Rom e Sinti da tutto il mondo

Ma che ci fa quell'orologio?
L'ora si puo' vedere dovunque, persino sul desktop.
Semplice: non lo faccio per essere alla moda!

L'OROLOGERIA DI MILANO srl viale Monza 6 MILANO

siamo amici da quasi 50 anni, una vita! Per gli amici, questo e altro! Se passate di li', fategli un saluto da parte mia...

ASSETTO VARIABILE

E' sospeso sino a data da destinarsi.

Le puntate precedenti sono disponibili QUI


Volete collaborare ad ASSETTO VARIABILE?
Inviate una
mail
Sostieni il progetto MAHALLA
 
  
L'associazione
Home WikiMAHALLA Gli autori Il network Gli inizi Pirori La newsletter Calendario
La Tienda Il gruppo di discussione Rassegna internazionale La libreria Mediateca Documenti Mahalla EU Assetto Variabile
Inoltre: Scuola Fumetti Racconti Ristorante Ricette   Cont@tti
Siamo su:  
Richiediamo chiarezza. Di Rom si parla poco e male, anche quando il tema delle notizie non è "apertamente" razzista o pietista, le notizie sono piene di errori sui nomi e sulle località

La redazione
-

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Sucar Drom (del 07/03/2008 @ 10:10:38, in blog, visitato 1365 volte)

Bogotà, convegno mondiale dei riciclatori
Si è aperto ieri a Bogotà il primo convegno internazionale dei recicladores, gli operatori popolari del riuso e del riciclo. Parteciperanno le reti di operatori del riuso e del riciclaggio latinoamericane e le più importanti organizzazioni di ri...

Ue, le radici cristiane dell'Europa
Negli ultimi mesi si è sviluppato un ampio e animato di dibattito sull’opportunità di inserire nel testo della Costituzione dell’Unione europea che è in fase di preparazione un riferimento alle “radici cri...

Firenze, la voce rom
Sabato 15 marzo 2008 si terrà l’assemblea pubblica “Romano Krlo. O baro phiripe, o taksirati, o duraipe, o pindžaripe e romengo, o odžuvdipe baškimo” (L...

Napoli, italiani comprano neonata rom
Dramma della disperazione a Napoli, dove sembra che un’italiana, Luigia Giordano, abbia organizzato la vendita di una neonata rom. La Giordano, residente nell'agro sarnese-nocerino, avrebbe convint...

Lombardia, nuove norme anti-rom
La nuova legge sul Governo del Territorio, approvata ieri dall'assemblea del consiglio regionale lombardo, prevede che le delibere comunali sull'istituzione di nuovi insediamenti rom e sinti e addirittura s...

Roma, "parole nomadi"
Venerdì 7 marzo, alle ore 15.00, presso la Casa dello Studente (Aula Pasolini) in via C. De Lollis n. 20, avrà luogo "Parole Nomadi": convegno sull'immigrazione organizzato da "Resistenza Universitaria", laboratorio politico de "La Sapienza" d...

Il popolo rom non è un problema
La Sicilia è un problema? No. La mafia siciliana soltanto pone grandi problemi sia in Sicilia che fuori. La Calabria è un problema? No. La ‘ndrangheta è un problema sia in Calabria che nelle altre regioni dove ...

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 08/03/2008 @ 09:35:42, in Europa, visitato 1654 volte)

Ricevo da Maria Grazia Dicati

Mentre in Italia per le elezioni politiche ed amministrative le minoranze Rom sono ignorate sia dai programmi elettorali, sia dalle liste dei candidati, dall’Europa arriva una denuncia molto chiara.

Non si può avere una strategia europea per i rom efficace senza che i rom stessi siano nella sua definizione, nell’implementazione e nella valutazione dei risultati. Finora, a livello comunitario, i rom sono infatti rimasti esclusi dal processo politico che riguarda le loro sorti.

Della strategia europea sui rom si è discusso ieri all’Europarlamento a Bruxelles in un meeting organizzato dal gruppo dei socialisti (Pse) che ha visto la partecipazione di Ong e del commissario agli Affari sociali Vladimir Špidla.

In base a una risoluzione del Pe del 31 gennaio scorso, la Commissione europea è stata invitata a definire una strategia comunitaria per affrontare i numerosi problemi di inclusione che riguardano i 9 milioni di rom europei, la minoranza etnica più numerosa del continente.

Come ha fatto notare Andre Wilkens di Open Society, i problemi nati in Italia in seguito all’omicidio di Giovanna Reggiani hanno contribuito a riaprire il dibattito a livello europeo, portando la questione fino ai massimi vertici del Consiglio dei capi di Stato e governo.

Ma pur essendo tra le priorità principali dell’Ue in materia di diritti umani, la questione rom non viene trattata in modo appropriato.

Innanzitutto, come anticipato in apertura di articolo, i rom sono esclusi dal processo decisionale comunitario che li riguarda. Valeriu Nicolae, direttore della Ong European Roma Grassroots Organisation, ha ricordato come “tra le migliaia di dipendenti della Commissione Ue non vi sia nemmeno un rom”. Peggio, nessun rom partecipa al Gruppo interservizi sui rom: si tratta di un tavolo di discussione e coordinamento tra i vari servizi dell’esecutivo europeo: “è come se un gruppo di lavoro sugli italiani fosse composto solo da tedeschi e francesi”.

Neppure un rom nemmeno all’Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra).

Inoltre Nicolae ha criticato il fatto che una mancanza di strategia da parte della Commissione porti a spendere poco efficacemente gli ingenti fondi stanziati (circa 300 milioni). Ma Nicolae ha criticato anche le Ong, che non sono state in grado di ascoltarsi reciprocamente e di agire in una prospettiva più allargata di quella nazionale.

Una strategia funzionante, nell’opinione di Ivan Ivanov dell’European Roma Information Office (Erio), deve basarsi sui piani di azione esistenti, come quello della Decade Rom, o dell’Osce. Deve poi seguire una logica di coordinamento tra i livelli comunitario, nazionale e locale, essere inclusiva, condivisa e avere obiettivi di lungo termine, essere coordinata dalla Commissione, grazie alle proprie capacità amministrative, essere multisettoriale e coprire i settori fondamentali di esclusione, ovvero educazione, occupazione e sanità.

Ieri è anche stata lanciata pubblicamente una coalizione di otto Ong (European Roma Policy Coalition), costituita da Amnesty International, European Network Against Racism (Enar), European Roma Grassroots Organisation (Ergo), European Roma Information Office (Erio), European Roma Rights Centre (Errc), Minority Rights Group International (Mrgi), Open Society Institute e Spolu International Foundation.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 11/03/2008 @ 20:39:22, in Europa, visitato 2025 volte)

Da Helsingin Sanomat

"L'istruzione per i Rom è la chiave di tutto", ha detto Andrezej Mirga, Consigliere Anziano per le Tematiche Rom dell'Organizzazione della Sicurezza e Cooperazione in Europa, giovedì durante una visita ad Helsinki.

Mirga è in Finlandia per conoscere la situazione dei Rom in Finlandia, come pure quella dei Rom che vi sono arrivati da diversi paesi dell'Est Europa.

Spera di imparare dall'esperienza della politica finlandese e di passare queste esperienze in altri paesi.

Mirga, lui stesso un Rom polacco, dice che è importante andare alle radici del problema. Per esempio, in Romania e Bulgaria, i Rom soffrono di discriminazione e mancanza di istruzione, ha detto Mirga.

"L'Unione Europea dovrebbe investire in opportunità educazionali dove vivono i Rom. Occorrono soldi, ma si ripagheranno da soli quando i Rom avranno lavoro e pagheranno le tasse", dice Mirga.

"L'istruzione dovrebbe estendersi ai Rom già nel livello prescolare, perché i bambini Rom sono già dietro al resto della popolazione quando arrivano a scuola."

Mirga ha visitato la regione della Transilvania in Romania, da cui arrivano i Rom che si vedono mendicare nelle strade di Helsinki. Descrive le loro condizioni di vita nell'area di Cluj Napoca come "sotto gli standards".

Mirga osserva che operatori di differenti paesi hanno tentato di affrontare il problema della povertà tra i Rom europei spingendolo lontano dalla vista.

D'altra parte, questo non funziona. "Se spingiamo il problema fuori, quello rispunta da un'altra parte."

Puntualizza che l'Europa ha tra i propri principi il libero movimento, che significa che come cittadini UE, i Rom non possono essere legati ad un posto contro il loro volere.

Nei prossimi giorni Mirga e Nina Suomalainen, consigliera dell'Ombudsman per le Minoranze dell'OCSE, esamineranno la situazione dei Rom che sono arrivati in Finlandia da altre parti dell'Unione Europea.

Incontreranno anche qualcuno dei mendicanti che sono arrivati ad Helsinki.

All'inizio della settimana, una discussione non ufficiale tra vari ministri si è tenuta presso il Ministero degli Affari Sociali e della Salute. Nella discussione, un rappresentante del Ministero degli Interni ha notato che la presenza di mendicanti Rom dall'Est Europa non è un grosso problema dal punto di vista della polizia finnica.

La situazione è considerevolmente peggiore in Italia, Spagna, Francia, Germania e Britannia.

La settimana prossima una delegazione di tecnici da Helsinki volerà in Romania per studiare le politiche e strategie verso la popolazione Rom.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 12/03/2008 @ 15:23:36, in casa, visitato 2147 volte)

In corrispondenza col primo turno delle elezioni municipali, il 59% dei sindaci uscenti si dichiara sfavorevole all'accoglienza della Gens du voyage sul loro comune.

Pertanto, dal 2000, la legge Besson (n°2000-614 del 5 luglio 2000) obbliga tutti i comuni a realizzare aree di stazionamento ed a rispondere ai bisogni abitativi nella loro politica locale d'urbanesimo. La Commissione nazionale consultiva per i diritti dell'uomo (CNCDH) ha appena pubblicato uno studio che conferma l'urgenza di agire. In otto anni, solamente un quarto dei posti di accoglienza previsti sono stati aperti, forzando la Gens du voyage a soste irregolari nei luoghi disponibili. E' utile ricordare che se le Gens du voyage sono a volte collegabili ad atti punibili, si tratta soltanto di una minoranza - nella medesime proporzioni del resto della popolazione - che una volta di più funge da pretesto al rifiuto di una popolazione in perdita di cultura e di riferimenti culturali, la cui integrazione non può essere abbordata come per altre Comunità da parte il loro statuto di nomadi. Questa situazione è generalmente la conseguenza delle pressioni fatte dalle istanze decisionali economiche che rifiutano la loro vicinanza e fanno pressione sui municipi per ritardare le attribuzioni di superfici sistemate. "Troppo spesso fanno passare l'economico prima dei Diritti dell'Uomo." Lo Stato deve riconoscere infine il caravan come un alloggio, con tutti i suoi diritti e doveri legati.""La legge sul diritto all'alloggio deve anche potersi applicare senza discriminazione secondo il modo di vita."Esiste ora una nuova "politica di discriminazione nei confronti della Gens du voyage: questa politica se traduce in comportamenti populisti di diversi governi a scala europei. Dalla Romania. passando per l'Italia e la Francia le politiche di rifiuto fondate su eventi specifici o isolati, fanno pensare che ci sono probabilmente gruppi di pressione politici ed economici che intendono aggravare ancora di più la situazione dei non-diritti, dell'esclusione, della Gens du voyage. La situazione generale di quest'ultimi sembra ormai alla mercé dell'infrazione inferiore commessa da una persona della loro Comunità. Processo che nessuna democrazia deve tollerare. "In mancanza di una persona non deve generare la condanna dell'insieme della Comunità." Questo al solo scopo di soddisfare il "benessere" ed il "bene-pensare" di un'altra parte della popolazione." "Ma sembra molto più semplice chiamare all'esclusione ed alla repressione ", piuttosto che avere un dibattito di fondo con i rappresentanti di questa Comunità, dibattito che deve essere messa oggi su scala europea." Per la LBDH M. Herjean.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 13/03/2008 @ 09:17:15, in Italia, visitato 1438 volte)

Da ViviMilano - Corriere della sera

31 anni, serba e di etnia rom spiega perché si candida:
«Voglio aiutare i rom e con loro difendere i diritti di tutti»

MILANO - Dopo la pornostar Cicciolina, il transgender Luxuria, arriva una nuova candidatura provocatoria per il parlamento italiano: la zingara. Dijana Pavlovic, serba e romni (donna di etnia rom), attrice e mediatrice culturale è, infatti, la numero 8 della lista della Sinistra Arcobaleno alla Camera. «Il comitato nazionale rom e sinti ha chiesto a tutti i partiti italiani di candidare un suo rappresentante. La Sinistra Arcobaleno è stata l'unica a rispondere», spiega Dijana. «Ma di certo, mai mi sarei candidata con Berlusconi o con Veltroni. Non mi sarei messa in lista con chi vuole «patti di sicurezza» o con chi vuole cacciare via dal Paese chi è diverso».

Ama la sua gente, 31 anni anni, non ha figli. Strano per una rom: «Ho posticipato l'evento. Ho studiato e mi sono laureata. Ma adoro i bambini. Ci lavoro tutti i giorni». E allora la provochiamo: «Se avessi dei bambini li manderesti a chiedere l'elemosina? «Certo se avessi problemi economici , - ci risponde - e se mi trattassero male come oggi vengono trattati gli zingari, allora non mi farei scrupoli. Ora però ho un solo obiettivo. Andare in Parlamento per cercare di risolvere le problematiche dei rom e con loro difenderò i diritti di tutti gli italiani».

Per strada canta, beve alla fontana, gioca con la gente, chiede il voto per la sua lista e ottiene sorrisi. Quando vuole leggere la mano qualcuno scappa. Poi si avvicina una nomade romena che le chiede l'elemosina e allora coglie l'occasione per spiegarci i problemi dei rom di via Triboniano e di quelli che vivono a Sesto San Giovanni: «Da più di un anno vivo con loro nelle baracche, nel fango sotto la pioggia e vedo le donne partorire per strada. Posso assicurare che ci sono anche i rom buoni, quelli onesti, come me. E sono la maggioranza». E se ne va, in attesa di conoscere Fausto Bertinotti, venerdì 14 alla presentazione al teatro Smeraldo, decisa a giocarsi le sue chances.

Nino Luca
12 marzo 2008

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Sucar Drom (del 14/03/2008 @ 08:55:52, in blog, visitato 1481 volte)

Tolleranza zero: quanta demagogia!
In base al rapporto Eurispes-Associazione Ex 2003, nel nostro paese in famiglia si verifica un omicidio ogni due giorni. Nel 2003 questo tipo di delitti rappresenta circa un quarto di tutti quelli commessi in Italia. Quanto all'ambito in cui tale delitto viene commesso, a...

Rom e Sinti, l'ONU critica l'Italia
Una coalizione di associazioni per i Diritti Umani accoglie con soddisfazione le Osservazioni Conclusive del CERD sull’Italia. Il CERD dell’ONU critica severamente il trattamento dei Ro...

La scuola luogo reale di partecipazione
Fra tutti i luoghi di partecipazione, la scuola riveste certamente un ruolo centrale in quanto spazio condiviso tra bambini/studenti e le loro famiglie, un ruolo che la scuola però deve ancora scoprire a...

Rom e Sinti, Italia bocciata dall'Onu
Una relazione in trenta punti, di cui otto positivi e venti relativi a preoccupazioni e raccomandazioni. È il rapporto del CERD- Comitato per l'eliminazione della discriminazione razziale dell'Onu, che il 7 marzo scorso ha commentato il rapporto dell'Italia...

Pescara, un Rom in Consiglio Comunale?
A Pescara da diversi mesi è attivo il comitato "Un Rom al Consiglio Comunale" per sensibilizzare le persone e per sollecitare le forze politiche locali ad adottare una corretta programmazione di politica sociale di interazione culturale con la minoranza rom presente nel territorio. Durante questo anno di attività il com...

Discriminazioni, in Italia serve un serio monitoraggio
Da alcuni anni Sucar Drom denuncia pubblicamente le più evidenti discriminazioni subite dalle minoranze sinte e rom in Italia. Anche nel rapporto per il CERD dell’ONU abbiamo fatto emergere, tra le tante discriminazioni, la pratica comune nel Nord Italia de...

Milano, Dijana Pavlovic candidata dalla Sinistra Arcobaleno
Una rom candidata alla Camera dei Deputati. La Sinistra arcobaleno l'ha candidata in Lombardia. Si chiama Dijana Pavlovic, serba 31 anni, laureata, è attrice di teatro e mediatrice culturale: potrebbe ess...

Roma, ancora sgomberi e "campi nomadi"
In questi giorni è stato comunicato agli abitanti del “campo nomadi” Casilino 900 che è imminente lo sgombero. Vi è stato un invito ad andar via e sono stati tagliati gli allacci alla corrente. Ieri i bambini non sono andati a scuola, mettendo in piedi una sorta ...

La scuola ai Sinti
La scuola per noi sinti era ed è ancora oggi un problema. Nell’anno 1965/6 i bambini sinti di Bolzano andavano a scuola accompagnati da un Sinto che guidava un pulmino giallo con la scritta “scuolabus”.
Quasi tutti i bambini sinti freque...

Pescara, un Rom è candidato per il Consiglio Comunale
Dopo oltre un anno di attività, il Comitato "Un Rom al consiglio comunale di Pescara" conclude la prima fase del lavoro programmato. Alcuni giorni fa era stata dichiarata la scelta politica del Comitato di s...

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 15/03/2008 @ 09:19:38, in conflitti, visitato 1668 volte)

Da Baltic_Roma

I neonazisti a Riga, secondo il locale giornale in lingua russa "Telegraf" del 4 marzo, stanno attaccando i Rom con regolarità che aumenta. Benché n neonazista sia stato arrestato all'inizio del mese ed accusato di aver attaccato due ragazze Rom, la maggioranza di questi atti rimane senza investigazione perché la maggior parte dei Rom non vuole contattare la polizia.

L'assalto avvenne lo scorso ottobre nell'appartamento di due ragazze. Gli skinheads seguirono una tredicenne da un negozio lì vicino e la picchiarono con catene. Una delle vittime fu così traumatizzata da rifiutare per sei mesi di uscire di casa. La polizia ha altri sospetti coinvolti in attacchi seguenti contro due Armeni. Anatoly Berezovsky, locale Rom leader, riporta su "Telegraph" che la comunità soffre di assalti regolari dai neonazisti e che questo in precedenza non succedeva.

L'addetta stampa della polizia, Kristine Apse-Kruminja, ha confermato l'articolo del giornale e caratterizzati i motivi degli skinheads come "un misto di hooliganismo e xenofobia". I neonazisti includono tanto Russi che Lettoni, ha aggiunto, uniti nell'odio verso i Rom, che considerano indifesi per la loro paura della polizia. Il giornale aggiunge che i neonazisti condussero altri raids contro case rom nella stessa area dove vivevano le due ragazze.

Copyright (c) 2008. UCSJ. All rights reserved.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 16/03/2008 @ 08:58:33, in scuola, visitato 1622 volte)

Da Roma_Francais

"All'inizio, alcuni vengono a volte piedi nudi in pieno inverno, ma dopo alcuni mesi di scuola, l'atteggiamento dei genitori evolve ed i bambini arrivano vestiti propriamente".

Marko Urdzik, robusto direttore del Centro rom di Lipany, non sa "come misurare i progressi quando si parte da così in basso", ma ha una certezza: "l'educazione dei più piccoli è il solo mezzo di migliorare le cose" per la comunità rom di Slovacchia, una delle più povere d'Europa.

Tutti lo conoscono nel quartiere rom della borgata industriale di Lipany, chi si riassume, come spesso nell'est slovacco, in edifici rovinati, delle case di pannocchia e delle capanne.

Marko Urdzik anche lui conosce tutti: "per occuparsi dei bambini, devi conoscere la famiglia in senso largo, chi è chi, chi fa cosa, chi vuole cosa, chi non vuole niente. Alcuni non vogliono realmente nulla, neanche occuparsi dei loro bambini che osservano crescere nei détriti."

"Il più difficile, sono di abituare i bambini a scuola quando vivono con adulti che non fanno nulla", sottolinea Jozef Gorol, detto "Jozko", insegnante in un altro centro, a Stropkov. Questa città di 11.000 abitanti conta un migliaio di Rom, proporzione che riflette la demografia di questo paese diventato europeo nel 2004- circa 500.000 zingari per 5,5 milioni di abitanti.

A Stropkov come a Lipany, lo scopo è di attirare i bambini "per evitare che si trascinino da soli fuor tutto il giorno", sviluppare l'igiene di quelli che non si lavano, favorire il risveglio con il disegno, la musica o la danza, apprendere lo slovacco per quelli che parlano soltanto il romanes.

"Se non si preparano, saranno esclusi dal sistema scolastico perché non potranno adattarsi", garantisce il direttore del centro di Lipany.

Secondo un recente rapporto di Amnesty International, più del 60% fermano la loro scolarità alle primarie, il 3% raggiunge le secondarie, lo 0,3% stacca un diploma universitario.

Aladar Badyi 22 anni, arrestato "a causa delle sue cattive frequentazioni". Insegna danza e disegno al centro di Stropkov, "è la possibilità della sua vita, la sua sola felicità".

Vi passa i suoi giorni anche se il suo contratto prevede soltanto due ore al giorno per 1900 corone (58 euro) al mese, nel quadro del "lavoro d'attivazione" realizzato dal governo precedente contemporaneamente ad una riduzione drastica degli aiuti sociali.

Con il fleble livello degli incitamenti finanziari, le riforme liberali hanno avuto per effetto, secondo i lavoratori sociali, di peggiorare la miseria senza ridurre la disoccupazione che riguarda il 100% dei Rom. Alcuni vivono senza luce né riscaldamento per mancato pagamento, i sindaci li espellono per ritardo nel pagare l'affitto.

Un programma di rialloggiamento è stato lanciato ma, secondo differenti studi, la vita dei Rom non ha smesso di degradarsi dalla fine del comunismo, nel 1989. Allo stesso tempo, la "percezione negativa (della società) è peggiorata a causa in particolare del loro declino sociale, della disoccupazione crescente e della loro aumentata dipendenza riguardo agli aiuti sociali", secondo una relazione della Banca mondiale

"Per troppo tempo, i Rom si sono lasciati portare dal sistema", ritiene Jozko. La sua storia mostrare tuttavia che prendere la propria vita in mano non è facile: ha abbandonato l'università dopo essere stato attaccato nella città universitaria dagli skinheads, quindi quando ha deciso di lavorare al centro di Stropkov, molti, nella sua Comunità, la hanno insultato trattandolo da "collabo".

A 26 anni, Daniel Hubac, direttore del centro di Stropkov, si dice "spesso deluso" da quelli di cui si occupa ed "a volte disperato" cper le difficoltà del suo lavoro. Alla passività dei Rom, si aggiungono, secondo lui, una "mancanza di volontà politica nonostante le grandi dichiarazioni di intenti", peggiorata dai criteri opachi di quelli che, a Bratislava, assegnano gli aiuti pubblici e separano le domande di fondi europei.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 17/03/2008 @ 08:41:32, in Italia, visitato 1324 volte)

Ricevo da Tommaso Vitale

Milano: Nelle ultime settimane diversi quotidiani, ma anche volantini distribuiti in quartiere, hanno descritto la situazione della baraccopoli sorta presso la Stazione Nord, parlando di rischio di sicurezza, di paure, di aggressioni presunte e - soprattutto - di un aumento del degrado del quartiere a causa dell'inquinamento … prodotto dai Rom!

La zona dove si sono stabilite le famiglie Rom è quella a suo tempo occupata dalle fabbriche chimiche della Montecatini Edison: un terreno dismesso da oltre 30 anni senza che sia mai stata fatta alcuna bonifica e che, anche con gli abbattimenti degli edifici preesistenti, ha rilasciato sul terreno residui chimici (metalli pesanti, oli minerali, arsenico), estremamente nocivi.
I pericoli di quest'area sono reali e lo sono, in primo luogo, per le famiglie Rom, che rischiano gravi danni alla salute.
Ma, come diceva una donna citata su un quotidiano in questi giorni, i Rom "da qualche parte dovranno pur andare". La politica attuata da tutti i Comuni fatta di sgomberi senza soluzione, non ha prodotto alcun risultato ma solamente uno spostamento del "problema" da quartiere a quartiere, da città a città.

E' necessario affrontare con tempestività la situazione che si è creata nel campo della Bovisa, perché l'ennesimo sgombero senza offrire delle alternative è inaccettabile.
Ma è arrivato anche il momento di affrontare seriamente una politica abitativa che dia risposte effettive a chi ha bisogno di alloggi : dai cittadini milanesi, agli studenti fuori sede (che proprio in questo quartiere sono costretti ad affitti intollerabili), ai cittadini stranieri che abitano la nostra città, Rom compresi.
Chiediamo alle istituzioni – Regione, Provincia e Comune, - che costituiscano al più presto un tavolo inter-istituzionale insieme alle associazioni che lavorano con i Rom, per gestire l'emergenza del campo della Bovisa ed effettuare subito i doverosi interventi umanitari.

Lo richiede la civiltà di questo quartiere e dei suoi abitanti, che aspettano da sempre sostanziali interventi che migliorino davvero l'ambiente e la vita.


MARTEDI 18 MARZO 2008 - ORE 21

presso

BIBLIOTECA RIONALE DERGANO - BOVISA

Via Baldinucci, 76 Milano – tel. 0233220541


Le associazioni di quartiere invitano ad un incontro pubblico per discutere su questi temi e riflettere su una realtà, come quella del mondo Rom, sconosciuta e giudicata, spesso, solo attraverso pregiudizi e stereotipi.

Associazione 'Luca Rossi' per l'educazione alla pace e all'amicizia tra i popoli - Bovisa verde - Centro Culturale Multietnico 'La Tenda'

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Di Fabrizio (del 17/03/2008 @ 16:08:06, in Italia, visitato 1239 volte)

Da il manifesto del 16 Marzo 2008

al voto
I fantasmi di Opera nell'urna di aprile
Se la «sicurezza non è di destra e non è di sinistra», come sostiene il Pd, chi voteranno i cittadini di Opera? Un significativo test elettorale nell'hinterland di Milano, dove un gruppo di razzisti «bipartisan» incendiò un campo rom Il leghista che organizzò il piccolo pogrom oggi è candidato per il Pdl. «Quei fatti hanno lasciato un segno profondo e rafforzato l'estrema destra, ma il centrosinistra ce la farà», dice Riccardo Borghi (Pd)
Luca Fazio
Milano

Quanto paga, in percentuali di voto, impostare una campagna elettorale soffiando sul fuoco della paura o «insicurezza percepita», bizantinismo politicamente corretto che serve a giustificare politiche repressiva, derive razziste comprese? In questa noiosa campagna elettorale versione light (appesantita solo dalle solite gag di Berlusconi), meglio chiederselo per tempo, prima che lo scandaloso discorso sulla «castrazione chimica» di Veltroni trovi pane per i suoi denti, magari «un orribile fatto di cronaca», prima del prossimo spettacolare delitto commesso da un «extacomunitario», un rumeno sarebbe perfetto, prima ancora che prenda fuoco il prossimo campo di zingari (le bottiglie incendiarie sono all'ordine del giorno).

Il laboratorio di Opera
A bocce ferme, Opera, 14 mila abitanti a sud di Milano, è un laboratorio perfetto per scoprire se è vero che per riconquistare «il nostro popolo» sia necessario ripetere come un mantra «la sicurezza non è di destra né di sinistra», maniera elegante per dire che anche un elettore del Prc, a denti stretti, ormai ammette che il problema esiste, che zingari e rumeni proprio non li sopportiamo; uno del Pd, se dovesse servire, avrebbe meno problemi a metterlo nero su bianco tra le righe della legge Bossi-Fini, che non a caso non è mai stata messa in discussione dal governo Prodi.
A Opera, il 13 aprile, si vota per le amministrative. E' passato del tempo da quando alcuni cittadini, istigati del leghista Ettore Fusco, appiccarono il fuoco a un campo rom della protezione civile destinato a trenta famiglie, con molti bambini iscritti a scuola. Nemmeno troppo, però. Tutti hanno ancora impresso nella memoria quella sera del 21 dicembre 2006, e il piccolo pogrom casereccio che ha segnato una svolta imbarazzante per la politica sicuritaria che guarda a sinistra. Quel presidio illegale e minaccioso è durato un mese, e anche i piccoli rom sono stati minacciati e presi a sputi; è stato organizzato da esponenti della destra locale ma è stato sopportato, e supportato, anche da cittadini che avevano votato per il centrosinistra. E adesso? Gli operesi dovranno scegliere se confermare quella giunta di centrosinistra che aveva accettato il campo, oppure premiare la battaglia razzista del candidato sindaco scelto dal centrodestra. Chi è? Proprio lui, Ettore Fusco, il leghista che è appena stato assolto dall'accusa di istigazione a delinquere per aver organizzato la spedizione contro gli zingari (otto operesi sono ancora sotto processo per quel raid tollerato da politici e istituzioni). Il suo vice, Alberto Pozzoli, 27 anni, proviene invece da Azione giovani e fa politica nella curva dell'Inter, suo lo striscione che sventolava sulle gradinate dello stadio lo scorso inverno, «Opera non mollare».

Centrosinistra sotto shock
«Loro stanno facendo la campagna elettorale all'insegna del terrore e dell'odio ma noi vinceremo sicuramente le elezioni», giura il sindaco uscente Alessandro Ramazzotti, ex diessino convertito al Pd che a suo tempo fu schiacciato, e scioccato, dall'incapacità della politica e delle istituzioni di sopportare la spallata xenofoba del centrodestra. Una candidatura scandalosa? Ramazzotti non è stupito, «le idee di Ettore Fusco sono coerenti con quelle del centrodestra, candidarlo a Opera ci sta, non mi scandalizzerei, e poi è stato assolto...». L'ottimismo del sindaco uscente poggia su un dato incontrovertibile: nella sua cittadina il centrosinistra perde le elezioni nazionali ma ribalta clamorosamente il risultato nelle amministrative: 62% dei voti nel 2003 (dal 1945, fatta eccezione per una breve parentesi forzitaliota - 1995/1998 - è sempre andata così). La sua analisi è un condensato del Pd pensiero, che sia efficace è ancora tutto da dimostrare: i nostri cittadini sono preoccupati perché vivono peggio di prima e «la loro diffidenza è comprensibile», nello stesso tempo dobbiamo riconoscere che «i rom non sono solo dei perseguitati poiché svolgono anche attività irregolari», quindi «dobbiamo attivare percorsi di inserimento». Quali, è il problema, e non solo a Opera. Comunque, «il centrosinistra, qui, prima ha subìto un contraccolpo, poi ha lavorato bene, sono sicuro che i nostri cittadini non siano stati tutti annebbiati da quella vicenda».

La radicalizzazione della destra
Il punto però non è la disperante pochezza del candidato Fusco (di memorabile, dopo l'assalto, va registrato solo un simpatico corso di autodifesa in una palestra frequentata da quindici persone), ma «quell'esplosione di razzismo che ha causato una forte radicalizzazione della destra sul territorio e che sottotraccia potrebbe aver intercettato la sensibilità del nostro popolo, che rischiamo di non saper più gestire». Ecco la preoccupazione di Matteo Armelloni, assessore alle politiche sociali del Prc. Spesso, anche tra i «suoi», gli viene mossa questa obiezione: «Voi siete bravi, però quella roba degli zingari non dovevate farcela». Non per dire che gli operesi siano tutti razzisti, o annebbiati, ma si capisce che quell'assalto al campo riguarda la sinistra, o centrosinistra, eccome. C'è stata forse una sincera riflessione sul fatto che la prima imbarazzante protesta spontanea sia stata organizzata dai Verdi locali (quattro presidianti e il cartello «dopo la discarica ci mandate i rom»)? No. E vorrà pur dire qualcosa se l'assessore Armelloni, dopo i fatti di dicembre, è stato costretto ad accettare per quattro mesi la scorta della polizia, solo perché oltre che «amico degli zingari» è anche marito di una donna straniera.

Sinistra e Pd alla prova del voto
Se questo è stato il clima che si è respirato, «oggi non si può più vivere di rendita rispetto al 62% del 2003». Esordisce così, con molta prudenza, Riccardo Borghi, il candidato sindaco alle amministrative per il Pd (qui è saldamente alleato con la Sinistra Arcobaleno). «Quei fatti - spiega - non sono stati irrilevanti e hanno lasciato un segno, hanno vivificato delle forze che a Opera non hanno mai avuto dignità di soggetto politico. Sono emerse formazioni giovanili di destra che si sono compattate, per noi è una situazione inedita. Sicuramente tutto ciò avrà un ricasco elettorale». La vicenda dei rom, prosegue, ha fatto nascere stati d'animo di disaffezione alla politica: «Fate tanto per i rom e non fate niente per la nostra gente», questo dicono, ecco un'altra obiezione che mette il centrosinistra con le spalle al muro. «Un tema delicato come quello dell'accoglienza non si può affrontare senza considerare il malessere del ceto medio che si è impoverito, sono persone che prima stavano meglio e ora vivono la sindrome dell'abbandono, in parrocchia ci sono riunioni dove le giovani coppie si lamentano perché non riescono a pagare l'affitto, e questo disagio che definirei di tipo esistenziale aspettava solo l'occasione di poter esplodere». Borghi individua dei colpevoli, «Provincia e Prefettura hanno giocato in modo maldestro», ma non si tira indietro nell'ammettere qualche responsabilità: «Noi abbiamo clamorosamente sbagliato quando abbiamo accettato quel campo lasciando poi la gestione della comunicazione a quella piazza arrabbiata, in quel modo ci siamo intrappolati da soli». La poltrona di sindaco è a rischio? «Attorno a quel presidio si poteva creare un'aggregazione forte, ma credo che non sia andata così. Abbiamo scelto di non avvitarci in contrapposizioni che avrebbero potuto spaccare il paese, e constato con soddisfazione che tutti i tentativi di far rivivere quel clima sono falliti miseramente. Sono ottimista perché credo che l'opinione degli operesi moderati non possa riconoscersi nel candidato di centrodestra, certo che l'abbinamento con le politiche, in un momento come questo, non ci favorisce di sicuro».

Non c'era posto per loro
Conosce gli operesi don Renato Rebuzzini, modi spicci e nomea da «prete comunista», come sempre accade quando gli uomini di chiesa si mettono al servizio degli ultimi. A Opera ha detto messa per 14 anni, adesso è incaricato nella parrocchia di Paderno Dugnano. La vigilia di natale 2006, scandalizzando, accolse i parrocchiani parafrasando il Vangelo di Luca: Maria e Giuseppe, e il figlio appena dato alla luce costretto in una mangiatoia, «perché non c'era posto per loro nell'albergo». Don Renato con questo passo - «non c'è posto per loro» - chiudeva alcune riflessioni che aveva fotocopiato per i suoi fedeli. Scriveva: «Vedevo donne e uomini, giovani e anziani, anche bambini, tutti assatanati, privi di ogni intelletto e di ogni sentimento vagamente umano». Parole che non sono state apprezzate. Secondo don Renato il rischio di un grosso spostamento elettorale esiste, eccome. «La spudoratezza di candidare un personaggio come Ettore Fusco è inquietante, significa che hanno la percezione di aver toccato delle corde che vibrano moltissimo. E' accaduto anche a persone che avevano ruoli di responsabilità nella mia parrocchia, mai me lo sarei aspettato, tutti accalappiati emotivamente da quella gazzarra, dicevano che non bisognava bruciare le tende, però, però...». Però.

Articolo Permalink Commenti Oppure (0)  Storico >>  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587

Titolo
Quest'anno ci saranno le elezioni europee. Ti senti coinvolto:

 Per niente
 Poco
 Normalmente
 Abbastanza
 Molto

 

Titolo
La Newsletter della Mahalla
Indica per favore nome ed email:
Nome:
Email:
Subscribe Unsubscribe

 

********************

WIKI

Le produzioni di Mahalla:

Dicono di noi:

Bollettino dei naviganti:

********************


Disclaimer - agg. 17/8/04
Potete riprodurre liberamente tutto quanto pubblicato, in forma integrale e aggiungendo il link:
www.sivola.net/dblog.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. In caso di utilizzo commerciale, contattare l'autore e richiedere l'autorizzazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili QUI

La redazione e gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post.
Molte foto riportate sono state prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non hanno che da segnalarlo, scrivendo a info@sivola.net

Filo diretto
sivola59
per Messenger Yahoo, Hotmail e Skype


Outsourcing
Questo e' un blog sgarruppato e provvisorio, di chi non ha troppo tempo da dedicarci e molte cose da comunicare.
Alcune risorse sono disponibili per i lettori piu' esigenti:

Il gruppo di discussione

Area approfondimenti e documenti da scaricare.

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

La Tienda con i vostri annunci

Il baule con i libri Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Informazioni e agenzie:

MAHALLA international

Romea.cz

European Roma Information Office

Union Romani'

European Roma Rights Center

Naga Rom

Osservazione


Titolo
blog (2)
Europa (7)
Italia (6)
Kumpanija (2)
media (2)
musica e parole (4)

Le fotografie più cliccate


28/01/2020 @ 11:21:13
script eseguito in 156 ms

 

Immagine
 1995 - redazione del bollettino per le scuole IL VENTO E IL CUORE... di Fabrizio



Cerca per parola chiave
 

 
 

Circa 4059 persone collegate


InChat: per non essere solo un numero scrivete /n  e poi il vostro nome/nick

< gennaio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             
Titolo
blog (506)
casa (438)
conflitti (226)
Europa (986)
Italia (1410)
Kumpanija (377)
lavoro (204)
media (491)
musica e parole (445)
Regole (348)
scuola (335)
sport (97)

Catalogati per mese:
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
ISTITUZIONE DI MICROCREDITI (economie.finance92@gm...
27/01/2020 @ 16:13:20
Di Monica
Testimonianza su come metto fine alle mie preoccup...
23/01/2020 @ 18:28:29
Di MR PENDELIS
 

Locations of visitors to this page

Contatore precedente 160.457 visite eliminato il 16/08/08 per i dialer di Specialstat

 Home page © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati.

powered by dBlog CMS ® Open Source