Il governo figlio della notte dei cristalli - Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Pagine di dialogo e (forse) per iniziare a conoscersi

-

\\ Mahalla : Articolo
Il governo figlio della notte dei cristalli
Di Fabrizio (del 29/06/2008 @ 07:09:46, in Italia, visitato 997 volte)

Da Altrenotizie.org

Venerdì, 27 Giugno 2008 - 13:30 - di Rosa Ana De Santis

L’ultimo impeto giustizialista del ministro Maroni questa volta – forse - ha superato ogni pudore e ogni minima parvenza di buon senso. Va bene il coro sulla sicurezza, siamo abituati alla ingiusta e generalizzata condanna dell’immigrazione, ma ai bambini non eravamo ancora arrivati. Cosi lascia interdetti che mentre alla Camera dei Deputati la maggioranza propone – raccogliendo adesioni trasversali - una variazione del codice penale che introduce il reato di pedofilia culturale e, in primis, il termine stesso di pedofilia finora non presente nel codice, proprio perché all’infanzia si riconosce uno status speciale di attenzione e tutela, ci si dimentichi del tutto di questa specialità dei bambini quando si opera su altri fronti. Quelli di casa nostra. Si rischia di cadere nella tentazione di leggere oltre i fatti e di pensare che questa libertà di azione il Ministro possa prendersela senza nemmeno scomodare troppe giustificazioni, perché quei bambini sono rom o sinti. Non sarà per colpa dell’odore della povertà, dei panni sporchi, delle baracche in cui quei bambini vivono la loro piccola vita? Intanto però Maroni supera il suo camerata Borghezio, che per gli immigrati proponeva le impronte della pianta dei piedi. Sale il livello, insomma..

Certo è che quando qualcuno di loro è morto bruciato per colpa del freddo, di una candela dimenticata o di una bombola esplosa, allora la solidarietà “made in italy” impreziosita di lacrime e di edulcoranti etichette per quelle povere creature o per quegli angeli disgraziati, aveva l’assenso e il cordoglio di tutti. Una volta morti essere buoni non costa alla fine troppa fatica, allora sì che sono solo bambini. Anche se nomadi, da morti non danno troppo fastidio. Spesso i più sfruttati, i più venduti, i più abbandonati. I più in balìa di ogni forma di aggressione e violenza, fuori dai campi in cui vivono e dentro. Senza istruzione, costretti all’elemosina, vessati e puniti per ogni mancato incasso.

Proprio a loro chiediamo svergognati il prezzo della nostra sicurezza, cadendo nel vizio tutto nostrano delle formule facili. Saranno le impronte dei bambini a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza? Passa sui bambini la strada del nostro vivere più sicuri? Il principio è sempre lo stesso: partiamo dai più deboli. Riscuote facilmente clamore sui media, il governo forte e autoritario impressiona cosi la psicologia della massa. Perché la massa queste cose le premia, si sa.

Quando la società si allarma sull’onda di una percezione della violenza e dell’insicurezza che supera la trama reale degli eventi, la rimozione dei più elementari principi della nostra cultura lascia il passo alla cecità assoluta: il pericolo è dietro l’angolo. Cosi come gli stranieri diventano tutti i potenziali killer delle stragi di casa nostra e l’immigrazione si trasforma nel trasporto sicuro e contagiante di malattie e droga, allo stesso modo - a quanto pare - i bambini possono essere trattati ancor peggio degli adulti o, semplicemente, come gli adulti.

Il Presidente del Comitato Italiano UNICEF Vincenzo Spadafora non ha celato tutto il suo stupore e la sua contrarierà al provvedimento, auspicando che possa trattarsi di una trovata tutta provocatoria dell’ultim’ora che sfida senza riguardo i princìpi affermati nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. Ancora più grave perché è soltanto cronaca di ieri vedere la polizia fuori dai campi nomadi, in un clima generalizzato – e a tratti ingovernabile - di intolleranza e di pesante discriminazione. Sono favorevoli, non c’è da stupirsi, il sindaco di Milano Moratti, Alemanno ha dato il suo assenso e il capo di gabinetto del ministro per le Pari opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, vede in quanti sono contrari un puro pregiudizio ideologico.

Sulle formule linguistiche poi possiamo anche intrattenerci a lungo: il Ministro parla di campi nomadi e non rom, perché sa bene che all’interno ci sono cittadini italiani come tutti gli altri; dichiara che farà un censimento e non una schedatura etnica e che quest’operazione salvaguarderà i bambini, nomadi o rom non si sa bene, dall’accattonaggio e da altre forme di sfruttamento di cui sono vittime. Sfugge quale sia il nesso causale cosi determinante che porta dalla schedature dei bambini, operazione riservata solitamente ai trasgressori e non alle vittime, all’obiettivo di proteggerli e di condurli a una vita che veda difesi i loro diritti fondamentali. Perché non farlo con tutti i bambini, se questa è la nobile dignità del fine? Iniziamo a mandare i poliziotti nei quartieri impenetrabili delle nostre città a collezionare le impronte dei figli della mala? Manderemo le volanti a combattere l’abbandono scolastico?

Sfugge il nesso soprattutto perché, ancor prima di approntare misure che nel tempo possano giustificare scelte politiche di questo tipo attraverso i numeri delle statistiche di un eventuale censimento come questo, esiste una questione tutta morale che un’operazione di questo tipo non può non sollevare. Le assonanze con il passato, con le foto di 50 anni fa, con i versi di Brecht sotto le urla delle pulizie etniche, fanno ancora tremare. Si parte sempre con gli zingari e, se nessuno vuole cadere nel paventare alcuni ricorsi storici, non si può però non rilevare la costante per cui si parte sempre da loro.

Tutta la storia insegna quanto i gitani siano sempre stati catalizzatori dell’odio collettivo nei momenti di maggiore tensione sociale, quanto accanimento la società civile abbia sempre riservato al loro sistema di pensiero e di cultura. Capri espiatori comodi e pronti all’uso, soprattutto perché terribilmente indifesi, accettabili solo quando danzano il flamenco raffigurando in scenografie ricche di colori e di fascino tutte le loro perseguitate tradizioni. Se a farlo è uno come Cortès l’applauso del pubblico è garantito. Purchè rimanga spettacolo.

A lanciare il monito che la convivenza pacifica e il miglioramento di alcune condizioni di profondo disagio sociale con il popolo dei nomadi, anzi con i popoli nomadi non passino attraverso l’approccio poliziesco e persecutorio, lo dicono le tante associazioni che da tempo, attraverso diversi canali che vanno dall’inserimento al lavoro, alla cultura, alla promozione di attività di inserimento e di istruzione per i più piccoli, dimostrano come la strada dell’incontro di culture sia faticosa, ma percorribile su un terreno che non è certo quello annunciato dal nostro governo.

Non sarà per perdere tempo che il Garante dei Minori del Lazio, solo per fare un esempio, insieme a “Save The Children” invitino a non cadere nella trappola della paura instillata, istituiscano un centro d’ascolto, lavorino per valorizzare un metodo di incontro e dialogo che trasformi le strutture di accoglienza da semplici centri logistici in luoghi dove la dimensione relazionale e la cultura pedagogica aiutino i più giovani, gli siano di supporto e di conforto. Sarà proprio questo forse a impedire che le loro dimore diventino baracche, che la loro vita abbia a cuore un sistema di regole che minime nella loro neutralità, senza essere imbevute della nostra cultura, non li tengano ai margini, non li segnino come diversi, estranei e - per dirla con i termini di Emanuela Moroli e del suo libro sul tema del pregiudizio - perché non sia più, come sempre è stato Zingaro chi sei? Nel dubbio ti odio.

Viene in mente il caso della bambina rom che, qualche anno fa nella metropolitana di Roma, colta in pieno tentativo di rapina, venne malmenata. Le furono fratturati entrambe i polsi. Grave e ancora più grave che il coro dei commenti avesse di che difendere il buon cittadino vittima del borseggio, che proprio non avrebbe potuto fare diversamente data l’inefficacia della nostra polizia e della nostra giustizia. La bambina aveva allora 7 anni, ma i figli degli zingari sono zingari e basta. Se fosse stata figlia di un impiegato del catasto le sue fratture sarebbero costate un processo agli eroi codardi.

Allora pare proprio che il futuro sarà quello di schedare i bambini rom per difenderli dai loro genitori sfruttatori e per inserirli come schedati, anzi “censiti”, nella nostra società civile. Sembra che quasi potrà essere giustificata la punizione corporale contro un bambino rom borseggiatore e le donne porteranno i braccialetti segnaletici anti aggressione; e - perché no? - potremo inventare una foto segnaletica per i poveri, dato che la povertà è una malattia contagiosa e di grande problematicità sociale. Poi una "D" tessuta sugli abiti per i drogati, ancora più grande se saranno stranieri e clandestini. E’ un aggravante, è noto. Potremo rinunciare a segnalare la diversità delle razze, sarebbe contento il nostro Ministro: il colore della pelle quando è nero come Africa o nocciola come Medio Oriente basta da solo, senza schedature e segnalazioni, a scatenare violenza, fino a rappresentare ancora oggi, in pieno orgoglio di civiltà, il 43% delle forme di bullismo dei nostri bravi, bravissimi ragazzi.

Nessuno vuole stendere un velo buono a tutti i costi su tutti, ma nessuno può con il pretesto della sicurezza e della tutela, abdicare a ogni forma lungimirante di strategia politica e ignorare che in questo modo, in questi termini, non abbiamo dubbi che sarà un censimento, come sottolinea il nostro Ministro. Il censimento di Erode.

Articolo Articolo Commenti Oppure (0) Storico >> Stampa Stampa

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


01/11/2014 @ 7.37.15
script eseguito in 31 ms

 

Immagine
 Il libro con le storie di via Idro... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 64 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< novembre 2014 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             
Titolo
blog (504)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
naturalmente il mio ribrezzo è ironico
26/08/2014 @ 10:37:51
Di rino negrogno
It will take much time to make each one of these ...
30/06/2014 @ 11:55:23
Di louis vuitton replica
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2014 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source