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Il caso di Monte Bisbino a Milano - Lettera a Repubblica: basta istigare all'odio contro i rom
Di Fabrizio (del 21/07/2013 @ 09:09:25, in media, visitato 1043 volte)

Pubblicato Martedì, 16 Luglio 2013 14:29

Egregio dottor Ezio Mauro, direttore de La Repubblica

    Le chiediamo la cortesia di leggere i commenti dei vostri lettori all'articolo di Franco Vanni "Sul villaggio abusivo arriva l'Expo: maxi risarcimenti alle famiglie rom - Infrastrutture Lombarde (con la mediazione del Comune di Milano) paga fino a 50mila euro per liberare i terreni in via Monte Bisbino: l'area è occupata da decenni da costruzioni che sono state edificate senza licenza" apparso sul sito on-line il 16 luglio 2013, perché le sia facile capire come persino un giornale come il suo favorisce, se non addirittura fomenta, il pregiudizio e la discriminazione nei confronti delle comunità rom. Le fornisco delle informazioni che la possono aiutare a capire quanto sia grave e offensivo il modo con il quale sono state date le notizie in questa occasione.

In primo luogo i terreni sui quali sono state costruite le case sono stati acquistati nei primi anni 90 - ricorda la guerra in Jugoslavia? - dai rom a prezzi salati nonostante fossero terreni qualificati come seminativi-irrigui cioè agricoli. Da qui l'abuso per aver costruito edifici su terreno inedificabile, abuso peraltro rimasto a lungo tollerato dalle precedenti amministrazioni.

Dal momento che l'area di via Monte Bisbino è interessata ai lavori Expo sono iniziate le procedure per l'esproprio dei terreni (non delle case!). Infrastrutture lombarde negli atti formali per l'esproprio offriva 7€ (sette euro) per metro quadro di terreno e nessun indennizzo per i beni che insistevano sui terreni. Si parla di indennizzi di qualche centinaio di euro, dal momento che pochi terreni sono superiori ai 1000 mq!

In questa situazione la Consulta rom e sinti di Milano ha aperto un confronto con l'amministrazione e con Infrastrutture lombarde per una soluzione pacifica e possibilmente positiva per le famiglie coinvolte e destinate a perdere tutto (tra l'altro questa comunità vede la più alta frequenza scolastica di minori rom a Milano), trovando la disponibilità di entrambi gli interlocutori. Con un'azione su più piani: è stata chiesta e ottenuta da Infrastrutture lombarde una piccola variante al tracciato della nuova strada che ha consentito di ridurre il numero di terreni da espropriare; è stato verificato che in base al nuovo PGT i terreni da agricoli passano ad ARU (Area di riqualificazione urbana), quindi edificabili e quindi gli abusi diventano sanabili; è stato raggiunto quindi un accordo con Infrastrutture sull'entità del risarcimento in una misura che consente un decoroso risarcimento a chi perde tutto, non solo il terreno ma la casa e tutto ciò che vi ha investito in oltre 20 anni; infine per il gruppo di famiglie più fragili è stata raggiunta un'intesa con l'amministrazione per una soluzione.

Se fossero state fornite queste informazioni, non molto difficili da ottenere, non crede lei che forse qualche lettore avrebbe avuto un'occasione in più per farsi un'opinione non a senso unico? Qual è la differenza tra i manifesti di Lega e PdL condannati a Pescara per istigazione all'odio, o quelli della Lega sulla Zingaropoli di Pisapia e questi messaggi, dal momento che entrambi sono discriminatori e favoriscono il pregiudizio e l'odio antizigano?

Per questa ragione, dal momento che l'effetto di questo modo di fare informazione è quello che i suoi lettori esprimono con dovizia nei commenti che, ripeto, la invito a leggere, siamo costretti non solo a chiedere che il suo giornale almeno completi l'informazione fornita, ma anche a verificare se non sia il caso di procedere contro il suo giornale per istigazione all'odio razziale, ragione per la quale ci legge in copia l'avvocato della Consulta.

Cordiali saluti Milano, 16 luglio 2013

Dijana Pavlovic, portavoce della Consulta Rom e Sinti di Milano - tel. 3397608728

Paolo Cagna Ninchi, presidente associazione UPRE ROMA - tel. 3391170311