Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

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Richiediamo chiarezza. Di Rom si parla poco e male, anche quando il tema delle notizie non è "apertamente" razzista o pietista, le notizie sono piene di errori sui nomi e sulle località

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 22/10/2011 @ 09:22:22, in scuola, visitato 1274 volte)

sabato 29 ottobre dalle ore 20.00
C.S. La Fornace Via Moscova 5, Rho
 
Serata di finanziamento per la scuola d’italiano della Fornace

20.00 – Cena
Menù Balcanico Vegano
antipasto crostini con salsa yogurt e salsa ajvar
primo pasulj (crema di fagioli bianchi con spezie e bocconcini di soia)
secondo cevapcici (polpettine vegane) in salsa ajvar con patate e cipolle soffritte
contorno insalata mista di verdura fresca con salsa yogurt
dolce baklava

22.30 – Live concert Caravan Orkestar ft. Jovica Jovic

Caravan Orkestar
Una allegra e festosa carovana di musica nello stile delle fanfare balcaniche e con un pizzico di klezmer ebraico.

La Caravan Orkestar, gruppo di recente formazione (2005) propone nel proprio repertorio musiche arrangiate principalmente secondo lo stile delle fanfare balcaniche.
Lo stile e le musiche di Goran Bregovic ed Emir kusturiza fanno da cornice a brani tratti dal repertorio ebraico popolare nello stile klezmer, non disdegnando generi quali il funk e blues.
La ricerca del repertorio musicale spazia, secondo lo spirito e il nome stesso del gruppo, in differenti generi musicali per rappresentere idealmente l’itinerario di una carovana nei diversi aspetti sociali e culturali del mondo, dove, la musica popolare rappresenta nel modo migliore , vita e usanze delle diverse popolazioni che vi abitano.
Malgrado sia presente da poco nel panorama della provincia Bergamasca, ha avuto diverse occasioni per esibirsi, riscuotendo ovunque consensi.
Si segnala la partecipazione alle ultime due edizioni del carnevale organizzato dalla provincia di Bergamo e al carnevale di Trezzo sull’Adda e al Festival di Artisti di Strada di Costa di Mezzate,
Collabora assiduamente con gruppo teatrale ERBAMIL di Ponteranica.

Il gruppo a organico variabile parte da un minimo di 10 elementi ad un massimo di 25/30.
Il volume sonoro prodotto dall’organico al suo completo non può che trasmettere una sensazione irrefrenabile di movimento da parte di chi ascolta.
QUINDI….
Caravan Orkestar Trombe, tromboni, sassofoni, clarinetti e percussioni daranno vita ad una festa balcanica-slava-ebraica in perfetto stile Kusturica in un concerto tutto da ballare!!!!

Jovica Jovic - ma penso lo conosciate bene... : - )
Balval è nato nel 1953 da una famiglia di musicisti rom. Suo padre e suo nonno erano violinisti, all’età di 9 anni ha scelto invece la fisarmonica, strumento nuovo per quei tempi. All’età di 12 anni suonava ai matrimoni e alle feste. A 18 anni ha deciso di cercare fortuna in altri paesi che potessero offrirgli maggiori possibilità della Serbia.
Dal 1971 al 1996 ha fatto il musicista in vari paesi d’Europa. Dal 1996 vive stabilmente in Italia e continua ad esercitare la professione di musicista.
Da cinque anni circa collabora con un gruppo di musica serba e balcanica, i Muzikanti. Con loro ha prodotto due dischi, e insieme a loro si esibisce in occasione di eventi pubblici e privati (feste, matrimoni, ecc). Insieme ad altri musicisti rom ha animato numerose serate in tutta Italia organizzate da Opera Nomadi, con cui collabora dal 1984.
Nella sua vita ha registrato numerosi dischi, come solista o come membro di orchestre; nel 2000 ha partecipato alla tournée di Piero Pelù, con il quale ha anche registrato un video; con Moni Ovadia ha stretto una fraterna amicizia ed insieme hanno partecipato alla mostra su De Andrè, attualmente in giro per l’Italia. Numerosi sono i suoi concerti in occasioni ufficiali, in memoria dell’olocausto con la partecipazione di enti pubblici.
La sua fisarmonica ha quasi 40 anni. Jovica Jovic l’ha acquistata appena arrivato in Italia, a Stradella, nel 1971. Per essere precisi è una fisarmonica cromatica, uno di quei modelli introvabili con i bottoni al posto della tastiera, difficilissima da suonare. Jovic è un serbo di etnia rom e a guardarlo sembra un elegante pensionato sulla cinquantina, sorridente e dai modi gentili. Ma, suo malgrado, per tanto tempo ha avuto una doppia vita. Quella ufficiale, sui palchi di mezza Italia a fianco di artisti internazionali e assieme alla sua bae l’altro. Con un’unica colpa: avere un visto scaduto. Ora il Maestro non è più clandestino.

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Di Fabrizio (del 23/10/2011 @ 09:31:09, in Italia, visitato 1467 volte)

Sabato 29 ottobre 2011 Open Day al Museo del Viaggio dalle 14.30 alle 18.00

Il Museo del Viaggio Fabrizio De Andrè apre sabato 29 ottobre per presentare i suoi corsi, in programma a partire dal 3 novembre.

L'open Day prevede:

  • l'incontro con i docenti che presentano contenuti ed obiettivi del corso "Lingua e Cultura Rom" e del corso " La musica Zigana";
  • la possibilità di visitare il Centro di documentazione e di conoscere nel dettaglio i servizi, le iniziative future e i laboratori in programma per le scuole; l'iscrizione ai corsi;
  • inoltre, Mirko Bezzecchi, direttore del Museo, vi guiderà all'interno del Museo raccontandovi le appassionanti storie del mondo gitano.

L'Open Day è un' occasione per conoscerci meglio!

I corsi del Museo del Viaggio:

"Lingua e cultura Rom"
Il ciclo d'incontri di Cultura Romanì, curato da Giorgio Bezzecchi e Maurizio Pagani (entrambi con una ricca e ventennale esperienza maturata all'interno dell'Opera Nomadi e in collaborazione con A.P., università e centri di ricerca culturali), sarà volto ad approfondire il tema delle Politiche Pubbliche e gli aspetti culturali dei diversi gruppi rom e sinti.
Gli incontri avranno una frequenza bisettimanale per un totale complessivo di 50 ore. E' possibile iscriversi anche a uno o più cicli d'incontro di proprio interesse. Il corso si avvarrà della partecipazione di studiosi e docenti universitari che operano da diversi anni nel Settore, proponendo approfondimenti di ricerca tematici.
Gli incontri tematici avranno come relatori filologi, antropologi, pedagogisti, sociologi, ma anche artisti e figure del popolo Rom e Sinto.
Il corso è rivolto a insegnanti, educatori, mediatori, assistenti sociali, amministratori e impiegati pubblici, studiosi, ricercatori…. e a chiunque abbia voglia di approfondire questo tema.

"Musica zigana"
Il Maestro Jovic Jovica, proporrà un corso di cultura musicale con l'uso e la conoscenza di alcuni strumenti musicali tipici e l'insegnamento della fisarmonica.
Jovic Jovica è senz'altro oggi, unanimemente, riconosciuto come uno dei più valenti musicisti nato e formatosi all'interno delle comunità Rom.
Autore e protagonista di numerose performance artistiche, metterà a disposizione il suo talento musicale e la grande generosità umana per accostarsi e approfondire la conoscenza e l'insegnamento della musica zigana, attraverso lezioni frontali e di gruppo.
Gli incontri avranno una frequenza bisettimanale per un totale complessivo di 50 ore.
Il corso è rivolto a coloro che intendono approfondire la propria conoscenza musicale.


E' gradita la prenotazione scrivendo a: museodelviaggio@gmail.com
Per informazioni: museodelviaggio@gmail.com
A tutti i partecipanti verrà rilasciata la tessera "Amico del Museo del Viaggio"

Vi aspettiamo!

Lo staff del Museo del Viaggio
Via Impastato 7 – Rogoredo Milano
MM3 San Donato

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Di Fabrizio (del 24/10/2011 @ 09:11:19, in media, visitato 934 volte)

ART NEWS Link al video (Trailer Magazzini - 2011 - Durata: 01' 03')

Giovedì 20 ottobre, RAI 3 ore 00:40. Nel 2007 la Biennale d'Arte di Venezia ospita per la prima volta un padiglione di Arte Rom. Un'esposizione a suo modo storica, che rimette in discussione le tradizionali frontiere identitarie dell'arte contemporanea. La curatrice di quel padiglione, Timea Junghaus (sinta ungherese, studiosa e storica dell'arte) ci guida oggi attraverso le opere e la vita degli artisti che hanno dato vita a questo nuovo movimento nel panorama artistico internazionale: l'arte contemporanea Rom. Gli artisti contemporanei Rom, la cui capitale culturale è Budapest, utilizzano l'arte come strumento per sottoporre a critica e ribaltare l'immagine che la cultura maggioritaria e i media europei hanno costruito intorno alla minoranza Rom. L'arte contemporanea Rom in Ungheria diviene pertanto uno strumento di lotta politica in un contesto fortemente razzista, connotato dalla presenza minacciosa di gruppi paramilitari xenofobi legati a movimenti di estrema destra. Raccontata dalla viva voce dagli artisti riuniti a Budapest per una mostra sui nuovi media, il documentario racconta questa sfida che si muove a cavallo tra politica ed estetica.

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Di Fabrizio (del 24/10/2011 @ 09:29:04, in lavoro, visitato 2428 volte)

Segnalazione di Giovanna Bellotti

ANSA 19 ottobre, 17:36 di Luca Fiori

Dai campi nomadi all'atelier di alta moda, sfidando i cliche' sugli zingari e superando diffidenze e antiche ruggini legate alle diverse etnie

SASSARI - Dai campi nomadi all'atelier di alta moda, sfidando i cliche' sugli zingari e superando diffidenze e antiche ruggini legate alle diverse etnie. E' il sogno di nove ragazze Rom di etnia serba e bosniaca che vivono in campi separati alla periferia di Carbonia, nel Sud Sardegna, e che da alcuni mesi partecipano al progetto Zingaro', una formazione nel settore della moda che dopo un periodo di apprendistato consentira' alle partecipanti di entrare, con un ruolo da protagoniste, nel mondo del lavoro sartoriale.

L'iniziativa, finanziata dall'assessorato regionale delle Politiche sociali, e' una delle ottantacinque che fanno parte del progetto Ad Altiora, nato per il sostegno all'integrazione attraverso il lavoro e l'identita'. Zingaro' sara' il marchio della linea di moda che realizzeranno e commercializzeranno le prime sarte Rom della Sardegna, ma e' anche il nome di un documentario che raccontera' le loro storie, le aspettative e la realta' in cui vivono, a partire dalla vita quotidiana nei campi nomadi e nei luoghi di lavoro.

Il progetto, nato da un'idea dell'Enaip (Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale), e' stato presentato stamattina a Sassari da Ottavio Sanna, presidente regionale delle Acli, e dallo stilista Gian Giuseppe Pisu, che ha insegnato alle nove future stiliste - dopo un difficile periodo iniziale ora amiche inseparabili - i segreti del mestiere e poi le ha ospitate per uno stage nel suo atelier di Ittiri. ''Inizialmente non e' stato semplice - spiega Sanna - convincere le nove ragazze, che hanno tra i 18 e i 35 anni, a lasciare il campo e a frequentare le lezioni nel nostro centro di formazione di Iglesias. Prima di capire che avevano davanti un'eccezionale occasione di affermazione personale e di autonomia economica, hanno dovuto vincere le resistenze dei mariti e dei componenti della comunita' Rom''.

Superato il periodo di formazione, le nove partecipanti hanno avviato una bottega all'interno della comunita' San Lorenzo di Iglesias e per cinque mesi, grazie al finanziamento regionale, avranno un piccolo rimborso mensile. Ma il loro obiettivo e' la creazione di un'impresa: un'attivita' giornaliera e stabile di sartoria per uomo, donna e bambino con il marchio autoironico Zingaro'. Gli abiti e gli accessori realizzati durante la formazione dalle nove aspiranti stiliste saranno presentati sabato 22 ottobre, alle 19, a Villa Mimosa, la sede sassarese di Confindustria. Entro Natale e' in programma una presentazione anche a Carbonia e magari, un giorno forse non lontano, anche nelle piu' importanti passerelle in Italia e in Europa.


ROM. Sardegna, prima sfilata di stiliste nomadi

Vita di Gabriella Meroni - 21 ottobre 2011

L'evento patrocinato da Enaip, si svolgerà sabato a Carbonia

Nove donne tra i 18 e 35 anni, tutte ospiti di alcuni campi rom di Carbonia (Ci), sono diventate stiliste grazie al progetto Zingarò dell'Enaip, l'Ente di formazione professionale delle Acli, e a un finanziamento della Regione Sardegna all'interno del bando "Ad altiora". Sabato 22 ottobre 2011 alle ore 19.00 a Villa Mimosa, via Alghero 49 a Sassari, le "stiliste"presenteranno le prime venti creazioni in una sfilata di moda. Un'altra sfilata è prevista per dicembre a Carbonia.

Il progetto è stato presentato il 18 ottobre a Sassari, presso la sede della Federazione anziani pensionati delle Acli, da Ottavio Sanna, presidente delle Acli della Sardegna, e da Gian Giuseppe Pisuttu, titolare insieme ad Anna Maria Baldinu, dell'atelier "De Modè" di Ittiri. A gennaio 2011, quando era partito Zingarò, alcune ragazze non avevano mai usato ago e filo: ora, dopo cinque mesi trascorsi a nell'atelier di Pisuttu e altri cinque come tirocinanti pagate nella bottega S. Lorenzo di Iglesias, le donne hanno aperto una loro sartoria a Carbonia e vogliono lanciare un marchio, "Zingarò", che ricordi nei colori caldi e negli inserti in tessuto le origini nomadi.

Oltre al taglio e al cucito, il progetto prevedeva anche l'insegnamento di nozioni di matematica e di italiano per favorire l'integrazione di queste donne nella società. Ogni fase di Zingarò è stata filmata e sarà presentata in un documentario che da un lato fa conoscere la vita della comunità rom, dall'altro sottolinea gli aspetti più importanti del lavoro di sarta: dal disegno alla scelta delle stoffe alle prove che riducono, anche da un punto di vista fisico, la distanza tra clienti e mondo nomade.

È possibile vedere una piccola anteprima del documentario su: vimeo.com

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Di Fabrizio (del 25/10/2011 @ 08:56:39, in Kumpanija, visitato 1023 volte)

Cingeneyiz.org 24 ottobre 2010 (i video sono sottotitolati in inglese, ndr.)

Fabbri nomadi in India

In India vivono diversi gruppi zigani. Questi zingari che parlano lingue differenti tra loro e vivono in regioni differenti dell'India, sopravvivono con le occupazioni tradizionali dei loro antenati, lavori che le comunità locali non svolgono più.

Gli spazzini Valmikis e il sistema delle caste

Musicisti Langhas, addestratori di animali Nats (inclusi incantatori di serpenti) e ballerine Saperas, Banjaras che sopravvivono con occupazioni zingare le più disparate, Birhors che producono corde, Korwas e Mahalis invece cesti, Rabhas che sopravvivono con la tessitura, Parayiars musicisti di matrimoni e percussionisti, calzolai Sakkiliyars, fabbri, intrecciatori di cesti e musicisti Kotas, spazzini i Valmikis - sono alcuni dei più conosciuti gruppi zigani indiani. Ma ce ne sono ancora altri.

I Banjaras

L'India è un paese dove il sistema universale delle cast tra zingari e no è più visibile. I membri delle caste superiori generalmente classificano gli zingari come "intoccabili" e cercano di impedire qualsiasi tipo di relazione personale tra le due caste. Il sistema universale di discriminazione di casta tra zingari e no che tacitamente esiste in molte altre parti del mondo, qui diventa visibile e tangibile.

Incantatori di serpenti

Altre segnalazioni in inglese:

Dr. Ambedkar: scienziato sociale e politico. Ha contribuito alla stesura della Costituzione indiana. Era un Dalit. E' stato membro della Gypsy Universal Nation.

Source: Ali Mezarcıoğlu Çingenelerin Kitabı Cinius Yayınları 2010 ( The Book of Gypsies; Cinius Publishing)

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Di Fabrizio (del 25/10/2011 @ 09:38:26, in lavoro, visitato 1236 volte)

Piacenza - L'assessore Giovanna Palladini respinge le accuse mosse dai nomadi pronti a scendere in piazza contro il comune di Piacenza. È ingiustamente elevato, secondo i sinti piacentini, il conto di 20 mila euro che Palazzo Mercanti che presentato alle famiglie residenti nei due campi nomadi di via Torre della razza. La somma dovrebbe coprire la manutenzione, energia, acqua e occupazione delle piazzole.

La proposta avanzata dai nomadi è quella di farsi carico della gestione dei campi ricavando in questo modo gli introiti per saldare il debito. In particolare sostituendo gli operai comunali nello sfalcio dell'erba, nella manutenzione e nella conduzione degli scuolabus a servizio dei loro figli, oltre alla regolarizzazione del commercio del ferro, con il rilascio da parte del comune delle licenze da cenciaioli. Non manca la critica nei confronti del sindaco e dell'assessore Giovanna Palladini, accusati di aver interrotto da mesi il dialogo e di non essersi mai presentati per un sopralluogo del campo.

"Ho incontrato i sinti più volte, fuori e dentro il campo" risponde l'assessore Palladini "Noto solo ora una volontà nuova e cioè quella di corrispondere a partire dalle utenze in corso e far fronte alle proprie responsabilità. L'amministrazione comunale è pronta a confrontarsi su questo tema sulla base di un dato reale, concreto, poi discuteremo del resto".

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Di Sucar Drom (del 26/10/2011 @ 09:00:22, in Italia, visitato 1896 volte)



Il 9 novembre 2011 si terrà a Roma in piazza Montecitorio la prima manifestazione unitaria delle associazioni sinte e rom italiane. L'idea della manifestazione è stata lanciata nei mesi scorsi da Radames Gabrielli, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme che coordina 22 associazioni sinte e rom a livello nazionale. In questi mesi Radames Gabrielli ha coinvolto tutte le altre associazioni sinte e rom italiane, molte delle quali organizzate nella Federazione Romanì.

DOCUMENTO REDATTO E SOTTOSCRITTO DA SINTI E ROM Sabato 15 Ottobre 2011, Mantova
I Presidenti delle Associazioni sotto citate, composte in larga maggioranza da Sinti e Rom, redigono e firmano questo documento da consegnare al Parlamento e al Governo Italiano con i seguenti punti per chiedere:

Al Parlamento Italiano:
Due provvedimenti legislativi sono stati più volte sollecitati da diverse istituzioni internazionali, oltre che attesi da migliaia di Cittadini italiani.
Chiediamo al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Senato della Repubblica di accelerare l'iter legislativo per:

Il riconoscimento status di minoranza Un largo schieramento politico ha presentato alla Camera dei Deputanti una proposta di legge per riconoscere a Sinti e Rom lo status di minoranza: Proposta di Legge n. 4446, "Modifiche alla legge 15 dicembre 1999, n. 482, in materia di riconoscimento e di tutela delle minoranze linguistiche storiche dei Rom e dei Sinti", depositata il 22 Giugno 2011 è assegnata alla 1° Commissione il 11 Luglio 2011.

Il Giorno della Memoria Senatori di diverse forze politiche italiane hanno presentato una proposta di legge per riconoscere la persecuzione su base razziale subita dalle comunità Rom e Sinte, durante il nazifascismo:
Atto Senato n. 2558 "Modifiche alla legge 20 luglio 2000, n. 211, in materia di estensione del Giorno della Memoria al popolo dei Rom e dei Sinti", presentato il 15 febbraio 2011.

Al Governo Italiano:
L'Unione Europea ha chiesto all'Italia di predisporre entro dicembre 2011 una Strategia Nazionale, chiediamo urgentemente al Governo di istituire tavoli tecnici con le Associazioni Sinte e Rom Nazionali per affrontare le seguenti questioni:

Il lavoro Sostegno ai lavori tradizionalmente svolti da Sinti e Rom (spettacolo viaggiante, allevamento, arte, musica, artigianato ecc.) e predisposizione di progetti per la riconversione lavorativa con accesso agli strumenti esistenti e messa in opera di strumenti innovativi.

L'abitare Moratoria degli sgomberi senza alternative. Progetti per la chiusura dei cosiddetti "campi nomadi" che, anche attraverso soluzioni diversificate quali microaree, portino all'accesso alla casa o all'acquisto di terreni su cui poter edificare in autocostruzione.
Modifica del Testo Unico 380/2001.
Sospensione della Delibera 67/2010 dell'Autorità per l'energia e il gas.

La cultura Sostegno agli artisti Sinti e Rom. Predisposizione di una campagna nazionale di conoscenza degli apporti culturali offerti da Sinti e Rom alla cultura italiana ed europea. Inserimento di artisti Rom e Sinti nei maggiori eventi nazionali.

La scuola Introduzione nei programmi scolastici di elementi della storia e cultura dei Sinti e dei Rom, con particolare attenzione all'anti-discriminazione. Predisposizione con la collaborazione delle associazioni Rom e Sinte di un piano Nazionale per l'istruzione dei bambini Rom e Sinti e per la formazione
dei docenti.

La partecipazione Adottare strumenti di sostegno per implementare la partecipazione dei Sinti e dei Rom nella vita sociale e politica del Paese. Indicazione Nazionale che vincoli i finanziamenti solo al terzo settore che prevede la partecipazione diretta dei Sinti e Rom.

Il welfare Istituzione della figura del mediatore culturale Sinto e Rom. Progettazione sociale vincolata alla presenza, retribuita, di mediatori culturali Sinti e Rom. Progettazione e gestione diretta dei servizi alle associazioni Sinte e Rom.

La sanità Campagna nazionale di prevenzione e istituzione della figura del mediatore sanitario. Corsi di formazione per operatori organizzati in collaborazioni con associazioni Sinte e Rom, con particolare attenzione all'antidiscriminazione.

La lotta alle discriminazioni Rilancio della Campagna Dosta! (anche nelle scuole e negli enti pubblici). Coinvolgimento delle rappresentatività nazionali delle comunità Sinte e Rom nella costituzione degli Osservatori sulle discriminazioni. Libertà religiosa e possibilità per le Chiese di usufruire di spazi pubblici. Costruzione partnership tra le Prefetture e le associazioni Sinte e Rom. Contrasto alle discriminazioni istituzionali (esempio: cartelli stradali di divieto di sosta a chi è riconosciuto Sinto o Rom).

Rom immigrati Predisposizione di un percorso di regolarizzazione per i profughi e per le famiglie di prima immigrazione (Anni Settanta e Ottanta) dalla ex Yugoslavia. Progetti di accoglienza per i Rom immigrati dalla Romania contemperando diritti e doveri. Progetti di informazione e sensibilizzazione con partnership con i Paesi d’origine.

Federazione Rom e Sinti Insieme: Radames Gabrielli

  • Ass. Sinti italiani di Brescia: Henich Renato – Brescia
  • Ass. Nevo Drom, Trento: Gabrieli Giuliano, Gabrieli Mirco - Trento
  • Ass. Romà
  • Ass. Nevo Drom: Radames Gabrielli - Bolzano
  • Ass. Sucar Drom: Barbara Nardi – Mantova
  • Ass. Sinti italiani Busto Arsizio: Bianchi Giuliano - Milano
  • Ass. Sinti italiani di Milano Limbiate: Vinotti Oscar - Milano
  • Ass. Sinti italiani Vicenza: Davide Casadio- Vicenza
  • Ass. Sinti nel Mondo: Gabrielli Robert - Merano (BZ)
  • Coop. Romano Drom: Giorgio Bezzechi - Milano
  • Ass. Sinti italiani: Grisetti Diego - Reggio Emilia
  • Ass. Sinti italiani di Verona: Fulli Tomas - Verona
  • Ass. Sinti Italiani Piacenza: Elvis Ferrari - Piacenza
  • Ass. Upre Romà: Paolo Cagna Ninchi – Milano
  • Ass. Sinti italiani Romano di Lombardia: Bianchi Manolo – Bergamo
  • Ass. Sucar Mero: Enrico Prina - Rimini
  • Ass. Thèm Romanò Reggio Emilia: Torre Vladimiro- Reggio Emilia
  • Ass. Sinti italiani di Pavia: Erasmo Formica - Pavia
  • Cooperativa Sociale Aquila: Radames Gabrielli- Bolzano
  • Cooperativa Labatarpe: Torsi Bernardino - Mantova
  • Ass. Theatrerom: Antun Blasevic – Roma
  • Ass. Sinti Italiani Piemonte: Dubois Carlo - Torino
  • Consulta Rom e Sinti di Milano: Dijana Pavlovic – Milano
  • Istituto di Cultura Sinta: Yuri Del Bar – Mantova
  • Museo del viaggio "Fabrizio de André": Donatella Vancini- Milano
  • Ass. Amici di Via Django: Caputo Salvatore - Modena
  • Ass. Sinti Italiani di Prato: Truzzi White – Prato

UNIRSI: Kasim Cizmic – Roma

Ass. Thèm Romano Onlus: Santino Spinelli

Federazione Romanì: Nazzareno Guarnieri

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Di Fabrizio (del 26/10/2011 @ 09:36:21, in musica e parole, visitato 1851 volte)

Grazie alla sua presenza e al suo lavoro di divulgazione e attivismo umanitario, il mondo non può condannare all'oblio le famiglie Rom che vivono nei campi del Kosovo contaminati dal piombo.

Ora esce il nuovo libro di Paul: "La mia vita con gli zingari". Prefazione di Pietro Marcenaro. Una testimonianza che diventa manifesto civile e ci induce a non restare a guardare le tragedie che colpiscono il popolo Rom, ma ad agire. (Da Everyonegroup.com)

Uscita 31 ottobre, ed i falchetti della nostra redazione, l'hanno subito intercettato...

Mercoledì 2 novembre ore 21.00 al Circolo ARCI Martiri di Turro in via Rovetta 14 - Milano (Ingresso gratuito con tessera Arci)
L'Associazione La Conta in collaborazione con Mahalla

Se volete altre informazioni: QUI

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Di Fabrizio (del 27/10/2011 @ 09:05:05, in Regole, visitato 1181 volte)

Continuate a mandarci segnalazioni a corriereimmigrazione@gmail.com o all'avvocato Domenico Tambasco dtamb2000@yahoo.it

IL CASO. E' da qualche mese che ci arrivano segnalazioni da parte di immigrati riguardo le agenzie di Recupero Credito e i loro spregiudicati mezzi di riscossione. M.R., debitore nei confronti di un gestore telefonico, ci racconta di essere stato chiamato e minacciato di "controlli incrociati con l'ufficio immigrazione" in caso non avesse saldato il suo debito. A M.S., per lo stesso motivo, hanno parlato di "segnalazioni all'ufficio competente". Mentre a F.R. hanno fatto notare che, non pagando, avrebbe avuto problemi con il permesso di soggiorno.

Per sciogliere il nodo e capirne di più abbiamo contattato Domenico Tambasco, avvocato professionista e membro dell'associazione Tribunale Dell'Immigrato. Per quanto riguarda i debiti, ci spiega, al momento di richiesta di permesso di soggiorno possono incidere quelli con il fisco, ma non quelli contratti con i privati. Con questi ultimi si può rischiare al massimo un decreto ingiuntivo, ma la procedura legale è costosa e non viene richiesta di solito per importi sotto i 6000 euro. Quindi, per ovviare al problema di pressioni o ricatti ingiustificati, resta solo da fare un esposto in Procura per minacce o violenza privata (o anche solo lasciare intendere di farlo).

COS'E' IL RECUPERO CREDITO
Adesso è utile fare un ripasso su cosa sono queste agenzie, come operano e quali sono le loro tattiche. Il Recupero Credito (e qui lo consideriamo per importi sotto i 6000 euro) è fatto da società che, acquistando o fittando i debiti a prezzi stracciati (da aziende di telefonia, banche ecc) si occupano poi di riscuoterli in via "stragiudiziale". Cioè trovando un accordo bonario, consensuale con il debitore. Come? Chiamandolo e in taluni casi recandosi alla sua abitazione.

LE "ARMI" DEL RECUPERO CREDITO
Non potendo intraprendere azioni legali contro il debitore, perché spesso gli importi sono bassi e non ci sarebbe convenienza, le azioni del Recupero Credito sono solo di pressione. Cartoline, raccomandate e telefonate sono le armi principali. Per i solleciti a mezzo posta può essere usata l'intestazione di un ufficio legale, ma gli avvocati sono di solito interni o appoggiati all'agenzia e le lettere non hanno nessun valore.

COME CI SCOVA IL RECUPERO CREDITO
Per venire a conoscenza del numero o del recapito delle persone, le società di Recupero Credito hanno a disposizione vari mezzi. Una prima parte di informazioni viene passata direttamente dall'azienda verso cui si ha il debito. Se queste non sono aggiornate o corrette, si passa a cercare i nominativi nei vari elenchi telefonici. Come ultima chance, e se gli importi lo permettono, si può richiedere l' anagrafica al comune di residenza (se persone fisica) o una visura camerale (nel caso di un'azienda).

COME SOPRAVVIVERE AL RECUPERO CREDITO
Le società di Recupero Credito caricano i debiti con proprie spese ed interessi. Ciò significa che se dobbiamo "all'azienda X" 100 euro, ci verranno richiesti per esempio 125. Le spese e gli interessi sono sempre indicati da apposite voci e, soprattutto, non è obbligatorio pagarli. Anche senza trovare un accordo con l'operatore telefonico o l'esattore, si può versare solo l'importo corrispondente al proprio debito originario.

NOTA BENE
Tutto questo non significa che i debiti siano illegittimi o non vadano corrisposti. Significa solo che tutto ciò che vada oltre la semplice richiesta (cioè pressioni, ricatti, minacce) sono espedienti illegali da cui bisogna difendersi. A volte ciò che dobbiamo "all'azienda X" è giusto. In altre no, e bisogna non farsi spaventare da un paio di individui incappucciati da professionisti. E questo, ovviamente, vale sia per italiani che per stranieri.

Continuate a mandarci segnalazioni a corriereimmigrazione@gmail.com o all'avvocato Domenico Tambasco dtamb2000@yahoo.it

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Di Fabrizio (del 27/10/2011 @ 09:44:55, in Regole, visitato 1365 volte)

Da Roma_Daily_News

Budapest, 20 ottobre2011: Oggi, European Roma Rights Centre (ERRC) ha inviato una lettera per fare pressione alle autorità ucraine ad investigare sulla condotta delle forze dell'ordine, impegnate in azione contro i residenti rom, attraverso controlli discriminatori dei documenti d'identità, presa di impronte digitali e verifica di altri documenti, a Leopoli tra settembre e ottobre 2011.

Individui rom a Leopoli hanno riferito di essere stati oggetto di misure specifiche per la raccolta di informazioni identificative personali, in assenza di qualsiasi accusa di coinvolgimento in attività criminali. La polizia ha riferito di avere indagato sui Rom nel corso del processo di regolari controlli in posti pubblici, utilizzando misure per controllare i documenti d'identità di qualsiasi persona rom si trovasse in loco. Alcuni di loro furono anche portati alla stazione di polizia, dove vennero prese loro le impronte digitali, fotografati ed alcuni vennero picchiati.

Azioni simili, rivolte contro persone senza alcun ragionevole sospetto, sollevano serie preoccupazioni sulla legge ucraina, Costituzione inclusa, ed anche sugli obblighi del paese verso i trattati internazionali.

Di conseguenza, ERRC ha richiesto alla Procura della Repubblica di aprire un'indagine sulla condotta e la legalità delle forze dell'ordine a Leopoli, e ad adottare ogni misura per porre fine alle misure illegali e discriminatorie, oltre a giudicare i rsponsabili.

Testo completo della lettera ERRC disponibile in inglese e russo.

Per ulteriori informazioni:

Sinan Gökçen
ERRC Media and Communications Officer
sinan.gokcen@errc.org
+36.30.500.1324

© ERRC 2011. All rights reserved

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