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Repubblica Ceca
Di Fabrizio (del 02/05/2013 @ 09:03:46, in media, visitato 1187 volte)

Commenti: Come produrre disinformazione sui media cechi - Prague, 8.4.2013 20:48, (ROMEA) Zdenek Ryshavy, translated by Gwendolyn Albert

"Spiacenti, ci siamo bevuti una bufala..." - un famoso titolo dal giornale britannico The Daily Mirror.

"-Quando crescerò, voglio avere l'assistenza sociale- si augura un povero bambino dai ghetti romanì". Così recita il titolo di un particolare articolo pubblicato sul news server iDNES.cz qui in Repubblica Ceca alcuni giorni fa.

Il pezzo entra immediatamente nei dettagli. "Cosa vorrebbero fare i bambini dei ghetti romanì a Liberec, una volta cresciuti? L'assegno di disoccupazione o l'assistenza sociale, hanno risposto in molti durante un recente sondaggio di People in Need (Clovek v tisni). Va di male in peggio nella città in cui sono in 100.000 a vivere nei ghetti, soprattutto a causa della loro estrema povertà e mancanza di istruzione, secondo una ricerca di un gruppo speciale del municipio di Liberec, guidato dal consigliere David Vaclavik."

Poi l'articolo continua con una descrizione piuttosto precisa della vita negli ostelli residenziali. Con l'aiuto degli inquilini poveri (la cui maggior parte sono romanì) i proprietari di questi posti imboscano ogni mese migliaia di corone a spese dei contribuenti, attraverso i sussidi agli alloggi erogati a favore di chi si trova in difficoltà materiali. Tuttavia, titolo e inizio dell'articolo sono completamente estranei al resto del contenuto.

L'informazione di base fornita dai primi due capitoli dell'articolo in questione è la seguente: C'è stato un sondaggio dell'organizzazione People in Need che ha stabilito che l'x % dei bambini nei ghetti romanì in futuro vuole campare di welfare, esiste anche un rapporto del municipio di Liberec condotto dal consigliere comunale David Vaclavik.

Ho iniziato a cercare questi materiali, dato che sono davvero interessato sui dati concreti dei desideri dei bambini nei ghetti romanì. Cosa ho trovato? Non esiste nessun sondaggio di People in Need a riguardo. C'è solo il rapporto del gruppo del consigliere David Vaclavik, che non menziona niente su tale indagine. Titolo e parte introduttiva dell'articolo sono, quindi, disinformazione e menzogna.

In che maniera queste informazioni, menzognere e fuorvianti, diventano notizia? E' facile.

L'autore ha ricevuto, come "velina" per il suo articolo, un rapporto dal comune di Liberec sugli ostelli residenziali. Tale rapporto li descrive in maniera similare a come vengono illustrati in un recente rapporto di Life Together sulla insostenibile situazione degli ostelli a Ostrava.

Alla fine di queste tre pagine, l'autore ha letto quanto segue: "Un segno tipico dei luoghi coperti da questo rapporto, è la mancata scolarizzazione dei residenti. Non dobbiamo sorprendercene, date le condizioni in cui vivono. Questa gente deve affrontare situazioni di base riguardo i propri bisogni e l'istruzione è tra queste. Il valore dell'istruzione in queste località è molto basso. La gente che vive lì basa le decisioni sulla propria esperienza che, sfortunatamente, è quella dei loro vicini che non lavora o non trova lavoro. L'opinione generale è che se anche i loro figli raggiungessero un determinato livello di scolarità, non troverebbero comunque lavoro. Un altro problema è che l'ambiente in località simili non ispira, per esempio, neanche le famiglie i cui figli dovrebbero frequentare le scuole primarie e secondarie. I bambini in questo ambiente spesso non riescono, non tanto per ragioni intellettuali, quanto a causa dell'influenza ambientale in cui vivono. Sono da considerare anche le influenze spaziali, dato che la maggior parte non ha un posto proprio dove studiare. Quando studiano, devono farlo nelle aree comuni, come la cucina."

L'autore dell'articolo non era pigro - prese il telefono e chiamò la sezione a Liberec di People in Need, da cui apprese, tra l'altro, che i bambini poveri mancavano di modelli positivi nel loro quartiere, che vedevano la gente attorno a loro dipendere dal welfare e che l'impressione che potevano ricevere da tutto ciò era che vivere di assistenza fosse normale. E' chiaro che alcuni bambini allora dicano che una volta cresciuti, vogliono l'assistenza. Personalmente, li ho sentiti anch'io. Tuttavia, niente di tutto questo può essere definito un "sondaggio"!

Com'è consuetudine in internet, questa disinformazione, questo titolo, questa voce ed i due capitoli d'apertura si stanno diffondendo a valanga. Una blogstar su iDNES.cz, Bretislav Olsher, ha scritto un post dal titolo: "Conoscono il significato della vita, Per vivere, come i loro padri, di assistenza." (Maji svuj smysl zhivota; zhit jako jejich otcové ze socialnich davek)

Il pezzo di Olsher spinge un passo oltre l'originale. Non si tratta più soltanto del ghetto a Liberec, ma dei bambini romanì in tutta la Repubblica Ceca. "Raramente vanno a scuola, non si lavano quasi mai, la maggior parte di loro sono analfabeti, e l'unica cosa che sentono e vedono attorno a loro è parlare di assistenza e di come imbrogliare i burocrati. Cosa vorranno diventare una volta cresciuti, questi bambini dei ghetti di Chanov, Janov, Liberec, Ostrava, Varnsdorf o Vsetin? Diventeranno percettori di assistenza...," scrive Olsher.

Un altro blogger su iDNES.cz, Martin Pipek, ha scritto un articolo con un titolo simile: "Piccoli romanì: Voglio essere come papà! Pigro, mai lavorare, vivere di welfare!" (Mali Romové: "Chci byt jako tata! Linej, nemakat, zhit z davek!"). In questo pezzo traboccante d'odio, Pipek dichiara nel secondo paragrafo quanto segue: "Non so quanti di voi si siano persi il rapporto di People in Need sui ghetti romanì e vi abbiano trovato ciò che si aspettavano. I bambini romanì locali hanno confessato che una volta cresciuti vogliono campare di assistenza. Da che aktro posto avrebbero preso ispirazione? Se fossero sinceri, cosa ci aspettiamo da questa minoranza?"

Il rating "karma" del post di Pipek su iDNES.cz, che arriva ad un massimo di 50, indica una valutazione di 40,99 quando l'ho controllato l'ultima volta. Oltre 2.500 persone l'hanno letto.

Ancora una volta: Non esiste nessuna ricerca di People in Need. Interessa a qualcuno? Disinformazioni e menzogne continuano a diffondersi.

Il codice dei blogger su iDNES.cz recita quanto segue: "Al blogger non è permesso pubblicare informazioni che siano incomplete, false o non verificabili, specialmente se così facendo si possano danneggiare gruppi o individui." I lettosi giudichino da sé, allora, cosa fare dell'autore dell'articolo originale e dei blogger su iDNES.cz.