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Peccato che le Minoranze Linguistiche Rom e Sinte siano sempre escluse
Di Sucar Drom (del 29/11/2005 @ 20:04:54, in Italia, visitato 2600 volte)

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MINORANZE LINGUISTICHE: IN GENNAIO A ROMA PRIMA CONFERENZA

Palermo, 28 novembre 2005

A meta' gennaio si svolgera' a Roma la prima riunione della Conferenza delle minoranze linguistiche, realizzando un confronto tra Stato, Regioni, Comuni, istituzioni locali e minoranze.
Lo ha annunciato il ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, intervenendo a un convegno sul tema oggi a Palermo.
Un appuntamento, ha spiegato il ministro, nel quale si dovra' discutere anche di una nuova legge di settore, poiche' la 482 del '99 "ha prodotto buoni risultati, ma non basta piu'. Serve uno strumento legislativo piu' adeguato e aggiornato. E il nuovo ddl - ha aggiunto - dovra' essere pensato e formulato insieme alle minoranze linguistiche".
Il testo dovra' peraltro istituzionalizzare la Conferenza permanente delle minoranze linguistiche, "ma poiche' - ha spiegato La Loggia - potremmo non fare in tempo ad approvare la legge, a meta' gennaio convocheremo comunque tale organismo. Lo faremo politicamente, se non istituzionalmente. Contestualmente sara' avviato il percorso per il varo del disegno di legge che potra' essere approvato o meno. Nel frattempo, avremo comunque riunito una grande Conferenza, con l'effetto di spingere la politica e le istituzioni".

Riguardo all'attuale legge, il bilancio per La Loggia "e' positivo" perche' sono stati fatti passi in avanti per la salvaguardia delle 12 minoranze linguistiche, sebbene ci siano quelli che il ministro chiama "i beneltranzisti, cioe' quelli che pensano che ci sono 'ben altri problemi', quelli che non sono mai soddisfatti".

Il ministro ha annunciato anche un monitoraggio sui risultati ottenuti da alcuni strumenti, come gli sportelli linguistici, "un'importante occasione di integrazione. Ecco, perche', mi rammarico che non siano cosi' diffusi come dovrebbero, e che da qualche parte siano assenti".

L'uso della lingua minoritaria nella pubblica amministrazione e nella scuola, infatti, "e' fondamentale perche' realizza il necessario legame con le comunita', le radici e la storia". Per Gaetano Caramanno, sindaco di Piana degli Albanesi (Palermo), dove vive la piu' numerosa minoranza albanese in Italia, "la lingua e' fondamentale per mantenere in vita la nostra stessa cultura. Il percorso di salvaguardia e' gia' avviato - assicura - anche grazie a passi concreti come gli sportelli linguistici, i corsi di bilinguismo nelle scuole e le indennita' di bilinguismo degli impiegati comunali".

Rif: AGI on line

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