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I nomadi chiedono il trasloco: "Vogliamo andare via dal Cricoli"
Di Fabrizio (del 28/07/2011 @ 09:08:11, in casa, visitato 1422 volte)

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Corriere del Veneto Mentre il Comune studia la riqualificazione, gli zingari (e l'opposizione) chiedono lo spostamento. L'area è a rischio esondazioni

VICENZA - "Spostate permanentemente le famiglie rom di via Cricoli, il campo è illegittimo e a rischio alluvione". A Vicenza si torna a parlare dei nomadi e del campo di via Cricoli: la Lega Nord chiede che lo spostamento temporaneo per i lavori di ristrutturazione dell'area diventi permanente, il Pdl auspica "che sia in una zona extra cittadina ". Ma anche gli stessi nomadi ora chiedono di sostare in un'area più sicura. Mentre l'assessore al Sociale Giovanni Giuliari assicura che il trasloco ci sarà, "ma solo per due tre mesi, il tempo di fare i lavori". Il luogo di destinazione però è ancora ignoto: nei corridoi del Comune le voci parlano di San Pietro Intrigogna, della zona industriale o come terza ipotesi l'area di Vicenza est dove sorgerà il nuovo stadio. Gli stessi nomadi non ne sanno nulla: "Non abbiamo ancora fatto alcun sopralluogo, in nessuna area - commenta Davide Casadio, associazione Sucar Drom - certo, sarebbe meglio portar via queste famiglie da lì. Quella di via Cricoli è un'ex discarica ".

Dello spostamento temporaneo del campo si è parlato anche in consiglio comunale, venerdì. Di fatto c'è un'insolita convergenza di opinioni fra l'opposizione di centrodestra e i rappresentanti delle famiglie nomadi (30 famiglie, cento persone, per lo più di etnia sinta), limitatamente a quel riguarda l'area: tutti sono infatti d'accordo che non è adatta, e che gli attuali abitanti dovrebbero essere spostati in modo permanente. "Sarebbe meglio portarli via da lì. La realtà è che i sinti sono stati messi in un posto che una volta era un deposito rifiuti - commenta Casadio - il primo problema da superare però è la xenofobia, i vicentini superino i muri che ci sono. E' un vero peccato che il progetto delle micro-aree sia stato accantonato. Circa lo spostamento, comunque, noi non abbiamo avuto ancora nessuna comunicazione precisa dal Comune sulla zona che dovrebbe temporaneamente ospitare le famiglie: speriamo ci sia il massimo dialogo possibile". Patrizia Barbieri (Lega Nord) insiste sulla necessità di impiegare al meglio i fondi ministeriali disponibili. "I nomadi vanno spostati in area periferica proprio come trasferimento - osserva la consigliera comunale - il Comune si spenda per impiegare i soldi stanziati da Roma in tal senso: sappiamo tutti che la zona di via Cricoli è "illegittima", visto che è a rischio alluvione, ed è pericolosa perché lì passa il gasdotto.

Investire in quello spazio significa buttare via dei soldi statali e non risolvere il problema". Critico anche Valerio Sorrentino (Pdl) che rimarca come "l'amministrazione cerchi di dare le notizie più scomode ad agosto. Comunque, aspettiamoci una ribellione a questa decisione: non ci sono zone cittadine individuabili che possano ospitare i nomadi. Come minimo, devono individuare una zona extra cittadina, lontana dai centri residenziali ". Il consigliere Marco Zocca, dello stesso partito, a sua volta, lunedì mattina, chiederà di "conoscere con urgenza le aree individuate". L'assessore Giovanni Giuliari ribadisce che il trasferimento sarà a termine, e manifesta tranquillità. "Stiamo aspettando che i tecnici relazionino alla giunta sull'area individuata - precisa -. Fra poco inizieremo la concertazione sia con le famiglie vicentine che con i nomadi, che saranno spostati per due o tre mesi. Ricordo che la riqualificazione del campo Cricoli è stata predisposta dallo stesso ministero degli Interni che chiede espressamente di mettere in sicurezza questi spazi". E ancora: "Per l'inverno ci auguriamo che il campo di via Cricoli sia pronto - conclude l'assessore -: certo, non ci staranno tutti di nuovo lì dentro. Vediamo quali altre soluzioni trovare, magari qualcuno starà in appartamento, come già succede. Gli altri rispetteranno tutte le norme in vigore, dalla fedina penale pulita al pagamento delle bollette".

Andrea Alba - 25 luglio 2011