Giro di giostra - Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Desideri, disperazioni e voglia di normalità dalla periferia più periferica.

-

\\ Mahalla : Articolo
Giro di giostra
Di Fabrizio (del 17/12/2013 @ 09:01:28, in Italia, visitato 1549 volte)

... anzi, fate finta di aver afferrato la coda, e di aver vinto un altro paio di giri

Mi sento a disagio nel parlare del termine CULTURA, ma non potrei fare altrimenti, portate pazienza...

Quando qualcuno accenna alla "cultura rom", mi trovo a chiedere cosa significhino quelle due parole affiancate. Se, per esempio, mi chiedessero di descrivere la "cultura italiana", non saprei farlo. O, ad esempio, qual è la "cultura USA", quella dominante? Il Midwest, la California, o New York? E se fosse NY: Brooklyn o il Bronx?

Vorrei partire, quindi, dalla cultura NOSTRA:

La segnalazione è sul profilo FB di Tahar Lamri, collaboratore (tra l'altro) di Internazionale. Questo il suo messaggio:

    In Francia. I poveri non possono nemmeno cercare cibo nei cassonetti dei rifiuti. Su questi cassonetti dei rifiuti dei supermercati 8 à Huit (Gruppo Carrefour) c'è scritto: "Chiunque venga sorpreso a rubare da questi cassonetti sarà perseguitato dalla gendarmeria", "Il contenuto di questi cassonetti è stato irrorato con varechina". Sì avete letto bene "rubare"! Dove ci porterà questo sistema?

Nella mia ignoranza, questa è cultura, la nostra cultura. Cultura nel senso che quegli avvertimenti non ci fanno più ricchi, non migliorano la nostra vita. Sono, soltanto, i voleri di chi ha pance piene (mica sempre) e vede il pericolo del partito delle pance vuote. E al posto di parlare con le pance vuote, spreca varechina.

LO SCANDALO

    Il panno insanguinato
    Siamo rimasti fuori dalla roulotte
    Lanciando terra, pietruzze,
    Rifiuti, cantando, suonando serenate
    Finché la coppia di sposi
    Ha finalmente esposto
    Il panno insanguinato.

    Quindi ci siamo ubriacati
    Per celebrare la nostra ragazzina
    Che adesso era una donna.

    Per il resto delle loro vite
    Conserveranno quel panno
    Che prova il loro matrimonio.

    Non è meglio
    Di quello stupido pezzo di carta
    Che le autorità italiane pretendono
    Per dimostrare che i tuoi figli

    Sono legittimi?

E' la poesia di Paul Polansky che chiude il calendario 2014 dell'associazione 21 luglio. Una persona che l'ha ricevuto in regalo, l'ha ritenuto diseducativo, per essere precisi quando parla di un atto, assolutamente privato, che questa persona trova orribile, come altre pratiche (infibulazione, escissione, matrimoni imposti ecc ecc). Ha difficoltà ad accostarsi a questa cultura, continua, e trova che sia un atteggiamento presuntuoso chi attinge dalla [nostra] civiltà e progresso ciò che fa comodo [che serve] e rifiuta il resto.

Col medesimo disagio con cui iniziavo questo post, penso che:

  1. è relativamente facile dichiararsi femminista (o di qualsiasi altra idea) avendo come riferimento il nostro mondo, e pensandolo migliore degli altri (salvo poi criticarlo aspramente). Il nodo è quel pensarsi in grado di giudicare 11 mesi di un calendario dal dodicesimo, identificare una cultura altra da un particolare, togliendosi la possibilità di conoscere gli altri particolari;
  2. una critica esposta in quel modo non verrà raccolta che da settori minoritari della gente a cui dovrebbe essere rivolta. Che si sentirà ulteriormente discriminata. E' un suo costume, e sospetto che continuerà a sussistere per decenni;
  3. ma forse, era anche un costume nostro, e sicuramente lo è per una buona fetta della popolazione mondiale. Ignorare quello che è un puro dato di fatto perché cozza contro le proprie "opinioni-sensibilità-ideologia ecc ecc" mi sembra un po' superbo;
  4. forse, se si vuole almeno iniziare a cambiarli, questi dati di fatto, bisogna trovare il modo di interloquire con i "selvaggi", e non limitarsi a considerarli dei "selvaggi".

Ma sul punto 4. tornerò tra poco.

TEMP'ADDIETRO (ANCORA OGGI)

Una volta, tanti e tanti anni fa, sarei stato capace di definire il termine CULTURA. Ero un ragazzo perso nella vivacità degli anni '70, e come capita da giovani ero rimasto innamorato della rivista Il Politecnico, o meglio del famoso primo articolo di Elio Vittorini, di cui cito tre parti:

    UNA NUOVA CULTURA
    Non più una cultura che consoli nelle sofferenze ma una cultura che protegga dalle sofferenze, che le combatta e le elimini
    Per un pezzo sarà difficile dire se qualcuno o qualcosa abbia vinto in questa guerra. ma certo vi è tanto che ha perduto, e che si vede come abbia perduto. I morti, se li contiamo, sono più di bambini che di soldati;
    [...]
    Pensiero greco, pensiero latino, pensiero cristiano di ogni tempo, sembra non abbiano dato agli uomini che il modo di travestire e giustificare, o addirittura di rendere tecnica, la barbarie dei fatti loro. E' qualità naturale della cultura di non poter influire sui fatti degli uomini?
    Io lo nego. Se quasi mai (salvo in periodi isolati e oggi nell'U.R.S.S.) la cultura ha potuto influire sui fatti degli uomini dipende solo dal modo in cui la cultura si è manifestata. Essa ha predicato, ha insegnato, ha elaborato princìpi e valori, ha scoperto continenti e costruito macchine, ma non si è identificata con la società, non ha governato con la società, non ha condotto eserciti per la società. Da che cosa la cultura trae motivo per elaborare i suoi princìpi e i suoi valori? Dallo spettacolo di ciò che l'uomo soffre nella società. L'uomo ha sofferto nella società. l'uomo soffre. E che cosa fa la cultura per l'uomo che soffre? Cerca di consolarlo.
    [...]
    Io mi rivolgo a tutti gli intellettuali italiani che hanno conosciuto il fascismo. Non ai marxisti soltanto, ma anche agli idealisti, anche ai cattolici, anche ai mistici. Vi sono ragioni dell'idealismo o del cattolicesimo che si oppongono alla trasformazione della cultura in una cultura capace di lottare contro la fame e le sofferenze?
    Occuparsi del pane e del lavoro è ancora occuparsi "dell'anima". Mentre non volere occuparsi che "dell'anima" lasciando a "Cesare" di occuparsi come gli fa comodo del pane e del lavoro, è limitarsi ad avere una funzione intellettuale e dare a "Cesare" (o a Donegani, a Pirelli, a Valletta) di avere una funzione di dominio "sull'anima" dell'uomo. Può il tentativo di far sorgere una nuova cultura che sia di difesa e non più di consolazione dell'uomo, interessare gli idealisti e i cattolici, meno di quanto interessi noi?
    Elio Vittorini [n. 1, 29 settembre 1945]

QUI il testo completo dell'articolo. Alcuni punti mostrano i quasi 70 anni passati da allora (ad esempio, per restare in tema, il fatto che il termine "uomo-uomini" oggi sarebbero politicamente scorretti). Il punto nodale resta: la segnalazione di Tahar Lamri riguarda una cultura (che sia di destra, razzista o semplicemente padronale), che si da strumenti per modificare l'equilibrio delle cose, che viceversa potrebbero rimanere come sono, senza che una delle due parti in causa ne tragga un vantaggio materiale. Questo, la definisce come cultura.

Il secondo caso è invece, secondo me, un puro sfogo intellettuale, che nel non riconoscere l'esistenza di qualcosa che è altro, nega anche la possibilità di cambiare, di discutere, gli attuali equilibri e di capire le cause di tanti disequilibri. Parafrasando un'altra frase celebre, don Milani, è "una cultura che cura i sani e allontana gli ammalati".

Se dovessi dire la mia sulla condizione femminile e sulla coscienza politica delle Romnià, potrei concludere che non è simile ovunque, perché diverse sono le persone e diverse le loro situazioni. E' rom, si considera tale, Ostalinda Maya Ovalle, femminista e ricercatrice dell'European Roma Rights Center, vale lo stesso discorso per quella donna che centra la sua identità nella poesia di Polansky che urta la sensibilità, come lo è la ragazzina che nel libro IL PIANTO DEGLI ZINGARI (sempre di Paul Polansky) rifiuta il suo matrimonio combinato.

Ma dopo tanti ragionamenti, devo passare ai MIEI ricordi personali. Discutevo qualche settimana fa con una gagì, anche lei impegnata per la condizione delle romnià con cui interagisce e consapevole di quando continuare un discorso e quando interromperlo, per non spezzare il filo che la tiene unita alle altre donne. Le dicevo, sconsolato, che vent'anni fa e con un'amministrazione leghista, la condizione delle donne tra i Rom era migliore di oggi. Migliore, perché erano loro a fare da cerniera tra la loro società e quella esterna. Erano mediatrici scolastiche, mediatrici sanitarie, istruite e partecipi.

Erano LORO a voler cambiare. Dopo 20 anni, quel capitale culturale è quasi totalmente andato perso. Perché si erano fidate di noi, della società esterna, ma nonostante la loro PROFESSIONALITA', quei tentativi e molti altri sono stati mandati in malora dalle amministrazioni che sono seguite. E allora, per donne e uomini, si è assistito al ritorno di pratiche, costumi e diffidenze che c'erano sempre stati. Si è trattato, sempre di un dato di fatto parlo, di contrapporre una cultura della collaborazione che contava qualche anno, a pratiche di sopravvivenza e identitarie che sono secolari. Sentitisi traditi, stanno tornando indietro di 20-30 anni, senza che io debba giudicare questo giusto o sbagliato. E', a differenza del passato, una sorta di cultura che si definisce per sottrazione.

Quindi, cosa resta della cultura? Nuovamente, cedo la parola a Paul Polansky:

    Il professore

    Un professore universitario
    Ha chiesto a mio nonno
    Di accompagnarlo
    In tutti i campi
    Per chiedere se crediamo ancora
    Che il sole sia come Dio.

    Per chiedere se le donne
    Leggano ancora il futuro.

    Per chiedere se le nostre donne
    Succhino ancora i vermi
    Fuori dalle orecchie dei bambini
    Fuori dai cervelli dei bambini.

    Per chiedere se facciamo medicine
    Con i cuccioli dei topi.

    Per chiedere se curiamo la bronchite
    Con grasso di cane, d'oca
    E di cavallo.

    Per chiedere se compriamo ancora
    Le nostre mogli.

    Per chiedere se chi non può
    Permettersi di comprare una moglie,
    La rapisce.

    Per chiedere se crediamo ancora
    Che ogni casa ha un serpente
    Che vive nelle fondamenta
    E viene fuori di notte
    Per proteggerci.

    Per chiedere se pronunciamo ancora
    I nostri giuramenti
    Sul pane.

    Per chiedere se posiamo
    Due pietre di fiume
    Sulle nostre tombe
    Così che i morti
    Abbiano acqua in cielo.

    Per chiedere se crediamo ancora
    Nel malocchio,
    Nella magia nera.

    Per chiedere se crediamo ancora
    Che i morti ritornino
    Per osservarci
    E tormentarci.

    La gente dei campi Sinti disse al professore
    Che gli italiani si sono presi i nostri cavalli,
    I nostri carri, i nostri lavori,
    La nostra lingua, le nostre vite,

    Quindi cosa ci resta
    Da credere,

    Al di fuori delle nostre tradizioni?
    [Il silenzio dei violini pagg. 45-47]

    Nota dell'autore
    Ho scritto le poesie di questa raccolta esprimendo in prima persona la voce dei Rom e Sinti di cui ho raccolto le storie tramandate oralmente. Ne consegue che se queste sono opere scritte da me, le esperienze e le testimonianze sono loro.

SPOT

Il calendario dell'associazione 21 luglio puoi anche scaricarlo in formato .pdf

Clicca sull'immagine

Articolo Articolo Commenti Oppure (0) Storico >> Stampa Stampa

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


07/12/2019 @ 00:41:25
script eseguito in 33 ms

 

Immagine
 6 maggio: Djurdjevdan - Herdelezi - la festa di san Giorgio... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 2191 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< dicembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
02/12/2019 @ 11:17:21
Di damien
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
02/12/2019 @ 11:16:50
Di damien
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source