Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 02/12/2008 @ 09:43:27, in Europa, visitato 1139 volte)

Segnalazione di Simona Casonato

Il Museo Retico di Coira, in Svizzera (2 h da Milano) con la mostra "Puur e Kessler" sulle persecuzioni che hanno subito i Rom e i Sinti in Svizzera.

La mostra dura fino al 25 gennaio, è anche in italiano e anche il resto del museo è molto bello. SITO (in italiano)

PS: Simona vorrebbe organizzare un viaggio a Coira assieme a qualcuno che fosse interessato all'argomento. Nel caso contattatemi a info@sivola.net

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Di Fabrizio (del 02/12/2008 @ 09:41:01, in Europa, visitato 1225 volte)

Da British_Roma

Un onore raro
Gloria Buckley è la prima donna romanì ad ottenere un
MBE. Un onore raro per una donna che solo impiega il buon senso, riporta Jake Bowers.

Nella foto Gloria e Trevor Buckley durante la premiazione

Una donna romanì di Norfolk ha ricevuto l'MBE nel quadro dei festeggiamenti per il compleanno della Regina. In mezzo ai premiati dello show business e dell'industria, Gloria Buckley è stata scelta per ricevere l'ordine civile dell'Impero Britannico, grazie al suo lavoro per il miglioramento delle relazioni comunitarie tra Romanì e gorgia (non-Zingari). E' la prima donna romanì ad aver mai ricevuto un riconoscimento reale per il suo lavoro.

Quando è apparsa assieme a suo marito Trevor nella luce del sole d'autunno del 30 ottobre, ha ammesso di avere ancora una fastidiosa paura. Ha detto: "Penso ancora  che qualche giorno salterà fuori qualcuno  a dirmi -cosa pensi di essere?-" Ma lei è soltanto l'oggetto di elogio e affetto. La sua conversazione diretta, l'approccio del buon senso, taglia come un bisturi i surreali dibattiti su dove dovrebbero stare i Rom e i Viaggianti, e le hanno guadagnato diversi fan nell'Inghilterra dell'est. E così il suo senso dell'humour.

Le sue battute disarmano la maggior parte della gente. "Abbiamo dibattuto così a lungo su dove debbano vivere Rom e Viaggianti, che siamo diventati dei maestri del dibattito!" dice con un sorriso. Così dice che il suo MBE significa semplicemente "Mars Bar Eater" (Mangiatrice di Barrette Mars).

Nel Cottessey, nel Norfolk del sud, lei e Trevor hanno girato i siti per Rom e Viaggianti. Quando arrivò, era una "zona di guerra infestata dai ratti". Oggi, è un modello di una comunità in pace con se stessa ed i suoi vicini. E lo stesso può dirsi per altri due siti dove è intervenuta...

Articolo completo e commenti (in inglese)

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Di Fabrizio (del 01/12/2008 @ 21:19:13, in Regole, visitato 1382 volte)

LEGGO online 01-12-2008 11:58

(ANSA) - NAPOLI, 1 DIC -Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere contro due giovani accusati di saccheggio e devastazione dei campi rom di Ponticelli. Agenti della Digos della questura di Napoli e del commissariato di Ponticelli le hanno comunicate oggi a Gennaro Cozzolino di 26 anni e Massimo Ascione, di 18 entrambi residenti nel quartiere di Ponticelli. Gli assalti ai campi nomadi avvennero nel maggio scorso, dopo la denuncia di una donna che accuso' una Rom di aver tentato di rapire sua figlia.
 

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Di Fabrizio (del 01/12/2008 @ 09:41:48, in Europa, visitato 1787 volte)

Ricevo da Roberto Malini

Il Premio Minerva 2008 a Viktória Mohácsi, per il suo impegno a tutela del popolo Rom perseguitato

Lunedì 1 Dicembre, alle ore 20.30, la Galleria Doria Pamphili di Roma ospiterà la diciannovesima Edizione del Premio Minerva. Il Premio Minerva si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per le Pari Opportunità, Provincia di Roma, Regione Lazio, Assessorato alla Cultura Comune di Roma e CNR. Fondato nel 1983 da Annamaria Mammoliti, direttrice dell’omonima rivista, il Premio è un riconoscimento istituito nel 1983 ed assegnato a Donne che operano nei campi del "Sapere" e rappresentano esemplari modelli femminili per le capacità professionali e la positività di cui sono portatrici, valorizzando il proprio patrimonio di umanità, conoscenza, tolleranza e laboriosità. Il premio consiste in una spilla in oro e pietre preziose raffiguranti la testa di Minerva disegnata per il Premio dal Maestro Renato Guttuso. Il Premio Minerva 2008 sarà assegnato a Inge Feltrinelli, Melania De Nichilo Rizzoli, Margherita Parrilla e - per la politica dei Diritti Umani - a Viktória Mohácsi.

Il riconoscimento all'europarlamentare di etnia Rom è particolarmente significativo ed attesta le tappe fondamentali che Viktória Mohácsi ha conseguito, con il suo impegno politico e umanitario, verso il riconoscimento dei diritti del popolo Rom nell'Unione europea, in un periodo difficile, in cui i germi del razzismo, della xenofobia e dell'antiziganismo - che sono particolarmente virulenti proprio in Italia - producono effetti devastanti. Il prestigioso riconoscimento internazionale è andato, negli anni scorsi, a donne che hano fornito un contribulto fondamentale al genio e allo spirito umanitario del continente europeo e del mondo intero, da Simone Veil a Gisele Halimi; da Elsa Morante a Margherita Hack; da Ursula Hirschmann Spinelli ad Agnese Borsellino e Maria Falcone; da Lucia Bosè a Tullia Zevi.

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Di Fabrizio (del 01/12/2008 @ 09:28:41, in Italia, visitato 1282 volte)

Ricevo da Giorgio Bezzecchi

A Como
presso lo Spazio Gloria, Via Varesina 72
mercoledì 10 dicembre h. 21.00

nell'ambito della manifestazione
liberté, fraternité, legalité

verrà celebrato il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani

Intervengono:

  • Moni Ovadia
  • Giorgio Bezzecchi

Organizzatori:

  • Coordinamento Comasco per la Pace,
  • Arci Provinciale e regionale,
  • Libera regionale e nazionale,
  • Acli,
  • Ipsia,
  • Fillea,
  • Soci Coop,
  • Avc - Csv Associazione Volontariato Comasco
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Di Fabrizio (del 30/11/2008 @ 09:22:40, in Europa, visitato 3455 volte)

Ricevo da Roberto Malini

del Gruppo EveryOne

Bruxelles, 28 novembre 2008. L'Europa riconosce con un'importante decisione le istanze che la rete di organizzazioni per i Diritti Umani portano avanti da anni, fra mille difficoltà, in un'epoca inquietante, che ha visto riaffiorare e affermarsi ancora una volta lo spettro dell'odio razziale. Abbiamo temuto fino ad oggi che l'annuncio di Jacques Barrot, commissario Ue alla giustizia e alla sicurezza, non sarebbe ancora giunto, a causa delle pressioni che le forze politiche intolleranti esercitano anche sugli organismi dell'Unione europea. Invece possiamo festeggiare, con le forze politiche antirazziste che non ci hanno delusi: PSE, ALDE, Verts/ALE, GUE/ NGL e altre. I ministri della Giustizia dell'Ue hanno approvato la decisione quadro contro razzismo e xenofobia, con la quale si introducono sanzioni fino a tre anni di carcere per chi incita pubblicamente alla violenza o all'odio razziale. "Il razzismo e la xenofobia non devono avere posto in Europa", ha dichiarato Barrot, "e vanno puniti severamente, con misure dure ed efficaci, perché l'intolleranza è una violazione diretta dei principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani e libertà fondamentali sui quali è fondata l'Unione europea". I ventisette Paesi membri dovranno ora recepire, entro due anni, nella loro legislazione questa norma europea. Il fenomeno dell'intolleranza razziale diffusosi a macchia d'olio in Italia, soprattutto nei confronti dei Rom, ha avuto un ruolo importante in questa decisione della Commissione europea e il voluminoso dossier contenente centinaia di articoli, locandine e dichiarazioni di politici italiani ha costituito un'evidenza che non si poteva ignorare. Così, finalmente, un progetto europeo che è stato presentato nel 2001, ma che finora era rimasto nel cassetto, diviene uno strumento elettivo per combattere le più odiose forme di discriminazione e violenza, che colpiscono i comparti più vulnerabili della società europea. La nota emanata dalla Commissione precisa infatti che le sanzioni prevederanno "il carcere da uno a tre anni per chi incita pubblicamente all'odio razziale e alla xenofobia anche attraverso la diffusione di testi scritti, foto o altro materiale diretto contro un gruppo o una persona individuata per la sua razza, colore, religione, origine nazionale o etnica oppure tollerano, negano e minimizzano in maniera grossolana crimini di genocidio, contro l'umanità e di guerra".

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Di Fabrizio (del 30/11/2008 @ 09:21:59, in Kumpanija, visitato 1862 volte)

Di solito qui si parla di attualità. Per una volta, conosciamo meglio la storia. Da Roma_Francais

L'ipotesi indiana

E' l'ipotesi sulla quale si accordano la maggior parte degli etnologi: nell'India braminica, i boscaioli, i macellai, i tagliatori, i conciatori, i becchini, gli spazzini, i cenciaioli, gli operai siderurgici, i mercenari (Rajputs) ed i saltimbanchi esercitavano mestieri necessari alla comunità, ma considerati impuri. Non avevano il diritto di essere sedentari ed erano fuori-casta (çandales), come quelli che oggi si designano come intoccabili. In India, dove sono conosciuti sotto il nome di Dom, Lôm o Hanabadoches (in hindi/ourdou), gli antenati dei Rom erano gruppi sociali/professionali più che etnici, le loro origini erano geograficamente e socialmente multiple, ed i loro gruppi molto permeabili (un bambino nato da un'unione non autorizzata, un proscritto per qualsiasi ragione, erano altrettanto "impuri" e potevano dunque aggiungersi a loro).

Dall'India, migrarono alcuni di questi gruppi (forse per scappare al rigetto della società braminica), verso l'altipiano iranico e l'Asia centrale, dove vennero chiamati Kaoulis e Djâts. In Asia centrale, alcuni si misero a servizio, come trasportatori, allevatori di cavalli, serventi ed esploratori, al servizio dei mongoli, che li protessero e lasciarono loro, in cambio, una parte del loro bottino. Con l'Orda d'Oro e Tamerlano, i Rom apparvero così in Europa, in Anatolia e alle porte dell'Egitto.

Tsiganoi tra i Bizantini (da cui Tzigani), Cingene tra i Turchi, Romani-çel tra di loro (cioè "popolo rom", da cui Romanichals per i Crociati francofoni), Manuschen per i Crociati germanofoni e Gypsies per i Crociati di lingua inglese, la maggior parte dei Rom, una volta apparsi in Europa, cercò la protezione dei signori nobili e dei monasteri o abbazie, incappando così nella condanna dei coltivatori sedentari, e continuarono ad esercitare i loro mestieri tradizionali al servizio dei loro nuovi maestri (la loro schiavitù fu una servitù di tipo feudale chiamata Roba nei paesi slavi, che unisce il loro nome di Rom alla parola "Robota": lavoro). Nel XIV secolo, la maggior parte dei gruppi Rrôm che conosciamo, avevano completato la loro installazione in Europa.

Gli studi linguistici stabiliscono, dalla fine del XVIII secolo, le origini indiane dei Rom, ipotesi riadattata da un resoconto istorico-leggendario datato alla metà del X secolo, la Cronaca persiana di Hamza d’Ispahan, che fu riprodotta ed abbellita nel XI secolo dal poeta Ferdowsi. Secondo questa cronaca, diverse migliaia di Zott, Djâts, Rom ou Dom (uomini) partirono dall'attuale Sind, e forse dal fiume Sindhu verso l'anno 900 secondo gli ordini del re. Dovevano raggiungere il re di Persia, per accompiacerlo grazie alla loro cultura musicale. Da lì, si divisero e si sparpagliarono nel mondo. Da tempo installati in Persia, questi Rom, già descritti come rifugiati che vivevano d'agricoltura, finirono per separarsi in due gruppi migratori: uno verso il sud-ovest e l'Egitto (Rom orientali o Caraques, termine che verrebbe sia dal greco korakia: "le cornacchie", che dal turco kara "nero"), gli altri verso il nord ovest e l'Europa (Rom occidentali o Zingari: parola che potrebbe essere una deformazione del termine Sinti).

I Rom potrebbero dunque aver lasciato l'India attorno all'anno 1000, ed aver attraversato quelli che oggi sono l'Afghanistan, l'Iran, l'Armenia, una gran parte del Caucaso e la Turchia. Popolazioni riconosciute come Rom vivono ancora in Iran, compreso quanti migrarono verso l'Europa e poi ritornarono. Nel XIV secolo, i Rom vassalli dei Tatari raggiunsero i Balcani, e nel XVI secolo, la Scozia e la Svezia. Qualche Rom migrò verso sud. Nel 1425 traversarono i Pirenei e penetrarono in Spagna. Molti degli studiosi stimano che i Rom non abbiano mai transitato nell'Africa del Nord, come altri pensano. In ogni caso mancano prove indiscutibili. Alcuni mettono in collegamento i Rom e le popolazioni che oggi vivono in India, in particolare i nomadi Banjara o Lamani dello stato desertico del Rajasthan. Nei fatti nessuna relazione particolare è stata sinora dimostrata specificamente tra queste popolazioni e i Rom. Sia quel che sia, contrariamente agli scienziati ed intellettuali, di origine rom o no, gli interesati non attribuiscono alcuna importanza a questa "origine indiana", quando non la negano.

Da numerose generazione i Rom sono in realtà per lo più sedentari, se si tiene conto i gruppi che si rivendicano come tali, ma non sono contabilizzati come Rom nei censimenti. Sono le minoranze restate nomadi ed attaccate al modo di vita tradizionale che sono serviti, dalla fine del XVIII secolo, da "modello inevitabile" per definire i Rom agli eruditi, essenzialmente inglesi, tedeschi e francesi. Costoro non potevano, all'epoca, concepire altro scenario che quello del nomadismo originale e hanno cercato, invano, tra i nomadi dell'India i cugini dei Rom d'Europa.

Asenov Aleko Alekov

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Di Fabrizio (del 29/11/2008 @ 09:25:58, in Europa, visitato 1940 volte)

Da Hungarian_Roma

Javno.com

Aggressivi estremisti di destra hanno attaccato anche la polizia

Gli attacchi al popolo Rom in Ungheria sono aumentato ad un tasso allarmante in coincidenza col rafforzarsi dei gruppi di estrema destra radicale, ha detto una Rom ungherese membro del Parlamento Europeo.

Viktoria Mohacsi, che è del partito dell'opposizione Liberaldemocratico, ha detto che la polizia dovrebbe investigare sui potenziali motivi razziali che stanno dietro una serie di attacchi a case di Rom, in cui sono state uccise quattro persone dall'inizio del mese (VEDI ndr).

"Questi crimini sono cresciuti in maniera significativa nell'ultimo anno, anno e mezzo e... questo può essere collegato al lancio della Magyar Garda," ha detto venerdì Mohacsi in un'intervista.

La Magyar Garda fu lanciata nell'agosto 2007 e sollevò critiche unanimi per le sue nere uniformi e le insegne che i critici dissero ricordavano l'era nazista.

La guardia, appoggiata dal partito Jobbik di estrema destra che non è rappresentato in parlamento, dice di essere un gruppo civico che intende preservare la cultura ungherese e i valori nazionali.

Sinora ha oltre 1.500 membri e ha tenuto marce in posti diversi per dimostrare contro il "crimine rom".

Jobbik dice di non aver niente a che fare con gli attacchi ai Rom.

"Noi obbediamo alle leggi... e lanciare una granata in una casa dove ci sono bambini non è il nostro metodo," viene riportato venerdì dall'agenzia MTI a nome di Gabor Vona, presidente di Jobbik.

L'Ungheria, membro dell'Unione Europea dal 2004, ha una tra le più grandi comunità Rom nell'Europa orientale, circa il 5 - 7% su una popolazione di 10 milioni.

La polizia ha annunciato giovedì di aver messo a punto un'unità speciale per indagare sui 14 casi in cui i Rom sono stati attaccati quest'anno.

La maggior parte dei casi riguarderebbe bombe molotov gettate nelle case e colpi di armi da fuoco, senza feriti, ma all'inizio di questo mese due Rom sono stati colpiti a morte in un attacco a due case nel nord est.

Questa settimana l'uccisione di due Rom in un attacco con bombe a mano nell'Ungheria meridionale, ha creato una disputa tra la polizia e l'ombudsman per le minoranze, che ha detto che la polizia ha escluso prematuramente il pregiudizio razziale.

Mohacsi, che ha ricevuto email minatorie, ha accolto con favore la notizia che la polizia ha creato un'unità speciale che esaminerà i motivi razzisti dietro gli attacchi.

Ha anche detto che elementi dell'estrema destra hanno contribuito al rafforzamento del pregiudizio anti-Rom nel pubblico.

"Il termine 'Crimine Rom' è diventato un espressione condivisa... nella società ungherese," ha detto.

Una crescita del pregiudizio è stata confermata da uno studio del mese scorso.

"Le azioni dell'estrema destra a cui assistiamo dall'autunno del 2006... e l'apparire della Magyar Garda ha rotto le barriere di chi prima si tratteneva dall'articolare apertamente i propri pregiudizi," mostra lo studio.

Mohacsi ha detto che la UE, che conta una popolazione rom di 8-12 milioni, sinora non è riuscita ad adottare una strategia per l'inclusione sociale dei Rom, e non ha dichiarato nella propria legislazione che la segregazione scolastica è discriminatoria.

"L'attuale crisi economica... colpirà chi vive nella povertà più profonda, e qui ci stanno i Rom. Vorrei ricordare ad ogni politico responsabile che questa è anche la ragione per cui deve crearsi una Strategia Europea Rom," ha detto mercoledì Mohacsi al Parlamento Europeo.

Peter Feldmajer, presidente di Mazsihisz, il più grande gruppo religioso ebreo ungherese, ha detto alla Reuters di essere preoccupato della crescita dei gruppi della destra radicale.

"E' evidente che la destra radicale si sta, se non rafforzando, definitivamente diventando più organizzata, sta alzando la sua voce e ottenendo più attenzione dai media," ha detto.

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Di Fabrizio (del 29/11/2008 @ 09:09:07, in Regole, visitato 2342 volte)

Ricevo da Clochard

ROMA (29 novembre) - Non è sempre è schiavitù quando i bambini rom mendicano. Il confine tra riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia o esigenze dettate dalla forte povertà è molto "labile" soprattutto quando si tratta di popolazioni rom dove i genitori "anche per tradizione culturale" mendicano per le strade assieme ai figli. A stabilirlo la quinta sezione penale della Cassazione nella sentenza n.44516 con cui è stata annullata con rinvio la sentenza di condanna per una mamma rom arrestata perché trovata a chiedere l'elemosina insieme al figlio.

La corte d'appello di Napoli nel gennaio scorso aveva condannato a cinque anni di reclusione Mia V. per riduzione in schiavitù: era stata sorpresa due volte dalla polizia seduta a terra con accanto il figlio di 4 anni che per ore, in piedi, chiedeva l'elemosina ai passanti.

Nel ricorso in Cassazione la difesa di Mia si era appellata alla "mangel usualmente praticata dagli zingari".

Il confine tra autorità e abuso. Secondo i giudici della suprema corte non era ravvisabile il reato di riduzione in schiavitù perché occorreva tenere presente soprattutto per "genitori che hanno autorità sui figli il confine piuttosto labile tra autorità e abuso". Soprattutto quando secondo i giudici si tratta di "alcune comunità etniche dove ad esempio la richiesta di elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e nella mentalità di tali popolazioni".

I giudici di merito avevano rilevato che la donna mendicava per strada solo per alcune ore, situazione ben diversa, secondo i giudici, dalla "condotta di chi comperi un bambino e lo utilizzi continuativamente nell'attività di accattonaggio appropriandosi dei guadagni". In questo caso, secondo i supremi giudici, si può parlare solo di "maltrattamenti in famiglia". Pertanto la sentenza di appello è stata annullata con rinvio ad una nuova decisione in merito alla configurazione di questo diverso reato.

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Di Sucar Drom (del 28/11/2008 @ 13:14:17, in blog, visitato 1522 volte)

Roma, il "piano nomadi" parte da Casilino 900
«Casa di Rosita», lettura della mano, «Casa Vesna e Paola» lezione di cucina, «Casa Senad», mercato. È stata una giornata speciale quella di ieri al Casilino 900, dove ad accogliere il sindaco Alemanno, nel grande piazzale sulla Casilina a ridosso con viale Palmiro Togliatti, c'erano persino clown e giocolieri...

L’apartheid, viaggio nel regime di segregazione che sta nascendo nel Nord-Est
La piccola Fatima, dieci anni, discriminata a scuola perché porta il velo; Meryem, studentessa di economia internazionale all'Università di Padova, che guida le marce contro le discriminazioni razziali; i musulmani di Treviso che pregano inginocchiandosi sui tappeti distesi nei parcheggi dei supermercati, sono alcuni dei personaggi protagonisti del racconto di viaggio di Toni Fontana...

Mantova, Dova! Basta! Enough! Assez!... Per l’uguaglianza contro le discriminazioni
Articolo 3, Osservatorio sulle discriminazioni di Mantova ha organizzato una giornata seminariale all’interno della rassegna "rintracciarti" per il giorno giovedì 27 novembre dal titolo: "Dova! Basta! Enough! Assez!... Per l’uguglianza contro le discriminazioni"...

Roma, no ai "campi nomadi" fuori dal Raccordo Anulare
No al trasferimento dei “campi nomadi” di Roma fuori dal Grande Raccordo Anulare. Lo hanno fatto sapere, in una nota unitaria, i Sindaci di undici Comuni dell'hinterland romano che venerdì scorso si sono riuniti all'Hotel Victoria di Tivoli Term...

Appello promosso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri di Modena
Curare gli indigenti, soprattutto i bambini, è un dovere deontologico per tutti i medici, ma è un imperativo etico per un paese civile. Non cancelliamo con un decreto un diritto costituzionale. ..."chi di questi ti sembra stato il pro...

Bologna, indagati poliziotti per false accuse contro Rom
Il filmato di una telecamera di sicurezza “inchioda” quattro agenti del Reparto Mobile di Bologna per gli arresti conseguenti a una presunta rapina nel parcheggio di una sexy discoteca di Casalecchio. Coinvolti nella vicenda quattro...

Milano, Finazzer Flory si tira indietro...
Dopo tante polemiche, ecco l’intervento del neoassessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory che ha scelto AffariItaliani.it per la sua prima intervista – manifesto. Massimiliano Finazzer Flory parla piano, scandendo le parole, riflettendo...

Roma, anche i leghisti sono contro le impronte…
Impronte digitali alla Camera? Ai bimbi rom non sono state rilevate, non si penserà davvero di prenderle adesso ai deputati? La rivolta è partita col tam-tam sotto traccia, giusto un insofferente chiacchiericcio...

Rom e Sinti, la partecipazione attiva
Rilanciamo l’interessante testo di Nazzareno Guarnieri (in foto) sulla partecipazione dei Sinti e dei Rom. Guarnieri riprende il tema della partecipazione attiva e propositiva (empowerment), contrastando tutte quelle forme di parteci...

Serbia, la povertà è su larga scala
Nei Paesi che si trovano nel processo di transizione sociale la povertà colpisce molti strati sociali e avviene una stratificazione della società su larga scala. Quando la transizione in una società avviene in concomitanza con la globale crisi ec...

Parma, sabato la manifestazione contro il razzismo e la Carta di Parma
"Le aggressioni dei gruppi della nuova destra, le provocazioni della Lega e le norme antimigranti contenute nel pacchetto sicurezza ispirato dalla “Carta di Parma”, vogliono schiacciare ogni possibile solidarietà tra italiani e immigrati, scaricando sui più poveri il peso della crisi eco...

Ungheria, la società è piena di pregiudizi
La società ungherese è piena di pregiudizi verso la minoranza rom, mentre non è lo stesso verso altre minoranze, come quella di lingua tedesca o croata, secondo quanto emerge da un recente sondaggio pu...

Strasburgo, approvata la Carta dei Diritti dei Rom a livello europeo
Il 24 ed il 25 novembre a Strasburgo, presso il Consiglio d' Europa, si è svolta l'Assemblea Plenaria dell'European Rom and Travelers Forum (ERTF) al quale Alexian ...

Venezia, Genitlini sarà probabilmente processato per istigazione all'odio razziale
E’ molto probabile che Gentilini verrà processato per l’accusa di istigazione all’odio razziale. La Procura di Venezia si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per il vicesindaco di Treviso. Due giorni fa son...

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