che commuove il mondo
"Non cacciatemi, non condannatemi all'espulsione e alla miseria. Se non potrò restare qui mi toglierò la vita. Vivo e studio da voi, i miei amici sono austriaci, vi chiedo solo quello che vi chiederebbe ogni mio coetaneo: una vita normale qui in Austria dove sono cresciuta". Dal video spedito dalla clandestinità a tutte le tv,...

Mai più bambini in carcere
Il diritto all'infanzia cambia ancora di più se si tratta del figlio di una rom o di una italiana. Nel primo caso si finisce dentro, col proprio piccolo, anche per un tentativo di furto di telefonino (sic!), nel secondo caso, per fortuna, ciò non avviene anche per reati ben più gravi. In un paese che ama definir...

Toscana, si deve cooperare con la Romania per creare sviluppo
“Lavoriamo insieme per una cooperazione che produca sviluppo: questa è l'unica strada seria per evitare un'emigrazione scomposta dalla Romania all'Italia e per tentare di scongiurare il ripetersi di tragedie come quella che ha visto la morte dei 4 bambini rom sott...

Razzismo in Italia, ENAR Shadow Report 2006
"Sicuramente tra i gruppi più a rischio continuano a posizionarsi al primo posto le popolazioni rom e sinte, che vivono quotidianamente pratiche di emarginazione ed esclusione dai principali settori della vita economica, sociale e professionale, oltre che risultare profondamente emarginati in settori quali l’alloggio, l’istruzione, l’accesso ai servizi. Secondo il rapporto ECRI10, le stime di questa popolazione oscillano tra le 120.000...

Roma, la Caritas presenta il XVII Dossier Statistico Immigrazione
Sarà presentato a Roma, martedì 30 ottobre, alle ore 10.30 presso il Teatro Orione (via Tortona, 7), il XVII Dossier Statistico Immigrazione curato da Caritas Italiana, Caritas diocesana di Roma e Fondazione Migrantes. Interverrà il Ministro dell’Intern...

Prato, il "campo nomadi" fantasma...
«L'ufficio legale sta preparando gli atti per presentare una denuncia penale contro ignoti, che al massimo lunedì sarà inoltrata alla Procura». Il vicesindaco Roberto Bencini non ha nessun voglia di scherzare sul caso della lettera falsa, con il logo del Comune di Prato, recapitata a cittadini residenti nella zona attorno a via M...

Lecce, sarà ristrutturato il "campo nomadi"
La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo dei lavori di ristrutturazione del “campo nomadi” in località Masseria Panareo. Il progetto è stato presentato dall' assessorato ai Lavori pubblici. Importante il contributo della prefettura di Lecce che si è forte...

Il Presidente Illy: la diversità è un vantaggio competitivo
Il Presidente Illy ha proposto l'esempio delle grandi istituzioni scientifiche internazionali, dove vengono appositamente costituiti gruppi di ricerca multiculturali, perché si è visto che in questo modo si accresce notevolmente la creatività e la capacità di risolvere problemi complessi. Per questo, secondo il presidente, il principale vantagg...

Saint Vincent (Aosta), il congresso delle Nazioni senza Stato d'Europa
Si è tenuto il 14 di ottobre a Saint Vincent (Aosta) il congresso delle Nazioni senza Stato d'Europa (Conseu) convocato per "elaborare una serie di proposte affinché la riforma delle istituzioni internazionali favorisca la rappresentatività democratica e l...

Torino, molotov razzista? Inquirenti scettici
Un incendio si è sviluppato sabato notte, a Torino, in un piccolo insediamento di Rom rumeni alla periferia settentrionale di Torino, nei pressi del torrente Stura. Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri.
Le fiamme sono divampate in un accampamento non autorizzato che sorge v...

Il Comune di Roma ruba i bambini ai Rom?
Il Comune di Roma sottrae cinque bambini rom alla madre. La più piccola di undici mesi viene ricoverata all’ospedale. La madre è disperata, tutta la famiglia è disperata. Una zia riesce a ritrovare la piccola di undici mesi e la riporta alla madre. In seguito all'allarme lanciato dall'ospedale, che non aveva più avuto notizie della bambina,...

Mantova, convocato il comitato "Rom e Sinti Insieme"
Sabato 27 ottobre 2007 alle ore 11.00 a Mantova, presso la Casa dello Studente in piazza Virgiliana n. 55, è convocato il comitato “Rom e Sinti Insieme”. All’incontro sono invitate tutte le associazioni e i gruppi rom e sinti. Si discuterà della proposta di legge n. 2858, depositata dall’Onorevole Me...

Firenze, la retromarcia del Sindaco Domenici
La nuova ordinanza del Comune prevede una multa da 75 a 500 euro e il sequestro delle relative attrezzature (stracci, secchio, detergenti) per chi viene trovato agli incroci a chiedere denaro in cambio del lavaggio dei vetri dell'auto. Rispetto ai provvedimenti precedenti, straordinari e limitati nel tempo ha spiegato il sinda...

La Fondazione Migrantes compie vent'anni
La Fondazione Migrantes, l’organismo della Conferenza Episcopale Italiana che si occupa della Pastorale Migratoria, compie in questi giorni 20 anni di vita. La Migrantes nasce, infatti, nell’ottobre 1987 dalla naturale evoluzione di altri organismi che per circa un secolo hanno testimon...

Albania, i Rom e i materiali ferrosi
L'esempio di un sacerdote e l'iniziativa di un italiano che ha coinvolto nell'attività di recupero di materiale ferroso un migliaio di famiglie Rom come suoi fornitori di rottami. Ora si sono assicurato un discreto reddito che, in circa dieci anni di attività, ha con...

Roma, muore la prima bambina rom per il freddo
Una bimba rom rumena di due mesi è morta all'alba a Roma in una baracca sulle sponde del fiume Tevere, all'altezza di piazzale della Radio, nel quartiere Marconi. La bimba potrebbe essere morta a causa delle basse temperature registrate la scorsa notte nella capitale. Ad avvertire il 118 è stata la mamma della bambina, preoccupata che la piccola non respirava più. Il medico legale non ha risco...

Milano, De Corato non trova i diecimila rom rumeni
"Attualmente la Polizia Municipale ha censito circa 800 rom stranieri in 8 dei 12 campi nomadi autorizzati. Che aggiunti alle circa 450 presenze di marginalità, quasi totalmente romene, porta a circa 1200 presenze identificate".Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Riccardo De Corato. "Lo scorso giovedì - spiega De Corato - è stato censit...

Roma, vivono nella polvere...
Vivono nella polvere, come quella che secondo la mitologia indiana ha generato i paria. Sono nati e cresciuti in Italia o sono a Roma da oltre trent'anni, i Rom sgomberati da Tor Pagnotta lo scorso febbraio abitano ai margini di due insediamenti Rom creati nel 2005 a Castel Romano, dotati invece (secondo loro) di tutti i c...

Bambini nei "campi nomadi": quando anche la salute si fa precaria
Secondo una mappatura compiuta nel 2001, in Italia ci sono più di diciottomila rom immigrati, giunti soprattutto dai paesi dell'Europa centro-orientale, che vivono in insediamenti autorizzati e non, ai margini delle aree urbane, in spazi abbandonati, poco visibili o comunque non commercialmente appetibili. A distanza di cinque anni, i campi sono cresciuti nelle dimensioni e nuovi sono nati per accomodare i bisogni dei nuovi venuti, soprattutto r...

Savigliano (CN), etnos e religione: il caso di Israele
Diffondiamo il comunicato inviato dall'Associazione Italia - Israele di Cuneo in merito alla serata del 13 ottobre 2007 svoltasi a Savigliano nell'ambito della manifestazione FestivalStoria. Sabato 13 ottobre si è svolto a Savigliano, nell’ambito d...

Roma, siti segreti per i "mega campi nomadi"
A Roma scoppia la polemica sull’ubicazione dei quattro “mega campi nomadi”, dove segregare le famiglie rom e sinte capitoline. Le dichiarazioni dell’assessore alle Politiche della Sicurezza Jean-Leonard Touadi sulla scelta di tenere segreti i luoghi dove sorgeranno i cosiddetti «villaggi della solidarietà» ha suscitato ieri le proteste del cen...

Moni Ovadia, chi attacca i Rom è razzista
«Tutti coloro che attaccano e insultano i Rom esordiscono dicendo di non essere razzisti: invece sono sempre e solo dei fottuti razzisti». Non ha mezze misure Moni Ovadia, drammaturgo di origine ebraica da molti anni attivo in Italia, nel parlare dell’«Altro e il suo ingombro», al centro della Lectio magistralis per una laurea ad honorem ricevut...

Roma, AN vuole lo sterminio di Rom e Sinti in eccesso?
“Campi nomadi” fuori dai centri abitati, un periodo di permanenza che non deve superare i 30 giorni e obbligo per i rom che usufruiscono degli insediamenti di versare un contributo per le spese di gestione.
Sono questi i capisaldi della proposta di legge regionale, sicuramente incostituzionale e probabilmente razzista diciamo noi di sucardrom, sulla disciplina dei ...

Venezia, ...e per patria una lingua segreta
Quella che stiamo vivendo è una fase caratterizzata dalla complessità del governo dell’inserimento delle comunità immigrate nel territorio a tutti i livelli e nei diversi ambiti. Emergono in alcune realtà difficoltà particolari legate alla crescente presenza nel territorio delle comunità rom e sinti, degli “zingari”, il cui mo...

Parlamento Europeo, quando 27 seggi ai Rom e Sinti?
L'esigenza che nel Parlamento europeo tra i seggi spettanti all'Italia nei sia previsto uno ciascuno per la Provincia autonoma di Bolzano e la Regione autonoma Valle d'Aosta è stata ribadita oggi dal senatore Carlo Perrin, nell'intervento in aula sulle mozioni relative all'attribuzione dei seggi italiani al Parlamento europeo. "Il rispetto delle proprie minoranze è un segno forte anche per affermare legittim...

Carpi (MO), dibattito sul "campo nomadi" in Consiglio Comunale
Le aree riservate ai Sinti e l’aeroporto di Fossoli sono stati tra i temi dibattuti giovedì 18 ottobre, nel corso del Consiglio comunale di Carpi. L’assessore alle Politiche sociali Cinzia Caruso ha risposto infatti a due interrogazioni di Luca Ghelfi (capogruppo Udc) e relative al “campo nomadi” di via Nuova Ponente e ad un accampamento temporaneo nella zon...

Genova, incontro tra autorità italiane e rumene
Si è tenuta in prefettura a Genova la riunione tra le autorità italiane e rumene per attivare nuove misure per fronteggiare l’emergenza rom nella città, come previsto dal patto per la sicurezza. «La collaborazione fra Italia e Romania va avanti e diventa sempre più concreta, per fronteggiare il problema sicurezza legati anche ai rom...

Napoli, sopravvissuta romni ai campi di concentramento interviene all’incontro di Sant’Egidio
La tavola rotonda “Violenza diffusa: un interrogativo inquietante”, all’interno del Meeting uomini e Religioni organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Napoli, è stata un’occasione per parlare della sofferenza della deportazione dei Rom e dei Sinti nei campi di concentramento durante il nazismo. E’ intervenuta infatti Ceija Stojka, una donna appartenente alla minoranza dei Rom Lovara che vive in Austria, tra i pochi sopravvissuti durante le deportazi...

Milano, la disperazione della guerra tra i poveri
Inquilini regolari contro occupanti abusivi. È successo ieri pomeriggio in via Lopez De Vega n. 8, a Quarto Oggiaro, dove una famiglia di rom con tre bambini piccoli ha tentato di entrare in un appartamento vuoto da tempo. A cacciarli, dopo ore di fronteggiamento e di minacce reciproche, sono stati gli stessi abitanti del caseggiato, una quarantina di persone in tutto. Lo sta...

 
Di Sucar Drom (del 16/10/2007 @ 09:29:28, in blog, visitato 1476 volte)

Nazzareno Guarnieri, il rispetto delle leggi deve valere per tutti
«Si all'applicazione delle norme perchè legalità e sicurezza sono principi irrinunciabili, ma allo stesso modo occorre garantire politiche sociali adeguate per consentire a tutti una vita dignitosa. Perchè disagio e illegalità non nascono mai per caso». Così Nazzareno Guarnieri, portavoce del comitato nazionale “Rom e Sinti Insieme”, a cui fanno capo oltre 60 leader e 16 organizzazioni rom e sinte, commenta la decisione del sindaco di Livorno Ale...

Toscana, i Rom sono pochi
Dopo la sciagura del rogo di Livorno, che quest'estate ha visto quattro bambini rom morti, la regione Toscana si era impegnata a tracciare un quadro della presenza rom. L'assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori, in una comunicazione al Consiglio regionale, ha reso noto che nella nostra regione sono presenti 1.230 i Rom n...

La Settimana d’Azione di Football Against Racism in Europe
La Settimana d’Azione di Football Against Racism in Europe (FARE), sostenuta dalla UEFA, simboleggia la lotta del calcio europeo contro il razzismo e la discriminazione. Quest’anno le attività avranno luogo dal 17 al 30 ottobre. Campagna di sensibilizzazione. Il messaggio raggiunge tutti gli angoli del continente. Dalle grandi nazioni calcistiche occidentali ai tifosi caldi del Sud, passando...

Reggio Emilia, il Sindaco si arrende...
“Siete con me in questo progetto di grande umanità che incontrerà sicuramente forti resistenze in città?” Questa la domanda, retorica nelle intenzioni, rivolta dal sindaco di Reggio Graziano Delrio ai colleghi della Margherita in relazione alla sua intenzione di chiudere i "campi nomadi" e realizzare le c...

I Rom non ci invidiano
Pubblichiamo l’articolo di Giovanna Zincone uscito ieri su La Stampa. Non condividiamo alcune affermazioni sull’attuale situazione sulle e nelle comunità rom e sinte in Italia ne condividiamo il concetto di “integrazione” che contrappon...

Mercedes Frias presenta una proposta di legge per riconoscere ai Sinti e ai Rom lo status di minoranze
“La vera emergenza non e' l'immigrazione ma la mancanza di politiche di accoglienza nel nostro Paese”. Lo dichiara la deputata del Prc-SE Mercedes Frias in riferimento all'allarme lanciato da Beppe Grillo, che ha definito la “questione rom, una bomba pronta ad esplodere”. “Giovedì presenterò una proposta -di...

Cominciamo bene: si discute di Rom
Sarà una puntata ricca di argomenti quella di domani di ''Cominciamo Bene'', il programma in onda alle 10.05 su Raitre condotto da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati. Una delle tante novità dell'edizione di quest'anno è rappresentata da “Che Storia!”, la rubrica curata da Fabrizio Frizzi che, ogni due set...

Roma, presentata la proposta di legge per riconoscere a Sinti e Rom lo status di minoranze
Si è svolta ieri a Roma la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge n.2858 depositata dall’onorevole Mercedes Frias come prima firmataria, sull'inserimento delle minoranze rom e sinte nella Legge 482 del 1999: norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Oltre all’onorevole Frias sono intervenuti l’onorevole Leoluca Orlando e l’onorevole Marco Boato, tra i firmatari della proposta. In rappresentanza dei cittadini e...

Reggio Calabria, dopo la "delocation rom" rimangono dei problemi
Lo scorso agosto l’amministrazione di centro-destra della città di Reggio Calabria, guidata dal sindaco Giuseppe Scopelliti, ha ultimato lo sgombero delle famiglie rom residenti nel ghetto dell’ex Caserma Cantaffio, noto come “208”. “Delocation Rom” è la denominazione dell’operazione, iniziata nell’aprile 2006, voluta dall’amministrazione Scopelliti per delocalizzare le circa 70 famiglie reside...

Mendicavano con bimbi in braccio, denunciate da CC
Il 9 ottobre 2007 l’Ansa ha lanciato la seguente agenzia “nomadi: mendicavano con bimbi in braccio, denunciate da CC”: i Carabinieri della Compagnia San Pietro hanno denunciato in stato di libertà tre cittadine romene di 23, 21 e 17 anni, con l'accusa di accattonaggio con uso di minori. Le tre donne, appartenenti al “campo nomadi” di ...

Il "pacchetto sicurezza" si ferma?
In Consiglio dei ministri non si è parlato di sicurezza. L'annunciato pacchetto illustrato ai sindaci dal ministro dell'Interno Giuliano Amato non è stato presentato. Alla base del rinvio le polemiche e le richieste di modifiche da parte della sinistra dell'Unione e problemi tecnici per approfondire la costituzionalità di alcune norme previste.
Sintetizza il capogrupp...

Per un giorno come loro
Ci sono storie che possono essere raccontate solo attraverso le immagini e certamente meglio che per mezzo di tante parole. Sono le storie che trovate su questo quarto numero di Witness Journal. Storie che provengono dal nostro Paese così come da posti molto lontani, in tutti i sensi...

Livorno, patteggiano in tribunale i genitori dei quattro bambini rom
Non ci fu nessuna imboscata nella baracca alla periferia di Livorno dove due mesi fa morirono quattro bambini rom e non ci fu alcun ordigno incendiario. In quel "campo" improvvisato sotto un cavalcavia i piccoli erano stati lasciati soli a dormire con una candela accesa. E durante l’incendio devastante gli adulti scapparono tutti abbandonando i bambini al loro destino. I quattro rumeni lo hanno confessato al p...

 
Di Fabrizio (del 10/10/2007 @ 09:20:26, in blog, visitato 1538 volte)

Leggete questa testimonianza, e alla fine scoprite chi la scrisse...

Ho deciso di dedicare alcune domeniche ai preti, quelli veri.
Oggi ascoltiamo insieme le parole di padre Alex Zanotelli.

"Il 4 novembre ho assistito alla demolizione di tre campi Rom, situati nel comune di Casoria, nella provincia di Napoli. In questi campi c’erano circa quattrocento persone.
Alle 8.00 del mattino sono arrivate, scortate dalla Polizia, scavatrici, ruspe, cingolati per demolire il tutto.
Sembrava un esercito in assetto di guerra che spianava tutto. Unica sorpresa: il campo era stato abbandonato dai Rom lungo la notte. Infatti la sera prima, un notevole contingente di Polizia aveva ammonito tutti ad andarsene. E se ne erano andati, scappando da tutte le parti: chi verso la stazione ferroviaria (Piazza Garibaldi), chi verso centri sociali ove poter passare la notte.

Non si era mai visto a Napoli un’azione del genere: buttare fuori con la forza persone dal proprio habitat senza offrire loro prima un altro luogo ove andare. Mi ricordava certe scene viste nei regimi militari. Mi ricordava soprattutto le demolizioni che avevo visto delle baraccopoli di Nairobi. Mai mi sarei aspettato che avrei assistito a simili scene nella mia Italia.

Era da alcuni mesi che accompagnavo, insieme al professore Marco Nieli, da vicino, l’avventura di questi Rom: gente buona, semplice, attiva, gente che non ha mai partecipato ad una guerra, gente che era scappata dalla Romania per trovare un po’ di dignità. Ero stato, con Marco, ospite dei Rom di Casoria: un’ospitalità calorosa e aperta.
Con loro ho potuto vedere la realtà del campo. Devo confessare che non avevo mai visto in Italia, una situazione così degradata. Mi faceva venire in mente certi angoli di Korogocho, la baraccopoli di Nairobi, dove sono vissuto per 12 anni. Questo sia per la sua posizione, sia per le condizioni del campo. Infatti l’accampamento Rom di Casoria è posto sotto un immenso arco con piloni enormi della tangenziale di Napoli. Ma le condizioni igieniche e ambientali del campo non sono meno agghiaccianti. Baracche accatastate una sopra l’altra in piccolissimi spazi. Senza acqua potabile. Stretto tra due ferrovie (un ragazzo è morto qualche mese fa sotto un treno). Enormi topi che passeggiavano tranquillamente.

La gente ci ha accolto con tanto calore e tanti caffè. Avevano invitato tutti a venire l’11 aprile davanti al Comune di Casoria per parlare con gli esponenti del Comune. Quel giorno buona parte della comunità venne in piazza a urlare, gridare, battere i tamburi, per chiedere l’acqua potabile nel campo, un bus per portare i bambini a scuola ed infine un luogo alternativo ove i Rom potessero costruire il loro campo.

E’ incredibile che in Campania non ci sia ancora una legge quadro per i Rom. Furono solo promesse. Dopo tante insistenze… arrivarono i poliziotti, le ruspe……e via! Via tutti quelli che sporcano le nostre città. La cosa più incredibile fu che il comune di Casoria è stato commissariato per infiltrazioni mafiose! Come ultimo gesto il sindaco uscente aveva firmato l’ordinanza dello sgombero.

Grave, molto grave che si dia effetto immediato ad un’ordinanza di un sindaco “scaduto”! Il prefetto l’ha immediatamente resa effettiva! E’ proprio vero che sono sempre i poveri a pagare. Ma ho visto un gruppo di fuggiaschi fuori dalla stazione Gianturco: donne incinte, bambini che piangevano…Ora vivono nella diaspora della quasi totale indifferenza delle istituzioni e dei cittadini. E’ questa l’Italia democratica? E’ così che trattiamo i Rom? Non è forse così che trattiamo anche gli immigrati chiudendoli nei CPT, veri lager? I poveri a Nord come a Sud, a Napoli come a Nairobi, non contano! Eppure sono volti!"
Alex Zanotelli


Era il 13 novembre 2005. Per favore, smettiamola di preoccuparci di Grillo, che di questi tempi ha sin troppi altoparlanti che parlano di lui. Probabilmente, di Rom non ne capisce niente, e si appoggia ai suoi "supporters", non importa come la pensino, l'importante è di "fare casino". Concentriamoci sulle migliaia di commenti che sono apparsi nei due post differenti, noterete che invece sono quasi a fotocopia. E come riuscire a dialogare con queste persone che fanno del blog di Grillo una personale palestra.

 

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