Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
AVVISO AI NAVIGANTI: qui potrete trovare molte notizie che abitualmente non volete conoscere.

La redazione
-

\\ Mahalla : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Sucar Drom (del 25/05/2012 @ 13:11:20, in Kumpanija, visitato 1673 volte)

Erasmo Formica (ultimo a destra)

Un grave lutto ha colpito la comunità sinta italiana, ieri sera è mancato Erasmo Formica, Presidente dell'associazione Sinti Italiani di Pavia e Tesoriere nazionale della Federazione Rom e Sinti Insieme.

Tutta Sucar Drom si stringe alla famiglia in questo momento di grande dolore.

Ciao Erasmo, rimarrai sempre nei nostri cuori
Yuri, Carlo, Barbara, Davide, Bernardino, Luca, Denis, Vittoria, Stefano, Elena, Matteo, Melody, Giulio e Manuel


    Mi unisco al dolore di Sucar Drom e di tutta la comunità pavese. Erasmo era davvero una persona aperta e intelligente. Chi ha potuto conoscerlo è stato fortunato.
    Fabrizio Casavola
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 25/05/2012 @ 09:21:59, in Europa, visitato 1043 volte)

Da Roma_ex_Yugoslavia

Ostojic e la popolazione rom: il razzismo sotto la coperta della democratizzazione sociale - di Nataša Zecevic

Medjimurje sarebbe una zona sicura se non ci fossero gli atti criminosi commessi dai Rom. Questa è stata una dichiarazione razzista del ministro degli interni Ranko Ostojic, durante la sua visita a Mejdimurje.

Sì, dando fondo al suo razzismo, Ostojic ha detto che circa il 50% dei reati nella zona sono stati commessi dai Rom. Ma, se loro ne hanno commesso circa il 50%, chi ha commesso l'altro 50%? Forse scoiattoli, ratti, gatti, cani, piccioni o passeri?

- Rispetto i diritti umani di tutte le minoranze nazionali di Croazia, ma devo sottolineare che oltre il 50% delle violazioni di proprietà nell'area di Medjimurje sono commesse dalla minoranza nazionale rom. Se non ci fossero simili reati, il distretto di Medjimurje sarebbe uno dei più sicuri in Croazia - ha detto il ministro.

Se una simile dichiarazione fosse stata fatta dall'ex ministro Tomislav Karmarko, la maggior parte dei cittadini e gli altri iscritti all'SDP (i socialdemocratici, ora al governo, storici avversari del partito di destra HDZ, ndr.) avrebbero probabilmente immaginato convogli in fila in cui la gente di Karamarko blindava i Rom per deportarli oltre confine, dove non potessero più rubare o diffondere sporcizia. Perché, così agiscono i Rom a Medjimurje.

Ma se il 50% dei reati contro la proprietà sono commessi da Rom, credo che allora l'altro 50% viene commesso da Croati, i cosiddetti "non-Rom".  E, come sembra, ciò è assolutamente regolare per il ministro Ostojic. Nessun problema o motivo per agitarsi. Cioè, i Croati - i "non-Rom" hanno il diritto di rubare ai Croati - ai "non-Rom". Pero i Rom non hanno il diritto di rubare ai Croati - "non-Rom".

Secondo questa affermazione, Ostojic manderà più pattuglie di polizia negli insediamenti rom, per impedire il diffondersi del crimine rom. Ma, come afferma, non trasformerà in ghetti gli insediamenti rom.  Non sarebbe etico, penso. Nonostante la dichiarazione che Medjimurje sarebbe un posto sicuro per vivere, se non ci fossero i crimini commessi dai Rom.

Il reale significato della dichiarazione di Ostojic, che Medjimurje sarebbe un posto sicuro se non ci fossero i ladri zingari, e puro razzismo come non sentivamo da tempo. E viene da un ministro croato. Con questa dichiarazione Ostojic ha danneggiato il suo governo, discriminando inoltre una specifica minoranza ed allargando la differenza tra "noi" e "loro". Non solo discriminandoli, ma anche stigmatizzandoli. Cos'altro potrebbe essere un Rom, se non un ladro? [...]

Ma scegliendo quel tipo di discorso, sarebbe stato interessante notare: quanti di "loro", ad esempio, lavorano nel dipartimento di polizia? Quanti di "loro" hanno terminato la scuola dell'obbligo? Quanti di "loro" hanno commesso un omicidio nel centro di Zagabria alle 20.30 (penso sia QUESTO: pagina in croato, ndr.)? Quanti di "loro" sono iscritti all'SPD? Quanti di "loro" vivono dell'assistenza sociale e quanti di "noi" vivono dell'assistenza sociale?

Per finire, da quando il furto ha uno stigma nazionale? Visto che il furto più grande di questo stato fu commesso sotto la copertura di una stigma nazionale, e non rom.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 25/05/2012 @ 09:02:51, in scuola, visitato 947 volte)

23/05/2012

Nei periodi di crisi sembra che tutto crolli, ogni certezza, ogni verità, e basta poco per cadere nella psicosi, cercando il colpevole di un male che non c'è dato vedere, ma solo temere.

Ci risiamo, Il 12/12/12 s'avvicina, i profetici maya incombono, la terra trema, riaffiorano i Gog e Magog del terrorismo di stato e il tutto in un clima per niente tranquillizzante per la crisi economica in atto. In questo scenario d'altri tempi, di quelli dove si bruciavano le donne solo perché avevano i capelli rossi o si perseguiva chi solo voleva essere libero, ritroviamo l'atavica paura nei confronti dei diversi, dei nomadi, dei Rom.

È successo nei giorni scorsi a San Sebastiano al Vesuvio. Un gruppo di madri si è presentato presso la locale scuola primaria, al plesso Capasso di Via degli Astronauti, chiedendo ad alcune maestre le ragioni di un presunto accesso di "zingari" nei locali scolastici. Le insegnanti cascano dalle nuvole e rassicurano le donne che a scuola non entra nessuno senza permesso e tanto meno si è riscontrato l'accesso di sconosciuti più o meno ascrivibili all'etnia in questione. Le mamme, non paghe della spiegazione, insistono: "Voi volete ce lo nascondere!" e una di queste spiega che la figlia, lo scorso venerdì, era stata graffiata da un bambino "zingaro" accompagnato dalla madre nella stessa scuola. Le insegnanti trasecolano ma rassicurano che nulla di tutto ciò è accaduto, aggiungendo la probabilità del fatto che la bambina abbia frainteso l'accaduto, confondendosi, magari anche guidata dalla reiterata usanza di minacciare i nostri bambini col fatidico sopraggiungere degli "zingari", per portarli via chissà dove e come.

Già la scorsa primavera avevamo sottolineato di come stesse circolando ancora una volta il presunto "codice segreto degli zingari" (leggi) e di come questo non fosse altro che una leggenda metropolitana. Ma sta di fatto che questo, in un modo o nell'altro, gode ancora di una notevole reputazione "lo hanno detto anche le Iene!" e questo basta a metter da parte ogni logico e opportuno dubbio, legato a un sempre più raro buon senso. I forum dei social network sono pieni di dispute a riguardo, dove si formulano le ipotesi più improbabili e fantasiose; testate nazionali come la redazione palermitana di Repubblica non evita di dare man forte a questo luogo comune e non manca su facebook chi augura le bombe di Brindisi ai campi Rom (vedi).

La crisi crea anche di queste cose e nel momento in cui vengono a cadere le nostre certezze, sul nostro benessere, sulla nostra sicurezza, aumentano quelle sul nemico occulto che ci ascolta, che ci controlla per colpirci alle spalle e quando meno ce l'aspettiamo. Chi meglio di uno "zingaro" può toglierci quello che ci è più caro? Chi meglio di uno "zingaro" si presterà all'irriducibile odio di massa e non troverà quasi nessuno a prenderne le parti?

E intanto loro continuano nella minuziosa opera di decompositori del nostro pattume, come instancabili formiche vanno avanti laboriosi, anche quando li cacciamo via per colpe mai commesse o non differenti dalle nostre. Ritornano e riprendono la loro instancabile opera di riciclaggio, si sporcano le mani, là dove noi non osiamo più metterle, vivono in luoghi che noi non osiamo neanche più pensare e forse anche questo ce li rende più invisi, forse ci ricordano da dove veniamo.

Certo che se degli adulti e vaccinati cittadini sansebastianesi, l'anno scorso, hanno scambiato una pattuglia di carabinieri in borghese per degli "slavi dall'atteggiamento sospetto", allora possiamo senz'altro giustificare la povera bambina, purtroppo suggestionata dalle ancestrali paure materne.

Autore: Ciro Teodonno

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Sucar Drom (del 24/05/2012 @ 09:41:07, in Italia, visitato 1108 volte)

Oggi (ieri ndr.) pomeriggio la Commissione esteri della Camera dei Deputati ha votato a maggioranza l'emendamento presentato dall'On Matteo Mecacci, deputato Radicale - Pd, per riconoscere lo status di minoranze linguistiche ai Cittadini italiani sinti e rom.

La Federazione Rom e Sinti Insieme, insieme all'associazione Sucar Drom, ringraziano l'On Matteo Mecacci e tutti i Parlamentari della Commissione esteri che hanno votato a favore delle minoranze sinte e rom, in sede di ratifica della Carta Europea delle lingue regionali.

Esprimiamo rammarico per il parere contrario espresso dal Governo italiano, attraverso il Ministero dell'Interno. Speriamo che tale parere sia cambiato quando la norma arriverà in Aula.

Rom e Sinti chiedono da anni al Parlamento italiano il riconoscimento dello status di minoranze storiche linguistiche, in base all'articolo 6 della Costituzione italiana. Il 9 novembre scorso la Federazione Rom e Sinti Insieme ha promosso una manifestazione proprio per sensibilizzare i Parlamentari italiani. Oggi possiamo affermare che un passo importante per il riconoscimento è stato fatto. Grazie!

Yuri Del Bar, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme
Barbara Nardi, Presidente dell'associazione Sucar Drom

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 24/05/2012 @ 09:38:44, in casa, visitato 1315 volte)

Vorrei capire e non è facile... se in quel manifesto avessero scritto FUORI DALLE CASE POPOLARI I DELINQUENTI, il PDL avrebbe comunque mantenuto gli impegni, e non si sarebbe perso il senso di "destra" (serietà, sicurezza, difesa della proprietà privata) che pervade il manifesto.

Nessuno si è mai azzardato a dire che se uno è delinquente (che sia Rom o meno) non va messo al gabbio.

Ma... che senso può avere, nell'Italia che vorrebbe riappacificare fascisti e combattenti per la libertà (perché dopo 70 anni, la memoria per qualcuno è un lusso), un partito, senza il quale il governo non si reggerebbe, che si IMPEGNA, tra l'altro, a mandare i Rom fuori dalle case popolari? Essere di destra significa anche avere CORAGGIO, ditelo chiaramente cosa pensate: ROM = LADRI! O nooo? Volete mantenere il piede in due scarpe: democratici MA ANCHE razzisti?

Insomma, PDL CHE SI IMPEGNA, oltre alle parole ce l'avete un po' di COERENZA? Diteci, per favore, dove li vorreste mettere tutti questi ROM DELINQUENTI (extracomunitari a Pescara non potete dirlo, purtroppo per voi)?

Ragioniamo sulle cifre: 2.000 presenze rom su oltre 123.000 abitanti: non ditemi che siete voi gli assediati. Ma torniamo al dove metterli: tutti in galera? Non mi risulta che queste pensioni (a spese dello stato, ricordatelo) abbiano così tanti posti liberi, anzi mi risulta che da quelle parti sia sempre ALTA STAGIONE.

Nelle case popolari, giammai! E allora, continuo a non capire, perché se uno di loro si sistema altrove, sento parlare delle VILLE DEGLI ZINGARI?

Allora, lasciamoli marcire in un bel CAMPO fuori città, con baracche, container, telecamere a circuito chiuso e sistema fognario che reggerà (se va bene) due settimane? Dite che una roba simile l'hanno già inventata e non funziona?

Che poi, Pescara la conosco poco, ci sono stato una volta sola ospite di un convegno di un'organizzazione rom locale. Allora l'amministrazione era di colore opposto, mi stupì l'assenza quasi totale del resto della popolazione (rappresentanti istituzionali compresi), se si esclude un piccolo gruppo di Forza Nuova che si era imbucato per provocare. Ecco, forse loro avevano una soluzione: un bel rogo come nei vecchi tempi, e con qualche portacenere pieno avrebbero risolto la situazione. ANZI NO: neanche i nazisti (che rispetto a quei maccheroni di Forza Nuova, se si mettevano in testa una cosa, tiravano dritto) sono riusciti a risolvere il problema.

Un consiglio, PDL di Pescara: siate seri, impegnatevi ma usate il cervello, e non tentate di superare Hitler da destra (che c'è il rischio di capottarsi con un sorpasso azzardato)...

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Marylise Veillon (del 23/05/2012 @ 09:46:39, in Europa, visitato 1163 volte)

Da Roma_Francais

I rom di "L'Echat" si preparano a fare le valigie

Nell'aspettativa di un'espulsione, la quarantina di rom installati nei pressi di Créteil L'Echat, vicino all'A86, sperano in un ulteriore prolungamento di scadenza, sostenuti dall'avvocato Jérome Karsenti, che difende anche i rom di Sucy-en-Brie. La loro storia è da una parte singolare e dall'altra similare a quelle degli altri rom installati di qua e di là nel dipartimento.

Testimonianza:
2La mia famiglia è arrivata in più momenti. Mio padre è partito dal nostro villaggio che si trova a pochi chilometri da Timisoara, da ormai 20 anni. Io e i miei fratelli, l'abbiamo raggiunto dopo. Poi abbiamo avuto figli. Mio padre ha provato a ottenere documenti. E' andato al tribunale, ma la sua richiesta non ha ottenuto nessuna risposta positiva," racconta Christi, padre di due bambini.

Christi, a destra della foto, con suo padre, a sinistra

La scuola gratuita

La scuola gratuita francese è una delle loro motivazioni per restare qui. Delle 43 persone che hanno stabilito il proprio domicilio su questo terreno dismesso, i sei bambini (tra i 4 e i 9 anni) vanno a scuola. Cinque fratelli provengono dalla stessa famiglia. "In Romania, lo studio è a pagamento. Siamo qui per dare la possibilità ai nostri bambini di andare a scuola. Certo, i bambini percepiscono la differenza con i loro compagni che vivono in appartamenti, ma sanno anche di non avere la scelta. Mio fratellino che studia al liceo Victor Hugo è il primo della classe, anche se sono soltanto due anni che si trova in Francia. Vuole diventare avvocato. Non so se potrà farcela. Ma lo spero."

A Maria e Cassandra, che hanno 10 e 11 anni e che hanno lasciato il loro paese soltanto due anni fa, la Romania manca, benché dicono di amare anche la Francia. Mona, 38 anni, sembra persa. E' arrivata in Francia due settimane fa, conosce soltanto due-tre parole di francese, e non ha lavoro. Marish, 60 anni, è stufa. "E' la vita che mi ha invecchiata prematuramente. Ho lasciato la Romania dieci anni fa, a causa della crisi. Guardate dove viviamo... Trovate queste condizioni decenti? Ho passato la mia vita a elemosinare, e sono passata per una decina di campi... mi sento stanca di questa vita errabonda!"

E' più di un anno che la famiglia si è sistemata qui. Prima, stavano vicino all'incrocio di Créteil, nella zona industriale. A ottobre hanno ricevuto un avviso di espulsione, ma è stato aggiornato. Non hanno ricevuto nessun avviso fino a questo martedì 15 maggio. "In tribunale, c'è un uomo che dice di averci visti saltare il muro per andare nel deposito che si trova accanto. Mi ha fatto ridere. Non siamo mica dei Ninja! Si, c'è gente che chiede l'elemosina, ma facciamo quel che possiamo. Visto che siamo senza documenti, bisogna lavorare al nero. La maggior parte degli uomini lavorano con i rottami. Alcuni sono musicisti di strada. A volte le donne fanno le pulizie a casa della gente, a volte chiedono l'elemosina. Due settimane fa, quattro di loro sono ritornate in Romania, mendicavano spesso con i loro bambini. Questo non ci piace, ma è così," aggiunge Christi.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 23/05/2012 @ 09:22:49, in Italia, visitato 940 volte)

Segnalazione di Agostino Rota Martir

16 maggio 2012 - Tonio Dell'Olio

I bambini che sono nati in Italia, anche se figli di genitori stranieri, sono italiani. Lo chiediamo da tempo con la campagna "L'Italia sono anch'io".

Il comune di Scandicci (FI) si prepara a fare un gesto che, pur non avendo alcun valore giuridico rispetto all'acquisizione dei diritti di cittadinanza, racconta al Paese che c'è un'altra Italia. Il giorno della Festa della Repubblica concederà la cittadinanza onoraria ai 196 figli di stranieri dai 6 ai 18 anni che abitano nel proprio comune.

"Abbiamo scelto di fare la cerimonia di consegna nel giorno della Festa della Repubblica, proprio per il forte significato che ha per tutti noi questa giornata - ha scritto il Sindaco Simone Gheri in una lettera alle famiglie dei ragazzi, con la quale invita genitori e figli all'appuntamento del 2 giugno - i vostri figli nella nostra Repubblica sono venuti alla luce, qui frequentano tutti i giorni la scuola, i giardini pubblici, le strade, le piazze, i luoghi e i servizi che appartengono a tutti noi. Con il suo voto il Consiglio Comunale ha voluto dare un segno e portare il proprio contributo nel dibattito politico nazionale, con la convinzione che sia necessario approvare una nuova legge sulla cittadinanza, perché venga riconosciuta ai bambini che qui nascono e crescono" (www.comune.scandicci.fi.it).

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 22/05/2012 @ 09:52:21, in casa, visitato 1040 volte)

Ricevo e pubblico integralmente:

Carissimi,
visitando il vs sito, che riteniamo uno dei più aggiornati e interessanti, ci siamo imbattuti nell'articolo "Ecco le casette del campo rom in via Longhin" postato dal giornalista del Mattino di Padova Alberto Melis il 14/09/2011 (Alberto Melis in realtà aveva soltanto segnalato l'articolo, ndr.). Conoscendo molto bene la storia degli ultimi 15 anni del campo in questione, vorremmo aggiungere alcune importanti precisazioni.

Dopo anni di politiche efficaci che hanno permesso di smantellare il campo nomadi comunale di via Tassinari, con l'originale progetto di autocostruzione "dal campo nomadi alla città: il Villaggio della Speranza" (per i particolari vi rimandiamo al ns sito www.operanomadipadova.it), e l'autonomizzazione di decine di famiglie di rom serbi sia dal punto di vista lavorativo che abitativo (anche qui con il supporto dei nostri mediatori), l'Amministrazione comunale ha cambiato inspiegabilmente rotta.

La nostra Associazione ha lavorato per diversi anni in entrambi i campi nomadi comunali, tenendo la barra fissa su due concetti: smantellamento definitivo delle aree e coinvolgimento diretto delle persone nelle scelte che li avrebbero coinvolti. Per questo motivo, nel presentare il progetto "Villaggio della Speranza" all'ex Ministro del Welfare Ferrero, che ha deciso di finanziarlo, ci siamo fatti portavoce dei rom e dei sinti con proposte concordate con loro. Se per i sinti veneti di via Tassinari l'autocostruzione di tre minipalazzine, inaugurate il 2 febbraio 2010, per tre famiglie allargate ha rappresentato il migliore compromesso tra le tradizioni dei residenti e le disponibilità del Comune, per i rom di via Longhin la proposta era ben altra e riguardava l'individuazione di alcuni terreni privati.

L'attuale progetto di riqualificazione del campo nomadi comunale di via Longhin, che vede uno stanziamento di 480.000€, imposto ai rom come unica alternativa allo sgombero, vede la costruzione di 16 piazzole attrezzate di bagno e stanza adibita a soggiorno-pranzo in muratura, mentre la zona notte continuerà ad essere la roulotte. Le camere da letto saranno infatti costruite in seguito ad un eventuale ulteriore stanziamento pubblico di oltre 500.000 euro.

I diretti interessati si sono dichiarati da subito e più volte contrari al progetto, sostenendo che sempre di un campo nomadi si tratterà: tutti insieme e nel medesimo luogo. Quanti compagni di classe dei bambini andranno a fare i compiti nel ghetto ristrutturato? Quanti imprenditori saranno invogliati a valutare il curriculum di un residente dell'ormai nota via Longhin? Prima di firmare, pena la l'allontanamento e la cancellazione della residenza, l'accordo con il Comune, i capi famiglia dei circa 60 residenti hanno proposto ancora una volta soluzioni alternative più aderenti alle proprie esigenze nonchè maggiormente vantaggiose per le tasche dei concittadini ma che non sono state prese in alcuna considerazione.

Vi saremo molto grati se dalle pagine del vostro sito deste voce alle nostre perplessità per mantenere sempre alta l'attenzione circa l'efficacia dei certi progetti di integrazione e sulle modalità con cui vengono realizzati

Cordiali saluti,

Opera Nomadi di Padova - Onlus

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 22/05/2012 @ 09:03:36, in Italia, visitato 1045 volte)

Ricevo da Marco Brazzoduro

Il 15 maggio 2012, una delegazione di giovani rom, nati in Italia ma cittadini stranieri, ha incontrato il presidente della commissione diritti umani del Senato, Pietro Marcenaro, e gli ha consegnato un appello per il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. E' stato stimato che ci sono in Italia almeno 14 mila ragazzi di origine rom che, nati da genitori apolidi o residenti irregolarmente nel nostro Paese, si sentono parte integrante della società, pur essendo nei fatti degli "estranei".

Ecco, qui di seguito, il testo integrale della lettera:

Caro Presidente. Siamo in tanti, ragazzi e ragazze del popolo Rom nati in Italia, di seconda, a volte anche di terza generazione, da genitori apolidi o residenti irregolarmente nel nostro Paese. Ci rivolgiamo a Lei perché ancora una volta abbiamo apprezzato le parole chiare che ha inteso indirizzare al Sindaco di Nichelino, che ha avuto la sensibilità di concedere la cittadinanza onoraria a 450 ragazzi nati da genitori stranieri in quel territorio.

Siamo italiani, ma stranieri. Ci sentiamo "parte integrante della nostra società", ma viviamo quotidianamente il disagio di essere considerati impropriamente stranieri. Disagio doppio e particolarmente pesante per noi ragazze e ragazzi Rom. Non è assolutamente facile, ci creda, per tanti di noi regolarizzare posizioni giuridiche, ottenere un permesso di soggiorno, fare richiesta di cittadinanza, perché veniamo da famiglie che vivono da sempre situazioni precarie, per la difficoltà di reperire la necessaria documentazione, in particolare per quelli di noi i cui genitori e nonni sono nati e provengono da luoghi che hanno vissuto recenti e drammatiche vicende belliche.

Eppure abbiamo frequentato le scuole. Una situazione difficile, quella che viviamo, di "stranieri in patria". Che rende precaria la nostra vita e non agevola l'integrazione sociale e l'accesso al lavoro, nonostante molti di noi abbiano frequentato le scuole e, soprattutto, vorrebbero inserirsi regolarmente e legalmente nella comunità civile. In tanti abbiamo vissuto la violenza degli sgomberi dei campi e l'umiliazione della reclusione nei CIE, i Centri di identificazione per l'espatrio. Ed in tanti viviamo in case popolari o case proprie o ancora piccole aree autocostruite. Ma espatrio verso dove, se è l'Italia la nostra patria? Ci creda, sono esperienze dure e drammatiche, che spingono, purtroppo, tanti giovani verso la marginalità, l'illegalità ed il rifiuto delle regole civili. Che ricacciano le nostre comunità verso l'esclusione sociale ed una inaccettabile discriminazione.

Le risposte da un Governo che guarda all'Europa. Dal Governo Monti, signor Presidente, governo che guarda all'Europa ed ai suoi valori fondanti di accoglienza, di solidarietà e di inclusione sociale, ci aspettavamo finalmente un provvedimento che ponesse fine a questa ingiustizia. Abbiamo anche apprezzato le aperture del Ministro Riccardi, espressione della Comunità di Sant'Egidio, i cui volontari frequentano i campi e conoscono bene le nostre difficoltà. Ma ancora una volta dobbiamo prendere atto che nulla è successo.

Speriamo nella sua lungimiranza. Non possiamo che appellarci a Lei, affinché con la determinazione e la lungimiranza che tutti le riconoscono intervenga su Governo e Parlamento per porre fine ad una discriminazione che produce solo tensioni e disagi, che è palese ingiustizia, che tradisce i valori della Carta Costituzionale. Siamo, ci sentiamo, vogliamo essere riconosciuti cittadini italiani.

Confidando in Lei, le porgiamo i più distinti e cordiali saluti.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 21/05/2012 @ 09:52:28, in Italia, visitato 1120 volte)

Firma

FAMIGLIE ROM A MIRAFIORI SUD

Nel 2001 la nonna di una decina di bambini Rom che quest'anno hanno iniziato a frequentare per la prima volta la scuola elementare, ha trascorso, gravemente malata, gli ultimi due mesi della sua vita ospite di un ortolano del quartiere, nella baracca di un orto abusivo sulle sponde del Sangone.

Dieci anni dopo i suoi figli vivono in una condizione non dissimile alla sua, anche se, grazie ad un progetto avviato nell'estate del 2011 che coinvolge cinque famiglie Rom, i suoi nipotini frequentano le scuole del quartiere, con una frequenza superiore alla media cittadina.

Eppure, ancora oggi, queste famiglie vivono per strada, con tutti i disagi che ne conseguono sia per loro che per il territorio.

In questi mesi, oltre l'accoglienza dei bambini da parte delle scuole, alcune realtà e volontari hanno stretto un fragile cordone di solidarietà a sostegno di questa esperienza. Alcuni hanno messo a disposizione un posto nel cortile, altri un bagno, altri ancora il latte per la colazione o un po' di semplice vicinanza umana.

Questo sforzo, che sta già dando frutti miracolosi, anche grazie a qualche sostegno da parte delle istituzioni, ha bisogno dell'intervento di chi, a livelli più alti, può consentire il pieno successo di questa piccola esperienza di tolleranza e convivenza a Torino.

Come operatori e come abitanti ci rivolgiamo quindi alle autorità cittadine per tre questioni su cui i nostri sforzi sono stati finora vani:

1. identificare e autorizzare una collocazione provvisoria delle famiglie, distribuita in postazioni singole, perché non siano oggetto di continui sgomberi;

2. sostenere le procedure necessarie all'ottenimento dei documenti per chi sia nella condizione di apolidia, consentendo così l'avvio di regolari percorsi lavorativi;

3. concedere spazi o locali per l'accoglienza abitativa delle famiglie, nella prospettiva di consentire la maturazione dei requisiti per il successivo ingresso in casa.

Non crediamo che la realizzazione di un nuovo campo nomadi possa sostenere efficacemente l'inserimento e l'integrazione di queste famiglie.
Ci auguriamo che sia possibile intraprendere un percorso che dia a queste famiglie un futuro di emancipazione dalla povertà e dall'esclusione sociale.

Al Prefetto di Torino
S.E. Alberto Di Pace

Al Sindaco di Torino
Piero Fassino

All'Arcivescovo di Torino
Mons. Cesare Nosiglia

Loro sedi


To the kind attention of Mr Alberto Di Pace
Prefect of Turin

To the kind attention of Mr. Piero Fassino
Mayor of Turin

To the kind attention of Bishop Cesare Nosiglia
Archbishop of Turin

ROMA FAMILIES IN SOUTH-MIRAFIORI

In 2001, the grandmother of ten Roma children who started attending the primary school for the first time in the year 2011-2012, has passed, seriously ill, the last two months of her life hosted by a gardener of South-Mirafiori, inside an illegal orchard's shack along the banks of Sangone creek.
Ten years later, her sons and daughters live in conditions not different from the one she experienced. That even if, thanks to a project involving five Roma families, started in Summer 2011, her grandchildren are attending local primary schools, with a frequency higher than the average of Turin.
Yet, even today, these families live on the streets, with personal and social disadvantages for them and the territory, as well.
In these last months, local schools welcomed children in their classes. Furthermore, a slight solidarity supporting this experience has been forwarded by some local entities and volunteers: some of them hosted Roma families with campers in their courtyards, others offered the possibility to shower, and some others gave milk for breakfast or simply human neighborhood.
This effort, already bearing some unexpected results, thanks also to the support given by the institutions, needs the support of someone at higher levels allowing the full success of this little experience of tolerance and cohabitation in Turin.
We, workers and residents of South-Mirafiori, wish to submit to the city authorities these three issues on which our efforts have not reached the expected results:
1. to identify and authorize a temporary accomodation for these families. Every family should stay in individual location, in order not to undergo continuous evictions;
2. to take charge of the procedures necessary to obtain the documents for stateless people, allowing to start regular working projects;
3. to provide spaces or to house these families, so that they can qualify for entering a real future home.
We do not believe that creating a new Roma camp can effectively support the inclusion and the integration of these families.

We hope that we can undertake a way to give these families a future of emancipation from poverty and social exclusion.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


19/09/2019 @ 05:48:53
script eseguito in 58 ms

 

Immagine
 c'era una volta... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 1771 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoIo sono una persona che si offre di pres...
18/08/2019 @ 16:46:26
Di Stephano
BuongiornoQuesto messaggio è per gli individui, pe...
15/08/2019 @ 09:29:56
Di FRANCO
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source