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Sinti: "Discriminazione da parte del Comune"
Di Fabrizio (del 12/03/2012 @ 09:53:13, in Italia, visitato 1005 volte)

quiBrescia.it 8 marzo 2012

(red.) Un altro tassello si aggiunge alla difficile questione del trattamento dei rom e dei sinti a Brescia. La Federazione Rom e Sinti Insieme ha espresso infatti il suo parere su quanto sta accadendo nel campo di via Orzinuovi. "La situazione bresciana è molto complessa e negli ultimi anni si è avvitata sul presupposto che l'essere sinti e rom è uno dei mali della società. Presupposto ideologico che preoccupa perché rischia di inficiare qualsiasi intervento rispettoso della legislazione vigente", ha scritto in un comunicato l'associazione. "Dopo una prima analisi ci sembra che le proposte, presentate il 5 marzo dall'amministrazione comunale, contengano elementi di discriminazione perché per dieci famiglie è previsto un trattamento penalizzante, a fronte di una situazione economica famigliare eguale a quella delle altre famiglie (vedi dichiarazioni Isee). E' comunque parso evidente", prosegue, "che tutte le proposte presentate non sono state concordate con le famiglie ma vengono imposte in base ad un "patto di cittadinanza" che porta a pensare ad una lesione dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana".

Secondo l'associazione le proposte delle famiglie non sono state nemmeno prese in considerazione. "Nell'incontro del 5 marzo è stato fatto un solo accenno, da parte dei responsabili dei servizi comunali, alle proposte presentate da due famiglie ed è di fatto scoraggiata qualsiasi iniziativa che preveda la piena autonomia delle famiglie sinte. L'impressione avuta durante l'incontro è che l'amministrazione comunale operi in una logica emergenziale anche dopo la sentenza 6050 del Consiglio di Stato. Inoltre, dobbiamo rilevare che in tutti questi anni nessuna azione significativa è stata messa in campo nell'ambito del lavoro e della formazione professionale. Per queste ragioni la Federazione Rom e Sinti Insieme chiede all'Amministrazione comunale di prorogare il termine della chiusura dell'area di via Orzinuovi allo scopo di ricercare soluzioni alternative e definitive, nel rispetto della cultura sinta e in accordo con le famiglie residenti".

"Nei prossimi giorni la Federazione valuterà eventuali altri interventi", prosegue il comunicato, "per la tutela delle famiglie e inviterà il Prefetto di Brescia ad istituire un tavolo di lavoro per approfondire le diverse problematiche a cui si devono confrontare le famiglie sinte e rom. Auspichiamo che la società civile, che in questi anni si è impegnata a fianco delle famiglie sinte e rom di Brescia, riesca a comprendere l'importanza di non arrendersi a soluzioni che in questi anni si sono dimostrate fallimentari in diverse Città italiane. Rimarchiamo che qualsiasi soluzione abitativa, diversa dai terreni privati, è destinata nel tempo a fallire se non è accompagnata da un serio progetto condiviso di mediazione culturale, con la partecipazione diretta di sinti e rom".