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Storie italiane
Di Fabrizio (del 25/02/2006 @ 23:44:28, in lavoro, visitato 2437 volte)

Dietro le quinte: l'intervista sullo sportello sindacale è avvenuta sabato 18, proprio mentre tra gli immigrati, compresi quei Rom rumeni, esplodeva la notizia delle richieste di permesso di lavoro da ritirarsi in posta. L'argomento non riguardava l'intervista, ma se ne era parlato lo stesso, del passaparola tra gli immigrati, della stranezza di un “quasi condono” prima delle elezioni, delle code in posta, piuttosto che del tradurre i moduli dal burocratese all'italiano (e se il caso anche in rumeno). Un bilancio sulla prima settimana (prevedibile) nella newsletter di

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Il dramma dei kit

Moduli venduti al mercato nero: prezzi fino a 250 euro

La denuncia dei sindacati: "Tante le segnalazioni"

MILANO - Fino a 100 euro pagati per il kit per la domanda di assunzione di lavoratori extracomunitari: secondo la Camera del lavoro di Milano, in città si è creato un vero e proprio bagarinaggio e i moduli, consegnati gratuitamente in posta, ma difficili da reperire per l'alto numero di richieste, vengono venduti per le strade.

"Se c'é anche allegato un contratto - afferma il sindacato - di lavoro, ovviamente falso, il prezzo raggiunge i 10 mila euro". La Cgil sottolinea inoltre che, per mancanza di informazione, spesso gli immigrati credono di trovarsi di fronte ad una sanatoria e non hanno ben chiaro che non tutte le domande verranno accettate.

"I posti a disposizione, stabiliti dal Ministero, sono 170 mila - spiega Graziella Carnieri della Camera del Lavoro - Perché allora distribuire così tanti kit, creando aspettative inutili?". La risposta starebbe, sempre secondo il sindacato, negli introiti che lo Stato e Poste Italiane riceverebbero se tutti i moduli ritirati venissero poi effettivamente spediti.

"La tariffa per la riconsegna di ogni busta, già prestampata sulla busta stessa è di 5,70 euro. Ogni domanda, dovrà inoltre contenere una marca da bollo di 14,62 euro - spiega Carnieri -. Se venissero riconsegnate le 900 mila domande fino ad ora distribuite ci sarebbe un introito complessivo di 5 milioni di euro per le Poste e di oltre 13 milioni di euro per lo Stato".

Anche l'Anolf Cisl di Pesaro denuncia un mercato illegale dei moduli distribuiti gratuitamente dagli uffici postali.

Secondo il sindacato i kit verrebbero venduti a prezzi fra i 30 e i 250 euro ciascuno. A lanciare l'allarme è stato Gianluigi Storti, responsabile territoriale. Secondo la sua testimonianza, all' Anolf sarebbero già arrivate "una decina di segnalazioni in tal senso".

Non solo: sembra che dietro un compenso di 400 euro, alcuni professionisti si offrano di compilare la domanda con la promessa di un' assunzione sicura.

(24 febbraio 2006)

Stefano Camilloni