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Pescara: spari a fontanelle. La risposta dei Rom
Di Fabrizio (del 01/03/2012 @ 09:20:03, in Italia, visitato 1149 volte)

Si parla di rom che sparano, che si insultano, che si picchiano.
Dal nostro punto di vista ciò che è accaduto nel quartiere fontanelle è una lite a sfondo passionale.
E di liti a sfondo passionale le cronache nazionali sono piene.
Tant'è che i delitti passionali corrispondono oggi al numero maggiore dei crimini omicidiari commessi in Italia, la pressoché totalità riguardano la comunità non rom.

Questo dato va in forte contrasto con le affermazioni di chi vuole far credere che a Fontanelle le liti passionali fra rom si risolvono con la pistola. Impugnare la causa del disagio sociale per racimolare qualche voto non porterà a soluzioni.

L'intolleranza populista, sostenuta da affermazioni spicce e qualunquiste, che invocano pattuglie e interventi massicci delle forze dell'ordine non aiutano a risolvere il problema. Tali affermazioni devono allarmare le coscienze democratiche.

Proporre soluzioni legate all’idea che la causa del proprio malessere (e dunque anche del proprio malvivere) stia nell’azione di una comunità da cui occorre liberarsi e che occorre combattere per riappropriarsi della propria vita fa parte di un discorso culturale e politico che nella storia europea ha dei precedenti, li ha avuti più volte, e che è stato uno dei fondamenti su cui si è costruita la "polpa" dell'antirazzismo e dell’antisemitismo sterminativo del secolo scorso.

Ne ha fatto cenno anche il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio scorso.

Sarebbe più utile che le forze politiche investissero in azioni di integrazione culturale per quelle minoranze maggiormente stigmatizzate da pregiudizi e stereotipi costruendo con le loro rappresentatività un dialogo continuativo e diretto.

Ciò permetterebbe di prevenire la ricerca ad ogni costo di un nemico o di una causa "unica" quando accadono fatti che richiedono analisi pazienti e condivise della realtà e dibattiti pubblici approfonditi sulle cause e sulle soluzioni da adottare piuttosto che chiedere a gran voce protezione dagli "zingari cattivi".

Uff. Stampa Ciliclò
Il Presidente
Dr. Nazzareno Guarnieri