Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
AVVISO AI NAVIGANTI: qui potrete trovare molte notizie che abitualmente non volete conoscere.

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Fabrizio (del 07/05/2005 @ 15:24:20, in Kumpanija, visitato 2878 volte)
Articolo originale

[Djurdjevdan - Herdelezi] è una delle più importanti per i Rom dell'aerea dei Balcani meridionali. E' una delle poche feste celebrate tanto dai Rom musulmani che da quelli cristiani ortodossi.

Retroscena religioso
San Giorgio è sovente ritratto come "valoroso cavaliere" che combatte un drago, è - tra l'altro - patrono dei soldati, dei fabbri, dei viaggianti e degli artisti, e anche un "Grande Martire" della chiesa orientale. E' considerato dai Rom serbo-ortodossi il loro santo patrono. Secondo il calendario ortodosso, Djurdjevdan (il giorno di San Giorgio) cade il 6 di maggio, ma le celebrazioni iniziano il giorno prima. Il corrispettivo musulmano (Herdelezi) deriva dal turco: hdrelez, che mischia i nomi hzr ed Elias. Secondo la leggenda, questa festa turca molto popolare ha origine dall'incontro nel IX secolo tra il sant'hizir (in arabo: el khadr) e il profeta Elijah.

Come per djurdjevdan, si inizia a celebrarlo il 5 maggio. I musulmani che non sono Rom, hanno smesso da tempo di festeggiarlo. Se lo fanno, non partecipano alle celebrazioni dei Rom. Attualmente, in Turchia "Herdelezi" è la festa ufficiale dei Rom.

Probabilmente, la commemorazione del profeta Elia del Vecchio Testamento e di San Giorgio, furono unificate molto presto e in seguito si aggiunse quella di El Kahdr. Le due feste sono, alla fine, espressione di un nazionalismo religioso, che si mischia alle precedenti feste per celebrare la primavera. Da festa di tutta la comunità orientale, è poi diventata celebrazione unificante tra i Rom.

Significato e cerimonia
Djurdjevdan ed herdelezi sono celebrati in maniere diverse a seconda della religione di appartenenza, anche se con uguali significati. Segna l'inizio del passaggio dalla primavera all'estate e per auspicare salute e fortuna. Vengono quindi adoperate candele, ramoscelli verdi, e "acqua benedetta", simboli della vita e della primavera.

Nei primi tempi, la preparazione alla festa iniziava una settimana prima. Tanto musulmani che ortodossi non potevano mangiare carne di pecora, formaggio o bere latte. Oggigiorno, tutto inizia il 5 maggio. Le case vengono pulite e decorate con candele e ramoscelli. A Prilep (Macedonia), ogni anno i Rom vanno in processione sul monte Dabnica, dove trascorrono la notte dopo avere cenato assieme. L'indomani portano alle famiglie l'acqua raccolta sulla montagna. Ai piedi del tragitto (o pindo) sono accolti con la musica. Si ritiene che l'acqua abbia proprietà curative. Tanto l'acqua che i "riti purificatori" devono avere giocato un ruolo importante nei tempi passati, come spiega l'etnologo Tihmor Gjorgjevic nella sua dissertazione "Die Zigeuner in Serbien" del 1903.

Il 6 di maggio, tutti si vestono a festa. Ogni famiglia avrà provveduto a comprare una pecora. Il gruppo dei Rom Gurbet (musulmani) di Kumanovo (Macedonia) col sangue di un animale macellato segnano la fronte dei loro bambini. Alcuni gruppi decorano le tavole da pranzo con rami di pero, uova pasquali e candele. Talvolta, candele, rami e monete adornano le corna delle pecore macellate.

Oltre al significato religioso e rituale, djurdjevdan and herdelezi sono celebrazioni che aiutano a mantenere i contatti sociali. Non importano le condizioni finanziarie. Ogni famiglia condivide parte della pecora arrosto con amici e parenti. Tihomir Gjorgjecic spiegava che anche i morti (mulo) influenzavano il rituale. I Rom musulmani di Aleksinac distribuivano la carne alla griglia ai vicini, in onore dei loro morti.

Le feste di djurdjevdan ed herdelezi possono durare una settimana. In molte città, i Rom si riuniscono nelle piazze dando una gran festa con musica e danze.

Nella foto: ostentazione del pane benedetto tra gli ortodossi e balli in piazza tra i musulmani

Articolo Permalink Commenti Oppure (1)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 07/05/2005 @ 21:29:25, in Europa, visitato 3508 volte)
da USTIBEN

Preambolo: lo scorso marzo vengo a sapere dalla mailing list British_Roma che nel distretto di Billericay (Essex) il movimento dei Nomadi e Viaggianti aveva candidato un proprio rappresentante alle elezioni distrettuali, Richard Sheridan. Di lui poi non so più nulla (ho provato a scrivere alla stessa mailing list per avere chiarimenti, ma senza risposte). In compenso, pochi giorni dopo, nel distretto di Folkestone (estremo sud est del paese, nel seggio dove si candida il leader del partito conservatore Howard) in rappresentanza dello stesso movimento viene candidata Silvy Dunn, nelle liste del piccolo Peace & Progress party.
Qui ne parla la BBC, da cui ho rubato la foto (a proposito: è fatta molto bene la tabella riassuntiva dei risultati finali), ma al solito preferisco dar la parola ai diretti interessati.

Fabrizio
--------


USTIBEN
Ustiben report by Grattan Puxon

Sylvia Dunn, la prima candidata Rom britannica alle elezioni nazionali, ha raccolto pochi voti, ma stabilito un precedente storico. Ai suoi supporters sul campo, Joe e Bridie Jones di Gypsy and Traveller Affairs, il compito si è presentato difficile sin dall'inizio, con la raccolta delle firme per presentare la candidata. Alla fine il suo risultato col Peace & Progress party - 22 voti - non è soddisfacente.

Altri piccoli partiti sono riusciti a fare di meglio, contando sulla base dei votanti registrati. Sylvy, la cui candidatura ha ricevuto appoggi e apprezzamenti in tutto il paese, mancava di potenziali votanti in quel feudo conservatore.
Ma, come ha detto Joe aprendo la campagna elettorale: "Stiamo tracciando un percorso che altri seguiranno."

Dovrà esserci una forte svolta a livello nazionale, ponendo enfasi nel voto postale e nella registrazione di chi non ha fissa dimora, prima che possa verificarsi un impatto reale. Stiamo avanzando su questa strada.
La registrazione dei votanti a Dale Farm nel bastione conservatore di Basildon ha contribuito alla vittoria di misura dei laburisti. Così questo schema ha ottenuto pubblicità positiva.

La comparsa di candidati Rom in altre parti d'Europa, sia nei parlamenti nazionali che in misura minore per le votazioni europee, non è più una novità assoluta. Su 10 milioni di Rom in Europa, almeno quattro milioni sono in età di voto.

In Gran Bretagna, contando Rom, Viaggianti e quanti si sono sedentarizzati, dovremmo essere circa 500.000 votanti, a cui andrebbero aggiunti altri 200.000 se l'età per votare fosse abbassata a 16 anni. Questo ci porterebbe a concorrere per istanze di governo locale, dove sinora non abbiamo mai avuto voce in capitolo, rimanendo un'eccezione l'elezione a sindaco del Viaggiante Charlie Smith (Essex del Sud).

Articolo Permalink Commenti Oppure (2)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 08/05/2005 @ 12:32:28, in conflitti, visitato 1898 volte)
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha misurato il livello di contaminazione nel campo per rifugiati di Mitrovica Nord. Sono già morte 27 persone per avvelenamento da piombo e altre 34 sono intossicate.
Il caso, sollevato a fine novembre 2004, è stato recentemente ripreso da diversi media, l'ultimo QUI.

Nonostante i recenti accordi per il ritorno dei rifugiati nei campi alle loro case, nel settore meridionale della stessa città, il rientro non potrà avvenire (sembra) che per la fine di quest'anno, anche se le condizioni sono tuttora da definire.

Nella gara che sembra essere iniziata tra i mezzi d'informazione, a chi descrive la situazione con maggior raccapriccio, si è aggiunta la Reuters.

Riferimenti:
Gruppo Kosovo_Roma_News
 
Di Fabrizio (del 09/05/2005 @ 16:36:25, in Kumpanija, visitato 3428 volte)
da Saimir Mile

Ciao a tutti!
A Parigi, Herdelezi è stata anche un'opportunità per fare amicizia con i Gajè. A Bagnolet, alla periferia di Parigi, abbiamo organizzato una festa, a cui sono intervenute molte persone, per condividere la celebrazione, parlare con i Rrom e ballare, assieme ai nostri gruppi e ai rappers francesi. Tra gli intervenuti, il sindaco e diversi consiglieri.
Di seguito, alcune foto

Te oven saste baxtale savorre!
And-o Paris, o Herdelèzi sas vi jekh okàzia e Rromenqe te phanden amalipen e Gajençar. And-o Bagnolet, pase k-o Paris,
kerdili avdives jekh fèsta ande savi avile but 3ene te sunen muzika rromani thaj francikani (rap) aj te vakeren e Rromençar.
Maskar lende sas vi o Serutno e forosqo vi aver manusa kotar e forosqo sombesipen.
Bichalas Tumenqe foto kotar i fèsta

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 09/05/2005 @ 19:23:41, in casa, visitato 1970 volte)
Terminata la tornata elettorale, è nuovamente all'ordine del giorno la questione dello sgombero di Dale Farm.
Centinaia le famiglie coinvolte, mentre il team legale che appoggia il Comitato dei residenti ha già preparato i primi 25 ricorsi.< BR> Mentre si avvicina la data della Marcia per i Diritti Umani, si susseguono anche gli incontri pubblici che il comitato ha promosso. Tra questi ce ne sono anche con gli ufficiali della polizia distrettuale e col consiglio comunale di Basildon, che ha promosso lo sgombero del villaggio, nel tentativo di scongiurarlo.
"Continuaiamo a sottolineare la complessità legale" dice Grattan Puxon di Ustiben, "come pure la questione dei diritti umani. Almeno, abbiamo strappato la concessione che lo sgombero sarà rimandato a dopo la manifestazione del 14 maggio."
Continua Puxon: "Non si tratta di rimuovere dei caravans: Dale Farm è un villaggio comunitario di case e bungalows. Sono almeno 150 i bambini che frequentano la scuola."
Desta preoccupazione, non solo nella comunità dei Viaggianti, la decisione comunale di appaltare lo sgombero alla compagnia privata Constant & Co, che ha già ottenuto dal comune la somma di £. 20.000 per presentare un piano di sgombero (che il Comune non ha ancora approvato) e al termine della distruzione del villaggio dovrebbe ricevere in saldo £. 1.500.000 (circa 2 milioni di euro). La compagnia si è già occupata nel recente passato di simili azioni, a Oak Lane, Chelmsford, Borehamwood, collezionando diverse cause legali per violenza privata, furti e distruzione di proprietà personali.
Il caso "Dale Farm" ha raggiunto notorietà perché il contenzioso col comune di Basildon e la comunità viaggiante si trascina da anni e per il gran numero di famiglie coinvolte, ma è solo l'ultimo di altri casi simili, che sta trasformando l'intera comunità in "Cittadini Rifugiati Interni", come le comunità Rom in Kossovo.
Dopo aver sollevato reazioni contrastanti in patria, tra cui numerose espressioni di solidarietà, questa vicenda ha in seguito mobilitato uno studio legale inglese. Ora la notorietà travalica i confini e manifestazioni di solidarietà e offerte di assistenza legale stanno arrivando da diversi paesi nel mondo.

Riferimenti:
Gruppo British_Roma
 
Di Fabrizio (del 10/05/2005 @ 04:47:06, in Italia, visitato 3850 volte)
da Ronald Lee

Premessa: Alla fine di aprile, la morte di una bambina Rom in un campo a Napoli a causa di un incendio, e un articolo uscito sulla Padania contro l'apertura di un campo attrezzato sempre a Napoli, hanno riportato l'attenzione di giornalisti e parlamentari europei sulla situazione dei Rom in Italia. Non so perché, si sono rivolti anche a me per la raccolta dei dati. C'è qualche lettore napoletano che può aiutarmi?
Anche nella mailing list Roma_Italia si registrano toni allarmati, soprattutto da parte di quelle organizzazioni che già hanno fatto ricorso a Bruxelles contro l'Italia.
Questo ne è un esempio:
-----

...Sono stato a Roma nel 2001 e ho visitato alcuni campi rifugiati per i Rom.
Questo tipo di brutalità [...] è comune nei campi e nelle città.
Vi invio l'introduzione che feci per "Suspino: A Cry for Roma" di Stefano Montesi, un film che fu poi prodotto con una compagnia canadese di Vancouver [...]


-ROMA ANDE KALISFERIA- ROM NEL LIMBO


By Ronald Lee
Executive Director
Roma Community Centre
Toronto
Canada

I Vlach NordAmericani ritengono che esista un posto tra la terra e il Cielo chiamato "Kalisferia", dove finiscono le anime dei bambini non battezzati, i suicidi e quanti hanno commesso crimini. Una triste regione di oscurità totale abitata da creature impaurite, condannate a vivere lì sino quando non riceveranno la grazia per raggiungere Raiyo, il concetto Rom corrispondente al Paradiso. Quando sono entrato nel campo Casilino 900, una baraccopoli vicino a Roma, ho incontrato Kalisferia in terra!

Non si sa quanti siano i rifugiati Rom in Italia. "Ziganopoli: La Segregazione Razziale dei Rom in Italia" pubblicato da The European Roma Rights Center, Budapest, ottobre 2000, ne calcola 130.000, altri danno una cifra compresa tra 90.000 e 110.000. Il governo italiano considera tutti i Rom e Sinti come nomadi, che devono vivere in campi segregati. Non hanno possibilità di mescolarsi col resto della società. Molti sono rifugiati dal Kossovo, dalla Bosnia, dalla Macedonia e da altre regionidella ex Yugoslavia, altri dalla Romania. Molti vivono in questi campi da 10, 15 anni e anche di più. I loro figli, nati in Italia, non hanno conosciuto altra se non quella dei campi. Non possono appellarsi alla Convenzione per i rifugiati, come quanti sono profughi in Canada. Qualcuno ottiene un permesso di residenza, e la maggior parte non può richiedere il permesso di lavoro. Le donne devono mendicare per strada per portare da mangiare in famiglia. La polizia può sottrarre loro figli e metterli in istituto. Nessuno conosce il numero dei campi in Italia. Alcuni sono legali e altri no. La differenza non è chiara, dipende dalla volontà delle giunte locali. La maggior parte dei Rom nei campi "nomadi" provengono da comunità balcaniche sedentarizzate da tempo. Questo nomadismo istituzionalizzato applicato dal governo italiano è una palese violazione dei diritti umani.

Come attivista Rom, che ha lavorato in Canada con i rifugiati Rom provenienti dai paesi ex-comunisti dell'Europa centrale e orientale, sono rimasto stupefatto per le condizioni di vita e la disumanizzazione del mio popolo, qui in un paese civilizzato nell'Europa occidentale. Con i miei colleghi venni fermato all'ingresso di Casilino 900, dalla polizia che esaminava i nostri passaporti, e fummo ammoniti a non entrare "in quel campo di Zingari. Vi ruberanno le macchine fotografiche e vi rapiranno" ci informarono. Alla fine, ci fecero passare "a nostro proprio rischio".

La prima cosa che mi colpì in Casilino 900, fu la pila di immondizia che emergeva ovunque, le baracche che erano state costruite e le roulottes a cui erano state tolte le ruote. L'immondizia non era rimossa e tutto il campo era infestato dai ratti, che spesso assalivano i bambini. Non c'era elettricità né acqua corrente, eccetto delle fontanelle all'ingresso del campo e dei wc chimici, inutilizzabili per l'accumulo di escrementi. L'immondizia veniva bruciata assieme alla legna. In un campo, incrociai un furgone guidato da un rifugiato etiope, che era incaricato di pulire i wc chimici una volta al mese.

Casilino 900, mi hanno raccontato i Rom, è simile a molti altri campi in Italia per rifugiati. [...] Per fortuna, sono riuscito a parlare con loro in romanes, che mi deriva in parte dall'essere di origine Vlach, e anche dal confronto con altri rifugiati in Canada, che parlano una varietà di dialetti simili. Il problema maggiore è dato dai permessi di lavoro e dalla mancanza di status legale. Non possono appellarsi alla Convenzione sui rifugiati. Se lo fanno, come è successo a una famiglia bosniaca con 8 figli, arrivata 11 anni fa, hanno 30 giorni per lasciare l'Italia o essere deportati- L'Italia non applica la Convenzione di Ginevra del 1951. Invece, lo fa per l'Accordo ONU di New York del 1954 sugli apolidi. Tra i pochi Rpom che hanno potuto usufruirne, c'è Babo Daniele, arrivato in Italia dopo un'odissea tra gli stati dell'ex Yugoslavia, munito di un inutile passaporto rosso yugoslavo, senza più cittadinanza nelle nuove repubbliche, nessuna delle quali voleva accettarlo come di nazionalità Rom.

Sono migliaia, inclusi i lavoratori ex-yugoslavi all'estero, che non possono tornare in patria, anche se volessero, perché il marito è diventato cittadino di una repubblica e la moglie di un'altra. Tra di loro, anche molti Rom che si erano rifugiati in Macedonia e da qui sono arrivati in Italia. Babo Daniele si fabbrica da sé il forno dove cuoce pizza e bistecche in un laboratorio che ha ricavato accanto alla casa che si è costruito nel campo. La casa viene rifornita di elettricità da un generatore a benzina, che ha costruito con pezzi di varia provenienza. Per sopravvivere, vende le pentole e le stoviglie che lui stesso fabbrica. Era un fabbro ambulante sta tentando invano di ottenere un permesso per aprire una piccola officina dove inserire altri residenti del campo. Le sue richieste non hanno ancora incontrato le orecchie giuste.

Un altro che non si arrende è l'ottantenne Sevko R., ramaio Chergari della Bosnia, che ancora prova a continuare il suo lavoro. Mi racconta: "Ho raccolto e lavorato il rame per tutta la vita e morirò col rame tra le mani." Altri sono abili nel confezionare gioielli, nell'aggiustare pentole o in altre attività commerciali, ma il governo non ha mai mostrato interesse nel permettere lo sviluppo di micro-progetti che permettesero loro di vivere. Ci sono fabbri, meccanici, commercianti a vari livelli.

Molti degli uomini a Casilino 900 e in centinaia di altri campi, sono demoralizzati. Senza permesso per lavorare, devono sopravvivere con lavori in nero o con l'elemosina delle donne. La stampa italiana bolla questi campi come "terreno fertile per la criminalità" e non c'è dubbio che questa tentazione esista, dato che tutte le strade per un'impiego onesto sono eliminate o proibite.

La scolarizzazione è un altro disastro. Alcuni bambini vanno a scuola, nei pochi campi serviti dagli scuolabus, ma la maggior parte lo fa sporadicamente. Alcuni giovani si guadagnano da vivere strimpellando O Sole Mio o La Cumparsita per i turisti stranieri che li confondono con suonatori italiani. Le ragazze vengono avviate all'accattonaggio, qualcuna lavora come domestica nelle case dei ricchi.

Nell'adiacente campo Luigi Carboni, abitato da rifugiati Rom dalla Romania, i bambini vanno a scuola quando funziona il servizio di scuolabus. I Rom vivono in container, che sono la miglior soluzione per i rifugiati, ma i container sono pochi. Sono confortevoli come le nostri mobilhome in Canada, hanno acqua corrente, servizi interni, elettricità, frigoriferi e piccole camere da letto. A prima vista questo campo modello, unico nel suo genere, sembra migliore della sistemazione che i nostri rifugiati Rom dall'Ungheria trovano lungo l'autostrda per Hamilton, a St. Catherines o nella Niagara Peninsula, finché non si scopre che questi Rom potrebbero rimanere lì per sempre. In Canada, la situazione di provvisorietà dura due mesi e poi i Rom possono cercarsi un'altra sistemazione, ottenere il permesso per lavoarre e4 cominciare ad integrarsi nella società canadese, mentre l'Immigration & Refugee Board (IRB) vaglia la loro posizione di richiedenti asilo. Se la richiesta ottiene esito positivo, possono percorrere tutto l'iter che da immigrati li può portare a diventare cittadini canadesi. Se la richiesta viene rifiutata, è possibile ricorrere in appello, e solo dopo un ulteriore rifiuto, si viene rimpatriati o si opta per il ritorno volontario. L'aspetto negativo di questa prassi è che attualmente, solo dal 12 al 18% dei richiedenti asilo dall'Ungheria ottengono il benestare dall'IRB, contro l'89% dei Rom dalla repubblica Ceca nel 1998.

Il problema principale nel campo modello Luigi Candoni è la fame. I rifugiati in Italia non ottengono una diaria e se le donne non andassero a mendicare, nessuno mangerebbe. [...] Per gli uomini la prospettiva è il lavoro in nero. E' anche impossibile ottenere assistenza medica. Una giovane di 27 anni, incinta di sette mesi, andò in ospedale a causa di un aborto spontaneo. Le furono date delle pillole e venne congedata. La conobbi tre mesi dopo [...] che soffriva ancora di emorragia. Non ha potuto essere curata in nessuna struttura o ospedale.

La routine al campo Luigi Candoni, come negli altri campi attorno, è dettata dalla fame. Le madri partono la mattina presto con i figli in età prescolare e prendono la metropolitana per andare in città. Possono mendicare, ma non nella Città del Vaticano, dove rischiano di essere arrestate. Mentre Sua Santità li ha benedetti e si è riferito a loro come "miei Amatissimi Figli del Vento", non ha permesso loro di mendicare nei suoi domini. La sera, madri e bambini tormnano al campo e sono investite dalle domande delle più anziane, che attendono tra montagne di vestiti donati dalle associazioni caritatevoli o magari messi da parte per essere nuovamente scambiatinella speranza di un guadagno supplementare. Se non si è raccolto abbastanza, salta la cena o la colazione [...] L'indomani, ricomincia il ciclo. In altri campi, è successo che le donne tornassero e trovassero tutto demolito dai bulldozer... [...]

Ho lasciato l'Italia con una domanda, che devo farmi come attivista Rom canadese. Dove sono i leaders Rom in Europa? Perché nessuno di loro è coinvolto in questa tragedia? Sono troppo impegnati in conferenze senza fine e a combattersi l'un l'altro i benefici delle autorità? Sono troppo occupati nell'ingrandire loro stessi e ad autopromuoversi, per prendersi cura della gente dei campi? In Canada, facciamo tutto quanto possiamo per assistere i Rom rifugiati in un paese dove hanno la fortuna di esssere accettati come rifugiati ed eventualmente ottenere la cittadinanza. Se vivessi in Europa, vorrei essere in Italia e combattere per questi Rom. Perché non lo fanno i nostri leaders ed attivisti europei? I Gajé non risolveranno questo problema, magari possono aiutarci e in effetti lo stanno facendo, ma senza una nostra forte leadership, Kalosferia non avrà mai fine.

Durante la mia ultima visita a Casilino 900, "Cipollina", una ragazza di 12 anni ed apprendista mendicante, mi ha implorato: "Amico, le man tusa ande Kanada - portami con te in Canada!" Se solo avessi potuto, l'avrei fatto. C'è stato un eco alla sua richiesta: "Kako! Azhutisar amen te djas ande Kanada. Meras ande Italiya - Zio! Aiutaci ad andare in Canada. In Italia stiamo morendo."

Il mondo deve conoscere di questi campi, del razzismo istituzionalizzato e delle condizioni inumane in cui i Rom sono forzati a vivere. Questo fotogiornale di Stefano Montesi, attivista italiano e fotogiornalista, che ha dato il suo tempo e il suo talento per aiutare i Rom, correndo egli stesso rischi con le autorità, è di inestimabile valore. Ho incontrato Stefano in Italia e posso raccomandare il suo lavoro e il suo impegno per la causa dei diritti umani.

Link utili
- ERRC
- Dichiarazione universale dei diritti umani
- I maestri del rame
- Casilino 700 - Testi di Pietro Orsatti, foto di Stefano Montesi
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 10/05/2005 @ 12:20:25, in Italia, visitato 2735 volte)

da Maurizio Pagani

GIOVEDI’ 12 MAGGIO ORE 17,00 PRESIDIO DAVANTI ALLA PROVINCIA DI MILANO VIA VIVAIO 1

Negli ultimi quattro anni il numero di rom presenti nel Comune di Milano e in Provincia è sensibilmente aumentato per l’arrivo di centinaia di famiglie emigrate dalla Romania.
Si tratta di una popolazione urbana di circa 4.000 persone, suddivise complessivamente in 15 diverse comunità di rom e sinti, per la metà italiani, che raddoppiano il proprio numero nell’intera area provinciale.
Periodicamente l’attenzione delle istituzioni, dei mezzi di comunicazione e dei cittadini si concentra su fatti gravi, veri o presunti, di forte impatto emotivo, scoprendo una “emergenza” ormai strutturale lungo i nuovi confini della miseria metropolitana, delle pessime condizioni di vita e dei luoghi abitati dalle persone immigrate, degli arresti o espulsioni degli “irregolari”, dei disagi profondi di chi vive, pur non avendolo chiesto, ai margini della società.
Dalla dinamica dei conflitti che contrappone e divide, anziché avvicinare, le genti rom alle Istituzioni (nei luoghi del confronto che si chiamano via Triboniano o via Barzaghi, Capo Rizzuto o via Adda, San Dionigi o ancora l’area Falk di Sesto San Giovanni) emerge l’assenza nella sfera pubblica di critiche costruttive circa gli esiti e le modalità delle politiche adottate, spesso risolte nei soli “sgomberi” e nella tragedia dei beni comuni, che non hanno favorito alcun significativo processo di apprendimento istituzionale nè di convivenza civile.
Di fronte al fallimento dei processi istituzionali che hanno visto operare in modo approssimativo e sbagliato il Comune di Milano, la Prefettura e la Questura (anche di recente con il controverso e discutibile piano di ristrutturazione dell’area di via Triboniano), occorre che anche la Provincia di Milano, sul cui territorio sono presenti in modo consistente e non transitorio i gruppi rom, faccia la propria parte promovendo, senza più esitare, piccole azioni concrete di tutela dei diritti dei cittadini rom e adottando un programma più generale di interventi di “qualità sociale” che ridiano fiducia nelle Istituzioni e speranza ai cittadini più deboli.

Chiediamo quindi che:
1. venga realizzato con urgenza un monitoraggio della situazione nei 188 Comuni del territorio provinciale;
2. si ricerchino possibili soluzioni abitative alternative al campo di via Triboniano e via capo Rizzuto coinvolgendo le Amministrazioni Comunali della provincia in progetti abitativi rivolti a piccoli nuclei, anche attraverso la fattiva cooperazione di risorse umane e professionali delle medesime famiglie rom;
3. l’Assessorato alla Tutela dei Diritti dei Cittadini si impegni da subito a favorire anche presso la propria sede istituzionale l’elezione di una stabile residenza per le famiglie censite in regola, al fine di dare piena attuazione ai diritti di cittadinanza e alla regolarizzazione dei documenti;
4. vengano garantite, di concerto con il CSA (ex Provveditorato agli studi), risorse appropriate per sostenere l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’obbligo contribuendo in tal modo a promuovere una effettiva tutela per le centinaia di minori rom a cui tale diritto viene negato con il rischio di incrementare i fenomeni di devianza e microcriminalità.
I promotori dell’iniziativa e le comunità rom non mancheranno di dare il proprio fattivo contributo, che non può tuttavia prescindere dall’impegno richiesto di attivare concrete azioni di solidarietà e di sostegno civile e politico.

Opera Nomadi sezione di Milano
(Ente Morale DPR n.347 del 26.3.1970)
Sezione Legale di Milano Via Archimede 13 20129 Milano
Centro di Documentazione via De Pretis 13
tel. 0284891841
operanomadimilano@tiscalinet.it
Cod. Fisc. n. 97056140151

Comitato Italiano contro la schiavitù moderna
via Bagutta 12
Iscr. reg. prov. vol. 3064 12.2.2001
Tel . 02 76317047
ccsm.segreteria@katamail.com
C.F. 95061990131

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 10/05/2005 @ 15:12:06, in blog, visitato 2430 volte)
All'ormai "storico" blog di Yuri del Bar, si sono aggiunti man mano:
- http://yuridelbar.blog.tiscali.it/
- l'associazione Sucar Drom
- le mediatrici culturali
- un altro sito che non vi dico...
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 11/05/2005 @ 11:39:48, in Europa, visitato 1380 volte)
postato da Osservatorio sui Balcani



11.05.2005 Da Belgrado, scrive Danijela Nenadi
Un'intervista con Jelena Bjelica, autrice del libro “Sulle tracce della libertà – traffico di esseri umani in Europa”, di prossima pubblicazione anche in Francia, grazie a Le Courrier des Balkans

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 11/05/2005 @ 12:51:48, in Italia, visitato 1693 volte)
Distribuzione di volantini su immigrati davanti alla scuola: nota del Centro tutela contro le discriminazioni

Diversi cittadini hanno segnalato la distribuzione davanti ad una scuola media di Bolzano di volantini che stigmatizzano le persone immigrate e i Rom. Il Centro di tutela contro le discriminazioni, istituito nell’ambito dell’Osservatorio provinciale per l’immigrazione, condanna con forza questo tipo di azioni.


"Attenti cittadini hanno segnalato al Centro di tutela contro le discriminazioni - dice la nota - la distribuzione davanti ad una scuola media inferiore di Bolzano di volantini che stigmatizzano le persone immigrate e i Rom." Nella campagna elettorale in corso per l’elezione dei sindaci e dei consiglieri comunali, si fa notare, alcuni partiti hanno fatto ricorso a contenuti che hanno per oggetto le minoranze immigrate e le popolazioni Rom e Sinti. "Non essendo i ragazzi delle scuole medie inferiori in età di voto, il Centro tutela sottolinea che queste azioni, più che fare campagna elettorale, avvelenano il clima sociale e di convivenza pacifica pluriculturale in Alto Adige."

Il Centro di tutela contro le discriminazioni - istituito nell’ambito dell’Osservatorio provinciale per l’immigrazione della Ripartizione Formazione professionale italiana -"condanna con forza questo tipo di azioni che nulla hanno a che fare con una legittima espressione di opzioni politiche diverse, ed invita tutti i partiti politici a mostrare coraggio civile e ad impegnarsi a favore di una cultura dell’uguaglianza dei diritti e doveri e contro ogni forma di razzismo." La nota ricorda che proprio di recente la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI) del Consiglio d’Europa ha rinnovato l’invito a tutte le forze politiche nei Paesi membri ad astenersi dall’uso della xenofobia come strumento di costruzione di consenso politico. Per questo le azioni che vanno in tal senso devono essere contrastate con fermezza.

La nota precisa infinche che in generale tutti gli atti discriminatori - individuali, istituzionali e culturali - possono essere segnalati al Centro di tutela contro le discriminazioni al numero verde gratuito 800 22 55 88, da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30.
(Autore: pf)

il link
Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


26/10/2020 @ 11:32:13
script eseguito in 156 ms

 

Immagine
 Parigi, 4 settembre 2010, manifestazione dei 50.000... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 1222 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< ottobre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
BuongiornoQuesto messaggio è per gli individui, ch...
20/10/2020 @ 08:03:13
Di FRANCO
LEGGI UN MOMENTO QUESTA OFFERTA DI PRESTITO .... O...
07/10/2020 @ 20:34:53
Di Alesi Gallo
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source