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Comunicato stampa di Fondazione Anna Ruggiu
Di Fabrizio (del 12/09/2010 @ 09:08:51, in Italia, visitato 1612 volte)

Segnalazione di Alberto Maria Melis

Fondazione Anna Ruggiu onlus COMUNICATO STAMPA

Cagliari 10 settembre 2010, Proprio mentre il Parlamento europeo approvava una mozione di censura contro le espulsioni dei rom messe in atto da parte del Governo francese e ribadiva, così, anche la censura contro la politica adottata dal Governo italiano, le forze dell'ordine di Cagliari facevano irruzione nel campo "nomadi" di Cagliari e prelevavano due giovani rom, un uomo ed una donna. Il primo è stato rilasciato la sera con l'intimazione di lasciare l'Italia entro 5 giorni. La seconda, essendo già stata destinataria di un foglio di espulsione, è stata processata per direttissima. La causa è stata rinviata e proseguirà il prossimo lunedì 13 dopo che il P.M. ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione. Se, di per sé, è criticabile la cieca politica di espulsione adottata dalle autorità, il caso in esame, per la sua particolarità, risulta addirittura paradossale.

Laura e Zagor, infatti, sono due giovani entrambi nati e sempre vissuti in Sardegna (ad Olbia e Cagliari), con la fedina penale pulita, che non sono mai stati in nessun altro paese e non conoscono altra lingua che l'italiano ed il romané, (la loro lingua materna).

Secondo il provvedimento delle autorità italiane, dovrebbero uscire dal paese per recarsi non si sa dove, in un luogo che non hanno mai visto dove si parla una lingua che non conoscono, senza il minimo mezzo di sussistenza.

La situazione appare paradossale anche per il fatto che entrambi i giovani, sono stati a lungo regolarmente presenti nel comune di Cagliari in carico ai rispettivi genitori e regolarmente iscritti all'anagrafe. Hanno perso tale condizione solo perché è cambiata la posizione giuridica dei genitori o per inadempimenti meramente burocratici, come la mancanza di presentazione di istanza entro i termini previsti dalla legge.

L'espulsione e la condanna, accompagnata dall'espulsione, costituiscono un atto di inaudita violenza che offende la dignità delle persone ed i fondamentali diritti umani che la nostra Costituzione riconosce a tutte le persone indipendentemente dalla cittadinanza, anche se presenti irregolarmente nel territorio.

La stessa Corte Costituzionale, peraltro, ha sempre invocato il rispetto del principio di ragionevolezza e di proporzionalità nell'applicazione delle norme.

A nessuna persona di buon senso può apparire ragionevole l'espulsione (verso un ignoto inimmaginabile e terribile) di due giovani che sono nati e da quasi trent'anni vivono in Sardegna senza che possa essere loro addebitata alcuna colpa.

Facciamo appello al rispetto dei diritti fondamentali, alla ragionevolezza ed al buon senso di chi è preposto al rispetto della legalità, per evitare atti che costituirebbero una macchia per la nostra cultura giuridica e per la nostra comunità.

La Fondazione si rivolgerà a tutte le autorità competenti ed invita tutti i sinceri democratici a mobilitarsi per evitare questo grave atto possa essere portato a compimento.

Il presidente: Gianni Loy
Gloy@unica.it
Tel. 3207232122