''Bologna ama solo i bolognesi. E rimuove le diversità'' - Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
L'essere straniero per me non è altro che una via diretta al concetto di identità. In altre parole, l'identità non è qualcosa che già possiedi, devi invece passare attraverso le cose per ottenerla. Le cose devono farsi dubbie prima di potersi consolidare in maniera diversa.

Wim Wenders
-

\\ Mahalla : Articolo
''Bologna ama solo i bolognesi. E rimuove le diversità''
Di Fabrizio (del 23/12/2005 @ 10:07:21, in Italia, visitato 1617 volte)
riprendo un interessante intervista apparsa su Aprile

testata_aprilequotidiano
Interviste. Marco Bettini, giornalista e scrittore di thriller, racconta i sintomi di autodifesa che hanno conquistato la capitale dell'Emilia-Romagna quando si parla di legalità
Michele Zacchi

La legalità a Bologna è un fatto nazionale e crea scalpore che sia un sindaco di sinistra come Sergio Cofferati a sollevare il problema. Questa volta proviamo ad affrontare il tema da un angolo particolare, parlando del problema con uno scrittore di gialli che nei suoi due libri ha mostrato i forti segni del disagio in questa rossa città. Si tratta di Marco Bettini, il suo secondo lavoro (“Lei è il mio peccato”) è attualmente in libreria ma la sua principale professione è quella di giornalista in un quotidiano nazionale. Un osservatorio privilegiato per ascoltare la città e capire quanta distanza o quanta sintonia ci sia oggi fra la politica e i bolognesi.

Qual è il senso comune della cittadinanza sul tema? Un politico deve rispondere in modo articolato, tu puoi farlo senza mediazioni.
Credo che il disagio a Bologna si esprima, come accade spesso, attraverso il meccanismo della rimozione. Che non vuol dire negare il disagio ma negarne le cause, il che produce gli stessi effetti. Penso che Bologna, come cento altre città e nazioni, abbia passato gli ultimi venticinque anni a raccontarsi che i sintomi del malessere erano causati da quelli che venivano da fuori, dagli estranei, che non coincidono necessariamente con gli stranieri. A Bologna sono stati considerati estranei gli indiani metropolitani nel 1977, gli studenti del Dams negli anni Ottanta, gli abitanti del Pilastro, quartiere a fortissima presenza meridionale, gli immigrati di origine araba o africana e adesso quelli che vengono dai paesi dell'Est Europa.
Tutti sono stati usati, di volta in volta, per rappresentare la causa del disagio. Un modo come un altro per dire: il male non dipende da noi. Solo che questo, che sembra un puro meccanismo psicologico, ha avuto effetti pratici devastanti. Per spiegare che livello di incomprensione della realtà ha toccato nel suo insieme la città, basta l'esempio della banda della Uno bianca. Un gruppo di criminali, costituito per la stragrande maggioranza di romagnolissimi poliziotti, ha commesso decine e decine di rapine e omicidi nell'arco di sette anni, dal 1987 al 1994.
Durante questo tempo sono stati processati e condannati, per gli stessi reati, sulla base di perizie, testimonianze e appassionate arringhe, la cosiddetta Banda della Regata, la cosiddetta Banda delle Coop e, quando i fratelli Savi hanno confessato, era in corso il processo alla cosiddetta Mafia del Pilastro. Più di quaranta persone sono state arrestate, quasi altrettante processate. Nonostante l'arresto e le ammissioni dei fratelli Savi, il pm del processo alla mafia del Pilastro ha chiesto comunque l'ergastolo per gli imputati, che naturalmente sono stati assolti. Penso che l'incomprensione dei fenomeni in atto non abbia prodotto solo un modello urbano avulso dalla realtà ma anche morti e feriti che si potevano, in parte, evitare. Perché è vero che la rimozione è un fenomeno psicologico, ma negare la realtà alla fine costa caro.

Nel tuo secondo libro l'attualità di questi giorni era stata anticipata: la criminalità legata all'immigrazione (parli della banda di rumeni) e i luoghi ghetto che a Bologna sono sempre gli stessi. Perché, a tuo avviso, non è stata interrotta questa ripetitività?
La formazione dei ghetti bolognesi è ampiamente prevedibile. Prima di scrivere "Lei è il mio peccato", sono stato al Ferrhotel, dove si ammassavano i rumeni, che poi sono stati sfollati sul Lungo Reno, e infine nell'ex fornace Galotti, dove molti si sono rifugiati adesso. E proprio in quel punto, che ho in parte reinventato nel romanzo, chiamandolo "l'Inferno", nel dicembre del 1990 i criminali della Uno Bianca uccisero due nomadi, Rodolfo Bellinati e Patrizia Della Santina.
Gli zingari non ci hanno messo più piede ma lo stesso luogo ha accolto le ondate successive di immigrati di diverse etnie. Perchè tutto sommato i luoghi dove fermarsi a coltivare speranze da disperati a Bologna sono pochi. Ma quello che rende tutto più difficile, per me, è il fatto che la speranza l'hanno perduta i bolognesi, come il resto degli italiani e degli occidentali in genere.
Credo che questo sia ciò che ci rende soccombenti, come modello sociale. Perfino intere sacche di estremisti islamici, che mi fanno sinceramente orrore, credono che la loro battaglia, secondo me ideologicamente folle, gli farà guadagnare condizioni di vita migliori. Noi non ci speriamo più, e del resto non fanno che ripetercelo tutti i giorni. Il nostro mondo di domani sarà meno abbondante di quello di oggi, per non dire di peggio. Il fatto è che potrebbe almeno diventare migliore sotto il profilo spirituale (e non religioso, sia chiaro), della convivenza, della tolleranza. Ma pare che non gliene freghi niente a nessuno.

Bologna e la Uno bianca, Bologna e la sua inaccessibile piazza Verdi (quella del Teatro comunale e della sede centrale dell'Università). I giornali descrivono tutto quanto ricorrendo a metafore che ricordano il peggior gangsterimo americano. Fino a dove arriva la verità, e dove comincia il "colore"?
Su Piazza Verdi, penso che sia uno di quegli esecrati luoghi che si presta a rappresentare la diversità. E' frequentato soprattutto da giovani, tossici e melomani in fila per il Teatro comunale. Sento parlare di Piazza Verdi da venticinque anni e in termini molto simili. Come ogni luogo inevitabile, rappresenta la somma di molte contraddizioni. Capisco il fastidio di chi ci abita, ma affrontandolo come un problema di ordine pubblico si finirebbe solo per spostare il problema, senza risolverlo.
Un mese fa ho camminato di notte lungo via Zamboni, dalle Torri a porta San Donato, attraversando anche Piazza Verdi, e ho visto soprattutto molti giovani, molti locali aperti e molta birra consumata sotto i portici. Poi si notavano anche i segni del piccolo spaccio, dei punkabbestia, di comunità di emarginati. Mi è sembrato un tentativo di convivenza difficile, certo, ma almeno un tentativo.
Oppure vogliamo pensare che un'intera generazione di diciottenni, figli nostri, si lasci affascinare dal degrado, al punto di passarci le serate nel bel mezzo, con dissimulato piacere? I toni da film di gangster americani possono funzionare nei titoli dei quotidiani, perennemente alla ricerca del "grip", ma spiegano poco di quel che succede veramente.
Detto questo, io una speranza, guardando Bologna, ancora la coltivo. Mi pare che, pur in mezzo a errori che somigliano molto a una coazione a ripetere, in città persista la voglia di non lasciarsi travolgere, di non buttarla per forza in rissa, di ribellarsi alla dittatura dei luoghi comuni. Insomma, credo che se mai Bologna ha avuto o mantiene una sua peculiarità, non è il ritratto falso dell'isola felice, quanto il desiderio (che spero non degeneri semplicemente in sogno) di restare intelligente.

Marco Bettini, scrittore romagnolo che vive e lavora a Bologna, ha scritto tre romanzi. L'ultimo, il thriller "Lei è il mio peccato", edito da Rizzoli, è in libreria da poche settimane. Ha collaborato ai testi di diversi programmi della Rai. Gioca nell'Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale di calcio degli scrittori.
Articolo Articolo Commenti Oppure (0) Storico >> Stampa Stampa

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


12/12/2019 @ 06:44:55
script eseguito in 30 ms

 

Immagine
 Parigi, 4 settembre 2010, manifestazione dei 50.000... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 10303 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< dicembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
02/12/2019 @ 11:17:21
Di damien
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
02/12/2019 @ 11:16:50
Di damien
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source