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Spigolare parole, rubare sguardi
Di Fabrizio (del 28/03/2014 @ 09:05:18, in Italia, visitato 1308 volte)

Conversazioni con i rom. Incontri da intuire, da pensare, da narrare e da riscrivere
Venerdì 4 aprile h. 20.45, Libreria Popolare via Tadino 18 - Milano

Presentazione del volume Spigolare parole Rubare sguardi - Edizioni Polistampa - 2013 - pp. 249 - € 18,00
Incontro con l'autore Dimitris Argiropoulos
Con
Fabrizio Casavola - MAHALLA

"Conversare scioglie i nodi delle parole, e snoda silenzi trascorsi nei luoghi dell'esclusione, conversare veicola futuro. Conversare è dare senso ai silenzi. Conversare è intreccio di sguardi di umanità, è sentire il respiro dell'altro, è attesa per sintonizzarsi, è intesa. Conversare rende la solitudine più passionale e le restituisce unicità in quella moltitudine che resiste all'omologazione e che desidera essere letta, accolta."

A volte, parlare la medesima lingua, usare le stesse parole dell'altro, non basta a comprendersi e a conoscersi.
Perché qualcuno della lingua è padrone, altri ne sono ancora schiavi.
E perché le parole nascondono mondi, concetti, spazi e aspettative differenti.
Occorre allora, più che parlare, avere la capacità di ascoltare, di dare tempo, di bersi assieme un caffè. Non dare niente per scontato prima di rispondere.
E' la sfida di questo libro che vede, dallo stesso lato della barricata, uno studioso e chi ha sempre lottato per poter studiare.

Dimitris Argiropoulos è docente a contratto di Pedagogia all'Università di Bologna, città dove vive e lavora a partire dagli anni '80.
Educatore, si occupa di pedagogia della marginalità e delle emergenze e di pedagogia speciale. E' particolarmente interessato ai contesti della marginalità estrema relativamente alle migrazioni, alla profuganza e alle minoranze etniche. Ha condotto ricerche riguardanti le condizioni di vita e la riduzione della partecipazione e delle attività dei rom in situazioni residenziali di campi “nomadi” e ha indagato il rapporto tra immigrazione e disabilità.
Attivista e membro della Fondazione Romanì, ne coordina il Comitato Scientifico ed è coinvolto in attività di cooperazione educativa internazionale. Si occupa di schiavizzazione e traffico di esseri umani e si interessa della formazione degli Educatori di Strada.