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Germania
Di Fabrizio (del 03/02/2014 @ 09:05:44, in lavoro, visitato 1465 volte)

Giovedi 23 Gennaio 2014 "Volevo essere come gli altri" di Sabine Wagner

E perciò Niza Bislimi ha nascosto a lungo la sua provenienza, sia in Kosovo che qui in Germania. E' una Rom, per essere precisi: una Romnì. Lei conosce tutti i pregiudizi contro i Rom. Da quattro anni è avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione. Solo ora Niza Bislimi ha dichiarato la propria origine. Cosa che, come lei sa, non compiono altri Rom che hanno fatto carriera.

Ora è avvocato, non è stato facile

Attraverso tutti gli ostacoli verso il successo

Lei conosce la discriminazione sin dall'infanzia. [...] La incontro alla Corte distrettuale di Essen. Il vestito le si adatta perfettamente. [...]. Da quattro anni Nizaqete Bislimi, detta Niza, parla apertamente della sua provenienza. [...] In questo tempo è entrata in contatto col razzismo e lo sta contrastando in occasione di manifestazioni per i diritti umani. Fin da bambina ha nascosto di essere una zingara. Voleva soltanto essere come tutti gli altri. Da allora la sua storia è buona come soggetto di un dramma: a 14 anni la fuga da Kosovo verso la Germania con l'aiuto dei contrabbandieri - la vita in un centro profughi. Per 13c anni la paura costante di essere deportata. Ha avuto una madre e quattro fratelli e sorelle molto capaci. Una famiglia tedesca l'ha aiutata a studiare nei momenti iniziali e così nelle più avverse circostanze ha imparato il tedesco, prendendo poi il diploma. Alla fine, ha ottenuto il titolo di avvocato, titolo puramente "tollerato" nello stato dello Jura.

Come avvocato, si è specializzata in diritto dell'immigrazione

Un essere umano

Avendo a lungo nascosto qui in Germania il suo essere Rom, ha avuto anche a che fare con la loro già scarsa posizione di richiedenti asilo. Dice: "Eravamo tenuti d'occhio perché indossavamo solo abiti della Caritas e vivevamo nelle baracche alla periferia della città." L'appartenere ad una minoranza etnica tanto criticata, oltre all'aspetto visivo, spiega la sua riluttanza. Cosa sarebbe successo se si fosse scoperta la sua origine? Niza Bislimi non ha una risposta a questa domanda. Quello di cui è sicura, è che senza l'appoggio di sua madre e la coesione della famiglia non ce l'avrebbe fatta. Impariamo da una grande donna e dalla sua famiglia cosa può significare per una tedesca, una kosovara, una romnì "un essere umano". Che in romanés si traduce proprio con Rom.

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