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USA
Di Fabrizio (del 03/04/2011 @ 09:16:53, in media, visitato 2840 volte)

Da Czech_Roma

Da Artists Initiative against Romaphobia and Antitziganism a:

Ms. Abbe Raven
CEO of A&E Network
235 East 45th Street
New York NY 10017

16 marzo 2011

Venerdì 11 marzo 2011, veniva trasmessa da A&E Network la puntata di Criminal Minds intitolata Bloodlines.

La storia di quest'episodio narra di come una famiglia di zingari rapisce due giovani ragazze di 10 anni, volendo che una di loro sia la sposa del loro figlio. Gli zingari tagliano la gola dei genitori, ed apprendiamo attraverso l'inchiesta che il ragazzo è stato costretto ad uccidere uno dei genitori seguendo le istruzioni dategli da suo padre. Questo è considerato un "rito di passaggio" dall'adolescenza all'età adulta. In seguito al ragazzo viene insegnato dai genitori come rubare da un manichino con appese delle campanelle, ed il pubblico viene informato da "esperti detective" che questo è il test delle sette campanelle, un metodo zingaro adoperato per insegnare il borseggio ai bambini. Mentre il ragazzo si impratichisce, la prima ragazza viene sequestrata. Il padre decide di ucciderla. Sua moglie gli ricorda che loro non uccidono le bambine. Mentre continua la puntata, gli "esperi detective" spiegano che "molti Rom si guadagnano da vivere come ladruncoli" assieme ad altre dichiarazioni basate su convinzioni razziste e stereotipate. Alla fine, viene rivelato che ci sono numerose famiglie zingare che vivono negli Stati Uniti, uccidendo genitori e rapendo le loro figlie. La scena finale dello spettacolo mostra ancora un altro ragazzo di dieci anni coi suoi genitori, che si preparano ad uccidere un altro gruppo di genitori e rapire la loro figlia.

Mentre questo episodio andava in onda, aveva luogo una manifestazione di suprematisti bianchi a Novy Bydzov nella Repubblica Ceca. Manifestazione invocata da un sindaco che afferma "Loro (i Rom) vagabondano per la città, danno fastidio, rubando e violentando. Mentre un cittadino rispettabile, gli zingari seduti pigramente sulle panchine in piazza chiacchierano allegramente."- Prague Daily Monitor, 26 novembre 2010.

Le condizioni dei Rom nella Repubblica Ceca sono spaventose. Sono avvenute sterilizzazioni forzate dagli anni '70 sino almeno al 2007. I bambini rom vengono inseriti in scuole per disabili mentali, anche se hanno un buon punteggio nei test. I Rom hanno fatto causa ed hanno vinto per il diritto di essere istruiti nel sistema scolastico pubblico ceco, ma non hanno ancora il permesso di mettere piede all'interno di una classe regolare. Altrove nell'Unione Europea, ai Rom vengono prese le impronte digitali e fotosegnalati in Italia, una diretta violazione delle normative sui diritti umani stabilite dall'ONU. L'ultima volta che successe, Hitler era al potere ed i Rom venivano spediti alle camere a gas. I Rom vengono deportati da Francia, Italia, Germania, con l'Inghilterra a seguire, anche se hanno vissuti per oltre dieci anni in questi paesi.

Sterilizzazioni forzate, diniego dell'istruzione e del lavoro, presa delle impronte digitali e fotosegnalamenti, queste azioni sono oscene secondo il modo di pensare americano, tuttavia, non ci facciamo caso, perché gli zingari sono davvero sporchi, dopotutto, è così che vengono rappresentati in TV.

Contrariamente alle osservazioni fatte nella trasmissione, la maggior parte dei Rom non ruba. Non negherò che qualcuno lo faccia, ma possiamo indire una gara tra membri che non abbiano mai commesso un crimine? I bambini rom non "nascono per rubare", né i loro genitori glielo insegnano. Il manichino con le campanelle è una creazione di Victor Hugo per il suo romanzo "Il Gobbo di Notre Dame".

Ai bambini rom in Europa viene negata un'istruzione che li aiuti ad uscire dalla povertà. I genitori non rubano spose per i loro figli, e non rapiscono i bambini. La trasmissione dice che gli zingari in USA continuano ad uccidere e rapire perché sono nomadi, ma l'85-90% dell'intera popolazione rom si è sedentarizzata. Ma ancora più importante, per i Rom il crimine di omicidio non solo è considerato atroce, ma chi lo commette viene espulso dalla società.

I politici europei offendono i Rom e li usano come capro espiatorio, sostenendo che sono responsabili degli alti tassi di criminalità, delle cattive condizioni economiche e della maggior parte dei mali sociali. Ma ancora rifiutano di attuare i piani dell'Unione Europea per l'inclusione rom ed ignorano i regolamenti UE sul trattamento delle minoranze entro i confini UE. Usando queste tattiche, i politici in Europa garantiscono il continuo delle persecuzioni, delle discriminazioni e l'uccisione dei Rom negli anni a venire.

La dichiarazione di intenti della vostra azienda recita riguardo all'ambiente di lavoro:

Crediamo che i nostri, prodotti e servizi siano soltanto buoni come la gente che li crea. Perciò, abbiamo un impegno verso alti valori etici e per creare un ambiente di lavoro dove i dipendenti siano incoraggiati a lottare per l'eccellenza professionale. La diversità della nostra forza lavoro gioca un ruolo sempre più importante nell'incontrare questo impegno. Le diversità vanno oltre razza, colore, credo od orientamento sessuale. Diversità che è la combinazione di tratti e caratteristiche che rendono ciascuno di noi unico e che ci porta assieme a raggiungere i nostri obiettivi. Diversità significa rispetto, apertura, innovazione e conoscenza. E' quello che facciamo nel nostro business.

Ora vi chiediamo di difendere ciò che pretendete di abbracciare. Non vi chiediamo di cancellare lo show,solo di ritirare quell'episodio. Promuove il razzismo e gli stereotipi, che mantengono i Rom tanto negli Stati Uniti che in Europa in perpetua povertà e persecuzione.

Firmato congiuntamente da:

  • Maurizio Cimino, photographer, Italy
  • Irina Costache, academic, Central European University, Romania
  • Ciuin Ferrin, writer and lead researcher for O Porrajmos Education Society, USA
  • Els de Groen, writer, poet, former MEP, Netherlands
  • Simina Guga, Romani activist, Romania
  • Bajram Haliti, President of the "Journalism-informative agency of Roma", Serbia
  • Dr. Ian Hancock, Director of The Romani Archives and Documentation Center, Commissioner in the State Holocaust and Genocide Commission, USA
  • Max Heijndijk, photographer, Netherlands
  • Nada Kokotovic, Film and Theatre Director, Choreographer, Germany
  • Roxana Marin, United States Visitors' Program alumna and President of the Centre for Action and Responsibility in Education, Romania
  • Valery Novoselsky, editor of the Roma Virtual Network, RVN, Israel
  • Viola Hinz-Hassan Pour Razavi, dancer, Germany
  • Niko Rergo, researcher, teacher, lawyer, writer, Ukraine
  • Anouk Sluizer, new media and film maker, Netherlands
  • Hans Wahler, sculptor, restorer, architect, teacher, photographer, Greece