\\ Mahalla : Articolo : Stampa
Io non sono razzista, ma...
Di Fabrizio (del 26/05/2013 @ 09:02:59, in media, visitato 1333 volte)

Recentemente, mi è stato chiesto un parere su Rom, Sinti e la loro percezione da parte dei media. TRANQUILLI, non intendo ammorbare anche voi con le mie considerazioni... solo coinvolgervi nella lettura di due pezzi che guardacaso ho letto proprio qualche giorno dopo quella richiesta.

  1. Aeroporto di Catania invaso nel 2012 dagli zingari: per Sac 90% passeggeri percepisce livello sicurezza ok
  2. TURISMO? TRA VENDITORI ABUSIVI, ACCATTONAGGIO E VANDALISMO, SORRENTO SEMPRE PIU' TERRA DI NESSUNO.

Premessa: per chi ha già estratto dal cassetto il formulario delle denunce, non c'è scritto niente di apertamente razzista in quei due pezzi, e gli autori magari sono anche bravissime persone. Non c'è nessuna rilevanza penale in quanto scrivono, ma giorno dopo giorno questo tipo di cronaca permette che gli articoli razziali possano proliferare. In pratica, i (metaforici) tiri in porta di un Borghezio vengono resi possibili dal lavoro di squadra delle cronache da Catania e Positano (note metropoli di origini celte).

E gli zingari? Sono ingrediente indispensabile della ricetta!

Passiamo agli articoli, e ricordate, può darsi che il mio sia il parere di una persona prevenuta, che vede razzismo e pregiudizi dappertutto, ma quanto scriverò è rivolto, ripeto, a quanti giudicano il razzismo soltanto come una forma di violenza esibita, senza curarsi del retroterra culturale che lo genera.

  1. In realtà si tratta di una non-notizia: l'aeroporto di Catania (come tutti gli altri) è tenuto ad autocertificare annualmente il livello della "sicurezza percepita" da parte di pubblico e passeggeri. E, secondo voi, chi doveva intervistare? Pubblico e passeggeri, appunto. I risultati di questa inchiesta sono stati "stranamente" soddisfacenti, e questo non va giù ad AvioNews che in passato aveva denunciato come l'aeroporto si fosse via via riempito di "zingari". Quindi, contrattacca la testata, l'indagine non ha valore, e sarebbe stato meglio sentire polizia o altri mezzi di informazione (questi ultimi, probabilmente, avevano ripreso per solidarietà il lancio giornalistico di AvioNews, senza neanche controllare). E il pubblico, i passeggeri, gli interessati insomma? Il bravo giornalista forse si è lasciato sfuggire LA VERA NOTIZIA: nonostante i vari appelli securitari, la gente si dimostra più civile dei mezzi d'informazione, e non si ritiene minacciata da questa ipotetica "invasione zingara".
  2. Sì, mi direte, ma se non fosse proprio così? "Che ne so?", tocca rispondervi, per questo passiamo al secondo articolo. Sorrento, perla turistica, è invasa dai zingari e poco di buono; questa la tesi dell'articolo che fornisce anche dei suggerimenti su cosa dovrebbe fare l'amministrazione.

Andrò per punti, cercando di spiegare perché, RAZZISMO O NO, questo è esattamente quello che un giornalista NON DEVE FARE.

  • Esordisce l'articolo scrivendo che i problemi sono tanti, e c'è anche... Quali sono gli altri problemi, così per curiosità? Può sembrarvi una richiesta arrogante, ma andando avanti con la lettura capirete che, a me, sembra un articolo dove le cose non scritte sono più di quelle scritte.
  • Ad un certo punto salta fuori, a proposito di chi viene accusato, il termine "personaggi". Personaggi??? Ma come scrivi? Se proprio vuoi fare l'originale, usa: marziani, robot, cercopitechi o elefanti gialli a pallini rosa!!
  • Andando avanti, cito letteralmente: "sotto gli occhi dei nostri Vigili Urbani e delle Forze dell'Ordine, che raramente intervengono" E se intervenissero? Concedete una malignità quasi-razzista anche a me: ma se le gloriose FdO intervenissero (o meglio si dessero una mossa), non è che tra i tanti problemi, potrebbero avere a che fare con scontrini non dati, evasione fiscale diffusa, mercato delle seconde case? Insomma, i problemi, altrettanto veri, di una qualsiasi località turistica in Italia.
  • Cito ancora: "I cittadini, sebbene mal sopportano..." ho capito (ettecredo!) ma, porta pazienza, in assenza di dati o dichiarazioni, potrebbe essere una ripetizione dell'effetto Catania: magari i cittadini sopportano...
  • "Bisogna agire in tal senso, soprattutto i cittadini non si devono lasciare ingannare dal loro stato pietoso, dietro al quale si nasconde in genere una organizzazione malavitosa che sfrutta tali persone..." Chiusa obbligata dei pensieri del nostro giornalista. Che l'organizzazione criminale può anche starci (non conosco persone innocenti a prescindere), ma se la stessa affermazione SENZA UNO STRACCIO DI PROVA fosse stata rivolta a qualsiasi altro cittadino, chissà quanti griderebbero allo scandalo o alla cattiva informazione. E, per favore, se esistono anche solo SOSPETTI in tal senso, li si denunci a queste benedette FdO, ai propri amici giornalisti, a chi deve intervenire. Altrimenti, si sta zitti e si lavora ad un'inchiesta.