Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Gli Zingari fanno ancora paura?

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 12/09/2012 @ 09:23:55, in Europa, visitato 1229 volte)

Introduzione

    Ieri ho scritto gli appunti sul mio diario, a proposito di un'altra visita il 17 agosto a Nikol e alla sua famiglia, che sono stati sgomberati da Belgrado tre mesi fa, quando la loro baracca è stata demolita dalle ruspe, per far posto ad un'altra strada comunale. Ho inviato le mie note a diversi colleghi interessati alla situazione di questa famiglia. Ne ho mandato copia anche a Marija, che non ho ancora incontrato, segretaria del sindaco per lo Sviluppo Internazionale, che dovrebbe riferire al sindaco sulla questione rom, ma non durante la sua sostituzione estiva. Questa è una versione modificata di quel rapporto:

Cari colleghi,

Venerdì [17 agosto] con Ceda sono andato all'indirizzo riportato sulla carta d'identità di Nikol, una piccola mahala di baracche in un parco industriale abbandonato lungo la strada che parte dal centro commerciale "Tempo". Volevo scoprire perché lui e la sua famiglia fossero dei senzatetto, nonostante avesse un indirizzo sul documento d'identità.

Fui sorpreso di scoprire che sua madre viveva lì. Ci ha invitato ad entrare e ci siamo intrattenuti per circa mezz'ora. Piangeva perché non poteva avere con lei Nikol e la sua famiglia. I suoi "parenti" non lo permettevano. Crediamo che per parenti intendesse la famiglia del suo ultimo marito (ne ha avuti tre: il padre di Nikol è stato il primo) che è morto tre anni fa.

Ieri (sabato) sono andato a trovare Nikol e la sua famiglia all'incrocio tra via 7 Luglio e la strada che porta al Teatro Nazionale.

Sono stati contenti di vedere il mio amico Marco e me. Ho detto subito a Nikol che il giorno prima ero stato a casa di sua madre. Ovviamente, lo sapeva già (mentre ero da lei le ha telefonato due volte), ma volevo farlo uscire allo scoperto. Mi ha chiesto perché avessi copiato i dati della sua carta d'identità. Gli ho detto che avevo bisogno di quelle informazioni per aiutarlo. Ha detto di apprezzarlo.

Gli ho chiesto perché non vivesse con sua madre. Ha detto che i suo cugini lo hanno picchiato e cacciato via. Hanno anche picchiato sua madre. Non ha detto perché, solo che era impossibile vivere là. Ha detto che i rom strozzini del posto l'avevano trovato oggi all'incrocio. Erano in taxi e l'hanno seguito, minacciandolo. Due settimane fa Nikol con la sua famiglia erano scappati dal magazzino abbandonato (dove il comune li aveva sistemati con altre quattro famiglie, dopo essere stati sgomberati da Belgrado), a causa delle minacce degli strozzini, che cercavano sua zia perché il nipote doveva loro dei soldi per la droga. Dopo le prime minacce, Nikol aveva denunciato alla polizia il pestaggio della zia da parte degli strozzini, ma dopo ulteriori minacce aveva ritrattato la sua testimonianza. Ora vivevano per strada, dormendo la notte nei parchi o in edifici abbandonati.

In questo parchetto, ho visto alcune pile di cartoni appoggiati a terra come materassi. Ho chiesto a Nikol dove dormissero la notte. Ha risposto lì attorno, dove trovavano una cantina in un edificio abbandonato accessibile. Hanno trascorso la giornata all'incrocio, lavando i vetri delle macchine.

Gli ho detto che avevo parecchi vestiti da uomo che potevo dargli. Mi ha detto che non aveva bisogno di vestiti, avevano bisogno di cibo. Gli ho detto che avrebbe potuto vendere i vestiti domani al mercato delle pulci della domenica. Ha detto che non poteva andare là, gli strozzini lo avrebbero trovato.

I bambini si rincorrevano con allegria lì attorno ma la zia di Nikol (la sorella di sua madre) e suo marito non si sono alzati dal marciapiede su cui erano seduti. Erano molto depressi. Nikol ha detto che sua moglie avrebbe avuto un incontro in municipio, lunedì alle 8.30 di mattino.

Il centro sociale Santa Sava si era offerto di pagare il loro affitto, se avessero trovato un posto per 50 euro al mese. Hanno detto che non riuscivano a trovare un posto. Se non si fosse trovato una soluzione lunedì in municipio, Nikol ha detto che avrebbe mandato i bambini a mendicare, per trovare il denaro per prendere l'autobus che li riportasse a Belgrado. Almeno, lì poteva guadagnare qualcosa e sarebbe stato lontano dagli strozzini che li inseguivano.

Attorno non ho visto cibo, nemmeno una crosta di pane. Gli ho detto che l'indomani avrei portato loro qualcosa da mangiare. Mi hanno chiesto quando. Ho detto, a mezzogiorno circa.

 Dopo aver inviato questo rapporto ai miei colleghi, Marco, che ha fatto da interprete all'incontro con Nikol, mi ha inviato questa correzione: "Hanno detto di dormire in edifici residenziali che abbiano le cantine aperte, piuttosto che in edifici abbandonati; per questo hanno paura che i residenti vedendoli in cantina li prendano per ladri."

Dopo aver ricevuto la sua copia del rapporto, Ceda mi ha informato che Sunja, la moglie di Nikol, tempo fa aveva chiesto shampoo contro i pidocchi per i suoi bambini. Mi ha detto che se compravo del cibo per loro, avrei dovuto portarglielo. L'ho invitato a venire con me e si è detto d'accordo.

Abbiamo preso l'autobus delle 13:05 per il mercato di Durlan. Prima siamo andati da un macellaio all'angolo, che griglia gratis tutta la carne che si compera da lui. Ho preso due chili di kebab (carne, ndr.). Ci hanno detto di tornare tra mezzora a prendere la carne grigliata. Nel frattempo abbiamo comperato dieci forme di pane e due chili di pomodori.

Abbiamo preso un taxi per incontrare Nikol e la sua famiglia. Erano seduti all'ombra di un piccolo gruppo di alberi e cespugli all'incrocio della 7 Luglio. Nikol aveva una spugna in mano, ma non stava lavorando. Per la verità, non c'era molto traffico quella domenica pomeriggio. Erano le 14:30 circa.

Nikol non aveva molte nuove. Non mi ha menzionati gli strozzini zingari. Soltanto che l'incontro di domani in municipio sarebbe sto per sua zia e non sua moglie. Comunque, mi haq detto che avevano trovato un appartamento per i bambini. Costava 140 euro al mese. Il centro sociale ne aveva offerti solo 50. Ho detto a sua zia di informare il municipio sull'offerta e che a mia volta avrei fatto pressione sul sindaco per trovare i fondi mancanti.

Sunja era ancora più contenta lo spray per i pidocchi che il cibo, anche se i bambini si sono buttati sul pane come se non avessero mangiato da tanto tempo. Hanno mangiato pochissimo kebab. Era ovvio che il pane costituiva il loro alimento principale. A dire il vero, si sono comportati come se sino allora non avessero mai mangiato carne.

La farmacista mi aveva consigliato lo spray, invece dello shampoo contro i pidocchi. Dato che questa famiglia non sapeva assolutamente dove o quando avrebbe potuto rifornirsi di acqua, lo spray era più pratico. Ho preso diverse foto dei bambini che mangiavano assieme alla madre e alla zia (qui non riportate, ndr.).

[...] Nonostante le terribili condizioni, i ragazzi sembrano felici, ignari del pericolo che gli strozzini potrebbero tentare di rapirli e mandarli all'estero in una qualche banda di accattoni, come punizione-risarcimento per il prestito di 150 euro fatto al loro cugino scappato a Belgrado.

    Capita, a proposito di Polansky, che qualcuno mi chieda perché lui sia ancora in giro per l'Europa a raccontare le stesse storie e presentare nuovi libri. Altri mi chiedono perché non lo faccia gratuitamente. Tutto ciò che ho raccontato e tradotto di lui negli anni scorsi, è stato finanziato da quei libri e dalle conferenze che tutt'ora tiene. Quando si parla di Rom, di conflitti a bassa o alta intensità, bisogna tradurlo in medicine che nessun altro fornisce, in lunghi ed estenuanti viaggi e trattative perché le autorità riconoscano loro i diritti più elementari, ed altro ancora... Soldi: volgarmente parlando.
    A volte e col tempo, il caso può assumere rilevanza internazionale, come il campo di concentramento di Lety trasformato in porcilaia, o il decennale avvelenamento da metalli pesanti nei campi profughi in Kosovo; altre volte è lavoro quotidiano, poco visibile, come il recente caso dei Rom sgomberati a forza da Belgrado di cui sopra avete letto un particolare.
    C'è ancora bisogno di voi, di solidarietà che vada oltre le belle parole e le buone intenzioni. C'è bisogno di lettori, di chi voglia mettersi in gioco organizzando un incontro, di chi faccia circolare questi messaggi. Paul Polansky tornerà in Italia a fine settembre e ci rimarrà almeno tutta la prima settimana di ottobre. Fatevi vivi.
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 13/09/2012 @ 09:18:14, in Italia, visitato 1211 volte)

Botta e Risposta

Lugo, fondi pubblici per il campo rom. Insorge la Lega: "Prima i ravennati"

L'amministrazione comunale ha stanziato 6 mila euro che, aggiunti ai 45 mila della Regione, andranno a ristrutturare la rete fognaria e gli impianti elettrici del piccolo spazio di via Arginello. Il giovane consigliere del Carroccio, Jacopo Berti: "Visto il periodo di crisi, questi soldi vadano piuttosto al welfare o al rilancio del commercio" di Enrico Bandini | Lugo (Ra) | 9 settembre 2012

Via libera al rifacimento del campo nomadi di Lugo. Una delibera regionale di luglio ha scongelato 1 milione e 90 mila euro di fondi destinati nel 2005, in conto capitale per l'immigrazione, alla manutenzione dei campi Rom presenti in Emilia Romagna.

Della cifra complessiva solo poco più di 45 mila euro andranno al piccolo stanziamento di via Arginello a Lugo. Il contributo regionale rappresenta il 90% dei 50.867 euro necessari per intervenire sulla struttura. La restante quota di 5.500 euro la verserà il Comune.

È la goccia che fa traboccare il vaso per Jacopo Berti, giovane consigliere leghista della provincia di Ravenna. Solidale con le critiche espresse da subito in Regione dal consigliere berlusconiano, ex An, Galeazzo Bignami, Berti se l'è presa con questo finanziamento fatto con denaro pubblico: "Prima bisogna pensare ai ravennati", questa la sua linea.

Niente di nuovo sotto il sole. La polemica, prevedibile, è lo specchio di un orientamento antitetico sulle tematiche dell'accoglienza e dell'inclusione sociale. Lega e Pdl da una parte, arroccate in posizione di difesa e giunta regionale Pd dall'altra.

"La delibera regionale che prevede lo stanziamento dei fondi per la messa a norma dei campi nomadi risale a 7 anni fa. Gli assessori provinciali e comunali ci hanno segnalato situazioni pericolose ed era necessario intervenire per tutelare le persone che vivono in quelle strutture, prevenendo così eventuali disgrazie". Così Teresa Marzocchi, assessore regionale alla promozione delle politiche sociali e di integrazione per l'immigrazione, intende tagliar corto con "una polemica gratuita, inadeguata e vecchia".

"I soldi stanziati serviranno soprattutto per interventi sugli impianti elettrici: non è bello che una roulotte vada a fuoco. Poi contribuiranno a migliorare la rete fognaria e il sistema degli scarichi. Diverso il caso di Reggio Emilia dove verrà aperta una nuova micro area, poiché l'attuale campo è sovraffollato. Per ora è allo studio la sua collocazione".

La lettura di Jacopo Berti sull'intervento di Regione e Comune è di altro tono: "Di fronte ad una crisi che sta mettendo in ginocchio tutta la provincia ravennate –afferma Berti- invece di pensare ad aiutare cittadini e commercianti locali, l'amministrazione di Lugo preferisce stanziare 50 mila euro per il rifacimento del campo nomadi. La cifra non sarà delle più alte ma pensiamo che in un periodo nero come quello che stiamo vivendo sarebbe meglio destinare i fondi possibili al welfare, all'incentivazione del commercio e alla sicurezza".

Si tratta solo di una polemica politica per Marzocchi che chiarisce il suo punto di vista: "Tutte le volte che io presento la parte sociale del bilancio regionale c'è sempre una parte politica che reagisce male. L'eccezione della Lega riguarda sempre l'immigrazione, ma noi non riteniamo che questa costituisca un problema. Per noi è un fenomeno che, se accompagnato nella maniera giusta, rappresenta una risorsa. A ciò si aggiunga che molti dei rom che vivono nei campi nomadi sono cittadini italiani poi, se anche non lo fossero, andrebbero tutelati comunque. L'Emilia Romagna è una regione multiculturale, lo ha detto anche Vasco Errani, e ormai il dibattito è vecchio. Ora gli immigrati sono più in crisi di altri cittadini solo perché non hanno una rete parentale attorno".

L'assessore ci tiene a smentire anche le accuse di coloro i quali sostengono che si spendano troppi soldi per misure di carattere sociale. "Anche quest'anno –spiega- ci siamo avvalsi di fondi nazionali o derivanti dalla progettazione europea, che hanno costituito di gran lunga la voce di intervento più sostanziosa, rispetto a quanto abbiamo investito noi come Regione". Insomma il messaggio all'opposizione è chiaro: "Piaccia o non piaccia, si devono rassegnare. Non si torna indietro: la nostra è una società multiculturale".

Da parte sua il consigliere del Carroccio, immaginando di essere stigmatizzato come razzista per la sua proposta, ha messo le mani avanti: "Il mio intervento non deve essere classificato come razzista o xenofobo, bensì come razionale, in quanto so con perfezione che i fondi ora presenti nelle casse delle istituzioni su tutti i livelli sono scarsi, perciò vanno utilizzati al meglio e con criterio. Non dico di non pensare al campo nomadi, ma nella mia concezione prima dei nomadi vengono i cittadini ravennati, in questo caso lughesi".

Nelle note stampa il ventenne leghista di Castelbolognese presenta con prudenza e pacatezza il suo pensiero. Sul suo profilo Facebook emerge invece un altro Jacopo Berti. A dare una scorsa alla bacheca si è indecisi se ci si trova davanti a un politico in erba o piuttosto a un pr delle discoteche di Marina di Ravenna.

Il consigliere sobriamente sceglie come copertina del profilo una foto in cui fa festa con due amici: petto nudo, occhiali sgargianti e piglio da discotecaro habituè degli happy hour estivi.

Nelle informazioni su di sé Berti, fiero, ci tiene a precisare che lui non è italiano, è romagnolo e non si vergogna troppo della sua omofobia, pubblicando frasi dialettali: "Avé al mudandi roetti in te cul l'è mej d'avé e cul rott in t'al mudand" ("Avere le mutande rotte nel culo è meglio che avere il culo rotto nelle mutande", per chi non capisse il vernacolo locale).

Questo l'alfabeto umano e politico di un consigliere cresciuto in seno alla Lega Nord Romagna, sotto l'ala protettiva dell'onorevole Gianluca Pini.


Costa (PDL): "Indispensabile i lavori al campo nomadi"

mercoledì 12 settembre 2012

"Dopo avere letto sulla stampa locale, l'intervento del Consigliere Provinciale Jacopo Berti della Lega Nord, inerente all'investimento di 50.000,00 euro, da parte dell'Amministrazione Comunale di Lugo per interventi di ristrutturazione presso il campo nomadi di via Arginello, volevo fare presente al collega, che il sottoscritto conoscendo la situazione reale in cui versa il campo nomadi, può affermare con certezza che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria previsti dall'Amministrazione Comunale di Lugo, sono necessari e miglioreranno le condizioni di vita delle famiglie che vi risiedono.

Attualmente i servizi igienici sono carenti in quanto insufficienti e datati.
Vorrei dire, al giovane collega della Lega Nord, sostenere che "prima di spendere dei soldi per il campo nomadi, il Comune pensi ai lughesi e che prima dei nomadi vengono i cittadini ravennati" sono affermazioni del tutto fuori luogo in quanto anche i nomadi sono persone anche se hanno scelto di vivere diversamente.
Dal momento che l'Amministrazione Comunale ha scelto seguendo le indicazioni di una legge nazionale, di allestire un campo nomadi a Lugo, la medesima Amministrazione deve garantire la vivibilità all'interno del campo.
L'investimento di € 50.000,00, di cui solo una piccola parte verrà pagata dall' Amministrazione Comunale e la rimanente sarà finanziata dalla Regione Emilia Romagna, è irrisorio per fare delle ristrutturazioni immobiliari. Secondo il mio parere servirebbe un piano triennale per gestire le problematiche del campo e dare soprattutto agli adolescenti che lì vivono la certezza di far parte del territorio in cui si trovano e non venire discriminati nella scuola, nel lavoro ecc.... e forse saranno proprio loro che attraverso la scuola e l'inserimento lavorativo avranno quella autonomia economica utile per cercare una sistemazione abitativa e lasciare definitivamente i campi nomadi.
In conclusione, se vi è la possibilità di usufruire di questi interventi previsti dal piano degli investimenti, devo dire che sono indispensabili per mantenere la struttura efficiente, vivibile e decorosa nella sua funzionalità."
Primo Costa - Consigliere PDL Comune di Lugo

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 14/09/2012 @ 09:11:43, in casa, visitato 1187 volte)

Da Sociale in Rete

    06/09/2012 - Matteo ha scritto un nuovo commento in risposta al mio post del 4 settembre pubblicato nel blog SOCIALE IN RETE tratto da Vita. I miei blog non sono testate giornalistiche e io sono mero collettore volontario di info sociali e news di nicchia. Non ho strumenti per valutare nel merito la questione. Per correttezza pubblico comunque e giro a giornalisti professionisti in grado di effettuare indagini serie l'appello e la denuncia di Matteo Mattioli.

    Paolo Teruzzi

"da 72 giorni io ed altre 13 famiglie stiamo occupando il cantiere di autocostruzione di Filetto (RA) sul quale già da 3 anni sarebbero dovute sorgere 14 unità abitative realizzate da cittadini svantaggiati, metà dei quali extracomunitari, individuati attraverso bando del 2006 del Comune che assumeva su di se l'onere di "sovrintendere coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto". Il Comune procedeva poi ad individure la ditta Alisei (Alisei S.r.l., figlia della ONG) sempre attraverso bando, ditta che nel 2010, dopo avere usufruito dell'80% del fido dichiarava fallimento lasciando i lavori di costruzione al 40%.
Da 3 anni i lavori sono sospesi. http://difesaconsumatori.eu/

A livello locale questa vicenda ha assunto un certo rilievo mediatico, tuttavia è una problematica che interessa l'intero territorio nazionale e coinvolge amministrazioni a vario titolo. In base a ricerche approssimative da me eseguite è emerso che la società Alisei ONG non si occupa soltanto di autocostruzione ma di progetti umanitari in Afganistan, Libia, Pakistan, Sry Lanka, Ruanda, Sao Tomè, Angola, Congo, Haiti che interessano le più svariate discipline, a volte anche sostenendo missioni militari (Cooperazione in contesti di guerra). La finalità di tutto ciò è resa ancora più evidente dai rapporti che collegano Alisei ONG a Protezione Civile, PD, Emma Bonino membro del comitato esecutivo dell'International Crisis Group e Commissario Europeo all'ONU, e che oggi si concretizzano ad esempio nella partecipazione all'Expo 2015 di Milano di Alisei in quanto "impegnata in progetti agricoli di successo in vari paesi del mondo".

In merito a questa vicenda, però, ancora nessuno ha condotto una seria inchiesta giornalistica che possa far luce sul sistema di scatole cinesi attuato col fine di "distrarre" dei soldi impunemente.
Mi auguro possiate essere Voi a farlo.


Cos'è l’autocostruzione associata e assistita (tratto da FONDAZIONE MICHELUCCI)
L’autocostruzione fa parte della storia sociale dell’abitare. [...] la pratica di costruire direttamente, in tutto o in parte, la casa in cui si andrà ad abitare, è rimasta diffusa soprattutto fra i ceti popolari.
E’ una pratica molto comune nei paesi in via di sviluppo, ma anche in molti stati del Nord America e in alcuni paesi europei come in Germania, Danimarca, Francia, Irlanda. [...]
Oggi, l’autocostruzione assistita è una procedura edilizia con specifiche e consolidate modalità e tecnologie costruttive, diretta e coordinata da professionisti, attraverso la quale un gruppo associato e volontario di persone o di famiglie realizza, nel tempo libero dal lavoro o dall’occupazione principale, la propria abitazione.
[...]
“Fare l’autocostruzione” significa partecipare attivamente e condividere una modalità di produzione dell’alloggio, nella quale i futuri abitanti sono direttamente e materialmente impegnati. Gli autocostruttori sono una comunità organizzata, autogestita, e assistita nelle procedure e nei lavori da personale tecnico professionale esperto e accreditato.
Agire in maniera associata con altre persone, e assistiti da professionisti, permette di condividere le responsabilità, le problematiche, le difficoltà che accompagnano necessariamente un impegno come quello dell’autocostruzione.
L’autocostruzione promuove la partecipazione e il coinvolgimento nelle scelte di governo del territorio e nelle politiche di inclusione sociale.
Costituisce una occasione di socialità, di cooperazione, di mutuo aiuto tra persone. Produce coesione e solidarietà dove la lotta per la casa rischia di diventare una guerra tra poveri.
Investe sulle relazioni di vicinato e contribuisce alla costruzione della comunità locale, mentre la convivenza diventa sempre più un aspetto critico dell’abitare.
Per partecipare a un cantiere di autocostruzione è necessario avere la disponibilità di un monte/ore settimanale per nucleo familiare, distribuite tra le giornate di fine settimana (sabato e domenica) ed eventuali fasce orarie libere in altri giorni della settimana. Il monte/ore settimanale e totale necessario risulterà dalla progettazione definitiva e dai tempi in cui si deciderà insieme di completare l’opera.
Non è necessario, anche se è auspicabile, avere competenze in uno dei campi tecnici (edilizia, impiantistica varia, etc.) necessari sul cantiere.
E’ una occasione di autoformazione professionale e consente di acquisire capacità e conoscenze preziose.
L’autocostruzione, che può essere totale o parziale (e con varie gradazioni), consente un sensibile abbattimento del costo di costruzione e di accesso ad una abitazione. L’abbattimento è in stretta relazione con la percentuale di opere realizzate in autocostruzione, e può oscillare tra il 40 e il 60%.

L'Autocostruzione in Italia spesso è stata il pretesto di giochi politici ed economici.
Dal 1999, anno in cui venne avviato il primo progetto a Vergiate (VR) dall'architetto Cusatelli, padre dell'autocostruzione in Italia, ad oggi, sono stati avviati qualcosa come 40 cantieri, in almeno 8 regioni italiane.
Il 90% di questi sono stati affidati ad Alisei ONG o sue società "figlie", avente/i il compito di dirigere i lavori con personale tecnico qualificato, istruire gli autocostruttori e amministrare le risorse economiche (linee di credito intestate alle cooperative di autocostruttori).
Questi i progetti avviati da Alisei in Italia:
VERGIATE - VR: concluso.
AMMETO MARSCIANO - PG: concluso nel 2007, gravi difetti di costruzione, infiltrazioni.
GABELLETTA - TERNI: nessuna informazione.
RIPA - PG: concluso.
BESANA BRIANZA - MI:nessuna informazione.
PADERNO DUGNANO - MI: non risulta avviato.
TREZZO SULL'ADDA - MI fermo dal 2009.
PIEVE EMANUELE - MI: fermi, mancano 1,3 milioni di €.
VIMODROME - MI: cantiere interrotto da 3 anni.
CASAMAGGIORE - CR: concluso con problemi strutturali, i proprietari abitano le case senza avere rogitato.
SANT'ENEA - PG: finito nel luglio 2012.
SANPOLINO - BR: case rase al suolo.
BAREGGIO - MI: annullato.
PADOVA: concluso, ma con fondi del Ministero.
MONTERIGGIONI - SI: ancor prima di far partire il cantiere con la cooperativa già avviata era già bella e sparita e i lavori non si sono mai avviati.
CADONEGHE - PD: cantiere bloccato da gennaio 2012.
PIEDIMONTE CE: in corso.
VILLARICCA - NA: in corso.
CAIAZZO - CE: in fase di avvio.
PIANGIPANE - RA: terminato con finanziamento della Regione.
SAVARNA - RA: avviato nel 2005 non è ancora stato completato.
FILETTO - RA: bloccato dal luglio 2009, buco di 500.000 €.

Matteo Mattioli - 3382019094 - matmattioli@gmail.com

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/09/2012 @ 09:10:02, in casa, visitato 775 volte)

Segnalazione di Piero Leodi

Vi suggerisce l'ascolto di TUTTA LA CITTÀ NE PARLA del 05/09/2012, trasmessa in occasione del World Urban Forum 6, Napoli 1-7 settembre 2012. The Urban Future.
Dura circa 43 minuti

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 16/09/2012 @ 09:14:58, in scuola, visitato 973 volte)

Reggio Calabria - Brescia

OPERA NOMADI DI REGGIO CALABRIA - COMUNICATO STAMPA

La città si trova in un momento di incertezza e di grave crisi . Ma chi pagherà il prezzo più alto per questa situazione? I bambini e le bambine delle famiglie più povere, che tra qualche giorno dovranno iniziare la scuola, avranno la possibilità di studiare?

Ad Arghillà nord, lunedì prossimo quando comincerà la scuola , circa 90 minori non potranno andare a scuola in quanto il Comune ha deciso di non garantire loro il servizio Scuolabus ( il servizio che serve per portare i bambini e le bambine a scuola) perché le loro famiglie, che hanno un reddito di povertà, non hanno pagato la tassa di iscrizione per l'anno scolastico passato.

Da anni, l'Opera Nomadi chiede al Comune di Reggio Calabria di abrogare questa tassa, non solo per le famiglie rom di Arghillà, ma per tutte le famiglie reggine che hanno un reddito basso. Alle diverse richieste sono seguite delle promesse, ma la tassa non è stata abrogata.

Un'amministrazione comunale, a nostro parere, dovrebbe comportarsi come un buon padre di famiglia che garantisce a tutti i diritti fondamentali, sostenendo, soprattutto, i cittadini più deboli.

Le famiglie di questi minori vivono senza un reddito fisso e con pochi euro al giorno, ottenuti da lavori saltuari, devono provvedere al sostentamento del loro nucleo. Una famiglia, che si trova a vivere in queste condizioni economiche, se ha un'entrata di pochi euro con questa somma dovrà dare da mangiare ai figli, non potrà certo utilizzarla per pagare la tassa dello Scuolabus.

Senza considerare le gravi difficoltà economiche di queste famiglie ( non solo quelle rom) la Giunta Comunale, tre anni fa , con delibera nr 161 del 3 giugno 2009, ha deciso di imporre anche a loro la tassa di iscrizione al servizio di Scuolabus.

Questa delibera nei fatti impedisce alle famiglie povere di mandare i propri figli a scuola.

E' chiaro che questo provvedimento oltre a essere profondamente ingiusto è, soprattutto, anticostituzionale perché contraddice quanto stabilisce l'articolo 34 della Costituzione italiana: "l'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita".

In tal modo si nega il diritto allo studio a questi minori, diritto già leso gravemente dalle condizioni di povertà e di emarginazione sociale in cui sono costretti a vivere.

Ribadiamo che quanto afferma l'associazione non è riferito solo le famiglie rom di Arghillà, ma a tutte le famiglie reggine che versano in gravi condizioni economiche per le quali, in questo momento di crisi, il Comune dovrebbe almeno evitare di gravarle di tasse ingiuste.

Da considerare che queste famiglie con l'inizio dell'anno scolastico dovranno provvedere anche ad acquistare, oltre il corredo scolastico, anche i libri di testo. Il Comune non ha saldato ai librai quanto dovuto per i libri di testo dell'anno 2011 e quindi i librai daranno i testi solo se i genitori li pagheranno.

Le famiglie che hanno un reddito basso, appena sufficiente per sopravvivere, come potranno garantire ai loro figli la possibilità di studiare?

La tendenza politica che si sta concretizzando è quella di consentire l'accesso all'istruzione solo alle famiglie con reddito medio-alto, quelle che si possono permettere alcune spese, escludendo quelle più povere.

Chiediamo al sindaco Arena e agli assessori di fermare questa tendenza anticostituzionale, garantendo gratuitamente, a tutte le famiglie a reddito basso, il servizio Scuolabus e la fornitura dei libri di testo.

L'istruzione per tutti non è solo un diritto individuale sancito dalla Costituzione ma è un ottimo investimento per il miglioramento della nostra città .

Reggio Calabria, venerdì 14 settembre 2012
Il presidente Sig. Antonino Giacomo Marino


Corriere della Sera Il Comune taglia il bus a 90 alunni nomadi
La Cgil: «La Loggia ci ripensi». Rolfi: «Hanno 75 mila euro di arretrati tra mensa e trasporti»

Il campo nomadi di Brescia (Cavicchi)

Via il servizio bus per novanta alunni che risiedono nel campi nomadi di via Borgosatollo 19 e di via Orzi nuovi 104. La denuncia arriva da Cgil Brescia, Opera Nomadi, Arciragazzi e Fondazione Guido Piccinni per i diritti dell’uomo. «Conosciamo la difficile situazione economica nella quale si trovano gli enti pubblici ma sappiamo anche che la crisi sta mettendo in difficoltà soprattutto le famiglie - si legge in una nota congiunta-. Brescia, volenti o nolenti e al di là delle isterie «sicuritarie», per quasi due decenni ha saputo accompagnare nell’iter scolastico generazioni di giovani concittadini in difficili condizioni socio economiche, e tra questi anche i minori dei due insediamenti coinvolti».

Per la Cgil e le altre associazioni questa scelta è innanzitutto politica: «La scelta di non garantire alcun servizio di trasporto scolastico per i minori in età scolastica delle strutture comunali di via Borgosatollo 19 e di via Orzinuovi 104, non può rispondere solo a logiche economiche, ma deve tenere conto della complessità della situazione». E chiedono al Comune un confronto con Sinti e Rom propedeutico ad un eventuale passo indietro. Il diritto all'Istruzione, è sancito dalla Costituzione.

la replica di Rolfi. Per il vicesindaco la polemica è strumentale: «Gli utenti di etnia rom e sinti che usufruiscono dei servizi scolastici a Brescia sono attualmente 73. Ma queste comunità hanno una morosità nei confronti del Comune di Brescia di 75 mila euro accumulata negli anni per servizi di mensa e di trasporto erogati e mai pagati». Per Rolfi non c'è alcuna discriminazione: «si tratta di rispettare le norme che le famiglie in questione non hanno mai voluto concordare. Ricordo alla Cgil che il diritto allo studio non è negato. Anzi, è un obbligo e pertanto deve essere adempiuto dalle famiglie senza alcuna scusa a riguardo».

Redazione Online

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 17/09/2012 @ 09:20:59, in casa, visitato 912 volte)

Corriere della Sera Dura dichiarazione del vice sindaco, che su Tor de' Cenci attacca anche il Tar: "Non si sostituisca al potere politico". I dubbi delle Nazioni Unite sul Piano nomadi di Roma

Lo sgombero di un insediamento Rom nella Capitale (Jpeg)

ROMA - "Case popolari ai Rom? Se le scordino". Il vicesindaco di Roma Sveva Belviso scivola sulla questione dei campi nomadi. Nell'affrontare il tema dei contestati trasferimenti di rom dal campo autorizzato di Tor de' Cenci - "Siamo in attesa della sentenza del Tar sul ricorso fatto da alcuni nomadi" - l'esponente del Pdl ha dichiarato che "una soluzione alternativa ai campi non c'è - ha detto -. Inoltre non c'è alcuna intenzione di creare corsie preferenziali per dare case ai rom, discriminando i cittadini italiani nelle liste. Se le possono scordare". Un no secco ad ipotesi di intervento sul modello di quelli adottati dalla Germania. Propri mentre la stessa Belviso esprime una critica preventiva nei confronti del tribunale amministrativo: "Stiamo attendendo che la magistratura si esprima, nella speranza che essa non voglia sostituirsi al potere di governo politico".

Rom bosniaci nel campo di Tor de' Cenci (Proto)

RACCOLTA DI FIRME - Intanto sono salite a oltre duemila le firme raccolte per dire no agli sgomberi di rom e sinti nella Capitale. Una delegazione dell' Associazione 21 Luglio, le ha depositate in Campidoglio a sostegno dell'appello "Il diritto all'alloggio non si sgombera" lanciato già il 4 marzo dalla stessa associazione. Molti i firmatari illustri: da i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Dario Fo, agli scrittori Erri De Luca e Susanna Tamaro, fino ad arrivare a Moni Ovadia e Ascanio Celestini. Nell'appello si chiede lo stop a ogni forma di sgombero che non sia accompagnata da un serio piano di accoglienza ai nuclei familiari.

Bambini rom a Tor de Cenci

IL COSTO DEGLI SGOMBERI - L' Associazione 21 Luglio ha presentato alle autorità un rapporto riepilogativo sui numeri degli sgomberi dal 31 luglio 2009 - data di avvio del Piano Nomadi - all'estate 2012. Secondo le stime dell'associazione i 450 sgomberi di insediamenti informali effettuati dal Comune negli ultimi tre anni, sono costati 6.750.000 euro. Dieci volte più di quanto il Campidoglio ha speso per l'inclusione lavorativa dei rom nello stesso periodo. Nella stima sono comprese le spese per la rimozione dei rifiuti, per l'impiego delle forze dell'ordine e per l'utilizzo delle unità mobili di strada.

Il cardinal Vallini a Tor de' Cenci (Omniroma)

480 FAMIGLIE SPOSTATE - Le famiglie rom ripetutamente coinvolte negli sgomberi sono state 480 (circa 2.200 persone). La spesa per famiglia sfora i 14.000 euro. Il calcolo è stato effettuato applicando a Roma le stesse voci di spesa che a Milano sono state rese note da Letizia Moratti all'epoca del suo mandato. A Roma l'ultimo grande sgombero in ordine di tempo, il 450° dall'avvio del Piano nomadi, era stato eseguito l'11 agosto sulla collina di Valle Aurelia.

MODELLO ESTERO E ITALIANO - "In questi tre anni il comune ha “bruciato” tantissimi soldi per gli sgomberi - dice Carlo Stasolla, presidente di 21 Luglio -, ma paesi come la Germania dimostrano la possibilità di accedere a soluzioni alternative. Nelle città tedesche non esistono rom accampati per strade, perché i nuclei familiari sono stati alloggiati in strutture di accoglienza adeguate nel rispetto della loro dignità di esseri umani". Secondo Stasolla esiste un'alternativa virtuosa al Piano Nomadi del Comune.

Il ministro Andrea Riccardi ascolta una nomade (Proto)

CAMPI DA 20 MLN L'ANNO - "Il Campidoglio continua a insistere sulla costruzione e gestione dei campi, strutture che costano in tutto 20 milioni di euro l'anno - prosegue -. A Torino è in fase di sperimentazione un progetto che oltre a prevedere soluzioni abitative più dignitose si fonda sul progressivo inserimento lavorativo dei rom rumeni riducendo al minimo le spese per il Comune".

L'INTERVENTO INTERNAZIONALE - Secondo gli osservatori di 21 Luglio gli sgomberi a Roma avvengono, nella maggior parte dei casi, senza un preavviso alle famiglie interessate e molto spesso, durante le operazioni, interi nuclei familiari sono costretti ad abbandonare i propri beni personali, senza poterli più recuperare. Molti bambini, inoltre, sono costretti a causa del trasferimento a interrompere la frequenza scolastica. Il tutto, secondo l'associazione, viola le raccomandazioni contro il razzismo e l'intolleranza della Commissione Europea, che ha esortato le autorità italiane a garantire a tutti in Rom che possono essere sgomberati un idoneo preavviso.

I DUBBI DELLE NAZIONI UNITE - Anche il Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione razziale ha esortato l'Italia "a evitare gli sgomberi forzati e fornire un alloggio adeguato a queste comunità". Alla luce dell'intervento dell'Europa e delle Nazioni Unite, l'associazione 21 Luglio chiede al Comune il rispetto di alcune misure "protettive", qualora si debba procedere a uno sgombero forzato. Fra queste la possibilità di una consultazione con gli interessati e un termine di preavviso adeguato.

Redazione Roma Online e Giuseppe Cucinotta - 11 settembre 2012 (modifica il 12 settembre 2012)

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 18/09/2012 @ 09:13:57, in media, visitato 1071 volte)

Clicca sull'immagine per leggere cosa è un BIBLIOTECA VIVENTE

Sabato 22 e domenica 23 settembre a Milano, dalle 16.30 alle 19.30 presso la Cascina San Gregorio, ingresso da via Feltre.

Questa edizione, organizzata con ABCittà, rientra nell’ambito di Cascine Aperte 2012; accanto alla Biblioteca Vivente, la Cascina presenta le iniziative più varie: musica, mercato, happy hour, ecc. A presto!

Il programma completo Cascine Aperte 2012 è scaricabile qui

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 19/09/2012 @ 09:13:21, in Italia, visitato 982 volte)

Premessa: Ne avevo già scritto a metà luglio, la regione Emilia Romagna intende mettere dei fondi (non parole) per la ristrutturazione degli insediamenti rom e sinti nella regione. Precisazione: insediamenti già esistenti, a forte rischio di degrado, con le ricadute che questo può avere su TUTTA la popolazione, non solo tra gli abitanti dei campi. C'è un partito che vi sta opponendo strenuamente, come suo diritto, ma non avendo in Regione né numeri né alleanze per quagliare un tubo, ha promosso una specie di "sollevazione" contro rom, sinti e presidente della Regione (tutti nel mucchio... altrimenti che opposizione sarebbe?) dei propri amministratori locali. Ho ricordato settimana scorsa il caso di Lugo di Romagna, dove la protesta non è condivisa neanche dagli alleati locali. La prossima segnalazione arriva da Faenza, dove si protesta, ma il campo NON ESISTE neanche; esiste soltanto l'area di Corleto, che non è un campo, ma una microarea destinata ad UNA sola famiglia, che quindi NON possiede i requisiti per essere finanziata. Buona lettura

Si ringrazia Rita Laghi per la collaborazione.

Monti (Lega Nord) presenta un'interpellanza al Sindaco Malpezzi sui 27.509 euro per il campo nomadi - lunedì 17 settembre 2012

La Lega Nord ha presentato una interpellanza, riguardo la ristrutturazione del campo nomadi a Pieve Corleto, che il Comune di Faenza intende fare e spendendo la somma di 27.509 euro.

"La Lega Nord denuncia, e ovviamente si oppone, a questo vero e proprio spreco di denaro pubblico, considerato che le casse Comunali sono sempre più vuote, e il Sindaco di Faenza ha fatto tagli drastici ai servizi e ai bisogni dei cittadini.
Senza batter ciglio impegna invece questa somma ai nomadi, che nel corso degli anni hanno già distrutto varie aree a loro destinate, l'area di Via Batticuccolo distrutta, impianti sanitari divelti con pagamento, da parte del Comune, di 25 milioni delle vecchie lire di bollette di consumo acqua, l'area camper completamente distrutta anche quella, ecc.ecc
Ma quel che lascia più allibiti sono le motivazioni e le condizioni per la ristrutturazione di questa area.
Le motivazioni che il testo cita: 'L'inclusione della popolazione Rom e Sinte rientrano nella priorità di crescita intelligente, ecc. ecc.' , si commentano da sé, un vero e proprio schiaffo alla intelligenza ed educazione dei Faentini.
Le condizioni lasciano esterrefatti, sono a carico del Comune le spese inerenti le utenze di acqua, corrente elettrica a sevizio dell'area e degli apparati di fibra ottica (gli danno anche internet?) quindi tutti i consumi, senza limiti li pagano i Faentini.
Il comune di Faenza sosterrà i costi per interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria che si renderanno necessari per la fruibilità dell'area, quindi possono spaccare, sporcare, distruggere quanto vogliono, tanto pagano i faentini.
La ciliegina sulla torta è nelle modalità di accesso: 'L'accesso al servizio è regolato dal Comune di Faenza che assegna l'area ad uno o più nuclei rom, tenuto conto della capacità ricettiva'.
Conclusione, possono venire Rom da ogni parte e luogo senza limiti e le conseguenze sono ben intuibili.
Per queste semplici e logiche motivazioni, la Lega Nord ha presentato una interpellanza, affinchè questa delibera venga annullata e le somme vengano destinate per interventi in ambito sociale ai Faentini bisognosi".
Mauro Monti - Consigliere Comunale Lega Nord Romagna

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 20/09/2012 @ 09:00:04, in Italia, visitato 1134 volte)

Giovedì 27 settembre alle 17.30. Villaggio Rom quartiere Japigia, Bari (nei pressi del Palaghiaccio)

Presentazione di
- Rom oltre il campo. Esperienze di inclusione e formazione, di Matteo Magnisi (Stilo Editrice);
- Educare al consumo. Il Commercio Equo e solidale per una cittadinanza attiva, di Corsina Depalo (Stilo Editrice).

Presenta:
Luisa Santelli Beccegato | già docente di Pedagogia interculturale presso l'Università degli Studi di Bari

Interviene
Vito Lacirignola | direttore editoriale Stilo Editrice

*** I LIBRI ***

Matteo Magnisi
ROM OLTRE IL CAMPO
Storie di inclusione e formazione


ISBN 978-88-6479-063-3
giugno 2012
128 pp.
€ 13,00

Destinatari: mediatori culturali, interessati ai temi dell'intercultura, dell'immigrazione e della società multietnica, formatori, cittadinanza attiva

OPERA Tra tutte le minoranze etniche che abitano il nostro territorio nazionale, quella dei rom è - molto probabilmente - la più vessata. Atavici pregiudizi e una mai sopita intolleranza accompagnano la storia di questa comunità senza patria che - nei secoli - ha fatto della libertà e dell'erranza la propria bandiera. Tuttavia il progredire della Storia ha determinato nelle esigenze e nei desideri dei rom un mutamento a cui gli Stati che li ospitano non hanno saputo adeguarsi. Partendo dal caso della comunità rom rumena arrivata a Bari nel 2000 e dalla nascita del primo campo stanziale sorto nel quartiere Japigia, l'autore - con passione umanitaria e disincantata obiettività - allarga il raggio del suo sguardo alle tappe storiche, politiche e sociali raggiunte da questo popolo, soffermandosi in particolar modo sugli aspetti della formazione e dell'educazione su cui deve riflettere chi - a vari livelli - è chiamato ad accogliere e a favorire l'inclusione: istituzioni, scuola, volontari e semplici cittadini.

Corsina Depalo
EDUCARE AL CONSUMO
Il Commercio Equo e Solidale per una cittadinanza attiva


ISBN 978-88-6479-052-7
Aprile 2012
112 pp.
€ 13,00

Destinatari: docenti, formatori, genitori.

OPERA È inevitabile oggi trasformarsi in consumatori compulsivi? In che modo si può insegnare ai bambini l'importanza dell'acquisto consapevole, della riflessione sulla provenienza dei beni comprati? Nell'educare al consumo la famiglia, la scuola e tutte le agenzie di socializzazione frequentate dai bambini devono collaborare alla formazione di piccoli cittadini attivi, di consumAttori.
Questo libro fornisce una panoramica teorica in campo educativo, approfondimenti sull'educazione sociale e il resoconto di un'esperienza di avvicinamento al Commercio Equo e Solidale condotta dall'autrice con alunni di una scuola primaria. I risvolti del progetto ‘Educare al consumo' rendono chiara la disponibilità dei bambini alla conoscenza di un'«altra via d'uscita»: è quindi importante poterne fornire una.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 21/09/2012 @ 09:15:50, in Italia, visitato 1456 volte)

dalla rassegna stampa di Elena Cesari

Legnano  (MI). Questa settimana, non senza conseguenze rilevanti, si è alzato un polverone mediatico sulle comunità rom presenti nel quartiere San Paolo: Legnano, rom a San Paolo. Nuovo sgombero nel quartiere (Giorno Legnano, 7/9). Uno sgombero quello dei rom di San Paolo a cui hanno fatto curiosamente seguito la comparsa di scritte ingiuriose sui muri: Rabbia rom a Legnano "Italiani bastardi" (Libero Milano, 12/9). Scritte la cui paternità è attribuita immediatamente da media e rappresentanti politici di destra alle persone rom. Oggi il razzismo purtroppo non è una pianta che necessita di molte cure; una volta seminato grazie a un pretesto qualunque si riproduce rapidamente attraverso il web. Su Twitter e su Facebook (alla pagina "Questa è Legnano"), molte persone commentano le scritte sui muri presumibilmente lasciate dai rom. Ne approfittano anche Movimento Sociale e Fiamma Tricolore, affermando di non poter permettere "che certi stranieri, residenti tra l’altro in un campo abusivo, insultino tutti noi italiani". Ragione sufficiente per "affiggere uno striscione che riportava «rom nelle galere»": Rom:  "Stop alle polemiche" (Prealpina, 14/9). Fiamma Tricolore ha annunciato una manifestazione "con gli italiani e per gli italiani" davanti al Comune di Legnano. Tardiva la smentita della polizia sull’origine delle scritte "anti italiane": Scritte anti-italiane sui muri. I vigili:  non sono stati gli zingari (Giorno Legnano, 14/9). Secondo il comandante della Polizia locale "La modalità con cui sono apparse le scritte, quindi i caratteri utilizzati […] ci fanno dire con un buon grado di sicurezza che non può trattarsi di loro […] perché conosciamo uno a uno queste persone e sappiamo bene che sono analfabeti. Attribuire ai rom questo fatto equivale giungere a una conclusione immotivata e strumentale". Dopo lo scatenamento, meticolosamente costruito dai media, dell’"emergenza rom", arriva la risposta repressiva delle istituzioni: Dopo le proteste anti Rom i militari a San Paolo per calmare gli animi (Giorno Legnano, 18/9). Infine, tardivamente, Prealpina pubblica un articolo in cui emergono i dubbi sull’effettiva necessità di un intervento militare. In proposito "il quartiere è diviso": Rom, a San Paolo aspettando i militari (Prealpina, 19/9).


segnalazione di Alessandra Meloni ed Ernesto Rossi

PRESIDIO ANTIFASCISTA
Come gruppo consiliare Sinistra Legnanese invitiamo tutti i cittadini e le forze democratiche di Legnano ad aderire e partecipare al presidio antifascista che si terrà VENERDI' 21 SETTEMBRE dalle 17.30 nel quartiere San Paolo, via Ponzella, vicino alla chiesa, per manifestare contro il corteo organizzato contro i rom dal movimento fascista Fiamma Tricolore.
La città del martire partigiano Mauro Venegoni non può rimanere inerte di fronte alle derive xenofobe e razziste di un gruppo neofascista che sfrutta un problema reale e sentito per miseri fini propagandistici.
Siamo certi che gli abitanti di San Paolo non si faranno strumentalizzare da chi, in tutti questi anni, si è distinto per l'assoluta assenza rispetto al quartiere e per la totale indifferenza nei confronti dei suoi problemi.
Non cediamo una fetta della nostra città a individui a cui non importa nulla di proporre soluzioni o di dare risposte, ma solo di promuovere la loro ideologia, che in questo Paese ha già portato abbastanza lutti e guerre.
Venerdì la Legnano antifascista sarà a San Paolo.

Gruppo consiliare SINISTRA LEGNANESE

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


23/01/2020 @ 22:23:36
script eseguito in 157 ms

 

Immagine
 Thomas Hammarberg in visita a Milano per verificare la situazione dei Rom... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 371 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< gennaio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Testimonianza su come metto fine alle mie preoccup...
23/01/2020 @ 18:28:29
Di MR PENDELIS
Testimonianza su come metto fine alle mie preoccup...
23/01/2020 @ 18:27:21
Di Mr Pendelis
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source