Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Non un altro blog - giornale o chissacosa ma: 1. raccogliere notizie direttamente dalle fonti; 2. far conoscere come la pensano i diretti interessati.

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 24/02/2009 @ 09:17:13, in Europa, visitato 1286 volte)

Da Roma_ex_Yugoslavia

Emportal.co.yu 18 febbraio 2009. Fonte: Tanjug

Bozidar Djelic, vice Primo Ministro per l'integrazione UE ha detto oggi che per la fine di febbraio verrà disegnata una strategia per l'inclusione dei Rom e verranno assicurati fondi per il suo sviluppo.

Parlando all'apertura del 15° incontro del Tavolo internazionale dei Direttori del Decennio dell'Inclusione Rom 2005-2015, tenutosi a Belgrado, Djelic ha sottolineato l'importanza per la Serbia di predisporre la strategia durante la sua presidenza.

Djelic, che è anche coordinatore nazionale per il Decennio dell'Inclusione Rom, ha detto che l'organizzazione tenterà anche di essere formalmente più attiva nel proporre una politica europea verso i Rom.

Ha ricordato che le priorità della Serbia durante la propria presidenza saranno di risolvere i problemi dei Rom nella casa e nell'istruzione, come pure il problema della discriminazione e la questione della loro inclusione nel quadro di una politica Rom europea.

Ha detto che nei precedenti cinque anni la percentuale dei bambini rom che ricevono l'educazione elementare obbligatoria è salita dal 56% al 75%, aggiungendo che l'istruzione dovrebbe essere una priorità nell'integrazione sociale dei Rom.

Ha detto che l'istruzione non può essere la soluzione di ogni problema ma è un passo importante per risolvere gli altri problemi che la popolazione rom affronta.

Ha detto che durante il 2007 metà delle famiglie rom vivevano sotto la linea di povertà.

Commentando l'incidente di Kraljevo, dove un minorenne rom ha ucciso un serbo di 18 anni, seguito su internet da minacce di vendette contro i Rom, Djelic ha detto che ogni crimine dev'essere punibile solo per legge, senza riguardo all'etnia.

Un singolo crimine non può diventare base per rivincite contro un particolare gruppo etnico. Il governo serbo condanna le minacce apparse su internet, ha detto Djelic, aggiungendo di appoggiare l'azione presa dallo stato, dai corpi locali e dalle organizzazioni rom che richiamano alla calma.

Svetozar Ciplic, Ministro per le Minoranze ed i Diritti Umani, ha detto che l'Europa ha compreso che è impossibile parlare di democrazia e responsabilità sociale se non c'è coscienza dei problemi dei Rom.

Ciplic ha detto che il Decennio dell'Inclusione Rom partito cinque anni fa e ha esplicitamente stabilito che l'integrazione dei Rom è l'obiettivo di tutti i paesi firmatari.

I Rom sono una risorsa umana, culturale ed intellettuale che gli stati non hanno ancora scoperto, ha detto il Ministro, aggiungendo che oggi ogni paese ha problemi finanziari, ma la crisi economica globale non deve essere una giustificazione per rallentare il lavoro sull'integrazione sociale dei Rom.

Il Decennio dell'Inclusione Rom è iniziato nel 2005, su iniziativa dell'Open Society Institute e della Banca Mondiale e comprende 10 paesi.

Romania, Bulgaria ed Ungheria hanno già presieduto il Decennio Rom e la Serbia tiene la presidenza dal 25 giugno 2008. Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Macedonia, Montenegro, Romania, Bulgaria e Serbia stanno prendendo parte al Decennio.

Durante la presidenza serba, anche la Spagna è diventata membro di questa iniziativa regionale.

I rappresentanti dei 12 paesi discuteranno su discriminazione nell'istruzione e presenteranno i loro piani d'azione nazionali.

Iňigo de Palacio Espaňa, Ambasciatore spagnolo in Serbia, firmerà una dichiarazione sull'accesso della Spagna al Decennio dell'Inclusione Rom.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 23/02/2009 @ 09:46:42, in Kumpanija, visitato 1216 volte)

Da Roma_Daily_News

Carissimi,

C'è un nuovo sito web dalla Spagna chiamato Mundo Gitano (www.mundogitano. net) dove si forniscono opinioni e informazioni sui Rrom in Spagna e America Latina in generale; quanti di voi parlano spagnolo, possono entrare nel sito, dare un'opinione e leggere diversi articoli e proposte, c'è anche un progetto sul romanes, che forse non è così buono, ma dovete tenere a mente che in Spagna la conoscenza di questa lingua non è buona. Sto tentando di aumentare le informazioni che ci sono sul sito, ma da solo non basto, così penso che qui abbiamo gente che potrebbe collaborare [...] in rromanes o spagnolo, forse Kako Ron dal Canada o Yanko Hancock, che parla un po' di spagnolo?

Sarebbe grande se altri dessero le loro impressioni e opinioni sugli argomenti che appaiono nelle pagine, i Rrom spagnoli sono davvero lontani dal movimento Internazionale Romani, a causa del linguaggio (non parlano il rromanes), invece, se lo parlassero, potremmo aiutarci. Vi posso assicurare che c'è un grande interesse tra i Rrom spagnoli nel recuperare la lingua rromanes.

Saluti a tutti,

Lolya dall'Argentina
jorgebernaljohnson@hotmail.com

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 23/02/2009 @ 09:38:44, in Europa, visitato 2391 volte)

Da Urloweb.com

Venerdì 20 Febbraio 2009 13:08 - Più di una volta mi sono chiesto se il nomadismo dei rom e dei sinti sia una scelta dettata dalla voglia di viaggiare o da un vitale istinto di sopravvivenza.
Gli zingari rubano i bambini. Una ricerca dell’Università di Verona ha preso in esame l’ultimo ventennio fino al 2007. Ha scartabellato in tutte le procure italiane e non ha trovato un solo caso di rom o di sinto condannato per aver rubato un bambino.
Ora invece facciamo un salto indietro nel tempo. Questa storia, riportata nel mio libro “Non chiamarmi zingaro” edito da Chiarelettere, me l’ha raccontata Mariella Mher la scrittrice jenische (gli zingari svizzeri) che all’età di due anni fu “rubata”, per legge, alla propria famiglia. Siamo nel 1912 e in Svizzera, per contrastare la mortalità infantile, viene creata una fondazione: la Pro Juventute.
E’ subito riconosciuta di pubblica utilità e beneficia di contributi da parte della Confederazione Elvetica.
Nel 1926 le viene affidato l’alto compito di proteggere i bambini dall’abbandono e dal vagabondaggio e così idea il progetto Bambini di strada.
Il fondatore e direttore, dottor Alfred Siegfried, si fa personalmente carico di “sradicare il male del nomadismo” dalla società svizzera. Cardine della sua filosofia è la conversione di tutti gli jenisch, gli zingari svizzeri, da nomadi a sedentari. Purtroppo gli adulti sono già dati per spacciati mentre sui bambini si può ancora agire. Così, attraverso “misure educative sistematiche e coerenti”, Siegfried sottrae con la forza, alle rispettive famiglie jenisch, i figli. Queste operazioni vengono condotte in collaborazione con le autorità cantonali e comunali.
Il dottore, che definisce gli zingari geneticamente “inferiori, deficienti e mentalmente ritardati”, colloca i bambini, anche quelli in fasce, presso orfanotrofi, collegi, ospedali psichiatrici o all’interno di famiglie affidatarie.

L’operazione ha come obiettivo il riplasmare questo materiale umano introducendolo all’interno di una società sedentaria, ordinata e normale. Ogni contatto con la precedente famiglia è categoricamente vietato, pena la non riuscita del piano rieducativo. “Ogni qualvolta” sottolinea il dottor Siegfried “vuoi per nostra bonarietà, vuoi per uno sfortunato e casuale incontro, uno di questi bambini, ancora disadattati e instabili, entra in contatto con i propri genitori, tutto il nostro lavoro viene vanificato.”
Anche i cognomi vengono cancellati per impedire possibili e futuri ricongiungimenti che potrebbero riportare il fanciullo verso una vita nomade e di conseguenza verso il crimine.
Che il nomadismo jenisch anche in Svizzera sia dovuto alla ricerca della sopravvivenza attraverso il piccolo commercio, non viene preso in considerazione dal dottor Siegfried che, al contrario, lo considera una devianza genetica.
Il suo obbiettivo è recuperare questo popolo di asociali e così molte bambine, come fu in seguito provato, sono sterilizzate. Per alcuni bambini con ritardo di linguaggio si crea un metodo speciale: vengono infilati in una vasca da bagno e quindi bloccati dentro con delle assi di legno che gli cingono il collo affinché non possano uscire. Questa teoria medica asserisce che i problemi di linguaggio del bambino, precedentemente sottratto con la forza alla legittima madre, si risolvono immergendo il suo corpo, anche per venti ore, in acqua fredda.
L’ideologia nazista non è né sconosciuta né avversata dalla Fondazione Pro Juventute che, anzi, attraverso il suo direttore, intrattiene strette collaborazioni con psichiatri tedeschi e, in modo particolare, col dottor Robert Ritter che tanta parte ebbe nella soppressione di 500.000 rom e sinti durante il terzo reich.

In poco meno di quarantacinque anni e cioè dal 1926 al 1972, sono rubati alle rispettive famiglie circa duemila bambini di cui più di seicento dall’Associazione umanitaria Pro Juventute.

Nel 1972 un giornalista svizzero, Hans Caprez, raccoglie alcune testimonianze di jenisch vittime del programma della Pro Juventute. E’ una bomba e lo scandalo che ne scaturisce va su tutti i giornali. Non passa neanche un anno e la Pro Juventute interrompe il progetto Bambini di strada.
Vengono condotte delle indagini sui responsabili.
Tuttavia devono passare quindici anni prima che la Pro Juventute chieda pubblicamente scusa al popolo jenisch ammettendo le proprie colpe.
I risultati delle indagini sulle responsabilità della Confederazione arrivarono, invece, nel 1998 quando è condannata a risarcire le vittime.
Quel che resta, oggi, a questi bambini rubati sono: traumi, lesioni, vergogne e un risarcimento, riconosciuto dalla Confederazione Elvetica, di circa 10.000 euro.

Pino Petruzzelli

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 23/02/2009 @ 09:17:37, in Italia, visitato 1506 volte)

Da Circolo Pasolini Pavia

"Il Secolo XIX", 19 febbraio 2009 di Simone Schiaffino [dalla Liguria]

La ganascia d’acciaio sradica i sogni italiani. Demolisce speranza e degrado, in egual misura. Abbatte come fuscelli le baracche elette a casa. Sconquassa le povere cose che gli stranieri avevano raccolto laddove gli italiani gettano quello che non gli serve più. "Ora dove andremo?". L’unica riposta può essere "Via da qui, non all’ex Colonia Fara". Fa freddo, la pungente temperatura delle sette del mattino, quando gli uomini che vestono tre diverse uniformi compaiono nell’area esterna del grattacielo di Preli. Polizia municipale, agli ordini del comandante Federico Bisso, carabinieri della compagnia retta dal capitano Gianluigi Bevacqua, polizia di Stato, dal commissariato chiavarese governato dal dirigente Giampiero Bove. Volanti, gazzelle e autopattuglie. Poi arriva anche un camion dotato di un’enorme morsa metallica montata su un braccio mobile. Per abbattere il degrado: il campo rom a Preli, sorto in un paio di "notti di lavoro", nell’ultimo week end. Assistere alla demolizione della "baraccopoli" provoca un po’ di emozione. Perché gli uomini in divisa si trovano, metaforicamente, a guadare un fiume: da una parte gli ordini, gli obblighi, il dovere. Dall’altro l’umanità: il trovarsi di fronte ai "reietti", agli ultimi, quelli che una casa non ce l’hanno mai avuta. "Quando siamo arrivati qualcuno si lavava in mare nell’acqua gelida, altri dormivano ancora - dice il comandante Bisso -. Una parte è fuggita alla vista delle nostre auto; altri ci sono venuti incontro, per sapere cosa sarebbe successo. Avevano l’aria affranta. Una donna piangeva". Gli uomini della "forza pubblica" hanno spiegato che il campo rom sulla riva del mare chiavarese di ponente sarebbe stata, di lì a poco, rasa al suolo. Sgomberata. Disinfestata. Ulteriormente, per l’ennesima volta, recintata. L’annuncio ha provocato qualche minuto di tensione. Uno straniero, dei più giovani, ha sbraitato qualcosa nella sua lingua. Sembrava avesse l’intenzione di avvicinarsi ai poliziotti con intenti bellicosi. I suoi connazionali, forse suoi parenti, o fratelli, lo hanno preso per le braccia, impedendogli di farsi arrestare per resistenza o lesioni a pubblico ufficiale. Tutto è finito lì. Nello stesso momento, le otto o poco più, un ruggito sordo annunciava l’arrivo del camion munito di braccio meccanico e ganascia. La ditta spezzina "Costa Mauro", specializzata in bonifiche ambientali, è stata chiamata dal Comune di Chiavari, appena si è saputo dell’esistenza del campo rom: la notizia l’ha data, come sempre accade, un abitante di Preli, l’altro ieri sera. "Venite alla Fara - ha detto l’abitante - stanno costruendo baracche sotto i portici della Fara". Gli operai, che vestono tute antibatteriche e mascherine a naso e bocca, infagottano tutto e caricano sul camion. Mentre la morsa demolisce e distrugge. Resta a terra un orsacchiotto di peluche, portato lì forse da uno dei pochi bambini che la comunità rom si è portata con sé a Chiavari."Prima di demolire tutto abbiamo detto loro di prendere ciò che volevano portare con sé - conclude il capo della polizia municipale di Chiavari -. Qualcuno ha preso una coperta, altri qualche scatoletta di alimenti. Poi se ne sono andati". Nessun provvedimento, nessuna denuncia è scattata nei confronti degli stranieri. Anche perché l’unico reato poteva essere quello di occupazione abusiva di immobile. Ma i "reietti" non sono entrati all’ex Colonia Fara: gli sbarramenti in cemento e mattoni hanno retto. Si sono solo accampati accanto al fatiscente grattacielo. E non avere un posto dove andare, bivaccando in un’area aperta a tutti, ancora non è reato.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 22/02/2009 @ 09:47:21, in Europa, visitato 1979 volte)

Mutui e accampamenti : la maledizione delle case inglesi
di Giulia Alliani - 17 febbraio 2009

L'anno scorso uno dei nomadi l'aveva predetto: le autorità locali avrebbero impiegato almeno otto anni per riuscire a buttarli fuori. Pochi giorni fa, la tradizionale capacità divinatoria, che viene unanimemente riconosciuta agli zingari, é stata ancora una volta confermata.

Il loro rappresentante, nella sua predizione, non é andato troppo lontano dalla realtà: forse gli anni non saranno otto, ma cinque certamente sì, e forse anche di più. I 64 nomadi che, grazie ai quattro giorni di vacanza dei funzionari addetti al piano regolatore, erano riusciti a costruire a tempo di record, su un appezzamento di terreno in Inghilterra, nei Cotswold, un accampamento illegale, provvisto d i elettricità e condutture per l'acqua, hanno ottenuto da un ispettore governati vo il permesso di rimanere nel sito prescelto per altri quattro anni.

Il Consiglio del distretto di Stratford-on-Avon aveva rifiutato di concedere un permesso retroattivo e aveva ingiunto agli zingari di andarsene, ma i nomadi avevano proposto appello. Era quindi seguita un'inchiesta pubblica in dicembre, terminata la quale, l'ispettore del Governo, Phillip Crookes, ha garantito a 16 famiglie un permesso provvisorio che scadrà nel 2013.

Secondo l'ispettore, nella zona c'é una carenza di campi nomadi e la misura adottata dovrebbe dare alla comunità, che conta un centinaio di persone, il tempo necessario per cercare "dei siti alternativi e garantire ai bambini un passaggio senza strappi ad altre scuole se ciò si rendesse necessario". La notizia é stata accolta con irritazione dagli abitanti del posto, che hanno visto crollare il valore delle loro case, e dai loro rappresentanti, che giudicano semplicemente patetico il fatto che la decisione permetta a dei gruppi di individui di violare il piano regolatore al cui rispetto tutti sono tenuti.

Nella zona, prevalentemente rurale, conosciuta e apprezzata per i suoi luoghi idilliaci, a poche centinaia di metri dall'accampamento, sorge anche la casa di campagna di proprietà dell'ex-marito del ministro laburista Tessa Jowell, l'avvocato David Mills, attualmente sotto processo a Milano, unico imputato di corruzione in atti giudiziari dopo lo stralcio della posizione del presidente del Consiglio Berlusconi, in conseguenza del Lodo Alfano.

La sentenza di primo grado dovrebbe essere pronunciata nei prossimi giorni.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 22/02/2009 @ 09:31:33, in media, visitato 1605 volte)

Da corriere.it (una risposta a Beppe Sevegnini)

Caro Beppe,

nella tua risposta a Massimo Burioni (20 febbraio) ti domandi: «Dove sono gli zingari a Berlino? Buon titolo per un'inchiesta: non se ne vede in giro uno». Vorrei fare alcune precisazioni in proposito.

In Germania ci sono 110 mila-130 mila tra rom e sinti - sia di cittadinanza tedesca che stranieri. Quelli tedeschi sono riconosciuti come minoranza nazionale. Magari non li vedi perché in Germania sono riusciti ad adottare politiche di integrazione e inserimento che qui da noi sono troppo all'avanguardia, per cui non mendicano o rubacchiano per le strade (e sottolineo che anche da noi sono una minoranza quelli che lo fanno) né vivono nei campi «nomadi». Da noi i rom italiani non sono stati riconosciuti come minoranza, seppure esista una legge che ne riconosce ben dodici, e che li ha esclusi imponendo criteri per il riconoscimento tra cui anche loro rientrano. Del resto, da noi il «problema» viene trattato come «emergenza sicurezza», per cui i rom devono essere cacciati (che siano italiani o stranieri poco importa), non aiutati a integrarsi.

Ultima precisazione: credo che la gente inorridirebbe se ti sentisse chiamare un africano «negro». Quindi, che i rom e i sinti vengano chiamati con il loro nome, e non «zingari» (che è offensivo) o «nomadi» (che è scorretto). Il fatto che vengano chiamati nomadi serve solo a perpetuare il pregiudizio per cui loro possono solo vivere nei campi, che lo vogliano o meno. Non dico che sia tutta colpa degli organi d'informazione se ci sono problemi da una parte e dall'altra, ma forse, se iniziassero a usare quanto meno una terminologia adatta, a non strumentalizzare le notizie a tutti i costi limitandosi a riportare dati effettivi e non di comodo, e se facessero una vera campagna d'informazione corretta, già sarebbe un passo avanti.

Claudia Tavani, taffani@hotmail.com

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 22/02/2009 @ 09:13:31, in Kumpanija, visitato 1789 volte)

Da Roma_Daily_News

Rapporto Ufficiale:

[...] Comunichiamo ai nostri fratelli ed anche a chi stima la nostra cultura, che abbiamo istituito un'associazione che lavorerà per il riscatto, la valorizzazione ed il mantenimento della cultura zingara (Romanipen).

I nostri principali punti d'interesse saranno: la danza, la musica e la lingua.

In Brasile i gruppi zingari affrontano ancora molti problemi, come il pregiudizio, per esempio. Ci sono ostacoli alla cittadinanza (documenti di identificazione civile), alla salute pubblica ed all'insegnamento. Inoltre, le difficoltà relative esistono riguado all'inclusione sociale e culturale ed al preservarsi delle tradizioni, delle pratiche e del patrimonio culturale. Di fronte ad un simile quadro la Embaixada Cigana do Brasil Phralipen Romani lavorerà per cambiare questo lamentevole scenario.

Nicolas Ramanush
Presidente
Embaixada Cigana do Brasil Phralipen Romani
gitanobaro@hotmail.com

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 21/02/2009 @ 09:27:19, in lavoro, visitato 1267 volte)

Roma, 19 feb - Tempi duri per i giostrai e per i circhi equestri nel Lazio. Anche se una legge dello Stato prevede una serie di norme volte a sostenere e agevolare l'arte dello spettacolo viaggiante, l'etnia Sinti, che da secoli e' la principale titolare tali mestieri ambulanti, lamenta l'assenza di spazi idonei per vivere e lavorare. E' quanto e' emerso oggi nel corso dell'audizione in Commissione Lavoro e Politiche sociali del Lazio, presieduta da Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio), alla quale ha partecipato una numerosa delegazione di Sinti, guidata da Massimo Converso, presidente dell'Opera Nomadi, ente morale istituito con decreto del 1970.

Circa mille nel Lazio, di cui la meta' a Roma, i Sinti sono originari dell'India come i Rom. Presenti in Italia fin dal XV secolo, si tramandano di padre in figlio soprattutto i lavori legati all'arte circense (tra i piu' famosi circensi italiani di origine Sinti, gli Orfei e i Togni) e il mestiere di giostraio. I comuni, per legge, dovrebbero rendere disponibili apposite aree per le istallazioni delle attivita' dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento, ma, come ha riferito il presidente dell'Opera Nomadi nel corso dell'audizione, cio' nel Lazio non sempre avviene. Nel corso dell'audizione e' stata evidenziata l'esigenza di microaree per famiglie allargate, piu' funzionali alle esigenze di vita e di lavoro dei Sinti, oggi concentrati in grandi insediamenti, come quello di San Basilio a Roma, e coinvolti dai recenti provvedimenti per i campi rom.

Converso ha riferito anche della doppia vaccinazione effettuata recentemente a circa duecento bambini e delle pessime condizioni di vivibilita' dell'insediamento di Ciampino.

''Ci attiveremo subito con le Asl per avere il rapporto sulle persone vaccinate - ha detto Mariani nel tirare le somme - E' un segnale inaccettabile per la salute pubblica.

In questi giorni ci sono stati casi terribili associati ai campi rom''.

res/sam/rob

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 21/02/2009 @ 09:15:52, in media, visitato 1842 volte)

Da Roma_ex_Yugoslavia

Ieri (15 febbraio 2009), la STV (Televisione Serba) ha trasmesso un documentario abbastanza lungo dedicato agli orsi ballerini in Serbia. L'idea di partenza era rispettabile, promuovere l'azione della branca bulgara della OnG austriaca Vier Pfoten (Ita. Quattro Zampe, Bulg. Четири Лапи) di soccorrere tre orsi, che sono stati letteralmente torturati durante decenni per farli ballare,e fornire loro corrette condizioni di vita per gli ultimi anni delle loro vite. I nomi dei tre orsi sono: Marko, Kasandra e Milena, da Požarevac e Kuševac (Serbia meridionale).

Tutto apprezzabile eccettuato il fatto che il commentatore ha insistito per tutto il tempo che gli addestratori degli orsi fossero Rrom - che è una calunnia, dato che i proprietari e gli addestratori nel documentario erano tutti di etnia rumena (più precisamente Moeso-Rumeni: Rumeni autoctoni della Serbia meridionale, in serbo "Vlasi" o "Karavlasi"). E' gente davvero miserabile, illeterata e arretrata, ma miseria, illeteratezza e arretratezza non si convertono per forza in "Zingari". Sono rumeni, parlano rumeno (e serbo), non il romanes, vivono in aree rumene, non si sposano con i Rrom, quindi perché mai devono essere etichettati come Zingari nel film, incluso da Acković (un politico e giornalista serbo) in un'intervista? Soltanto perché incontrano il cliché (non la realtà) degli "Zingari"?

Gli addestratori d'orsi Moeso-Rumeni sono ben conosciuti nella regione come crudeli e senza pietà verso i loro animali, [...] mentre gli addestratori Rromani, com'è evidente in Macedonia, Bulgaria, Grecia, Turchia, ecc..., trattano i loro orsi come grossi gatti, con pazienza e conoscenza della psicologia animale riconosciuta. L'opposto degli addestratori rumeni d'animali.

Inoltre, il film è molto impressionante, con sequenze di crudeltà contro questi animali e lascia un marchio potente e definitivo di odio contro i "criminali Zingari" nella mente di migliaia di bambini, che hanno visto il programma domenica pomeriggio alla TV. Questo è uno dei modi in cui l'antiziganismo viene costruito poco a poco nelle giovani generazioni in diversi paesi. So che sarà difficile proibire il film o chiedere al produttore di cambiare il commento, ma è un'azione che vale lo sforzo.

Musko, iz Srbije

ternikano_berno@yahoo.fr

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 21/02/2009 @ 09:06:04, in Europa, visitato 1540 volte)

Da Czech_Roma

Praga – 17.2.2009 – All'inizio di febbraio l'OnG Zvule Prava ha aperto il suo numero d'aiuto telefonico per i Rom nella Repubblica Ceca. La linea d'aiuto fornisce assistenza in caso di discriminazione illegale e altri crimini. E' parte del progetto "Ma den pes!" (Non arrendersi!)

La linea d'aiuto [...] dice come procedere per difendere i propri diritti. Ci si focalizza particolarmente sulle vittime Rom (non soltanto quanti vivono in località socialmente escluse). Inoltre appoggia metodicamente le OnG che aiutano i Rom socialmente svantaggiati.

[...] Nei casi estremi che coinvolgono problemi sistematici con un più ampio impatto sociale, Zvule Prava fornisce ed organizza aiuto legale per le vittime (anche per compilare documenti legali ed agendo come rappresentante legale per il cliente nei casi selezionati).

Zvule Prava inoltre usa la propria esperienza con i clienti per fornire consigli e sviluppare linee guida sistematiche per le istituzioni statali nell'area della non-discriminazione.

Zvule Prava lavora per difendere e promuovere l'accessibilità universale ai principi basici della democrazia e sulle norme di legge. Il progetto è finanziato dal Ministero degli Interni.

Contatti:
Ma den pes
Linea di aiuto telefonica per le vittime di discriminazione
Tel: 222 589 589
Opera giornalmente dalle 9.00 alle 17.00
www.madenpes.cz
E-mail: madenpes@zvuleprava.cz


For more information, please contact Veronika Kristková or Jan Stejskal at: 420 777 220 503.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


12/11/2019 @ 13:57:56
script eseguito in 164 ms

 

Immagine
 Il gruppo Dhoad Gipsy del Rajasthan... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 4009 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoStai cercando un prestito per far rivive...
08/11/2019 @ 09:18:43
Di FRANCESCA
Assistenza finanziaria in 24 ore (assistance.finan...
05/11/2019 @ 19:07:35
Di damien
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source