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Fratelli d'Italia
Di Fabrizio (del 22/09/2013 @ 09:06:24, in Italia, visitato 1127 volte)



- Ti ho sentito! Sei un razzista!
- Chiii? Io??? Ma come ti permetti! Ti denuncio!

- Hai detto che i Rom sono sporchi e ladri!
- Perché, non è vero?

- Certo che è vero, ma tutti sono sporchi se NON POSSONO lavarsi, e i ladri sono dappertutto.
- Sei sicuro? Perché allora sui giornali si parla solo dei Rom?

- E tu, quanti giornali diretti da un rom conosci?
- Ma che c'entra, scusa... I giornali fanno il loro mestiere.

- E allora io lo dico alla mia mamma, anzi: lo scrivo all'UNAR e pure alla Corte Costituzionale!
- E dopo?

- Mah, che ne so io?
- Sai quanto m'importa, sai cosa cambia.

- Credo che anche tu sia molto sporco e molto ladro.
- Ma come ti permetti! Io, prima di tutto sono italiano, poi sono andato a scuola e ho persino una casa, un mutuo e un lavoro.

- Puoi anche avere la macchinina e l'amante, ma per un inglese o un brasiliano sarai solo il solito italiano "pizza, mafia e mandolino".
- Certo che all'estero sono dei razzisti...

- C'è sempre qualcuno più a nord di te.
- Per fortuna, c'è sempre qualcuno più a sud!

- L'importante è farlo sapere, schierarsi, denunciare.
- L'importante è mantenere qualcuno con cui prendersela, qualcuno che non si schieri. Che non ci tolgano il diritto di lamentarci e protestare!

- Ecco, sei il solito razzista che in realtà vuol passare da vittima.
- E tu il solito parolaio. Anche tu hai paura di "loro".

- Io non ho paura di nessuno. Io le canto chiare.
- Ma finché "loro" stanno zitti, tu avrai il palcoscenico tutto per te. Tanto, cosa vuoi che importi? UNAR o no, IO sono l'italiano della situazione, IO (e anche te, ammettiamolo) ho il diritto di stabilire chi sono gli altri. "Loro", no.

- Sei più razzista di quanto pensavo.
- Sono condannato, come te, a non volere che niente cambi. Però, posso sempre lamentarmi, e di questi tempi non è poco.

- Sogno a volte un paese NORMALE, che se ti lamenti puoi anche cambiarlo.
- Potremmo anche esserlo. O possiamo far finta di esserlo.

- Far finta?
- Ti spiego. In un paese NORMALE, se la Corte Costituzionale dice una cosa, la si rispetta. Da noi, è importante che questa Corte ci sia, decida e si esprima, e poi tutti insieme a mangiare un piatto di rigatoni.

- Alla maniera dei Rom?
- Loro, le regole che si danno le rispettano. Noi manco quello. Ma sì, un po' come loro, l'importante è preservare e non cambiare, e al diavolo se tra qualche anno l'Italia se la saranno pappata gli stranieri.

- Ma sei razzista o antirazzista? Mi stai facendo venire il mal di testa!
- Diritto di dire comunque come la pensi, anche se è una cazzata. Ricordi?

- Mi sembra di sì...
- Si comincia con l'UNAR e quelle cose lì. Chiamala, una specie di DEREGULATION politica, per cui hai un controllore che anche se non controlla, non cambia niente. Allora, se per caso hai stabilito che dopo tot gradi di giudizio ti riconoscono colpevole e non puoi più stare in Parlamento, credi che qualcuno ci faccia caso?

- Ma io volevo capire se eri razzista o no...
- Certo che lo sono. Ma voi non siete messi meglio. Quella vicenda dei gradi di giudizio, da quando sta andando avanti? Sono solo i suoi che la stanno tirando per le lunghe? O c'è qualcuno dall'altra parte che non ha nessuna fretta di togliere le castagne dal fuoco?