Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Notizie in italiano dai Rom, Sinti, Kalé, Pavees di tutto il mondo

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Sucar Drom (del 19/07/2011 @ 09:02:32, in blog, visitato 1053 volte)

L'European Roma Rights Centre cerca tirocinanti
L'European Roma Rights Centre (Centro Europeo dei Diritti dei Rom) sta cercando tirocinanti per il periodo Settembre 2011-Febbraio 2012. Verranno selezionati sia tirocinanti rom e sinti che non rom e sinti, ma soltanto ai tirocinanti sinti e rom verrà corrisposto uno stipendio...

UE, un quindicenne su cinque ha problemi di lettura
In Italia il 21% dei quindicenni incontrano difficoltà a leggere, come del resto in Europa dove in media un quindicenne su cinque - ma con punte del 40% per Bulgaria e Romania - non sono in grado di leggere adeguatamente. E' quanto emerge da uno studio elaborato...

San Nicolò Arcidano (OR), un'incendio distrugge le abitazioni dei rom ma pronta è stata la solidarietà
Hanno lavorato sino a notte fonda i volontari della Protezione civile impegnati a San Nicolò d'Arcidano, nell'Oristanese, nelle operazioni di soccorso alla comunità rom, in grande difficoltà dopo l'incendio che ieri ha distrutto le baracche dove vivevano alla periferia del paese. Nel campo sportivo com...

Accordo UE e COE per formare 1.000 mediatori sinti e rom
Il Segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland e la Commissaria europea a Educazione, cultura, multilinguismo e gioventù Androulla Vassiliou hanno siglato una dichiarazione congiunta nella quale approvano l’accordo raggiunto in occasione del Comitato dei ministri del Cons...

Campobasso, la favola "zingari rapitori" colpisce ancora...
Ci risiamo, quando un bambino scompare rispunta inevitabilmente nel nostro Paese la pista degli “zingari”, come vengono chiamati in maniera etnocentrica e dispregiativa le persone appartenenti alle minoranze linguistiche sinte e rom. In questo caso le bambine sono due, Alessia e Livia, e sono scomparse con il papà lo scorso 28 gennaio...

L'ammazza-Internet è ancora un rischio
Dopo mesi di annunci, smentite, polemiche, autorevoli e comunicati stampa, questa mattina, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha, finalmente - non perché se ne avvertisse il bisogno ma perché ciò varrà almeno a consentire un confronto più obiettivo e meno emotivo - pubblicato la delibera contenente lo schema...

Roma, scintille tra Alemanno e la Caritas sul piano rom (2)
Dilettanti allo sbaraglio. Non sembra esserci espressione più appropriata per definire l’ondivago e claudicante procedere della giunta Alemanno su qualsiasi tema che abbia un minimo di impatto sociale e mediatico. A tornare per qualche ora sotto i riflettori è stato stavolta il famoso “piano rom”, più volte sbandierato dal primo cittadino della capitale come un esem...

Napoli, torna l'incubo dei pogrom
Paura a Poggioreale dopo il raid di una decina di persone che hanno seminato il terrore fra donne e bambini nell'insediamento rom. Il 'commando' ha minacciato le famiglie di ritornare se non avessero abbandon...

Bari, Nichi Vendola ha incontrato Jeroen Schokkenbroek
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (in foto) ha incontrato il 15 luglio a Bari Jeroen Schokkenbroek, il giurista olandese nominato rappresentante speciale del nuovo segretario generale del Consiglio d'Europa...

Palermo, terreni confiscati alla mafia per le famiglie rom
Trasferiti in terreni confiscati alla mafia, nelle zone più periferiche di Palermo lontani da viale del Fante. A Palermo potrebbe essere questo il futuro dei rom che vivono da anni in città. Il degrado profondo che caratterizza ogni angolo del cosiddetto...

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 18/07/2011 @ 09:25:35, in Europa, visitato 964 volte)

Da Hungarian_Roma

Romagazine.eu di Beatris Joó - 9 luglio 2011

"Non uso il concetto della cosiddetta integrazione rom. Lo trovo compulsivo. Non hanno bisogno di essere integrati... quello che dobbiamo ottenere è che la società rom e quella ungherese lavorino e vivano assieme" - dice Vilmos Kozáry, fondatore del Romaster Program, che opera dal 2007, e sostiene che la soluzione del problema risiede nel sostenere all'interno la formazione accademica rom.

Che idee ha lanciato il programma e come è stato impostato il corso?

Il programma Romaster è fondamentalmente una mia idea. Ho registrato il nome e l'ho dato al Forum Leader d'Affari Ungheresi (HBLF), un'istituzione che ha operato in Ungheria negli ultimi venti anni, principalmente si occupano di responsabilità sociale. I suoi membri, incluso un centinaio di compagnie e imprese ungheresi e straniere, ritengono che una buona resa economica non sia sufficiente di per sé. Il loro legame con la società dovrebbe caratterizzarle quanto il profitto che producono. Questa responsabilità appare anche nella loro appartenenza, perciò vengono supportati diversi tipi di programmi collegati a donne e genere, ambiente, volontariato e pari opportunità. L'ultimo gruppo di lavoro citato è guidato da me, dove viene enfatizzato il collegamento tra Rom e resto della società. Il nostro scopo è che i Rom siano riconosciuti in generale, o almeno i nostri membri, componenti importanti della società ungherese - che diviene evidente solo quando vengono offerte più opportunità ai lavoratori rom.

Il programma nasce con lo scopo di aiutare altri giovani Rom ad entrare nel mondo del lavoro. Chi sostenete in primo luogo?

Sosteniamo giovani Rom svantaggiati dai 14 anni sino al diploma, che vadano bene a scuola, abbiano buone capacità linguistiche e tendono a proseguire gli studi in economia, ingegneria, legge o scienze mediche. Lo scopo della formazione è massimizzare le loro opportunità di impiego immediato. Dopo tutto, chi li appoggia li adopererà per fornire opportunità d'impiego alla propria compagnia. Per esempio, la banca Raiffeisen supporta gli studenti della facoltà di economia.

Da dove vengono i fondi?

I 20.000 fiorini della borsa di studio che forniamo loro mensilmente vengono dalla compagnia d'appoggio. Il programma non fruisce di sovvenzioni statali. HBLF funge da coordinatore. L'anno scorso è stata istituita una fondazione, attraverso cui avvengono i trasferimenti. I ragazzi ricevono la somma totale, i costi amministrativi sono coperti da HBLF.

20.000 fiorini al mese non risolveranno tutti i problemi, ma se vengono spesi secondo i bisogni degli studenti, l'aiuto dato vale ogni centesimo. Possono iscriversi a corsi di lingua, viaggiare all'estero, comprare libri, ecc.

Ci sono altre compagnie che forniscono ulteriori sostegni in natura. Tuttavia, forse l'aiuto più grande proviene dai mentori.

Che ruolo ha un mentore?

I nostri mentori sono a disposizione degli studenti 24 h. al giorno, 7 giorni su 7, e forniscono aiuto per qualsiasi tipo di problema. Visitano l'azienda data su base regolare, garantiscono stage estivi e supervisionano lo sviluppo degli studenti. Essendo sempre accessibili, i mentori servono come un collegamento costante.

Il programma è popolare?

E' difficile ottenere l'appoggio delle compagnie e dei loro leader. Anche se non si richiede loro molti sforzi per supportare un ragazzi, questi ultimi possono (probabilmente) non raggiungere il profitto atteso. Il finanziamento annuale di un alunno costa 1.000 euro all'anno, una somma trascurabile. Le spese per i mentori sono significativamente più alte, ma difficili da definire in termine di tempo e denaro.

Attualmente sono supportati 50 studenti, 2 dei quali si sono recentemente diplomati ed hanno già un lavoro. Non è facile attrarre costantemente attenzione, dato che in Ungheria non abbiamo ancora un programma simile. Speriamo che i giovani rom coinvolti diventino ambasciatori di questo programma. L'unica possibilità per l'avanzamento sociale è l'istruzione, perché apre le porte. Con l'aiuto di psicologi, puntiamo a prepararli anche al loro ritorno, dato che il loro ambiente spesso tende a trattarli come estranei o alieni.

Perché il ritorno è così difficile?

L'ambiente da cui provengono non valorizza il lavoro e l'istruzione. Di chi sia la responsabilità, individuale o della società, è una questione complessa. Credo che da entrambe le parti bisogni iniziare ad avvicinarsi.

Cerchiamo anche di aiutarli anche con il coinvolgimento di esperti; per loro è assolutamente essenziale preservare la loro identità, nonostante il cambio di ambiente. Tuttavia, rimane la questione: come si comporteranno nella vita di ogni giorno dopo la fase di supporto, è qualcosa a cui solo loro potranno rispondere.

I ragazzi che sostenete, sono in contatto l'un l'altro?

C'è un elemento all'interno del programma, chiamato Romaster Alumni, che è una comunità sociale per chi si laurea nella medesima istituzione. Fornisce loro la possibilità di rimanere in contatto, condividere esperienze ed incoraggiarsi l'un l'altro, ed in quanto tale, gioca un ruolo importante nella loro vita.

Le persone coinvolte quali prospettive hanno in programma?

Se qualcuno è incline a credere che questo lo toglierà dalla povertà, ho paura che si sbagli. Noi cerchiamo di dare una visione realistica. Ciò che offriamo è un piccolo sostegno finanziario, mentoraggio, relazioni e migliori possibilità di impiego. Tutto ciò può contribuire al beneficio degli studenti se sono capaci e vogliono impegnarsi tramite duro lavoro e sforzi. Così potrebbe funzionare per arrivare alle compagnie se i loro sforzi si rivelassero nonostante tutto insufficienti. Diamo loro l'opportunità di orientarsi più facilmente nel mondo del lavoro. Motivandoli a studiare e lavorare, qui è il fattore chiave. (Lo so) C'è una grande quantità di idealismo alla base del concetto, ma senza questo non nascerebbe niente.

Alla luce di quanto detto, possiamo considerare di successo questo programma?

Anche se il programma è stato lanciato non molto tempo fa,  i risultati sinora ottenuti son estremamente positivi. Nel bilancio includiamo tanto le risposte dei Rom che pubbliche, ed in entrambe i casi, l'accettabilità è piuttosto alta. E' un regalo ed un'opportunità perché i giovani rom migliorino ulteriormente le loro motivazioni. Naturalmente sono costantemente monitorati e posti di fronte a (certe) esigenze didattiche, ma le regole non sono così rigorose. Quanti sono coinvolti nel programma, apprezzano molto di far parte della comunità.

Anche le compagnie coinvolte hanno grandi benefici. Si verificano cambiamenti significativi di prospettiva, soprattutto quando vengono supportati ragazzi rom. Possono esserci molti discorsi sociali e conferenze per affrontare il problema, ma la reale comprensione avviene solo quando si agisce assieme.

Secondo me gli intellettuali rom sono un media che (potenzialmente) hanno un'influenza dominante sulla loro società. Credo che la soluzione chiave sia che la società rom guadagni conoscenza nella cultura maggioritario, abbracciandosi l'un l'altra. Non uso il concetto della cosiddetta "integrazione rom". Lo trovo compulsivo. Non hanno bisogno di essere integrati, non è questa la soluzione. Ciò che si deve ottenere è che le società rom e ungherese lavorino e vivano assieme. I processi di alienazione, il declino del ruolo della famiglia, la perdita del senso di amicizia, non possono essere percepiti all'interno delle comunità rom. Difatti, ci sono molti controesempi: sono famiglia-centrici, ricchi di emozioni, innamorati della musica. Loro trasmettono anche questi valori, che vale la pena di adottare. Quindi, di nuovo, adattarsi a noi in tutte le aree della vita ed aspettare che abbandonino i loro costumi non è la soluzione.

Il programma Romaster è stato mutualmente lanciato dal Forum Leader d'Affari Ungheresi (HBLF) e da IBM Ungheria a febbraio 2007. Intende aumentare la comunità di quanti nella società rom posseggono adeguate competenze linguistiche e titoli di studio.

Il programma è gestito dalla fondazione Romaster in conformità alle compagnie di sostegno. Il supporto è costituito da tre pilastri: finanziamenti aziendali, tutor nominati dalle aziende e stage.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 18/07/2011 @ 09:24:44, in Kumpanija, visitato 1142 volte)

Segnalazione di Paolo Ciani

GLI ZINGARI IN LIBANO, COMUNITA' AI MARGINI
In Europa li chiamiamo Rom, in Medio Oriente Dom. Ma per i popoli arabi sono semplicemente "nawar". Sono zingari, una volta nomadi, ora stanziali, in Libano sono tra le comunità più emarginate. DI BARBARA ANTONELLI

Roma, 15 Luglio 2011 – Nena News – Sono 2,2 milioni in tutto il Medio Oriente, tra Libano, Giordania, Territori Palestinesi, Turchia, Iran e Iraq. In Libano sono una delle comunità più emarginate. Rom in Europa, Dom in Medio Oriente è il nome che designa le comunità "zingare"*. I loro antenati, secondo la teoria ormai accettata, sono migrati verso ovest, dall'India, più di 1000 anni fa. Quando si parla di loro nei paesi arabi, ci si riferisce a "nawar". Un termine che se usato per designare queste comunità, assume una connotazione negativa, spesso associato a sporcizia, pigrizia, furto, elemosina e una moralità discutibile. Vale a dire che, anche il più povero tra i libanesi, si sente superiore ad un Dom.

Si calcola, secondo uno studio fatto nel 2000, che nel paese dei Cedri, ve ne siano circa 8000; famiglie numerose con una media di 7, 8 bambini per nucleo, vivono ai margini delle città, in baraccopoli, in prossimità di altri gruppi marginalizzati dalla società, come i profughi palestinesi o i libanesi poveri.

A differenza dei profughi palestinesi e dei beduini però, con i quali vengono spesso erroneamente confusi, sono stati "naturalizzati" dal governo libanese nel 1994; ma la cittadinanza non gli assicura l'accesso ai più basilari diritti umani. Né li tutela dall'emarginazione e la discriminazione. Sono infatti più poveri dei profughi palestinesi, secondo una recente ricerca della ONG Terre des Hommes (basata su interviste a comunità in 4 diversi luoghi del paese dei Cedri) in collaborazione con la libanese Insan; se infatti secondo i dati rilasciati dall'American University di Beirut, in media un profugo palestinese in Libano vive con 2,7 dollari al giorno, il 30% dei Dom sopravvive con meno di 1 dollaro al giorno. Un alto tasso di disoccupazione, dato che oltre il 44% non lavora, e il resto sopravvive tra elemosina e "lavoretti" improvvisati, tra cui suonare a feste e matrimoni.

Un popolo nomade che dopo la naturalizzazione è diventato stanziale, come i beduini, stabilendosi in ricoveri precari, fatti di latta, zinco, e legno. Il 36,4% di loro non riceve acqua potabile e la maggior parte delle abitazioni non è connessa al sistema fognario. Circa il 68% dei minori di 18 anni non ha mai messo piede in un'aula scolastica. Sono i minori i più vulnerabili nella comunità Dom: esposti a violenze, malnutrizione, condizioni di lavoro precarie, quando non pericolose, sfruttamento.

Secondo il direttore della ONG Insan, Charles Nasrallah, "l'accesso di queste comunità all'assistenza legale, al sistema sanitario ed educativo e ad un'adeguata quantità di cibo, non è garantito". Problemi a cui si aggiunge la marginalizzazione sociale. Ignorati dai libanesi, ma anche dalle ONG e dalle agenzie umanitarie.

E non è un caso che poco si sappia su di loro, e che in questo senso la ricerca congiunta di Insan e TDH rappresenti uno dei pochi documenti disponibili su questo gruppo etnico. Uno studio volto ad individuare bisogni e necessità delle comunità Dom, ma anche a valutare l'impatto sulla società libanese e la percezione che se ne ha.

Come risposta all'emarginazione, i Dom hanno interiorizzato gli stereotipi negativi che gli sono stati "appiccicati" addosso in questi anni, tanto da rifiutare la loro cultura e le loro tradizioni, sottolinea la ricerca. Secondo TDH, i pregiudizi contro questa comunità sono un macigno tale che i Dom stessi desiderano lasciarsi alle spalle la loro "identità etnica". Lo dimostra il fatto che la lingua Domari, ciò che li accumuna ad altre comunità in tutto il Medio Oriente (sebbene coesistano altri dialetti), quindi il marchio indelebile della loro identità, sta rapidamente lasciando terreno all'arabo. Tra gli intervistati, metà degli adulti, ma solo un quarto dei bambini, parlano il Domari; una lingua, di cui non esistono né libri, né testimonianze (i Dom in Medio Oriente usano infatti l'arabo per scrivere). Nena News

* Dom è una parola di origine indiana; secondo lo storico britannico Donald Kenrick, , la coesistenza di entrambi le parole si deve al fatto che la prima lettera era pronunciata "dr"; ma altri studiosi rifiutano tale tesi.


NDR: Contemporaneamente è uscito un articolo (in inglese) sui Dom del Libano su MiddleEast.com

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 17/07/2011 @ 09:05:08, in scuola, visitato 873 volte)

Il laboratorio chiamato "Convergenze" che l'Associazione "Terra di Confine" Onlus – Sez. AIZO (Associazione Italiana Zingari Oggi) di Catanzaro, sta svolgendo all'interno dell'IPM di Catanzaro è parte integrante di un progetto più ampio denominato "A più voci: una rete per la prevenzione", finanziato con i fondi di cui al Bando 2008, "Perequazione per la progettazione sociale regione Calabria".

Il progetto a valenza regionale, che si sta attuando nei territori delle provincie di Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria, con una durata di 24 mesi, ha come finalità la presa in carico da parte delle comunità territoriali delle problematiche del disagio giovanile.

La delinquenza minorile è tutt'altro che un problema marginale. Da un punto di vista statistico è meno rilevata di quanto sia in realtà (il "numero oscuro" è molto alto, dal momento che spesso si preferisce evitare ad un minore la punizione legale).

Nelle scuole italiane, secondo il ministero della Pubblica istruzione, ogni anno si verificano circa 2mila reati. E i colpevoli sono loro, giovani al di sotto dei 18 anni, che occupano sempre di più le prime pagine dei giornali con le loro storie di violenza, disadattamento e solitudine.

L'analisi della devianza minorile rom necessita di una spiegazione sia antropologica che strutturale perché tra i rom non esistono i minori, si passa dall'infanzia all'età adulta quasi attraverso un "rito di passaggio" tipico delle società arcaiche, all'età di 14/15 anni sia le donne che gli uomini sono dei perfetti adulti in grado di mettere su famiglia con tutti i doveri che ne conseguono. Parlare di rieducazione con loro ha un significato diverso, parlare di reinserimento non ha senso nei termini in cui si prevede per gli altri minori, lui il ragazzo rom rientra nella comunità di appartenenza dove chi ha avuto precedenti penali non viene assolutamente discriminato; il discorso che va fatto con i minori rom è quello della prevenzione e del creare nuove opportunità attraverso la scuola e la formazione lavoro.

Il popolo rom presente sul nostro territorio non è un popolo di stranieri ma si tratta di Comunità Rom storiche, quelle che sono arrivate nell'Italia centro-meridionale e quindi in Calabria, intorno al 1400 e che vivono in maniera stanziale sul nostro territorio da più di cinquant'anni. Oggi sono cittadini italiani da molte generazioni, sono iscritti alle anagrafe, votano, mandano i loro figli a scuola, eppure continuano a rappresentare un corpo estraneo all'interno della nostra città. Ulteriore puntualizzazione che richiede di essere fatta è che a distanza di secoli o se vogliamo di soltanto cinquant'anni, le problematiche delle cosiddette comunità storiche, vengono affrontate sempre a livello di emergenza sociale, e molto spesso, soprattutto negli ultimi anni, come problema d'ordine pubblico. Gli errori nascono dall'incomprensione, i non-rom non conoscono la cultura del popolo rom, anzi, sono spesso fin troppo convinti che essi siano "nomadi, disonesti ed incapaci di inserirsi nella società moderna".

"Terra di Confine" ha già portato avanti un progetto simile presso l'IPM, con un gruppo di minori rom. L'esperienza iniziata il 5 luglio 2010 è conclusasi il 23 dicembre 2010 ha evidenziando la sua valenza e messo in atto le sue potenzialità future. Il progetto ha previsto oltre al recupero scolastico con i minori, anche la mediazione familiare, richiesta dai ragazzi, con incontri periodici con i congiunti. Benché i ragazzi abbiano la possibilità delle visite parenti, oltre a quella di poter ricevere e spedire lettere, quest'azione si è rilevata oltre modo importante per loro. Non sono solo le notizie che risultano importanti per i ragazzi ma la capacità di chi ormai opera con il popolo rom da quasi 18 anni, di decodificare e di capire un linguaggio simbolico che chi non conosce la cultura rom non può fare.

L'intervento avrà la durata di 6 mesi, i laboratori si svolgeranno una volta alla settimana e avranno la durata di due ore, sono state previste 4 ore mensili da dedicare alla mediazione familiare e ad attività che coinvolgeranno anche gli altri minori detenuti, da concordare volta per volta.

Il breve percorso di conoscenza della storia e cultura Rom sarà articolato in laboratori tematici, il metodo utilizzato sarà quello dialogico. I ragazzi saranno stimolati al confronto, partendo dalla presa di coscienza dei propri pregiudizi, si promuoverà la relazione con l'altro in quanto portatore di una diversità che non deve far paura ma arricchire.

I laboratori di supporto scolastico, rivolti esclusivamente ai minori rom, avranno lo scopo di aumentare e potenziare le conoscenze e le competenze di questi ragazzi che spesso non hanno svolto un percorso scolastico adeguato, molti di loro infatti non hanno concluso l'iter della scuola dell'obbligo, molti sono quasi totalmente analfabeti. Il confronto con gli altri, anche all'interno del carcere minorile, diventa ancora più difficile se le condizioni di partenza sono estremamente distanti e provocano disagio.

Le finalità sono quelle di dare maggiori opportunità a questi ragazzi attraverso un percorso di consapevolezza che passa attraverso il recupero delle proprie radici, la possibilità di far conoscere anche agli altri il loro mondo per superare una visione fatta di pregiudizi e di stereotipi, aumentare le proprie competenze per mettersi alla pari coi tempi.

La scelta di operare all'interno di un Istituto per Minore e di farlo nei confronti dei ragazzi rom nasce da una precisa esigenza la possibilità di intervenire su questi ragazzi in un momento particolare della loro vita che è quello della detenzione, perché farlo quando sono liberi è estremamente difficoltoso. Confrontarsi con la realtà del carcere è un'esperienza sicuramente arricchente, sia sul piano professionale che su quello umano, ma che altresì crea contraddizioni e lacerazioni, dubbi ed incertezze, a cui spesso è difficile dare delle risposte. Bisogna avere la capacità di entrare in punta di piedi in questo "mondo parallelo", ascoltare, non farsi troppe domande, sospendere il giudizio, fino ad arrivare e capirne il linguaggio e le regole che "regnano sovrane". Spesso ho sentito dire, da esperti e addetti ai lavori, che bisogna avere la capacità di far diminuire il gap esistente tra il dentro e il fuori… spesso quello che mi porto dietro è la sensazione di un dentro come ripiegato su se stesso e un fuori troppo distante! I ragazzi rom all'interno di questo "mondo parallelo", seppur in maniera meno palese, continuano a mantenere la loro specificità che spesso non viene presa in considerazione, ma negarla non significa renderli uguali agli altri ma semplicemente privarli della possibilità di raccontarsi!

Maria Gabriella De Luca - presidente "Terra di Confine" sez. Aizo di Catanzaro

L'articolo è stato pubblicato pochi giorni fa su "Il cielo è di tutti ... quelli che hanno le ali" Periodico dell'Istituto Penale per Minorenni "Silvio Paternostro" di Catanzaro - sarà pubblicato nella prossima uscita della rivista del Csv di Catanzaro - verrà inoltre pubblicato sul prossimo numero della rivista a tiratura nazionale "Zingari Oggi" semestrale dell'Aizo.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 17/07/2011 @ 08:59:44, in musica e parole, visitato 935 volte)

Strill.it (leggi anche QUI ndr)

ImmigrArte - La Deriva d'Europa. Sentiamo parlare di zingari, rom o nomadi pensiamo subito a persone sporche, pericolose, che vivono rubando, che non penserebbero mai a lavorare o a mandare i loro figli a scuola per un futuro migliore. Ma fino a che punto questa immagine corrisponde a verità? A tal proposito prende il via una serie di iniziative rivolte ad una realtà sconosciuta, circondata dal silenzio[]// e avvolta nel mistero, nel mito e nella leggenda.

L'Associazione culturale multietnica reggina "Terra senza confine", guidata da Grazia Marghe Siclari, in collaborazione con la Cooperativa Rom 1995, presenta "Nomadi per decreto". Un testo scritto da Antonello Mangano, che tratta non solo il tema dei rom ma, scandito in viaggi ci presenta la difficile vita dei migranti in Italia; sarà interpretato, domenica 17 Luglio p.v. alle ore 20:30 nei locali della stessa Cooperativa in via Reggio Campi II° tronco 199, da Francesco Iocolano con l'ausilio della performance scenografica di Taciana Coimbra. Le musiche sono state composte da Salvatore Familiari e Bruno Panzera e saranno eseguite da: Salvatore Familiari (chitarra), Bruno Panzera (chitarra), Marco Modica (violino), Martino Conserva (piano), Giuseppe Gioffrè (tromba).

Un ricco programma quello di domenica sera, che rientra nell'ambito delle manifestazioni celebrative del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, e vedrà anche la presentazione e powerpoint a cura di Alla Leontyeva e l'intervento del presidente della Cooperativa Rom 1995 Domenico Modafferi. Inoltre, negli stessi locali della Cooperativa Rom 1995, verrà inaugurata la mostra collettiva degli artisti: Taciana Coimbra, Grazia Siclari, Gopal Saha che resterà aperta al pubblico fino al 23 Luglio p.v., dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Il ricavato della vendita delle opere verrà devoluto in parte alla Cooperativa Rom 1995, in parte all'Associazione "Terra senza confine" che con queste entrate autofinanzierà i propri eventi e i corsi d'italiano per stranieri.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 16/07/2011 @ 09:30:42, in musica e parole, visitato 977 volte)

Non ci capisco più niente. La Lega a Padova vorrebbe arruolare tra le sue fila un (bravo) cantante notoriamente "culattone" (uso le stesse parole di quella cima di Renzo Bossi), perché con le sue proteste ha fatto cacciare una famiglia di Rom.

...eppure, si andava così d'accordo

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 16/07/2011 @ 09:18:41, in blog, visitato 822 volte)

Rileggevo per caso un alto pezzo di letteratura di qualche anno fa, già commentato da Isabella a suo tempo.

Un giorno bisognerà chiedere agli aspiranti stregoni, che trovo insopportabili da quando hanno scoperto la parola "casta" e vogliono sostituirsi a partiti, sindacati ecc., dove vogliono andare a parare.

Ma non si tratta di razzismo, di fascismo... Mi sembra piuttosto un modo di dire, tipicamente italiano, tutto e il suo contrario - un colpo al cerchio e uno alla botte - nella speranza di passare osservati in qualche modo, non importa quale.

Qualcuno dice: comunque, non bisogna confondere il "profeta" con chi fa parte del suo movimento; come se dovesse esistere una parte buona e una cattiva del fenomeno. Probabilmente questo qualcuno ha le sue ragioni, ma a leggere i commenti a quel post c'è da farsi cadere le braccia: anche qua non per razzismo o fascismo, ma perché si scrive (male) di tutto, tranne che dell'argomento in questione. Insomma, la quantità dei commenti non ha niente a che fare con la qualità, piuttosto c'entra con una malsana voglia di essere visibili, di essere saliti su un carro.

Uno dei pochi commenti attenti, però descrive perfettamente questo "grillismo di massa":

CARO BEPPE non riesco a capire dall'articolo se difendi questa misera situazione o la condanni; articoli fa dicevi basta con questi stranieri che rubano ammazzano stuprano mendicano, oggi dici poracci sti bambini(per banbino si intende un ladruncolo in erba che da grande allargherà le sue attività con stupri e violenze: insomma che dobbiamo fare?PAGARE LE TASSE PER CRESCERE QUESTI QUI O CHE ALTRO?

Nel frattempo, vecchi e nuovi pregiudizi continuano a far danni.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/07/2011 @ 09:51:32, in media, visitato 888 volte)

Leggendo questo comunicato stampa di giovedì scorso, penso che anche in tempi passati Assisi prendeva a calci i suoi poveri, salvo poi speculare con chiese e turismo se uno di questi è diventato famoso.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Marylise Veillon (del 15/07/2011 @ 09:45:02, in Kumpanija, visitato 1981 volte)

Se non si leggesse bene:

Termometro a corda GIPSY
Corda secca: Beltempo
Corda bagnata: Pioggia
Corda rigida: Freddo
Corda invisibile: Nebbia o Bere meno
Corda mossa: Vento
Senza corda: Ce l'hanno rubata

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 14/07/2011 @ 09:14:43, in casa, visitato 1080 volte)

Segnalazione di Marco Brazzoduro

Da Adista n. 51

IL DIRETTORE DELLA CARITAS LOCALE SCRIVE AD ALEMANNO 36209. ROMA-ADISTA. Una reazione indignata e ferma contro la politica degli sgomberi dei campi Rom portata avanti dalla giunta capitolina guidata da Gianni Alemanno arriva da don Franco De Donno, da anni responsabile della Caritas di Ostia, nella XXVI prefettura del territorio diocesano di Roma. De Donno, in una lettera aperta al sindaco del 21 giugno scorso, denuncia in particolare lo sgombero del piccolo campo Rom di via delle Acque Rosse a Ostia Ponente, avvenuto quello stesso giorno. Sono solo state smantellate «delle povere tende e poche masserizie – denuncia il prete – senza per nulla indicare una adeguata alternativa».

Indignato, il direttore della Caritas ha preso immediatamente carta e penna per manifestare al sindaco il proprio «sgomento», «tanto più profondo in quanto da vario tempo abbiamo iniziato un percorso di dialogo fruttuoso con l’Assessore Lodovico Pace e con i Vigili Urbani del XIII Municipio: con varie assemblee dei Rom e con una metodologia di "rete" nutrivamo solide speranze per il raggiungimento di una serena emersione e di una dignitosa inclusione e integrazione alloggiativa e lavorativa, come già avviene in varie città di Italia, avendo avuto la disponibilità di una convinta e responsabile collaborazione dei nostri Rom». Invece, quelle ruspe e quel camion «non sgomberavano soltanto quelle poche e povere masserizie, ma anche e soprattutto le speranze di un progetto alternativo tanto faticosamente ma decisamente avviato con le Istituzioni locali».

Eppure, racconta il direttore della Caritas di Ostia, una delle prime iniziative di Alemanno ad avvio del suo mandato, «quasi a dare un chiaro segnale di politica collaborativa, fu quella di convocare in Campidoglio i rappresentanti del mondo del Volontariato». «La sua promessa – scrive De Donno – fu quella che ci avrebbe chiamato periodicamente per un confronto sui problemi della città, visti anche con gli occhi del volontariato: ottimo inizio! Ma che delusione dover constatare non solo il mancato mantenimento di una promessa, ma anche la lontananza sempre più abissale di certe decisioni riguardo all’accoglienza e al rispetto della dignità di ogni persona».

«Tra qualche giorno, signor Sindaco – è la chiusa della lettera – è atteso qui a Ostia per inaugurare il Parco "Clemente Riva" intitolato al nostro amatissimo vescovo di recenti anni passati: il Parco si trova a pochi passi dal piccolo campo Rom oggi sgomberato! Con quale coerenza Lei vorrà svolgere questa inaugurazione nel nome di mons. Clemente Riva, che fu amico e difensore coraggioso degli ultimi?».

(valerio gigante)

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


14/11/2019 @ 19:35:56
script eseguito in 167 ms

 

Immagine
 Come una Lonely Planet... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 861 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoStai cercando un prestito per far rivive...
08/11/2019 @ 09:18:43
Di FRANCESCA
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
05/11/2019 @ 19:07:35
Di damien
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source