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Campo Cricoli, trasloco vicino
Di Fabrizio (del 20/07/2011 @ 09:03:07, in casa, visitato 1173 volte)

Il giornale di Vicenza 19/07/2011 NOMADI. L'assessore Giuliari ha chiesto ai tecnici del Comune di individuare un'area adatta (notizie precedenti NDR)

Il campo nomadi di via Cricoli

Il recente sequestro di un terreno agricolo in via Mantovani da parte della polizia locale di Vicenza, e i dubbi conseguenti che fosse destinato a diventare un campo nomadi, hanno riportato alla ribalta la questione dell'ospitalità alle famiglie Sinti e Rom che vivono nel capoluogo.

Si torna a parlare, in particolare, della riqualificazione dei campi di via Cricoli e di via Diaz, dove vivono rispettivamente una trentina e una decina di famiglie. Il Comune ha ricevuto un finanziamento ministeriale di 400 mila euro per i lavori, che naturalmente potranno essere avviati solo dopo che le famiglie verranno temporaneamente spostate in un altro luogo.

«Sto aspettando una proposta da parte della struttura comunale - spiega l'assessore Giovanni Giuliari - che suggerisca una soluzione, cioè un'area dove accogliere le famiglie in via temporanea. Una cosa del genere è già stata fatta quand'era assessore Sante Sarracco, allora venne utilizzata l'area in via Cairoli dove ora c'è il parcheggio». Dopo la riqualificazione, il campo di via Cricoli sarà necessariamente più piccolo «e non può essere altrimenti - dice Giuliari - altrimenti rischiano di cadere nel fiume. Alcuni nuclei hanno già trovato collocazione in un'abitazione, vedremo al momento come risolvere la cosa». L'assessore sottolinea il positivo percorso fatto con le famiglie: «Abbiamo fatto installare, e ringrazio Aim per la collaborazione, dei contatori dell'energia elettrica, uno per ciascun nucleo, in modo che ciascuna famiglia paghi ciò che è giusto. Abbiamo fatto degli incontri per dare le opportune istruzioni. Non solo: ci sono stati due inserimenti lavorativi di giovani Sinti in aziende, stanno andando molto bene. Collaboriamo con scuole e volontari per seguire i bambini, anche dal punto di vista igienico. Con le famiglie del campo abbiamo fatto un patto: basta atti contro la legge. Lo stanno rispettando. Mi aspetto che ci siano polemiche - conclude Giuliari - ma vogliamo che la nostra sia la città dell'accoglienza».

G.P.