Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
AVVISO AI NAVIGANTI: qui potrete trovare molte notizie che abitualmente non volete conoscere.

La redazione
-

\\ Mahalla : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 03/07/2010 @ 09:29:06, in Italia, visitato 1630 volte)

Ricevo da Federica Kent Fazi - Una scuolina per crescere -ARPJ Tetto onlus

La mattina del 30 giugno agenti della polizia municipale dell'VIII Gruppo guidati dal comandante Antonio Di Maggio si sono recati presso l'insediamento non autorizzato di viale Alessandro Marchetti, in zona Muratella, per dare inizio ad operazioni di bonifica propedeutiche alla chiusura del campo prevista dal Piano Nomadi entro la fine del 2010. La bonifica, o meglio lo sgombero, è avvenuto a 9 giorni dall'incontro del sindaco di Roma Alemanno con gli abitanti del quartiere Muratella, incontro che ha portato alla promessa di sgombero definitivo del campo e dell'istituzione di un presidio di polizia, e dopo le polemiche tra il presidente della Commissione Sicurezza Urbana del Comune Fabrizio Santori che spinge per uno sgombero celere e l'assessore Belviso secondo la quale l'unica possibilità rapida sarebbe uno sgombero senza destinazione, eventualità non prevista dal Piano Nomadi. A dispetto delle dichiarazioni dei politici, l'operazione non ha riguardato l'insediamento principale, dove da anni risiedono decine di nuclei familiari, fra cui recentemente alcuni fuoriusciti da Casilino 900, ma quasi esclusivamente l'area sovrastante il parcheggio dove sorge il campo. Da diversi mesi infatti alcune famiglie hanno costruito le loro abitazioni circa 50 m più su, sulla collinetta appena sopra il parcheggio che rappresenta il cuore del campo e dove si concentrano la maggior parte delle famiglie.

Al momento del sopralluogo, che secondo gli abitanti del campo non era stato preannunciato, non tutti i residenti erano presenti ma ciò non ha fermato la forza delle ruspe che hanno distrutto indiscriminatamente tutto quello che hanno trovato sul loro cammino. Una roulotte "non in regola" (di cui si scrive su http://www.romatoday.it del 30 giugno 2010) è stata completamente smantellata mentre i proprietari, di fatto se anche non di norma, non erano al campo per cui non è stato dato loro modo di raccogliere i beni custoditi all'interno; anche i documenti personali dei componenti della famiglia sono stati recuperati a demolizione già avvenuta. Lo stesso destino è toccato a molte delle altre famiglie: hanno perso la loro "casa" senza alcun preavviso o notifica, senza nemmeno poter conservare i propri beni personali,violando quindi tutte le convenzioni internazionali sul diritto all'abitare.

Il paradosso di quest'operazione può essere ben compreso considerando che il capofamiglia proprietario/occupante della roulotte è in affidamento ai servizi sociali locali e sta beneficiando delle misure alternative alla detenzione per cui il suo domicilio, oggi distrutto, risulta essere presso il campo di viale Marchetti. L'urgenza di portare a termine il Piano Nomadi e di rispondere alle richieste di sicurezza dei cittadini finisce così per travolgere non solo le storie personali, ma addirittura gli interventi messi in atto da altri settori dell'amministrazione pubblica.

Al di là del singolo caso, è significativo che durante la distruzione delle baracche non fossero presenti assistenti sociali: l'operazione è stata infatti gestita esclusivamente dal personale competente per le bonifiche, ovvero gli addetti alle ruspe e il personale della polizia municipale.

Così, alle 15 del pomeriggio la situazione era la seguente: una decina di baracche abbattute e due dozzine di persone abbandonate sotto il sole estivo di una giornata afosa di fine giugno, senza acqua né un riparo per l'attesa, nessun albero sotto cui ripararsi. A confortarli soltanto la vaga promessa fatta ad alcuni degli sgomberati che sarebbe stata loro consegnata una nuova roulotte. Quattro famiglie, invece, hanno seguito spontaneamente gli agenti della municipale fino al campo di Castel Romano dove, secondo quanto affermato dai vigili, sarebbe stato loro assegnato un container. Verso le ore 16 tutte le famiglie sono tornate sul luogo dello sgombero accompagnati da quattro agenti.

Dalle dichiarazioni contraddittorie dei vigili risulterebbe che le famiglie, arrivate all'ingresso del campo autorizzato, si siano rifiutate di entrare. Diversa la versione dei rom, secondo i quali al loro arrivo i residenti del campo di Castel Romano non li avrebbero lasciati entrare perché non c'erano container liberi da assegnare e non volevano un ulteriore sovraffollamento.

In conclusione le famiglie sbaraccate 50 m più su sono state accompagnate dagli stessi agenti della polizia municipale 50 m più sotto e lì sono stati invitati a risistemarsi nell'attesa della ricollocazione definitiva dell'intera popolazione del campo. Per risolvere il problema abitativo sono state effettivamente promesse tre roulotte per il giorno successivo, ovviamente insufficienti ad ospitare tutte le famiglie sgomberate, ma certo sempre meglio di niente. Peccato che l'indomani questa ennesima promessa non sia stata mantenuta. Si tratterà sicuramente soltanto di un ritardo nella consegna, intanto le famiglie hanno trascorso la notte sotto uno stellato cielo di fine giugno.

Ndr: Come al solito, interessante il confronto con la stampa nazionale. Questa la versione de IL TEMPO.

E chiudo con una segnalazione di Marco Brazzoduro da Mosaico di Pace:

Dalle pagine locali di Roma de La Repubblica vengo a sapere che è stato presentato il progetto per il Museo della Shoah che sarà pronto entro il 2013. Costerà 13,4 milioni di euro e sorgerà nei pressi di Villa Torlonia (storica abitazione di Mussolini) sviluppandosi su otto piani. Opera imponente ma importante perché quella del memoricidio è pratica diffusa che va disinnescata. Nelle stesse pagine di Roma viene data notizia scarna (11 righe) anche dello sgombero avvenuto ieri del campo Rom della Muratella. Un'azione infame che il giornale definisce "bonifica" (le virgolette le ho aggiunte io). Dice di 10 baracche abbattute. Non si dice che quelle baracche erano abitate, che in quel campo vivono molti bambini e che l'amministrazione non ha provveduto al ricollocamento delle famiglie che sono rimaste senza "casa" (anche qui le virgolette sono mie). A Torino come a Milano e a Roma lo chiamano "Piano nomadi" quasi a legittimare che quelle persone possano restare senza abitazione. Che tanto è nella loro indole. È bene ricordare che nei campi di concentramento nazisti c'erano anche loro. Ma intanto è possibile che non ci si renda conto dell'ipocrisia grande quanto un monumento per cui si celebrano le vittime del passato e si discriminano quelle di oggi?

Tonio Dell'Olio

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 03/07/2010 @ 09:20:21, in musica e parole, visitato 1343 volte)


domenica 4 luglio 2010 alle ore 14.00
Circolo Arci Magnolia
- Circonvallazione Idroscalo 41, Segrate - Milano
Ingresso: gratuito

DOMENICA FINALMENTE
Lo strumento da portare sull’isola deserta: Il piano pesa troppo e con quell’umidità sarebbe sempre scordato. Meglio la fisarmonica, l’unico strumento che può raggiungerlo in completezza e malinconia. Già che ci siete, sull’isola portatevi pure Jovica Jovic, che la suona così bene da fare arrivare quelli delle isole deserte adiacenti.

CORPO DI MILLE BALERE

  • LOREDANA E FABIO (live)

dalle ore 21.30
DOMENICA FINALMENTE:

presentazione libro + dvd L'ISOLA DELLE ROSE con mostra fotografica a cura di Nda Press

  • BARBAGLABRO TRIO (live)
  • JOVICA JOVIC (live)

http://www.ndanet.it/

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 02/07/2010 @ 09:43:30, in media, visitato 1538 volte)

Sembra non aver tregua la campagna di distorsione della verità dei fatti che da tempo contraddistingue anche il quotidiano Il Tirreno di Pisa, non solo quando sono coinvolti direttamente dei Rom in episodi di criminalità o di cronaca locale... ma adesso il Tirreno li coinvolge esplicitamente anche quando i Rom (nomadi) non c'entrano per niente.
Ne è la prova l'episodio raccontato da Pierluigi Ara nella cronaca di Calci del 29 Giugno, relativo all'aggressione subita dal parroco Mons. Antonio Cecconi ad opera – secondo il quotidiano il
Tirreno- di un gruppetto Rom (nomadi).
"Nomadi si scatenano contro il parroco di Calci", così titolava l'articolo che raccontava il fatto in questione.
Lo stesso parroco ammette il fatto e l'aggressione verbale subita, ma dichiara anche che non si trattava di Rom, ma di cittadini immigrati! Una distinzione che sembra troppo difficile da cogliere per il giornalista autore della segnalazione, ed è una notizia troppo "ghiotta" per la redazione de Il Tirreno di Pisa da lasciar cadere, così senza un minino di verifica prima di pubblicarla ben in risalto..tanto diffamare i Rom fa sempre presa, è la logica che caratterizza anche Il Tirreno di Pisa, ciò che importa è continuare sbattere i Rom in faccia all'opinione pubblica presentandoli come arroganti e pericolosi..
"Nomadi scatenati o giornalisti scatenati?" non so proprio chi dobbiamo temere di più!
La mia vicinanza e solidarietà piena a don Antonio, ma senza dimenticare quei colpevoli-fantasmi Rom visti dall'occhio attento e indagatore del Tirreno.
Agostino Rota Martir


IL Tirreno – cronaca di Calci del 29 giugno 2010
Nomadi si scatenano contro il parroco di Calci di Pierluigi Ara

CALCI. Gazzarra inscenata da un gruppetto di nomadi all'indirizzo di monsignor Antonio Cecconi, parroco di Calci e vicario generale della diocesi di Pisa. Al centro del paese, mentre il sacerdote dalla pieve romanica si stava recando alla vicina canonica, è stato fatto bersaglio di parole pesanti.

Una aggressione verbale in piena regola. Alcuni individui, tra cui spiccavano due donne, hanno cominciato ad inveire nei confronti del sacerdote il quale, a loro dire, non li avrebbe aiutati abbastanza. Nella circostanza probabilmente non era nella condizione di dare i soldi che gli venivano richiesti. Da qui la protesta, scomposta e fuori luogo.

Si consideri che monsignor Cecconi quelle persone, come tante altre, le ha sempre aiutate anche a costo di sacrifici attingendo non di rado alle sue risorse personali. Non a caso, uomo di chiesa dalla parte degli ultimi della società, ha fatto della sua vita e dell'impegno di apostolato cristiano, la bussola di condotta quotidiana. Tutti conoscono e ricordano l'impulso dato alla Caritas della provincia di Pisa, di cui è stato massimo responsabile, e alla Caritas nazionale che lo ha visto vice direttore. Non c'è situazione di grave disagio sociale del singolo e della collettività, anche internazionale, nella quale lui non sia intervenuto o non si prodighi coinvolgendo gli altri con l'esempio di concreta generosità. Si pensi ai più poveri del mondo, ai terremotati, ai colpiti da calamità naturali, di recente anche a favore della popolazione di Haiti.

Il parroco calcesano si richiama a Lorenzo Milani, a Giorgio La Pira, ex sindaco di Firenze, a don Ciotti che proprio di recente ha invitato in Vallegraziosa.

Adesso questo episodio isolato e circoscritto di contestazione da parte di un esiguo numero di esagitati che comunque il sacerdote ha fronteggiato con estrema civiltà. Alcuni passanti sulla piazza e dal vicino circolo Acli "Giuseppe Fascetti" gli avventori, che avevano assistito alla scena, hanno subito preso le difese di monsignor Cecconi rivolgendo ai nomadi l'invito a smetterla e ad allontanarsi. Però solo la minaccia di chiamare i carabinieri ha posto fine alla gazzarra.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 02/07/2010 @ 09:06:55, in Italia, visitato 1590 volte)

Rho, 29 giugno 2010. Zoran è morto, morte cerebrale, non qui a Rho, dove per quindici anni aveva vissuto con la sua famiglia, ma lontano, in Germania, dove aveva, infine, cercato rifugio. Quasi cieco, da molto tempo era sottoposto a dialisi, in cura presso l'Ospedale di Bollate fino a che, all'inizio di questo anno, venne espulso dal campo di Rho, privato della casa e degli affetti più intimi. Per mesi Zoran ha vagato senza una meta, spaventato e sempre più indebolito nella salute. Qualche giorno fa, dopo aver appreso la notizia che sua nuora e i due nipotini, anch'essi abitanti nel campo di Rho, erano stati trasportati dai Servizi Sociali in una Comunità, anziché provvedere agli interventi che nel tempo si erano resi necessari per aiutare una famiglia in difficoltà, ha avuto un tracollo. L'ultimo.

Ma le politiche razziste della Giunta Zucchetti non si fermano, anzi, si intensificano. Nei giorni scorsi è stata recapitata al musicista Jovica Jovic e ad altre famiglie del campo comunale di via Sesia una lettera in cui li si invita ad abbandonare le proprie abitazioni entro 30 giorni, perché al posto delle loro case il Comune deve mettere una discarica. Non contenti di chiudere il campo, senza offrire alcuna alternativa alle famiglie che vi abitano, l'amministrazione comunale ha voluto sottolineare che i Rom di via Sesia valgono meno della spazzatura, calpestando la loro dignità. Come hanno ricordato anche Elio e le Storie Tese sabato sera dal palco del Rho Alive, invitati dalla stessa amministrazione rhodense, "siamo vicini alla pulizia etnica". Per queste ragioni questa sera abbiamo fatto irruzione in Consiglio Comunale, portando dei sacchi della spazzatura con i nomi dei Rom che vivono in via Sesia, considerati dal Sindaco Ciellino dei rifiuti sociali.

Ma il Consiglio Comunale non si è soffermato a riflettere sulla morte di un uomo che per loro non vale nulla perché Rom. Non si è fermato a riflettere sul fatto che la dignità di cittadini in carne ed ossa e di un popolo viene calpestata. Ha preferito discutere, dopo che abbiamo abbandonato l'aula, della violenza della nostra azione, in quanto entrando in Comune avremmo inavvertitamente danneggiato una porta e della necessità di sgomberare il Centro Sociale Fornace.

Contro la violenza di un'istituzione che sta sistematicamente commettendo violazioni dei diritti umani, nelle prossime settimane proseguiremo e intensificheremo la campagna per fermare lo sgombero del campo e perché siano riconosciuti i diritti di Jovica e di tutti gli altri abitanti di via Sesia.

SOS FORNACE
sosfornace@inventati.org
www.sosfornace.org
www.myspace.com/sosfornace

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 01/07/2010 @ 09:42:11, in media, visitato 1390 volte)

Da Roma_Daily_News

RadioExpert.org

Domanda
Può un network di stazioni radio FM posseduto e gestito da comunità rom formare le basi di una nuova soluzione del problema rom in Europa? Se è così, come dovrebbe funzionare e quale forma prendere?

1

La questione
La marginalizzazione delle minoranze romanì nell'Europa Centrale/Orientale rimane tra i problemi più difficili da affrontare per l'Europa di oggi. La ricerca di soluzioni deve includere la responsabilizzazione del popolo rom attraverso l'istruzione e l'accesso alle strutture di supporto. Video seguente in inglese:

Inoltre un parere di Ian Hancock QUI (sempre in inglese ndr)

1

Appello all'azione
Durante il Summit Rom UE, il Presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso ha invitato l'Europa tutta: "Dobbiamo usare tutti i mezzi possibili per migliorare l'inclusione dei Rom. Se non ci saranno cambiamenti fondamentali, milioni di giovani rom non avranno alternativa ad una vita di esclusione sociale e marginalizzazione. Se la speranza non entrerà nei quartieri rom, prevarrà la disperazione. Le principali società devono offrire ai Rom una possibilità reale, pratica, di migliorare le loro prospettive." Ha poi continuato: "Dovremmo incoraggiare i Rom nel diventare soggetti attivi del loro destino e prendere le responsabilità delle loro vite. Ma dobbiamo offrire loro reali opportunità. Si diventa cittadini, solo se si ha l'opportunità di farlo."

La nostra soluzione
La Comunità di Radio possedute e gestite da gruppi rom possono fornire strumenti efficaci per l'alfabetizzazione mediatica, collaborazione, inclusione, accesso, sviluppo di capacità per l'impiego e coesione sociale. Il Progetto Radio Rom è un'iniziativa pluriennale (2009-2012) per stabilire e mantenere una rete sostenibile di radio FM gestite dalle minoranze rom in Europa. L'obiettivo è di creare un ambiente che consenta lo sviluppo di Radio Rom nelle società civili, e sviluppare organizzazioni sostenibili di Radio Rom. Il progetto si basa su un piano strategico sviluppato da Henry Loeser all'Università Masaryk che impiegherà consulenza e formazione.

1

Come funziona?
Il piano è di lavorare in parallelo a macro e micro livello. Poiché gli ambienti della società civile sono resi più favorevolei per le radio comunitarie, così anche quelli radio dovrebbero essere sufficientemente sviluppati: prima come OnG solo per Internet, quindi la migrazione a FM per diventare organizzazioni comunitarie autosufficienti. In primo luogo, tutti i soggetti interessati dovranno essere coinvolti attraverso una serie di conferenze, laboratori, consulenze e sessioni di formazione per il settore e le organizzazioni per costruire le capacità necessarie. Poi, realizzata e misurata tramite il coordinamento costante, supporto, e consultazione progressiva. Si tratta di un esercizio di costruzione comunitaria con la radio al centro della collaborazione delle parti interessate.

L'attivazione degli ambienti
Comunità - Individuare e informare le comunità rom
Interessi organizzati - coordinare ed eseguire conferenze OnG
Fattibilità - ricerca di macro sociali, economiche e questioni tecniche
Politica - chiamare alla partecipazione di agenzie governative
Legislazione / Regolamenti - sviluppo e definizione della legislazione apposita
Supporto - sollecitare il sostegno finanziario per assicurare la sostenibilità

Organizzazioni sostenibili delle Radio
Comunità / Consiglio di Amministrazione - identificare e sviluppare i gruppi interessati
Fattibilità - micro ricerca sociale, economica e questioni tecnici
Strategia / Piano / Bilancio - sviluppare le basi da cui partire per costruire
Management - assumere, e costruire una squadra responsabile
Tecniche - acquisire e installare lo studio e le strutture della trasmissione
Programmazione - formare gli addetti radio rom per creare la loro presentazione in onda
Sviluppo - attuazione del piano, le persone, e sistemi per assicurare la sostenibilità

Il Progetto Radio Rom contribuirebbe ad accrescere la tolleranza e la mutua comprensione fornendo mezzi di comunicazione ai Rom per comprendere meglio il loro ruolo e responsabilità nella società UE, ed anche per chi non è Rom nell'apprendere sulla loro cultura, valori e richieste, riducendo quindi il razzismo e l'intolleranza attraverso la comprensione. Dovrebbe promuovere l'occupazione attraverso il trasferimento di know-how e capacità di costruire competenze. Le Radio Rom di successo saranno quindi un mezzo per lo sviluppo sostenibile dei gruppi associati, incoraggiando anche la coesione sociale definendo le Radio Rom stesse come efficaci organizzazioni della sociale civile.

Risultato
Per ottenere i desiderati risultati di sostenibili radio rom in FM, abbiamo bisogno della vostra partecipazione e appoggio. Contattate quindi da oggi radioexpert e continuiamo a costruire un futuro migliore per le comunità romanì e tutta la società europea.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 01/07/2010 @ 09:19:44, in Europa, visitato 1027 volte)

Segnalazione di Veronica Mognoni

 Il link per chi legge da Facebook

C'e' davvero un'emergenza ROM in Europa? Un viaggio verso l'EST alla ricerca delle storie che nessuno racconta: dai bambini bruciati vivi agli esempi di integrazione.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


07/08/2020 @ 15:10:50
script eseguito in 51 ms

 

Immagine
 Il gruppo Dhoad Gipsy del Rajasthan... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 3179 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< agosto 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoQuesto messaggio è per gli individui, ch...
14/07/2020 @ 08:05:30
Di FRANCO
Testimonianza su come è stata trasformata la mia v...
20/06/2020 @ 17:12:08
Di Giulia Chiara
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source