Storie di straordinario razzismo - Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Conoscere non significa limitarsi ad accennare ai Rom e ai Sinti quando c'è di mezzo una disgrazia, ma accompagnarvi passo-passo alla scoperta della nostra cultura secolare. Senza nessuna indulgenza.

La redazione
-

\\ Mahalla : Articolo
Storie di straordinario razzismo
Di Fabrizio (del 05/08/2011 @ 09:00:09, in Kumpanija, visitato 1305 volte)

di Božidar Stanišić 26 luglio 2011

Il fenomeno dell'immigrazione in Italia viene spesso descritto in bianco e nero. Božidar Stanišić, scrittore e drammaturgo bosniaco da anni residente in Italia, si addentra nello spazio grigio arrivando a conclusioni amare

Non credo di poter né voler dimenticare: il giorno di Pasqua del 2010, a Spilimbergo, città friulana nota in Italia e nel mondo per la lavorazione dei mosaici, un episodio di razzismo ha suscitato l'interesse nazionale. Nel bar Commercio, nel centro storico, un cittadino del Burkina Faso ha pagato il suo caffè 10 centesimi in più. Quel bar spilimberghese era gestito da un anno da un'esercente cinese, la quale ha spiegato ai giornalisti, con una chiarezza tagliente, che non appartiene alle cronache di ordinario ma di straordinario razzismo, che "non si tratta di razzismo, sono i clienti italiani a dirmi di scoraggiare l'ingresso delle persone che non curano la propria igiene personale. Me l'hanno insegnato a Padova, dove ho lavorato in un bar di italiani. Maggiorare le ordinazioni di chi non si comporta bene. D'altronde i miei clienti sono italiani, ed è loro che intendo tutelare". Anche l'immigrato del Burkina Faso è stato chiaro: "Mi è stato detto: tu paghi un euro perché hai la pelle nera, e ringrazia che ti facciamo entrare".

Grazie alla denuncia dello stesso negro alle autorità, è emerso uno degli ennesimi comportamenti razzisti nei confronti dell'altro e diverso. Lui stesso, da molti anni in Italia, ha raccontato sia ai giornalisti che ai carabinieri, che si sono recati al bar per fare i controlli degli scontrini, che "quello che mi ha fatto arrabbiare è che ad essere razzisti siano stati degli immigrati." Ed ha aggiunto di non aver mai vissuto un attacco razzista così forte. Per quel motivo si era recato direttamente dai carabinieri, chiedendo il loro intervento.

Tragicommedia?

Un giornale, commentando l'episodio di Spilimbergo, ha sottolineato l'aspetto tragicomico della vicenda: un immigrato è stato razzista nei confronti di un altro immigrato! Credo che queste parole siano state scritte in buona fede, per invitare gli stessi immigrati ad una maggiore solidarietà e comprensione reciproca. Però mi hanno spinto ad un'osservazione più complessa del fenomeno dell'immigrazione in Italia. In realtà, nelle numerose analisi e ricerche sul tema, sia recenti che del passato, manca quasi del tutto la questione dei rapporti sociali e culturali all'interno della popolazione immigrata. Ciò vale anche per la maggior parte della narrativa scritta dagli stranieri in Italia (che ormai i professionisti della tematica amano definire soltanto letteratura migrante). Le descrizioni sono quasi sempre in bianco e nero. Immigrato: buono, povero, nostalgico; italiano: cattivo, quasi-buono o indifferente. Per i miei atteggiamenti critici nei riguardi di questa letteratura è da anni che vengo marginalizzato: niente inviti ai festival o a serate letterarie "migranti"... Certo, c'è un prezzo da pagare, per tutto.

Un'altra parentesi: alla fine degli anni novanta, un amico d'infanzia mi scrisse una lunga lettera. Lui, fuggito dalla guerra in Bosnia, aspettava la risposta dell'ambasciata del Canada in una città della Vojvodina. Appassionato del risveglio di numerosi giovani nella Serbia anti Milošević, frequentava degli incontri organizzati presso le università aperte, il cui contributo alla resistenza civile era di notevole importanza. Una sera ascoltò la relazione di un professore polacco (di cui, purtroppo, non notò il nome) sul razzismo nei paesi slavi (nota: slavi nel senso più ampio, quindi russi, cechi, polacchi, ex jugoslavi ed altri...) Avendo ascoltato la relazione, il mio amico rimase stupefatto di fronte ai fatti presentati e alle descrizioni precise esposte dal professore, a partire dall'antisemitismo, per arrivare a razzismo, xenofobia e progetti vari su come liberarsi dagli zingari.

Malgrado la mia conoscenza dei fatti non fosse limitata, dato che avevo avuto occasione di trovarmi in circostanze in cui emergevano sia xenofobia che razzismo e antisemitismo da parte di immigrati provenienti dell'ex Jugoslavia presenti in Italia e in altri Paesi dell'Unione, capii che i fenomeni che facevano parte della ricerca di quel professore polacco, esperto in materia, fossero molto più ampi e radicati di quanto non pensassi nel tessuto sociale di ogni singola società dell'ex Est Europa, inclusi i nuovi Stati del mio ex Paese.

Dall'inizio del mio, ormai lunghissimo, soggiorno in Italia, in primis grazie alle attività di mediazione linguistico-culturale, poi agli incontri di vario genere in tutta l'Italia, non mi ero mai staccato dalla realtà della vita degli immigrati, non solo di provenienza dell'ex Jugoslavia. Già da tempo mi era chiaro cosa fossero il razzismo e la xenofobia striscianti presenti negli atteggiamenti e nel modo di pensare dei croati, bosniaci, serbi, macedoni, kosovari ed altri sugli altri e sui diversi.

Certo, la cosa non è piacevole, ma io la riporto sia nei miei discorsi pubblici che nella narrativa. Purtroppo non si tratta di casi isolati, ma frequenti, presenti non solo nell'immigrazione ex jugoslava proveniente dalle periferie urbane o dalle campagne, ma pure da una parte della cosiddetta gente colta oppure almeno formalmente scolarizzata.

La forza delle parole

Mi è capitato chissà quante volte di sentire i termini e le espressioni: crnčuga (negrone); mrki (di colore); žuta njuška (muso giallo); zašto ih je toliko ovdje? (perché ce ne sono così tanti?); trebalo bi im postaviti zabranu ulaska! (bisognerebbe non farli entrare); oni nisu kao mi! (loro non sono come noi!); prljavi su (sono sporchi); legisti imaju pravo (i leghisti hanno ragione); ne znaju stanovati u kučama (non sanno abitare nelle case), ecc... Chi, come me, è ancora memore della crisi profonda a cavallo fra gli anni ottanta e novanta in cui era sorto il linguaggio dell'odio come ouverture alla pazzia bellica fratricida del 1991-95, chi ancora ricorda le parole dell'amico scrittore Filip David, che scrisse che prima delle pallottole da noi si incominciò a sparare con le parole, non può sottovalutare questi fenomeni, anche se finora prevalentemente limitati all'uso di questo linguaggio.

Che cosa spinge, ad esempio, un sindacalista bosniaco (non importa di che etnia) in una cittadina fra Udine e Trieste a dirmi che i mrki (stavolta bengalesi) sono privilegiati e lui, che per gli aspetti somatici assomiglia agli italiani, è un residente di serie B? E un'altra persona, un ex profugo del mio ex Paese, a chiedersi, in compagnia di un friulano doc, quanti mali ci porterà la gente fuggita dall'inferno libico? E una dottoressa a dire che deve vendere l'appartamento perché l'edificio pullula di stranieri? E lo dice perché ormai ha ottenuto la cittadinanza italiana? E un giovane che ha comprato la macchina da una persona di colore, a dirmi, mentre firmavano l'atto di passaggio, che quel mrki faceva troppe domande?

In gran parte queste parole vengono dette in presenza dei figli. Che, per fortuna, nei banchi di scuola, vivono un'altra realtà, molto più positiva. Ieri, ad esempio, ho ascoltato un bambino afgano, un bambino bosniaco e uno di origine honduregna parlare e giocare insieme... Sono loro che risvegliano delle speranze coraggiose, credo non solo in me.

Credo sia giusto che ognuno di noi immigrati rifletta su questi fenomeni, a partire dal contesto che sente più vicino. Compresi i cosiddetti "scrittori migranti" e "buonisti" di tutte le parti, disinteressati da questi fenomeni di una realtà, quella dell'immigrazione, in cui esistono anche lo sfruttamento e l'assenza di solidarietà.

Articolo Articolo Commenti Oppure (0) Storico >> Stampa Stampa

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie piů cliccate


22/09/2020 @ 23:28:31
script eseguito in 28 ms

 

Immagine
 Come una Lonely Planet... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 215 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< settembre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
       
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti:
LEGGI UN MOMENTO QUESTA OFFERTA DI PRESTITO .... O...
22/09/2020 @ 22:57:26
Di Alesi Gallo
LEGGI UN MOMENTO QUESTA OFFERTA DI PRESTITO .... O...
22/09/2020 @ 22:55:50
Di Alesi Gallo
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source