Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 26/11/2012 @ 09:15:55, in media, visitato 3369 volte)

immagine da I CODICI SEGRETI : La congiura di Babington

Premessa necessaria, di fantomatici "codici degli zingari" ne sento parlare da quando ero bambino, quell'età in cui ci dicevano "fai il bravo, oppure gli zingari ti porteranno via" ("fai il bravo, oppure ti vendo agli zingari" nella versione delle famiglie con più iniziativa economica). Bufala metropolitana, ma proprio per questo impossibile da smontare razionalmente. Ci sarà sempre chi ritornerà sula storia, più o meno in buona fede.

Ai miei amici antirazzisti vorrei precisare: scrivere che è "impossibile da smontare razionalmente", non significa che chi lo scriva metta la testa sotto la sabbia. Il rischio è che si crei un teatro dei burattini con un copione immutabile e, alla lunga, noioso.

La noia si può combattere in due modi (dipende da dove uno si schiera):

  • inventando nuove storie, sperando che a loro volta possano assurgere all'onore di nuove leggende metropolitane;
  • io invece mi faccio domande oziose: perché il codice degli zingari e non, che so, il codice degli idraulici, dei commercialisti o quello dei dottori quando scrivono le ricette? Se il tabù è la proprietà da svaligiare, perché non prendersela inventando un codice dei terroni, o degli albanesi, o dei veneti? Forse perché il "nemico interno" è mobile: chi era escluso 20 anni prima, ce lo ritroviamo vicino di casa, o compagno di lavoro. Gli zingari, no, restano gli esclusi a priori e quindi vanno sempre bene,

Dopo tutte queste chiacchiere, veniamo all'ultima segnalazione, è del 17 novembre scorso: 

    BLOGTAORMINA Il Codice degli Zingari a Taormina e Naxos? Rinvenuti strani segni nei citofoni di alcune palazzine a Giardini Naxos. Cc avviano indagini. Il giallo del "14"

La parte interessante, secondo me, è l'ultima, che inizia con questa spiegazione:

    Il cosiddetto "linguaggio degli zingari" che viene diffuso in Italia è stato formalmente redatto almeno venti anni fa e si caratterizza con alcuni segni di cosiddetta "solidarietà criminale", che schedano l'immobile, indicando da chi è abitato, il momento ed il contesto ambientale più opportuno in cui assaltarlo per compiere furti.

Generosamente, potrei intenderla come una spiegazione del fatto che il "linguaggio degli zingari" in realtà è un codice di "solidarietà criminale", e non è detto vada riferendosi agli zingari, ma non so se tutti la intendano con la mia generosità. Anche perché subito dopo arriva questo paragrafo:

    Ma quei segni apparsi nella riviera jonica sono davvero un segnale degli zingari? A far pensare di sì potrebbe anche essere la presenza di non pochi zingari in zona: alcuni si notano ad esempio spesso anche nella vicina stazione di Villagonia, tra Taormina e Giardini.  Gli inquirenti, al momento, non escludono alcuna ipotesi ma al contempo sottolineano che non bisogna allarmarsi.

Certo, non bisogna mica allarmarsi, lo dicono anche gli inquirenti. Ma intanto viene segnalata la presenza di zingari (avete notato che la parola corretta Rom non viene mai nominata?). Quale la ragione di questo inciso, se non ribadire una leggenda metropolitana e sollevare allarme?

    L'eventualità che si possa generare allarmismo senza che vi sia reale fondamento è dovuta ad un fatto. [...] forse qualcuno ha lasciato un segno nelle zone dove si è già recato a sottoscrivere nuovi contratti, indicando ad altri colleghi che quell’area è stata già interessata dalle attività in oggetto. Il giallo resta aperto e la prudenza è d'obbligo: i cittadini, insomma, tengano gli occhi aperti e se dovessero notare qualcosa di anomalo non esitino a segnalarlo alle Forze dell'Ordine. I Carabinieri stanno già indagando e si attendono adesso sviluppi.

Quindi, potrebbe essere che siamo in presenza di un neonato "codice dei rappresentanti porta a porta", che potrebbero essere poco graditi, ma mai quanti i famigerati zingari. Come concludere la notizia? I "cittadini, insomma, tengano gli occhi aperti e se dovessero notare qualcosa di anomalo non esitino a segnalarlo alle Forze dell'Ordine", insomma, niente di diverso da quel che farebbero in una qualsiasi altra circostanza quotidiana, anche senza allarmismi o congetture strane.


Difatti, proprio oggi 26 novembre, sempre BLOGTAORMINA ci aggiorna:

    Ancora strani numeri sui citofoni nel comprensorio di Taormina ma non ci sono riscontri che si tratti del temuto Codice degli zingari. L’ipotesi più probabile resta quella di operatori “porta a porta” per contratti utenze

e viene da chiedermi cosa potrebbe succedere se per campare un povero rom fosse costretto a fare il venditore porta-a-porta...

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Di Fabrizio (del 26/11/2012 @ 09:09:24, in media, visitato 1770 volte)

Lunedì 3 dicembre, ore 18 - Libreria Popolare di via Tadino 18, Milano

Fabrizio Casavola (autore di Vicini Distanti) con alcuni abitanti del campo rom comunale di via Idro, tutti nei panni degli imputati, risponderanno alle vostre domande su perché gli zingari siano colpevoli di ogni malefatta. Se avanza tempo, si racconterà anche come si vive e cosa si fa in un campo rom, e sul rapporto che si è creato col mondo intorno.

Introduce e modera: Paolo Melissi (associazione Pluriversi)

Vicini Distanti (edizioni Ligera - 2012) è la cronaca di 20 anni di vita di una comunità rom da sempre presente a Milano. Attraverso interventi di mediatrici culturali, insegnati, giornalisti, dei Rom stessi, scorrono i vari aspetti della loro vita: infanzia, scuola, lavoro... con gli innumerevoli tentativi, alcuni riusciti e altri meno, di instaurare un dialogo e un modo di convivere con la città attorno.
Dello stesso autore: Luoghi comuni, guida turistica semiseria ai segreti, le bellezze, i monumenti del campo rom comunale di via Idro.

PluriVersi è una associazione di promozione sociale che dedica le sue attività al benessere psicofisico delle persone, e  alla qualità dell'abitare e del fruire di un luogo. Si occupa di promozione della culture e di valorizzazione del patrimonio, ma anche di servizi per il benessere della persona, organizzando servizi di supporto. L'associazione opera utilizzando un approccio pluridisciplinare e pluriculturale.

Libreria Popolare di via Tadino
Via Alessandro Tadino, 18, 20124 Milano - Tel. 02-29.51.3268 info@libreriapopolare.it
Dal 1974 un luogo di incontri, discussioni, confronti, iniziative...
Orari:
lunedì 15.30-19.30
mar-sab 9.30-19.30
dom 10-13

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Di Fabrizio (del 24/11/2012 @ 09:02:17, in Italia, visitato 1516 volte)

Giorno di votazione, dopo tanto parlare. Non mi interessa fare propaganda ad un candidato o all'altro, altrimenti avrei scritto prima. In settimana ho fatto una ricerca sui diversi candidati, e volevo condividerla. Elencati qui sotto in rigoroso ordine alfabetico, ho spulciato nei loro siti per vedere quante volte ricorresse la parola "zingari" (lo so che è peggiorativa, ma se indico la parola ROM, spesso viene confusa con Roma o con altri termini che iniziano allo stesso modo):

  • Bersani Pier Luigi: Zero. Nella sezione DIRITTI si accenna a quello di Jus Solis.
  • Puppato Laura: Una (un accenno all'Olocausto in polemica col sindaco di Fossalta di Piave).
  • Renzi Matteo: manca un box di ricerca sul sito ufficiale, esiste una pagina DIRITTI con 6 punti.
  • Tabacci Bruno: manca un box di ricerca sul sito ufficiale, è molto difficile tramite l'home page risalire al programma.
  • Vendola Nichi: Zero. Manca un box di ricerca sul sito ufficiale, esiste nel programma una sezione DIRITTI.

Sul sito del Partito Democratico dedicato alle primarie, ci sono invece 111 risultati spalmati su 10 pagine, ma gli interventi quasi mai sono dei candidati.

Ho rifatto la ricerca con Google, aggiungendo al nome del candidato le parole ZINGARI SINTI. Ecco i risultati:

Analizzando questi risultati, ho tratto alcune conclusioni:

    Matteo Renzi ottiene un buon "ranking" in quanto è l'unico sindaco in lizza, e quindi è più facile che il suo nome compaia accomunato a politiche locali (sgomberi, rilocazioni, assistenza ecc. ad esempio, è quasi un ospite fisso del blog Nazionerom). Discorso simile per Bruno Tabacci, che pure ricopre incarichi amministrativi e che comunque si piazza penultimo. Nichi Vendola è il più visibile anche grazie al discorso seguito alla vittoria di Pisapia dell'anno scorso, ma in Puglia ha anche promosso incontri a tema di carattere europeo. Laura Puppato, evidentemente, anche su questo sconta la scarsa attenzione che i media hanno dedicato alla sua candidatura ma, paradossalmente, è l'unica che cita UNA volta nel suo sito la parola ZINGARI. E come mai così tante segnalazioni per Pier Luigi Bersani?
    Più in generale, se incrociamo i dati delle due ricerche, appare evidente come la parola ZINGARI resti un tabù, quando ci si rivolga a potenziali elettori, viceversa sempre più spesso un politico in cerca di visibilità viene accostato (da un media imparziale come un motore di ricerca) alla parola ZINGARO, sino alla sovraesposizione. Difatti, spulciando a caso i risultati della ricerca, quasi sempre il candidato elencato non c'entra assolutamente col tema trattato: trattasi di accostamenti casuali o dall'intento chiaramente polemico.

Potrà succedere che prima o poi qualcuno di loro, investito di incarichi nazionali, debba affrontare l'argomento. Figuratevi che è successo persino al Primo Ministro attuale, alla faccia di quanto possa essere tecnico o sanguisuga:

(vignetta da U Velto)

Il come e il quando, non lo so. Credo che se dovesse dipendere da questi candidati, accadrebbe il più tardi possibile, più facilmente in occasione di qualche ricorrenza o tragedia, quando si sente la necessità di riscoprirsi fratelli ed uniti come nazione.

C'è invece bisogno di investire nel futuro, non nel passato. Magari, senza inventarsi altre novità, basterebbe portare a casa qualcosa di cui ogni tanto si sente parlare, ma che poi finisce sempre in dimenticatoio:

  1. Legge sulla tutela come minoranza linguistica di Rom e Sinti (è passata a maggio in Commissione Esteri, ma deve entrare nell'agenda di governo e soprattutto, essere messa in pratica)
  2. Applicazione della Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti

Non credo nei miracoli, nessuno regalerà questi risultati se non saranno i Rom, i Sinti, i Caminanti a richiederlo, assieme alle loro organizzazioni ed assieme alle amministrazioni locali.

Tenendo conto che sono due cose importanti, ma non danno da mangiare, e neanche lavoro o casa o scuola... Che è quello che, a fatica, può mobilitare un Rom o un Sinto (almeno, credo sia questa la sua declinazione pratica della parola DIRITTI). Quindi, i risultati nazionali delle politiche per i Rom, Sinti, Caminanti, verranno PER FORZA come spinta da quello che si riuscirà ad ottenere a livello locale. Suggerisco due riletture:

E con questo, buon voto a chi andrà a votare.

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Di Fabrizio (del 23/11/2012 @ 09:04:51, in Regole, visitato 1293 volte)

Abusi polizieschi contro Rom, migranti ed attivisti, i dati sulla Russia davanti al Comitato ONU contro la Tortura - 7 novembre 2012

I dati della Russia su torture e maltrattamenti sono sotto esame del Comitato ONU contro la Tortura. Venerdì 9 e lunedì 12 novembre [sono stati] ascoltati funzionari russi per coinvolgerli nel rispetto da parte della Russia della Convenzione ONU contro la tortura ed altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

ADC Memorial, con il sostegno di FIDH, ha fornito attraverso un rapporto pubblico prove sugli abusi polizieschi contro Rom, migranti ed attivisti. Nel contesto di questa repressione crescente contro le voci dissidenti ed i popoli marginalizzati nella Russia odierna, questo rapporto è un'opportunità per l'organismo di controllo dell'ONU di richiamare la Russia a riformare la sua legislazione e rivedere le sue politiche per far terminare gli abusi della polizia. ADC Memorial, e FIDH richiamano la Russia a rispettare le dignità fondamentali e l'integrità di tutte le persone sul suo territorio, senza discriminazioni.

Il memorandum ADC - FIDH documenta gli abusi giornalieri patiti da segmenti specifici della popolazione russa, gruppi marginalizzati come Rom, migranti e lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), e voci dissidenti come attivisti sociali, giornalisti e difensori dei diritti umani. Questi abusi vanno dalla profilazione etnica agli abusi quotidiani delle autorità per "operazioni speciali", pestaggi e torture nelle stazioni di polizia, che talvolta portano alla morte. Non solo violano le convenzioni internazionali che proibiscono la tortura, ma sono anche in evidente contraddizione con la nuova legislazione russa, entrata in vigore nel marzo 2011, che afferma principi di responsabilità della polizia e di non discriminazione nei confronti di minoranze etniche, linguistiche o di altro tipo.

Riesame della Federazione Russa da parte del Comitato ONU contro la Tortura

Rom: vittime quotidiane della violenza poliziesca

La relazione presentata al Comitato conferma che i Rom sono un bersaglio specifico della polizia russa, come pure gli abusi giornalieri a cui sono sottoposti. Tra gli agenti rimangono diffusi stereotipi negativi che legano l'origine rom a comportamenti criminali, e nella polizia sono comuni atteggiamenti intolleranti e xenofobi. I Rom sono particolarmente oggetto di torture e maltrattamenti, a causa di pratiche poliziesche diffuse come controllo ingiustificato dei documenti, detenzioni arbitrarie e fermo nello stazioni di polizia. Avvengono costantemente "operazioni speciali" - cioè raid negli accampamenti rom, per scoprire crimini commessi da loro specificatamente - raid caratterizzati da trattamenti discriminatori e degradanti. Le strade per il ricorso interno sono difficili nella pratica, e così si crea un clima di impunità per le forze dell'ordine. I documenti riportano casi di pestaggi di uomini e donne rom in determinate stazioni di polizia, che talvolta portano a morte mascherata da suicidio. Portano alla luce anche casi di detenzione illegale, maltrattamenti e violenze specifiche di genere contro le donne rom.

Migranti: dagli stereotipi xenofobi agli abusi sistematici di potere e ai crimini razziali

Il rapporto fa luce anche sulla situazione dei migranti, un altro settore vulnerabile della popolazione russa. Oltre 10 milioni di stranieri entrano ogni anno in Russia, inclusi molti stagionali che arrivano dall'Asia Centrale e dal Caucaso Meridionale in cerca di lavoro. Queste persone costituiscono uno dei gruppi più vulnerabili nella società, vittime di stereotipi xenofobi e percepiti non solo come "alieni" alla società russa, ma anche come "delinquenti" che violano la legge sull'immigrazione. In questo contesto, la profilazione etnica, i controlli casuali dei documenti e le confische illegali delle loro documentazioni, sono diventate pratiche diffuse. Vengono regolarmente condotte operazioni su larga scala "per sopprimere l'immigrazione illegale", mantenendo i migranti in un clima di paura costante. Queste operazioni danno luogo ad estorsioni di tangenti, insulti razzisti, intimidazioni ed altri abusi di potere. Sono abusi comunemente riservati ai migranti ed incontrano un'impunità totale. Questo senso di impunità di cui godono le forze dell'ordine crea le condizioni per crimini contro gli immigrati, e può portarli ad essere oggetti di sequestri, sparizioni forzate, minacce e pestaggi nei commissariati di polizia, nonché a coercizioni psicologiche pari alla tortura.

Militanti antifascisti, antirazzisti e LGBT vittime di brutalità poliziesche

Anche le voci dissidenti, al pari dei gruppi marginalizzati, sono soggette a molestie da parte della polizia. Violenze e minacce sono usate spesso dagli agenti per scopi politici come misure repressive contro quanti esprimono attivamente la loro posizione politica o sociale. Come dichiarato nel rapporto, "lo stato spesso cerca di giustificare la persecuzione degli attivisti, riferendosi alla necessità di combattere l'estremismo, che diventa in realtà lotta al non conformismo". Il rapporto documenta diverse minacce, aggressioni e pestaggi di attivisti sociali, in particolare antifascisti, antirazzisti ed attivisti per i diritti LGBT. Lungi dal diminuire, queste pratiche sono diventate su larga scala dalla fine del 2011. Il rapporto evidenzia la brutale repressione delle proteste tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012. In questo contesto, gli attivisti LGBT soffrono di doppia discriminazione, in quanto membri di un gruppo marginalizzato interessato ad un forte stigma sociale, e voci dissidenti che richiedono diritti e libertà, gli attivisti LGBT sono perciò vittime di attacchi e pestaggi, ed anche di abusi d'autorità da parte della polizia e di pressioni da parte delle agenzie statali.

Nessun progresso senza responsabilità

ADC Memorial e FIDH chiedono alla Russia di rispettare i propri obblighi internazionali nel quadro della Convenzione contro la Tortura ed i principi dei diritti umani sanciti nella sua riforma del 2011; chiedono allo stato di prendere le misure necessarie per porre le pratiche di polizia in linea con gli standard sui diritti umani. Impunità, mancanza di responsabilità e l'invariabile atteggiamento "benevolo" delle agenzie investigative e dei tribunali nei confronti dei crimini commessi dai rappresentanti della legge, creano terreno fertile per abusi di autorità, violenze e torture. Non c'è riforma che può risolvere questi problemi fino a quando questi crimini non verranno indagati, perseguiti e puniti. Inoltre i gruppi a rischio quali le minoranze etniche e le altre, gli attivisti politici ed i difensori dei diritti LGBT devono ricevere una protezione speciale.

ADC Memorial e FIDH sperano che lil rapporto sulla Russia del Comitato contro la Tortura fornisca un'opportunità per evidenziare le carenze del sistema legale e della giustizia in Russia, e di formulare raccomandazioni concrete a porre fine alle diffuse pratiche poliziesche della tortura, e di altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti.

[...]

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Di Fabrizio (del 22/11/2012 @ 09:06:17, in media, visitato 1140 volte)

 Vola Alto Bando di Concorso 2012

Realizza un cortometraggio sul tema dello ius soli, che ne affronti uno o più aspetti con un reportage o una storia di fantasia utilizzando liberamente qualsiasi linguaggio espressivo.

L'Associazione Marco Formigoni ritiene che questo sia oggi uno dei temi cruciali per la democrazia, la convivenza, il rispetto dei diritti della persona umana, la lotta alle ingiustizie e alle sperequazioni, e che quindi vada incoraggiata la capacità di coglierne e raccontarne aspetti, contraddizioni, prospettive.

In Italia non vige lo ius soli, cioè il diritto di avere la cittadinanza del suolo, del luogo in cui si è nati. Vige lo ius sanguinis, cioè conta la discendenza, il sangue dei genitori. In pochi casi chi nasce in Italia da genitori stranieri può ottenere la cittadinanza ma a prezzo di lente e complesse procedure. In altri Paesi come USA, Brasile, Argentina, Francia si è cittadini se si è nati sul posto, si ottiene la cittadinanza direttamente o con alcuni procedimenti abbastanza semplici.

Nei Paesi in cui vige lo ius sanguinis, come l'Italia, cresce una popolazione di senza diritti, popolazione di serie B al servizio di chi ha pieni diritti. Ne derivano disuguaglianze, ingiustizie, persecuzioni, si alimenta una cultura razzista. Molti immigrati non hanno più neppure legami con i Paesi d'origine da cui sono fuggiti per motivi politici o economici, e vivono da apolidi di fatto senza alcun tipo di tutela.

Ci sono molte proposte e pressioni per modificare la legislazione italiana in materia e sanare una fonte di tragedie e iniquità che se non affrontate determineranno crescenti squilibri. Ma le resistenze sono forti e trovano consensi nel timore dello straniero e nelle contraddizioni che crea la crisi economica. Vai al regolamento

con il patrocinio del Comune di Milano

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Di Fabrizio (del 21/11/2012 @ 09:09:40, in sport, visitato 912 volte)

E' stato quello che mi son detto quando ho letto questa notizia su Yahoo.

Un chiarimento per chi non mastica l'argomento: Ricardo Quaresma era (una volta) un giovin calciatore di belle speranze, finché non mise piede nell'Inter, da cui uscì senza troppi rimpianti e, come è successo a molti, da quel momento ha tirato praticamente a campare. Ma è anche frutto dell'unione tra un gitano portoghese ed un angolana. Ed a differenza di altri nomi noti, non ha mai rinnegato la sua appartenenza al mondo romanì.

Mi immagino i soliti cori che avrà dovuto subire in una carriera che ormai si è fatta lunga. Invece, mentre testimoniava in tribunale per un furto che aveva SUBITO, succede che pure sua madre viene rapinata! Tanto per riequilibrare la notizia, non si capisce se da una rom o da una rumena o da una rom rumena...

Il tutto, sembra sia terminato con l'aggressione del calciatore ad un poliziotto turco (da quel che ne so, tipini da prendere con le molle). Che mondo!!

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Di Fabrizio (del 20/11/2012 @ 09:09:16, in media, visitato 1054 volte)

La testata si chiama ILNORD.com, e se fossi prevenuto già il nome sarebbe una garanzia. Ma non lo sono, e allora via con la lettura. Bell'articolo, dal titolo Incredibile in Toscana: 13 milioni di euro per gli Zingari di etnia rom/sinti. Che in Toscana ci siano Zingari (con la Z maiuscola) che non siano "di etnia rom/sinti" sinora mi era sfuggito, mi sfugge se la cosa sia un maldestro tentativo di politically correct o sia il primo di una serie di corti circuiti mentali. Diciamo (per non far polemiche inutili)... un titolo alla Wertmuller.

Il pezzo forte del titolo comunque è l'Incredibile iniziale. Fatta una rapida ricerca, trovo un documento della Fondazione Michelucci (QUI il .pdf del 2007) che conta circa 3/4000 presenze di Rom e Sinti nella regione. Quindi, fatti due calcoli, la spesa (o meglio: l'investimento) sarebbe tra i 3.000 e i 4.000 euro a cranio; ovviamente in questa cifra c'è di tutto: scuola, casa, lavoro, ed esigenze diversissime tra loro. Però come somma, tutto mi sembra tranne che una cifra Incredibile.

Un qualsiasi paziente lettore gradirebbe quindi sapere a cosa serviranno quei soldi ma (provate a leggere il pezzullo), non ci si capisce niente. Questa nella prima metà dell'articolo.

La seconda metà si divide quasi esattamente in due:

  • un lungo (e burocratico) intervento di un consigliere del PdL. Intervento che, per quanto corretto, non aggiunge e non toglie niente alla confusione che ormai regna sovrana;
  • un pippotto finale, ed è l'unica parte che risulta comprensibile al vostro paziente lettore, e che quindi riporto interamente.


  • Tagliateli tutto, ma non i fondi ai loro protetti. Zingari e immigrati. In una regione colpita, come e più di altre in Italia, da una profonda crisi occupazionale, spendere 13milioni di euro delle tasse dei cittadini per costruire delle nuove casette per gli Zingari, è scandaloso. Quando, il governatore Rossi penserà agli Italiani residenti in Toscana, nessuna casetta per loro? E’ deprimente pensare che, nei prossimo giorni, file di pecore telecomandate si recheranno ai seggi delle primarie del Pd, per votare degli esseri inutili in cerca di poltrone. Membri di un partito il cui unico scopo, è dissolvere la nostra società e il nostro tessuto economico. Non siate pecore. Andate alle primarie del Pd, in Toscana, e scrivete sulla scheda "13 milioni di euro".

Sostituite la parole "in una regione colpita [...] da una profonda crisi occupazionale" con qualsiasi altra emergenza, che può andare dal terremoto alle recenti alluvioni, e vedrete che un motivo per non spendere quei soldi lo si troverà sempre. Nel senso che si risparmieranno 13 milioni, e ne spenderemo altrettanti, se non di più, per rimediare POI ai ritardi di investimenti strutturali su una situazione altrettanto emergenziale (la botte piena e la moglie ubriaca in politica non funziona).

Per terminare, un accenno alle "pecore telecomandate": dopo tutto quello spazio dedicato al PdL, perché il vostro lettore non dovrebbe pensare che a questo punto prendersela col le primarie del PD, non è proprio un segnale di testata indipendente?

Questi Rom! Se non ci fossero, dovrebbero inventarli.

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Di Fabrizio (del 19/11/2012 @ 09:14:34, in Italia, visitato 1730 volte)

Idea Rom Palermo è un'associazione di promozione sociale "mista", rom-gagè. Nasce per volere di un gruppo di persone che condividono l'amore per il mondo Rom, accomunate dalla convinzione che i Rom siano troppo discriminati ingiustamente.

Scopo dell'associazione è abbattere tutti quei pregiudizi e stereotipi che fanno dei Rom il popolo più perseguitato e discriminato.

L'associazione persegue i seguenti fini:
• favorire l’integrazione e la partecipazione attiva dei Rom, dei Sinti, dei Kalè, dei gruppi e delle comunità viaggianti – di seguito denominati Rom anche se appartenenti a popoli o gruppi di diversa origine – nella società italiana ed europea, nel rispetto delle diverse identità, delle pari dignità e dei valori fondamentali del vivere civile;
• ottenere il riconoscimento dei Rom come minoranza etnica e linguistica, con pieni diritti di cittadinanza;
• contrastare i pregiudizi diffusi sulle popolazioni Rom e tutte le forme di discriminazione, diretta e indiretta, verso questa popolazione;
• promuovere la mediazione interculturale e la convivenza civile, agevolando le relazioni e le interazioni tra individui, comunità e culture, favorendo la conoscenza, il dialogo, la comprensione e l’incontro, valorizzando le reciproche differenze;
• promuovere incontri e discussioni sulla cultura Rom mediante l’organizzazione di corsi e seminari;
• stimolare la diffusione della culture Rom nelle scuole;
• promuovere interazioni con le varie circoscrizioni cittadine.

L'associazione è gemellata con Idea Rom Onlus di Torino. Chiunque può diventare socio di Idea Rom Palermo.

Contatti:
email: idearompalermo@libero.it - Facebook: https://www.facebook.com/idearom.palermo

Presidente: Manuela Casamento
Vice presidente: Antonella Venezia
Segretario/Tesoriere: Alberto Moncada
Soci Fondatori:
Fortunata Li Muli
Rodica Agape
Mirveta Iljazi

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Di Fabrizio (del 18/11/2012 @ 09:04:47, in Regole, visitato 1229 volte)

In carcere l'ideologo di Stormfront Arrestati anche tre attivisti del sito neonazista che sostiene "la superiorità della razza bianca". Ipotesi di reato sono "incitamento all'odio razziale e diffusione di idee antisemite" di FABIO TONACCI

ROMA - In carcere l'ideologo e tre attivisti di Stormfront Italia, il sito neonazista e antisemita che sostiene la "superiorità della razza bianca". La Polizia postale e la Digos hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare in carcere a Daniele Scarpino di Milano, amministratore del forum italiano del portale stormfront. org e ideologo, Diego Masi di Frosinone, Luca Cianfaglia di Teramo e Micro Viola di Cantù. L'ipotesi di reato, formulata dal pool antiterrorismo della procura di Roma diretto da Giancarlo Capaldo, è di aver costituito un'associazione dedita all'incitamento all'odio razziale e alla diffusione di idee antisemite via Internet. Sono in corso 21 perquisizioni in dodici regioni, tra cui Abruzzo, Calabria, Sicilia, Val D'Aosta, Lombardia, Lazio.

Stormfront. org, "il più grande sito d'odio presente su Internet" come è stato definito dai media americani, è comparso in rete già dai primi anni novanta come bollettino di notizie. Diventa un sito vero e proprio nel 1995, quando viene gestito dall'ex leader del Ku Klux Klan e pregiudicato Don Black (già membro del Partito nazionalista socialista del popolo bianco, fu imprigionato nel 1981 per aver partecipato al golpe fallito che doveva rovesciare il governo domenicano). La base operativa dove sono installati i server è a West Palm Beach, in Florida, da dove Don Black gestisce quindici forum in tutto il mondo, dal Portogallo alla Nuova Zelanda. Nel 2008 aveva 80 mila utenti unici giornalieri, che aumentarono di 2000 unità il giorno dopo che gli Stati Uniti elessero presidente Barack Obama.

Nel forum italiano vengono citati passi del Mein Kampf, pubblicate foto delle Ss, elencati nomi di presunti "poteri occulti giudaici". Gli utenti discutono della superiorità dei bianchi e del "pericolo della contaminazione dei negri". Di recente, dopo un articolo pubblicato sul neonato Huffington Post Italia, hanno aggiornato la loro blacklist di ebrei italiani appartenenti al mondo della cultura, della politica e dell'informazione. Quella condotta dalla procura di Roma e che ha portato agli arresti di oggi è la prima grossa indagine in Italia su Stormfront. Il forum italiano sarà oscurato a breve.

(16 novembre 2012)


Il giorno 17, leggo su diverse testate:

che tra i motivi della chiusura, c'era il rischio che questi fascistelli programmassero l'assalto a qualche campo rom. Così di getto, 2 reazioni contrastanti:

  • il ricordo di quello che è avvenuto negli anni recenti, a Opera, Ponticelli, Torino, con le folle inferocite (da chi? strano, ma i colpevoli non  sono mai saltati fuori) che davano fuoco a tende e baracche;
  • un altro ricordo, più tragicomico, di quando un gruppettino di teste calde, senza nessuna folla alle spalle, entrò in un campo per una spedizione punitiva. Se non ricordo male gli adulti risposero con qualche parolaccia e un po' di sputi, credo che i ragazzini circondarono la squadra di arditi, i quali chiesero maschiamente soccorso ai vigili urbani...
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