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Case abusive Arrivano le ruspe "Ma per noi sono regolari"
Di Fabrizio (del 02/10/2011 @ 09:25:46, in casa, visitato 1407 volte)

QUI la puntata precedente. Di seguito gli aggiornamenti dall'associazione ApertaMente e l'ultimo articolo (sempre di Francesca Santolini sul Giorno) del 30 settembre

Festa dei Sinti al quartiere Terradeo - Il Giorno

A Buccinasco i Sinti del quartiere Terradeo contestano l'ordinanza di demolizione: ci siamo sempre confrontati col Comune

Buccinasco, 29 settembre 2011 - «Noi abbiamo sempre agito convinti di essere nella legalità». Inizia così il racconto dei Sinti, i residenti del campo nomadi stanziale del quartiere Terradeo di Buccinasco, nel cuore del Parco Sud. Qui, da oltre 30 anni vive la comunità di ex giostrai che oggi, a causa dell'evolversi degli usi e dei costumi hanno visto le loro attrazioni essere superate dal passare del tempo e dai grandi luna park allestiti in forma stabile. Una conseguenza che li ha spinti a cercare lavoro in altri settori e vivere gli alti e bassi che la situazione economica generale impone.

«Ho lavorato con contratti a tempo determinato fino a qualche mese fa – spiega Suellen Cortesi – ora che sono in dolce attesa sono a casa, ma quando mio figlio andrà all'asilo cercherò un altro posto di lavoro. Il mio obiettivo è quello di fare come hanno i fatto i miei genitori: lavorare e risparmiare per poter acquistare un pezzettino di terreno e realizzare una casetta lasciando questo spazio a chi deciderà di restare nel campo. Purtroppo la crisi non ci aiuta». La vita nel campo comincia all'alba: le famiglie, tutte con più figli a carico, si svegliano per prepararli e accompagnarli a scuola. Poi, mentre i mariti vanno a lavorare, le donne si occupano della gestione della casa e del campo.

«Io ho un camioncino e mi occupo di qualsiasi cosa – spiega Giovanni Guarda – ho anche lavorato per l'Amministrazione comunale occupandomi del trasloco delle cucine di una scuola e della sistemazione dei cartelloni. Si cerca di fare il possibile ma la situazione non è facile. Inoltre, l'ipotesi di questa demolizione rischia trasformare in polvere i risparmi di una vita». Alla precarietà generale, si è aggiunta recentemente una pesante tegola: l'ordinanza di demolizione di sei casette abusive, realizzate nel corso degli anni. «Noi abbiamo sempre agito alla luce del sole e confrontandoci con i vari amministratori che si sono susseguiti – spiega Loris Vinotti –, l'unica ingenuità che abbiamo commesso è stata quella di fidarci di quanto detto dalle persone senza farci mettere i loro pareri nero su bianco. Se avessimo avuto il minimo dubbio di non aver le carte in regola, non avremmo investito tutti i nostri risparmi in queste casette che molti di noi stanno ancora arredando o finendo di pagare».

Del resto, nel campo ci sono più tipologie di abitazioni: le roulotte, le case mobili e le casette in legno e cartongesso, quelle che sono diventate le pietre dello scandalo. «Oltre ai problemi quotidiani – spiega Romina Lucchesi – come il lavoro, i figli e non la salute dei residenti del campo, abbiamo anche questa spada di Damocle che pende sulle nostre teste. In queste casette, come fanno tutti, abbiamo investito i nostri risparmi e, in alcuni casi, abbiamo anche chiesto prestiti che stiamo ancora ripagando». Una ricerca di stabilità che ora rischia di essere minata. «La mattina ci svegliamo con la paura di vedere una ruspa che faccia andare in frantumi il nostro sogno, quello che abbiamo realizzato fino ad ora dopo tanti sacrifici – spiega Orlando Renati –. Questa situazione crea solo insicurezza: c'è il rischio di dover fare dei passi indietro e tornare in roulotte».

di Francesca Santolini


Care amiche e amici,

ieri le Parrocchie di Buccinasco hanno protocollato presso il Comune di Buccinasco, un Documento di solidarietà alle Proposte che l'associazione Apertamente ha presentato per tentare di risolvere
l'annosa questione che riguarda i Sinti del Q.re Terradeo, ricordata con esemplare chiarezza da Maria Ficara sul SIoNO Blog.
[...].
La lettera è ancora la stessa, ovvio: serve da promemoria. È per oggi che siamo stati riconvocati dal Commissario Straordinario.
Seguiranno altre puntate, e, speriamo, un se non lieto, almeno accettabile fine.
Ciao Ernesto Rossi, Augusto Luisi

NB: Chiediamo a chi può di far girare le notizie usando la forza del web insieme alla solidarietà.


Ill.ma Sig.a
FRANCESCA dr.ssa IACONTINI
Commissario Straordinario
COMUNE DI BUCCINASCO


Oggetto: intervento di smantellamento casette in legno campo "Sinti".

Gentile Commissario,

da tempo la Chiesa Italiana è impegnata a far sì che il concetto e la cultura delle legalità si affermino in ogni angolo della vita civile facendo dipendere proprio dal raggiungimento di tale obiettivo la crescita, l'ordinato sviluppo, la vita stessa della collettività.

Dietro questo pressante invito, le nostre Parrocchie non possono che condividere gli sforzi che intende mettere in atto nell'ambito del territorio comunale.

Tuttavia, essendo tra i soggetti che maggiormente negli anni e ancor oggi sono accanto alla comunità "Sinti" di Buccinasco e partecipano fattivamente al processo di integrazione nel tessuto cittadino, vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per l'intervento di contestuale smantellamento delle casette in legno irregolarmente realizzate nel campo di via dei Lavoratori.

Una preoccupazione la nostra che non contraddice l'asserito obiettivo del ripristino della legalità, ma che guarda alle difficoltà che un tale evento andrebbe a generare in assenza di serie ed immediate alternative.

Ci sono, e ne siamo consapevoli, responsabilità degli abitanti del quartiere. Ma ci sono purtroppo ritardi ed assenze dei pubblici poteri e delle istituzioni interessate che avrebbero dovuto individuare e concertare interventi e più adeguate soluzioni. Ci sono soprattutto persone: donne incinte, bambini anche in precario stato di salute, disoccupati senza altra possibilità di reddito. C'è insomma un pezzo di quella umanità sofferente spesso segnata dall'incomprensione e dal pregiudizio. Questa è oggi l'amara fotografia della situazione che abbiamo di fronte.

Sarebbe contraddittorio ed immorale da parte nostra chiederLe di rinunciare all'obiettivo posto. Le chiediamo invece, fermo restando il dovere di affermare la legalità, di considerare la necessità di procrastinare e graduare nel tempo l'intervento di abbattimento al fine di evitare un impatto senz'altro traumatico e possibili reazioni dettate dalla disperazione.

Nella Sua disponibilità non mancherà senz'altro di valutare proposte ed ipotesi che ci risulta essere state poste alla Sua attenzione con la massima apertura.

La ringraziamo per l'attenzione che vorrà riservarci e distintamente La salutiamo.

PARROCCHIA MARIA MADRE DELLA CHIESA
PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA
PARROCCHIA S. ADELE

Buccinasco, 27 settembre 2011


Casette dei sinti, scongiurate le ruspe
Avviata la trattativa per le roulotte
A Buccinasco riesce l'incontro fra Apertamente e il commissario. L'abbattimento probabilmente sarà fatto dagli stessi proprietari

Casette sinti

Buccinasco, 30 settembre 2011 - Nessuna ruspa, almeno per ora, nel campo nomade stanziale di Buccinasco: l’incontro che si è tenuto ieri tra l’associazione Apertamente e il commissario di Buccinasco ha segnato l’avvio di una trattativa che, partendo dal presupposto che deve essere ripristinata una situazione di legalità, lascia spazio al ragionamento. Accantonato l’incubo ruspe, ora la trattativa si sposta sui tempi e le modalità di intervento per l’abbattimento degli edifici che, quasi sicuramente verranno effettuate dai proprietari delle stesse casette. In questo modo, i proprietari potrebbero vendere parte del legname e rientrare in possesso, almeno parzialmente, dei risparmi investiti in questi edifici.

Infatti, sarebbero proprio le sei casette in legno realizzate su piattaforme di calcestruzzo l’origine del problema e la causa di illegalità che grava sul campo, nel cuore del parco agricolo sud Milano. Mentre in queste ore i sinti e l’associazione Apertamente stileranno un programma da sottoporre al commissario prefettizio, l’amministrazione ha già attivato gli uffici per acquisire i preventivi per l’acquisto di roulotte o case mobili, le nuove strutture che sostituiranno le attuali casette in legno.

Il campo del quartiere Terradeo, infatti, avrà solo strutture mobili così come i regolamenti prevedono. Intanto, la questione casette è al centro delle discussioni cittadine. Le tre parrocchie di Buccinasco hanno scritto una lettera per sensibilizzare il commissario a graduare nel tempo l’intervento di abbattimento delle strutture al fine di evitare un «impatto traumatico e reazioni dettate dalla disperazione». Anche le forze politiche, forse per la prima volta si sono unite, manifestando solidarietà e tolleranza nella situazione, seppur illecita, che proprio loro, alternandosi negli anni, pare abbiano permesso non solo che nascesse ma che si consolidasse.

Infatti, come hanno testimoniato i residenti, nel corso degli anni hanno agito avendo autorizzazioni e permessi verbali da parte dei vari amministratori che si sono susseguiti. «L’unica nostra ingenuità – hanno sottolineato i sinti – è quella di non esserci fatti mettere nero su bianco».

di Francesca Santolini