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Slovenia
Di Martina Zuliani (del 14/11/2013 @ 09:04:48, in lavoro, visitato 1424 volte)

RTV Slovenia: Bastoni fra le ruote, non nelle pentole - Testo: Bogdan Miklich. Foto: Matek Kristovich
Al lavoro

A Maribor si doveva aprire un ristorante rom, al quale avevano dato nome Romani kafenava, ma nel quartiere di Magdalena non sono d'accordo sul fatto che il ristorante sia al numero 34 di via Gornega, dove prima si trovava la pizzeria Chu-Chu. Per questo il sindaco Andrej Fishtravec non ha firmato il contratto d'affitto.

Per il ristorante, nel quale cuoche rom avrebbero preparato piatti tipici della tradizione rom e nel quale avrebbero lavorato camerieri rom, sono stati spesi 300.000 euro. Il progetto è finanziato all'85% dall'Unione Europea e per il restante 15% dal Ministero per il Lavoro, la Famiglia e gli Affari Sociali.

Il capo del progetto Shtefan Simonchich ha chiarito che è stato confiscato un'ora e mezza prima della firma del contratto, seppure il locale fosse vuoto da più di un anno. Una delle ragioni per aprirlo nella zona è la vicinanza con centro intergenerazionale. "Abbiamo buoni rapporti con tutte le organizzazioni che lavorano nei dintorni" dichiara Simonchich. "Il ristorante rom collaborerebbe con un centro intergenerazionale e con gli altri attori. In quella zona vi sono più di 1000 metri quadri di superficie e quindi c'è posto per tutti. Sarebbe utile a tutti che vi siano più attività cosicché vi siano più clienti anche per gli altri." ragiona Simonchich che non si sa spiegare come il quartiere di Magdalena abbia bloccato l'apertura del ristorante rom.

Nel piatto

Potrebbe derivare dal fatto che, in quel quartiere, gli abitanti di un condominio abbiano dato la colpa ai rom per problemi condominiali. "Spero che il sindaco ci ripensi, dato che ha un dottorato in sociologia e perciò sono certo che capisca quando sia difficile includere le minoranze in alcuni quartieri e che quindi permetta l'apertura del ristorante rom in quel locale." dice Simonchich che aggiunge come esso sia uno dei passaggi che potrà facilitare l'inclusione dei rom. Il ristorante rom porterà loro speranze di assunzione dato che a Maribor si è già alla seconda generazione di rom disoccupati. "In città nemmeno gli sloveni trovano lavoro, figuriamoci i rom."

Il desiderio del ristorante, secondo le parole di Simonchich, è di aprire il prima possibile in modo tale che i rom ottengano al più presto un lavoro. L'ultima scadenza è a febbraio 2014 perciò dovrebbero già cominciare a risistemare il posto e la rete elettrica. "Se non ci daranno quel locale ne dovemmo trovare un altro sempre a Maribor poiché dobbiamo portare a termine il progetto. Se il ristorante non sarà aperto entro il 1 febbraio dovremmo ridare indietro il denaro. Se questo progetto, unico in territorio sloveno, non verrà portato a termine sarà evidente il loro odio nei confronti dei rom." dichiara Simonchich.

Il sindaco Fishtravec propone la ricerca di una locazione alternativa, cosa che non piace ai coordinatori del progetto. "Da quando sono iniziati i problemi per trovare un posto per il ristorante rom a Maribor sono aumentati i discorsi contro i rom. Rimangono difficoltà tra gli abitanti rom e non-rom e arrendersi porterebbe a aumentare i discorsi negativi. Le forbici e il nastro li ha in mano il sindaco e perciò ancora una volta gli chiediamo di riconfermare il primo locale scelto", afferma Simonchich.

Poiché il progetto ha titolo di cooperativa sociale hanno dovuto fare un progetto ben sviluppato e evidenziare il numero di nuovi impieghi creati. Il cibo sarà rom dei Balcani, del mediterraneo e turco. Vi saranno molte spezie. "Sarà la cucina sana e saporita delle nostre mamme e delle nostre nonne" dice Simonchich

"L'esperienza culinaria sarà arricchita da musica rom dal vivo e aumenteremo le conoscenze della gente sulla cultura rom. Ci sarà anche la possibilità di avere un bar. Il nostro obiettivo è di aumentare la vicinanza tra la popolazione rom e non-rom grazie alla conoscenza del mondo rom e delle sue tradizioni. Pensiamo che ciò possa arricchire la nostra città e richiamare turisti, ci dispiace che alcuni non lo capiscano" dice Simonchich che, proprio per questo, spera che le difficoltà vengano al più presto superate poiché il progetto non porterebbe beneficio solo ai rom ma anche alla popolazione maggioritaria.

Secondo il sindaco Fishtravec, se il quartiere di Magdalena vuole acquistare la ex pizzeria Chu-chu e il relativo locale, il comune non darà loro le chiavi. "Abbiamo chiarito con il comitato di quartiere che si possono vendere solo i locali in cui il comitato svolge le sue attività. Il precedente sindaco ha dato permessi non conformi alla legge anche se tali non si sono mai realizzati per mancanza di un contratto d'affitto regolare" chiarisce Fishtravec e si augura che le cose si sistemino. "Qui non si parla solo di xenofobia e di coabitazione impossibile con altri gruppi etnici ma anche della realizzazione di un progetto con fini politici positivi che spero di portare a termine a Maribor" afferma Fishtravec. Il motivo per una realizzazione impossibile per il comitato di quartiere di Magdalena risiede nel fatto che esso è formato dai quadri dell'ex sindaco.