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Rom, le associazioni in Campidoglio "Dove sono i 30,8 milioni?"
Di Fabrizio (del 12/02/2012 @ 09:46:28, in Italia, visitato 1205 volte)

PaeseSera

Gli operatori del terzo settore hanno fatto irruzione nell'aula Giulio Cesare durante il consiglio per manifestare contro il piano proposto dal vice sindaco Sveva Belviso, che prevede una riduzione delle risorse per i servizi sociali all'interno dei campi nomadi. Ozzimo (Pd): "Da mesi chiediamo chiarezza e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta" DI S. IANNÒ

Nessuna sostanziale novità dalla sala del Carroccio dove si è tenuto l'incontro tra i membri del Roma social pride e Tredicine presidente della commissione Servizi sociali. La discussione è stata rimandata a martedì. Obiettivo dell'incontro era quello di spiegare le ragioni del disagio degli operatori del terzo settore, rispetto all'ipotesi di riduzione del 50% delle risorse per i servizi all'interno dei campi rom. Un decremento che si traduce "in uno schiaffo ai lavoratori del soggetto", dicono le associazioni. I membri di associazioni e cooperative chiedono che i 30 milioni stanziati per l'emergenza rom, mai utilizzati dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il piano nomadi., siano utilizzati per garantire i servizi. A cui segue la disattenzione dell'amministrazione che non ha avviato processi di fuoriuscita dai campi, continuando nella politica degli sgomberi, che hanno portato un aumento dei microcampi abusivi e dei residenti nei villaggi attrezzati.

Tredicine si dichiara pronto ad avviare un processo di dialogo all'interno della commissione politiche sociali. "Intanto - afferma - restiamo in attesa dell'incontro con il vice sindaco Belviso per capire come risolvere il problema dei finanziamenti". "Dovete capire - conclude - che anche noi non vogliamo perdere un servizio sociale".

LE REAZIONI - "Bisognerebbe chiedere le dimissioni dell'assessore alle Politiche sociali che propone di tagliare le risorse per i servizi, con l'obiettivo di lasciare nel caos i cittadini nei campi". Lo dichiara Andrea Alzetta, consigliere di Action. "La mancanza di fondi - aggiunge Alzetta - e' una bufala perche' nei giorni scorsi avete rinunciato a 200milioni di euro di oneri concessori dei costruttori, votando il Piano casa". "Il paradosso e' che si tagliano 1,8 milioni di euro per il sociale e poi si buttano i soldi per la vigilanza armata, che costa oltre due milioni". Lo dichiara Daniele Ozzimo, vice presidente della commissione Politiche sociali, nel corso dell'incontro con il Roma social pride, nella sala del Carroccio del Campidoglio. "Come presidente della Commissione - afferma Ozzimo rivolgendosi al suo collega Tredicine - devi avere il coraggio di non appiattirti sulle posizioni dell'assessorato, in modo che martedì possiamo difendere l'intervento nel sociale". "Qualcosa nel piano nomadi non ha funzionato, e' compito della politica intervenire per correggere gli errori". Lo afferma il presidente della commissione Politiche sociali, Tredicine, nel corso dell'incontro con il Roma social pride nella sala del Carroccio del Campidoglio. "Dopo l'incontro con la Belviso - aggiunge Tredicine - bisognera' approfondire la questione con la ragioneria per capire come intervenire. Perche' le vostre preoccupazioni sono le nostre". I membri delle cooperative sottolineano pero' che le risorse si possono recuperare da quei servizi pagati anche 20 volte in più, come accade per il campo sulla Salaria e rivelato dallo stesso vice sindaco. Senza dimenticare che per ogni famiglia rom il Comune di Roma spende mille euro, mentre si potrebbe pensare un percorso di fuoriuscita dai campi per avviare una politica di stabilizzazione abitativa.

LA PROTESTA - "Vergogna, dove sono i 30 milioni di euro stanziati per l'emergenza rom?". Lo chiedono a gran voce gli operatori del terzo settore che pochi minuti fa hanno fatto irruzione nell'aula Giulio Cesare, per protestare contro il piano proposto dal vice sindaco Sveva Belviso, che prevede una riduzione delle risorse per i servizi sociali all'interno dei campi nomadi.

Per gli operatori, che sono stati immediatamente allontanati dal Campidoglio, i politici sono dei "buffoni" e più volte hanno gridato il nome della Belviso, considerata con il primo cittadino Alemanno, "ladra di servizi sociali". Sullo striscione che i membri di associazioni e cooperative hanno esposto c'era scritto che ci sono "30,8 milioni di buone ragioni per finanziare i servizi nei campi".

I membri del Roma social pride, dopo essere stati allontanati dall'aula Giulio Cesare, si sono riuniti nella sala del Carroccio in attesa di un incontro con i capigruppo capitolini, per spiegare che con la riduzione del 50 per cento delle risorse si rischia di non garantire più i servizi sociali.

Sulla questione interviene anche Daniele Ozzimo (Pd): "Che fine hanno fatto i 30,8 milioni di euro a disposizione del Piano Nomadi? Da mesi chiediamo chiarezza e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Il Piano è fermo al palo, nessun nuovo insediamento di quelli promessi dalla Giunta Alemanno è stato costruito ed è aumentato in questi quattro anni in modo esponenziale il numero dei microcampi abusivi. Del fallimento di Alemanno in tema di comunità Rom i numeri sono chiari 30,8 milioni di euro scomparsi nel nulla e più di 200 microcampi abusivi, e su questi risultati il Sindaco non può di certo dare la responsabilità alla Protezione Civile. Chiediamo quindi immediata chiarezza dall'amministrazione".

di Santo Iannò - Giovedì, 09 Febbraio 2012


Domanda di un non-romano:

Fatti salvi tutti i "se" possibili: quindi SE Alemanno ed il suo contorno siano persone di cui fidarsi, SE questi tagli al bilancio siano scelte politiche e non obbligate, come siano stati spesi i fondi precedenti...

... la domanda ANTIPATICA è: cosa si voglia fare di 30,8 milioni di euro, quanti di questi soldi vadano ai collettori e quanti ai Rom e Sinti, chi verifica i risultati ottenuti ANCHE dall'associazionismo nei campi (ad esempio) dell'integrazione scolastica, abitativa, sanitaria, lavorativa.

Erano questioni già sollevate 2 anni e mezzo fa (NdR)