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Dacci oggi il nostro SUV
Di Fabrizio (del 14/01/2012 @ 09:11:36, in media, visitato 1898 volte)

Foto ANSA

Qualcuno potrebbe spiegare a questo Michele Focarete, redattore del più importante quotidiano italiano, che "rom" e "sinti" non sono due sinonimi intercambiabili da usare a cazzo? Letto su Facebook

Le distinzioni non sono per i giornali, che si chiamino Libero, Corriere oppure Repubblica. A fare distinzioni c'è sempre il rischio che qualcuno si faccia domande, ed allora meglio vendere certezze.
Se poi qualche lettore esaltato si fa prendere la mano, come il mese scorso nel rogo torinese, allora ci si spargerà il capo di cenere e si farà i bravi per qualche mese; così nel nome della "libera concorrenza in libera informazione" ci sarà qualche altro foglio a scrivere articoli altrettanto irresponsabili. Magari, basterebbe poco, ad esempio riscoprire la vecchia regoletta "le notizie separate dai commenti".

Ma in fondo i giornali in Italia li leggono in pochi, e la maggior parte dei lettori si fermano al titolo.
E questi lettori, che sono pure democratici, istruiti ecc. assomigliano molto ad un titolista: solo un po' più frustrati di non essere un giornalista, anche se sfruttato e sottopagato. Cercano titoli da ripetere: alla suocera, al bar, su Facebook o su Twitter... dove mostrare quanto siano sensibili, aggiornati, attenti (insomma: esattamente il contrario di ciò che sono in realtà).

Vogliono mostrarsi indignati, non importa per che cosa. I primi lanci della notizia li ho letti giovedì sera tardi: a molti non è sembrato vero di avere un motivo per prendersela contro gli odiati SUV che occupano la città. Questo il commento alla notizia di una persona che conosco come molto civile ed impegnata:
"Prima di metterlo in galera e buttare la chiave, lo farei anche rotolare nudo in un campo di ortiche, lo porterei al ponte sull'Adda e lo appenderei a quell'elastico, lo lascerei così a testa in giù una notte intera....e molto, molto altro ancora, si lo torturerei, ecco!"

Il giorno dopo salta fuori quello che molti nei campi temevano: sono coinvolti degli "zingari". Cambia il "focus", ma resta l'indignazione artificiale di avere qualcosa contro cui scagliarsi. Basta scorrere i commenti su Il Giornale o anche sul Corriere, altrettanto superficiali ed uniformati di quelli del giorno prima, anche se di segno opposto.

Insomma: SUV e ZINGARI come monete intercambiali di indignazione. La ricerca di un nemico necessario per ribadire la propria presenza.