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Cooperativa Rom 1995 non demorde e attende risposte
Di Fabrizio (del 21/07/2011 @ 09:53:31, in lavoro, visitato 952 volte)

Segnalazione di Alberto Maria Melis

MODAFFERI: "VORREMMO TORNARE A GARANTIRE CONTINUITÀ LAVORATIVA"

Reggio Calabria - Non disperdere il patrimonio di competenze acquisite nel settore della raccolta dei rifiuti solidi ingombranti, la preziosa esperienza di integrazione lavorativa dei Rom a Reggio Calabria, il modello virtuoso, primo a Reggio, di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla ndrangheta. Questo l'appello lanciato da tempo dalla cooperativa Rom 1995 guidata da Domenico Modafferi ad Istituzioni e cittadinanza quando, lo scorso anno non fu prevista la condizione di subappalto dello smaltimento dei rifiuti ingombranti nell'ultimo bando indetto dal comune di Reggio Calabria.

Rassicurazioni furono rivolte e adesso, che non si riesce più a garantire la continuità lavorativa di prima, sarebbe tempo di rassicurazioni concrete e di risposte. Qualche spiraglio si è aperto nei mesi scorsi con due delibere, concretizzatisi poi in convenzioni, dell'allora Giunta comunale Raffa, nelle quali l'esecutivo comunale di Reggio rispondeva solo in parte alle promesse formulate in più occasioni in passato. Si tratta dell'impegno di affidare il servizio di sgombero di uffici comunali o di competenza comunale, tra cui anche quelli giudiziari, ossia il servizio di raccolta e smaltimento di componenti di arredo fuori uso. Contratto sottoscritto che ha lavoro, pur se occasionalmente, ai 18 dipendenti della cooperativa per un mese circa. Si tratta di una situazione ancora afflitta da precarietà, atteso che sono gli uffici comunali a dover avanzare una richiesta affinché si possa lavorare. L'altra delibera, invece, attiene alla specializzazione dell'isola ecologica che attende di diventare punto di conferimento di rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche (RAEE) provenienti da rivenditori e commercianti.

La cooperativa Rom 1995, comunque, ha compiuto passi importanti non solo dal punto di vista dei servizi erogati alla cittadinanza ma anche sotto il profilo della dimensione educativa cui da sempre aspirava con l'apertura alle scuole e alle giovani generazioni affinché conoscessero questo modello di integrazione sociale e lavorativa e di sostenibilità ambientale e questa esperienza di restituzione alla collettività di un bene sottratto a famiglie dedite al malaffare.

Dunque sottoscritto a marzo un accordo con l'assessorato all'Ambiente della Provincia di Reggio Calabria, retto da Giuseppe Neri, per favorire l'informazione in materia di educazione ambientale. La cooperativa dunque ha avviato una fruttuosa collaborazione con il Laboratorio territoriale di Educazione ambientale della Provincia di Reggio Calabria. Il protocollo d'Intesa siglato impegna alla realizzazione congiunta del progetto “La tutela dell'ambiente attraverso un percorso di integrazione sociale”, finanziato dalla Provincia e che contempla diversi ambiti: il rafforzamento delle attività della stessa cooperativa mediante una migliore gestione ambientale dei cicli lavorativi e un aumento della sicurezza per i lavoratori; la collaborazione della Cooperativa sociale Rom 1995 con il Laboratorio territoriale di educazione ambientale della Provincia di Reggio Calabria per le attività di formazione rivolte ai cittadini ed alle scuole del territorio provinciale ed all'aggiornamento periodico del sito istituzionale “infea.provincia.it” con contributi in tema di riciclo e recupero dei rifiuti e di sviluppo sostenibile; l'attuazione, all'interno della propria sede, ospitata all'interno di un bene confiscato alla 'ndrangheta percorsi informativi e visite guidate rivolte a gruppi di cittadini e a scuole del territorio.

Un riconoscimento importante alla cooperativa Rom 1995, solo un altro passo verso quella rinascita che da tempo si auspica, affinché le buone prassi non vadano disperse ma tutelate e diffuse.

Anna Foti - Lunedì 18 luglio 2011 Ore 15:01