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Campo della Bigattiera, le famiglie rom: "Senza elettricità per noi è emergenza"
Di Fabrizio (del 31/07/2012 @ 09:23:58, in Italia, visitato 1376 volte)

PisaNotizie

Da quasi due settimane sono senza acqua nelle abitazioni le circa quaranta famiglie che vivono nell'ex campeggio della polizia. Solo due fonti attive, con una pressione molto flebile. Le famiglie: "Ci hanno detto che tra poco verranno a sgomberarci". Africa Insieme: "Dove sono i 400mila euro stanziati dalla Regione per questo campo?". L'assessore Ciccone risponde e annuncia querele: "I soldi sono stati destinati a interventi concordati con la Regione"

Quello della Bigattiera è il campo dei bambini. Ne spuntano a gruppi di cinque o sei da dietro i pini, dall'ombra delle costruzioni che sorgono su quello che un tempo era conosciuto come il campeggio della polizia. Il mare è lì a due passi, ma alle dodici non tira un filo d'aria. L'ombra è l'unico rifugio dall'afa, e per per fortuna gli alberi ne offrono in buona quantità.

I bambini della Bigattiera rappresentano la maggioranza dei residenti, quasi una "piccola repubblica" tra il vai e vieni delle loro madri. Sono quasi 90 su una popolazione generale di 120. E considerato che in quel campo vivono circa quaranta famiglie, si ha una media di poco più di due bambini per famiglia. Quasi un'isola d'infanzia, se si considera che la maggior parte di questi sono ultraminorenni.

Chiedono una foto, mostrano l'ultimo arrivato - uno smarrito cucciolo di gatto - circondano con mille richieste i volontari di Africa Insieme che nella mattinata di sabato hanno assistito le famiglie a indire una conferenza stampa, durante la quale hanno raccontato la loro condizione, dopo che da quasi due settimane vivono senza corrente elettrica, in seguito alla scelta da parte dell'Amministrazione di disabilitare la centralina che alimentava il n° 13 della Bigattiera.

Il panorama è presto detto: decine di famiglie private dell’accesso ai servizi minimi. Un paio di piccole fontane, alimentate da un’autoclave che in assenza di elettricità non funziona. Uomini, donne e bambini costretti a fare la fila per lavarsi, utilizzando il filo d’acqua che esce dalla fonte. O ad andare al mare e usare le docce pubbliche.

La luce, come già accennato, non è stata staccata dall’Enel a seguito del mancato pagamento delle bollette, o comunque di qualche inadempienza da parte delle famiglie. L’intervento è stato deciso direttamente dal Comune, che ha voluto in questo modo avviare le operazioni di sgombero dell’insediamento. "Sono venuti qui alcuni giorni fa - racconta Kamil, uno dei capifamiglia che abitano nel campo - c’erano quelli del Comune accompagnati dalle forze dell’ordine. Hanno staccato tutto senza dare alcuna spiegazione. Qualcuno ci ha detto poi che tra poco verranno qui a sgomberare".

Le prime vittime di questa situazione sono proprio i bambini. "Ho tre figli piccoli - racconta una giovane madre - è estate e fa caldo, come facciamo con così poca acqua?". Oltre tutto, in assenza di luce elettrica i rom sono costretti a illuminare le loro baracche con le candele: una situazione molto pericolosa – come fanno notare gli abitanti del campo – perché molte baracche sono di legno, e il verificarsi di un incendio non sarebbe un fatto improbabile.

Non a caso proprio un paio di giorni fa ha preso fuoco un container. Una ragazza del campo ci ha mostrato le pareti annerite della struttu­ra: "Per fortuna avevamo gli estintori, solo per caso non è successa una disgrazia". Le famiglie del campo temono ora uno sgombero. "Continuano a dirci che verranno presto a mandarci via - protestano - ma nessuno ci dice dove andare, nessuno ci propone una soluzione alternativa".

"La Regione - ha spiegato Sergio Bontempelli, presidente dell’associazione Africa Insieme - ha stanziato 400mila euro per risolvere le situazioni più critiche senza ricorrere a sgomberi". I volontari hanno mostrato la delibera della Giunta Regionale n. 1009 del 21-11-2011, dove alla zona pisana viene assegnata quella cifra per prevenire e contrastare le situazioni di emergenza attraverso lo sviluppo di processi di inclusione sociale, con particolare riferimento alle persone presenti nell’area cd. 'Bigattiera' ".

"Ci chiediamo - hanno concluso i volontari di Africa Insieme - che fine abbiano fatto questi soldi. Ci chiediamo anche perché si continuano a fare sgomberi, in contrasto con le politiche della Regione".

La situazione, con tutta evidenza, è di quelle che si presentano di difficile gestione per l'attuale amministrazione. Tanto che, poche ore dopo la conferenza stampa delle famiglie rom alla Bigattiera, giunge la smentita dell'assessore alle politiche sociali e presidente della Società della Salute, Maria Paola Ciccone: "Tutte le persone presenti alla Bigattiera che ne avevano diritto sono state sistemate in alloggi, mentre per altri nuclei sono in corso trattative con altri Comuni della Toscana per il rientro alle condizioni dell'ultimo accordo siglato che prevede la solidarietà fra Comuni nell'accoglienza ai nuclei rom per non gravare in modo sproporzionato solo su alcuni Comuni come quello di Pisa".

In particolare, l'assessore Ciccone, replicando ai rom che accusano il Comune di voler sgomberare il campo senza offrire alternative, ricorda che il "protocollo d'intesa firmato con la Regione Toscana nel 2009 prevede la chiusura degli accampamenti abusivi e gli inserimenti abitativi solo per gli aventi diritto, in regola con leggi" e sottolinea che l'amministrazione, negli ultimi due anni, "ha consegnato alle famiglie rom 26 alloggi comunali di cui 17 appartamenti nuovi appena edificati accogliendo in totale 134 cittadini macedoni".

Riguardo al distacco dell'energia elettrica l'assessore sottolinea che "la fornitura è stata sospesa a seguito di un caso di morte per folgorazione di un giovane macedone per allacci abusivi alla corrente elettrica e per la reiterazione di questa rischiosissima pratica malgrado le diffide dalle autorità competenti" mentre "i servizi idrici sono garantiti e anche i servizi sanitari di base con il supporto della Asl 5 e del volontariato della Pubblica assistenza".

Infine, sull'accusa dei volontari di Africa Insieme di non avere impiegato i 400 mila euro stanziati dalla Regione Toscana, l'assessore annuncia querele: "I soldi erogati sono stati destinati a interventi concordati in sede di cabina di regia regionale".