Rom e Sinti da tutto il mondo

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 07/10/2008 @ 09:10:20, in Europa, visitato 1196 volte)

Da Roma_Daily_News

La commissione contro il razzismo del Consiglio d'Europa ha trovato che i Rom sono la minoranza maggiormente oppressa in Russia, lo scrive il giornale nazionale "Vremya Novostey" nell'edizione del 24 settembre. "Gli Zingari, come pure i Caucasici, sono fermati 20 volte di più dalla polizia, rispetto alla gente dall'apparenza Slava," dice il capo deputato della commissione, Michael Head, in una conclusione condivisa dall'ombudsman sui diritti umani, Vladimir Lukin.

Ma Galina Kozhevnikova del Centro Sova ha osservato che per i provenienti dall'Asia Centrale è più facile cadere vittima della violenza neonazista.

La commissione ha anche trovato che il governo russo non ha preso le misure necessarie contro i neonazisti e che le leggi sull'immigrazione contribuiscono a discriminare i migranti. Sia la commissione europea che Kozhevnikova trovano che la polizia russa ha aumentato il numero di arresti di neonazisti, anche se le leggi contro i crimini razziali sono raramente applicate.

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Di Fabrizio (del 06/10/2008 @ 09:33:29, in Europa, visitato 1084 volte)

Da Roma_Francais

Gourdon. La gens du voyage pregata di traslocare
Controversia. Marie Odile Delcamp ha depositato una procedura per direttissima presso il tribunale amministrativo.

L'area "ufficiosa" della gens du voyage è chiusa da sabato 20 settembre alle 11.00. Là installati da metà agosto, la gens du voyage ha rispettato la richiesta della sindaca di liberare l'area [...]. Problema: altri ne hanno preso il posto e si sono installati da qualche giorno nel terreno municipale accanto allo stadio. Incontro con Marie Odile Delcamp, sindaca del comune:

Come intende reagire la municipalità riguardo l'area nuovamente occupata?
Questi nuovi arrivi di carovane sottolineano, se ce ne fosse ancora bisogno, la "debolezza" della legge. Dato che l'area regolamentare è totalmente occupata e che la legge esonera Gourdon ed i comuni della comunità ad accogliere ed occuparsi delle famiglie; spetta ancora alla municipalità regolare il problema. Nessuno si assume le proprie responsabilità. Ho richiesto una procedura per direttissima al Tribunale Amministrativo ingiungendo alla gens de voyage di lasciare il territorio del comune entro otto giorni.

Di che si tratta precisamente?
La chiusura dell'area ufficiale, gestita per un mese dalla Comunità dei comuni, ha sollevato diverse difficoltà nella gestione. Forse insufficientemente recepite in occasione della messa in atto dello schema dipartimentale della gens du voyage. Ricordo che Gourdon e la Comunità dei comuni del Quercy Bouriane sono stati i primi nel dipartimento ad avere installato un posto a norma. In questo senso, occorre far chiarezza. Il regolamento interno da l'autorizzazione ai gestori di chiudere l'area per un mese all'anno, generalmente ad agosto. Il problema è che la maggior parte delle famiglie della gens du voyage sono semi-sedentarizzate e non "di passaggio". In origine, l'area prevedeva posti per quelle famiglie più integrate. In mancanza di mezzi sufficienti da parte dei finanziatori, quest'aspetto non è stato realizzato. le famiglie si sono dunque installate provvisoriamente allo stadio des Hermissens. Soluzione inaccettabile a due titoli. Il primo per una questione di sanità: non ci sono ne acqua ne elettricità. Il secondo per una questione di vicinanza: le associazioni sportive di Gourdon utilizzano l'impianto per scambi e manifestazioni in quest'epoca dell'anno.

Allora, come si può affrontare il problema?
Si tratta di affrontare tutti questi problemi con umanità e pragmatismo nell'interesse generale. In diverse riprese, ho dialogato con le donne ed i capi del campo, ricordando la legislazione in vigore, la responsabilità o meno del sindaco, ed i i diritti e doveri di tutti. La polizia municipale e la gendarmeria hanno assicurato i loro compiti, se necessario, come li svolgono in qualsiasi altro posto del comune. Ho ascoltato le osservazioni dei residenti e sono intervenuta quando non erano rispettati i diritti e i doveri di tutti. Oggi, il problema è regolato a metà. L'area è completa. Chiedo quindi a tutti i partner coinvolti, Stato, CCQB, Consiglio generale, una nuova concertazione perché le lacune apparse nell'applicazione della legge sul nostro territorio non siano supportate esclusivamente dal comune di Gourdon.

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Di Fabrizio (del 06/10/2008 @ 08:53:09, in Europa, visitato 1421 volte)

Una segnalazione di Tom Welschen

Settembre 7, 2008 di Sergio Bontempelli

Tutti sanno che, accanto al flusso migratorio di rumeni verso l’Italia, ne esiste uno opposto, di italiani che vanno in Romania: si tratta però di un’immigrazione diversa, fatta prevalentemente di imprenditori che delocalizzano le loro attività produttive in città come Timisoara. Sono in pochi a sapere invece che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, molti italiani sono emigrati in Romania, nello stesso modo in cui oggi i rumeni arrivano nel nostro paese: come lavoratori edili, operai di fabbrica e umili salariati.

Quello proveniente dalla Romania è divenuto il principale flusso migratorio diretto verso l’Italia: questo lo sanno tutti. Ma quanti sanno che nella storia - tra l’altro in tempi relativamente recenti - è esistito il fenomeno inverso, di italiani che andavano in Romania? E non si parla qui dell’emigrazione attuale, fatta di imprenditori del Nord-Est che trasferiscono le proprie attività in città come Timisoara, non a caso ribattezzata “Trevisoara”: si parla di un vero e proprio flusso di manodopera salariata - operai, minatori, edili - che dall’Italia partiva per la Romania. A far luce su questa storia «dimenticata» è un recente volume sulle migrazioni rumene curato dalla Caritas [Caritas Italiana, Immigrazioni e lavoro in Italia. Statistiche, problemi e prospettive, IDOS, Roma 2008].

I primi flussi verso la Romania cominciano nel XIX secolo: si tratta di lavoratori dell’odierno Triveneto, diretti per lo più in Transilvania. «L’Austria Ungheria», scrive Antonio Ricci, curatore del saggio sulle migrazioni italiane pubblicato nel volume della Caritas, «tende a favorire le migrazioni interne tra le regioni più povere e di confine» [Caritas, cit., pag. 59]. Le prime partenze risalgono - pare - al 1821, quando alcune famiglie della Val di Fassa e della Val di Fiemme (nel Trentino) vengono condotte nei monti Apuseni, in Transilvania, a lavorare come tagliaboschi e lavoratori del legno per conto di un commerciante austriaco di legname [Ibid., pag. 61].

L’emigrazione - in Transilvania, ma non solo - prosegue anche dopo l’unità d’Italia: tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, anzi, la Romania diventa una meta secondaria ma tutt’altro che irrilevante per l’emigrazione italiana. Si è calcolato ad esempio che alla fine del XIX secolo circa il 10-15% degli emigranti partiti dal Veneto si sia diretto in Romania [Ibid., pag. 59]. Si è trattato, spesso, di migrazioni stagionali: una sorta di pendolarismo transnazionale che ha trovato sbocco nell’edilizia, nella costruzione delle ferrovie, in attività boschive o nelle miniere [Ibid., pag. 61]. Stando ai censimenti del Ministero degli Affari Esteri, il numero di emigranti italiani in Romania è quasi decuplicato nell’arco di tre decenni, passando dagli 830 del 1871 ai più di 8.000 del 1901 [Ibid., pag. 64].

Un «manuale» per l’emigrante italiano nei Balcani e in Romania, pubblicato nel 1910, si sofferma sulle procedure burocratiche necessarie per raggiungere il paese: e qui le analogie con la situazione attuale - ma, ovviamente, a parti rovesciate - sono impressionanti. Il Regio Commissariato dell’Emigrazione, curatore del volumetto, raccomanda infatti di richiedere il passaporto - opportunamente vistato da un consolato rumeno - e di stipulate un contratto di lavoro prima della partenza: il datore di lavoro in Romania, d’altra parte, deve munirsi dell’apposita autorizzazione all’ingresso per il proprio lavoratore, da richiedere al Ministero dell’Interno. Si tratta di formalità burocratiche - avverte il Regio Commissariato - senza le quali si rischia di venir respinti alla frontiera dalle solerti autorità rumene di polizia [Ibid., pag. 60]. Sono le stesse procedure burocratiche che l’Italia ha chiesto agli immigrati rumeni, fino all’ingresso del loro paese nell’Unione Europea.

Proseguita nel periodo tra le due guerre mondiali (alcune stime hanno calcolato la presenza in Romania, negli anni Trenta, di circa 60.000 italiani), l’emigrazione è andata man mano esaurendosi negli anni Quaranta. Sono rimasti, nelle città rumene, quegli emigranti che nel frattempo avevano rinunciato alla cittadinanza italiana: a queste piccole comunità lo Stato rumeno ha riconosciuto, all’indomani della caduta del regime comunista, lo status di minoranza linguistica e il diritto ad essere rappresentate alla Camera dei Deputati da un proprio parlamentare [Ibid., pag. 68]. «Trascorsi ormai un secolo-un secolo e mezzo dalla partenza», conclude il saggio pubblicato dalla Caritas, «la vicenda degli italiani di Romania mantiene un carattere esemplare, ancor più oggi che in Italia si assiste a un malumore diffuso nei confronti dei rumeni».

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Di Fabrizio (del 06/10/2008 @ 08:40:50, in Italia, visitato 1306 volte)

 La CHIESA EVANGELICA ZIGANA IN ITALIA segnala questa presentazione del libro di Pino Petruzzelli "Non chiamarmi Zingaro". Pino Petruzzelli è stato ospite dell'assemblea evangelica tenutasi il mese scorso a Mantova.

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Di Sucar Drom (del 05/10/2008 @ 17:59:38, in blog, visitato 1304 volte)

Austria, nuova ascesa di Haider
Secondo le prime proiezioni della tv pubblica Orf, vittoria numerica della Spoe (socialdemocratici) ma vittoria politica e simbolica della destra alle elezioni in Austria. Haider: "Bene, ma resto in Carinzia", il leader del partito di estrema destra Bzoe ha triplicato i voti...

Genova, la Giornata Internazionale della Nonviolenza
L’Assemblea generale dell’ONU ha deciso di celebrare la Giornata Internazionale della Nonviolenza il 2 Ottobre perché data della nascita del Mahatma Gandhi, che ha condotto l’India alla propria indipendenza con azioni nonviolente, divenendo co...

Napoli, alcuni non perdono il vizio razzista
Dalle proteste contro i campi rom a quelle contro gli africani. Pochi mesi fa gli abitanti di Ponticelli davano fuoco agli accampamenti allestiti da famiglie rom nel quartiere. Ieri, i napoletani sono tornati a protestare in piazza contro una comunità straniera, un gruppo di africani sfrattati da Pianura...

Castel, diffidare delle politiche securitarie
La società contemporanea vive immersa nella paura e nella insicurezza. Dal tema dell'immigrazione a quello del terrorismo, dalla paura per le conseguenze disastrose del riscaldamento globale alla timore per il crollo economico-finanziario internazionale o al rischio della disoccupazione...

Roma, male Alemanno sui Rom
Alemanno continua ad esternare sulla questione rom. Oggi era ospite della trasmissione ''Sabato e domenica'', in onda su Raduno e ha ribadito che “il 15 ottobre terminerà il censimento all'interno dei campi rom”. Noi di sucardrom facciamo rilevare che questo è il quindicesimo censimento nella Capitale in dieci anni...

Milano quotidiana, in due atti
Uno. E’ un percorso brevissimo, cento metri, un paio di minuti. Eppure offre uno spaccato eccezionale di questa città. Piazzale Lagosta 4 del pomeriggio. Una donna con il suo carico di sacchetti e povere cose sta usando la fontana per sciacquare qualcosa. Un ra...

Roma, Arci: i dati di Vespa su bimbi rom e la scuola sono falsi
“Il 50% dei bambini rom inseriti nel progetto di scolarizzazione gestito dall'Arci solidarietà Lazio viene promosso al termine dell'anno scolastico”. E' il dato centrale diffuso in tarda mattinata a Roma dall'Arci Solidarietà che ha risposto alle cifre sulla scolarizzazione dei bambini rom diffusi da Bruno Vespa nelle...

Romania, a Banel Nicolita la Medaglia al Merito Sportivo
E' uno di quelli che da qualche anno sono sulla bocca di tutti. Rom. “Zingari”. Minoranze etniche spesse volte troppo frettolosamente bollate come "off-limits" e che Banel Nicolita ha orgogliosamente rappresentato agli Europei...

Roma, polemiche sterili sulla scolarizzazione dei bambini sinti e rom
Le minoranze rom e sinte in questi giorni sono costrette a subire, e quindi a pagarne i danni in prima persona, l'ennesima strumentale polemica, questa volta tra il giornalista Bruno Vespa, Arci Solidarietà Lazio e Comune di Roma per il progetto di scolarizzazione dei bambini rom e sinti...

Rom e Sinti, l'Italia vista in Ungheria
Il 30 agosto scorso Rom Sinti Politica dava notizia di quanto successo alla troupe ungherese della Duna Tv nel “campo nomadi” di Caslino 900. Marco Brazzoduro della federazione Rom e Sinti Insieme così aveva descritto l’accaduto: «Siamo stati fermati e identificati all'uscita dal campo con la minacc...

Roma, ancora sulla scolarizzazione
«Dati imprecisi e scorretti» perché per gli alunni rom che non frequentano abitualmente le classi scolastiche sono previsti percorsi formativi alternativi e inoltre, se una caduta verticale della frequenza a scuola degli alunni rom c’è stata, si è verificata «da aprile in p...

Razzismo, l'Italia si sveglia?
Un giovane ghanese mostra i segni di un pestaggio e denuncia i vigili urbani di Parma, che lo avrebbero fermato per sbaglio e poi picchiato. Una nuova vicenda che rilancia, dopo la morte di Abdoul a Milano e...

Gustavo Zagrebelsky, la legge e le sue ragioni
«Dimmi, Pericle, mi sapresti insegnare che cosa è la legge?» chiede Alcibiade a Pericle. Pericle risponde: «Tutto ciò che chi comanda, dopo aver deliberato, fa mettere per iscritto, stabilendo ciò che si debba e non si debba fare, si chiama legge». E prosegue: «Tutto ciò che ...

Venezia, Gentilini indagato per istigazione all'odio razziale
La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo a carico del vice sindaco Giancarlo Gentilini che durante la cerimonia che ha concluso la festa dei popoli padani ha invitato i presenti a «mandare a pregare e a pisciare i musulmani nel deserto»...

Napoli, l'accampamento della pace
L’Accampamento della pace è la prima tappa di avvicinamento al Forum Universale delle culture che si terrà a Napoli nel 2013. Si tratta della quinta edizione dell’Accampamento ( le precedenti si sono tenute in Spagna, Uruguay e Messico ) ed è organizzata su due turni, il primo si svolgerà dal 5 al 14 Ottobre...

Luca Carboni riscopre le canzoni impegnate
Sarà sicuramente un caso che mentre è appena uscito il tributo ai cantautori da parte di Mango, Luca Carboni racconta al Corriere della Sera che da qualche tempo sta lavorando a un progetto analogo. In realtà Mango ha reso pop alcuni classici mentre Carboni sta facendo un lavoro p...

Varsavia, Human Dimension Implementation Meeting
Si sta svolgendo a Varsavia in Polonia, dal 29 settembre, la conferenza «Human Dimension Implementation Meeting», un evento organizzato dall'Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell'OSCE(Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), in materia di diritti umani e democrazia in Europa...

Aprilia (LT), il Comune non vuole i “nomadi”
Inviato al prefetto e al gabinetto Berlusconi il documento approvato dal Consiglio comunale che esprime la contrarietà alla realizzazione di un "campo nomadi". «Ieri - ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Pio Nicolò - ho provveduto a inviare l'atto del Consiglio non solo al prefetto ma anche ai vertici del Governo. Il gabinetto Berlusconi deve capire che...

Razzismo, in Italia è un'emergenza!
Un cinese è stato aggredito il 2 ottobre a Roma, da sette minorenni, che lo hanno lasciato per terra con un trauma cranico e il naso rotto. Nella stessa giornata, a Milano, un ambulante abusivo senegalese al mercato è stato pestato con una mazza da baseball da un italiano...

Napolitano: allarme razzismo!
“Il rispetto della dignità umana si è tradotto nella grande conquista del superamento del razzismo: di qui l'allarme per il registrarsi in diversi paesi di nuove manifestazioni preoccupanti, mentre nulla può giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale”...

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Di Fabrizio (del 05/10/2008 @ 09:00:05, in casa, visitato 1027 volte)

Da Czech_Roma

Prague Daily Monitor

Ostravice, Nord Moravia, (CTK) 29/9/2008 - Potrebbe emergere un ghetto Romanì nel villaggio di montagna di Ostravice, dato che lì una compagnia intende costruire case per i Rom di Ostrava, ma i residenti sono in forte disaccordo; l'ha detto lunedì ai giornalisti il sindaco Jaromir Dobrozemsky. La compagnia di Ostrava REALIS-INVEST che possiede l'area di un ex istituzione sociale locale, intende costruire in loco alloggi per circa 40-50 famiglie Rom di Ostrava.

Le autorità municipali hanno incontrato lunedì i rappresentanti della compagnia e della locale comunità Romanì ma, ha detto Dobrozemsky, il dialogo non ha prodotto risultati concreti. Il portavoce della compagnia ha rifiutato di commentare, chiedendo ai giornalisti di porre le loro domande per iscritto. Secondo Dobrozemsky, la compagnia ha proposto due varianti d'uso sul terreno abbandonato: secondo la prima, gli edifici saranno ricostruiti per essere usati come case per inquilini; la seconda prevede di costruire lì case per i Rom. "Non è stata presa nessuna decisione e gli incontri continueranno. Ci vorrà molto tempo per prendere una decisione," ha detto Dobrozemsky. Ha anche detto che lunedì i rappresentanti Romanì hanno chiesto come risolvere la loro situazione sociale.

Le domande riguardano il pagamento dei benefici di sicurezza e la capacità di asili e scuole. E' stato detto loro di porre le domande per iscritto. Dobrozemsky ha detto che con la seconda variante, la compagnia riconvertirebbe gli edifici in case per Rom con i fondi attesi dall'Unione Europea. I residenti del villaggio, che è situato nell'area protetta paesaggisticamente di Beskydy, non sono contenti della prospettiva di una vicinanza con un ghetto Romanì.

Un residente di 72 anni ha detto lunedì ai giornalisti di aver paura che molti Rom potrebbero aggiungersi dalla Slovacchia per unirsi ai loro parenti. Ha ammesso di aver paura soprattutto dei furti. Ha anche detto che i Rom non si adatteranno mai allo stile di vita della società maggioritaria. Secondo lui, il ghetto significherebbe la fine del villaggio.

Vratislav Gloziga, che custodisce i locali abbandonati, ha detto lunedì ai giornalisti che la situazione attuale è dovuta ai problemi di mutua comunicazione tra il comune ed i nuovi proprietari dell'area.

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Di Fabrizio (del 04/10/2008 @ 09:44:38, in Europa, visitato 1110 volte)

Da Roma_Francais

Gitani e rifiuti nucleari: Filippetti (PS) "scandalizzata dalle proposte di un eletto dell'UMP - (Il video in francese con la dichiarazione incriminata)

PARIGI - Aurélie Filippetti, portavoce del gruppo PS all'Assemblea, giovedì si è detta "scandalizzata" per le "ignobili opinioni" del presidente (UMP) del consiglio generale della Mosella, Philippe Leroy, che ha paragonato "l'accoglienza delle popolazioni di Gitani da parte dei comuni allo stoccaggio di rifiuti radiottivi".

"Occorre ricordare che sotto il III Reich gitani, zigani, rom, gens de voyage sono stati sistematicamente eliminati dai nazisti perché erano considerati precisamente come -rifiuti dell'umanità-?", ha detto Mme Filippetti, deputata della Mosella.

Interrogato due sabati fa da France 3 Lorraine-Champagne-Ardenne sull'eventuale interramento di rifiuti nella Mosella, M. Leroy si è detto "sostanzialmente d'accordo" e poi ha aggiunto: "Ci si arrabbia anche con le popolazioni dei Gitani, non li vuole nessuno. Ci si arrabbia con le politiche di trattamento dei rifiuti: nessuno li vuole".

"E tuttavia, il civismo oggi, per tutti, è sapere che dobbiamo accogliere, sui nostri territori, popolazioni difficili, alloggi sociali, rifiuti nucleari, industriali e domestici", ha detto ancora all'emittente M. Leroy, anche lui senatore della Mosella.

Davanti "alla gravità di un tale paragone", la deputata PS "sostiene le associazioni che hanno chiesto le dimissioni di M. Leroy da tutti i suoi mandati".

La rete "Uscire dal nucleare" ha chiesto giovedì le dimissioni di Philippe Leroy poiché quest'ultimo "ha osato comparare i Gitani ai rifiuti nucleari".

(©AFP / 02 octobre 2008 19h11)

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Di Fabrizio (del 04/10/2008 @ 09:36:34, in scuola, visitato 1259 volte)

Da Hungarian_Roma

Parigi, 29 settembre 2008 - La Presidenza Francese del Consiglio dell'Unione Europea [ha tenuto] un secondo summit sull'uguaglianza a Parigi il 29 e 30 settembre. Lívia Járóka MEP (EPP-ED) ha puntualizzato che la segregazione prevalente e la discriminazione costante affrontata dai bambini Rom, impatta negativamente sul loro futuro e sulla capacità di trovare un impiego remunerativo quando cresceranno.

Escludere i bambini Rom dalla scuola, come pure segregarli dalle scuole principali, li depriva del diritto fondamentale all'istruzione ed ostacola direttamente la loro capacità di continuare verso una più alta istruzione o di accedere a migliori lavori pagati che potrebbero essere messi a loro disposizione, e propaga l'esclusione sociale ed economica che oggigiorno caratterizza così tante comunità Rom. La continuata marginalizzazione della gioventù Rom causerà alla società la perdita di una fonte significativa di creatività e contribuzione sociale. Il costo del mantenimento delle scuole segregate, assieme all'ingiusto trattamento discriminatorio verso i Rom, avranno conseguenze negative nel lungo termine per i governi europei. "Per questa ragione, investire nell'istruzione dei Rom non è soltanto moralmente giusto, ma aiuta anche al rafforzamento dell'Economia Europea," ha dichiarato Járóka.

Livia Járóka ha anche sottolineato l'importanza del livello di coinvolgimento europeo riguardo l'impegno a lavorare per desegregare le scuole, ed ha evidenziato il ruolo strategico in questo processo della Commissione Europea. Ha richiesto una campagna d'azione per un'istruzione giusta e di qualità. Ha dichiarato: "Le direttive UE devono servire soprattutto a questo scopo. Il circolo vizioso di istruzione sotto gli standard, ghettizzazione nell'alloggio e disoccupazione cronica, sono evidentemente collegati. Se questo circolo dev'essere rotto, i giovani Rom devono avere, almeno, pari accesso alle scuole e alle università, e dev'essere dato loro il giusto posto nella società.

For further information:
Járóka Lívia (EPP-ED/Fidesz) , T.: 0032 2 28 45215
Vera Stricki GSM.: 0032 472 90 27 34
http://fidesz-eu.hu/

Hölvényi György
sajtótanácsos/ press councillor
sajtóosztály/Press Service
EPP-ED Group - képviselőcsoport
Európai Parlament/European Parliament
Tel: +322/284 23 93 (BRU), +33/3881 73718 (STR)

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Ricevo da Maria Grazia Dicati

CONTRO IL RAZZISMO Una marcia per la convivenza, 'Vivere insieme si può'

L'iniziativa organizzata da un ricco quanto variegato cartello di forze dell’associazionismo. Hanno aderito anche il consiglio regionale e il comune.

Ancona, 3 ottobre 2008 - Un ricco quanto variegato cartello di forze dell’associazionismo di Ancona e provincia ha deciso di indire per domani, alle 17, nel capoluogo, una 'Marcia per la convivenza'. Tante le sigle che si sono messe in rete per l’evento: Cgil, Cisl, Arci, Caritas, Casa delle Culture, Circolo Culturale Africa, Scuola di pace, Anolf Cisl, Rdb, e altre ancora, insieme alle comunità locali di Senegal, Bangladesh, Camerun, Togo, Perù, Romania, Donne Africa Subsahariana, Guinea.

L’iniziativa si propone come un ponte che nell’attraversare vari quartieri cittadini lanci un forte segnale contro la xenofobia e il razzismo, per il rispetto di tutti al di là del paese di origine o del credo religioso. 'Vivere insieme si può' questo lo slogan che dà il titolo della manifestazione, alla quale ha aderito, a maggioranza, anche il Consiglio regionale che ha pure approvato una mozione contro l’intolleranza razziale.

Anche il Comune di Ancona ha dato il suo appoggio all'iniziativa. Per la sua storia e collocazione geografica, ricorda la giunta, ''Ancona è da sempre una comunità accogliente e aperta e proprio per questo è preoccupata per il clima che vive il Paese e per episodi drammatici dei quali la cronaca ha dato conto a Roma, Parma e Castelvolturno''.

La 'Marcia per la convivenza' si caratterizzerà per un tragitto e delle modalità fuori dai percorsi abituali. Infatti è previsto il concentramento alle 17 davanti alla Chiesa dei Salesiani, al piano San Lazzaro dove è più marcata la presenza di cittadini di origine straniera. Da lì si attraverserà gli Archi per poi giungere in centro.

Durante il tragitto farà delle soste durante le quali prenderanno la parola una giovane immigrata, un lavoratore straniero delegato sindacale, una insegnante anconetana e una giovane immigrata di seconda generazione. Concluderà gli interventi il significativo contributo di Nazzareno Guarnieri presidente della Comunità Rom e Sinti di Pescara. La marcia terminerà a Piazza del Papa dove dalle 19,30 in poi suoneranno il gruppo bengalese Boishki e gli italo-senegalesi Anima Equal.

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Di Fabrizio (del 03/10/2008 @ 14:10:45, in Italia, visitato 1326 volte)

5 Ottobre 2008 h. 15:30 al Teatro Nuovo di Ferrara
Organizzato da: Comune di Ferrara e settimanale Internazionale, in collaborazione con ARCI e Ferrara Sotto le Stelle

Appuntamento nell'ambito della seconda edizione di "Internazionale a Ferrara. Un weekend con i giornalisti di tutto il mondo", il festival dedicato al giornalismo e all'informazione globale

Una seconda edizione molto attesa non solo dai tanti lettori di Internazionale - la rivista che, sotto la direzione di Giovanni de Mauro, ogni settimana seleziona e pubblica i migliori articoli di politica, attualità, cultura e economia apparsi sui giornali dei cinque continenti - ma anche da tutti coloro che cercano occasioni per approfondire tematiche legate alla politica internazionale, alle trasformazioni sociali e ai futuri scenari dell'economia.

PROGRAMMA
Gad Lerner a colloquio con:
- Delia Grigore, scrittrice e docente universitaria rom rumena
- Alija Krasnici, scrittore rom serbo
- Alexian Santino Spinelli, musicista e docente universitario rom italiano
In inglese e in romanì con traduzione consecutiva

Vai al Programma del Festival

INFO:
Villaggio Globale International
Antonella Lacchin, Rachele Gibin
telefono: 041 5904893
e-mail: a.lacchin@villaggioglobale.191.it 

Ufficio stampa Internazionale e Fusi orari
Elena Giacchino
telefono: 06 80912727
e-mail: ufficiostampa@fusiorari.it 

Comune di Ferrara
Sergio Gessi
telefono: 0532 419243
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