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Tra lettura e digestione
Di Fabrizio (del 21/10/2013 @ 09:03:29, in media, visitato 2292 volte)

Vi propongo un gioco: sapreste spiegare (senza sbirciare Wikipedia) la differenza tra notizia e notiziabilità?

Io non sarei capace, e mi piacerebbe discutere con voi lettori su alcuni appunti che ho preso riguardo al presunto rapimento da parte di una famiglia rom di una bambina in Grecia.

  1. Pochi se ne ricordano, e non ho trovato niente su Google. Alcuni anni fa sempre in Grecia ci fu un caso simile (una bambina sottratta ai genitori "forse" adottivi, perché dei turisti italiani ritennero che non era figlia di quei rom). Indagini successive smontarono la tesi di chi aveva denunciato il caso, e tutto finì nel dimenticatoio.
  2. Se l'interesse "generale" è la tutela dei minori, perché quello che emerge dalle cronache (in meno di un giorno la notizia ha fatto il giro del mondo) è l'etnia dei "presunti rapitori"? E' responsabilità solo dei media, o siamo noi lettori che in questa notizia abbiamo visto prima di tutto quel particolare?
  3. Ovviamente, di fronte ad una denuncia, la polizia non poteva agire differentemente. Ma, altrettanto ovviamente, nella tutela del minore la polizia ha voluto mantenere il caso come riservato. La notizia è quindi circolata, per responsabilità della stessa OnG a cui è stata affidata la bambina: "Il sorriso del bambino". Possiamo noi lettori ritenere che così abbia fatto l'interesse della bambina o della sua OnG?
  4. Il direttore della stessa (cito testuale) dice: "La bambina è più sollevata” rispetto ai primi giorni[...], per la prima volta è circondata da persone che si prendono cura di lei." Eppure, di tutte le foto che circolano in rete (alla faccia della tutela dei minori) non ne ho visto una dove la bambina sorrida.
  5. Sul fatto in sé, possiamo anche dividerci in "innocentisti" o "colpevolesti". In ogni caso, ci affideremmo a quanto dicono la famiglia, i suoi avvocati o viceversa gli inquirenti. Tutta gente che non conosciamo e di cui sinora ignoravamo l'esistenza. Può bastare per non fidarsi della prima impressione che ci siamo fatti?
  6. Se proprio proprio si trattasse di rapimento, basterebbe per giudicare questo fatto come intrinseco alla cultura di un popolo? O no? Insomma, è una notizia da cui abbiamo l'ISTINTO di difenderci per colpe non commesse?
  7. Se invece l'accusa si rivelasse infondata, quanto ce ne rimarrà nella nostra memoria profonda?
  8. Otto anni fa, in un articolo pubblicato sulla PadaniaOnline (non più disponibile), a proposito di un'altra bambina scomparsa si scrisse (spostando il soggetto dai rapimenti ai rom): "nel 30% dei casi in cui si e' proceduto all'analisi del DNA non si e' trovata alcuna correlazione tra i bambini e i supposti genitori? Forse perche' fanno tanti figli e poi se li scambiano tra di loro?" Chiesi allora, volendo ingenuamente ragionare sulle cifre: "Ma nel caso di genitori non Rom, quest’analisi, che risultati ha dato?" Nessuno seppe rispondere, per la semplice ragione che dati simili non esistono.
  9. Con l'ultimo punto, potrei smentire tutti quelli precedenti. Un gruppo di Rom che conosco da anni: una volta ogni famiglia era solidale con l'altra, ma ora ognuno si fa i fatti propri. In passato, se dei bambini, per una causa qualsiasi, non potevano contare su neanche un genitore, era una famiglia del campo che li adottava e li cresceva, e le altre famiglie cooperavano se c'era bisogno. Ora, non succede più, forse stanno integrandosi, e certamente la polizia allora sarebbe potuta intervenire (col rischio di una rivolta di tutta la comunità) mandando quei bambini in una struttura protetta. Eppure, io ho sempre trovato più umana quella pratica di anni fa.
  10. Mi rendo conto che l'ultimo punto potrebbe essere non pertinente con la sottrazione di minore (magari c'era a monte un accordo tra le famiglie). Ma su quale base saremmo in grado di fare gli adeguati distinguo?

Direi allora che la differenza tra notizia e notiziabilità dipende da una serie di ingredienti, forniti dai nostri pre-giudizi e da quelli di chi fa circolare una notizia. La mia sensibilità e la mia esperienza suggeriscono i punti che ho elencato sopra, ma ovviamente OGNI notizia che ci raggiunge rischia di essere manipolata.

Da questo punto di vista, sto tentando di imparare a diffidare della marea di notizie che, volente o nolente, mi vengono servite ogni giorno. Ma, parte questo, non trovate anche voi che ultimamente sui Rom (caso Leonarda, Grecia, bimba Osmannoro) stia prevalendo il taglio sensazionalistico?